Hogwarts - Sotterranei
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  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Daenerys_Martin




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  • Daenerys_Martin

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 9
    Galeoni: 49
       
       

    [Laboratorio di Pozioni - Ore 11:00]


    *L'aggettivo per quell'ultimo periodo era, secondo la Martin, noioso. Tutto era abbastanza piatto, abitudinario. Doveva ammettere che da una parte era stata lei a voler tramutare in quel modo la sua realtà, per poterla più facilmente controllare. D'altra parte era una ragazza troppo intelligente per non necessitare di stimoli dall'esterno. L’insegnamento non le era certamente sufficiente, così come non lo era osservare gli studenti del castello e i suoi colleghi vivere pacificamente le loro vite. Pochi di loro le parevano degni di attenzione, lei che rimaneva sempre nel piedistallo che si era autonomamente eretta. Nemmeno l'idea del suo compleanno, che sarebbe stato da lì a pochi giorni, la esaltava particolarmente. Non era mai stato un giorno particolarmente felice, di quelli con festoni, torte e candeline che aumentano anno dopo anni, una famiglia che ti circonda di auguri e affetto. I compleanni di Daenerys erano stati spesso solo una stanza con regali da scartare. Pacchi immensi che non potevano certo colmare vuoti altrettanto grandi.
    Quella mattina avrebbe tenuto, insieme alla sua collega Yasmine Holmes, insegnante di pozioni, un’esercitazione combinata delle due materie. Ecco perché in quel momento si trovava nell’aula della sua collega. Yasmine ancora non c’era, ma non perché fosse in ritardo, al contrario era Daenerys ad essere arrivata prima. Aveva appositamente chiesto alla Holmes che, vista la prima mantica che sarebbero andati ad affrontare, i calderoni da usare fossero solo in rame.
    Proprio qualche giorno prima, sulle bacheche delle quattro sale comuni, erano stati affissi gli avvisi che comunicavano di quell’esercitazione combinata.*

    Citazione:
    Si avvisano gli studenti che martedì 16 gennaio, alle ore 11:00, presso il laboratorio di Pozioni si terrà l’esercitazione combinata tra Divinazione e Pozioni.

    Daenerys Martin & Yasmine Holmes

    *Nell’attesa che anche la sua collega e i studenti facessero il loro ingresso in aula, la giovane professoressa passò svariati minuti a leggere una pergamena scritta da lei stessa riguardo l’esercitazione. Quando la sua lettura terminò, annuì con soddisfazione; le era venuto un dubbio poco prima, proprio circa una delle due pratiche divinatorie che avrebbe spiegato ai suoi alunni, ma ci volle poco perché se lo togliesse. Daenerys alzò lo sguardo verso la pendola dell’aula.*


    Tra poco dovrebbero iniziare ad arrivare.

    *Il massiccio camino di pietra scoppiettava deciso, impegnato a dare il massimo per contrastare il freddo dell’inverno, e potendo vantare di un discreto successo: l’atmosfera all’interno della stanza era perfetta e dava anche un senso di relax che sarebbe servito sicuramente a far concentrare maggiormente i studenti.*



    Benvenuti alla prima esercitazione combinata tra Divinazione e Pozioni. Potete iniziare a descrivere il vostro arrivo in aula fin da subito. Ricordo che in GdR l'esercitazione durerà due ore mentre nella realtà la role scadrà alle 23.59 del 20/01.
    Buona esercitazione!

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  • Jeiden_Hatwood

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 6
    Galeoni: 1014
       
       

    *sistematicamente Jey aveva riordinato i suoi appunti, la sua meticolosità lo precedeva in diverse sue azioni.
    Si sentiva spesso estraniato da tutti solo perché forse il suo egocentrismo lo precedeva in quasi ogni sua singola azione.
    Si avviò lungo i corridoi, con passo lento per via dell'orario, mani ben salde in tasca e tracolla a penzoloni..si chiedeva quando è se, sarebbe stato in grado di dare una svolta alla sua vita, di abolire tanti ostacoli che lo rendevano deliziosamente insopportabile.
    Un piccolo ghigno si dipinse sulle sue labbra carnose, forse neanche lui lo desiderava sino in fondo.
    Giunse di nanzi l'aula per quella lezione combinata senza sapere cosa ci sarebbe stato ad attenderlo, passo velocemente una mano tra i suoi ciuffi per poi varcare la soglia. *

    Buongiorno professoressa

    *Disse con tono piatto per poi prender posto in un baco a metà fila, notò di esser il primo, cosa che lo irritò al quanto, non gli andava giù sentirsi particolarmente al centro dell'attenzione ammenoche non fosse stato lui a desiderarlo.
    Attese in silenzio, tirando fuori i suoi appunti con tanto di piuma e pergamena nuova sperando vivamente di non appisolarsi tra una spiegazione e l'altra.*

  • Alfio_Grasso

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 2
    Galeoni: 272
        Alfio_Grasso
    Corvonero
       
       

    *La recente chiacchierata ai Tre Manici con Elena aveva un minimo riacceso la fiammella dell'interesse nel corpo massiccio di Alfio. Essendo periodo di esami ma soprattutto compiti, il ragazzo non senza vergogna cercava qua e là appunti sulle ultime lezioni. Fu durante questo processo che venne a conoscenza di una lezione congiunta, anzi un'esercitazione, Divinazione-Pozioni. Una combo che magari non rappresentava la perfezione per Alfio - comunque non ancora sicuro delle proprie preferenze - ma che quantomeno stimolava la sua curiosità.*

    Vediamola così: sarà come ricominciare al doppio della velocità. E chissà che non trovi la mia materia preferita.

    *Tutto si sarebbe svolto nell'aula di Pozioni, giù ai sotterranei. Quando anche le ossa del suo corpo confermarono la presenza di umidità nell'aria, l'aula di Pozioni si presentò ai suoi occhi. Con tutto pronto e sistemato per la doppia disciplina, le quattro mura erano diverse, meno cupe ma più misterose. Si rese conto di essere tra i primi, ma si limitò a cenni del capo e saluto circostanziale alla professoressa.*



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  • Freya_Hansen

    Grifondoro Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
    AUROR

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 9
    Galeoni: 2383
        Freya_Hansen
    Grifondoro Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    * Gianna era nel suo dormitorio intenta a prepararsi per l'imminente esercitazione congiunta di Pozioni e Divinazione. Conosceva bene le due docenti stimava molto entrambe ed ora che erano diventate le sue insegnanti non voleva perdersi nemmeno una delle loro esercitazione. Ciò che più la incuriosiva era capire come erano riuscite a combinare le due materie apparentemente molto diverse tra loro. Ma sicuramente avevano trovato un buon modo per far funzionare la cosa. Mise il mantello della sua casata e, presa la cartella nella quale aveva messo delle pergamene e la sua piuma, usci dalla sala comune e si diresse verso i sotterranei nel Laboratorio di Pozioni dove si sarebbe tenuta l'esercitazione. Arrivata davanti all'aula entrò e vide la Professoressa Martin dietro la sua cattedra che aspettava l'arrivo degli studenti e della collega. Avanzò verso di lei e, con un sorriso, disse:*

    Buongiorno professoressa Martin

    * Fece un occhiolino alla docente e guardò i banchi per scegliere un posto dove sedersi. C'erano già due ragazzi che la Grifondoro non aveva mai incontrato prima. Uno era di Serpeverde e, da quel che poteva vedere, era alquanto scocciato di essere li, ma forse era una sua impressione. L'altro ragazzo, un Corvonero, stava sulle sue ma sembrava essere incuriosito. Gianna decise di andasi a sedere vicino al Serpeverde, almeno così potevano stare compatti ed evitare dispersioni. Si rivolse al giovane in modo educato:*

    Ciao, mi siedo qui se non ti dispiace. Sono Gianna Fields, Grifondoro all'ultimo anno.

    * Salutò anche l'altro ragazzo che era poco distante e attese con loro l'inizio dell'esercitazione.*

    @Daenerys_Martin, @Yasmine_Holmes, @Jeiden_Hatwood, @Alfio_Grasso,


  • Daenerys_Martin

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 9
    Galeoni: 49
       
       

    *Piano piano, i studenti iniziarono ad arrivare e ad accomodarsi ai propri posti. Fin da subito riuscì a capire chi aveva meno voglia di essere li, e chi di più. C'era anche Gianna, che subito salutò con un sorriso. Con lei era diverso, fino a un anno prima erano compagne di scuola, seppur di case differenti. C'era un rapporto diverso da quello che aveva con gli altri alunni presenti. Yasmine ancora non era arrivata, ma questo non era un problema per Daenerys, sapeva che se la sua collega faceva ritardo, doveva esserci sicuramente un valido motivo. Quando era ormai arrivato il momento di iniziare, Daenerys prese finalmente parola.*

    Buongiorno a tutti ragazzi e benvenuti alla prima esercitazione combinata tra Pozioni e Divinazione. Vi starete chiedendo come sia possibile far combinare queste due materie tanto diverse, ma credetemi, è più semplice di quanto sembri!

    *L’insegnante di Divinazione tirò fuori la sua bacchetta in ebano, nera come la pece, e la puntò contro i calderoni in rame presenti nella stanza. Con un incantesimo questi si riempirono tutti d’acqua.*


    Spesso, nella Divinazione, usiamo proprio l’acqua per scrutare nel passato, nel futuro, o anche solo per evocare ricordi lontani, questo perché l’osservazione dell’acqua è, in un certo modo, ipnotica. Da molto prima dell’umanità vi era la vita, l’acqua. Simbolo di fertilità, della vita stessa, dell’abbondanza e del cosmo. Nelle pratiche divinatorie relativi ai quattro elementi, l’elemento acqua è quello più chiaro e limpido.
    La tecnica divinatoria per mezzo dell’acqua di chiama Idromanzia, ed è proprio il primo argomento che andremo a trattare in questa esercitazione.
    Prima di passare alla pratica, però, è necessaria un po’ di teoria. Tranquilli, non durerà molto!


    *Sapeva quanto i studenti fossero poco attratti dalla teoria, anche lei quando frequentava ancora la scuola preferiva sempre mettersi subito alla prova, ma molto spesso conoscere anche la storia e maggiori informazioni in più su ciò che si stava affrontando, era quasi del tutto necessario. Se non obbligatorio, visto che erano li proprio per imparare.*

    Si hanno molte tracce documentate dell’idromanzia in Italia, in Grecia e in Asia Minore. Solitamente la pratica si basava sull’osservazione dei movimenti di un oggetto introdotto in una fontana o in uno specchio d’acqua sacra connesso con un luogo di culto. Questo non significa però che non sia possibile praticarla in altri modi; difatti si può operare anche in un lago, in un mare, in un fiume, in un ruscello, in uno stagno, una sorgente, ma per chi non ha l’opportunità di recarsi nei luoghi dove si trovano queste fonti, può comunque servirsi di ciotole, bacinelle, o come nel nostro caso, di un calderone.

    *Mentre parlava, i suoi occhi azzurri scrutavano i studenti. Non poteva ancora dire se l’argomento li stesse annoiando oppure se in qualche modo stava accendendo in loro un po’ di interesse; ovviamente sperava più nella seconda, ma c’era ancora tempo dopotutto. Erano solo all’inizio.*

    L’idromanzia, inoltre, si sviluppa in altrettante mantiche, come ad esempio la Lecanomanzia, metodo praticato dai Babilonesi e dagli antichi Greci con un bacino di metallo in cui si versavano e si agitavano liquidi diversi, solitamente acqua e olio, per trarre dai loro movimenti indicazioni per il futuro. Oppure l’Idatoscopia, divinazione che prevede l'osservazione degli specchi d'acqua per prevedere i cambiamenti climatici.
    Ultima, ma non meno importante, è invece la Pegomanzia. Questa si praticava solitamente nell’acqua delle fontane. Di modi ce ne sono diversi, ma spesso si usa gettarvi delle pietre, per poi osservare i diversi movimenti, oppure dei dadi, dove un solo colpo basta per farsi un'idea del proprio futuro.


    *C’erano ovviamente altre mantiche pratiche che derivavano dall’idromanzia, ma sapeva che se ne avesse dette troppe, i studenti se le sarebbero presto dimenticate.*

    Ora, senza dilungarci troppo sulla teoria, direi che possiamo passare direttamente alla pratica.
    Ho chiesto appositamente che si usassero i calderoni in rame perché, seppur sia possibile fare questa pratica anche con peltro e ottone, dovete sapere che se l’acqua è contenuta in un recipiente in rame, c’è maggiore possibilità di riuscita e sicuramente è un aiuto in più anche per voi, visto che è solo la prima volta che provate questa mantica.


    *Ora era arrivato il momento di spiegare la funzione. Molto più facile di quanto detto prima, non avrebbero usato una delle particolari mantiche aggiunte alla spiegazione, ma semplicemente il modo più comune e più facile dell’idromanzia. Senza troppi indugi sventolò la sua bacchetta e fece apparire davanti ad ognuno di loro una pergamena con su scritti i passaggi.*

    Ecco qui i passaggi per una buona riuscita.

    Citazione:

    1. Stare al buio con la sola luce delle candele;
    2. Posizionarsi davanti al proprio calderone e posizionare lo sguardo sull’acqua;
    3. Chiudere gli occhi, rilassarsi e liberare la mente;
    4. Concentrarsi intensamente su ciò che si sta facendo e e sul contatto che si ha con l'acqua;
    5. Porgere una domanda riguardo esclusivamente il proprio futuro;
    6. Aprire gli occhi e studiare il movimento dell’acqua per leggerne la risposta;

    Movimenti:
    a. Ondulatorio: significa una risposta positiva alla domanda fatta, spesso indica il passagio da un periodo brutto ad un periodo bello;
    b. Concentrico: come se vi aveste lanciato un sasso in mezzo alla ciotola; indica attenzione, sorprese in arrivo sia buone che cattive;
    c. Creazione di un piccolo vortice: se il vortice rotea in senso orario la domanda fatta ha esito positivo, se invece ruota in senso antiorario a esito negativo;
    d. Increspamento dell'acqua: periodo difficoltoso e brutto;
    e. Acqua statica: ovvero avete passato un momento monotono oppure non ha funzionato la divinazione.


    *Disse, per poi ripetere a voce i passaggi scritti, così che potesse essere anche più chiaro. Dopodiché si sentì in dovere di rassicurare i suoi studenti.*

    Ovviamente potrebbe riuscivi al primo colpo come potrebbe anche non succedere. Non dovete subito pensare che non siete capaci o che semplicemente la veridicità della Divinazione è abbastanza discutibile; per quanto in molti pensino male di quest’arte, io stessa posso confermare che è vera, funziona, bisogna solo concentrarsi tanto. Ero come voi un tempo, non ci credevo, eppure guardatemi ora. Ripeto, tanta concentrazione. E’ questo il passaggio più importante!
    Bene, in attesa che anche la professoressa Holmes arrivi e passi alla pozione che affronterete, potete cominciare la divinazione tramite l'acqua!


    *Annunciò con un lieve sorriso, più dolce persino dei suoi stessi soliti sorrisi. In contemporanea diede un colpo di bacchetta, diventò buio, ma in un attimo si accesero le candele, creando l'atmosfera perfetta.*



    Ecco qui, potete fin da subito cimentarvi nella pratica divinatoria, in attesa dell'arrivo della professoressa Holmes con cui affronterete una curiosa pozione. Aggiungo anche che, durante la pratica di Divinazione, siete voi stessi ad autodeterminare cosa accade nel calderone.
    Chi volesse unirsi all'esercitazione può rimediare con il solito modo, cioè indicare di essere arrivati prima dell'inizio della lezione.

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  • Jeiden_Hatwood

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 6
    Galeoni: 1014
       
       

    *ed ecco che il giovane serpeverde finalmente venne destato dai suoi pensieri, causa fu la voce di una ragazza che educatamente prese posto accanto a lui, in un primo momento si limitò a guardarla mentre un piccolo sorriso fece strada tra le sue labbra*

    Nessun problema, accomodati pure, piacere, Jeiden Hatwood

    *Disse il ragazzo ammiccando verso di lei, non ebbe tuttavia modo di sfoggiare una tra le sue migliori arti affabili,che la professoressa prese parola.
    Dal principio una valida teoria su quello che era l'argomento del giorno, stava dando modo di poter fare un po di pratica, fu in quel momento che il giovane Hatwood alzò la mano prendendo parola* .

    Se non le dispiace vorrei provare io professoressa

    *Disse in tono sicuro posizionandosi di nanzi al calderone di rame che per quel tipo di lezione era a dir poco fondamentale. Cercò prima di tutto di liberare ogni tipo di pensiero forviante dalla propria mente la cui riuscita gu dovuta anche dal semi-buio derivato dalla flebile luce delle candele, il suo sguardo vitreo si ipotizzò sull'acqua all'interno del calderone.
    Diversi pensieri presero ad accavallarsi premendo sulle meningi del giovane ragazzo. Prese un bel respiro socchiudendo gli occhi, cercando di instaurare un legame unico tra esso e l'acqua che si trovava a pochi palmi dal suo naso.
    Fu poco dopo che la sua voce riecheggiò nella stanza, una voce sin troppo profonda per la sua età.*

    Sarò in grado di risvegliare la parte più umana di me?

    *Fu solo quando le parole presero forma che si rese realmente conto di cosa avesse realmente pronunciato ad alta voce permettendo a tutti i presenti di sentire. Guardò per un secondo la professoressa assottigliando lo sguardo, era l'acqua che adesso doveva dare le dovute risposte.
    Ecco che il liquido nel calderone di rame prese a vorticare provocando un deciso increspamento dell'acqua.
    Jey sapeva bene cosa significasse, un sorriso stizzito e di rassegnazione prese forma sul suo viso.
    Non poteva pretendere nulla. *

  • Maximum_Pitter

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 1
    Galeoni: 37
       
       

    *Maximum_Pitter arrivando un po prima che iniziasse la lezione salutò la professoressa e si sedette al suo posto. Aspettando che iniziasse la lezione si mise a leggere il libro e disse tra se e se.*

    Non vedo l'ora che inizi la lezione.

    *Detto ciò Maximum continuò a leggere il libro e lesse qualcosa che attirò la sua attenzione e disse alla professoressa:*

    Scusi Professoressa cos'è una mandragola e come si usa per fare une pozione?

    *Detto ciò Maximum aspettò la risposta della professoressa e si rimise a leggere il libro. Aspettando che iniziasse la lezione Maximum si rimise a leggere. E in tanto che leggeva Maximum aspettò che la lezione iniziasse. Continuando a leggere Maximum si mise a tamburellare con le dita una canzone che aveva in mente, ma poi Maximum passo ad un altro libro continuando a tamburellare con le dita la musichetta che aveva in mente. Continuando a leggere il libro e a tamburellare con le dita Maximum si mise a canticchiare la stessa musica che stava tamburellando con le dita.*



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  • Alfio_Grasso

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 2
    Galeoni: 272
        Alfio_Grasso
    Corvonero
       
       

    *La curiosità ovviamente c'era tutta in Alfio. Non era mai stato in quell'aula, o almeno così credeva, e questo la diceva lunga sulla sua performance scolastica fino a quel momento. L'ambiente angusto non gli andava molto a genio, si sentiva oppresso e soffocato. I vari strumenti poi non è che migliorassero la situazione, con certi marchingegni che, molto strani, davano altrettanto strani pensieri.
    Sopraggiunse una Grifondoro, che nel suo mantello svolazzò fino al fianco del Serpeverde, accennandomi un saluto; risposi, a disagio. Non certo lo stesso disagio che portava in corpo il mio confratello sedutosi nei miei pressi: era Maximum, un altro Corvonero che per stazza somigliava molto al giovane italiano. Gli si era seduto accanto, quindi poté assistere da vicino a tutte le domande mitragliate, purtroppo anche senza senso, sulla professoressa Martin.
    Dal canto suo la prof continuava a spiegare l'Idromanzia, ovvero il divinare tramite l'acqua. Per la verità c'erano anche altri modi e proprio uno di questi attirò l'attenzione di Alfio: *

    ...con un bacino di metallo in cui si versavano e si agitavano liquidi diversi, solitamente acqua e olio, per trarre dai loro movimenti indicazioni per il futuro...

    *Il ragazzo ci pensò un attimo, poi chiese*
    Sc..scusi, professoressa. Quello che ha descritto, con acqua e olio, sembra un vecchio metodo usato dalle mie parti per scacciare il malocchio..o così dicono.

    *La risposta fu esaustiva, poteva eventualmente informarsi meglio dopo; ma aveva trovato una cosa interessante alla prima occasione, buon segno. Cominciò a prendere appunti sulle varie metodologie e forme di Idromanzia, fino a quando non arrivò la prova materiale, pratica.
    Più o meno tutti contemporaneamente si misero fronte al calderone pieno d'acqua. Alfio fissò il liquido, prese aria, chiuse gli occhi...ma faticò terribilmente a prendere la concentrazione. Ripensava ai vari fallimenti degli ultimi mesi e la cosa ovviamente non aiutava. Riprovò, con il medesimo risultato. La terza prova venne disturbata da una voce grave, che attirò l'attenzione di tutta l'aula; si trattava del Serpeverde - manco a dirlo, perso nella sua pozza d'acqua. Alfio avrebbe riprovato altre due volte, senza successo. Ma almeno anche senza preoccupante vocione.*

    @Daenerys_Martin, @Gianna_Fields, @Maximum_Pitter, @Jeiden_Hatwood,




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  • Freya_Hansen

    Grifondoro Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
    AUROR

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 9
    Galeoni: 2383
        Freya_Hansen
    Grifondoro Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    * La professoressa Martin salutò e rivolse un sorriso alla Grifondoro la quale ricambiò. Poi quel ragazzo Serpeverde la gardò e con un sorrisiono che si faceva largo sul suo volto le disse che poteva sedersi senza problemi e aggiunse di chiamarsi Jeiden. Gianna in tutta risposta sorrise al ragazzo pensando che alla fine la sua maschera da tipo burbero e tenebroso era solo quella: una maschera. Prese posto vicino a lui. La professoressa prese la parola e disse loro che in quela esercitazione avrebbero parlato dell'Idromanzia, la pratica divinatoria che utilizza l'acqua. Parlò un poì delle origini di questa tecnica e citò anche altre pratiche: Lecanomanzia, Idatoscopia, Pegomanzia tutte aventi a che fare sull'osservazione del'acqua e nel cercare di ricavarne risposte. Gianna cercava di prendere appunti, almeno avrebbe appreso qualcosa. La Divinazione non era tra le sue materie preferite, doveva ammetterlo, non era mai riuscita a prevedere niente di niente.....forse non aveva quel dannato occhio interiore! Non lo sapeva ma aveva deciso di dare il massimo nella prima esercitazione delle sue amiche, non voleva fare figuracce. Poi la Professoressa, dopo quella breve ma obligatoria spiegazione teorica, decise di passare alla pratica. Avevano dei peltri in rame e la docente speigò che con quel materiale sarebbe stato per loro più facile riuscire nella partica divinatoria essendo la prima volta e Gianna, in mente sua, fu grata per questa rivelazione. Poi fece comparire davanti ad ogni studente una pergamena con dei passaggi chiari per la buona riuscita, o almeno sperava, della pratica. Jaiden si offrì subito volotario e fu uno dei primi a guardare dentro il peltro. Gianna e gli altri ragazzi lo seguirono a ruota. *

    Speriamo bene!

    * Disse a bassa voce. Si mise di fronte al suo calderone e guardò l'acqua così come dicevano le indicazioni. Prese un bel respiro e chiuse gli occhi cercando di liberare la mente da ogni tipo di pensiero, sia stato esso positivo o negativo. Si concentrò su quel momento, sull'acqua almeno ci provava. Nel passo successivo le si chiedeva di porre una domanda all'acqua circa il futuro....Gianna ci pensò attentamente. Non aveva mai pensato realmente a cosa avrebbe voluto sapere in anticipo sul suo futuro e nemmeno credeva possibile avree una risposta cerca. Ma la professoressa diceva che era possibile e Gianna si fidava di lei. Pensò a qualcosa che poteva interessarle sapere e, visto che non voleva che tutta la classe sentisse, formulò la domanda nella sua mente ma qualcosa fece cadere tutta la sua concentrazione. Sentì il Jeiden dire:*

    Sarò in grado di risvegliare la parte più umana di me?

    * Forse, dall'espressione che aveva assunto dopo aver riaperto gli occhi per osservare l'acqua, non si aspettava di aver pronunciato la domanda a voce alta permettendo a tutta la classe di sentire. Gianna era vicino a lui quindi pote' vedere che l'acqua tendeva ad incresparsi. Questo voleva dire "periodo difficoltoso e brutto"! Sul volto di Jeiden si dipinse un'espressione rassegnata, probabilmente ciò che aveva avuto come risposta non l'aveva sorpreso. A Gianna venne spontaneo poggiargli una mano sulla spalla mentre aggiungeva sottovoce per farsi sentire solo da lui:*

    Sono sicura che le cose andranno bene per te! Riprova di nuovo può essere che tu abbia saltato qualche passaggio!

    * Disse sorridendo e strizzando l'occhio al giovane per poi continuare a concnetrarsi sul suo calderone. Vedendo ciò che era appena successo al ragazzo, decise che ogni domanda era superflua. C'erano molte cose che avrebbe voluto sapere sul suo futuro come, ad esempio, se sarebbe mai riuscita a diventare un Auror ma decise di scoprirlo stada facendo. Pose l'unica domanda che davvero aveva importanza. "Il mio futuro sarà felice e sereno?" perchè è quello che più era importante. Voleva essere felice, godersi la vita con serenità senza rimoris, rimpianti, paure. Voleva essere felice! Ne aveva bisogno. Aprì gli occhi e guardò l'acqua speranzosa. L'acqua fece qualche movimento ma era talmente lieve che sembrava ondulatorio o anche leggermente increspato. Non riusciva a capire bene. Ma non si aspettava nemmeno la riuscita della pratica visto che lei non era brava in quella materia. Ma sul suo volto comparve un sorriso. Anche se non si capiva bene, aveva visto l'acqua muoversi e questo voleva dire che era riuscta a produrre qualcosa e poteva ora credere che la Divinazione non era poi una materia falsa fondata su credenze o bugie. Qualcosa si poteva intravedere scrutando il futuro attarverso gli elementi. Per Gianna quel giorno fu una vera rivelazione, poteva finalmente rivalutare l'idea che aveva della Divinazione. E, in ogni caso, quella domanda che aveva posto secondo la sua interpretazione si sarebbe verificata, se non completamente almeno in parte, o questo era quello che volveva credere.*

    @Daenerys_Martin, @Yasmine_Holmes, @Jeiden_Hatwood, @Alfio_Grasso, @Maximum_Pitter,


  • Elisabeth_Boleyn

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 616
       
       

    *Elisabeth corse a perdifiato per arrivare in tempo all'esercitazione di Divinazione e Pozioni, la giovane Corvonero aveva completamente dimenticato l'appuntamento nel laboratorio della professoressa Holmes e quando aveva guardato il suo promemoria si era accorta di essere già immancabilmente in ritardo.
    Arrivata davanti all'aula bussò con fare timido, timorosa di interrompere la lezione, ma entrando si rese conto che mancava all'appello la docente di Pozioni, mentre la professoressa Martin aveva già preso posto, pronta ad iniziare. Elisabeth lanciò uno sguardo ai suoi compagni, già presenti e seduti ai loro posti: intravide Jaiden Hatwood, un giovane Serpeverde conosciuto ai Tre Manici di Scopa, Gianna Fields, una Grifondoro che aveva avuto il piacere di incontrare durante l'ultima partita di Quidditch e infine Maximum e Alfio, due Corvonero come lei.*

    Buongiorno Professoressa Martin, tutto bene?

    *La Corvetta salutò la docente e andò ad accomodarsi nel primo posto libero, salutando poi i conoscenti.*

    Buongiorno a tutti! Spero di non essermi persa nulla...

    *Fece appena in tempo a terminare la sua frase che la docente prese parola, iniziando a spiegare l'argomento dell'esercitazione: avrebbero unito Divinazione e Pozioni per avere una visione del futuro attraverso l'Idromanzia.
    L'insegnante spiegò al meglio la nuova pratica, spiegando i movimenti da utilizzare e gli strumenti indispensabili per la buona riuscita dell'esercizio.*

    Citazione:
    1. Stare al buio con la sola luce delle candele;
    2. Posizionarsi davanti al proprio calderone e posizionare lo sguardo sull’acqua;
    3. Chiudere gli occhi, rilassarsi e liberare la mente;
    4. Concentrarsi intensamente su ciò che si sta facendo e e sul contatto che si ha con l'acqua;
    5. Porgere una domanda riguardo esclusivamente il proprio futuro;
    6. Aprire gli occhi e studiare il movimento dell’acqua per leggerne la risposta;

    Movimenti:
    a. Ondulatorio: significa una risposta positiva alla domanda fatta, spesso indica il passagio da un periodo brutto ad un periodo bello;
    b. Concentrico: come se vi aveste lanciato un sasso in mezzo alla ciotola; indica attenzione, sorprese in arrivo sia buone che cattive;
    c. Creazione di un piccolo vortice: se il vortice rotea in senso orario la domanda fatta ha esito positivo, se invece ruota in senso antiorario a esito negativo;
    d. Increspamento dell'acqua: periodo difficoltoso e brutto;
    e. Acqua statica: ovvero avete passato un momento monotono oppure non ha funzionato la divinazione.


    *Elisabeth prese appunti, scrivendo tutto ciò che l'ex Serpeverde diceva, per evitare di perdere dei passaggi fondamentali sapendo che da li a poco avrebbero dovuto mettersi in gioco con la pratica.*

    Ovviamente potrebbe riuscivi al primo colpo come potrebbe anche non succedere. Non dovete subito pensare che non siete capaci o che semplicemente la veridicità della Divinazione è abbastanza discutibile; per quanto in molti pensino male di quest’arte, io stessa posso confermare che è vera, funziona, bisogna solo concentrarsi tanto. Ero come voi un tempo, non ci credevo, eppure guardatemi ora. Ripeto, tanta concentrazione. E’ questo il passaggio più importante!
    Bene, in attesa che anche la professoressa Holmes arrivi e passi alla pozione che affronterete, potete cominciare la divinazione tramite l'acqua!


    *Elisabeth era piuttosto timorosa di eseguire le pratiche di Divinazione, non avrebbe voluto avere rivelazioni fondamentali del suo futuro. Si fecero avanti Jaiden ed Alfio, ed Elisabeth, vedendo gli scarsi risultati dei primi tentativi pensò di non aver nulla di cui preoccuparsi.
    Alzò la mano e, ad un cenno della professoressa, si avvicinò al calderone.

    La Corvonero chiuse gli occhi e concentrandosi porse la domanda in modo silenzioso... aprì gli occhi per osservare l'acqua nel recipiente e le sfuggì un sospiro deluso quando il liquido non fece il minimo movimento. Da ciò che l'insegnante aveva spiegato, probabilmente la Divinazione non aveva funzionato.
    La ragazza tornò al suo posto, attendendo che la lezione procedesse.*




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  • Kribja_Armstrong

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 1643
       
       

    [Spogliatoi di Quidditch - Ore 10:30]


    *Avere parte della mattinata libera da impegni scolatici lasciava libero spazio agli studenti per recuperare ore di sonno oppure rimettersi in pari con compiti e lezioni. Nessuno aveva pensato di sfruttare quella pallida mattina di Dicembre per esercitarsi a scovare ed afferrare il piccolo e sfuggente Boccino d'Oro: tutti tranne la diciassettenne Kribja Armstrong che, verso le sette aveva lasciato il suo confortevole letto in cima alla Torre di Corvonero e dopo una frugale colazione in Sala Grande aveva lasciato il calore del castello di Hogwarts per dirigersi nel campo ovale ed allenarsi nel suo ruolo di Cercatrice a cavallo della scopa, incurante del freddo invernale.
    L'allenamento , però, aveva avuto breve durata perché, da brava Corvonero, non avrebbe mai trascurato la propria istruzione magica a favore di altre pratiche, soprattutto in quanto quello era l'ultimo anno che frequentava ad Hogwarts ed incombevano su di lei e su tutti gli studenti del settimo anno i temuti M.A.G.O.
    L'esercitazione combinata di Divinazione e Pozioni si teneva nell'aula di quest'ultima materia quindi nei gelidi sotterranei del maniero, per cui, data la vicinanza con il campo di Quidditch, la Armstrong dopo aver fatto una bella doccia calda aveva recuperato i propri averi e si era diretta spedita verso l'ingresso del castello, contenta di aver avuto un pò di tempo da dedicare a se stessa ma ancora più entusiasta di vedere come le docenti avrebbero combinato gli insegnamenti di quelle materie così diverse tra loro.*

    [Laboratorio di Pozioni - Ore 11:00]


    *La solita umidità penetrava nelle ossa della giovane così come le goccioline condensate di acqua scivolavano sulle solide pareti dei corridoi, almeno finché non mise piede nel laboratorio, colmo di pregnanti odori non sempre piacevoli. Nell'aula, oltre ai soliti calderoni già predisposti sui banchi piazzati ad equa distanza tra loro, erano presenti la docente Martin (che Kribja salutò con un reverenziale buongiorno seguito da un cenno del capo) ed altri due studenti che la ragazza non conosceva forse perchè di anni totalmente diversi. Senza troppe cerimonie Kribja si accomodò all'ultimo banco e, nascosta dal calderone, cominciò a rileggere gli appunti che aveva preso durante le lezioni precedenti sia di Pozioni che di Divinazione, passando da un'argomento all'altro. L'esercitazione non era ancora cominciata quindi poteva permettersi di portare alla mente i vari argomenti già affrontati.
    Se Pozioni era sempre stata una materia che l'affascinava in modo incredibile, seppure non eccellesse in essa, con Divinazione le storia era completamente diversa. La pratica dell'ottenere informazioni scrutando passato, presente e futuro non le era piaciuta granché all'inizio, prediligendo materie come l'Aritmazia o Antiche Rune, eppure ad inizio anno non aveva esitato a partecipare alla prima lezione tenuta dall'ex Serpeverde Daenerys Martin, nonostante lo scetticismo. Terminata l'ora in cui l'argomento cardine era stata la Sticomanzia, la Armstrong aveva dovuto rivalutare completamente il suo modo di vedere la Divinazione: con un saggio connubio tra storia ed arti divinatorie la bionda professoressa aveva reso ogni parola che usciva dalla sua bocca incredibilmente affascinante ed interessante. Come spesso capitava il modo di insegnare una materia poteva completamente stravolgerne l'interesse da parte degli studenti.

    A distogliere la Corvonero dal suo improvvisato ripasso ci pensò proprio la Docente dando inizio all'esercitazione. Levati gli occhi verso la figura bionda si rese conto che altri studenti avevano fatto il loro ingresso in aula, tra cui Gianna Fields ed Elisabeth Boleyn, due ragazze che ben conosceva e che avrebbe voluto sentir arrivare così da salutarle per bene.*

    Avrò modo di salutarle dopo la lezione!

    *Pensò prima di dedicare la sua completa attenzione alle parole della Professoressa impegnata a spiegare l'importanza dell'acqua sia in Divinazione che in Pozioni. Non potè evitare di appuntarsi su un'illibata pergamena pratiche quali l'Idromanzia, la Lecanomanzia e la Pegomanzia, con i relativi cenni storici, così da aver modo, successivamente, di approfondirne i particolari per non farsi cogliere impreparata nell'eventualità tali temi fossero stati prescelti nei M.A.G.O..
    Dopo la teoria, la docente passo alla parte pratica fornendo ad ogni studenti una pergamena sulla quale vi erano appuntati i passaggi indispensabili per riuscire nell'Idromanzia. La prima frase incuriosì molto la Armstrong (1. Stare al buio con la sola luce delle candele) che mentalmente si chiese se tra la privazione di luce e la pratica divinatoria che stavano per mettere in atto avessero una particolare connessione che lei non riusciva a vedere. Non ebbe molto tempo per ragionare su quel particolare in quanto le luci delle fiaccole si spensero lasciando la classe in una semioscurità ottenuta grazie alla flebile fiammelle delle candele magicamente apparse.*

    Bene, cominciamo!

    *Arta dinanzi al calderone, la Amrstrong scrutò la superficie perfettamente liscia dell'acqua contenuta all'interno del materiale in rame, non un'onda o una vibrazione esterna increspava il liquido reso scuro dall'assenza di luce a differenza di ciò che accadeva quando il fuoco acceso sotto di esso creava bolle e movimenti ondulatori.
    La terza parte e quarta, a parere della Corvonero, erano quelle decisive e risolutive per la buona riuscita della pratica divinatoria, in quanto permettevano all'improvvisato divinatore di entrare in connessione con la parte magica più profonda contenuta dentro di se, cosa che non era assolutamente facile come poteva sembrare. Con un profondo respiro preso dal naso e rilasciato dalla bocca, Kribja chiuse gli occhi verdi per cercare di isolarsi da ciò che la circondava, distendere il corpo ma soprattutto la mente dal vortice di pensieri che solitamente la invadevano. Quando era al quinto anno, durante un'esercitazione con la Professoressa Grent, aveva imparato la tecnica della meditazione runica che spesso e volentieri adoperava. Difatti, tralasciando la parte relativa alla materia, quell’ora trascorsa nel giardino del castello le aveva insegnato una tecnica di rilassamento e meditazione basata sulla respirazione, davvero efficace.
    Continuando ad inspirare dal naso per espirare dalla bocca svariate volte, riuscì a rilassare i muscoli ed acquisire, man mano, maggior consapevolezza della forza magica che le scorreva prorompente nelle vene. Quando si sentì sufficientemente calma e concentrata provò a sentire il contatto che ognuno di se aveva con l'acqua. Come risaputo quell'elemento naturale compone il 60% dell'intero corpo umano quindi ha una valenza eccezionale eppure percepirla può apparire al quanto difficile perché inodore, incolore ed, in quel frangente, non produceva alcun suono. Visualizzare mentalmente il calderone dinanzi a se, fu l'unica cosa che Kribja riuscì a fare prima di porgere la domanda incentrata sul futuro, come richiesto dalla docente.*

    Riuscirò a prendere per prima il Boccino d'Oro nella prossima partita di Quidditch?!

    *Dato che non erano state date istruizioni in merito all'importanza della domanda posta o se dovesse essere espressa a voce alta o mentalmente, la Crvonero preferì tenere per se i suoi pensieri ma, una volta aperti gli occhi e puntati sulla superficie dell'acqua inizialmente non accadde nulla: tutto rimase invariato, tanto che pensò di non essere riuscita nella pratica dell'Idromanzia, almeno finché proprio dal centro del calderone si crearono delle piccole ondine che lentamente raggiunsero il bordo in modo concentrico. Soddisfatta della riuscita, Kribja si appresto a leggere meglio la pergamena fornita dalla professoressa e cercare la risposta alla sua domanda.*

    Citazione:
    b. Concentrico: come se vi aveste lanciato un sasso in mezzo alla ciotola; indica attenzione, sorprese in arrivo sia buone che cattive;


    Ma non è una risposta questa!

    *Sussurrò a bassissima voce, senza curarsi del fatto che qualcuno avrebbe potuto sentirla. Forse qualcosa non era andato come avrebbe dovuto o semplicemente la risposta dell'acqua era più profonda di quanto Kribja si aspettasse.*

    @Daenerys_Martin, @Jeiden_Hatwood, @Alfio_Grasso, @Yasmine_Holmes, @Maximum_Pitter, @Elisabeth_Boleyn, @Gianna_Fields,


  • Serenity_Hunter

    Corvonero
    AUROR

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 2098
       
       

    [Torre di Corvonero - ore 10.30]


    Tritare finemente lo Stridiosporo e le radici di Tranello del Diavolo e versare la poltiglia ottenuta la composto.

    *In molti si sarebbero già annoiati dopo le prime tre parole, ma non era così per Serenity. Pozioni era la sua materia preferita e spesso occupava le ore buche del settimo anno a leggersi alcune delle pozioni più avanzate che tanto avrebbe voluto svolgere. Molto probabilmente era decisa a proseguire gli studi in quella direzione, affermarsi come Pozionista e magari aprirsi un negozietto di erbe curative e decotti. Per non parlare della migliore selezione di pregiati the provenienti da tutto il mondo. Tuttavia la prospettiva di un viaggio improvviso in Irlanda aveva incrinato la sua celebre affettazione britannica.*



    *La zia Dora - la parente più prossima possedente il gene magico - si era trasferita nelle colline vicino Dublino, la capitale. Per l'estate le aveva inviato un gufo con l'invito di raggiungerla lì per incrementare le mie conoscenze sulle Pozioni. Alla missiva interrogativa circa gli argomenti proposti la zia aveva enigmaticamente alluso all'arte della birra. Serenity sapeva che gli Irlandesi, come Tedeschi e Belgi, fossero grandi fautori della birra e anche il Regno Unito vantava alcune ottime categorie, ma nella versione magica aveva solo sentito nominare la Burrobirra che non aveva nulla a che fare con quella babbana. La zia non aveva espresso altro e con frasi serafiche, alla fine, aveva strappato un paio di frasi affermative da parte di Serenity scarabocchiate sul retro della sua ultima lettera. Aveva sentito dire quanto potesse essere insistente e lo stava scoprendo di persona. Per tutto il pomeriggio si era arrovellata su cosa mai la birra babbana poteva offrire ai maghi.*

    Chissà, magari potrei scoprire che anche una buona pinta di birra potrebbe avere effetti curativi. Potrebbe piacere persino a me.

    *Con l'ultima frase sentì che un pezzo di lei stava cambiando definitivamente. Ormai era maggiorenne, diciotto quasi in arrivo, e alcune delle sue più ferree convinzioni stavano lasciando il passo a una mente più aperta al mondo esterno. Prima non avrebbe mai accettato alcun compromesso sul cibo: per lei quello britannico era il migliore. Dopo aver conosciuto Elena, però, aveva dovuto ammettere che gli Italiani ci sapevano davvero fare, specie con la caratteristica pasta ineguagliabile da nessuno. E poi c'era il the, il sacro the delle cinque rigorosamente accompagnato da biscotti alla frolla o scones. Anche in quel caso la mora coinquilina della diciassettenne aveva fatto sì che scoprisse il caffè, ottimo energizzante in certe mattinate depresse.
    Rimaneva sempre un'eterna ghiottona, quello sì, ma non più limitata solo agli alimenti della sua isola.
    Avrebbe tanto voluto portare anche Kribja in Irlanda, ma non aveva azzardato alcuna proposta alla zia per paura di un netto rifiuto. Non conosceva bene la sorella di suo padre in fatto di ospiti, magari era una di quelle arzille signore che non volevano vedere i propri spazi invasi da estranei. Eppure... Kribja era la sua migliore amica ed era comune la volontà di gestire un negozio terapeutico. Le sarebbe interessato sicuramente.
    Mentre chiudeva il libro di Pozioni e usciva dalla Torre, avviandosi verso i sotterranei, Serenity si appuntò di trovare il coraggio per porre la fatidica domanda a zia Dora. Poi sbuffò, la mente già proiettata all'esercitazione con una delle materie più inutili per lei dopo Storia della Magia.
    Divinazione.
    In certi aspetti era mutata, ma su quello proprio no.*

    [Laboratorio di Pozioni - ore 11.00]


    *Raramente scendeva nei corridoi bassi e poco illuminati situati nel punto più basso del castello, dove risiedeva anche la Sala Comune dei Serpeverde: l'unico motivo per cui era costretta a percorrere quel tragitto era assistere alle lezioni della Holmes e pendere estasiata dalle sue labbra, in attesa di scoprire sempre di più circa l'abilità della donna sulle pozioni. Non ci volle molto perché Serenity imboccò il giusto corridoio giungendo, trafelata ma entusiasta, nel luogo previsto dall'annuncio affisso in bacheca.
    La prima delusione la ebbe guardando la cattedra.
    Ignorando il tipico odore di muffa stantia mista a umido, tra la luce fioca del sotterraneo dal soffitto basso, Serenity aveva cercato con lo sguardo la chioma bionda della Holmes per salutarla rispettosamente. Vedendo una figura bionda dietro la cattedra automaticamente pensò che si trattasse proprio di lei, ma frenò la lingua appena in tempo riconoscendo invece l'altra collega, la professoressa di Divinazione. Evidentemente la prima parte l'avrebbe svolta lei. Nessuna traccia in giro della professoressa Yasmine Holmes.*

    Buongiorno professoressa Martin.



    *Salutò rispettosamente il Prefetto, pur non condividendo la materia che insegnava. Per carità, era una donna capace di insegnare a regola d'arte ma c'era qualcosa nel suo essere distaccata dagli alunni che non la convinceva pienamente. E poi Divinazione non era per Serenity, dalla mente così pragmatica e realista. Non riusciva a credere fino in fondo a tutto ciò che la Martin spiegava, insomma predire il futuro con una sfera... Tutte le volte che ci aveva guardato dentro, oppure avevano trattato della Tasseomanzia, Serenity vedeva il nulla. Tanti suoi compagni sembravano eccellere in Divinazione, mentre più lei si sforzava meno cose vedeva; di conseguenza più si autoconvinceva che il tutto fosse un'enorme presa per i fondelli. Almeno per lei.
    La dicassettenne prese immediatamente posto, negli ultimi post liberi in prima fila, estraendo solo un foglio di pergamena e la piuma munita di inchiostro blu per cominciare. Il kit di Pozioni era adeguatamente riposto accanto a sé, pronto da estrarre e utilizzare qualora la Holmes lo prevedeva necessario. Cosa che sarebbe accaduta quasi certamente, visto che era un'esercitazione pratica quella a cui avrebbe assistito.
    Davanti a sé aveva un calderone in rame colmo d'acqua limpida. Gurdandosi attorno Serenity si rese conto di non essere l'unica in difficoltà a capire in cosa consistesse l'esercitazione. Ci pensò la professoressa ovviamente a risolvere l'arcano: Idromanzia. Ovvero l'arte di predire il futuro tramite l'acqua.
    Serenity ne aveva già abbastanza. Abbastanza scettica sull'argomento, ascoltò come gli antichi si avvalevano di questa pratica per qualsiasi specchio d'acqua che trovassero. Inarcò le sopracciglia, già sicura della piega che avrebbero preso gli eventi. Cioè avrebbero dovuto lansciare tipo dei sassi e vedere le increspature che si formavano? Ma se le onde erano solo concentriche! Tantissime volte Serenity aveva giocato a tirare pietre in un lago e vedere come le onde si disperdessero in tanti cerchi concentrici, partendo dal punto in cui il sasso era affondato. Quali altri tipi di movimenti speravano di vedere?
    Quando comprese che lei stessa avrebbe dovuto svolgere una pratica divinatoria le scappò una mezza risata. Sapeva già che sarebbe stato un autentico fiasco. Perplessa prese la pergamena che era appena comparsa di fronte a lei e prese ad analizzare i vari punti dell'elenco e i risultati ottenibili in silenzio, meditando fra sè.*

    Dunque, vediamo. Direi che il primo punto è ovviamente rispettato. Siamo in un sotterraneo buio, illuminato come al solito da candele. Mi chiedo solo cosa centri tutto questo con Pozioni, a parte il luogo e il calderone. Che poi, perché mai sarebbe importante la luce fioca? Per concentrarsi meglio? Mah...
    Andiamo al punto due. "Posizionarsi davanti al proprio calderone e posizionare lo sguardo sull’acqua."


    *Serenity spostò appena il foglio, così che gli occhi smeraldini si specchiassero nell'acqua contenuta nel calderone. L'immagine leggermente tremolante, ma nitida, le rimandò una ragazza castana dallo sguardo evidentemente seccato e ironico. Il verde delle iridi era evidente rispetto al pallido incarnato della ragazza ma si abbinavano bene alla cravatta blu e bronzea che richiamava la sua appartenenza alla Casa di Corvonero.*



    Davvero affascinante: un calderone pieno d'acqua. Molto interessante e soprattutto mai visto prima.

    *Roteando gli occhi al cielo Serenity continuò a leggere, seguendo col dito le frasi che si susseguivano.

    Punti tre e quattro. "Chiudere gli occhi, rilassarsi e liberare la mente. Concentrarsi intensamente su ciò che si sta facendo e e sul contatto che si ha con l'acqua." Come se fosse facile non pensare a niente...!

    *In effetti Serenity aveva ragione. Ora che nella stanza era sceso il più assoluto silenzio, la ragazza sembrava cogliere ogni minimo rumore. Il respiro trattenuto per la troppa concentrazione, quello rilassato e regolare di chi invece era padrone dei propri sensi, qualche parlottolio soffuso... Impossibile concentrarsi così. La vedeva dura dimostrare almeno di tentare qualcosa, ma fissare stupidamente senza pensare a nulla un po' d'acqua non era una buona prospettiva per lei.

    "Porgere una domanda riguardo esclusivamente il proprio futuro. Aprire gli occhi e studiare il movimento dell’acqua per leggerne la risposta." Ah bene, anche a occhi chiusi devo farla.

    *Seguivano una serie di manifestazioni con i relativi significati. Ma a Serenity al momento bastava così. Appoggiando le mani ai lati del calderone provò a chiudere gli occhi, ponendosi la prima domanda che le venne in testa. Non le interessava il risultato, quanto più la veridicità del procedimento, cosa di cui dubitava fortemente. Improvvisamente sentì qualcosa, una sorta di formicolio e la sensazione che l'acqua nel calderone si agitasse. Non era possibile! Serenity si focalizzò su quell'irruente energia che sentiva sui polpastrelli, la convinzione di prima sull'inutilità della Divinazione sembrò vacillare.
    Aprì gli occhi con stupore e guardò giù... per poi scoppiare in una mezza risata mista a delusione - la seconda.
    Nulla. L'acqua era immobile esattamente come prima.*

    Stupida io a crederci! E pensare che per un attimo avevo creduto fosse accaduto qualcosa.

    *Commentò Serenity scuotendo la testa. Accidenti a lei e quando aveva inserito Divinazione fra le materie da seguire! Già che per loro i pianeti erano indicazione degli eventi futuri avrebbe dovuto essere chiarificatore di quanti ciarlatani si spacciassero come Veggenti per sparare bufale e terrorizzare i primi creduloni di turno.
    Serenity chiuse nuovamente gli occhi, ma senza più pensare all'esercitazione. Le serviva un momento di pace con se stessa dopo quello pseudotentativo di prima. Sentiva come gli altri riscontrassero qualche segno nei propri calderoni, domandandosi come diavolo si potesse credere a tutto quello. Poteva essere stato uno spiffero, un movimento improvviso del calderone a provocare un movimento nell'acqua. Lei aveva bisogno di pensare a cose vere, tangibili e non alle pratiche divinatorie. Non vedeva l'ora che cominciasse la parte di Pozioni.
    La Corvonero lasciò vagare la sua mente fra i pensieri, finché non sembrò completamente libera da ogni vincolo, seguendo un filo conduttore che non sapeva dove portasse. D'un tratto sembrò che alla ragazza non venisse in mente che una domanda, forte e chiara, che risuonava decisa.*

    Convincerò la zia a far venire Kribja in Irlanda?

    *Era la domanda che più le premeva in quel momento, affiorata dal nulla senza che l'avesse deciso di sua volontà. Il ricordo che le era sopraggiunto anche l'ora precedente, mentre leggeva un passo della Pozione Invecchiante, era così vivido da non lasciare scampo alla domanda stampata con forza nella sua mente, mentre con altrettanta forza si incideva la volontà che il tutto si avverasse.
    E allora, solo per un istante aprendo gli occhi, le parve di vedere l'acqua ondeggiare in superficie. Ma forse era stato conseguenza per aver urtato lievemente il bancone da lavoro. Serenity non si lasciò suggestionare dall'evento divinatorio.*

    Che sia vero o no, Kribja verrà in Irlanda. E non perché me lo abbia detto l'acqua. Convincerò la zia a farla venire.

    @Daenerys_Martin, @Jeiden_Hatwood, @Alfio_Grasso, @Yasmine_Holmes, @Maximum_Pitter, @Elisabeth_Boleyn, @Gianna_Fields,
    @Kribja_Armstrong,


  • Polaris_Mcright

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 1
    Galeoni: 144
       
       

    *Polaris entrò nell'aula e con lo sguardo cercò di scrutare la stanza buia provando a incrociare lo sguardo della professoressa Martin e della professoressa Holmes, ma percepì solo quello della prof di divinazione, che con un sorriso accolse gli studenti*

    entrate forza

    [color=Font Color] [/color]*Polaris come suo solito ci impiego un pò di tempo per scegliere a chi stare accanto, ma dopo alcuni minuti decise di mettersi vicino a @Maximum_Pitter, ad un tratto la professoressa Martin iniziò a spiegare*

    Spesso, nella Divinazione, usiamo proprio l’acqua per scrutare nel passato, nel futuro, o anche solo per evocare ricordi lontani, questo perché l’osservazione dell’acqua è, in un certo modo, ipnotica. Da molto prima dell’umanità vi era la vita, l’acqua. Simbolo di fertilità, della vita stessa, dell’abbondanza e del cosmo. Nelle pratiche divinatorie relativi ai quattro elementi, l’elemento acqua è quello più chiaro e limpido.
    La tecnica divinatoria per mezzo dell’acqua di chiama Idromanzia, ed è proprio il primo argomento che andremo a trattare in questa esercitazione.
    Prima di passare alla pratica, però, è necessaria un po’ di teoria. Tranquilli, non durerà molto!

    *Polaris ne fu abbastanza felice, lei adorava la teoria, a suo dire molto più semplice, si mise quindi sollevata ad ascoltare*

    Si hanno molte tracce documentate dell’idromanzia in Italia, in Grecia e in Asia Minore. Solitamente la pratica si basava sull’osservazione dei movimenti di un oggetto introdotto in una fontana o in uno specchio d’acqua sacra connesso con un luogo di culto. Questo non significa però che non sia possibile praticarla in altri modi; difatti si può operare anche in un lago, in un mare, in un fiume, in un ruscello, in uno stagno, una sorgente, ma per chi non ha l’opportunità di recarsi nei luoghi dove si trovano queste fonti, può comunque servirsi di ciotole, bacinelle, o come nel nostro caso, di un calderone.
    L’idromanzia, inoltre, si sviluppa in altrettante mantiche, come ad esempio la Lecanomanzia, metodo praticato dai Babilonesi e dagli antichi Greci con un bacino di metallo in cui si versavano e si agitavano liquidi diversi, solitamente acqua e olio, per trarre dai loro movimenti indicazioni per il futuro. Oppure l’Idatoscopia, divinazione che prevede l'osservazione degli specchi d'acqua per prevedere i cambiamenti climatici.
    Ultima, ma non meno importante, è invece la Pegomanzia. Questa si praticava solitamente nell’acqua delle fontane. Di modi ce ne sono diversi, ma spesso si usa gettarvi delle pietre, per poi osservare i diversi movimenti, oppure dei dadi, dove un solo colpo basta per farsi un'idea del proprio futuro.

  • Daenerys_Martin

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 9
    Galeoni: 49
       
       

    *L’esercitazione, quel giorno, aveva avuto più studenti di quanto si aspettasse. Non tutti, però sembravano davvero interessati alla Divinazione, troppo concentrati a credere che chi la praticava non era altro che un ciarlatano. Non li biasimava, lei era la prima a pensarla così durante i suoi anni da studentessa, ma almeno quando sceglieva i corsi facoltativi da frequentare, non inseriva materie che odiava. In quella classe, invece, alcuni sembravano essere venuti solo per fare presenza. Daenerys poco capiva questo comportamento, ma in fondo erano i suoi studenti, avrebbe dovuto accettare anche tutto questo. Che poi, era ben risaputo da tutti che la Martin mirava a cattedre più importanti, piuttosto che quella di Divinazione; anche in tutto il resto era così, non si faceva bastare quello che aveva, cercava di più, voleva grandezza. Ma al momento era quella la cattedra che le apparteneva e doveva farsene una ragione. In fondo quell’arte tanto sparlata non era male, tutto il contrario. Se non fosse stato per quello che aveva letto nel diario della nonna, probabilmente mai avrebbe approfondito le sue conoscenze sulla Divinazione, troppo concentrata a pensare male di essa, e invece alla fine eccola li, a insegnarla. La Divinazione non era un’arte di ciarlatani, al contrario di quello che pensavano certi studenti, era reale, se ci si metteva il giusto impegno e la giusta concentrazione, si potevano davvero avere dei buoni risultati. Chi non era a conoscenza delle profezie fatte in passato? Profezie passate alla storia per la loro veridicità. Eppure, gli anni passavano e gli studenti se ne dimenticavano. Alla Martin in un certo senso dispiaceva, anche se in fondo non si faceva molti problemi, se proprio non volevano crederci, allora per lei potevano continuare a pensarla in quel modo, di certo a lei non sarebbe cambiata la vita.*

    Sc..scusi, professoressa. Quello che ha descritto, con acqua e olio, sembra un vecchio metodo usato dalle mie parti per scacciare il malocchio..o così dicono.

    *Domandò uno studente di corvonero. Domanda interessante, in effetti su certi punti di vista la Lecomanzia ricordava quella pratica di cui parlava, ma questo però non cambiava il fatto che non era la stessa cosa.*

    Ha ragione signor Grasso, sembra. Ma seppur il modo di praticarlo sia simile, sono due cose completamente diverse. Nel primo caso parliamo di una pratica che serve a rispondere a quesiti riguardanti il proprio futuro, nel secondo di un metodo che serve unicamente a scacciare via le disgrazie o le malattie che un’altra persona ci ha volontariamente o involontariamente inflitto, quindi il cosiddetto malocchio. Di certo non ci predirà il futuro, anche perché in questa pratica di cui parli viene ripetuto un rito specifico, parole esclusivamente usate per togliere il Malocchio.

    *Arrivò un'altra domanda, ma per nulla inerente all'argomento che stavano affrontando. Daenerys inquadrò lo studente, Maximum Pitter, Corvonero del primo anno.*

    Scusi Professoressa cos'è una mandragola e come si usa per fare une pozione?

    Signor Pitter, non trovo un collegamento tra la sua domanda e l'argomento di Divinazione che sto trattando. Oltre al fatto che questa è una domanda che dovrebbe rivolgere alla professoressa di Pozioni, oggi la professoressa Holmes ha in serbo per voi una pozione che non ha a che fare con le mandragole. Presti più attenzione, per favore.

    *A quel punto, dopo che Daenerys diede il via, gli studenti iniziarono a compier la pratica dell’idromanzia. Cercò di non essere un disturbo per loro, ecco perché quando faceva qualche passo per vedere come stava andando, camminava lenta e a passo leggero, che poi già di suo era abituata a questi tipo di movimenti.
    Alcuni cercarono di concentrarsi come lei si era assicurata, ma c’era da dire che un Serpeverde, Jeiden Hatwood, contribuì a deconcentrarne alcuni. La giovane professoressa non aveva specificato se la domanda andava fatta ad alta o a bassa voce, semplicemente perché era indifferente e immaginava che questo fosse sottinteso. Lui, però, alzò la voce più del dovuto: insomma, rimbombò per tutta l’aula! Inoltre Daenerys notò perfettamente l’increspamento dell’acqua nel calderone del ragazzo; già la sua domanda era stata abbastanza strana, in più la risposta non era per nulla positiva. Non conosceva bene il signor Hatwood e si chiedeva davvero che tipo fosse per ricevere tale risposta a una domanda simile.
    La Martin controllò anche chi faceva la sua domanda nella mente, notava dopotutto gli altri passaggi e capiva quando la domanda era stata già posta o ancora no. Purtroppo, non a tutti la pratica era riuscita e alcuni non avevano neanche voluto riprovarci, sembravano essersi arresi subito. Non c’era cosa più sbagliata di questa, arrendersi subito e reputare stupida la pratica solo perché con una volta che ci avevano provato non ci erano riusciti. La bionda lasciò comunque correre. Fortunatamente notò anche qualche studente interessato, come Gianna, che seppur non sembrava molto attratta da quella materia, dopo la sua pratica aveva fatto un sorriso, forse pian piano sarebbe riuscita a valutare positivamente la Divinazione.
    Quando sentì un sospiro deluso uscire dalla bocca di Elisabeth Boleyn, Corvonero, la professoressa le si avvicinò e le sussurrò qualche parola.*

    Tranquilla, ai miei tempi anche io le prime volte non riuscivo a ottenere il risultato che volevo in pratiche divinatorie come queste. Vedrai che prima o poi, riprovando, le cose potrebbero cambiare.

    *Si avvicinò poi alla Corvonero Kribja Armstrong proprio nel momento in cui nel suo calderone l’acqua prese a muoversi in modo concentrico.*

    Ma non è una risposta questa!

    *Sussurrò, ma fu facile per Daenerys sentirla in quel momento. A volte non sempre si riuscivano a comprendere le risposte che la Divinazione si prestava a dare, ma questo non stava a significare che non ci fosse un senso.*

    Dipende, signorina Armstrong.

    *A quel punto alzò la voce, così che anche gli altri sentissero.*

    Non stiamo facendo una profezia, come farebbe un Vate con l’occhio interiore, stiamo eseguendo una pratica divinatoria che tutti possono praticare. A volte non sempre la risposta può essere precisa, dipende anche dalla domanda che poniamo. La vostra compagnia, ad esempio, ha ricevuto come risposta un movimento concentrico; allora, io non conosco la sua domanda, ma so che la risposta indica “sorprese in arrivo sia buone che cattive”, quindi magari potrebbe succedere in positivo quello che ha chiesto, ma di conseguenza questo potrebbe causare un’altra cosa negativa.


    Però, sapete, il futuro è il vostro, e una risposta come questa può solo che aiutare a renderlo migliore. Magari, in qualche modo, quella cosa negativa può anche essere evitata. Dipende tutto da voi.

    *Detto ciò, il suo sguardo si concentrò poi sulla Hunter. Lei sembrava quella che credeva meno nella Divinazione, se non per niente. Non sembrava il tipo che avrebbe cambiato idea facilmente, e di certo Daenerys non l’avrebbe forzata a farlo. Quella ragazza era un’ottima studentessa, ma Daenerys notava una sorta di ostilità nei suoi confronti e in quella della sua materia. Probabilmente non attendeva altro che la professoressa di Pozioni facesse il suo ingresso e spiegasse la sua parte.
    Notò invece un’altra ragazza, che se la memoria non la ingannava doveva fare Mcright di cognome, che era stata molto attenta durante la teoria, ma non si era comunque messa a svolgere la pratica.*

    Signorina Mcright, lei non vuole nemmeno provare?

    *Chiese curiosa. Qualche minuto dopo, invece, ad attirare la sua attenzione fu la porta dell’aula. La professoressa Holmes era finalmente arrivata, scusandosi all'istante per il suo ritardo.*

    Buongiorno professoressa Holmes, e nessun problema per il ritardo, possono capitare a chiunque degli imprevisti. Quando vuole, può iniziare a spiegare la sua parte. Mi creda, gli studenti non aspettano altro.

    @Jeiden_Hatwood, @Maximum_Pitter, @Alfio_Grasso, @Alfio_Grasso, @Gianna_Fields, @Kribja_Armstrong, @Serenity_Hunter, @Polaris_Mcright,



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