• Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       



    Role Aperta da Gianna_Fields


  • Gianna_Fields

    Grifondoro Insegnante Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 288
        Gianna_Fields
    Grifondoro Insegnante Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    * Era una mattinata nuvolosa, il sole faceva di tanto in tanto capolino e un vento freddo non cessava di tirare. Gianna era nella sua camera a guardare con le braccia incrociate gli alberi scossi dal vento. Nessuna delle sue amiche di camera era li e non sapeva proprio come ammazzare il tempo. Aveva il pomeriggio libero, non aveva nessuna lezione o esercitazione. Ne poteva approfittare per studiare certo, ma non le andava particolarmente e ancor meno a stomaco vuoto! Ad un tratto battè il pugno sul palmo della mano dicendo:*

    Ma certo! Perchè non c'ho pensato prima!

    * Tempo prima era stata al locale dell'amica Jane e si era ripromessa di andarla a trovare una volta e pranzare li. Decise di chiedere anche a Marina se le andava di saltare il pranzo in sala grande e andare a fare una bella sorpresa a Jane. Prese una pergamena e una piuma e iniziò a scrivere:*

    Ciao Marina, stavo pensando di andare a pranzare al ristorante di Jane anzichè in Sala Grande....le faremo una bella sorpresa che ne dici? Se ti sembra una buona idea ci troviamo davanti al suo ristorante alle 13! Non fare tardi!
    Gianna.


    * Chiamò Sheva che si stava pulendo ben bene le piume e le consegnò il messaggio per Marina. Ma prima che potesse partire le venne in mente che c'era un'altra persona, una sua amica che non vedeva da tempo. Magari avrebbe fatto piacere anche a lei unirsi alle ragazze, dopotutto aveva un buon rapporto anche con le altre due. Prese un'altra pergamente e scrisse:*

    Ciao Kribja come stai? Senti ti va di saltare il pranzo nella Sala Grande e andare a trovare Jane al ristorante? Le facciamo una sorpesa e ne approfittiamo per pranzare li tutte insieme e raccontarci un po' di pettegolezzi! Se ti va ti do appuntamento alle 13 davanti al locale. Spero tu dica di si.....
    Gianna.


    * Attaccò anche l'altra pergamena alla zampa di Shiva e poi disse:*

    Allora vai prima da Marina e dalle il mio messaggio, poi da Kribja. Non aspettare la loro risposta e torna subito qui.

    * Shiva schioccò il becco e spiccò il volo. Gianna sorrise felice della bellissima svolta che aveva dato alla giornata e andò ad infilarsi un leggins e una felpa per poi uscire velocemente dalla camera. Appena fuori da Hogwarts si smaterializzò comparendo proprio poco distane dal ristorante. Non voleva rischiare che Jane la vedesse e la sorpresa non fosse riuscita. Aspettò li che le ragazza arrivasseo.*

    @Kribja_Armstrong, @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill,


  • Kribja_Armstrong

    Corvonero Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 1643
       
       

    [Biblioteca - Hogwarts]



    *La bellezza della grande stanza posta al quarto piano della scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, oltre alle migliaia di libri contenuti al suo interno, stava nel fatto che il silenzio la faceva da padrone: nessun rumore accidentale, nè le urla di giovani studenti attraversava le alte scaffalature segnate dal tempo. Inoltre l’occhio vigile dell’algida bibliotecaria impediva ai pochissimi studenti presenti quel giorno in biblioteca di sfogliare con più foga le pagine consunte che testi che consultavano. Praticamente era il posto perfetto dove studiare in tutta tranquillità.

    Dopo due ore trascorse nell’aula di Aritmanzia destreggiandosi tra numeri e tavole aritmantiche, ascoltando le interessanti e sapienti parole della docente in carica, Kribja aveva trovato rifugio in quell’oasi di pace visto che non aveva in calendario nessuna lezione prima del pomeriggio. Ne aveva inoltre approfittato per approfondire un passaggio sul numero 14 segnalatole durante la restituzione degli elaborati svolti. Da buona figlia di Rowena Kribja non voleva farsi trovare impreparata una seconda volta per cui si era diretta nella sezione di Numerologia alla ricerca di uno dei testi specifici consigliati dalla professoressa. La ragazza era intenta a passare il dito sul dorso di un libro dalla copertina dorata quando un rumore sordo di vetri risuonò vicino a lei facendola sobbalzare, qualcosa aveva appena picchiettato contro l’alta vetrata alla sua destra come se volesse attirare la sua attenzione.

    Velocemente raggiunse l’infisso notando, all’esterno di esso, un elegante gufo dal rigoglioso piumaggio la stava fissando mantenendosi in quota sbattendo le ali, alla zampa era legata una pergamena contenente un messaggio per qualcuno. Aprire la vetrata risultò più rumoroso di quanto Kribja si aspettasse grazie al cigolio arrugginito che il cardine emise una volta girata la maniglia, per questo afferrò immediatamente la pergamena sciogliendo il piccolo fiocchetto sulla zampa dell’animale e stava per sporgere il braccio per far appollaiare il gufo e portarlo fuori da lì quando egli balzò nuovamente verso l’esterno.

    Inutile dire che dopo pochi secondi la bibliotecaria raggiunse il punto di disturbo trovando la Corvonero intenta a chiudere il più silenziosamente possibile l’apertura (con scarsi risultati tra l’altro) e farle una bella lavata di capo. Dopo dopo, leggermente arrossata sulle gote per l'imbarazzo provato, Kribja si affretto a raccogliere i suoi effetti riponendoli nella borsa per uscire dalla Biblioteca essendo stata invitata a farlo dalla donna con una certa velocità.
    Solo una volta fuori dalla porta della stanza la Corvonero srotolò la permanena.*

    Citazione:
    Ciao Kribja come stai? Senti ti va di saltare il pranzo nella Sala Grande e andare a trovare Jane al ristorante? Le facciamo una sorpesa e ne approfittiamo per pranzare li tutte insieme e raccontarci un po' di pettegolezzi! Se ti va ti do appuntamento alle 13 davanti al locale. Spero tu dica di si.....
    Gianna.


    *La decisa calligrafia della Grifondoro rispecchiava benissimo il suo carattere acuto e deciso. Kribja era estremamente contenta dell'idea avuta da Gianna, d'altronde era un po di tempo che non si incontravano e fare due chiacchiere con la ragazza aveva sempre allietato immensamente la Corvonero, in più una pranzo tra ragazze da Jane sarebbe stata una perfetta occasione per testare i fantastici manicaretti della Castewill e stare assieme risollevando lo spirito. Ormai dimenticatasi della sfuriata della bibliotecaria, Kribja si affrettò a raggiungere il suo dormitorio in cima alla Torre Ovest per togliere la divisa della scuola e raggiungere il luogo dell'appuntamento.*


    [Davanti il Casterwill's Kitchen - Hogsmeade - ore 12:50]



    *Imbacuccata in un pesante cappotto del colore della sua Casa di appartenenza ed avvolta in una sciarpa colorata, Kribja Armstrong era ferma nel lato in ombra del ristorante della cara amica Jane, cercando di nascondersi alla vista acuta della ragazza nell'eventualità la Grifondoro avesse deciso di affacciarsi casualmente scoprendo la presenza della Corvetta.*

    Speriamo che Gianna arrivi presto.

    *Pensò la ragazza infilando le mani in tasca cercando di mantenere il calore del corpo mentre rimaneva in attesa della Grifondoro. Timidi raggi solari facevano la loro comparsa quando la coltre di nubi si diradava leggermente accarezzando dolcemente il pallido viso della giovane che invece aveva gli occhi verdi puntati verso il lato della strada che si congiungeva con la High Street da cui immaginava sarebbe arrivata Gianna. Non vedeva l'ora che tutti fossero presenti così da poter rifugiarsi all'interno del bel locale di Jane e rifocillare lo stomaco che cominciava a brontolare.*

    @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill, @Gianna_Fields,


  • Marina_Lightwood

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1831
       
       

    *Venerdì, ultimo giorno prima del weekend. Le lezioni del mattino l'avevano sfiancata, ma non fisicamente, moralmente. Era stanca di seguire la solita routine, colazione-lezioni-pranzo-lezioni-salacomune-letto. Dalle vacanze di Natale era tornata diversa, molto più chiusa del solito, ma d'altronde come faceva a starsene felice e contenta dopo quello che era accaduto. Non ne aveva parlato con nessuno e la cosa la faceva sentire ancora più male; persino dopo che quella bruta ferita, dovuta ad una spaccatura per essersi smaterializzata (senza aver passato l'esame) l'aveva costretta a chiedere aiuto all'infermiera del castello. Gianna l'aveva fatta compagnia, ma non aveva avuto il coraggio di raccontarle la sua "gita" a casa di suo padre, il suo vero padre. Seduta in giardino, sotto un albero ampio sprovvisto di foglie, si strinse le gambe al petto in attesa di qualcosa che le stravolgesse la giornata. E, proprio in quell'istante, un grossa macchia scura scendeva dal cielo rivolta proprio verso di lei. Si scostò leggermente e lasciò che il gufo le atterrasse vicino e, poggiandosi sulle ginocchia, si avvicinò per prenderle dalle zampe uno dei due biglietti che teneva attaccato. Riconobbe l'animale, lo vedeva svolazzare nella stanza tutti i giorni, era Shiva, il gufo di Gianna. Diede un leggero colpetto alla testolina del volatile e quello subito volò via diretto al prossimo destinatario.*

    Non ricevo quasi mai lettere, a parte quelle così rare di Rosy e Paul che, non avendo un gufo, aspettano che Hermy arrivi con una mia lettera per inviarmi una risposta.

    *Sorrise guardando quella piccola pergamena tra le sue dita e la srotolò.*

    Citazione:


    Ciao Marina, stavo pensando di andare a pranzare al ristorante di Jane anzichè in Sala Grande....le faremo una bella sorpresa che ne dici? Se ti sembra una buona idea ci troviamo davanti al suo ristorante alle 13! Non fare tardi!
    Gianna.



    *Ed ecco la svolta della sua giornata; Gianna sapeva sempre sorprenderla e, quasi come se avesse il dono della chiaroveggenza, sapeva quando esserci per lei, proprio come in quel momento. Scrollò dalla mente i pensieri negativi che la attanagliavano da giorni e si alzò, diretta ad Hogsmeade.*

    [Esterno Casterwill's Kitchen - Hogsmeade - ore 12:53]

    *Camminare per le strade di Hogsmeade era sempre stato una litania per lei, la calmava in un modo che nessun altra cosa riusciva a farlo. Infilò le mani nelle tasche per proteggerle dal freddo; nonostante a volte il sole facesse capolino, quel vento sferzante rendeva l'aria umida e gelata. Abbassò il mento nella sciarpa per ripararsi e fece sì che anche le labbra e il naso prendessero il calore emanato dall'indumento di lana. Finalmente era arrivata al Casterwill's Kitchen, maledicendo sempre di più la sua pigrizia per non aver sostenuto l'esame di materializzazione. Dinanzi al locale una figura a lei nota attendeva stringendosi le braccia intorno al corpo. Ecco chi era il secondo destinatario.*

    Ehi ciao Kribja, come va?

    *Salutò la giovane corvonero; non aveva intrapreso una stretta conoscenza con la ragazza che le stava di fronte, ma era un'amica di Jane che, in camera, non faceva che parlare di lei, quindi era come se la conoscesse a fondo. Sorrise alla ragazza e si voltò indietro, verso la strada dalla quale sarebbe dovuta arrivare Gianna.*



    Gianna ha inviato anche a te un biglietto, vero? Mi sa che oggi ci divertiremo parecchio.

    *Si aprì in uno dei suoi sorrisi sinceri e ficcò più a fondo le mani nella giacca, stringendo la bacchetta, come sua abitudine.*


    @Gianna_Fields, @Jane_Casterwill, @Kribja_Armstrong,


  • Kribja_Armstrong

    Corvonero Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 1643
       
       



    The little pieces of truth, they stick around forever, I should have known about you, before we got together...

    *Ferma nelle vicinanze dell'ingresso del Casterwill's Kitchen, la Corvonero Kribja Armstrong canticchiava sottovoce una canzone di cui non ricordava il titolo scoperta proprio pochi giorni prima dell'inizio del suo ultimo anno scolastico presso la scuola di Hogwarts, in uno dei tanti locali babbani dell'affollata Camden Town, quartiere di origine della ragazza. Una sera di Agosto si era ritrovata ad udire una melodia ritmata e coinvolgente di cui immediatamente aveva imparato le prime note e parole non riuscendo però a ricordare il resto. Nella lettere che aveva spedito via gufo pochi giorni prima, indirizzata a casa, aveva chiesto al padre, esperto di musica, di scoprire il resto della canzone e magari anche il nome della band che l'aveva composta, ma fino a quel momento non aveva ricevuto notizie quindi continuava in quel loop di una singola strofa.

    Ogni tanto qualche passante della Gremlin Walck la osservava incuriosito per essere risposto con un'ampio sorriso che rispecchiava il buon umore della Corvonero in attesa della Grifondoro. Kribja non vedeva l'ora di rivedere sia Gianna e Jane così da poter dedicare un pò di tempo a delle chiacchiere leggere e divertenti, lontane dallo stress degli impegni scolastici in vista dei M.A.GO. e della futura introduzione nel mondo lavorativo che aspettava tutti gli studenti del settimo anno.
    Continuando a canticchiare la melodia si voltò ad osservare la facciata della struttura che ospitava il locale della Grifondoro. L'ultima volta che ci aveva messo piede, verso la fine di Settembre, l'esterno era ricoperto di una folta vegetazione rampicante sulla quale erano presenti morenti boccioli di fiorellini colorati che davano un entusiasmante movimento cromatico; in quella giornata di Febbraio invece era il verde smorto dell'edera a fare da padrona sull'intonaco bianco. Inconsciamente la Corvonero sperava che il cambiamento climatico avrebbe portato anche un cambiamento anche all'interno del ristorante difatti, per quanto era stato divertente dare fastidio a Jane che preparava una torta continuando a confonderle le idee tra sale e zucchero, nella sua ultima visita, l'idea di trovarsi nuovamente la ragazza con gli occhi cerchiati di rosso ed avvolta in funesti pensieri malinconici non le andava proprio a genio. Le era dispiaciuto grandemente scorgere Jane triste ma fortunatamente, con qualche battuta sciocca ed un pizzico di allegria, era riuscita a far sorridere la ragazza allontanandola dai suoi torbidi ragionamenti.

    Erano passati pochi minuti da quando la Corvonero era ferma ad osservare i piccoli particolari della facciata del Casterwill's Kitchen, i passanti ed a canticchiare sottovoce quando da un lato della strada ciottolata apparve un'alta figura dai movimenti aggraziati ma sicuri di se, man mano che si avvicinava Kribja si rese conto che non era la Grifondoro che attendeva bensì un'altra ragazza della medesima Casa. Marina Lightwood, anche lei avvolta in un caldo cappotto ed avvolta in una sciarpa morbida, si avvicinò a Kribja con un dolce sorriso ad illuminarle il volto salutandola carolosamente.*

    Ciao Marina, è un piacere vederti.

    *Sorpresa dall'apparizione della ragazza, Kribja si scoprì incredibilmente lieta di quell'incontro che forse non aveva nulla di casuale visto le parole che lasciarono le labbra della bella Grifodoro poco dopo il saluto. A quanto pare Gianna aveva pensato ad una sorpresa a Jane con un bel pranzo tra donne. chissà chi altro mancava all'appello per poter decretata ufficialmente pieno il gruppetto.*

    Si, ero in biblioteca quando il suo gufo mi ha fatto cacciare fuori dalla custode!

    *Rivelò Kribja senza trattenere un'allegra risata che fece apparire delle nuvolette di vapore condensato attorno al suo volto.*

    Ha avuto un'idea fantastica Gianna. Sarà un vero piacere passare un pò di tempo assieme a voi Grifette. Per caso sai chi manca?

    *Domandò curiosa come al solito.Quello sarebbe stato un ottimo modo anche per conoscere meglio la ragazza che aveva difronte, difatti nonostante fossero coetanee, frequentassero i medesimi corsi e neppure un mese prima si erano affrontata sul campo di Quidditch, Kribja non poteva dire di conoscere bene la bella Marina. Non c'era mai stato modo di affrontare quegli argomenti che ti permettono di comprendere a pieno il carattere dell'altro scorgendone l'anima tra la facciata di consuetudine che ognuno di loro indossava all'interno del castello oppure vedere come si comportavano con le persone a cui tenevano.
    Si, sarebbe stato un pranzo interessante.*

    @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill, @Gianna_Fields,


  • Gianna_Fields

    Grifondoro Insegnante Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 288
        Gianna_Fields
    Grifondoro Insegnante Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    * Gianna attendeva impaziente e sperava che le due ragazze accettassero l'invito e che presto sarebbero compare vicino il risporante di Jane. Diede un'occhiata all'ora erano le 12:55. *

    Dovrebbero essere qui a momenti.

    * Sussurrò tra se a bassa voce mentre si muoveva nervosa sul posto per cercare di resistere al freddo pungente. Si affacciò con la testa per vedere se fossero arrivati e, con suo grandissimo piacere e sollievo, vide che le due erano li in prossimità del negozio. Stavano chiacchierando tra loro. Gianna decise di raggiungerle facendo una comparsa insolita. Sorrise tra se e si smaterializzò piombando dietro le loro spalle con un sonoro POP. Mise le braccia sulle spalle delle due ragazze e, con un sorriso che andava da un orecchio all' altro disse:*

    Sono stafelice di vedere che avete accettato l'invito! Mi stavo annoiando molto e mi è venuta in mente quella che sembrava essere un'ottima alternativa alla solita routine quotidiana.

    * Concluse dando un bacio ciascuno sulla guancia. Poi disse:*

    Kribja come stai? E' da molto che non ci vediamo......Marina con te invece mi vedo fin troppo!

    * Disse sorridendo e facendo un occhiolino all'amica di casata con la quale condivideva anche la camera. Erano le 13 in punto cosi, voltandosi verso il ristorante decise che era ora di entrare.*

    Allora che ne dite entriamo? Sono sicura che Jane sarà felicissima di avere ospiti cosi importanti oggi! E, parlando con sincerità, ho una fame da lupi!

    * Concluse avviandosi verso l'entrata. Spinse la porta facendo attenzione a non fare troppo rumore. Nel locale non c'era nessuno, fortunatamente per loro, così avrebbero avuto un po' di "intimità" e avrebbero potuto chiacchierare tranquillamente. Jane non si vedeva in giro ma un buon profumino riempiva la stanza e le narici della Grifondoro. Lo stomaco le brontolò così rumorosamente che sicuramente le altre due non potevano non avrelo sentito.*

    Forse è in cucina, andiamo.

    * Proseguì verso le cucine e infatti non appena svoltò l'angolo, vide un'indaffaratissima Jane con tanto di grembilue rosso, destreggiasi tra i fornelli. Gianna sorrise, si schiarì la voce e disse:*

    E' possibile avere un tavolo per tre persone?

    * E osservò curiosa e felice quale sarebbe stata la reazione dell'amica.*

    @Marina_Lightwood, @Kribja_Armstrong, @Jane_Casterwill,


  • Marina_Lightwood

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1831
       
       

    *La Corva fu piuttosto sorpresa di vedere la sua coetanea arrivare dinanzi al Casterwill's Kitchen; anche lei, come Marina, non si aspettava che Gianna avesse organizzata una reunion di ragazze per passare un po' di tempo insieme. Le piaceva l'idea della sua compagna di casata, anche se, conoscendola, c'era qualcosa sotto di cui le due diciassettenni che l'attendevano non ne erano a conoscenza.*

    Ciao Marina, è un piacere vederti. Ha avuto un'idea fantastica Gianna. Sarà un vero piacere passare un pò di tempo assieme a voi Grifette. Per caso sai chi manca?

    *Chiese curiosa Kribja, ma Gianna la misteriosa non aveva scritto chi avesse partecipato a quell'incontro. Guardò intorno e cerco di sbirciare dalle finestre del locale se Jane fosse nel retro, almeno sarebbe stata una sorpresa ben riuscita.*

    Non ne ho idea. Per ora sicuramente manca lei

    *Rise e strizzò l'occhio verso la giovane, quando un pop attirò la sua attenzione e delle mani troppo familiari le toccarono la spalla.*

    Sono stafelice di vedere che avete accettato l'invito! Mi stavo annoiando molto e mi è venuta in mente quella che sembrava essere un'ottima alternativa alla solita routine quotidiana.

    *Alzò gli occhi al cielo, cercando di nascondere un sorrisetto divertito.*

    Adesso che puoi materializzarti, lo fai anche per andare in bagno?

    *Strinse le labbra, ma invano e scoppiò a ridere. Gianna era uno spasso, sapeva farla ridere quando lei era giù di morale.*

    Kribja come stai? E' da molto che non ci vediamo......Marina con te invece mi vedo fin troppo!

    *Strizzò l'occhio verso di lei e si voltò verso il ristorante.*



    Purtroppo si!

    *Sorrise, quando la sua amica, notando l'orario, propose di entrare. In effetti il suo stomaco brontolava e avrebbero potuto chiacchierare all'interno, tra le mura calde e accoglienti del locale. La grifa spinse la porta e, approfittando dell'assenza di persone in sala, in punta di piedi si avviarono verso la cucina dalla quale proveniva un profumo invitante che fece aumentare la fame della giovane. In un angolo la Casterwill, con tanto di grembiule rosso in tema con i colori della sua casata, si destreggiava tra i fornelli.*

    E' possibile avere un tavolo per tre persone?

    *Gianna parlò con un sorriso sul viso. Anche Marina non potè trattenersi dall'ironia della situazione.*

    Ehm, e in fretta. Qui ci sono due grife e una corva piuttosto affamate.


    @Gianna_Fields, @Kribja_Armstrong, @Jane_Casterwill,


  • Kribja_Armstrong

    Corvonero Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 1643
       
       

    *Kribja aveva fatto appena in tempo a sentire la risposta di Marina sui partecipanti al pranzetto improvvisato ed osservare uno dei suoi occhi chiudersi in un complice occhiolino, quando un tipico suono di una materializzazione preannuncio l'arrivo della Grifondoro ideatrice dell'incontro, empia di entusiasmo e gioia.*

    Ma ciao Gianna!

    *La salutò con entusiasmo ricambiando l'abbraccio caloroso della nuova arrivata per poi ridere di gusto al simpatico siparietto che misero su le due Grifondoro fatto di battute e punzecchiamenti. Quelle due dovevano essere compagne di stanza nell'alta Torre della loro Casa, oltre che affiatate compagne di squadra, vista l'incredibile confidenza che avevano ed il modo di rapportarsi quasi complanare. Quell'interazione derivava sicuramente dalla possibilità di condividere spazi vitali ristretti con una determinata frequenza che sono compagni di stanza per ben sette anni potevano avere.
    Alla proposta di entrare nel locale Kribja annuì con gioia seguendo le ragazze, in modo tale da potersi rifugiare lontano dal gelo della giornata e soddisfare gli stomaci affamati. Neppure a farlo apposta, una volta messo piede del grazio e rustico locale di Jane (che era assolutamente identico a come Kribja se lo ricordava, compreso il bel grammofono che l'ultima volta le aveva riportato alla mente ricordi infantili), come a voler enfatizzare le parole della Grifondoro, lo stomaco di Gianna fece un sordo brontolio che sembrò incitare lo stomaco della Corvetta che lo copiò come un eco. La Casterwill avrebbe dovuto sbrigarsi a soddisfare la fame delle nuove clienti altrimenti si sarebbe ritrovata con tre mostri affamati alle calcagne.

    All'interno del locale non trovarono ne clienti, ne personale di sala, quasi come se l'indicazione del cartello "aperto" appesa all'entrata stesse mentendo eppure dalla cucina si potevano udire rumori di padelle sui fornelli e ciotole automescolanti in azione.
    Dopo una rapida occhiata in giro, Kribja seguì con determinazione Marina e Gianna oltre la porta che collegava la sala con il punto focale del locale dentro il quale sicuramente si era trovava la proprietaria. Le ragazze si comportavano con una tale sicurezza di se da far comprendere alla Corvonero di aver trascorso molto tempo in quel luogo, magari tenendo compagnia a Jane mentre sperimentava nuove ricette o aiutandola a dare un nuovo stile al locale.
    Come previsto all'interno della cucina il gruppetto femminile trovarono la cuoca/proprietaria indaffarata e concentrata davanti ai fornelli, con un grembiulino rosso ad avvolgerle il corpo per evitare di sporcarsi. Divertite le tre si misero in fila annunciando la propria presenza,*

    E' possibile avere un tavolo per tre persone?

    Ehm, e in fretta. Qui ci sono due grife e una corva piuttosto affamate.

    Lo spasso è arrivato!

    *Concluse Kribja sorridente, citando la frase di uno di quei disegni animati che guardava da piccola accoccolata sul divano di casa, in attesa della reazione di Jane.*

    @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill, @Gianna_Fields,


  • Jane_Casterwill

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 819
       
       

    [Casterwill's Kitchen - Hogsmeade - ore 13:00]


    *In quel venerdì di inizio febbraio le lezioni erano finite piuttosto presto, lasciando a alcuni ragazzi la possibilità di godersi quella fredda giornata. Alcuni probabilmente si sarebbero dedicati allo studio, altri avrebbero passato il tempo con gli amici, tuttavia c'era anche chi non aveva un momento libero. Jane Casterwill, Grifondoro dell'ultimo anno, come ogni volta che aveva un po’ di tempo libero, si era diretta appena finita l'ultima lezione verso il villaggio di Hogsmeade. Ad attenderla c'era il suo caro ristorante e tante altre ricette da sperimentare. Erano passati ormai anni da quando aveva aperto quel posto insieme alla sorella gemella ma non si era mai stancata di chiudersi fra quelle mura così calde fra padelle e ingredienti. Tutto era nato per caso, grazie a una loro semplice passione e una battuta. La diciassettenne portava ancora nel cuore quel ricordo e, ogni volta che cercava la soglia del ristorante, non poteva non sorridere ripensandoci. Tutte le volte le apparivano davanti le immagini di lei e Effie insieme mentre si divertivano a cucinare, lanciandosi spesso, molto spesso, qualche ingrediente. Anche se sua sorella non era più lì le cose non era molto cambiate. Jane, anche se rinchiusa da sola in cucina, finiva sempre con un po’ di farina o altro fra i capelli. Quel giorno non fu diverso!
    La ragazza era arrivata prima di mezzogiorno, trovando il ristorante immerso nel buio e nel silenzio. Le finestre erano sigillate e da esse non passava neanche un filo di luce, dalle varie stanze del locale non proveniva nessun rumore. Con un veloce colpo di bacchetta aprì tutto, compresa la porta che portava al giardino sul retro dalla quale iniziò a entrare il vento freddo tipico di quella stagione. Dopo aver sistemato la sala principale e aver fatto cambiare aria richiuse la porta per poi dirigersi verso il suo regno: la cucina. Jane in quella stanza poteva dare libero sfogo alla propria fantasia, riflettere e stare sola con i propri pensieri, tuttavia le piaceva molto avere un po’ di compagnia, specialmente nei giorni positivi. Purtroppo in quello stesso posto le era capitato anche di ritrovarsi con il volto pieno di lacrime, come quando dopo mesi di litigate Effie aveva scelto di andarsene. Ma, nonostante tutto, quel brutto ricordo la portò a sorridere grazie a una Corvonero dai capelli neri e gli occhi verdi che aveva fatto di tutto per farle tornare il sorriso.
    Appena entrata in cucina si tolse la giacca pesante che la copriva per sostituirlo con un grembiule. Quello color panna con lo stemma del ristorante si era rovinato proprio il giorno prima, per questo Jane prese un bel grembiule nuovo di colore rosso da uno dei cassetti li presenti. Lo avvolse intorno al proprio corpo, legando per bene i lacci alla vita, non voleva rischiare di rovinare la camicetta verde che aveva deciso di indossare quel giorno ne tanto meno i pantaloni neri che aveva deciso di abbinare con essa.*

    ”Oggi magari potrei evitare di lanciarmi farina o cose varie nei capelli!”

    *Pensò mentre iniziava a fare baccano muovendo pentole e vari utensili per iniziare a provare qualche nuova ricetta.

    Jane era chiusa in cucina da almeno un'ora e, al contrario di quello che pensava, i suoi capelli erano ancora in perfette condizioni. Anche il grembiule rosso che aderiva ancora perfettamente al suo corpo non presentava neanche una macchia, era veramente una giornata positiva quella! Niente brutti pensieri, niente malinconia, solo un leggero sorriso che le increspava le rosee labbra che evidenziava quanto fosse serena quel giorno. Un po’ di musica faceva compagnia alla Grifondoro che era intenta a mescolare un nuovo e misterioso intruglio di ingredienti, mentre canticchiava allegramente. Gli affari andavano abbastanza bene, ma ormai a quell'ora la proprietaria del ristorante non si aspettava di ricevere delle visite. Jane si era già abituata all'idea di passare quella giornata in solitudine fra padelle e musica, invece si sbagliava. Era talmente presa dalla propria ricetta e dalla musica, che ogni tanto la portava a ballare muovendo il bacino a tempo, da non rendersi conto che qualcuno era entrato dalla porta principale. In più le persone che stavano per tenderle un agguato erano state molto silenziose. La Grifondoro per un attimo si sentì osservata ma continuò imperterrita a cucinare, andando da una parte all'altra sculettando allegramente, finché delle voci molto familiari non la fecero fermare di colpo. Il cucchiaio di legno che aveva fra le mani, il quale poco prima si era portato alle labbra per assaggiare il contenuto di una delle pentole, cadde rovinosamente a terra mentre lei faceva un piccola balzo per lo spavento, il tutto dando le spalle alle tre ragazze.*



    Ma siete impazzite? Volete farmi morire per caso?

    *Esclamò con una mano sul petto mentre si volta a verso le ragazze che da vicino alla porta la guardavano. Il cuore di Jane martellava nel suo petto più forte rispetto al normale a causa dello spavento tuttavia sul viso le nacque subito un grande sorriso. Vedere Kribja, Gianna e Marina li davanti aveva migliorato una giornata già molto bella e la Grifondoro non riuscì a nascondere la propria felicità. Rimase per un attimo a guardare le sue amiche una a una, le sue compagne di Casa le vedeva ogni giorno quando si svegliava e prima di andare a letto ma era ugualmente felice di vederle. La Corvonero invece nell'ultimo periodo non l'aveva vista molto spesso a causa dei vari impegni di entrambe, infatti le rivolse un sorriso.
    Dopo aver raccolto da terra il cucchiaio e averlo posato si diresse verso le sue amiche per salutare come si deve. Abbracció per prima Gianna, che era la più vicina, lasciandole un veloce bacio sulla guancia.*

    Ho un tavolo solo per due, dato che è pieno di clienti oggi. Quindi temo che tu dovrai andartene senza mangiare!

    *Le rispose per poi farle una linguaccia mentre si avvicinava a Marina per salutarla nello stesso modo. Jane strinse fra le braccia anche la sua collega responsabile e amica, prima di voltarsi verso l'unica Corvonero li presente. Kribja, come sempre, aveva un splendido sorriso a illuminare il viso. Da quando la conosceva non erano state molte le occasioni in cui l'aveva vista triste e ne era molto felice, visto quanto si era preoccupata quando l'aveva vista arrivare in infermeria con il viso sofferente. La Grifa era sempre stata una persona molto protettiva nei confronti delle persone a cui teneva, infatti vedendo Kribja la preoccupazione era salita alle stelle e sicuramente l'altra era riuscita a capirlo dalla sua espressione.*

    Ciao Sherlock! È da un po’ che non ci vediamo. Queste pazze ti hanno rapita e costretta a venire qui?

    *Ridacchió leggermente prima di avvicinarsi e stringere anche lei in un forte abbraccio, forse anche troppo forte! Appoggiò le labbra sulla sua guancia chiara rifacendo lo stesso gesto già compiuto con le altre, prima di allontanarsi dal corpo dell'amica per guardarle nuovamente tutte e tre.*

    È un piacere avervi qui ragazze, mi avete salvata da una giornata di solitudine passata a cucinare da sola!

    @Gianna_Fields, @Kribja_Armstrong, @Marina_Lightwood,


  • Marina_Lightwood

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1831
       
       

    *Le tre ragazze, eccitate per la sorpresa organizzata alla compagna con la quale condividevano la maggior parte delle loro giornata, si avviarono, in punta di piedi, verso il retro del locale dove un' enorme cucina torreggiava nella stanza. Non ne sapeva nulla di cucina, ma era sicura che quella fosse la migliore. Aveva tutto ciò che poteva servire per preparare un pasto in grande stile. Utensili di tutti i tipi, di cui lei non conosceva il nome, se non per il mestolo e il forchettone, era appesi accanto alla cucina pronti per essere utilizzati. Ma la cosa migliore era quell'odorino che le saliva nelle narici e faceva accrescere il brontolio alla stomaco. Ok, stava morendo di fame! Fecero capolino dalla porta e Jane, acanto ai fornelli, canticchiava ancheggiando. Marina non riuscì a trattenere un sorriso e, portandosi la mano alla bocca, cercò di non farsi sentire. Fu Gianna a farsi avanti per prima, seguita da lei e infine Kribja. La scena che seguì fu quasi come a rallentatore, Jane si voltò, con un'espressione decisamente impaurita sul volto, mentre il cucchiaio che aveva tra le mani cadde a terra schizzando un po' il pavimento.*

    Ma siete impazzite? Volete farmi morire per caso?

    *Esclamò il capitano della squadra di Quidditch rivolto alle sue tre amiche e, superato lo spavento, si avvicinò a loro per abbracciarle ad una ad una.*

    Non mi morire proprio adesso, al massimo dopo pranzo, quando avrai saziato il mio stomaco implacabile.

    *Strizzò l'occhio alla diciassettenne mentre le restituiva l'abbraccio veloce.*

    Ciao Sherlock! È da un po’ che non ci vediamo. Queste pazze ti hanno rapita e costretta a venire qui?

    *Chiese alla corvetta, molto più in disparte rispetto alle due grife che, con la loro personalità esuberante, potevano essere davvero chiassose.*

    Per chi ci hai prese? Anche Kribja è qui per vedere te, di sua spontanea volontà. Ci credi capaci di rapire qualcuno?



    *Si portò una mano al petto con una finta espressione contrita e offesa e, voltandosi verso Gianna, le strizzò l'occhio con fare complice. Loro due insieme erano pericolose e Jane ne era pienamente consapevole. Prese sottobraccio la Fields e, allungandosi verso di lei, le mormorò qualcosa all'orecchio.*

    Più tardi dobbiamo fare uno scherzetto a Jane, ci stai?

    *Chiese a bassa voce per non farsi sentire dalle due ragazze accanto a loro che si stavano salutando calorosamente.*

    È un piacere avervi qui ragazze, mi avete salvata da una giornata di solitudine passata a cucinare da sola!

    *La cosa era reciproca, Marina si stava letteralmente piangendo addosso prima che il gufo di Gianna le atterrasse vicino con il suo biglietto. Quella "riunione" era caduta a pennello, perlomeno avrebbe trascorso una giornata diversa dal solito, perlomeno non avrebbe avuto il tempo di rimuginare sulle cose negative che le capitavano di continuo. A volte era davvero difficile essere lei! Ma quello non era né il luogo né la situazione adatta ai quei pensieri; era per questo che era lì, no? Per divertirsi.*

    Signorina, siamo qui per ordinare e non per perdere tempo in chiacchiere, baci e abbracci. Questa pancia ha bisogno di essere servita all'istante.

    *Si tamburellò la mano destra sul suo ventre e prese un menù posto sul tavolo lì accanto.*

    Allora qual è la specialità di oggi? Offre la casa, giusto? Perché io sono a secco

    *Ripose le mani nelle tasche e le tirò fuori dimostrando che al loro interno non vi era nemmeno un ragnatela, o forse quella si.*


    @Gianna_Fields, @Kribja_Armstrong,@Jane_Casterwill,


  • Gianna_Fields

    Grifondoro Insegnante Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 288
        Gianna_Fields
    Grifondoro Insegnante Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    * Non appena tutte furono entrate e tutte dissero qualcosa, Jane, colta alla sprovvista, fece cadere rovinosamente un cucchiaio a terra per poi rimproverarle per averla spaventata. Gianna alla vista di quella scena, scoppiò a ridere e la risatà aumentò quando Marina le disse che, se proprio doveva morire, era meglio farlo dopo aver saziato il loro appetito. Jane si ricompose e si avvicinò a Gianna rispondendo alla sua precedente domanda:*

    Ho un tavolo solo per due, dato che è pieno di clienti oggi. Quindi temo che tu dovrai andartene senza mangiare!

    * Disse abbracciandola e dandole un rapido bacio. Gianna ricambiò rispondendo:*

    Ah ah ah....e io ti saccheggio la cucina! Così siamo pari!

    * Concluse strizzandole l'occhio. Poi salutò anche Marina allo stesso modo per poi soffermarsi un po' di più con Kribja. Le chiese se per caso l'avessero rapita prima di avvolgerla in un più che caloroso abbraccio. Gianna incrociò le braccia osservando la scena fin quando Marina prese la parola potandosi una mano al petto e dicendo in un finto tono offeso:*

    Per chi ci hai prese? Anche Kribja è qui per vedere te, di sua spontanea volontà. Ci credi capaci di rapire qualcuno?

    * Gianna sorrise e scuotendo la testa rispose appoggiando l'amica:*

    Jane mi meraviglio di te! Come puoi pensare queste brutte cose delle tue amiche con le quali, tra l'altro, condividi la stanza! Siamo delle brave, ingenue e doli ragazze noi!

    * Concluse scoppiando a ridere soprattutto per l'ultima parte. Poi Marina la prese sottobraccio e le sussurrò all'orecchio:*

    Più tardi dobbiamo fare uno scherzetto a Jane, ci stai?

    * Gianna assunse una finta espressione sconcertata e le sussurrò all'orecchio:*

    Ma così smonti la nostra immagine di brave ragazze......ci sto!

    * Disse con un ampio sorriso. Jane, non appena fini di salutarsi per bene con quella che sembrava la sua persona favorita li dentro, disse di essere felice della loro presenza li e che l'avevano salvata da una giornata di solitudine. Gianna fu felice di quelle parole. A quanto pareva si erano tutte salvate a vicenda. Marina intanto precisò che erano li per mangiare e non per scambiarsi chiacchiere e coccole............prese un menù e iniziò a leggere. Poi disse:*

    Allora qual è la specialità di oggi? Offre la casa, giusto? Perché io sono a secco

    * Concluse tirando fuori le tasche per dimostrare che diceva il vero. Gianna sorrise e disse:*

    Mi sembra scontato che sia lei ad offrire...in fondo ti abbiamo salvato da una triiste giornata, l'hai detto tu!

    * Concluse rivolgendo alla proprietaria un sorriso mentre si avvicnava a Marina per guardare il menù.*

    @Marina_Lightwood, @Kribja_Armstrong, @Jane_Casterwill,




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  • Kribja_Armstrong

    Corvonero Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 1643
       
       

    *La cucina del Casterwill's Kitchen ricopriva un'ampia zona dell'intero locale, ricco di dispense, fornelli, forni, frigo e fornito il necessario affinchè tutto funzionasse per il meglio, quello che mancava erano gli aiutanti della proprietaria che provvedevano alla gestione culinaria del ristorante quando Jane era impegnata con le vita scolastica.
    All'inizio Kribja era rimasta abbastanza impressionata dalla capacità della Grifondoro nel riuscire a mandare avanti quel posto immenso considerato la giovane età della ragazza, ma poi lei stessa aveva intrapreso quel genere di impegno rendendosi conto che non era necessario contare solo ed esclusivamente sulle sue forza ma che ci si poteva avvalere di personale competente che avrebbe potuto fornire un valido aiuto. Eppure Jane, appena aveva un momento libero, correva in Gremlin Walck per mettersi dietro i fornelli e creare gustosi manicaretti. Quello era il suo modo di alleviare lo stress e dedicarsi a qualcosa che le piaceva immensamente, proprio come alla Corvonero a cui piaceva preparare infusi e mischiare tipologie di misture creando intraprendenti tea.

    In quella inoltrata mattinata Jane era alle prese con qualche nuova ricetta da testare con una lieve musica di sottofondo, quando Gianna, Marina e Kribja fecero il loro "prepotente" ingresso nella cucina annunciandosi con un tale entusiasmo da far sobbalzare la povera Grifondoro che non si aspettava visite, o per lo meno non visite così invadenti. La Corvonero non poté che ridere dell'espressione sconvolta della ragazza mentre le altre due, dimostrando una grande confidenza e complicità continuarono a schernirla iniziando con un piccolo botta e risposta per punzecchiarsi. Punzecchiamento che continuò anche mentre Jane salutava Kribja con un abbraccio spaccaossa.*

    Ehi Baby Jane, nessuna costrizione ti assicuro, anzi... Hanno avuto questa bella idea del pranzo tra ragazze salvandomi da interminabili e noiose ore di studio!

    *Esclamò contenta Kribja prima che Marina e Gianna, vivaci e gioviali, si finsero offese delle parole della compagna di stanza. Dovevano essere decisamente un gruppetto intraprendente quelle tre messe assieme, un vero trambusto per il dormitorio dei Grifi. Sicuramente con loro non c'era un attimo di calma ma era bello, tanto bello poter avere qualcuno con cui vivere spensieratamente le ore nell'alta torre.
    Le due ragazze confabularono qualcosa lontano dall'orecchio di Kribja che non riuscì a comprendere quali erano le loro intenzioni ma soprattutto chi sarebbe stato il bersaglio di quel duo pazzarello. Lanciò un'occhiata a Jane ma la ragazza doveva assere abituata a quel genere di comportamento quindi non se ne preoccupò troppo soprattutto perchè ricominciò quel gioco di battutine e frecciatine scherzoso incitato dagli stomaci brontoloni.
    Era ormai ora di pranzo ed avendo saltato l'appuntamento con la colazione la Corvonero aveva davvero voglia di mettere qualcosa sotto i denti per rifocillarsi.*

    Ok, allora assodato che Jane ci offrirà questo pranzetto per ringraziarci della nostra presenza salva giornata...

    *Incominciò Kribja con un sorrisetto furbetto sul viso, cominciando a togliersi da dosso tutti gli abiti ed accessori che cominciavano a farle sentire troppo caldo a causa dei fornelli accesi.*

    ...che ne dite di fare una pranzo inverso?

    *Domandò con entusiasmo rendendosi conto che quella era un usanza che forse era presente solo nella famiglia Armstrong, proseguì quindi nello spiegare in cosa consisteva.*

    In pratica invece di cominciare con l'antipasto o il primo, si parte da un gustoso dessert per poi andare a ritroso. A casa mia, dove siamo dei golosoni assurdi, lo facciamo spesso o in alternativa ci concediamo una colacena: la tipica colazione inglese a cena o a pranzo.

    *E ok, le usanze culinarie degli Armstrong erano un po atipiche ma alquanto divertenti soprattutto quando, nelle ore serali. l'odore di sciroppo d'acero si spandeva nella villetta sostituendo quello tipico dell'arrosto ed il padre di Kribja si improvvisava cuoco sporcando tutta la cucina sotto gli occhi divertiti delle due donne di casa. Sarebbe stato bello poter condividere con il gruppetto di Grifondoro quella particolarità.*

    @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill, @Gianna_Fields,


  • Jane_Casterwill

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 819
       
       

    *Il Casterwill's Kitchen sembrò risvegliarsi da quella calma inusuale e il silenzio, prima spezzato solo dal basso volume della musica, venne interrotto dalle allegre voci delle quattro ragazze. Sul viso della proprietaria del locale un grande sorriso che era spuntato alla vista delle sue amiche e non era più andato via. Le sue tre ospiti probabilmente avrebbero potuto rendere felice anche la più triste delle persone, specialmente le due pazze Grifondoro che non smettevano di fare battutine!
    Dopo il forte abbraccio che si scambiò con Kribja, Jane tornò a prestare attenzione anche alle altre, che ovviamente avevano subito notato il comportamento della loro compagna di stanza. Fu quasi impossibile non notare lo scambio che avvenne fra Gianna e Marina, ma soprattutto lo sguardo con cui fissarono l’altra Grifondoro che subito divenne rossa per l’imbarazzo ma cercò di camuffarlo in tutti i modi. Per la giovane Casterwill era stato spontaneo salutare l’amica in quel modo, ma, dati gli sguardi delle altre due, capì che probabilmente aveva esagerato un po’. Rivolse uno sguardo alla Corvonero che era al suo fianco e il rossore sulle sue guance aumentò, infondo Jane era ancora la timidona di una volta per certe cose. Con la scusa di doversi grattare la fronte si coprì il viso con una mano, in modo da nascondere il colorito acceso che aveva assunto il suo volto e cercando di far cessare l’imbarazzo. Si schiarì leggermente la voce prima di riprendere la parola, anche se le sue labbra sembravano non voler collaborare.*

    Ah ah...penso queste cose proprio perché vi conosco ragazze!

    *Rispose al piccolo teatrino che le due avevano messo in atto poco prima, con voce leggermente tremante e insicura. Jane conosceva le sue compagne di stanza ed era certa che stessero escogitando qualcosa, i loro sorrisi lo dimostravano. Gianna e Marina erano sempre state due matte e negli anni passati nella stessa camera il legame fra le tre era aumentato, avrebbero potuto far saltare in aria l’intera Hogwarts! Erano delle perfette, fiere, testarde e pazze Grifondoro che insieme davano il meglio, come dimostravano anche durante le partite di Quidditch.
    La diciassettenne sbuffò sonoramente alle parole della sua collega Prefetto, cercando in tutti i modi di trattenere una risata. Era ovvio che avrebbe offerto lei il pranzo alle amiche, ma perché perdere l’occasione per punzecchiarle?*

    Entrate senza permesso, per poco mi uccidete per lo spavento, ora mi date anche ordini e pretendete che io vi offri il pranzo? Potete scordarvelo, se non avete soldi pagherete in un altro modo, scegliete voi quale preferiti!

    *Con i suoi profondi occhi azzurri la ragazza rivolse uno sguardo di rimprovero a tutte e tre, mentre pronunciava quelle parole in tono serio e severo, ma la mini recita non durò molto. Kribja, ancora vicina a Jane che si era allontanata solo di un passo, iniziò a togliersi i pesanti abiti che la coprivano per proteggersi dal freddo invernale, i quali erano decisamente inutili dato il caloro presente in cucina. La Grifondoro cambiò umore nel giro di un secondo. Il finto broncio arrabbiato che le corrugò il viso sparì per lasciare spazio a una espressione mista tra stupore e imbarazzo. Il rossore di prima si rifece presente sulle sue guance, ma si propagò velocemente anche nel resto del viso. I suoi occhi fissarono per qualche secondo l’amica e le immagini sembrarono scorrere a rallentatore. Passò qualche secondo prima che Jane si rese conto di essersi imbambolata a fissarla, non sentendo nemmeno le parole che Kribja aveva pronunciato, ma quando si risvegliò distolse subito lo sguardo, portando i suoi occhi a fissare un punto indefinito della grande cucina che in quel momento le sembrò molto interessante. Il rossore continuò ad aumentare per la figuraccia appena fatta, fino a raggiungere le sue orecchie che lei sentì parecchio accaldate. La Grifondoro sperò con tutto il cuore che nessuna delle sue amiche l’avesse vista, specialmente la Corvonero di cui sentiva la voce come un leggero sottofondo mentre cercava di riprendere il controllo.*

    ”Che mi prende, sono impazzita? Stavo veramente fissando Kribja? Ti prego dimmi che non ha visto niente, non potrei più guardarla in faccia!”

    *Mille pensieri e scenari iniziarono a passarle per la mente, nella maggior parte dei quali la sua coetanea la prendeva a schiaffi o le urlava di non farsi più vedere. Era ormai da mesi che Jane era tormentata da continui pensieri che riguardavano i suoi sentimenti, ma più ci pensava più la confusione aumentava. La Grifondoro era stata insieme a dei ragazzi, anche se con uno era durata veramente poco e l’altro era sparito senza dirle niente, di conseguenza non si era mai interrogata su certe cose. Allora perché negli ultimi mesi si sentiva così strana? Il desiderio di parlarne con le proprie compagne di stanza era ogni giorno sempre più forte, ma alla fine ci rinunciava ogni volta, forse per paura.
    Jane rimase a fissare il muro della stanza per un tempo indeterminato, perdendo il filo del discorso che si stava tenendo fra le sue amiche in quel momento. Dopo un respiro profondo si voltò nuovamente verso di loro, cercando di fare finta di niente, rivolgendo a tutte e tre un sorriso, che però uscì più tirato di quanto voleva. Come se non fosse successo niente si avvicinò a Marina e Gianna che stavano leggendo il menù insieme, per togliere dalle mani alle due l’oggetto che quel giorno non sarebbe servito a molto.*

    Giù le mani, questo non serve, vi cucino tutto quello che volete, ma intanto seguitemi che vi porto al tavolo, seguitemi!

    *Disse, iniziando a camminare per poi fermarsi fuori dalla cucina per tenere le porte aperte per le sue amiche, permettendo a loro di andare avanti. La sala, ovviamente, era ancora tutta vuota quindi lo spazio non era un problema. Jane aprì i bottoni delle maniche della sua camicetta per poi arrotolare su per le sue braccia, sulle quali si era ben assicurata di nascondere le cicatrici che portava con un incantesimo come ogni giorno da anni. Afferrò la bacchetta dal retro dei suoi pantaloni e con un semplice movimento di polso fece muovere i tavoli, in modo da lasciarne uno al centro della sala, abbastanza grande e apparecchiato a dovere per le sue ospiti.*

    Bene, accomodatevi pure signorine!

    *Con un galante inchino e un sorrisino sul viso indicò le sedie libere alle ragazze e rimase in attesa che si sistemassero.*

    @Gianna_Fields, @Kribja_Armstrong, @Marina_Lightwood,


  • Gianna_Fields

    Grifondoro Insegnante Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 288
        Gianna_Fields
    Grifondoro Insegnante Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    * Mentre Gianna osservava sempre più estasiata il menù, pregustando già quelle prelibatezze, Kribja propose una sorta di pranzo inverso. Spiegò di cosa si trattasse dicendo che si partiva dal dessert per poi arrivare all'antipasto e che nella sua famiglia lo facevano qualche volta. Gianna ascoltò attentamente non l'aveva mai fatto con la sua sottospecie di famiglia, a stento riusciva a farci un pronzo "normale" figurarsi una cosa del genere. Ma anche l'idea della sua "colacena" non era male, la incuriosiva molto cosi disse:*

    Bella idea Kribja, mi piace. Io ci sto!

    * Rispose sorridendo mentre torno a guardare il menù iniziando questa volta dal dessert. Aveva voglia di qualcosa di estrememente "cioccolatoso" e nessuno l'avrebbe fermata. Intanto Jane notò, ovviamente, lo sguardo e lo scambio di battute silenziose tra Gianna e Marina e diventò di un rosso esagerato, e man mano che passava il tempo quel rosso aumentava se fosse stato possibile. Rispose distrattamente a ciò che avevano detto le ragazze prima con un:*

    Ah ah...penso queste cose proprio perché vi conosco ragazze!

    * Gianna alzò gli occhi dal menù assistendo la scena. Assotigliò gli occhi guardando Jane e si portò una mano al mento dicendo:*

    Aha

    * Come a dire "si ok, ma che sta succedendo?". Guardò per un attimo Marina per poi tornare al menù. Jane intanto rispose alla storia del pranzo offerto da lei creata dalle tre:*

    Entrate senza permesso, per poco mi uccidete per lo spavento, ora mi date anche ordini e pretendete che io vi offri il pranzo? Potete scordarvelo, se non avete soldi pagherete in un altro modo, scegliete voi quale preferiti!

    * Gianna scoppiò a ridere dando una gomitata alla sua amica per poi rispondere:*

    Ma sentila! Come si scalda! In che altro modo vuoi che ti paghiamo il pranzo? Illuminaci!

    * Concluse strizzandole l'occhio. Ce la stava mettendo tutta per trattenere una sonora risata.....quella ragazza la metteva sempre di buon umore. Ciò che accadde dopo fu tutta un'altra storia.....Gianna rimase a guardare la scena che si presentava davanti ai suoi occhi quasi come la spettatrice di un film. Iniziò tutto quando Kribja iniziò a togliersi i vestiti e gli accessori. Vide Jane restare del tutto ipnotizzata da quella scena, guardava Kribja e quelle diverse sfumature di rosso comparvero di nuovo sulle sue guance. Gianna alzò il menù più in alto e sussurrò all'orecchio di Marina:*

    Mio dio guarda cosa succede! Allora i nostri sospetti erano fondati! Guardalaaaa, prenderà fuoco se non sta attenta!

    * Disse sorridendo il più silenziosamente possibile. Nonostante la scena la divertisse, non voleva far sentire la sua amica ancora più in imbarazzo. Fortuna che c'era quel menù davanti alla sua bocca, faceva capolino solo con gli occhi per non perdersi nulla, nemmeno un dettaglio. Aveva notato diverse volte degli atteggiamenti equivoci da parte di Jane, diversi sguardi quando erano in giro ma aveva sempre nascosto la cosa, non aveva mai accennato alle sue amiche suo piccolo cambio di gusti in fatto sentimentale. Forse temeva le loro reazioni, temeva che l'avrebbero guardata in modo diverso, ma ovviamente se erano quelle le sue paure stava sbagliando di grosso. Nessuna delle due l'avrebbe mai giudicata o l'avrebbe voluta meno bene. Mentre continava a dare colpetti a Marina, una volta le pestò pure un piede, vie Jane ricomporsi e andare verso di loro. Gianna trattenne una risata mentre la padrona di casa toglieva loro il Menù dalle mani dicendo:*

    Giù le mani, questo non serve, vi cucino tutto quello che volete, ma intanto seguitemi che vi porto al tavolo, seguitemi!

    * Gianna alzò le mani e, assicurando di essre coperta alla vista di Kribja dal corpo di Jane, fece sventolare la sua mano sulla faccia aggiungendo:*

    Uh qui inizia a fare troppo caldo non credi anche tu? Tieni è tutto tuo!

    * Disse in modo che solo le tre potessero sentirla. Le strizzò un occhio per poi seguirla verso la sala. Jane apri loro la porta da brava padrona di casa e, con un incantesimo, spostò i tavoli lasciandone solo uno al centro già apparecchiato per loro. Chiese loro di accomodarsi, cosi Gianna spinse marina sul lato destro del tavolo in modo tale da far sedere le due ragazze vicine e loro intanto potevano guardare tutto senza dover nemmeno giarare la testa di fianco. In più poteva dare i colpi giusti al momento giusto a Marina quando la situazione era davvero interessante e ovviamente per quando fosse stata l'ora di attuare lo scherzetto pensato dalla compagna. Quel pranzo si sarebbe rivelato ancora più interessante di come l'aveva immaginato!*

    @Kribja_Armstrong, @Jane_Casterwill, @Marina_Lightwood,


  • Marina_Lightwood

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1831
       
       

    *Non era mai stata brava a decidere cosa prendere da mangiare in un ristorante. Era sempre l'unica che avrebbe voluto prendere tutto quello che c'era sul menù e mangiare fino a scoppiare; la parola "scegliere" la innervosiva. E, per di più, conoscendo le doti culinarie della sua compagna di stanza, proprio non riusciva a trattenersi dall'ordinare tutto quello che era elencato in quel foglio di carta. Quando poi sentì l'idea di Kribja, di mangiare la colazione a pranzo, gli occhi le si trasformarono in due cuori pulsante. Dolci a pranzo? Era in paradiso! Lei, la più golosa delle golosa, stava per realizzare il suo sogno. Dovette trattenersi dallo sbavare sul pavimento perfettamente pulito di quel locale e, non perchè avesse vergogna, ma aveva paura che Jane le avrebbe rifilato uno scapaccione, di quelli alla Casterwill. In quel momento avrebbe voluto baciare Kribja per aver proposta quell'idea così allettante. Ma, anche in quel caso, la sua compagna le avrebbe tirato un pugno di quelli tosti. Già avrebbe dovuto offrirle il pranzo!*

    Entrate senza permesso, per poco mi uccidete per lo spavento, ora mi date anche ordini e pretendete che io vi offri il pranzo? Potete scordarvelo, se non avete soldi pagherete in un altro modo, scegliete voi quale preferiti!

    *Oh no, non avrebbe rinunciato a quel pranzo e, allora, cercò di pensare a qualche alternativa per pagarlo, lavarle i vestiti, riordinarle il letto... Stava enumerando tutte quelle cose nella sua mente, quando Gianna le tirò una gomitata nel fianco per richiamare la sua attenzione. Si voltò verso l'amica e, massaggiandosi, scosse la testa per chiedere "cosa c'è?". La grifa alzò il menù davanti ai loro visi e le sussurrò all'orecchio.*

    Mio dio guarda cosa succede! Allora i nostri sospetti erano fondati! Guardalaaaa, prenderà fuoco se non sta attenta!

    *Si spostò di qualche centimetro, giusto quel po' per far sì che l'occhio destro potesse guardare la scena e, si trovò di fronte una Jane timida come non lo era da parecchio, con le guance rosse e con gli occhi strabuzzati dinanzi a Kribja che si toglieva il cappotto. Con una mano davanti alla bocca trattenne una risatina e, voltandosi verso Gianna, inarcò le sopracciglia e annuiva con la testa con fare complice. Ci avevano visto giusto, eccome! Jane non le aveva ingannate quella volta e, anche se non ne aveva parlato con loro, le compagne la conoscevano così bene che non avevano potuto non notare che qualcosa in lei stava cambiando. Di certo non l'avrebbero forzata a raccontarle cosa le stava succedendo, ma, in un modo o in un altro, le avrebbero dovuto far capire che a loro non interessava minimante. Gianna, nel frattempo, continuava a sgomitare e a pestarle i piedi per farle cenno di quello che stava accadendo.*

    Oh la smetti o ti picchio, mi stai ammazzando!

    *Bisbigliò tenendosi il piede sinistro tra le mani. Fortuna che Jane ritornò in sé in pochi secondi altrimenti la Fields l'avrebbe spedita in infermeria. La Casterwill, evidentemente imbarazzata, si avvicinò e strappò loro il menù dalle mani.*

    Giù le mani, questo non serve, vi cucino tutto quello che volete, ma intanto seguitemi che vi porto al tavolo, seguitemi!

    *Si avviò davanti e, lasciando solo un tavolo a centro, le guidò verso i loro posti. Lei, decisa a far smuovere qualcosa in Jane, si avvicinò alla corva e le mise il braccio intorno alle spalle.*

    A proposito Armstrong, la tua idea mi piace tantissimo.



    *Si voltò verso la Casterwill e, con un sorriso furbo, le strizzò l'occhio. Stava per accomodarsi accanto a Kribja quando Gianna la spinse con un colpo d'anca all'altro lato del tavolo. Per poco non inciampava nel piede della sedia, quando si aggrappò al tavolo e, solo per un soffio, riuscì a restare in piedi.*

    Questa sera vuoi vedermi morta vero?



    @Gianna_Fields, @Jane_Casterwill, @Kribja_Armstrong,




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