• Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       



    Role Aperta da Jeiden_Hatwood


  • Jeiden_Hatwood

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 6
    Galeoni: 1014
       
       

    *Era oramai uscito dal castello di fretta e furia, era notte e sapeva che sarebbe potuto finire in guai seri ma questa volta seriamente non gli importava, voleva solo allontanarsi il più possibile da tutto il resto, uscire da quel dannato dormitorio e da quelle mura con solo la bacchetta stretta tra le mani.
    Quella era un'altra notte, una dannata notte in cui non riusciva a far finta di niente, in cui era crollato ed in cui non poteva farsi vedere in quello stato.
    Si era infilato i jeans ed una felpa pesante con sopra un cappotto nero per poi fuggire da quella stanza che sembrava rimpicciolirsi sempre di più, aveva ardentemente sperato che quei dannati incubi fossero realmente finiti, che era riuscito a superare quel blocco mentale che lo teneva ancorato al passato ma niente...mentre correva quelle dannate immagini continuavano a susseguirsi nella sua mente.
    Le sue gambe si muovevano agili superando il parco del castello sino a giungere nei pressi della foresta, fermandosi solamente quando sentì i muscoli bruciare e poca aria nei polmoni, si accostò ad un albero con il fiato corto mentre la fronte madida di sudore arricciava i suoi capelli.
    Riusciva solamente a provare rabbia per se stesso e nei confronti del resto del mondo, fu la frazione di un attimo quando perse quel briciolo di autocontrollo che gli era rimasto, sferrando un pugno con tutta la forza contro il grande cipresso di nanzi a lui.*

    DANNAZIONE!



    *La sua voce rieccheggiò nei pressi della foresta, socchiuse gli occhi gettandosi a peso morto contro quell'arbusto mentre il tentavo di regolarizzare il suo respiro falliva; sentiva le nocche della mano bruciare ma non era nulla in confronto a quello che aveva provato quando si svegliò da quell'incubo pochi minuti addietro, cosa aveva provato rivivendo tutto l'accaduto sentendosi in colpa nuovamente.
    Passò la mano sana sul volto, stropicciandosi gli occhi lucidi e stanchi di essere costantemente appesantiti, istintivamente si guardò la mano ferita notando che il sangue iniziò ad arrossare la zona malandata, sperava solamente di non incontrare nessuno, non sarebbe stato in grado di spiegare, di giustificarsi, di chiarire...non era in grado di fare assolutamente nulla in quel momento.
    Lentamente scivolò atterrà stringendo le gambe vicino al petto posando la testa tra le mani mentre la sua mente si chiedeva come si potesse cadere così in basso,Sentiva nuovamente quel moto di rabbia che lo portava a volersi sfogare con tutti, sapeva solamente che doveva calmarsi anche se a quanto pareva, non ci riusciva.
    Sospirò con la testa ancora abbassata rialzandola solo in un secondo momento, adagiandola contro l'arbusto, riafferrò nuovamente la bacchetta, come se realmente in quel momento dovesse difendersi da qualcuno o qualcosa anche se non c'era bisogno...era lontano.
    Il sudore per la corsa e l'adrenalina scivolò sotto la sua felpa inumidendo anche la maglietta, probabilmente si sarebbe preso una bella influenza, fu in quell'istante chè sentì un rumore poco distante da lui.
    La presa sulla bacchetta si fece salda mentre il suo sguardo divenne ancora più intenso...*

    Chi c'è la??

    *Chiese a voce alta e ferma, la verità era che non gli interessava, era troppo distrutto per combattere in quel momento.*

  • Opal_Saphirblue

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 25
       
       

    [DORMITORIO DI TASSOROSSO]

    *Non riusciva proprio a dormire: le lenzuola aggrovigliate alle gambe erano come catene insidiose. La ragazza scalciò finalmente via le coperte, alzandosi subito in piedi. Sapeva che l'insonnia era la sua fedele compagna, sempre in agguato. Eppure le gocce di Passiflora che prendeva ogni sera quella notte non erano state sufficienti. Opal decise che una passeggiata notturna sarebbe stata la giusta medicina. E poi, il castello avvolto dalle tenebre era davvero affascinante... Si infilò un maglioncino color zucca, pantaloni e alti stivali neri, si intrecciò i capelli turchini e uscì dai sotterranei di Tassorosso, lasciando il suo micio sonnecchiare, anzi a ronfare profondamente, ai piedi del suo letto.*

    [FORESTA PROIBITA]

    *I rapidi piedi di Opal l'avevano portata ai limitari di una maestosa foresta, dalla altissima e fittissima vegetazione, mentre tutt'intorno aleggiava una flebile nebbia. Avendo letto 'Storia di Hogwarts', la ragazzina era consapevole delle restrizioni della scuola riguardo alla Foresta Proibita, che era, appunto, proibita. La curiosità era però talmente prorompente e l'ambiente così intrigante da non poter fare a meno di pensare di dare un'occhiata. Decise lì per lì che un giretto nella foresta non sarebbe stato pericoloso, non si sarebbe trattenuta molto. Sguainò la bacchetta e si inoltrò tra le fronde.*



    *Il luogo era veramente ridontante di piante imponenti e Opal, data la sua statura, poteva osservare solamente i grossi, enormi tronchi scuri che troneggiavano sull'erba. Respirò: un pungente profumo di pino mugo le si insinuò tra le narici. Accompagnata da questo intenso aroma, continuò a camminare, sobbalzando di tanto intanto per i rumori degli animali del bosco. Ma il coraggio non le mancava e proseguì comunque. Tutto ad un tratto, giunta ad una radura, udì poco distanti delle parole risuonare nel silenzio della Foresta Proibita.*

    DANNAZIONE!

    *Opal riconobbe una voce maschile, intrisa di ira e disperazione, ma non sappe abbinarla ad un viso conosciuto. Si nascose lentamente dietro un tronco, per capire di chi si trattasse. Il buio era veramente fitto e notò solo una figura alta e possente che tirava pugni sommessi ad un povero albero innocente. Distrattamente, al suo solito, fece scricchiolare un rametto sotto il suo stivale, e il ragazzo si voltò di scatto nella sua direzione.*

    Chi c'è là??

    *Vedendo la bacchetta sguainata, Opal decise di rispondere restando a debita distanza: dopotutto le sembrava un mago più esperto di lei e sicuramente più nervoso.*

    Lumos...

    *E la punta della bacchetta si illuminò.*

    Scusami... Non volevo disturbarti, solo non pensavo di incontrare qualcun altro qui...

    *Notò la sua mano sanguinante.*

    Tutto bene...?



    Ultima modifica di Opal_Saphirblue oltre 6 mesi fa, modificato 1 volta in totale


  • Gianna_Fields

    Grifondoro Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 358
        Gianna_Fields
    Grifondoro Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    * Era in un vicolo buio, sentiva delle voci in lontananza che la cercavano. Aveva la bacchetta ben salda in mano pronta a qualsiasi cosa anche ad uno scontro. Non sapeva chi fossero gli uomini che la inseguivano ma sapeva che non avevano buone intenzioni. Ma non poteva continuare a scappare, doveva affrontarli. Si affacciò con la testa da dietro l'angolo e li vide fissarla con un ghigno sul volto. Era pronta doveva riuscire quantomeno a disarmarli. Contò mentalmente fino a tre e, uscita allo scoperto urlò:*

    Expelliarmus!

    * Uno di loro parò il colpo magistralmente, e l'altro le indirizzò un getto di luce verde. La Grifondoro fu colpita in pieno e in un batter d'occhio sobbalzò. Si risveglio nella foresta proibita, doveva essersi addormentata. Aveva il fiatone ed aveva la fronte imperlata di sudore. Si alzò sollevata che si trattasse solo di un sogno o altrimenti non credeva di esser riuscita a tornare sul mondo dei viventi. Si ricompose un attimo e, guardando l'ora, si accorse che erano le due di notte! Come aveva fatto a star fuori tutto quel tempo? Era davvero tardi, mancavano una manciata di ore al soregere del sole e lei era ancora in giro e per di più nella foresta. La cosa allo stesso tempo non la spaventava minimamente li, a differenza di ciò che tutti pensavano, non si sentiva in pericolo altrimenti non si sarebbe mai addormentata. Era abbastanza infreddolita tanto che si strinse ancor di più nel suo mantello e iniziò a camminare verso il castello. Ad un tratto, poco distante da lei, vide due figure. Una era a terra e l'altra aveva la bacchetta di fronte a se per farsi luce. Estrasse anche lei la bacchetta e prosegui adagio verso loro. Sentì una ragazzina chiedere se la persona a terra stesse bene e non ci fu risposta da parte sua. Decise di avvicinarsi per controllare e vide che il ragazzo a terra era Jeiden, un ragazzo che aveva conosciuto qualche tempo prima. Gianna accellerò il passo entrando nella luce creata dalla bacchetta della ragazzina che invece non conosceva.*

    Cosa diavolo ci fate i giro a quest'ora? Una studentessa che da, quel che sembra è del primo, e.....tu?

    * Ma non aspettò la risposta perche si accorse che Jeiden sanguinava da una mano. Alzò lo sguardo sul tronco contro il quale era accasciato e vide tracce di sangue anche li. Si chinò immediatamente prendendo la mano del ragazzo nella sua. Esaminò la ferita, nulla di grave. Non era più di qualche graffio. Prese la bacchetta e, prima ne fece uscire un getto d'acqua per pulirla e poi mormorò:*

    Ferula

    * Una benda comparve e fasciò la mano ferita del ragazzo Serpeverde. Era un incantesimo curativo e probabilmente una strega più qualificata di lei l'avrebbe eseguito in modo migliore. Ma era l'unico che le venne in mente in quel momento, doveva farselo bastare.*

    Jeiden che cosa ti è saltato in testa? La prossima volta invece dell'albero prendi a pugni il tuo cuscino! Puoi dirmi cosa ti è preso?

    * Chiese come forma di cortesia, non si aspettava certo una risposta soddisfacente dal ragazzo, almeno per quello che lo conosceva aveva capito che aveva un carattere molto chiuso e poco aperto al dialogo.*

    @Jeiden_Hatwood, @Opal_Saphirblue,


  • Jeiden_Hatwood

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 6
    Galeoni: 1014
       
       

    *Jey udì lo scricchiolio di un ramo spezzato evidentemente dal peso di qualche animale o qualche persona, la bacchetta rimase puntata verso l'oscurità proprio da dove udì il rumore ignoto, fu in quel momento che la figura di una ragazzina più piccola del giovane fece scaturire dal suo catalizzatore un fiotto di luce grazie ad un incantesimo.
    Jey sbuffò tirandosi dietro i capelli mentre abbassava la propria bacchetta, si avvicinò di un passo per guardarla meglio, doveva essere una studentessa del primo o secondo anno*

    Che diamine ci fai qui a quest'ora? forza rientra potrebbe essere pericoloso

    *disse il giovane cercando di controllare i battiti cardiaci ed il proprio respiro, non voleva sicuramente coinvolgere una ragazzina innocente in quella situazione in cui non era affatto lucido, proprio mentre stava dando le spalle alla giovane ragazza dai lunghi capelli azzurri, una seconda voce si immise nella scena...
    Ma che diamine, possibile sia così affollata la foresta anche alle due di notte???
    Pensò il Serpeverde notando solo in un secondo momento che la ragazza in questione fosse Gianna.
    Non ebbe neanche il tempo di replicare, che lei si fiondò verso di lui prendendogli la mano ferita, bendandola adeguatamente*

    Lascia stare non è niente, sto bene.

    *Sibillò il ragazzo con tono fermo e sguardo spento e freddo, era sicuramente differente dall'ultimo incontro che ebbero nel giardino, c'era poco di scherzoso in quella situazione e lei se ne stava rendendo conto.
    Tuttavia la lasciò fare, Tolse la mano da quella della ragazza solo una volta che le bende compirono il loro giro attorno la mano del ragzzo per poi stringersi nella felpa, lasciando scivolare sul suo capo il cappuccio, si stropicciò nuovamente il viso mentre come sospettava, le domande della grifondoro gli piombarono addosso.

    STO BENE.

    *disse rimarcando la frase con tono sostenuto alzando di poco la voce rispetto al normale mentre i suoi occhi si impressero in quelli di lei, il suo labbro inferiore venne intrappolato tra i suoi incisivi, non riusciva ad essere lucido in quel momento e la figura di una piccola ragazzina non aiutava affatto.
    Jeiden si guardò la mano fasciata dalla ragazza, la alzò di poco mentre distolse lo sguardo da quello di Gianna*

    Grazie comunque, ho sbattuto.

    *disse dando le spalle ad entrambe, solamente quando il suo viso fu lontano dalla visuale di entrambe serrò gli occhi, li sentiva ardere, bruciare, sentiva il suo petto fare lo stesso..quelle dannate cicatrici in quel momento sembrassero prendere nuovamente vita, come se quei solchi si fossero riaperti provocandole lo stesso dolore.
    Deglutì con forza, cercando di recuperare un minimo di lucidità ma era inutile, il ragazzo sembrasse essere bloccato in quel limbo che oramai lo aveva inghiottito da tempo, sentiva solamente il bisogno di distruggere tutto, di autodistruggersi, era tempo che non si sentiva così, era tempo che la voce di lui non rieccheggiava nella sua mente in quel modo così vivo, così reale.*

    Andate...

    *sussurrò con il braccio posato contro il tronco dell'albero e la propria fronte posata contro di esso, non si accorse che era proprio a pochi centimetri da lui la parte del tronco scalfita con tracce del proprio sangue su di esso, unico sollievo di tutto ciò che era accaduto quella notte.*

  • Gianna_Fields

    Grifondoro Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 358
        Gianna_Fields
    Grifondoro Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    * L'umore di Jeiden era più che nero. Non voleva parlare a malapena voleva essere toccato, ma alla Grifondoro non interessava. Aveva visto una paersona in difficoltà e aveva voluto aiutarla. Per il resto poco le importava se poi al posto del pugno avrebbe sbattuto la sua testa contro l'albero, magari qualcosa nel suo cervello si sarebbe smosta e l'avrebbe reso più cordiale. Alle sue domande, come si aspettava, rispose con un "STO BENE" e aveva addiruttura alzato il tono della voce guardandola dritto neglio occhi. Poi si guardò la mano e, ringraziandola, disse che era sbattuto e diede le spalle alle due ragazze. Gianna allora si avvicinò al ragazzo e prendendolo per un braccio lo fece voltare dicendo:*

    Ehi prima di tutto stai calmo! Ti ho visto in difficoltà e ti ho aiutato per il resto puoi pure romperti la mano vicino a una roccia la prossima volta, non mi interessa perchè non credo che ripasserò da queste parti per soccorrerti. E anzi ora che vedo che la cosa può darti fastidio se ci sarà un'altra occasione mi girerò dall'altra parte. Così va meglio superuomo?

    * Disse con gli occhi fiammeggenti. Ma chi si credeva di essere? Poteva capire che le giornate no potevano esserci per tutti ma quando capitava a lei, visto che si conosceva, andava in posti dove nessuno poteva trovarla cosi da non importunare qualche povero passante che, ingenuamente, le rivolgeva anche solo lo sguardo. Poi lo vide poggiare un braccio contro quell'albero che aveva "urtato" poco prima e disse:*

    Andate...

    * Gianna sorrise impercettibilmente. Nessuno mai le aveva detto cosa doveva o non doveva fare e non l'avrebbe permesso nemmeno a un ragazzino imbronciato.*

    Se e quando voglio andar via lo decido io ok? anzi ti dirò mi va proprio di guardare la foresta da questa precisa prospettiva! Se per te è un problema vedi questo sentiero? Imboccalo e vai dritto, arriverai al castello. E già che ci sei puoi farti accompagnare da questa ragazzina che, poverina, è incappata nella tua ira!

    * Disse guardando anche la ragazzina. Si strinse nel cappuccio e si sedette appoggiando la schiena contro un albero e osservando il cielo che, anche se nuvoloso, lasciava intravedere ogni tanto qualche stella.*

    @Jeiden_Hatwood, @Opal_Saphirblue,


  • Opal_Saphirblue

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 25
       
       

    *Alla ragazza dai capelli turchini sembrava di essere entrata in una gabbia di matti: uno che considerava gli alberi sacconi da boxe e l'altra che si era infiammata come un drago alle parole brusche del ragazzo ferito. Meno male che quella avrebbe dovuto essere una passeggiata tranquilla giusto perché non riusciva a dormire... Ancora immobile e con la bacchetta illuminata, Opal decise di cercare di pensare razionalmente: dopotutto erano pur sempre in una foresta pullulante di creature e per di più durante la notte. Non sapeva come o perché, ma aveva la sensazione che stesse per accadere qualcosa di inaspettato, niente a che fare con l'ira della strega o lo sconvolgimento del ragazzo chiamato Jeiden. I continui ululare dei gufi stavano diventando sempre più forti, mentre la radura pareva farsi come più stretta intorno a loro... Mentre la giovane medicava l'impulsivo mago, Opal si avvicinò all'albero insanguinato e praticò l'incantesimo adatto per togliere le tracce scarlatte dalla corteccia, dato che avrebbero potuto richiamare l'attenzione di qualche animale feroce. Ma sentiva che quell'azione era stata compiuta troppo tardi. Del resto, tutte quelle urla non potevano essere state ignorate a lungo dagli abitanti della foresta. Improvvisamente, udì chiaramente un respiro pesante e affannato, numerosi ramoscelli che scricchiolavano come schiacciati da un peso enorme e le fronde dipanarsi. Si guardò intorno: la radura non era particolarmente spaziosa e vide che dalla parte opposta rispetto a loro la vegetazione si stava facendo troppo movimentata. E sicuramente ad arrivare non era un mago in cerca di amicizie... I suoi compagni non dovevano essersi accorti di questa nuova presenza, troppo occupati a discutere animatamente tra di loro. Illuminando la sua bacchetta nuovamente, Opal provò un incantesimo che aveva sperimentato non molte volte, ma abbastanza da produrre l'effetto desiderato. Un scia non particolarmente luminosa si generò dalla punta del suo catalizzatore magico. Dopo pochi secondi, il cuore della ragazza sobbalzò vedendo la luce da bianca perlacea diventare rossa come il sangue perso da Jeiden un attimo prima. Opal si voltò verso la ragazza, che le sembrava esperta e sicura del fatto suo, solo al momento un po' nervosa.*

    Non urlare troppo, guarda la mia bacchetta...

    *Si avvicinò ai due maghi e indicò il fondo della radura, continuando sottovoce.*

    Guardate laggiù... Mi sa che le grida e l'odore del sangue abbiamo attirato qualcuno o qualcosa... E tenete pronta la bacchetta... Cosa potrebbe essere?



    Ultima modifica di Charlotte_Mills oltre 6 mesi fa, modificato 3 volte in totale


  • Emily_Banks

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
    Galeoni: 36
        Emily_Banks
    Grifondoro
       
       

    *Il cielo scuro puntellato da una miriade di stelle luminose. L'aria fredda che scompigliava la chioma bionda. Il profumo dell'erba umida. Quanto le erano mancati tutto ciò durante la sua assenza da Hogwarts. Era contenta di poter tornare alla sua solita routine fatta di scappatelle notturne in giro per il Castello o nella Foresta Proibita. Ciò che amava di più delle sue uscite non autorizzate era il silenzio. Di notte il Castello era completamente svuotato dal chiacchiericcio e via vai di studenti, e il silenzio diventava il nuovo padrone di casa. L'unico rumore che si poteva sentire ora, era quello dei suoi passi sul sentiero umido della Foresta Proibita.
    La bacchetta puntata davanti a sé illuminava la strada, per evitare di inciampare su qualche radice o sasso. La foresta aveva conservato la tua bellezza tenebrosa con i suoi misteri e creature pericolose. Qualsiasi studente sano di mente e rispettoso delle regole l'avrebbe presa per pazza sapendo che era uno dei suoi passatempi preferiti era trascorrere anche notti intere dentro la macchia. La foresta l'aveva sempre attirata da quando aveva messo piede ad Hogwarts, ed Emily amante del pericolo e del rischio non poteva resistere alla tentazione di esplorarla.
    Quando pioveva le piaceva rifugiarsi sotto i rami di un albero e quando si portava con sé il suo quaderno, scriveva canzoni, pensieri e tutto ciò che le passava nella mente.
    Da quando suo padre era morto, tendeva ad isolarsi e ad evitare la compagnia degli altri studenti. Certo giorni preferiva rimanere da sola suonando la sua chitarra che far finta di essere felice insieme a tutti gli altri. Era fatta così. Da sempre era molto chiusa e riservata, e poteva contare sulle dita di una mano le persone di cui veramente si fidava. E dopo quello che le era successo, lo era diventata ancora di più. Meno ci si fidava delle persone meglio era per lei. La sua fiducia non poteva porla in persone qualunque, andava meritata.
    Voci di studenti attirarono la sua attenzione, evidentemente non era sola in quella foresta. Nonostante fosse lontana, riuscì a capire dal tono utilizzato, che c'era qualcosa che non andava. Spinta anche dalla curiosità e per controllare che nessuno si fosse messo nei guai, decise di seguire le voci. Superato qualche cespuglio e rami che intralciavano il suo cammino vide fermi in mezzo ad una piccola radura due ragazzini che non aveva mai visto in giro per il Castello insieme alla sua sorella maggiore acquisita Gianna. Sorrise incrociando le braccia al petto, vedendo la presenza dell'amica, poteva stare tranquilla sul fatto che non fosse successo niente di grave o almeno sperava.*

    Faccio finta di non offendermi per il fatto che tu non mi abbia invitata Gianna!

    *Scherzò Emily una volta che si avvicinò a Gianna, fermandosi poi davanti agli altri due ragazzini, vedendo che la mano di uno dei due era fasciata. *

    E voi due che ci fate qua? Sopratutto tu sei un po troppo piccola per posti come questi. Per fortuna che c'è Gianna con te!

    *Aggiunse con toni serio, soffermandosi in particolar modo sulla ragazzina, squadrandola da testa a piedi con i suoi occhi azzurro ghiaccio. Doveva essere come minimo al primo anno, era un luogo pericoloso la foresta e sopratutto non aveva tutti i mezzi per difendersi dalle creature che ci vivevano. Come se non l'avesse detto, un rumore fece scattare tutti e quattro, e in particolare la giovane ragazzina disse.*

    Guardate laggiù... Mi sa che le grida e l'odore del sangue abbiamo attirato qualcuno o qualcosa... E tenete pronta la bacchetta... Cosa potrebbe essere?

    *Emily di scatto si mise davanti a lei, per farle da scudo mentre con l'altra mano impugnava la bacchetta pronta a colpire se qualcosa decidesse di attaccarli. *

    @Opal_Saphirblue, @Jeiden_Hatwood, @Gianna_Fields,


  • Jeiden_Hatwood

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 6
    Galeoni: 1014
       
       

    *fu in quel momento che l'ira del ragazzo accrebbe nuovamente sentendo le parole della grifa, la mascella serrata e gli occhi saettanti mentre il suo petto prese a muoversi incessantemente per via del suo respiro affannato.
    L'eco delle sue parole diventava man mano sempre più vivo nella sua testa come fossero suoni di un tamburo, sentiva le tempie scoppiare e sentiva che lui stava per fare la stessa cosa.
    Proprio in quel momento si girò di scatto distogliendosi dal tronco dell'albero per guardare rabbioso la compagnia.*

    FALLA FINITA!

    *questa volta non si limitò ad alzare di poco la voce, ma quello che ne venne fuori fu un vero e proprio urlo.
    Prese le bende strappandole dalla mano ferita che oramai erano sporche anch'esse per via del sangue che non si era ancora fermato.
    Arrivò di nanzi la ragazza sapendo che in quel momento e per le parole di lei, aveva perso ogni briciolo di integrità mentale.*

    Non ti ho chiesto io di aiutarmi, tantomeno di soccorrermi, non ti ho chiesto io di restare qui e tantomeno in questo momento ho bisogno delle tue parole senza senso a rimbombarmi nella testa.

    *Il ragazzo parlò tutto d'un fiato tirando fuori quella rabbia che stava covando dentro, forse aveva esagerato, non era sua intenzione mancarle di rispetto ma Gianna doveva capire quanto lui non fosse in se in quel frangente.
    Tentò di ricomporsi, si sbottonò la zip della felpa come volendo prendere più aria, si passò una mano tra i capelli per poi cercare di prender parola, accostò entrambe le mani sulle spalle della ragazza trovando le parole giuste.*

    Scusa...non volevo urlarti contro un quel modo, ma se vuoi fare un favore ad entrambi, riaccompagna la ragazzina nel castello.

    *Questa volta la voce di Jey per quanto tremante, riuscì ad essere pacata,strinse di poco le spalle della compagna come se quel gesto potesse valere più di mille parole, come se lei realmente riuscisse a capire che non era in se, che nessuno avrebbe potuto capire.
    Fu in quel momento che la ragazza accanto a loro prese ad agitare il catalizzatore, non riuscì bene a capire cosa stesse accadendo ma a detta della tassorosso, qualcosa o qualcuno era molto vicino a loro.
    Istintivamente tirò nuovamente fuori la bacchetta.*

    Ti avevo detto di riportarla al castello dannazione

    *Sibillò a denti stretti per farsi sentire solamente da Gianna, la sua testa pulsava e la mano bruciava sempre di più mentre il cuore martellava in petto come se volesse uscire.
    Senza pensarci due volte si mise avanti alla più piccola che sicuramente era anche la meno addestrata dei tre ed in oltre Jey aveva uno spiccato senso protettivo.
    Non sapeva bene cosa stesse per succedere e non riusciva a concentrarsi al punto giusto, quella decisamente non era la sera adatta, se fosse stato solo sarebbe stato differente, adesso doveva tentare di recuperare lucidità. *

    lumos!

    *Agitando la bacchetta, un fiotto di luce scaturì fuori permettendogli una visuale migliore*

    Deve essere qualche animale, probabilmente non c'è da preoccuparsi, il perimetro del castello è ben controllato

    * Disse alle compagne, fu in quel momento che si portò una mano sul petto stringendo la maglietta umida digrignando i denti, quelle cicatrici ripresero a pulsare, succedeva ogni volta che passava una notte come quella.
    Tentò di nascondere le sue smorfie di dolore, sperava vivamente di potersi ancora sfogare contro quel maledetto tronco.*
    @Gianna_Fields, @Opal_Saphirblue,

  • Gianna_Fields

    Grifondoro Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 358
        Gianna_Fields
    Grifondoro Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    FALLA FINITA!

    Non ti ho chiesto io di aiutarmi, tantomeno di soccorrermi, non ti ho chiesto io di restare qui e tantomeno in questo momento ho bisogno delle tue parole senza senso a rimbombarmi nella testa.

    * Jeiden si parò davanti alla Grifondoro guardandola furibondo negli occhi. Le urlò letteralmente in faccia tutto il suo odio e tutta la sua rabbia pensando forse che Gianna avrebbe abbassato la testa e chiesto scusa o fosse tornata al castello cosi come lui le aveva chiesto. Non aveva ancora capito con chi aveva a che fare evidentemente, ma presto se ne sarebbe accorto. Stava per aprire bocca quando il Serpeverde poggiò le mani sulle sue spalle aggiungendo:*

    Scusa...non volevo urlarti contro un quel modo, ma se vuoi fare un favore ad entrambi, riaccompagna la ragazzina nel castello.

    * Sul volto di Gianna si dipinse una smorfia, un mezzo sorriso pieno di significato e rabbia crescente. impugnò la bacchetta e disse puntandola sul petto del ragazzo:*

    Toglimi le mani di dosso Jeiden! E non ti permettere mai più di urlarmi contro o potresti ritrovarti nell'infermeria del castello non capendo ne come ne perchè!

    * Disse come un sussurro al ragazzo. Poi continuò:*

    Io non prendo ordini da te forse ancora non l'hai capito! Non sei nessuno per parlarmi in questo modo....stai attento Jeiden, se per te è una giornata no l'hai fatta diventare tale anche a me!

    * D'un tratto un'altra figura si unì a loro e Gianna la riconobbe subito. Si spostò immediatamente dalla trettoria del Serpeverde abbassando la bacchetta:*

    Faccio finta di non offendermi per il fatto che tu non mi abbia invitata Gianna!

    * Gianna la guardò abbozzando un sorriso per poi dire:*

    Ciao Em, in realtà mi pento anch'io di essere finita qui!

    * Disse sorridendole. Solo poco dopo si accorse che la ragazzina Tassorosso stava guardano qualcosa di fronte a loro, si avvicinò a Gianna dicendo:*

    Non urlare troppo, guarda la mia bacchetta...

    * Gianna scattò in mediatamente con la testa in quella direzione e vide che effettivamente qualcosa si muoveva. Emily si parò davanti alla ragazzina, mentre Jeiden diceva:*

    Ti avevo detto di riportarla al castello dannazione

    * Visibilmente nervoso. Gianna gli lanciò un'occhiataccia e aggiunse:*

    Oh potevi portarcela anche tu! Smettila!

    * Disse spingendolo leggermente prima che anche lui si parasse davanti alle due ragazze. Li in mezzo era la più grande e la più esperta e non poteva permettere che succedesse ai tre qualcosa in particolare ad Emily! Mentre Jeiden accendeva la sua bacchetta e diceva che probabilmente era qualche animale e non c'era da preoccuparsi, Gianna li oltrepassò determinata ad andare a vedere di persona. Si voltò e disse ai tre:*

    Vado a dare un'occhiata, restate dove siete...tutti quanti!

    * L'ultima frase la disse guardando Emily e poi Jeiden. Camminò attraverso i cespugli e accese la bacchetta anche lei. Appena fu più vicino, l'animale si mosse ancora. Ora che era vicina, l'animale sembrava piccolo e innoquo. Andò ancora più avanti e dai cespugli corse via quello che sembrava essere un gatto. Gianna sospirò sollevata e ritornò dagli altri.*

    Falso allarme era solo un gatto. Qualche studente deve averlo perso.

    @Jeiden_Hatwood, @Emily_Banks, @Opal_Saphirblue,


  • Jeiden_Hatwood

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 6
    Galeoni: 1014
       
       

    *Come poteva bene immaginare, Gianna si surriscaldó alle parole del giovane Hatwood, erano entrambi tesi come una corda di violino ma anche se entrambi stavano esagerando, nessuno dei due accennava a calmarsi anzi, più i minuti passavano e più la situazione peggiorava.
    Di tutte le persone che avrebbe potuto incontrare, si era imbattuto in colei che più gli faceva saltare i nervi, tuttavia quando gli puntò la bacchetta sul petto il ragazzo non vacilló minimamente, al contrario allargò le braccia senza battere ciglio, mantenendo il massimo contatto visivo con lei.*

    Forza coraggio fai pure!! Farai un favore ad entrambi, io non ti vedrò per una settimana e tu otterrai ciò che vuoi.

    *Disse Jey sicuro delle sue parole, mentre il proprio petto spingeva contro la sua bacchetta, quella notte era semplicemente da dimenticare e tutto ciò peggiorava solamente il suo stato d'animo.
    Poco dopo una quarta figura si aggiunse al gruppo, doveva essere un'amica di Gianna non c'erano dubbi, tornò a poggiarsi contro il tronco lasciando che quest'ultima facesse l'eroina, roteò gli occhi guardando in alto quando appunto gianna ammonì gli altri per farli rimanere al proprio posto.
    Come immginava era solo un animale innocuo, tornò ad assumere una posizione eretta richiedendo la zip della felpa coprendosi nuovamente il capo con il cappuccio*

    Bene ora che siamo tutti salvi grazie a te, io vado via, inizia ad essere irrespirabile quest'aria.

    *Rimarcó l'ultima frase guardando la grifondoro negli occhi prima di voltarsi ed incamminarsi verso il castello.
    Sicuramente non sarebbe andato a letto, inutile da dire che non avrebbe chiuso occhio sia per ciò che lo aveva spinto nella foresta, sia per il battibecco con a ragazza.
    Avrebbe trovato un posto tutto suo dove magari si sarebbe potuto sfogare come richiedeva, si sentiva ancora la testa pesante e neanche un briciolo di tranquillità recuperata.
    Affondò le mani nelle tasche dei jeans serrando i pugni, forse anche troppo..
    Una cosa era certa, non era ancora pronto a ricominciare e a gettarsi tutto alle spalle.* @Gianna_Fields,

  • Opal_Saphirblue

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 25
       
       

    *Tutto accadde in poco tempo: non appena avvertì Gianna del probabile pericolo incombente, dal nulla spuntò un'altra ragazza bionda (ma quanta gente non riusciva a dormire quella notte?) che si parò davanti a loro per difenderle in caso di attacco. Dovevano essere entrambe due Grife, data la sete di protagonismo e l'istinto a proteggere gli altri che avevano dimostrato. Sentendo continuare i battibecchi tra Gianna e Jeiden, Opal si chiese tra sé e sé se fossero veramente dei maghi dell'ultimo anno. Certo, dimostravano sicurezza e padronanza degli incantesimi, ma dalle parole aggressive che si scambiavano sembravano essere concentrati solo su loro stessi. Gianna non capiva che Jeiden era scosso per alcuni suoi profondi turbamenti interiori, tanto forti da sentire il bisogno di fuggire e prendere a sferzate un tronco, mentre il giovane non notava che il suo atteggiamento egocentrico e scontroso rendeva la Grifa ancora più nervosa, poiché, a quanto sembrava, era una che non si faceva mettere i piedi in testa da nessuno. E ora era arrivata anche la bionda che la stava squadrando dall'alto al basso, come se fosse la più infima degli Elfi Domestici o chissà cosa. Opal era una ragazza che sapeva stare al proprio posto e portare rispetto per i maghi più esperti di lei, ma in quel momento era proprio satura di tutti quei litigi e parole al vento. Fortunatamente Gianna si prese l'onere di constatare che nessun pericolo fosse in agguato e li tranquillizzò dicendo che il rumore era stato provocato solo da un gatto smarrito. Beh, di certo non tranquillizzò Jaiden, che, tiratosi su il cappuccio della felpa e scambiatosi ancora qualche dolce parolina con le due streghe, se ne andò verso il Castello. L'atmosfera aveva raggiunto effettivamente livelli insostenibili e Opal non era una ragazza focosa e attaccabrighe, quando poteva evitarlo. Aveva desiderato solamente passeggiare nella foresta per rilassarsi un po' ed era finita in mezzo a due, ora tre, fuochi divampanti. Che fare? Fece due passi verso le fronde esplorate un attimo prima da Gianna, mentre le altre due osservavano il ragazzo allontanarsi. Si voltò verso di loro.*

    D'accordo, io non dovrei essere qui... Ma vi sembra il modo di trattare un ragazzo così? Non gliene importava nulla della ferita e, Gianna, attaccandolo in quel modo l'hai solo aizzato contro di te, anche se avevi tutte le ragioni del mondo per essere arrabbiata con lui, dato che l'hai aiutato con la sua mano. Come streghe dell'ultimo anno sarete anche coraggiose e brave negli incantesimi, ma di psicologia umana o semplice tatto non siete molto esperte mi pare...

    *Fece un respiro. Parlare così a delle studentesse dell'ultimo anno? Grande faccia tosta Opal!*

    Non voglio fare la morale a nessuno, solo non mi piace vedere le persone che litigano senza motivo. Non per niente sono una Tassorosso.

    *Decise che per lei era meglio rientrare: dopotutto, la foresta non era più calma e deserta, e, visto che altri l'avevano vista addentrarsi nel bosco, Opal avrebbe potuto incorrere in qualche guaio. Seguì quindi il ragazzo, ormai a diversi metri di distanza da lei, verso il Castello di Hogwarts: sicuramente il sonno sarebbe arrivato una volta giunta al dormitorio.*

  • Gianna_Fields

    Grifondoro Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 358
        Gianna_Fields
    Grifondoro Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    Forza coraggio fai pure!! Farai un favore ad entrambi, io non ti vedrò per una settimana e tu otterrai ciò che vuoi.

    * Gianna strinse i denti cosi forte che li senti scricchiolare. Non ricordava in sette anni di aver conosciuto una persona così irritante e sicura di se come lui! Fortunatamente la distrazione dell'animale le aveva dato una distrazione altrimenti non era certa di riuscire a resistere alle sue continue provocazioni. Ma poi infondo non aveva la minima intenzione di ferirlo....sarebbe finita solo nei guai e non se sarebbe valsa la pena. Non appena diede la notizia che era solo un gatto, Jeiden aggiunse:*

    Bene ora che siamo tutti salvi grazie a te, io vado via, inizia ad essere irrespirabile quest'aria.

    * Gianna sostenne lo sguardo facendo al ragazzo un cenno di saluto con la mano e mentre lui si voltava per andar via, aggiunse:*

    Si vai, vai pure! Sono d'accordo con te.

    * E il giovane, arrogante Serpeverde sparì oltre gli alberi. Inaspettatamente la piccola Tassorosso, della quale non sapeva nemmeno il nome ne aveva mia visto prima, inveì contro la Grifondoro con parole che non si aspettava minimamente. Le disse che, nonostante aveva ragione ad essersi arrabbiata, non era giusto attaccare così Jeiden e che da una dell'ultimo anno si aspettava forse qualcosa di più. Gianna l'ascolto con un sorriso sulla faccia, quella ragazzina non aveva capito niente di lei. Ma per quella sera era stanca di litigare, aveva avuto la sua dose giornaliera, quindi la lasciò sfogare senza darle alcuna risposta. Qualsiasi cosa avrebbe detto in quel momento sarebbe stata poco appropriata. Dopo aver dispensato la sua saggezza, anche la piccola Tassorosso andò via e Gianna le disse:*

    Ciao piccola Tassorosso pensaci tu a consolare Jeiden....ah la prossima volta che ci incontriamo dimmi anche come ti chiami oltre a tutto il resto!

    * E anche lei sparì dietro gli alberi. Guardò Emily che probabilmente non aveva capito quasi nulla essendo arrivata da poco. Le rivolse un sorriso e disse:*

    Sembra che siamo rimaste solo io e te! Come stai? E' da un po' che non ti vedo.

    * Chiese con l'umore che andava man mano migliorando. Con lei poteva essere se stessa e Emily riuscva a tirare fuori sempre e soltanto il lato migliore della Grifondoro ed era per questo motivo che le voleva bene.*

    @Jeiden_Hatwood, @Opal_Saphirblue, @Emily_Banks,


  • Emily_Banks

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
    Galeoni: 36
        Emily_Banks
    Grifondoro
       
       

    *L'atmosfera era parecchio tesa. Bastava vedere il modo con cui Gianna guardava il ragazzo con la mano fasciata. Erano molto amiche loro due e con il tempo aveva imparato a conoscerla, era un libro aperto per lei. Sul viso di Gianna non c'era il solito solito sorriso allegro, al contrario c'era una smorfia di rabbia, che poche volte le aveva visto. Decise di rimanere in silenzio e non fare domande, più tardi avrebbe fatto una chiacchierata con la sua migliore amica per farsi raccontare tutto.
    Ma adesso era il momento di pensare alla possibile creatura che poteva sbucare dal cespuglio e attaccarli.
    Gianna si offrì di andare a controllare, ordinando agli tre di rimanere fermi. Per quanto odiava non poter fare niente in quelle situazioni, rimase al suo posto perché sapeva che quando Gianna si metteva una cosa in testa difficilmente le si faceva cambiare idea. Per fortuna si trattava solo di un gatto innocuo che qualche studente aveva perso o che era fuggito dal dormitorio... le ritornò in mente le notti che aveva passato nella Foresta in compagnia della sua volpe Faith, quanto le mancavano quei momenti e sopratutto la sua palla di pelo. *

    Bene ora che siamo tutti salvi grazie a te, io vado via, inizia ad essere irrespirabile quest'aria.

    *A farla tornare alla realtà fu la voce scontrosa del ragazzo che lanciò un occhiattaccia a Gianna, per poi scomparire dietro gli alberi. Dal canto suo, l'amica rispose con lo stesso tono sostenendo lo sguardo del "simpaticone".
    La piccola tassorosso rimasta in silenzio fino a quel momento si rivolse a Gianna, criticando il suo comportamento avuto nel confronti del ragazzo e che da una dell'ultimo anno si aspettava qualcosa di più.*

    D'accordo, io non dovrei essere qui... Ma vi sembra il modo di trattare un ragazzo così? Non gliene importava nulla della ferita e, Gianna, attaccandolo in quel modo l'hai solo aizzato contro di te, anche se avevi tutte le ragioni del mondo per essere arrabbiata con lui, dato che l'hai aiutato con la sua mano. Come streghe dell'ultimo anno sarete anche coraggiose e brave negli incantesimi, ma di psicologia umana o semplice tatto non siete molto esperte mi pare...

    *Emily ascoltò in silenzio la giovane Tassorsso, che sembrava volesse dare una lezione di vita alle due Grifondoro. La bionda inoltre non capiva perché stesse usando il "voi", che si stesse riferendo anche lei? Ma Emily che c'entrava, non aveva neanche rivolta parola al ragazzo. E sicuramente non poteva permettersi di giudicare Emily dato che di lei non sapeva neanche il nome! Il suo moralismo iniziava a darle sui nervi...*

    Ciao piccola Tassorosso pensaci tu a consolare Jeiden....ah la prossima volta che ci incontriamo dimmi anche come ti chiami oltre a tutto il resto!

    *La salutò Gianna mentre la ragazzina si allontanava da loro. Non potevano lasciare che una studentessa alle prime armi come lei tornasse da sola al Castello, poteva perdersi o peggio incontrare qualche creatura della Foresta.*

    Ragazzina aspetta!

    *Urlò Emily facendo qualche passo per raggiungerla, ma di lei nessun a traccia. Era già stata inghiottita dall'oscurita della Foresta.*

    Gianna per quanto abbia urtato la tua pazienza, non è sicuro lasciarla vagare da sola per la Foresta... dici che riuscirà a trovare il sentiero di ritorno?

    *Chiese Emily sospirando guardando il punto in cui il ragazzo e subito dopo la Tassorosso erano spariti. *

    Sembra che siamo rimaste solo io e te! Come stai? E' da un po' che non ti vedo.

    *La voce calda e questa volta tranquilla della sua amica la fece voltare nella sua direzione. Adesso sul suo viso non c'era più una smorfia di rabbia ma aveva lasciato posto ad un dolce sorriso. *

    Eh già Gianna... ci sono e non ci sono io! Sto come sempre, quindi abbastanza bene! Tu invece che mi racconti, cosa hai combinato durante la mia assenza, oltre a "trattare male" le persone

    *Scherzò Emily riferendosi al discorso fatto poco prima dalla Tassoroso, sedendosi poi per terra facendo poi posto all'amiva di sedersi accanto a lei.*



    @Gianna_Fields, @Opal_Saphirblue, @Jeiden_Hatwood,




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  • Gianna_Fields

    Grifondoro Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 358
        Gianna_Fields
    Grifondoro Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    * Emily ascoltò con attenzione ciò che la ragazza diceva alla sua amica e rimase in silenzio. Fu solo quando la piccola se ne andò che le urlò dietro per farla restare, con scarso successo. Ormai la ragazzina era lontana da loro. Emily la guardò dicendo:*

    [colo=violet]Gianna per quanto abbia urtato la tua pazienza, non è sicuro lasciarla vagare da sola per la Foresta... dici che riuscirà a trovare il sentiero di ritorno?[/color]

    * Gianna la guardò alzando un sopraciglio. Lei si preoccupava sempre tanto per gli altri, una qualità che apprezzava molto di Emily. Ma era certa che la piccola se la sarebbe cavata.*

    Si, sono sicura che se la caverà benissimo.

    * Concluse facendo spallucce. Alla sua domanda su come stava disse:*

    Eh già Gianna... ci sono e non ci sono io! Sto come sempre, quindi abbastanza bene! Tu invece che mi racconti, cosa hai combinato durante la mia assenza, oltre a "trattare male" le persone

    * Rispose scherzando per poi sedersi a terra facendo cenno a Gianna per farla sedere vicino a lei. La Grifondoro andò a prendere posto di fianco ad Emily, poi rispose:*

    Be niente di emozionante devo dire....solo che stasera ho dato sfogo al mio lato più oscuro, sono felice che tu non mi abbia visto così e che tu sia arrivata solo alla fine del battibecco.

    * Disse passandosi una mano tra i lunghi capelli castani. Poi continuò:*

    Sai forse la Tassorosso aveva ragione, non ho avuto il minimo tatto, ho perso completamente la testa! Ma quel ragazzo.....tira fuori da me solo il lato peggiore! Ho paura di ricadere nelle mie vecchie abitudini.

    * Concluse portandosi le ginocchia al petto. Con lei poteva parlare ed esporre le sue paure liberamente, sapeva che non sarebbe stata giudicata da Emily. E solo con lei riusciva ad essere totalmente se stessa.*

    @Emily_Banks,



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