Notturn Alley
Notturn Alley


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       



    Role Aperta da Daenerys_Martin


  • Daenerys_Martin

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 9
    Galeoni: 49
       
       

    *Quello era un giorno estremamente importante per Daenerys. L’inizio della sua carriera come allevatrice di draghi. La sera prima andò a letto molto presto, progettando di dormire molto, così che la mattina seguente potesse risvegliarsi rinfrescata e pronta per il suo primo giorno di lavoro. Fortunatamente si addormentò con facilità, anche se un piccolo lamento da parte sua fu inevitabile quando al mattino la sua sveglia magica le ricordò che era ora di alzarsi. A quel punto, dopo una stiracchiata come si deve, si alzò dal letto e si diresse in doccia. Iniziò con una doccia fredda, mantenendola in quel modo per poco, il tempo di svegliarla completamente. Ben presto si scaldò e rimase sotto, lasciando scorrere l’acqua calda sul suo corpo. Sospirò rendendosi conto che era giunto il momento di uscire da li, perché per quanto si stesse rilassando, aveva una giornata importante da affrontare. Si asciugò e si preparò il più velocemente possibile, vestendosi comoda ma pur sempre in modo impeccabile. Infine afferrò la sua bacchetta in ebano, nera come la pece, e uscì di casa, direzione Notturn Alley. Esatto, l’allevamento di draghi dell’Inghilterra si trovava proprio nei pressi di uno dei luoghi più evitati dai maghi “perbene” essendo frequentata principalmente da streghe e stregoni oscuri. Ricordava ancora quando, attirata dalla presenza del suo odiato e ormai defunto fratello, ci si recò, incontrando persino la sua professoressa di Arti Oscure, divenuta Preside quando ormai Daenerys aveva finito i studi nella scuola.
    C’erano vari modi per entrare a Notturn Alley, ma in fin dei conti avere la patente di materializzazione doveva pur servire a qualcosa, così usò proprio questo modo per arrivare alla sua meta. Smaterializzatasi dove aveva deciso, si recò finalmente all’allevamento. Entrò in quello che, all’entrata, sembrava essere un semplice edificio. Già dopo essere entrata incrociò il suo cammino con svariati maghi e streghe, salutandoli cordialmente. Avrebbe sicuramente avuto tempo per conoscerli meglio. Un uomo alto, dalla pelle abbronzata e le braccia con parecchie bruciature e cicatrici, si avvicinò alla nuova arrivata, accogliendola.*

    Salve, sono Daenerys Martin, la nuova allevatrice.


    *Si presentò educatamente, sentendosi fiera di potersi finalmente definire in quel modo, nonostante avesse ancora molto da imparare prima di sentirsi completamente calata nel ruolo. Offrì la sua mano all’uomo e lui la strinse di rimando, ricambiando il sorriso fatto poco prima dalla giovane dragologa. L’uomo, subito dopo, le disse di seguirlo e così fu. Lo seguì attraverso l’allevamento, fermandosi e presentandosi ogni tanto agli altri allevatori che lavoravano li. La guidò poi lungo un corridoio e, finalmente, uscì alla luce. Fortunatamente quel giorno non pioveva, seppur l’aria era davvero fredda. L’allevamento godeva di un grande, infinito spazio naturale, un luogo del tutto appropriato per l’allevamento di creature maestose come i draghi. Continuarono a camminare finché non arrivarono a un altro edificio, più piccolo. Entrarono e c’erano finestre su entrambi i lati del corridoio. L’uomo, nonché collega e superiore, le spiegò che quello era l’incubatoio, dove venivano portate le uova delle madri che, come purtroppo capitava, non riuscivano a covare le loro uova fino alla nascita. I piccoli draghetti che nascevano venivano inizialmente allevati li, dove venivano anche studiati, senza alcun abuso sbagliato, cosa che non si poteva fare con i piccoli che crescevano con l’aggiuntiva supervisione della propria madre.
    Daenerys si affacciò poi a una delle finestre. Il primo recinto conteneva draghi neri con gli occhi viola. Le estremità delle loro code erano a forma di freccia e le ali sembravano quelle di un pipistrello. Erano Neri delle Ibridi, nativi della Gran Bretagna, nonché la razza preferita della Martin. Affacciandosi all’altra finestra, invece, vide un recinto con dei Lungocorno Rumeni, draghi verdi con le corna dorate e luccicanti. Quei draghi, da quanto aveva potuto imparare con i suoi studi, usavano le loro corna per incendiare le loro prede prima di arrostirle. Le corna venivano inoltre usate come ingredienti per pozioni e, come tali, il numero di quella ragazza era diminuito drasticamente, e da qui nasceva il loro programma di allevamento.*

    Bene, sono pronta a iniziare!

    *Si rivolse a all’uomo, pronto a darle le prime indicazioni. Sapeva che, essendo ancora all’inizio della sua carriera, doveva iniziare dal basso e, solo più avanti, avrebbe avuto l’occasione di fare lavori più difficili e che l’avrebbero messa davvero a dura prova. Inoltre, le era stato spiegato che ad accompagnare il tutto c’era un addestramento teorico che non avrebbe potuto evitare, nonostante lei fosse già molto informata grazie ai suoi studi privati. Dopotutto, se voleva poter dire di essere un’allevatrice più che qualificata, tutto ciò era da fare. Comunque sia, se non quel giorno, avrebbe poi potuto vedere più avanti le altre recinzioni, ben delineate intorno da protezioni magiche di alto livello, e quindi gli altri draghi presenti nell’allevamento. Ora c’era una sola cosa da fare: iniziare a lavorare.*




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