• Lavinia_Grent

    Corvonero Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 1493
        Lavinia_Grent
    Corvonero Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    SISTEMI DI RUNE IN CODICE (1°parte)

    Marzo arrivò lasciandosi alle spalle un inverno dal clima insolito per il territorio scozzese, un inverno stranamente mite. Nel corso dei mesi invernali si erano alternati periodi freddi con grandi nevicate a periodi in cui regnava un sole caldo. L'inverno, però, era quasi finito e nei prati che circondavano Hogwarts si potevano vedere le prime margheritine precoci sbocciare, i rami degli alberi si erano riempiti di piccole foglioline verdi e si iniziavano a sentire i cinguettii dei primi uccellini che tornavano dalle terre più calde.
    Quella mattina di inizio marzo la professoressa Lavinia Grent stava percorrendo il corridoio del quinto piano del Castello diretta alla sua Aula di Antiche Rune. Erano le dieci e tre quarti, fra poco sarebbe iniziata la sua lezione. Dalle alte e grande finestre del corridoio entrano dei piccoli raggi di sole. Aveva lasciato la piccola Joy nella sua casa a Hogsmeade insieme all'Elfo Orion. La donna a passo svelto raggiunse la porta dell'Aula, aprì la porta ed entrò.
    Tutto era al proprio posto, come l'aveva lasciato alla fine della sua lezione precedente. Raggiunse la cattedra sulla cui superficie appoggio la sua borsa di pelle blu incantata che le aveva regalato sua madre il mese precedente in occasione del suo compleanno. Prese dalla sua borsa delle pergamene in cui aveva appuntato quello di cui voleva parlare in quella lezione. Aveva scelto un argomento molto teorico, neanche quel giorno i studenti avrebbero avuto la possibilità di sfoderare le loro bacchette. Gli incantesimi runici erano molto importanti, ma c'erano degli aspetti di quella disciplina prettamente teorici che era giusto e anche interessante, a parer suo, trattare.
    Diede un'occhiata all'orologio a pendolo appeso in fondo all'aula e vide che erano già le undici, ma ancora non arrivava nessuno. Andò alla porta e controllò il corridoio, ma non c'era nessuno.

    *Forse ho scritto l'orario errato. Forse è successo qualcosa.*



    Pensò corrugando la fronte. Si stava preoccupando poiché solitamente almeno la maggior parte degli studenti arrivava in orario. Controllo nuovamente l'orologio, erano le undici e cinque minuti. Passò qualche istante e sentì dei passi provenire da fuori l'aula e subito dopo gli studenti iniziarono ad entrare dalla porta e salutare l'insegnante.

    "Buongiorno professoressa Grent"

    La professoressa li osservò entrare e prendere ognuno il proprio posto nei banchi disposti di fronte la cattedra. Era curiosa di conoscere il motivo del ritardo.

    "Buongiorno a voi miei cari. Siete in ritardo, come mai?"

    Chiese alla classe.

    "Le scale ci hanno portato da un'altra parte e non siamo riusciti ad arrivare in tempo."

    Intervenne una studentessa appartenente alla Casa di Tassorosso. La professoressa accennò un sorriso e chiuse lì l'argomento. Era capitato tantissime volte anche a lei, da studentessa, di non riuscire a raggiungere i vari piani del Castello a causa dei capricci delle scale. Adesso che era insegnante erano molto più obbedienti.

    "Bene, iniziamo la lezione. Oggi tratteremo i sistemi di Rune in codice. Qualcuno di voi ne ha mai sentito parlare?"

    Chiese introducendo l'argomento chiave della lezione di quella mattina. Osservò a uno a uno i volti impassibili dei ragazzi di fronte a lei. Nessuno alzò la mano, quindi nessuno conosceva l'argomento. Ciò era legittimo in quanto quei sistemi erano conosciuti solamente da esperti nell'arte runica.

    "Ok, adesso scoprirete di cosa si tratta.
    Le Rune in codice, o Rune segrete o anche chiamate le 'Lønnruner', rappresentano un sistema alternativo di scrittura rispetto alle Rune normale. È una sorta di codice criptato e, sia in passato che adesso, viene utilizzato come metodo per nascondere messaggi o rituali, anche non correlati alla disciplina runica.
    In un certo senso questo sistema può essere inserito tra i sistemi che studiate in crittologia. Io non vi parlo dei concetti base della crittologia, non sono di mia competenza. Voglio solamente che impariate a scrivere e interpretare vari messaggi tramite questo sistema."


    Iniziò la sua spiegazione. Il suo obiettivo era che i ragazzi una volta finita la scuola sarebbero stati in grado di decifrare iscrizioni runiche e di scriverne a loro volta utilizzando tutte le nozioni e tutti i sistemi che lei stava loro fornendo.

    "I sistemi di Rune in codice sono undici. Non so se oggi riusciremo a trattarli tutti. In ogni caso continueremo alla prossima lezione. Questo argomento occupa una parte molto importante del programma di Antiche Rune poichè voglio che prendiate bene confidenza con queste metodiche."

    Voleva dedicare più tempo a quell'argomento e voleva anche farli esercitare. Per cui aveva previsto sia lezioni teoriche che un'esercitazione. Le Rune in codice comprendevano molti sistemi, alcuni più semplici e altri più complicati. Non sarebbe bastata una lezione per spiegarli bene tutti.

    "Per scrivere e decifrare le Rune in codice occorre conoscere bene i tre Aett, soprattutto le posizioni in cui le Rune classiche si trovato all'interno di essi. Vi ricordate quali sono e che Rune vi appartengono?"

    Chiese. Era una domanda a cui gli studenti dal secondo anno in poi avrebbero dovuto saper rispondere senza neanche pensarci. Conoscere i tre Aett era la base della Antiche Rune. Con suo grande piacere notò un bel po' di braccia alzate. Scelse uno studente con indosso la divisa di Serpeverde, con un cenno gli diede il permesso di rispondere.

    "I tre Aett sono l'Aett di Freya, l'Aett di Heimdall e l'Aett di Tyr.
    Al primo Aett appartengono le Rune Fehu, Uruz, Thurisaz, Ansuz, Raido, Kenaz, Gebo e Wunjo.
    Il secondo Aett è composto dalle Rune Hagalaz, Nauthiz, Isa, Jera, Eihwaz, Perth, Algiz e Sowilo.
    Al terzo Aett, invece, Teiwaz, Berkana, Ehwaz, Mannaz, Laguz, Inguz, Othila e Dagaz.


    Rispose il ragazzo correttamente facendo un elenco di tutte le Rune che appartenevano a ogni Aett. Lavinia sorrise, ciò serviva da ripasso per chi non aveva alzato la mano e quindi non ricordava quell'argomento base.

    "Ottima memoria. 5 punti a Serpeverde!
    Per chi non avesse ancora chiara la suddivisione nei tre Aett, ecco qui."


    Aggiunse l'insegnante. Estrasse la sua bacchetta e con un perfetto movimento di polso incantò il gessetto che iniziò a tracciare dei segni sulla superficie nera della lavagna. Era lo schema dei tre Aett con le Rune appartenenti. Un piccolo promemoria che avrebbe tenuto lì e che sarebbe stato di fondamentale aiuto per la comprensione dei sistemi che avrebbe spiegato di lì a poco.



    "I sistemi di Rune in codice si basano tutti sulla numerazione degli Aett. Inizialmente può sembrare complesso, ma vedrete che prendendoci la mano diventerà perfino divertente. Iniziamo con il primo sistema. Prima ve lo mostro e poi ne discutiamo."

    Disse la bionda donna. Agitò nuovamente la bacchetta che teneva ancora tra le dita e incantò ancora il gessetto bianco. Sulla lavagna comparvero dei simboli.



    "Questo è il primo sistema di codifica o anche detto 'a ramoscelli'. Decifrarlo è più semplice di quanto sembra. Prendiamo come esempio la Runa Fehu, potete vedere che il suo simbolo è caratterizzato da una linea verticale e due linee oblique ai lati, dette anche 'ramoscelli', rivolte verso l'alto. La linea verticale al centro si trova in tutte le Rune e rappresenta il simbolo base. I ramoscelli a sinistra indicano l'Aett a cui appartiene la Runa. Fehu appartiene al primo Aett e quindi ha un solo ramoscello. Le linee di destra indicano, invece, la posizione in cui la Runa si trova nell'Aett. Quindi Fehu ha un solo ramoscello, se guardiamo Uruz vediamo che ha due ramoscelli a destra. Tutto chiaro?"

    Gli studenti stavano ancora prendendo appunti sulle loro pergamene, ma annuirono. Lavinia decise di fare una sorta di dimostrazione pratica. Afferrò nuovamente la sua bacchetta di Noce e incantò il gessetto in modo che tracciare delle Rune segrete sulla lavagna. Aveva scritto il suo nome. Voleva vedere se qualcuno di loro riuscisse a decifrarlo.



    "Qualcuno riesce a dirmi che Rune sono e cosa c'è scritto?"

    Rispondere a quel quesito per chi si approcciava per la prima volta alle Rune in codice non era semplice, ma nemmeno impossibile. Occorreva solo un po' di memoria e ragionamento. C'era un passaggio in più rispetto alla traduzione di una normale scritta runica, ovvero prima dovevano convertire ogni singolo simbolo nella Runa corrispondente e poi dovevano tradurre le Rune ottenute. Diede loro il tempo di pensare un attimo. Dopo qualche minuti vide la mano di una studentessa di Corvonero scattare in alto. Le sorrise e con un cenno le diede il permesso di rispondere.

    "C'è scritto 'LAVINIA'. Le Rune corrispondenti ai simboli sono Laguz, Ansuz, Wunjo, Isa, Nauthiz, Isa, Ansuz."

    La risposta era corretta. La ragazza aveva indicato la giusta correlazione tra Rune in codice, Rune classiche e, infine, l'alfabeto latino. La professoressa era contenta che avesse capito.

    "Corretto, bravissima! 5 punti a Corvonero!"

    Si complimentò con la studentessa. Immediatamente dopo incantò ancora il gessetto per scrivere la soluzione sotto i simboli che aveva poco prima tracciato.



    "Come vedete non è molto complicato, basta prendere dimestichezza con i sistemi e soprattutto conoscere gli Aett e saper tradurre bene le Rune classiche.
    Andiamo avanti. Il secondo sistema è leggermente diverso. Si basa su linee verticali di diversa lunghezza: righe lunghe a sinistra e righe brevi a destra. Il numero delle righe lunghe indica l'Aett di appartenenza della Runa, mentre quello delle righe brevi la posizione in cui si trova all'interno dell'Aett."


    Continuò la sua spiegazione introducendo il secondo sistema che forse era un po' più semplice e intuitivo del primo. Afferrò nuovamente il catalizzatore magico e con un deciso movimento di polso stregò il gessetto in modo che tracciasse uno schema esplicativo del sistema che aveva appena spiegato.



    "Ecco qui il secondo sistema. Prendiamo come esempio la Runa Othila. Potete osservare che la sua Runa segreta corrispondente è costituita da tre linee verticali lunghe perchè fa pare del terzo Aett e sette linee verticali corte perchè occupa la settima posizione. Se, invece, voglio scrivere il mio nome con questo sistema, farò in questo modo…"

    Aggiunse la bionda insegnante che aveva ancora la bacchetta puntata contro la superficie near della lavagna. Il gessetto continuò a scrivere autonomamente e tracciò delle linee lunghe e brevi che corrispondevano al nome 'Lavinia'. Come prima, aggiunse anche le corrispettive Rune classiche e la traduzione.



    "E questo è il mio nome scritto con il secondo sistema. Nel vostro libro di testo troverete scritto che questo secondo sistema può avere una variante, ovvero un'inversione della posizione delle linee in cui quelle brevi si trovano a sinistra e indicano l'Aett di appartenenza, mentre quelle lunghe si trovano a destra e indicano la posizione. Però non voglio confondervi, voi limitatevi a seguire la variante principale. Tutto chiaro?

    Chiese osservando a uno a uno gli studenti. Vide che annuirono e lei sorrise con soddisfazione. Poteva, quindi, andare avanti e spiegare gli altri sistemi. Volse lo sguardo all'orologio a pendolo appeso infondo all'aula, erano trascorsi venti minuti dall'inizio della lezione. Sicuramente non riusciva a spiegare tutti gli undici sistemi di Rune segrete in quella lezione, ma quello lo sapeva già. Molto probabilmente sarebbe arrivata al sesto, poiché il terzo e il quarto erano molto simili e li avrebbe mostrati velocemente.

    "Passiamo al terzo e al quarto sistema di Rune in codice. Sono semplici e molto simili al primo sistema."

    Si fermò per incantare nuovamente il gessetto in modo che tracciasse gli schemi relativi al terzo e al quarto sistema.





    "Le Rune in codice del terzo sistema sono rappresentate da una linea verticale centrale e delle piccole linee oblique ai lati con direzioni diverse: quelle di sinistra sono rivolte verso il basso e quelle di destra verso l'alto. Il numero delle linee a sinistra indica l'Aett di appartenenza della Runa classica, mentre il numero di quelle a destra indica la posizione. Per quanto riguarda il quarto sistema, come vedete, è la stessa cosa. L'unica differenza sta nella posizione delle brevi linee oblique rispetto alla linea verticale: quelle di sinistra sono in alto, mentre quelle di destra sono in basso. Nel terzo sistema, invece, la numerazione parte sempre dall'alto da entrambi i lati. Ecco due semplici esempi…"

    La bionda donna si fermò per mostrare agli studenti due esempi che avrebbero aiutato la comprensione di quei due sistemi, che comunque erano abbastanza semplici. Tramite l'utilizzo della sua bacchetta magica, come prima, fece apparire gli esempi sulla superficie nera della lavagna. Con il terzo sistema scrisse nuovamente il suo nome, mentre con il quarto sistema scrisse la parola "magia".





    "Questo è il mio nome scritto con il terzo sistema e questa è la parola 'MAGIA' scritta con il quarto Sistema. Non c'è niente di complicato, è sempre lo stesso principio.
    Un esempio di utilizzo nella storia di questi sistemi è la pietra runica di Rök. Si tratta di un reperto archeologico che si trova nella chiesa di Rök, città della regione di Östergötland in Svezia. È considerata una delle più importanti pietre runiche e primo esempio di inscrizione runica incisa in una roccia."


    Con il suo catalizzatore magico ancora ben stretto tra le dita fece apparire a mezz'aria un'immagine che raffigurava la pietra runica di Rök. Si trattava di una grande stele su cui vi era incisa un'inscrizione runica. I glifi utilizzati erano proprio quelli delle Rune in codice.



    "Ecco la pietra di Rök. Le Rune incise su di essa sono Rune in codice, scritte seguendo le regole del quarto sistema. Proprio per questo quando fu scoperta si cominciò a pensare che custodisse un importante segreto. Gli studiosi di Antiche Rune iniziarono a decifrarla e inizialmente sembrava una narrazione della storia di un padre che aveva perso il figlio durante una battaglia oppure i segreti del popolo e della mitologia norrena o ancora le grandi gesta del re ostrogoto Teodorico il Grande. Decifrare quelle Rune non è molto semplice, nonostante il sistema con cui sono codificate è di facile comprensione. La difficoltà sta nella natura stessa del testo poichè sembra scritto appositamente non essere compreso. Inoltre, l'inscrizione ha una lunghezza inusuale perchè solitamente messaggi in codice di questo tipo non sono così lunghi. Negli ultimi anni però, altri maghi studiosi delle Rune hanno ipotizzato altro. Si pensa che quell'inscrizione non racconti delle gesta, ma che ci siano informazioni legate alla stessa pietra, ovvero delle istruzioni su come leggerla in base alla luce solare, all'intaglio nella roccia e al metodo di codifica. Se è così, si tratta di una cosa davvero curiosa per i popoli dell'epoca.
    Però, il succo del mio discorso è farvi capire quanto è complessa l'arte delle Antiche Rune. Anche il più semplice dei sistemi di codifica può diventare complicato se scritto in un certo modo."


    Spiegò brevemente la storia di quel reperto e i misteri e le controversie che lo caratterizzavano. Osservò i ragazzi grattare le loro piume sulle pergamene prendendo appunti su quello che lei aveva appena spiegato. Sembravano interessati e questo rendeva felice l'insegnante. Come diceva sempre, il suo obiettivo era quello di far amare le Antiche Rune agli studenti come le amava lei.
    Aveva appena illustrato ai ragazzi i primi quattro sistemi, ne avrebbe spiegato altri due e poi si sarebbe fermata. Voleva dar loro il tempo di imparare bene quelle metodiche.

    Passiamo al quinto e sesto metodo, anche questi due sono molto simili. Prima di tutto ve li mostro e poi ne parliamo.

    Disse. Subito dopo riprese la sua bacchetta, la puntò contro la superficie della lavagna e incantò il gessetto in modo che tracciasse due nuovi schemi.





    "Questi sistemi sono un po' diversi rispetto ai precedenti, sono un po' simili al secondo sistema. Nel quinto sistema viene utilizzata la Runa Eihwaz con diverse direzioni: rivolta verso sinistra e rivolta verso destra. Il numero di Eihwaz rivolte verso sinistra indica l'Aett di appartenenza, mentre quello di Eihwaz rivolte verso destra indica la posizione. Il sesto sistema funziona nello stesso modo, ma al posto della Runa Eihwaz si usa un altro simbolo che è quello che vedete alla lavagna. Tutto chiaro?"

    Diede una breve spiegazione di quei sistemi, era molto più semplice nella pratica che nella teoria. Perciò decise di adottare il metodo che aveva usato poco prima per il primo sistema. Decise di porre i ragazzi davanti due parole scritte con quei due sistemi e di chiedere loro di decifrarle. Quindi afferrò nuovamente il suo catalizzatore magico e con un deciso movimento di polso fece in modo che il gessetto scrivesse quelle due parole mediante in Rune segrete.





    "Chi riesce a dirmi cosa c'è scritto nella prima riga?

    La bionda professoressa propose il quesito alla classe. Si appoggiò con la schiena alla cattedra e diede loro il tempo di pensare e di effettuare tutti i passaggi di traduzione. Vide i ragazzi che osservavano lo schema e poi cercavano di tradurre. Dopo qualche minuto, c'erano già quattro braccia in alto. Lavinia indicò con il dito uno studente di Grifondoro.

    "C'è scritto 'CODICE'. Le Rune sono Kenaz, Othila, Dagaz, Isa, Kenaz ed Ehwaz."

    "Esatto, 5 punti a Grifondoro! Ecco la soluzione…

    La risposta era corretta. Si complimentò con il ragazzo per aver risposto bene, poi fece in modo che sotto quella scritta apparisse anche la traduzione in modo da far rimanere impresso il concetto.



    Restava ancora da tradurre l'altra parola scritta con il sesto metodo.

    "Chi sa tradurmi, invece, la seconda riga?"

    Chiese nuovamente agli studenti. Sapeva che qualcuno avrebbe risposto, ormai stavano iniziando a prendere dimestichezza con quei metodi. Con un po' di impegno tutto diventava più semplice. Diede loro il tempo per riflettere. Il suo sguardò andò per un attimo all'orologio a pendolo appeso in fondo all'aula. L'ora era quasi finita, dopo quella breve esercitazione la lezione sarebbe finita. Dopo qualche minuto, la docente notò delle mani alzate e dei visi frementi di fornire la giusta risposta. Scelse una studentessa di Tassorosso.

    "Le Rune sono Ehwaz, Tewaz, Ehwaz, Raido, Nauthiz e Othila. La traduzione è 'ETERNO'.

    "Corretto, altri 5 punti anche a Tassorosso!"

    Anche quella risposta era corretta. Lavinia era davvero soddisfatta che avessero capito. Il suo obiettivo per quella mattina era stato raggiunto. Sulla lavagna sotto la seconda riga aggiunse la soluzione, come aveva fatto prima.



    "Bene. Per oggi direi che possiamo finirla qui. Avete domande riguardo questo argomento?

    Aggiunse infine. Un altro dei suo compiti era quello: rispondere alle loro domande per chiarire eventuali dubbi o curiosità da parte degli studenti. Le piacevano i ragazzi curiosi perchè erano quelli che riuscivano a rendere meglio. La curiosità è un pregio. Anche lei a sua volta da studentessa faceva molte domande soprattutto per curiosità. Osservò i visi di tutti gli studenti, nessuno osava dire niente. Dopo qualche secondo, però, il braccio di una studentessa di Corvonero scattò in alto. La docente le sorrise e con un cenno le diede il permesso di parlare.

    "Mi scusi professoressa, vorrei chiederle una cosa. Queste Rune segrete hanno le stesse caratteristiche magiche delle Rune classiche? Esiste un incantesimo per inciderle come il 'Signo'?"

    Quella ragazza aveva posto proprio una bella domanda intelligente. L'insegnante ne fu felice.

    "Grazie della domanda, speravo che qualcuno me lo chiedesse. Allora… no, le Rune in codice non hanno le stesse caratteristiche magiche delle Rune classiche. Anzi… non possiedono nessuna caratteristica. Per cui non possono essere incise tramite alcun incantesimo e non si possono creare dei talismani magici. Si tratta solamente di un sistema di scrittura in codice, non hanno un significato vero e proprio dal punto di vista magico. Spero di essere stata chiara."

    La studentessa annuì, segno evidente che aveva capito. Le Rune non erano solamente "magia", erano anche un metodo di comunicazione. Una prova di ciò lo era la pietra di Rök che aveva mostrato prima alla classe.

    "La lezione si conclude qui. Prima di andare via non dimenticate i vostri compiti."

    Aggiunse mentre estraeva dalla sua borsa una pila di pergamene sulle quali erano scritti i compiti che gli studenti dovevano fare, per lo più erano delle traduzioni. Subito dopo prese nuovamente la sua bacchetta e con un "Wingardium Leviosa" le sollevò e con un perfetto movimento di polso fece in modo che ogni pergamena finisse sul banco davanti ogni studente.


    Citazione:
    Compiti della lezione

    MODULO A

    QUIZ(15 punti)
    [Svolgete il quiz con calma, le informazioni le trovate tutte nella lezione.]

    MODULO B

    B1) Traduci le seguenti frasi (1 punto ciascuna):
    a.

    b.

    c.

    d.

    e.

    f.

    B2) Scrivi una frase utilizzando un sistema di Rune in codice a tuo piacimento tra quelli illustrati durante la lezione (3 punti).
    [NB: per favore inserite sia la frase con le Rune in codice che tradotta]

    B3) Scegli una delle seguenti tracce (6 punti):
    a. Descrivi (anche in modo schematico, ma completo) i sei sistemi di Rune in codice illustrati durante la lezione.
    b. Fai una breve ricerca sulla pietra runica di Rök.




    I COMPITI DOVRANNO ESSERE CONSEGNATI TRAMITE L'APPOSITO (MODULO) ENTRO E NON OLTRE LE ORE 23:59 DEL GIORNO 29/03/2018

    N.B. Per qualsiasi dubbio, domanda o chiarimento potrete: inviarmi un gufo o passare direttamente nel mio ufficio


    Dopo aver consegnato i compiti, i ragazzi cominciarono a raccogliere le loro cose e lentamente uscire dall'aula. Anche Lavinia mise a posto la cattedra e raccolse i suoi punti. Era quasi ora di pranzo, non avrebbe fatto in tempo ad arrivare a Hogsmeade, quindi decise di pranzare lì al Castello. Quando anche l'ultimo studente se ne fu andato, la docente afferrò la sua borsa e uscì anche lei dall'aula diretta verso la Sala Grande. Aveva già l'acquolina in bocca per le prelibatezze preparate dagli Elfi che l'aspettavano.




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  • Lavinia_Grent

    Corvonero Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 1493
        Lavinia_Grent
    Corvonero Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    Citazione:
    RISULTATI COMPITI LEZIONE ANTICHE RUNE

    Corvonero:

    @Kribja_Armstrong
    MODULO A
    Accredito automatico
    MODULO B
    B1) 6/6
    Frasi tradotte in modo corretto.
    B2) 3/3
    Frase scritta in modo impeccabile.
    B3) 0/6
    Non pervenuto.
    VOTO FINALE: 9/15 → Accettabile
    Mi dispiace averti dovuto dare un punteggio così basso, ma è dovuto alla domanda B3 mancante. In generale però sono soddisfatta perchè hai capito bene come funzionano i sistemi di Rune in codice. Brava, continua così! Ti ringrazio di aver partecipato alla mia lezione, spero di rivederti alla prossima.



    Citazione:

    Grifondoro
    Corvonero: 9 + 1 elaborati accettabile = 10
    Serpeverde:
    Tassorosso




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