Hogwarts - Dintorni
Hogwarts - Dintorni


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       



    Role Aperta da Elisabeth_Boleyn


  • Elisabeth_Boleyn

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 616
       
       

    *La Torre Ovest era silenziosa, tutti i suoi abitanti erano profondamente addormentati nei loro morbidi letti. Nessuno avrebbe mai pensato di sgattaiolare fuori dalla stanza decorata nei colori blu-bronzo a quell'ora di notte...nessuno tranne Elisabeth.
    Aveva atteso che tutti fossero andati a letto, fingendo di dormire beatamente, e non appena anche l'ultimo dei Corvonero fu trascinato nel sonno si alzò e, preso il suo mantello, corse fuori dalla Sala Comune.
    La giovane tirò su il cappuccio, i suoi capelli rosso fuoco erano facilmente riconoscibili e in quel periodo non aveva proprio bisogno di una strigliata da parte di qualche Responsabile. Guardandosi sempre le spalle, cercando di capire se qualcuno avesse notato la sua assenza, riuscì ad evadere dalle mura del Castello; la sua meta era già stata scelta e i suoi passi erano veloci, non aveva quasi bisogno di vedere dove andava..ormai la strada per il Lago Nero era impressa nella sua mente.

    La Corvonero stentava a riconoscersi, guardandosi allo specchio vedeva il solito volto, gli occhi verdi e i lunghi capelli scarlatti, ciò che c'era di diverso era nel suo modo di fare.
    Alcuni compagni probabilmente l'avevano notato, sguardi di sottecchi e "tutto bene?"erano diventati ricorrenti; la scusa più plausibile era lo studio, i MAGO che avrebbe dovuto affrontare di li a qualche mese potevano essere la causa del suo cambiamento, troppo studio.
    Elisabeth non tentava minimamente di correggere ciò che gli altri credevano fosse ovvio, anche lei faceva fatica a capire perché di notte avesse bisogno di correre fuori dalle stanze immense della scuola, per percorrere quella strada così familiare e abbandonarsi sulla riva dell'enorme specchio d'acqua che confinava con il parco.
    Aveva imparato a riconoscere gli alberi, ad ascoltare i suoni che la circondavano e a non preoccuparsi di qualche sporadico scricchiolio, non l'avevano mai trovata.
    Attendeva lì, seduta sotto un grande albero, l'arrivo dell'alba e poi tornava, silenziosa come un gatto, nel suo letto, in tempo per dare l'impressione che fosse tutto normale, che nessuno, quella notte, avesse fatto una gita, che avesse violato le regole.

    Elisabeth arrivò a destinazione, controllò nuovamente che nessuno l'avesse seguita e poi si avvicinò al suo albero, il compagno fedele che durante la notte la sosteneva. Aveva portato con sé la bacchetta, lo faceva sempre ma mai aveva avuto bisogno di utilizzarla, quindi la posò sul terreno accanto a lei. Aveva preso in prestito un libro dalla biblioteca, pensando magari di poter passare qualche ora delle sue escursioni a leggere ma neanche la lettura, sua più grande passione, la faceva rilassare.

    Finalmente le sembrava di respirare, ogni notte era la stessa storia:non appena calava il sole, le pareti del castello sembravano opprimerla e lei aveva trovato l'unico modo di sfuggire a quella sensazione, scappare.
    Si accomodò ai piedi dell'albero e prese un respiro profondo, gustandosi l'odore della terra umida attorno a lei.
    Chiuse gli occhi e si lasciò trasportare dai pensieri...*

    Questa é l'ultima volta...giuro...

    *La ragazza tentava di ingannare anche se stessa, ogni notte giurava che sarebbe stata l'ultima, che avrebbe parlato con qualcuno di quella sensazione che provava...e ogni notte si ritrovava seduta sotto quell'albero, a giurare invano...*

  • Jeiden_Hatwood

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 6
    Galeoni: 1014
       
       

    *che poi il problema di base fondamentale,era lui...sua nonna glielo diceva sempre che doveva cambiare atteggiamento, che prima o poi avrebbe dovuto calare la corazza, ma no...lui e la sua maledettissima stravaganza.
    Piccoli pensieri aleggiavano in testa ad Hatwood, quella sera non riusciva a prendere sonno e magari l'unica cosa che sarebbe servita, sarebbe potuta essere una bella passeggiata al chiaro di l'una.*

    Perché no!!

    *Il giovane uscì dal castello diretto al lago, quella sera, nonostante l'orario, non faceva poi così freddo, con indosso maglietta, felpa e tuta, si avviò a passo svelto per raggiungere le sponde del lago nero..ultimamente stava realmente prendendo in considerazione di farci un tuffetto e magari scambiare due chiacchiere con qualche sirena famelica.
    Bene doveva ammetterlo...stava andando fuori di testa...passo dopo passo si auguró di incontrare qualche novellino da prendere un po' in giro ma nulla, deserto più totale.
    Finalmente arrivò nei pressi della grande radura, fu in quel momento che a ridosso di un albero, vide una figura seduta..era troppo buio per stabilire chi fosse, motivo in più per avvicinarsi. *

    Passeggiatina al chiaro di luna?

    *Jeiden sorrise in direzione di colei che riconobbe all'istante, Elisabeth se ne stava tutta sola a quell'ora tarda, nei pressi del lago.
    Senza chiedere il permesso prese posto accanto a lei, giungendo le mani sulle ginocchia accostate al proprio petto, facendo attenzione a non urtare la mano fresca di benda.*

    Allora? Come stai? Come mai qui? @Elisabeth_Boleyn,

  • Elisabeth_Boleyn

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 616
       
       

    *Dei passi nella radura fecero tornare Elisabeth sull'attenti, sperava vivamente che nessun prefetto, o addirittura professore, avesse scoperto il suo nascondiglio notturno.
    Poi, dal sentiero che conduceva al castello spuntò un ragazzo, non un giovane qualunque, ma colui che tormentava le sue notti.*

    Passeggiatina al chiaro di luna?

    *Elisabeth, con fare altezzoso che poco si addiceva alla sua persona, si girò appena a guardare il ragazzo che le aveva parlato; Jeiden, con il solito atteggiamento, si accomodò senza troppi complimenti accanto a lei con le ginocchia al petto e le mani incrociate su di esse.*

    Allora? Come stai? Come mai qui?

    *La ragazza aveva notato la mano bendata e immediatamente pensò che avesse fatto a pugni con qualcuno. Voltò il viso verso il giovane, cercando i segni di una rissa, ma il volto del Serpeverde era intatto.*

    Ciao... Sto bene, più o meno... Avevo bisogno di prendere un po' d'aria, ultimamente non dormo bene. Tu, piuttosto, che hai combinato alla mano?

    *La Corvonero tentò di sembrare il più distaccata possibile nel chiedere informazioni riguardo alla mano ferita, fallendo miseramente. Era nella sua natura preoccuparsi per gli altri, soprattutto per tipi come Jeiden, che si cacciavano nei guai ogni giorno.*

    @Jeiden_Hatwood,

  • Jeiden_Hatwood

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 6
    Galeoni: 1014
       
       

    *dal tono di voce della corvonero, qualcosa non andava, si poteva percepire tranquillamente, era la prima volta che si rivedevano dopo la nottata in biblioteca, con molta probabilità il motivo del suo malumore era lui.
    Non che si fosse pentito di quanto accaduto, ma lei sapeva bene che da lui non poteva aspettarsi niente, proprio per questo il ragazzo quella stessa notte, glielo ribadì più volte, tuttavia non voleva fare un buco nell'acqua, così evitò di tastare l'argomento, se qualcosa non andava, ne avrebbe parlato lei.
    Si calò il cappuccio sulla testa mentre la ragazza d'istinto, gli domandò cosa fosse accaduto alla sua mano, lei ovviamente non sapeva nulla riguardo alla nottataccia giù alla foresta e del motivo che scaturì il tutto.*

    Ho avuto una brutta serata e me la sono presa con un povero albero innocente

    *Jey abbozzò un sorriso dopo aver parlato, per poi rivolgere lo sguardo all'orizzonte, sulle sponde del lago nero che a quell'ora di notte, si distingueva a malapena dal manto erboso.
    Tornò in un secondo momento con lo sguardo su Elisabeth sapendo che qualcosa non andava.*

    Sicura sia tutto ok? @Elisabeth_Boleyn,



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  • Elisabeth_Boleyn

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 616
       
       

    *Jeiden le spiegò di aver preso a pugni un albero e la ragazza tirò un sospiro di sollievo al pensiero che non avesse litigato con nessuno. La sensazione svanì nel momento in cui si rese conto che, per qualche motivo a lei sconosciuto, lui aveva passato una brutta nottata.
    Le sorrise e,dopo aver guardato verso il lago, tornò con lo sguardo ad indagare sul suo volto.*

    Sicura sia tutto ok?

    *Elisabeth sospirò pesantemente, ripensando a cosa la tormentava da qualche giorno...*

    É una settimana, ormai, che vengo qui tutte le notti... Non riesco a dormire, e questo é l'unico luogo in cui mi sento in pace..

    *Elisabeth evitò di ricordargli che era il luogo del loro primo incontro e scacciò dalla mente anche l'immagine di loro due abbracciati in biblioteca. La ragazza aveva ben compreso che non erano destinati a stare insieme, né tantomeno a comprendersi ma il problema era Jeiden.
    Elisabeth aveva preparato un discorso da fare al ragazzo appena lo avesse visto ed ora che lo aveva accanto l'unico pensiero che le tornava in mente era la serata passata accanto a lui....
    Sospirò nuovamente e lo guardò dritto negli occhi...*

    Io.. Io credo che dobbiamo parlare Jeiden...


    @Jeiden_Hatwood,

  • Jeiden_Hatwood

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 6
    Galeoni: 1014
       
       

    *ed ecco che quella frase arrivò scusa e plumbea come il cielo quella notte.
    "Dobbiamo parlare" detto da una ragazza, riusciva sempre a terrorizzarlo, sapeva che non nascondeva mai nulla di buono ed il suo sguardo seguito dal tono di voce, ne diede conferma.
    Cercò di rimanere tranquillo e lucido per lasciarla parlare, strinse le braccia conserte vicino al petto restando con lo sguardo fisso nel suo.
    Non voleva farle del male e non voleva vederla soffrire, sapeva che non lo meritava, ma come sempre, Jeiden era un abile maestro nel ferire chiunque incontrasse sul suo cammino.*

    Certo, cioè..immagino di sì Elisabeth

    *Disse con tono fermo sospirando, sapeva benissimo che di lì a poco, la ragazza avrebbe tirato fuori parole come un fiume in piena, probabilmente era venuta a sapere cose che le avevano dato fastidio, o forse era il fatto che era poco presente come persona...ma lui era fatto così ed in quel momento delicato della sua vita, riusciva a star dietro a malapena a se stesso.*

    Non mi va che stai così è suppongo a questo punto che il motivo sia proprio io perciò parla pure...ti ascolto

    *Tentò di usare un tono pacato e gentile pur sapendo che di lì a poco si sarebbe scatenato l'inferno.*

  • Elisabeth_Boleyn

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 616
       
       

    [...] Ti ascolto.

    *Jeiden sembrava piuttosto calmo ed Elisabeth lo invidiò per questo, forse aveva sperato in una reazione diversa, qualcosa che le facesse capire che lui ci teneva, se non come possibile compagna, almeno come amica.
    Una lacrima le rigò il viso e lei si affrettò ad asciugarla, temendo di diventare l'oggetto della sua pietà.
    Aveva capito, in quelle notti passate a guardare il Lago, che lui aveva speso belle parole durante il loro incontro in biblioteca, con l'intenzione di non rispettarne neanche una; la giovane Corvonero tendeva a fidarsi facilmente, vedendo il buono in ogni persona che incontrava... Ed ecco qual'era il risultato.*

    Okay... Beh, tu mi piaci.. Non solo come ragazzo, mi piaci come persona.. Il problema é che credo di non essere ricambiata:a te non interesso... Sbaglio?

    *Il viso fu nuovamente bagnato dalle lacrime e questa volta si voltò a guardare il panorama, sperando in qualcosa che non sarebbe mai accaduto.*


    @Jeiden_Hatwood,

  • Jeiden_Hatwood

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 6
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    *ed ecco che come poteva immaginare, le parole della circa lo investirono in pieno, un lungo sospiro scaturì dal ragazzo che prese a fissare il prato, doveva riorganizzare nella sua mente le ultime parole della ragazza, eppure pensava di essere stato chiaro, eppure crescendo, aveva capito che con le donne tutto restava un enorme punto interrogativo.
    Si tolse il cappuccio per avere piena visuale sulla ragazza, non sapeva bene cosa rispondere, sapeva soltanto che lui era in totale confusione, ma non per amore, quanto per se stesso. *

    Ascolta...io non posso assicurarti che sarò il tuo ragazzo e che passeremo momenti felici, non perché tu non mi interessi, ma solamente perché io ci riesco adesso.

    *Fece una pausa, prese le mani della ragazza tra le sue accarezzandole con il pollice, stava accadendo proprio ciò che il ragazzo non voleva, ferirla...*

    Tu meriti di più Elisabeth, meriti quel di più che ora io non posso e non so darti.

    *Con molta probabilità si sarebbe alzata lasciandolo li da solo, ma voleva essere sincero.
    Non l'aveva illusa la prima volta e non lo avrebbe fatto adesso.
    Non aveva dimenticato la nottata passata con lei e sapeva che ci sarebbe bastato poco per andare oltre, ma sapeva anche che doveva affrontare troppo cose per poter riuscire ad essere se stesso.
    Se mai Jey si fosse impegnato, sarebbe stato perché se la sarebbe sentita, mettersi accanto qualcuno sarebbe significato metterla in pericolo, conoscendo Elisabeth, il ragazzo non se lo sarebbe mai perdonato.*

    Io posso capire che tu mi voglia per te, ma tu cerca di capire che non posso darmi adesso, non posso per tanti motivi...

    *Il ragazzo concluse la frase stropicciandosi la faccia con entrambe le mani, era colpa sua...ma era fatto così.*

  • Elisabeth_Boleyn

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
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    *Elisabeth ascoltò parola per parola tutto ciò che Jeiden le disse e quasi le sembrava di sentire un disco rotto:quelle frasi suonavano così ben organizzate che pensò non fosse la prima volta che il giovane le ripeteva. Quante volte aveva provocato, stuzzicato e, magari, passato nottate con altre ragazze? E quante volte alla fine aveva rifilato loro le stesse parole?
    Elisabeth si girò nuovamente verso il ragazzo, che parlando le aveva preso la mano tra le sue, accarazzandola piano.*

    Okay Jeiden, bene! Mi sono illusa, sbagliando ovviamente... Allora perché quella notte in biblioteca? Perché sei rimasto? E perché mi hai baciato?

    *Se dovevano parlare, per magari non farlo mai più, allora avrebbero parlato per bene. La Corvonero non scappava, davanti alle difficoltà...*

    Forza, Jeiden. Cos'era? Solo attrazione, un modo per passare la serata in modo diverso?

    *La ragazza aveva perso la sua proverbiale calma, ogni parola dell'ultima frase era stata sputata fuori con rabbia, mescolata alla vergogna di aver ceduto alle sue provocazioni...*





    @Jeiden_Hatwood,



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  • Jeiden_Hatwood

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 6
    Galeoni: 1014
       
       

    *Il ragazzo inspirò cercando di intrappolare maggiore aria nei polmoni, tentò di usare più tatto possibile nei confronti della ragazza, non sapeva come mai avesse esordito in quel modo, cosa avesse visto per farla stare così male.
    lasciò che la ragazza terminò di parlare mentre si sfregava le mani per riscaldarsele, era normale che lei pensasse che tutto ciò che era successo, era strettamente legato a quella notte, che probabilmente lo desiderava nella sua vita come suo ragazzo nonostante Jey fosse stato chiaro.*

    senti...io non rinnego ciò che c'è stato e se quella sera ero così titubante con te era proprio per evitare di arrivare a questo punto Elisabeth.

    * Non era bravo nel fare quei tipi di discorsi ma era sicuramente abituato a ceffoni da parte di ragazze ferite, nonostante lui partiva sempre prevenuto e con le mani avanti, ciò non bastava...ci si aspettava sempre di più da lui.*

    Io mi sono affezionato a te, ma non posso darti ciò che desideri e tu lo sai...non siamo fatti per stare insieme e probabilmente non so se mai troverò quella giusta per me ma so solamente che dicendoti queste cose ti sto facendo un favore.

    *il suo volto serio guardava quello della ragazza vedendo ogni forma di delusione e sconforto sui suoi lineamenti, forse doveva starle lontano per un pò di tempo, quanto bastasse per farla calmare, dopotutto c'era stato solo qualche bacio, si sarebbe ripresa facilmente.*

    meriti un ragazzo normale, senza problemi e che ti tratti bene e tu sai perfettamente che io non sono e non sarò mai cosi.

    *terminò la frase sospirando nuovamente, non la poteva biasimare se da adesso in poi avrebbe odiato il serpeverde.*

  • Elisabeth_Boleyn

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 616
       
       

    *Elisabeth non credeva alle sue orecchie, Jeiden stava parlando come se fosse stata una bambina che vuole un gioco a tutti i costi. La ragazza, che prima tentava di rimanere lucida, scacciò definitivamente tutti i ricordi dei loro incontri precedenti e fece venire fuori il caratterino che aveva preso dal suo caro padre; quando aveva detto a Jeiden che i suoi capelli non erano rossi per nulla e che avrebbe tirato fuori le unghie non intendeva scherzare.*

    Ma cosa credi? Che ti basti dire due paroline dolci, qualche scusa e le solite frasi "non sei tu ma sono io"?? Non sono una bambina Jeiden! Tira fuori il carattere, non mi pare che ti manchi... e vedi anche di trovare qualche scusa decente, perchè al fatto che tu sia troppo complicato per stare con me non ci credo più! Sicuramente avrai i tuoi motivi per non parlarmi di te... Ma ci siamo ritrovati in questa situazione per colpa di entrambi, io credo di essermi esposta anche troppo...

    *La ragazza era così infuriata che non riuscì più a star ferma e, parlando, cominciò a spingere Jeiden con pacche sulla spalla. Non era mai stata violenta, ma in quel momento aveva bisogno di sfogarsi e siccome la tentazione di affatturarlo era troppo forte e la bacchetta troppo vicina doveva tenere le mani impegnate.
    Non si preoccupò di fargli male, in quel momento desiderava che la sua maschera da bravo ragazzo pentito, che poco si addiceva al Jey che le era piaciuto sin da subito, si incrinasse e che il ragazzo tirasse qualsiasi cosa volesse realmente dirle.*



    Dai Jeiden! Reagisci! E fammi vedere che realmente non ti importa di me, così che le nostre vite possano continuare....

    *Elisabeth aveva il fiato corto, l'ultima frase l'aveva quasi urlata e al pensiero che qualcuno avrebbe potuto sentirla si ammutolì.*

    @Jeiden_Hatwood,



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  • Jeiden_Hatwood

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 6
    Galeoni: 1014
       
       

    *ecco che la sua tristezza si trasformò in vera e propria ira, il ragazzo rimase in silenzio accusando le sue parole, non avrebbe avuto senso alterarsi, non voleva infierire e prenderla a parole non avrebbe cambiato nulla.
    Lasciò che la ragazza continuasse a prendersela con il suo braccio, fermandola un attimo dopo bloccando le sue mani guardandola negli occhi.*

    Io sto reagendo come è giusto reagire, devo prendermela con te? E per cosa? Hai ragione ad odiarmi ed al posto tuo lo farei anche io.

    *Fece una pausa alzandosi in piedi, il suo tono era spaventosamente freddo e distaccato, non perché non gli dispiacesse anzi al contrario...*

    Sentì sono fatto di carne anche io, quella notte più e più volte ho cercato di farti capire che da me puoi aspettarti di tutto come puoi aspettarti il nulla Elisabeth

    *Nel parlare la sua voce alteró assumendo un pizzico di nervosismo per le parole senza senso della ragazza, si parlava di carattere? Voleva che la prendesse a schiaffi urlandole contro? Il ragazzo non capiva.*

    Avere carattere non significa per forza insultare le persone e sicuramente non lo farò con te perché non ne ho motivo, ho sbagliato io...se avessi saputo che saresti stata male avrei bloccato tutto sin dall'inizio, ma non posso sentirmi ulteriormente in colpa sapendo bene che non ti avevo mentito quella notte.

    *Il ragazzo parlò velocemente sino all'ultimo respiro, probabilmente quello era il capolinea per qualcosa che non era mai iniziato, non voleva ferirla ma sapeva che era troppo tardi.*

    Ho fatto un favore più a te che a me.

    *Concluse la sua frase con lo stesso tono freddo che aveva all'inizio, perché non riusciva a capire che non doveva aspettarsi nulla da lui, che non era un ragazzo normale come gli altri, che non era il ragazzo giusto per lei.
    Si passò una mano sul volto facendo il punto della situazione*

    Forse è meglio se non ci vediamo per un po'...

  • Elisabeth_Boleyn

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 616
       
       

    *Elisabeth era esterrefatta, di certo non pretendeva che la insultasse. Avevano sbagliato in due e lei se ne stava assumendo le responsabilità...*

    Jeiden io parlo di carattere, certo! Sapevo di non dovermi aspettare nulla, ma ti ricordo che avevi detto di non avere intenzione di sparire.. In questi giorni pare tu ti sia volatilizzato... Allora piuttosto di dirmi che non puoi stare con me, di che volevi divertirti per una sera e hai trovato la scema di turno che, per mia sfortuna, ci é pure stata! Ecco cosa intendo quando parlo di reagire!

    *La ragazza si alzò, ormai aveva perso la pazienza e quel tono freddo la fece infuriare ancora di più...
    Si avvicinò a lui, arrivando a pochi centimetri dal suo viso e lo guardò dritto negli occhi.*

    Al diavolo! Non credo di esserti indifferente, non lo sono mai stata... Altrimenti non saremmo arrivati a quel punto. E non venirmi a dire che avresti cambiato qualcosa di quella serata...non ci saresti riuscito!

    *Elisabeth aveva quasi sussurrato, nonostante avesse voglia di urlare... Ormai non aveva più nulla da perdere...*


    @Jeiden_Hatwood,



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  • Jeiden_Hatwood

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 6
    Galeoni: 1014
       
       

    *la ragazza tirò fuori gli artigli nuovamente, dopo la raffica di schiaffi dovette fare i conti con le due urla.
    Cercò di mantenere ancora un velo di calma per quanto possibile anche se il nervoso nel ragazzo aumentava sempre di più.
    La fece parlare senza interromperla per poi sbottare a sua volta*

    Sentì io non ho detto che non mi sia piaciuto o che tu sei stata solo una notte, ho solo detto che è palese che tu vuoi di più ed io non posso dartelo per tanti buoni motivi, in primis perché non sono quello giusto per te....fidati se te lo dico.

    *La sua voce si agitò visibilmente portandolo a voltarsi di spalle alla ragazza fscendo qualche passo in avanti, passando una mano sul viso come faceva sempre quando era sotto stress.
    Dio che settimana assurda pensò, non c'era stato un momento di pace...forse solo un paio.
    Tirò giù un grande sospiro prima di voltarsi nuovamente verso di lei.*

    Elisabeth per favore... concediamoci un po' di tempo perché adesso tu non sei lucida e starmi accanto non ti fa sicuramente bene.
    Spero di esser riuscito a farti capire ciò che dovevo farti capire con queste parole e che la cosa sia chiarita.

    *Il ragazzo aveva detto tutto ciò che doveva, non era un ragazzo di mille parole, e non sapeva gestire quel tipo di situazioni visto che se ne era sempre sbattuto di tutte, ma sapeva che lei non lo meritava, proprio per questo decise di esser sincero sin dall'inizio. *

    Ora è meglio che vada....buonanotte

    *Disse abbozzando un piccolo sorriso alla ragazza prima di voltarsi e sparire inghiottito dal buio della notte.*