• Jane_Casterwill

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 8
    Galeoni: 2383
       
       

    *Una giovane donna vagava per il secondo piano del castello di Hogwarts, portando con sé una serie di scatoloni che non sembrava voler terminare, o forse era lei che faceva finta di dimenticarsi di prendere alcune cose per rimandare il momento. Non le sembrava ancora vero di poter finalmente entrare in quella stanza, dove, prima di lei, si erano seduti grandi maghi e streghe. Se non ci fosse stato il peso di quegli scatoloni a indolenzirle le braccia avrebbe sicuramente creduto che fosse un sogno, ma quei libri pesavano quindi si rese conto che era tutto vero! La docente che fino a qualche mese prima insegnava in quell'aula aveva dato le dimissioni e, dopo mesi di studio e vari test, era arrivato il momento per qualcun altro di occupare quella cattedra. Jane Casterwill aveva sempre amato Difesa Contro le Arti Oscure, tuttavia non si sarebbe mai aspettata di arrivare a insegnarla. Si era sempre sentita inadatta a un ruolo così importante, eppure la Preside aveva scelto lei per quell'incarico. L'ufficio era già stato adeguatamente sistemato, con tanto di traghetta di legno sulla porta su cui era segnato il suo nome, lei doveva solo finire di trasportare li le proprie cose. Ma ogni scusa sembrava buona per rimandare il suo ingresso da quella porta! Aveva passato notti intere a sognare quel momento e non poteva negare, nonostante fosse ormai un'adulta, che l'emozione le stava giocando dei brutti scherzi. Le gambe di Jane sembravano non rispondere ai suoi comandi, continuava a fare avanti e indietro per il corridoio con lo scatolone pieno di cose fra le braccia. Ma sapeva che prima o poi avrebbe dovuto entrare, così dopo un po' la ex Grifondoro posò una mano sulla maniglia della porta che aveva davanti. Si ritrovò così dentro l'aula in cui avrebbe insegnato negli anni seguenti, almeno lei sperava che sarebbero stati anni. Però a lei non interessava quella stanza, che conosceva già bene grazie ai suoi anni da studentessa, bensì un'altra che si trovava in cima alle scale che poteva vedere sulla parete infondo. Li dietro a l'ennesima porta di legno si celava quell'ufficio che dal quel giorno sarebbe stato suo, anche se a lei non sembrava vero. Nei sette anni passati fra quelle mure non avrebbe mai creduto di trovarsi, un giorno, seduta dietro alla cattedra a insegnare quello che lei aveva imparato. Specialmente non una materia che lei amava particolarmente e che era stata insegnata da grandi persone.
    Jane percorse quella breve scalinata che la separava dall'ufficio che era già pronto per accogliere la nuova professoressa. Appena davanti alla porta un sorriso le nacque sulle labbra vedendo quella piccola targhetta su cui c'era scritto il suo nome per intero: Jane Ayden Casterwill. Nel lungo periodo da studentessa non aveva rivelato quasi a nessuno il suo secondo nome, ma vederlo li inciso le fece solo piacere. Quando finalmente aprì e oltrepassò l'uscio, davanti ai suoi occhi si presentò un ufficio semplice ma ben organizzato. La stanza rotonda era arredata con mobili di legno scuro, non troppo elaborati, proprio come aveva chiesto lei. Tutto l'ambiente era sobrio ma confortevole, con tanto di camino su un lato. Una comoda poltrona scura si trovava dietro a una scrivania di legno massiccio e davanti altre due sedute per le persone che sarebbero entrate da quella porta. Delle librerie posate contro i muri risaltavano sul colore chiaro dei mattoni e riempivano la stanza, al loro interno vi erano già molti libri e qualche oggetto qua e la. Jane era sicura che quell'ordine non sarebbe durato per molto ma infondo nel suo disordine lei trovava sempre ciò che cercava. Qualche quadro decorava le pareti chiare e spoglie della stanza, donandole un po' più di colore. Poteva sembrare un ufficio molto anonimo ma sicuramente, con lo scorrere del tempo, la professoressa sarebbe riuscita a rendere quel posto suo e a abituarsi al nuovo incarico.
    Jane andò a posare lo scatolone sulla propria scrivania e iniziò a svuotarlo per sistemare le ultime cose, fra cui altri libri che raggiunsero gli atri e qualche cornice con delle foto dentro che vennero posate sulla superficie scura di quel mobile. Dopo qualche minuto l'insegnante si andò a sedere sulla comoda poltrona. Si guardò attorno ancora una volta, analizzando tutti i minimi dettagli di quella stanza e, finalmente, tirò un sospiro di sollievo.*

    Anche questa è andata!

    *Alla giovane donna non restava altro che attendere l'inizio di quella sua nuova avventura, sperando di riuscire a dare il meglio di sé e insegnare a tanti ragazzi quella fantastica materia che lei tanto amava.*