• Charlotte_Mills

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    Hogwarts Quidditch Cup
    2017


    PARTITA N° 4bis - Serpeverde VS Tassorosso


    Ecco la lista delle azioni delle due squadre, dalla mezzanotte del 10 Aprile la squadra di Serpeverde potrà iniziare a postare.

    Buon lavoro!


    Le vacanze pasquali sono da poco terminate, a sancire il ritorno alla vita quotidiana a Hogwarts è proprio una nuova partita del campionato di Quidditch. Le squadre a sfidarsi sono Serpeverde e Tassorosso.
    Tutto è pronto. La partita ha inizio!


    La partita ha inizio e la pluffa è già in possesso dei Cacciatori di Tassorosso che, dopo l'ultima loro partita, sono ancora più determinati. Mihos passa la palla al compagno Marcus.
    Nel frattempo i due Cercatori sono alla ricerca del boccino d'oro.


    La pluffa viene intercettata da Achilles che, seguito dall'amica Daenerys si avvicina sempre di più verso gli anelli protetti dal portiere di Tassorosso.
    Un boato esplode nelle tribune. 10 a 0 per Serpeverde.


    Dragonis rimette in campo la Pluffa con forza e decisione, facendola tornare in possesso della propria squadra. Marcus, Opal e Mihos questa volta faranno più attenzione.
    Nel frattempo Pierre Locomotor non riesce a colpire uno dei Bolidi che le sfiora la coda della scopa. Serpeverde è molto agguerrito.


    Jeiden Hatwood, Battitore verde-argento ha cercato di mettere KO uno degli avversari, ma non c'è riuscito per poco. Il ragazzino ha studiato le strategie della squadra avversaria nelle partite precedenti. Riuscirà il suo intelletto a portare la vittoria per la propria squadra?
    Nel frattempo Tassorosso si avvicina sempre di più agli anelli protetti da Alexandra.


    Dopo svariati passaggi Tassorosso riesce a pareggiare. 10 A 10.
    Alexandra Duval ne rimane sorpresa. Marcus e Mihos esultano volando attorno alle tribune di studenti che fanno il tifo per loro. La Pluffa è in possesso di Daenerys Martin, avversaria assai temibile alla quale però i due Tassorosso si avvicinano.


    Daenerys passa la palla ai compagni Cacciatori, togliendo l'attenzione degli avversari da se stessi. Nel frattempo Gabriel Master sembra aver notato il Boccino poco distante da li.. Ma è solo il riflesso di un orologio appartenente ad un professore che sta assistendo alla partita.

    Pierre Locomotor cerca di mettere fuori gioco uno dei giocatori avversari, colpendo un Bolide non molto distante da li. A sua discapito però l'avversario Jeiden ha capito alla perfezione la sua strategia, avvicinandosi per primo al Bolide e lanciandolo verso il quindicenne.

    I Battitori di Serpeverde sono riusciti a disarcionare Pierre Locomotor, Battitore avversario.
    In tutto quello Serpeverde ha attirato l'attenzione anche per via del secondo goal. 20 a 10 per la squadra verde-argento. La squadra in vantaggio però non si fa prendere dall'entusiasmo.


    La squadra capitanata da Marcus deve rialzarsi dai due precedenti goal e dalla perdita di un componente.
    Per fortuna Kevin Mitchell ha avvistato il Boccino d'oro. Il Tassorosso seguito dall'avversaria cerca in tutti i modi di accaparrarsi la pallina d'orata





    Gabriel Master pur di accaparrarsi il Boccino d'Oro spintona l'avversario. L'arbitro fischia per l'azione scorretta, attirando così l'attenzione di tutti e facendo perdere di vista la palla d'orata.
    La pluffa nel frattempo è in possesso di Tassorosso, in particolare della giovane Opal.


    Opal riesce a riportare la propria squadra a parità.
    I suoi compagni esultano per la sua azione, a parte Dragonis che sembra preoccupata per la situazione di Pierre Locomotor, attualmente fuori dal gioco. Serpeverde ha deciso di mostrare tutto il proprio carattere e lo stesso Tassorosso.


    Alexandra passa la pluffa ai propri compagni, determinati a non darla vinta alla squadra avversaria.
    Daenerys e Achilles sono una coppia molto affiatata come giocatori di Quidditich. Un Bolide però fa perdere il possesso della palla.


    Il Bolide lanciato dal secondo Battitore di Tassorosso riesce nell'intento. Marcus entra in possesso della palla scarlatta.
    Grazie ai cori a suo favore ritrova la grinta con la quale è entrato in campo. 30 a 20 per Tassorosso.


    Alexandra Duval, Portiere di Serpeverde, inizia a spazientirsi peri numerosi goal da parte dei Cacciatori avversari.
    Gabriel durante il suo giro di ricognizione per cercare il Boccino d'Oro si avvicina alla giovane ragazzina. Chissà cosa si sono dette..


    L'unico Battitore di Tassorosso rimasto vola per il campo, deciso a vendicare il proprio compagno di ruolo, ma è proprio lui/lei il bersaglio dei Battitori avversari.
    Nel frattempo il Boccino vola indisturbato senza essere visto e la pluffa è in possesso di Serpeverde.


    Quella volta è Achilles a tentare il centro nell'anello centrale, ma Dragonis Witch è pronta a difendere i propri anelli.
    I cori a favore del Portiere avversario iniziano ad infastidire Achilles e Daenerys.


    Tassorosso è in possesso della Pluffa ma, un Bolide fellone rischia di far cadere dalla scopa il Cacciatori dai capelli rossi.
    La Pluffa torna in possesso di Serpeverde, alla quale non interessa la sorte dell'avversario appeso alla propria scopa e in bilico dal cadere nel vuoto. Mentre gli occhi di tutti sonno fissi sulle sorti di Marcus Largh. Serpeverde rimonta e annulla il vantaggio di Tassorosso.


    30 a 30.
    Chi vincerà questa partita così accesa? Marcus Largh nel frattempo è riuscito a ritornare in sella alla propria scopa e, Tassorosso è di nuovo in possesso della pluffa.


    Opal Saphirblue dopo aver aiutato l'amico, tiene stretta la Pluffa che lancia verso i pali avversari, ma il Portiere di Serpeverde riesce a parare la palla scarlatta.
    Il discorso del proprio capitano ha fatto effetto sulla giovane Duval.





    La partita è sempre in parità.
    Achilles e Daenerys si passano la Pluffa, cercando di non farla intercettare dagli avversari assai bravi e temibili. Riuscendo nell'intento fino a giungere difronte a Dragonis Witch.


    Dragonis questa volta non riesce a parare la Pluffa.
    La squadra avversaria sta conducendo la partita 40 a 30. Quella non sembra essere una giornata a favore della squadra nero-gialla.


    Gli spalti scoppiano in un urlo estasiato per il punto a favore della squadra di Serpeverde.
    Nel frattempo però Gabriel sembra davvero aver avvistato il Boccino d'oro. Sarà la volta buona? La Pluffa è in possesso di Mihos Renny, subito intercettata d Achilles.


    Mihos si vede sottrarre dalle mani la Pluffa da Achilles.
    Nella calca Tassorosso colpisce uno dei due Bolidi indirizzandoli verso chi possiede in quel momento la Pluffa. Il suo obbiettivo è far perdere il possesso della palla scarlatta agli avversari.


    Eurus Holmes intercetta il Bolide, riconducendo la pluffa verso l'ignoto.
    L'attenzione torna sui cacciatori, pronti a segnare una quinta volta. In tutto quello Gabriel e Kevin sono alla rincorsa del boccino dorato.


    Kevin Mitchell è alla rincorsa del Boccino d'Oro, affiancato dall'avversaria. Quella volta però è attento a non farsi spintonare, stando qualche centimetro avanti a Gabriel.
    Nella confusone Dragonis para la Pluffa.


    Nonostante il punto evitato la squadra di Serpeverde sta conducendo la partita con dieci punti di differenza, non abbastanza però per evitare una possibile vincita da parte di Tassorosso.
    I Cacciatori Martin e Davids ce la stanno mettendo tutta.


    Dopo la perdita di Pierre, come giocatore, Dragonis Witch non ha nessuna intenzione di far vincere la squadra capitanata da Gabriel.
    La squadra della giovane e bionda diciassettenne, nonostante con un giocatore in meno in campo, se la sta cavando bene, soprattutto Kevin che è sempre nella scia del Boccino d'Oro, proprio come la sua avversaria.


    Gli occhi di tutti sono fissi su i due Cercatori. Gabriel Master, quella volta, non ha nessuna intenzione di far vincere la squadra di Tassorosso, proprio come accaduto qualche partita prima con Grifondoro.

    Per la sfortuna di Serpeverde la squadra di Tassorosso riesce ad aggiudicarsi il Boccino d'Oro, vincendo la partita 40 a 180.


    @Eurus_Holmes, @Daenerys_Martin, @Marcus_Largh, @Mihos_Renny,




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  • Eurus_Holmes

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        Eurus_Holmes
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    *Il Quidditch per la casata dei Serpeverde era più di un gioco: per loro era un modo di far sentire la loro potenza alla scuola e per mettere davanti agli occhi di tutti il loro carisma e la loro forza d'animo. Non giocavano per divertimento, loro, giocavano per vincere e non esitavano a dimostrarlo in ogni partita. Non vi era mese in cui un avversario non finisse in infermeria. Combattevano con le unghie e con i denti, picchiando duri colpi di mazza verso avversari e sfrecciando tra gli anelli senza tregua, abbattendo fisicamente qualsiasi persona si mettesse tra loro e la vittoria. Era storico il loro metodo: non avevano paura di combattere, ne tantomeno di farsi punire. *



    *Quel giorno i giocatori verde-argento si trovavano tutti nella sala di ritrovo pre partita in attesa del capitano che, a causa di impegni lavorativi, era lievemente in ritardo.*

    Forza ragazzi, sapete bene cosa dobbiamo fare. Niente, per nulla al mondo, dobbiamo lasciarci battere. Non esiste Tassorosso che possa sovrastarci, lo sapete. Quindi, se c'è da giocare sporco fatelo ma ad una regola: non voglio fratture gravi e soprattutto, non fatevi vedere dall'arbitro... non possiamo permetterci richiami.

    *Il vice capitano dai capelli biondi chiamò a sé la sua squadra e fece loro il classico rendiconto pre partita che accomunava il riassunto delle precedenti partite, il controllo in gruppo degli errori da non commettere, l'analisi dei punti deboli degli avversari e l'incitazione pre entrata in partita. Guardò il grande orologio appeso alla stanza ricordandosi che mancava ancora un giocatore. Eurus era agitata, non sapeva il motivo per cui la sua collega fosse così in ritardo e non si sentiva in dovere di dirigere la squadra da sola.*

    Beh Eurus, io credo che dovremmo entrare in campo, siamo in ritardo, l'altra squadra è già in campo...

    *La giovane vice-capitano guardò nuovamente l'orologio per poi fare segno di consenso ad Achilles. Impugnarono le loro scope e si diressero verso l'uscita. Proprio in quel momento fece la sua entrata Daenerys che si scusò del ritardo: aveva un braccio fasciato e arrossato. Corse verso la squadra e dopo aver richiamato la scopa con un incantesimo di appello si accostò ad Eurus.*

    Scusate il ritardo. Un inconveniente con un drago. Bene, Achilles occhio all'esterno, è la loro arma migliore. Alexandra non cadere nelle trappole, non è mai l'anello che sembra, tieni sempre un'occhio in più. Bene andiamo!

    *Impugnarono le scope e fecero la loro entrata trionfale volando attorno alle torri di Serpeverde dove tutti i loro compagni di casata e qualche Corvonero esultava per loro. Fecero diversi giri attorno al campo sotto al sole nascosto dalle nuvole che presupponeva una giornata non troppo calda. Il vento era pungente ma debitamente scaldato dal sole che ogni tanto usciva dalle nuvole. Le vacanze Pasquali erano finite da poco più di una settimana e quella di quel giorno era la prima partita dopo la pausa scolastica. Gli spalti erano più affollati del solito e le casate sembravano più entusiaste che mai. Il capitano dalla divisa verde avanzò verso il centro assieme all'altro capitano e scambiandosi un segno di saluto attesero che la pluffa venisse liberata.*



    *La palla volò verso l'alto e la giovane donna avanzò verso la pluffa cercando di prenderla ma, sovrastata dall'avversario, si lasciò scappare l'occasione lasciando che la palla cadesse nelle mani avversarie. Il giovane Mihos con la pluffa sotto braccio deviò la sua traettoria lasciando il capitano Martin con le mani in mano. La partita ebbe inizio a sfavore dalla squadra verde-argento con stupore di tutto il pubblico.*

    @Mihos_Renny @Charlotte_Mills @Daenerys_Martin @Achilles_Davids @Marcus_Largh @Alexandra_Duval @Jaiden_Hathwood


  • Mihos_Renny

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        Mihos_Renny
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    [SPOGLIATOIO DI TASSOROSSO]


    *Il Capitano e il suo vice erano già nello spogliatoio che aspettavano gli altri compagni. Mihos era abbastanza nervoso quel giorno, quella partita avrebbe determinato la loro posizione nel campionato, ormai l'occgio del castano non era più un problema, certo gli sarebbe servito ancora tempo per una completa guarigione, ma ormai si stava abituando a quella vita da "ciclope". Dopo che entrò anche l'ultimo membro della squadra, Marcus iniziò a parlare.*

    Bene, ora che ci siamo tutti possiamo iniziare.
    Questa sarà una partita dura e non solo perché anche i nostri avversari daranno il massimo per vincere, ma proprio perché i nostri avversari sono i Serpeverde, parlo principalmente con voi Opal e Kevin, non avete avuto l'occasione di giocare contro di loro, non amano molto il gioco pulito, anzi sono più propensi a fare falli a destra e a manca pur di vincere, mi raccomando state in allerta.


    *I due ragazzini si guardarono sgranando gli occhi sorpresi.
    Il capitano usò il tempo rimasto prima dell'inizio della sfida per ripassare le tattiche e le strategie di gioco, vecchie e nuove, provate in allenamento.
    Il tempo sembrò passare velocemente, presero tutti le loro scope e si diressero verso il campo, erano pronti.*



    ED ECCO CHE ENTRANO IN CAMPO LE DUE SQUADRE PROTAGONISTE DI OGGI: SERPEVERDE E TASSOROSSO

    *Come al solito i giocatori vennero introdotti con la solita enfasi dal cronista. Dopo qualche giro attorno all'ovale per salutare i tifosi che li acclamavano con cori e striscioni;



    Ognuno dei presenti prese poi la sua posizione prestabilita precedentemente; mentre Marcus si metteva al centro del campo insieme al capitano della squadra avversaria Mihos decise di posizionarsi nelle retrovie, aspettando il momento per partire, aspettando il momento giusto.
    Appena la Pluffa lasció la mano dell'arbitro il castano diciassettenne si fiondò a tutta velocità verso il centro del campo e rubò la palla proprio sotto il naso di Daenerys Martin, capitano e Cacciatrice di Serpeverde, lasciando di stucco tutti; i Tassorosso avevano perso la partita precedente e non avrebbero accettato per niente al mondo di perdere anche questa. Conoscevano la squadra avversaria e sapevano come agivano, non seguivano le regole e avrebbero fatto qualsiasi cosa pur di vincere, fortunatamente Marcus e Mihos avevano messo in guardia i due nuovi arrivati sul gioco "non troppo pulito" dei Serpeverde.
    Si avvicinò il più possibile agli anelli, ma si trovò la strada sbarrata dagli altri Cacciatori, ma riusciva a scartarne uno che subito l'altro provò a rubagli palla, così, non appena ne ebbe la possibilità, passò la sfera al suo capitano Marcus*

    Possiamo vincere... dobbiamo vincere

    @Eurus_Holmes, @Charlotte_Mills, @Daenerys_Martin, @Achilles_Davids, @Marcus_Largh,


  • Daenerys_Martin

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    Finalmente sono tornato.

    *Achilles si gustò tutto, l'erba sotto ai piedi, la tensione prima della partita, il discorso del Capitano. Come si staccò da terra e prese a volare riemersero le sensazioni provate in tutti gli allenamenti e le partite in cui aveva rappresentato Serpeverde. Non era mai stato una persona particolarmente emotiva, aveva un carattere difficile, era facile all'ira e non di rado non riusciva a tenere a freno la lingua. Ma non erano nella sua natura l'ansia da prestazione e il lasciarsi travolgere dall'emozione. Si fosse trovato davanti a uno Schiopodo Sparacoda furioso magari avrebbe sbagliato incantesimo, nella fretta di difendersi e neutralizzare il nemico, ma certo non avrebbe avuto un crollo di nervi. Quella partita però era differente, rappresentava un nuovo inizio per il ragazzo. Durante l'incontro precedente aveva avuto un litigio con Gabriel Master, la Cercatrice della sua squadra, al termine del quale aveva dichiarato che avrebbe lasciato la squadra. Le sue non erano solo vane parole, ma era convinto che quella fosse la strada migliore. Il ragazzo ripensò a quei momenti in cui pensava non avrebbe mai più giocato nella squadra di Serpeverde.*

    [INIZIO FLASHBACK]

    *L'incontro era fissato per il giorno seguente alla gara. Daenerys Martin, Capitano della squadra, non aveva voluto sentire ragioni dopo il termine della partita, quella sera non si sarebbe parlato di addii o dimissioni. Achilles ottenne così un appuntamento per il giorno dopo, al quale oltre al Capitano e al Vice, avrebbe partecipato anche Gabriel. Achilles si presentò con il semplice progetto di confermare le proprie dimissioni, ringraziare per il tempo trascorso insieme e salutare. Ma le cose erano andate in maniera differente. Il Capitano non lo aveva redarguito, né gli aveva chiesto di restare, e le altre due presenti sembravano seguire le sue stesse orme, come se già conoscessero le intenzioni di Daenerys. Gabriel, dal suo canto, aveva i suoi motivi per reagire con tale impassibilità. Il Capitano pareva del tutto indifferente, ma il ragazzo notò nel tono una certa nota quasi di disgusto, come se lo reputasse un codardo. Non all'altezza di affrontare simili sfide. Quella nota lanciata in aria in maniera quasi casuale ebbe lo stesso effetto della benzina lanciata nel fuoco. Achilles avvampò e battè il pugno sul tavolo. Invece che rassegnare le dimissioni chiese la possibilità di venire reintegrato nella squadra, di poter onorare nuovamente i gloriosi colori verde e argento. Daenerys annuì con aria seria, senza sembrare stupita dal comportamento del Cacciatore.*

    Forse si aspettava questa reazione? Forse ha voluto appositamente tirare fuori il mio orgoglio? Forse sto solo viaggiando con la mente...


    *Nei giorni seguenti riflettè a lungo sul comportamento della ragazza. Non riuscì a capire se avesse progettato tutto affinchè restasse in squadra oppure se si aspettasse che, una volta sbollita la rabbia, il ragazzo avrebbe lasciato cadere la richiesta di dimissioni. Forse non l'avrebbe saputo mai, e in quel momento non gli importava. Importava solo essere in gioco, di nuovo.*

    [FINE FLASHBACK]


    *Achilles scosse la testa, scacciando i pensieri e tornando concentrato sulla partita appena incominciata. Puntò la Pluffa, saldamente tra le braccia di un cacciatore avversario, e tentò una finta. Aveva notato che l'avversario volava con a fianco, distanziato di pochi metri, un compagno di squadra. Il Serpino puntò il portatore di Pluffa, come se volesse sfidarlo direttamente, e poi, a pochi istanti dal contatto, scartò di lato. Il gioco funzionò, la Pluffa venne indirizzata da un compagno di squadra all'altro e Achilles la intercettò. Subito Daenerys lo affiancò e insieme iniziarono la manovra offensiva, braccati dai due avversari. I giovani volarono spediti, evitando un Bolide scagliato verso di loro con cura, mentre un secondo venne respinto con grande prontezza da Yasmine. I due vennero puntati dall'ultimo cacciatore tasso che li puntò, desideroso di recuperare la Pluffa. Achilles passò la sfera alla compagna con un passaggio no-look, proprio mentre il cacciatore avversario si avvicinava a lui, Daenerys invece di trattenere la passò nuovanente. Lo schema, provato e riprovato in allenamento, funzionò a meraviglia. L'avversario, non aspettandosi il secondo passaggio, intervenne a vuoto e lasciò i Serpini nella miglior condizione possibile, in due e con solo il portiere davanti a loro. Non era ancora detta l'ultima, Witch era un portiere esperto e abile e non sarebbe stato facile superarla. I due Cacciatori di Serpeverde si scambiarono una rapida occhiata, assai breve ma sufficiente a capirsi, vista la grande intesa raggiunta nel corso di molte partite e allenamenti. Achilles simulò un passaggio all'amica, poi però tenne la Pluffa stretta e puntò l'anello più lontano.*

    Speriamo che ci caschi e mi segua...

    *Quando giunse il momento di tirare servì a Daenerys un passaggio preciso. Se i suoi calcoli si fossero rivelati corretti Witch avrebbe capito che la prima era solo una finta e, convinta che volesse tirare, lo avrebbe contrastato, lasciando gli anelli scoperti. Nella foga del momento Achilles non seppe mai se il suo trucco avesse funzionato, ma le grida della compagna di squadra gli fecero capire che la Pluffa era entrata in uno degli anelli. Ruggendo di gioia andò ad abbracciare l'amica e si galvanizzò sentendo i rumori che salivano fin lì dalle tribune sottostanti. Grida di gioia dalla tribuna verde e argento, di rabbia da quella gialla e nera. Chiuse gli occhi e lasciò che il vento gli scompigliasse i capelli già arruffati e gridò, felice.*

    Ora sì che posso dire di essere tornato.
    @Mihos_Renny, @Charlotte_Mills, @Eurus_Holmes, @Achilles_Davids, @Marcus_Largh, @Alexandra_Duval, @Jeiden_Hatwood


  • Marcus_Largh

    Tassorosso Insegnante

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        Marcus_Largh
    Tassorosso Insegnante
       
       

    *Pierre Locomotor si trovava in campo insieme a tutta la sua squadra.
    La partita era appena iniziata ma si poteva vedere bene quanto erano agguerrite le due squadre. Iil ritorno dalle vacanze pasquali era di solito un ritorno piacevole e lo era anche tornare su quel campo, ma per i giovani Tassorosso la partita non era iniziata del tutto bene.
    Dragonis infatti, ragazza del quindicenne e il portiere della squadra, aveva già subito un goal segnato da Achilles Davids e Daenerys Martin, quello però non portò la squadra a deprimersi perché avevano ancora molto da giocare, e soprattutto perché non vi era il tempo materiale per farlo.
    Un certo malcontento si poteva percepire sia dalle tribune di Tassorosso, ma anche dalla stessa squadra.
    Il biondo portiere dalla divisa giallo e nera purtroppo quell'anno non era in forma come i precedenti, colpa di vari pensieri di natura personale ma anche scolastica.
    Pierre osservò attento la direzione della Pluffa che Dragonis aveva appena lanciato, constatando che la palla riuscì a tornare nelle mani dei Cacciatori della sua squadra e ne fu veramente felice dato che Marcus. Mihos e Opal avevano un affiatamento che non vedeva da molto tempo in quella squadra che tutti, purtroppo, consideravano quella più debole di Hogwarts.
    Pierre, con la mazza in mano, cercò di portare a termine il suo compito da Battitore, sviò infatti alcuni Bolidi e li lanciò contro i propri avversari... ma non con molto successo.
    La potenza del Tassorosso era nulla rispetto quella che ci mettevano i giovani Battitori di Serpeverde, loro erano davvero fenomenali, elementi pericolosi sopratutto per i loro bersagli, come poteva essere lui in quel momento. In sella alla sua scopa volò qua e la cercando di portare a compimento ogni suo compito, in particolare per proteggere i Cacciatori della sua squadra. Era talmente intento a salvaguardare i compagni di squadra che non vece caso al Bolide diretto verso di lui.
    Non riuscì a intercettarlo in tempo. Intorno a sè i suoi compagni di squadra, in particolare Dragonis a poca distanza da li, osservava preoccupata la scena

    PIERRE ATTENTO AL BOLIDE!


    *Il quindicenne si accorse appena in tempo dell'avvertimento del Portiere giallo-nero, sua ragazza da ormai molto tempo. Quella palla di ferro incantato non colpì la persona, ma la coda della scopa di uno dei Battitori di Tassorosso
    Fortunatamente i danni non erano gravi e, dopo una leggerissima perdita di equilibrio, il ragazzo riuscì a controllare di nuovo il suo manico di scopa, sperando che quel accaduto non compromettesse il resto della partita.
    Dopo aver ritrovato calma in tutta quella frenesia del Quidditch, il ragazzo volò veloce verso la bionda diciassettenne che lo aveva avvertito del pericolo.*

    Grazie Drag.
    Non ti preoccupare la scopa non ha subito gravi danni, tu devi solamente restare concentrata sulla partita, ricorda il discorso di Marcus. Io sono qui e non ti lascio.
    E' solo una partita di Quidditch, è solo un gioco e qualcuno deve pur perdere... e c’è sempre una delle due squadra ma facciamo sì che questa volta non succeda a noi


    *Disse il ragazzo con il sorriso in volto guardandola con occhi da innamorato, ma riprendendo il suo ruolo da Battitore.


    *Nel frattempo Pierre Locomotor si ricordò le parole che aveva detto loro il capitano della squadra durante i loro ultimi allenamenti prima di quella partita così importante.
    Tassorosso non era nota per giocare sleale, anzi, il gioco pulito era proprio quello che il Prefetto Largh voleva da ognuno di loro, proprio come la lealtà della quale Tosca Tassorosso sarebbe stata fiera. L'importante era che ogni componente della squadra dalla divisa giallo e nera si impegnasse a giocare, nonostante i loro avversari fossero noti per il gioco duro e alcune volte fuori dalle regole. Tutti erano pronti a combattere per vincere ma quell'ultimo scontro di Quidditch avrebbe visto la squadra capitanata da Marcus primeggiare.
    Avrebbe ricordato sempre le parole del mago dai capelli color del rame misto a bronzo: "mi raccomando Pierre non avere paura del Bolide quando arriva ma spediscilo senza timore verso i nostri avversari", era un consiglio che poteva risultare scontato, ma non era affatto così.*

    Tassorosso per la vita
    Vinceremo la partita

    *Quello era uno dei cori a favore di Tassorosso che riecheggiavano in mente a Pierre.
    Era uno degli incoraggiamenti migliori che un giocatore potesse desiderare, lo incoraggiò ancora di più ad agire se senza alcun timore o paura di "danneggiare" gli avversari.
    Il gioco era bello, ma con la loro vittoria lo sarebbe stato ancora di più.*


    @Marcus_Largh, @Mihos_Renny, @Eurus_Holmes, @Daenerys_Martin, @Charlotte_Mills,


  • Jeiden_Hatwood

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    *Le serpi, in quella partita, erano più agguerrite che mai, non si sarebbero mai perdonati una sconfitta plateale da parte dei Tassi che con la loro smodata bontà d'animo, risultavano altamente snervanti persino sul campo da gioco.
    Il discorso del capitano era stato chiaro ed aveva lasciato intendere alla perfezione che con un pò di furbizia, avrebbero potuto tirare tranquillamente qualche sgambetto alla squadra avversaria.
    Jey era oramai a metà campo mentre le sue iridi smeraldo erano fisse sul bolide che stava per disarcionare Pierre, una lisciata assurda senza neanche sfiorare la sfera furfante.*

    dilettanti

    *Sibillò il giovane con un sorrisetto beffardo sulle labbra mentre stringeva saldamente l'impugnatura attorno al proprio alleato.
    Serpeverde era in vantaggio dopo pochi minuti dall'inizio, non che fosse stupito anzi, marcò le staffe metalliche della scopa puntando i talloni, dandosi la giusta spinta, aveva intercettato un Tasso deciso a rimontare, sicuramente non glielo avrebbe concesso.
    Senza indugiare, sfrezzò in direzione del bolide che era diretto proprio verso Hatwood, con un sonoro colpo, riuscì a beccarlo in piedo, direzionandolo verso il malcapitato.
    Era sicuro di colpirlo, eppure per questione di pochi centimetri di distanza, la sfera non riuscì a disarcionare il bersaglio.*

    Dannazione!




    *Disse digrignando i denti mentre l'adrenalina continuava ad aumentare, era stato fortunato, se quel bolide lo avesse investito, probabilmente una nottata in infermeria non sarebbe stata sufficiente.
    Innervosito e contrito da quel tiro sbagliato per poco, non si rese conto che la situazione sarebbe precipitata di li a poco, si mise all'inseguimento di un secondo bolide per direzionarlo verso il giocatore che si stava avvicinando pericolosamente agli anelli.
    Il boato della folla esultante, contrastava quello proveniente dagli spalti opposti, da dove urla di disapprovazione si levarono alte per il campo..
    Alexandra non era riuscita a parare la pluffa, portando i Tassorosso a pareggiare, persino il portiere verde-argento mostrò un'espressione stranita e sbigottita, probabilmente tutta la squadra aveva sottovalutato i loro avversari in quella partita, se non volevano ritrovarsi con un'aspra sconfitta, avrebbero dovuto rincarare la dose di concentrazione senza dare per scontata la vittoria.*

    Siamo solo all'inizio, esultate ora che potete!

    *La voce del giovane risuonò mentre riprese il volo lungo il perimetro del campo..
    Si erano allenati duramente per quella stagione e non erano concesse sconfitte, non amavano perdere e questo sentimento accomunava tutti i figli di Salazar, ne era certo...il prossimo tiro sarebbe andato a buon fine.*

  • Marcus_Largh

    Tassorosso Insegnante

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        Marcus_Largh
    Tassorosso Insegnante
       
       

    La partita era appena iniziata eppure erano successe davvero molte cose in quei minuti.
    Un Battitore della quadra avversaria, un ragazzino che Marcus non conosceva, aveva cercato di mettere fuori gioco i suoi avversari cioè i Cacciatori di Tassorosso. Marcus Largh, Mihos Renny e Opal_Saphirblue erano però in perfetta salute e ancora in sella alle loro scope.
    Lo sguardo inquisitorio del capitano di Tassorosso si posò sul volto dell'avversario che, poco distante, sorrideva per ciò che era riuscita a fare. Detestava certi guardi di superiorità. Si sapeva che Serpeverde era considerata la squadra che più giocava non rispettando tutte le regole del Quidditch. Non voleva che nessuno dei suoi compagni di squadra ci rimettesse le penne.. o qualche arto.
    Nel frattempo la squadra capitanata dal Cacciatore dai capelli color del bronzo si era avvicinata sempre di più agli anelli protetti da Alexandra, Portiere della squadra verde-argento dai biondi capelli biondi, proprio come il Portiere di Tassorosso.
    Se non fosse stato per i colori della divisa, da lontano, si potevano tranquillamente confondere.
    Marcus, Opal Mihos si erano passati numerose volte la Pluffa, palla di cuoio rosso incantata tra l'acclamazione dei tifosi che per giorno avevano deciso di scendere dai propri letti a baldacchini e tifare per loro.*

    Tassorosso per la vita
    Vinceremo la partita!

    *Urlava la tribuna dai colori della stessa squadra capitanata da Marcus.
    La precedente sconfitta aveva portato una voglia di rivincita nella sala comune dei Tassorosso, talmente tanta che la voglia di vincere non era mai scemata, anzi: era rimasta ed era anche aumentata.
    La partita precedente era stata relativamente semplice da svolgere, ma quella che Tassorosso stava svolgendo in quel momento sembrava essere più tosta del previsto, oltre ad essere l'ultima partita per le loro squadre. Da quella partita dipendeva gran parte della reputazione della casata dai colori giallo-nero.
    La squadra avversaria, la squadra di Serpeverde, era nota per i suoi trucchetti e giochetti "sporchi".
    Per fortuna però i tre cacciatori di Tassorosso erano riusciti a fare centro in uno dei cerchi protetti da Alexandra Duval, bionda Serpeverde che da u po' di tempo faceva parte della squadra. A riuscirci era stato Mihos che, ricevendo dopo numerosi la Pluffa dal compagno, con un gesto davvero fulmineo, aveva centrato l'anello centrale. L'ovazione degli spettatori riempì l'aria, facendo tremare le tribune. L'adrenalina percorse nelle vene di Marcus, fiero e felice di aver aiutato la propria squadra a segnare ben dieci punti.
    Erano sempre più vicini alla vittoria. L'idea di poter vincere contro Serpeverde era solo ipotetica, ma piano piano inizia a farsi sempre più vera, dipendeva tutto però dal loro Cercatore. Kevin, per la seconda partita di fila, ricopriva il ruolo di Cercatore titolare per la squadra di Tassoross.
    In quell'occasione Tassorosso era riuscita a pareggiare e la partita era alla pari: dieci punti per Serpeverde e dieci punti per Tassorosso.
    Una simile azione meritava di essere "festeggiata", come segno di trionfo i tre Cacciatori volarono attorno alle tribune degli studenti dalla faccia dipinta di giallo e nero.*


    Continuiamo così.

    *Disse il capitano rivolto al giovane amico ormai maggiorenne e alla dodicenne al loro fianco.
    Solo dopo quei secondi di ilarità il Portiere Duval rilanciò la Pluffa in campo. Nonoistante ogni intenzione da parte dei giallo-neri di impossessarsi nuovamente della palla scarlatta, la tondeggiante Pluffa tornò in possesso della squadra della casata fondata da Salazar Serpeverde, in particolare ad afferrarla fu Daenerys Martin, Prefetto della propria casa.
    Daenerys era un'avversaria assai temibile, della quale però Marcus e Mihos non avevano paura ad avvicinarsi, non potevano permettere che con la Pluffa segnassero altri punti a loro favore.
    Il Quidditch però era anche quello: sfidarsi per dei punti che avrebbero potuto portare in vantaggio la propria squadra. Fu proprio nel momento in cui i Cacciatori di Tassorosso si furono avvicinati all'avversaria che, quest'ultima, decise di passare la Pluffa ai compagni.*

    SERPEVERDE E' SEMPRE IN POSSESSO DELLA PLUFFA.

    DANNAZIONE.
    Mihos! Opal! Formazione “Testa di falco”.


    *Disse il capitano Largh deciso a vincere anche quella partita di Quidditch.
    I Cacciatori con le casacche gialle e con dettagli neri si disposero in una formazione a trteccia, volando decisi verso i tre anelli.


    La formazione “a testa di falco” era assai bistrattata, per quel motivo non veniva spesso utilizzata durante le partite di quello sposto così famoso e praticato tra maghi e streghe. La formazione che il capitano di Tassorosso aveva deciso di assumere era, secondo le teorie, altamente intimidatoria nei confronti degli avversari, oltre ad indicare solidità offensiva. Tassorosso non era noto per la sua pericolosità, ma tre Cacciatori in tale formazione a freccia potevano risultare determinati e pericolosi quanto il più temibile dei Serpeverde. Proprio come un falco si lanciarono in picchiata verso la loro preda: il Cacciatore che deteneva il possesso della Pluffa.*


    @Marcus_Largh, @Mihos_Renny, @Eurus_Holmes, @Daenerys_Martin, @Charlotte_Mills,


  • Gabriel_Master

    Serpeverde Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 8
    Galeoni: 4026
       
       

    *Con le vacanze alle spalle e l'ultima partita davanti a loro, i Serpeverde erano pronti per farsi valere. Questa volta si sarebbero scontrati con i Tassorosso e non c'era modo che i loro compagni di Casata avrebbero accettato un'eventuale sconfitta. La Cercatrice, così come i suoi compagni di squadra, era stata completamente d'accordo con il suo capitano e il vice, quando avevano detto che non ci sarebbe dovuta essere alcuna distrazione in campo. Certo, sarebbe stato difficile come sempre, ma i Serpeverde si sarebbero dovuti concentrare e battere gli avversari. Ad ogni costo.
    Un fischio penetrante sancì l'inizio dello scontro e subito i Cacciatori si mossero per accaparrarsi la Pluffa mentre i Bolidi e il Boccino sfrecciarono perdendosi tra le nuvole.*



    *Da subito lo scontro si era fatto acceso. Il focus di Gabriel era certo trovare il Boccino, ma non poteva naturalmente astenersi dal controllare come stava andando il gioco sotto di sè. Ci volle pochissimo prima che la ragazza udisse un boato da parte della sua Casata e la voce del cronista, magicamente amplificata, che lo sovrastava di poco.*



    10 A 0 PER I SERPEVERDE!

    *La Master ridacchiò tra sè e sè, perdendo una manciata di secondi a complimentarsi mentalmente con i suoi compagni Daenerys ed Achilles per il risultato. Purtroppo, il vantaggio fu mantenuto per breve tempo perché, nonostante la prontezza di Alexandra e lo stile aggressivo di Jaiden, Tassorosso era riuscito immediatamente a pareggiare. La Pluffa era ancora in possesso della sua squadra, Daenerys e i suoi compagni Cacciatori continuavano a detenerne il possesso passandosela sapientemente ed evitando che i Tassorosso la riconquistassero, assottigliando così la loro possibilità di passare in vantaggio.
    La cacofonia di urla e fischi si fondeva ormai in un unico, intenso, boato, tanto che la Cercatrice ne era quasi distratta. Sembrava un immenso muro quasi tangibile, un insieme di suoni che ti penetravano all’interno e ti facevano vibrare la cassa toracica. Mentre rifletteva su ciò, all’improvviso scorse un debole scintillio dorato, un brevissimo ed accennato riverbero. Che fosse proprio lui, il tesoro tanto agognato?*

    Il Boccino!

    *Pensò euforica, buttandosi velocemente verso la tribuna da cui i professori stavano assistendo alla partita. Tanto era presa, però, che non si accorse - se non quando già era vicina - dell’enorme sbaglio che aveva fatto. Innanzitutto, la sua controparte non si era mossa ma la guardava con quella che sembrava una divertita curiosità dalla sua postazione, poco distante da dove lei stessa si trovava. Nella sua esperienza, ogni rara volta in cui un Cercatore avvistava il Boccino senza che l'avversario lo notasse, veniva subito inseguito da quest'ultimo. Era, quindi, piuttosto strano che Kevin non si mettesse subito sulla scia di Gabriel. Inoltre, lo scintillio aveva qualcosa di strano, di statico e poco incisivo, forse troppo poco lucente.
    Solo dopo qualche istante, la ragazza si accorse di una cosa essenziale: il Boccino non si muoveva. Rimaneva immobile, scintillando di tanto in tanto con il movimento del braccio di un professore, a seconda della luce.*

    È solo un riflesso.

    *Pensò amaramente, riconoscendo il piccolo riverbero come il debole luccichio di un orologio al - seppur timido - sole invernale. Chiedendosi come aveva fatto a cascarci e maledicendo imbarazzata quel passo falso, che aveva mostrato tutta la sua impazienza di acchiappare l’agognato premio, lanciò uno sguardo stizzito al possessore dell’oggetto che l’aveva tratta in inganno, facendole credere di avere già la vittoria in pugno.
    Riprese il suo posto in alto, a controllare il gioco sotto di sè, e, se non fosse stato un comportamento anomalo per un Tassorosso, avrebbe detto che il suo collega Cercatore stava ridendo sotto i baffi. Oltremodo imbarazzata e pronta a rifarsi per lo sbaglio, si concentrò più che mai, lasciandosi spazio solo per controllare che il gioco compiuto con i Bolidi non la riguardasse troppo da vicino.*


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  • Dragonis_Witch

    Tassorosso Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 4997
       
       

    *Tassorosso era riuscito, fortunatamente, a pareggiare ed annullare il vantaggio che gli avversari avevano avuto fino a quel momento. Pierre era estasiato, desiderava con tutto il suo cuore vincere quella partita. Di certo non avrebbero vinto il campionato di Quidditch, ma una vittoria contro quella squadra avrebbe fatto capire a tutti che la squadra di Tassorosso non andava sottovalutata, come spesso accadeva.
    La Pluffa tornò in possesso di Serpeverde, in particolare del suo vice Daenerys e i suoi compagni Cacciatori. Pierre Locomotor che girovagava per il campo ovale, teneva sott'occhio i suoi compagni di squadra ma in particolare cercava qua e la un Bolide da colpire. Non era nella sua “natura” far del male ai compagni studenti, ma quello era il ruolo di Barttitore. Il quindicenne notò uno dei Bolidi di metallo ferroso a poca distanza da li.*

    Eccolo li

    *Pensò tra sé e sé il Tassorosso che, dopo qualche cenno con il compagno di ruolo, si avviò veloce verso quella palla così importante per i Battitori.
    Doveva mettere fuori gioco qualcuno dei giocatori avversari, colpendo proprio quella palla che aveva notato a qualche metro di distanza.
    Accellerò sulla sua scopa volante. Aveva un solo obbiettivo.
    Non si accorse però che anche uno dei suoi diretti avversari stava facendo la stessa cosa e che, a differenza sua, era più vicino al Bolide da colpire.
    Ad ogni metro che compiva verso quel suo obbiettivo più si avvicinava al suo “destino” in quella partita.
    Su solo quando l'avversario di nome di Jeiden entrò nel suo campo visivo che si accorse del grande errore compiuto.
    La sua strategia era così ovvia? Non se ne era accorto ma probabilmente era proprio così. Quando Jaiden Hatwood colpì il Bolide conteso Pierre cercò di frenare il volo sulla scopa e arretrare, ma per quanto ci provasse per quella volta era impossibile.
    Vide il Bolide avvicinarsi sempre di più e poi buio, a parte un fortissimo dolore al petto.
    Pierre Locomotor era stato colpito da poco da un bolide, era stato Jeiden Hatwood a tentare di metterlo ko e, sfortunatamente per la squadra di Tassorosso, c'era riuscito.
    Sentiva l'aria sferrante scompigliarsi i capelli castani, la forza di gravità che lo attirava al suolo in urla di terrore da parte dei tifosi giallo-nero.
    Stranamente in quel momento gli tornarono in mente le parole che aveva scambiato poco prima della partita con il suo capitano, Marcus Largh.

    [INIZIO FLASHBACK]

    *Prima di ogni partita il capitano della squadra di Tassorosso aveva l'abitudine di conversare con ogni giocatore della propria squadra e, dopo una breve chiacchierata con Kevin e Dragonis fu il turno di Pierre.
    Le parole di Marcus erano sempre belle parole per tutti, parole di spronamento e parole che aiutavano ogni giocatoren a sentirsi meglio.*

    Mi raccomando appena ti disarcionano o provano a farlo, non ti abbattere, ma reagisci.

    *Avrebbe dovuto capire quale fosse stato il suo obbiettivo e colpire il Bolide più vicino a lui, cercando di muoversi in modo discreto così che gli avversari non sarebbero riusciti a comprendere le sue mosse e le sue strategie.
    Era facile a dirsi ma difficile a farsi.
    I Serpeverde erano scaltri a Quidditch, ma anche loro non sarebbero stati da meno. Marcus aveva ragione e questo Pierre lo sapeva bene perché ormai aveva affrontato diverse volte la squadra capitanata da Daenerys. Faceva parte della squadra da ormai tre anni e aveva iniziato ad avere un po' di esperienza utile per contrastarli almeno un po'.*

    [FINE FLASHBACK]

    *Si rammaricò di fin da subito non aver eseguito quel consiglio.
    Erano riuscito a disarcionarlo e lui gli aveva dato tutti i motivi per farlo. Sentiva l'aria primaverile schiacciarlo verso il verde terreno.
    L'unica cosa che sentì fu la voce, amplificata, della preside Mills che cercò di rallentare la sua caduta.*


    ARESTO MOMENTUM.

    *Dopo quello il buio.*

  • Kevin_Mitchell

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 412
       
       

    *Quella, per Kevin Mitchell, era la seconda partita come Cercatore titolare. Nella precedente partita contro Grifondoro il giovane Tassorosso aveva cercato di dare tutto se stesso ma alla fine l'esperienza dell'avversaria aveva avuto la meglio.
    Insieme al suo capitano e al suo vice capitano di squadra aveva cercato di capire in cosa avesse sbagliato, così da non ripetere gli stessi errori nell'ultima partita di quel Campionato di Quidditch.
    Poco prima dell'inizio della partita Marcus lo aveva preso da parte, ricordandogli ancora una volta in cosa doveva eccellere, tenendo lontano qualsiasi pensiero potesse balenargli in mente.
    Il tredicenne non faceva parte di quella squadra da molto tempo, ma da quello che aveva capito negli ultimi mesi era che un capitano come Marcus ce n'erano davvero pochi. Lui teneva, prima di qualsiasi cosa, alle persone che componevano la sua squadra la vittoria dello scontro veniva dopo. Era un mago dalle grandi capacità ed era fiero e felice di avere lui come capitano.
    Ancora negli spogliatoi il giovane Tassorosso del terzo anno era rimasto un attimo ad osservare le loro divise perfettamente pulite ed in ordine.


    Pensare che quella era l'ultima partita del campionato era strano, come se dopo quell'occasione il Quidditch sarebbe stato accantonato per mesi e mesi, lasciando finalmente liberi i vari studenti di impegnarsi a fondo nello studio per gli esami di fine anno.
    Dopo il solito discorso di incoraggiamento le due squadre, Tassorosso e Serpeverde, entrarono in campo decise a vincere quella ultima partita. I Cacciatori si sarebbero contesi la Pluffa fino all'ultimo secondo mentre i due Cercatori avrebbero cercato di acchiappare il Boccino d'Oro per portare gloria alla propria squadra.
    Quel giorno Kevin aveva come avversario diretto Gabriel Master, giocatrice ancora più esperta del cercatore di Grifondoro. Di peggio non poteva chiedere.*

    Con il cavolo che questa volta mi faccio mettere i piedi in testa.

    *Pensò tra sé e sé Kevin osservando da lontano il suo avversario.
    La Partita iniziò con il fischio di inizio dell'arbitro e, fin da subito, il giovane Mitchell, si mise alla ricerca del Boccino d'oro, pallina grande come una noce del caratteristico colore simile all'oro. Era una palla assai complessa da individuare, ma anche quando veniva individuata era assai complessa afferrarla per via della sua velocità. Guardando attorno a sé Kevin notò a malapena i vari goal di Serpeverde e i vari tentativi, andati a buon fine, di Tassorosso.
    Non si accorse dei vari cori a favore della sua squadra, ma di una cosa si accorse: Pierre Locomotor venne disarcionato dalla propria scopa.
    Da quanto poteva capire aveva cercato di avvicinarsi ad uno dei due Bolidi ma, ahimè, Jeiden Hatwood aveva avuto la stessa idea ed era stato più veloce, colpendo così il quindicenne in pieno protetto con quella palla di ferro.
    Per fortuna Kevin non era mai stato un bersaglio di uno dei Bolidi, non poteva immaginare il dolore che poteva provare l'amico, ma poteva solo immaginarlo.*

    SERPEVERDE TORNA IN VANTAGGIO! 20 A 10 PER I VERDE-ARGENTO...

    ARBITRO.. FALLO!

    *Gridò il cercatore di Tassorosso, cercando di attirare l'attenzione di colui che avrebbe dovuto arbitrare quella partita, ma il suo sguardo era troppo occupato ad osservare la Pluffa che, in mano a Serpeverde, era entrata nuovamente in uno degli anelli protetti da Dragonis. Una mossa calcolata.
    La squadra avversaria aveva messo fuori gioco Pierre Locomotor, compagni di vita di Dragonis, per distrarre la bionda ragazza, farla preoccupare e lasciare spazio ai Cacciatori di Serepverde di poter segnare senza troppi intoppi.
    Insomma: la situazione era stata creata a doc.
    Tra le urla di esultanza dei tifosi di Serepverde si potevano sentire quelli di disaccordo di Tassorosso e qualche altro studente che si era unito a loro.
    I loro avversari erano in vantaggio ma Tassorosso non si sarebbero fatti prendere dal dispiacere per aver perso un componente. Dovevano portare a termine quella partita, oltre che per i loro tifosi, anche per il loro compagno di squadra che in quel momento si trovava a terra soccorso dall'Infermiera del castello e dalle sue aiutanti di quei mesi.
    La squadra capitanata da Marcus deve rialzarsi dai due precedenti goal e dalla perdita di un componente.  
    Kevin Mitchell però non doveva distrarsi, tornò quindi alla ricerca del Boccino d'Oro.. e lo notò.
    Si trovava vicino ad una delle torrette del campo e, come se sentisse lo sguardo del ragazzino su di sé, iniziò a volare voltano.*

    Dannazione... L'ho riperso.

    *Quella era la seconda volta che perdeva di vista la pallina d'orata.
    Il tempo di un battito di ciglia e la magica palla più importante del Quidditch scompariva, fortunatamente non fu quello il caso.
    Kevin stava osservando, come sempre, ogni anfratto possibile e presente quando vide una scia dorata sfrecciare difronte a sé.


    Era lui!
    Con un colpo di reni Kevin accellerò in sella alla sella alla sua scopa, certo non era una delle più veloci presenti nel mercato delle scope volanti, ma sapeva fare il proprio lavoro senza troppi problemi. Quella volta il Cercatore di Tassorosso non avrebbe badato a nulla, avrebbe fatto di tutto per guadagnare il possesso del Boccino, proprio come avrebbe fatto la sua diretta avversaria, Gabriel Master.
    Quella volta non si sarebbe limitato ad essere buono e gentile, ma si sarebbe trasformato da Tasso a Serpe, era ciò che quella squadra avversaria si meritava per le sue precedenti azioni.
    Kevin iniziò il suo inseguimento sapendo che da li a qualche secondo sarebbe stato affiancato dall'avversaria che, pur di accaparrarsi il Boccino d'Oro avrebbe provato di tutto.
    Il ragazzino si accorse del suo “arrivo” per via di uno spintone alla spalla sinistra, lui però non le lanciò lo sguardo di sfida che si meritava, ma si limitò a rimanere concentrato sul suo unico obbiettivo.*

    I DUE CERCATORI HANNO AVVISTATO IL BOCCINO!

    *L'attenzione di tutti si catalizzò su Gabriel e Kevin. Chi dei due si sarebbe guadagnato la stima dei propri compagni di squadra? In tutta quella confusione la Pluffa era tornata in possesso di Tassorosso.*


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  • Gabriel_Master

    Serpeverde Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 8
    Galeoni: 4026
       
       

    *Nonostante la figuraccia di poco prima, che ancora le bruciava, la partita andava avanti. A Gabriel sembrava ancora di sentire su di sé i sorrisetti di scherno e le risatine di chi si era accorto dell’errore grossolano che aveva fatto: era così non in linea con quello che era che le era sembrato di viverlo da fuori, indossando una pelle che non era la sua. Fortunatamente la sua squadra aveva cercato immediatamente di recuperare, spostando l’attenzione, seppur inconsapevolmente, da lei e sul gioco. Un boato proruppe in campo unendosi in un sol grido quando Jeiden, con un colpo ben assestato, riuscì a mandare un Bolide contro Pierre Locomotor, disarcionandolo e facendolo precipitare dalla scopa. Solo l’intervento della Preside Mills aveva impedito che il ragazzo potesse soffrire di danni assai più gravi che qualche livido e osso rotto.*

    Ben gli sta.

    *Pensò perfidamente la ragazza, avendo notato la sua strategia: se Jeiden non l’avesse anticipato, quella sarebbe stata la fine di uno dei suoi compagni di squadra e Casata. Se c’era una cosa che le era sempre stata insegnata, invece, era una frase così ripetuta che ormai aveva perso ogni significato.*

    Meglio a loro che a noi.

    *Suo fratello gliela ripeteva ogni volta, anche per le più piccole cose.
    Quando giocavano insieme, quando gli raccontava le cose, quando lui gliele spiegava.
    Quando erano in vacanza, quando, già grandi, discutevano del mondo e della magia e del tutto.
    Era diventato un ritornello trito e ritrito, che si ancorava alla mente e non si staccava più, come quelle canzoncine che ti ritrovi a canticchiare nel mezzo della notte senza alcun perchè.
    Fu scossa dai suoi ricordi da un veloce guizzo poco distante e, questa volta, seppe che ciò che aveva visto non era un inganno. Il Boccino era vicino a loro e Kevin gli era alle calcagna.*

    I DUE CERCATORI HANNO AVVISTATO IL BOCCINO!

    *L’esclamazione del cronista suonò flebile alle orecchie della Serpeverde, troppo concentrata a seguire la pallina dorata e a seminare il suo avversario per dargli importanza. In quanto a velocità il ragazzino ci sapeva fare, ma chissà come se la sarebbe cavata con un po’ di brivido aggiunto.
    Accostandosi alla sua sinistra, la giovane Serpeverde prese una piccola rincorsa distanziandosi, sbattendogli poi subito contro in modo da fargli perdere la presa sul manico e la concentrazione.



    Nonostante il tentativo di sabotaggio non avesse avuto il risultato sperato, e Gabriel non fosse riuscita a fare la doppietta buttando Kevin giù dalla scopa, la ragazza era riuscita nel suo intendo di distrarlo, seppur trasversalmente.
    Visto il palese fallo, l'arbitro fischiò sonoramente, distraendo il ragazzo e Gabriel con lui, e lasciando il Boccino libero di nascondersi nuovamente allo sguardo dei due ragazzi. Purtroppo, anche se il suo piano era quello di distrarre solo Kevin, le si ritorse contro quando il fischiò perforante le fece perdere la concentrazione, causando la perdita del Boccino. Infuriata per l'ennesimo scivolone, nonché figuraccia, cercò di ricomporsi ed ignorare i fischi dalle tribune, guardando con astio l'arbitro che le aveva fatto perdere la possibilità di terminare la partita e vincere.*

    Maledizione!

    *Esclamò, sbattendo la mano sul manico di scopa in un gesto stizzito. Si era auto-sabotata due volte, ormai, prima distraendosi per un insulso orologio ed ora perdendo una delle poche possibilità che si erano presentate. Non era decisamente la sua giornata. Che avesse addosso un malocchio?
    Nel trambusto che era seguito alla sua ultima azione, inoltre, la Pluffa era tornata in mano ai Tassorosso e Opal sfrecciava verso gli anelli serpeverde, scansando gli avversari. La possibilità per Tassorosso di pareggiare si stava avvicinando pericolosamente e, con il cuore in gola, Gabriel seguì la conquista del campo da parte dei suoi avversari come se lo guardasse al rallentatore, finché non si ritrovò ad urlare insieme ai tifosi e al cronista.*

    TASSOROSSO CONQUISTA LA PLUFFA E SI APPRESTA A PAREGGIARE!




    FERMATELA!

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  • Opal_Saphirblue

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 25
       
       

    *La partita proseguiva.
    La frenesia dei passaggi fulminei tra i giocatori, la confusione delle scope che volteggiavano nell'aria e le urla assordanti che provenivano dagli spalti avevano confuso per un momento le idee della giovane Cacciatrice dalla divisa giallo-nera, ferma a mezz'aria al centro del campo.

    La ragazzina dai lunghi capelli celesti teneva lo sguardo fisso sul pallone vermiglio sin dall'inizio della partita, mentre la brama di stringerlo al petto e cacciarlo dentro uno dei tre anelli avversari cresceva sempre più ogni qualvolta le sfrecciava davanti agli occhi una scia scarlatta.*



    *Lo scontro tra le sue squadre si stava facendo impegnativo: non era necessaria solamente una buona dose di resistenza fisica, ma anche resilienza mentale e psicologica, per mantenere la concentrazione e non abbattersi nel raggiungere l'obbiettivo prestabilito. Casacche verde bosco guizzavano da ogni lato, mentre altre del colore del sole giungevano in attacco, mentre un pallino carminio saltava di mano in mano ad intervalli regolari. Tutte quelle diverse tinte portarono una nuvola onirica dipanarsi nella mente della giovane Tassa, facendo riaffiorare un ricordo a lei particolarmente caro...*

    [INIZIO FLASHBACK]


    Una coltre blu intenso... Tante piccole stelle luminose che punteggiano la nottata... Una bianca luna che domina il firmamento... E un enorme stadio straripante di maghi esultanti, bardati con sciarpe color trifoglio, visi dipinti di verde e striscioni brillanti di Lepricani.
    Quella sera il papà di Opal aveva raggiunto uno dei suoi più grandi scopi del suo essere padre: portare la figliola ad assistere alla sua prima partita della nazionale Irlandese, la sua squadra del cuore.

    Frank Saphirblue era davvero un fan sfegatato dei giocatori in verde.
    Tutta la loro abitazione dimostrava infatti la passione paterna, iniziando dall'ingresso tappezzato di gigantografie animate dei suoi giocatori preferiti, che salutavano chi si puliva le scarpe sullo zerbino a forma di trifoglio in entrata. Nel salotto invece, di fronte al divano color pino, troneggiava una colossale libreria in faggio ricolma di volumi di ogni foggia: dai più banali libri di cucina babbani a tomi polverosi riguardanti gli eventi del Mondo Magico del XX secolo, dai manuali di Erbologia magica a quelli che trattavano gli Incantesimi veterinari, utili alla professione di Magizoologo di Frank Saphirblue. Ma lo scaffale centrale del mobile era interamente dedicato alla collezione di magicassette su cui il padre aveva registrato tutte le partite possibili della sua squadra favorita; sia Opal che sua madre erano consapevoli che, dopo che le donne di casa si erano ritirate entrambe nelle rispettive camere, il folle appassionato di Quidditch acciuffava furtivamente uno di quei video e si spaparanzava sul divano sgranocchiando Cioccorane, mentre si godeva le azioni più brillanti dei giocatori in verde, non preoccupandosi neppure di esprimere sottovoce le sue opinioni riguardo gli epici salvataggi o i madornali errori delle due squadre avversarie, parteggiando ovviamente per la sua Irlanda.
    Talvolta, se l'insonnia tormentava la piccola Opal, era confortante per lei sapere che, zampettando giù dalle scale che portavano alle camere da letto, poteva rifugiarsi tra i morbidi cuscini ad ascoltare il suo buffo padre che commentava la partita sullo schermo, succhiando qualche dolce cioccolatino. E, poiché il sonno della figlia non era mai stato tranquillo e costante dai cinque anni in su, in parte per le "serate sportive" in compagnia del papà, in parte per l'effettiva bravura del team Irlandese, anche in Opal si era accesa piano piano la medesima passione del padre, tanto da aggiungere addirittura un paio di poster verdeggianti alla sua cameretta.

    Erano giunti nel campo adibito all'allestimento della Coppa del Mondo di Quidditch e, dopo aver respirato a lungo l'atmosfera gioiosa che pullulavanell'aria, avevano preso velocemente posto sugli spalti più in alto, affinché anche la piccola Opal potesse scorgere coloro che montavano la scopa. Con un boccale di birra scura in una mano e l'altra stretta a pugno che esultava seguendo le grida emesse dalla sua bocca, Frank aveva espresso il suo appoggio alla squadra fin dal primo ingresso trionfale dei giocatori, che avevano inscenato uno spettacolo meraviglioso, eseguendo mirabili acrobazie e disegnando un Lepricano danzante nel cielo.



    Anche Opal, che continuava a sollevare dai suoi occhi grigi un cappello ricoperto di trifogli decisamente troppo grande per lei, saltellava entusiasta strillando i nomi dei giocatori, recitandoli tutti a memoria con la sorpresa dei tifosi accanto, che la osservavano sbigottiti. Come poteva una bimba così graziosa essere pazzamente felice di trovarsi al raduno più importante di uno sport tanto virile? Eppure, quella partita era come uno smeraldo enorme incastonato nel cuore della ragazzina, che anche nei momenti più bui e difficoltosi le faceva ricordare quanto le piacesse il Quidditch e come la facesse sentire quell'attività così speciale.
    E come potrebbe essere tanto preziosa questa memoria se non si fosse conclusa con una trionfante vittoria della nazionale irlandese?


    [FINE FLASHBACK]


    *Con un ardente spirito che ruggiva nel suo corpo, il ricordo della sua prima partita infuse nuova forza alla Tassetta: stanca di desiderare solamente la palla scarlatta, si decise a conquistarla definitivamente, volando verso gli anelli degli avversari come un tasso indiavolato.
    Vorticava tra i giocatori in verde, ben diversi dai suoi adorati irlandesi, che scansava con foga e rapidità, mentre si avvicinava sempre più alla porta. Davanti al Portiere avversario non ebbe neppure un attimo di esitazione: la Pluffa ben stretta nella mano, una brusca sterzata con la scopa ed un potente lancio nell'anello più a destra, rimasto scoperto dal possente difensore. Un fischio trillante dell'arbitro segnò la perfetta fine dell'azione di Opal.*



    TASSOROSSO SEGNA!

    *I capelli turchini della Tassetta svolazzavano nel vento, mentre il suo sorriso allegro si rivolgeva ai suoi compagni di squadra, intanto che il pubblico giallo-nero acclamava sonoramente il vantaggio procurato alla sua squadra.

    L'unica che curvò debolmente gli angoli della bocca fu Dragonis, il Portiere dei Tassi, che puntava uno sguardo preoccupato verso la zona in cui il suo ragazzo Pierre era uscito dolorante dal Campo da Quidditch.*

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  • Alexandra_Duval

    Serpeverde Moderatore Web

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    *Quella in corso era una delle partite più difficili che Alexandra avesse mai dovuto sostenere. Il suo ruolo di Portiere si stava rivelando troppo difficile da ricoprire ed i goal subito nella partita odierna con i Tassorosso non le stavano di certo rendendo le cose semplici. Per la giovane Serpeverde restare concentrata sulla partita, diventava ogni momento più complicato. Troppi pensieri le affollavano la mente. Nei giorni scorsi aveva avuto pochissimo tempo per studiare le tattiche di gioco dei Tassorosso e proprio per questo quando era salita sulla sua scopa si era sentita destabilizzata. Ricordava qualche schema di gioco, ma non tutti e questo per la ragazza era una cosa che proprio non riusciva a sopportare. Alexandra sapeva quanto fosse importante studiare come giocavano gli avversari e nelle ultime partite aveva finalmente capito quanto fosse importante sapere come un’azione si sarebbe svolta. Oggi invece tutto era avvolto nel mistero. Poche informazioni utili ed anche usando tutta la concentrazione di questo mondo e seguendo l’istinto non avrebbe mai raggiunto gli stessi risultati di uno studio approfondito sul modo di giocare della squadra avversaria. *

    Ecco cosa succede quando non si ha nemmeno il tempo di respirare.

    *Pensò la Serpeverde, annottando mentalmente, cosa doveva fare prima di ogni partita.
    Mentre la ragazza rifletteva sul cosa fare o meno, Gabriel, una sua compagna di squadra strattonava un giocatore avversario. Un tentativo del tutto inutile visto che l’aveva distratta dal Boccino e cosa ben peggiore la pluffa era in mano dei Tassi.
    Sapevo perfettamente che proteggere tutti e tre gli anni sarebbe stato impossibile eppure dovevo provarci. Osservai Opal volare dritta verso la porta, mentre la Duval si posizionava esattamente al centro dei tre anelli. Ora qualunque cosa fosse successe il portiere verde-argento avrebbe avuto un cinquanta per cento di possibilità di proteggere la sua porta. Peccato che non avesse fatto i conti con una scatenata cacciatrice. Ci misi un decimo di secondo più del necessario prima di capire dove e quando la Tassa avrebbe colpito. Certo Alexandra aveva intuito che l’anello sarebbe stato il destro, ma la sua scopa arrivò un attimo dopo che la Pluffa vi fosse entrata.*

    Maledizione.

    *Ringhiò la Serpe sentendo il fischio dell’arbitro. Alexandra non era disposta a deporre le armi. Si aveva subito un goal, ma questo non significava aver perso la battaglia. Ora erano nuovamente i verde-argento in possesso di palla. Bastava un buon passaggio perché la sua squadra tornasse in gioco. Dopo aver osservato la posizione occupata dai compagni la Duval si preparò a passare la Pluffa a Daenerys. Ora doveva solamente sperare che i compagni partissero all’attacco, mentre lei dalla sua postazione continuava a studiare il gioco avversario. Daenerys e Achilles erano partiti all’attacco tutto sembrava procedere nel migliore dei modi, quando un maledetto bolide fece la sua comparsa, facendo perdere la palla ai due Cacciatori.*

    Non è possibile.

    *Mormorò la Serpe preparandosi a difendere nuovamente i suoi anelli.*



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  • Marcus_Largh

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        Marcus_Largh
    Tassorosso Insegnante
       
       

    *Per loro fortuna Mihos era riuscito a riportare la sua, anzi la loro, squadra in parità. Tutti sembravano felici, a parte Dragonis alquanto preoccupata per la situazione di Pierre che, purtroppo per loro, era caduto dalla scopa, aveva perso i sensi ed era fuorigioco. Ad ufficializzare la situazione di Pierre era stata proprio la capo infermeria, sempre pronta durante le partite a soccorrere chi cadeva dalla scopa o chi si faceva male
    Quella era la vera natura di Serpeverde: abile e feroce nelle azioni. Il capitano della squadra di Tassorosso aveva provato ad attirare l'attenzione dell'Arbitro dato che suo era il compito si sorvegliare che tutte le azioni fossero corrette, ma invano.*

    EHI! MA DOVE GUARDI!

    *Inveì il capitano di Tassorosso contro l'arbitro che, ogni due per tre, era distratto. Non poteva arbitrare partite se non aveva lo sguardo per tutto il campo.
    In tutto quello la Pluffa era tornata in possesso di Serpeverde, sempre più determinato a non far vincere quella partita alla casata di Tassorosso.


    Fu in quel momento che il ragazzo dai lunghi capelli color del bronzo si avvicinò al secondo Battitore della propria squadra. Come diceva un famoso detto Babbano: avrebbero reso pan per focaccia agli avversari.

    Colpisci con quanta forza tu abbia. Non mi interessa se puoi fare del male a qualcuno, loro hanno messo fuori gioco Pierre, è ora di far vedere di che pasta siamo fatti... soprattutto quando ci arrabbiamo.

    *Affermò con sguardo cupo e serio il mago, ricevendo come risposta proprio ciò che voleva sentirsi dire.
    Quel secondo Battitore non era esperto quanto Pierre, ma quando era necessario sapeva anche lui tirare fuori le unghie come un vero tasso. Il giocatore iniziò a volare qua e la alla ricerca di un Bolide da colpire, non ci volle molto per far si che ne avvistasse uno. I Bolidi erano, a seconda di quello che diceva spesso Pierre Locomotor, la seconda palla più importante nel Quidditch. Agli albori erano solo semplici pietre volanti che potevano venir distrutte da mazze magicamente rinforzate. Il loro metalo cambiò solo verso il sedicesimo secolo. Dalla pietra si passò al piombo, metallo che però risultò troppo tenero per la costruzione dei Bolidi, infatti ogni ammaccatura guadagnata influiva con la capacità di volare, solo allora si passò al ferro.
    Quello era quello che Pierre raccontava ogni volta, gli piaceva raccontare le nozioni del Quidditch ai componenti più giovani.
    Mentre la Pluffa era in possesso di Daenerys Martin e Achilles Davids, il Battitore colpì, con la propria mazza di legno, proprio quel Bolide che aveva avvistato poco distante da li. Sfortunatamente non colpì nessuno, ma la Pluffa tornò in possesso di Tassorosso.*

    SERPEVERDE PERDE LA PLUFFA CHE TORNA IN POSSESSO DI TASSOROSSO.

    *Fu proprio Marcus ad afferrarla al volo e, sotto gli occhi attenti degli spettatori, della squadra avversaria e dell'arbitro, si avvicinò sempre di più agli anelli della squadra avversaria.
    Lo sguardo di Marcus era fisso verso il proprio obbiettivo, felice di aver guadagnato, dopo tanta fatica, la palla scarlatta che a lui interessava. L'adrenalina era davvero tanta. Adorava quella sensazione, sembrava che uno strano fremito lo pervadesse ogni secondo che si trovava in sella alla scopa, mentre un leggerissimo venticello primaverile gli scompigliava i capelli color del bronzo.
    L'adrenalina di Marcus era assecondata grazie anche ai cori a suo favore, che gli donavano grinta e autostima riuscì ad avvicinarsi ,davvero tanto, ad Alexandra il Portiere avversario. Era riuscito ad avvicinarsi talmente tanto che riuscì, per sua fortuna e per quella della sua squadra, a fare centro nell'anello di destra, provocando sorpresa sul volto dell'avversaria.*

    TASSOROSSO E' IN VANTAGGIO!
    30 A 20 PER LA SQUADRA GIALLO E NERA!


    *Disse la voce del cronista che rimbombò nell'aria
    Quella partita si stava rivelando davvero movimentata, Marcus non aveva mai partecipato ad un incontro così pieno di adrenalina, di punti segnati da entrambe le squadre e di pressione per la vittoria.
    Il Cacciatore di Tassorosso esultò assieme ai compagni di squadra. Guadagnare dieci punti, a quel momento della partita poteva essere davvero decisivo per la partita, tutto però dipendeva dalla cattura del Boccino d'Oro.*


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  • Alexandra_Duval

    Serpeverde Moderatore Web

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    *Alexandra non riusciva a credere alla piega che stava prendendo la partita. Come non riusciva a mandar giù i goal subiti. La Serpe avrebbe persino potuto accettare un fallo a sue spese, ma non un goal. Questo solamente perché avrebbe reso la partita per i suoi compagni più complicata. Eppure la sua porta sembrava aver subito un sortilegio. Nonostante tutti i suoi sforzi gli avversari riuscivano a far centro. In quel momento persino il Cronista le era nemico e se avesse potuto l’avrebbe strangolato molto volentieri.
    La cosa peggiore era sentire e risentire nella propria mente sempre le stesse frasi. No, non erano un mantra per cercare più energie da mettere in campo durante la partita, erano le maledettissime parole che il Cronista pronunciava. Alexandra in quel momento odiava tutto e tutti. Odiava la Pluffa, gli anelli, i Cacciatori, i bolidi i Battitori, il boccino e persino i Cercatori. Insomma tutto quel giorno non faceva altro che infastidirla e visto come si stavano mettendo le cose non era un bene. *

    TASSOROSSO SI IMPOSSESSA DALLA PLUFFA E SI APPRESTA A SEGNARE.
    TASSOROSSO SEGNA!
    SERPEVERDE PERDE LA PLUFFA CHE TORNA IN POSSESSO DI TASSOROSSO.


    *Alexandra più e più volte si chiese cosa aveva fatto di male per meritarsi una giornata nera come quella. Eppure ne aveva di ore di allenamento alle spalle, certo non era ancora all’altezza dei suo compagni, ma per lo meno ce l’ha metteva tutta.*

    [INIZIO FLASHBACK]
    Non devi mai perdere la calma, devi tenere i nervi a freno ed utilizzare l’adrenalina del momento in altre cose, ricordata tutto può essere utilizzato a nostro favore anche un’arrabbiatura se ben calibrata può tornarci utile.
    [FINE FLASHBACK]

    *Peccato che quelle sagge parole non le fossero tornate in mente dieci minuti prima, chissà forse si sarebbe risparmiata l’umiliazione di un nuovo goal. La Duval avrebbe ammesso senza problemi che l’ultima frase che aveva ricordato, la stava decisamente aiutando a rimettere in sesto i tasselli che in quel momento vagavano per conto loro. Non era molto per sollevarsi il morale, ma per il giovane Portiere tutto faceva brodo, ed un buon suggerimento non era decisamente da prendere sotto gamba. Peccato che tra le altre cose, fosse ancora furiosa per non essere stata in grado di proteggere l’anello di destra. Cosa avesse quell’anello che non le piaceva era un qualcosa che proprio non riusciva a spiegarsi.*

    Adesso basta sono stufa.

    *Ringhiò la Serpeverde quando vide per l’ennesima volta la Pluffa entrare nell’anello di destra. Perché sempre quell’anello. Cosa aveva che non andava. Perché non riusciva a proteggerlo come faceva con gli altri? Queste erano alcune delle domande che passavano per la mente della Serpeverde. Non era piacevole subire tanti goal, come non era piacevole rendersi conto che tutte le ore di allenamento fisico e mentale in quella partita sembravano non aver effetto.
    Mentre la ragazza rifletteva sul perché stava avendo tanti problemi durante quella partita il Cercatore Verde-argento le si avvicinò. Le due ragazze confabularono per diversi minuti. Tutto veniva detto facendo attenzione che orecchie indiscrete potessero sentire. Insomma un segreto tra Serpi. Segreto che nessuno avrebbe potuto scoprire senza il consenso delle due ragazze e di sicuro Alexandra non avrebbe aperto bocca.*


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