Hogsmeade
Hogsmeade


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       



    Role Aperta da Elisabeth_Boleyn


  • Elisabeth_Boleyn

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 616
       
       

    *In quel pomeriggio assolato, essere rinchiusi all'interno dei Tre Manici di Scopa per lavorare sembrava un ingiustizia alla giovane Corvonero.
    La ragazza aveva passato la maggior parte del suo tempo a guardare la splendida giornata di Marzo da una delle finestre del locale, assaporando ogni tanto qualche raggio di sole grazie ai clienti che entravano dalla robusta porta di legno.
    Il pub era pieno, probabilmente proprio grazie a quel sole caldo, che faceva venir voglia di dismettere gli abiti invernali, optando per qualcosa di leggero; quella mattina anche lei aveva provato quel desiderio...togliere la divisa per cercare i suoi jeans chiari, una bella canottiera e una felpa tenuta sulle spalle. Adorava la primavera e tutto ciò che essa comportava:i fiori, i prati e quel perenne profumo di fresco.*

    Oh accidenti!

    *Stava sognando ad occhi aperti e non era nemmeno la prima volta che le capitava quel giorno. Tornò con lo sguardo ai tavolini occupati, cercando di capire se avesse servito tutti i clienti e, vedendo che nessuno reclamava la sua presenza, prese in mano uno dei boccali e cominciò ad asciugarli, guardando ancora una volta fuori dalla finestra con sguardo vitreo.*


    @Alexander_Morgenstern,


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 280
       
       

    *Era mai possibile che una giornata di metà marzo fosse tanto calda? Sul serio, la primavera aveva intenzione di dar buca, quell'anno, succeduta immediatamente dall'estate? Ma questo, infondo, era solo il giudizio di un ragazzo che non soffriva particolarmente il freddo, ritrovandosi a mezze maniche per buona parte dell'invero. Curioso che il suo "animaletto da compagnia" fosse un sangue freddo, giacché lui era una specie di camino ambulante: sì, anche per stazza.
    Ebbene, quel pomeriggio Alexander Aiden Morgenstern aveva optato per qualcosa che non faceva da un po': Burrobirra ad Hogsmeade. Perché non rilassarsi un po' da quella vita monotona, dalla sua caccia, dalle mille preoccupazioni che sembravano volerlo affliggere fino alla fine dei suoi giorni? L'anello di sua madre scintillava al medio della mano sinistra, la pietra richiudente quel denso fumo nero mandava a contatto con la luce del sole lievi sfavillii di tenebra e sì, spingere la porta del locale risultò grazie a quelle temperature un po' troppo esagerate per lui come inforcare un manico di scopa e librarsi in volo.*

    Buon pomeriggio.

    *Sospirò nel passarsi una mano fra i capelli, quelli che erano come al solito più in disordine che mai, accompagnando con la mano libera la porta d'ingresso. In quel pomeriggio soleggiato i maghi e le streghe del villaggio riempivano le sue strade e, sebbene i Tre Manici vantassero una clientela ben più che "presente", in quel preciso momento ben pochi tavoli erano occupati. Il mago avanzò con tranquillità lungo uno sgabello del bancone, ignorando gli sguardi dei maghi locali, quelli che sembravano soppesare il suo abbigliamento babbano. Stupide cornacchie, se si divertivano a vestire ancora come fossero ciambellani d'un castello, chi era lui per vietarglielo? Alex era più tipo da jeans, da Converse, da t-shirt senza particolari fantasie ma comode. Comode con la C maiuscola.*

    Gradirei una Burrobirra, per favore.

    *Mormorò, spostando prima di accomodarsi la bacchetta dalla tasca posteriore del jeans a quella anteriore sinistra, magicamente ampliata. Sì, ricordava quegli sgabelli comodi, ricordava quelle travi, ricordava il mobilio anche a distanza di tutto quel tempo: ecco un'altra cosa che non variava mai, del mondo magico, i Tre Manici. Mille e più ricordi lo assalirono, prima che puntasse gli occhi sulla barista, guardandola adesso incuriosito, un lieve accenno di sorriso sulle labbra.*

    Aspetta, io ti conosco. Tu sei... Elisabeth, vero?

    @Elisabeth_Boleyn,




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  • Elisabeth_Boleyn

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 616
       
       

    Gradirei una Burrobirra, per favore.

    *Elisabeth per poco non lanciò anche un urlo, a sentirsi rivolgere la parola. Il suo sguardo tornò a mettere a fuoco il luogo in cui si trovava. Stava nuovamente sognando ad occhi aperti.
    Il mago che aveva parlato stava ancora terminando di sistemarsi sullo sgabello, e quando alzò gli occhi ad Elisabeth andò di traverso l'acqua che stava sorseggiando.*

    Aspetta, io ti conosco. Tu sei...Elisabeth, vero?

    *Un leggero sogghigno apparì sul volto dell'uomo che le stava davanti e la ragazza arrossì leggermente.*

    Buon pomeriggio signor Morgenstern. Sono proprio Elisabeth, come sta?

    *La Corvonero non aveva dimenticato l'ammonimento dell'uomo a chiamarlo con il suo nome di battesimo, ma chissà perché la timidezza tornava a far capolino quando le stava davanti.*

    Sarà perché è un adulto.. E tutti gli adulti con cui hai a che fare li chiami per cognome!

    *Tornando ai suoi doveri di barista, si affrettò a portare l'ordinazione al suo interlocutore, rivolgendogli un sorriso appena accennato*

    @Alexander_Morgenstern,

  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 280
       
       

    *E non poté che inarcare un sopracciglio quando la strega nel guardarlo sembrò letteralmente soffocare nel proprio bicchiere d'acqua: cosa, era una fantasma e nessuno gliel'aveva detto? Che poi, già quei maghi lo avevano guardato maluccio, ma non era certo che avrebbero retto la visione d'un fantasma con delle Converse. Trattenne una risatina senza non troppi problemi, forse un po' preoccupato per le condizioni della studentessa dietro il bancone, inclinando appena la testa e sì, vedendola riprendere a respirare normalmente.*

    Ehm... Alex. Alex andrà benissimo.

    *Mormorò con un lieve sorriso, annuendo appena come a confermare ciò che le aveva appena detto. Ringraziando Merlino quella Corvonero sembrava sapere il fatto suo, muovendosi velocemente ad afferrare un boccale e sì, spillandoci dentro della buona Burrobirra che sì, aveva fatto venire l'acquolina in bocca all'adulto: cielo, ne sentiva il profumo fin lì.*

    Allora, che mi racconti? Va tutto bene?

    *Chiese nuovamente quando ricevette l'ordinazione, prendendone un lungo sorso e sì, restando a guardarla con un ennesimo sorriso gentile. La vita ad Hogwarts gli mancava ben più di quanto volesse ammettere e, in un certo senso, aveva l'occasione di riviverla attraverso gli occhi di quella compagna di casata.*

    @Elisabeth_Boleyn,


  • Elisabeth_Boleyn

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 616
       
       

    *L'uomo doveva essersi accorto della sorpresa apparsa sul viso della Corvetta alla sua vista, perché inarcò un sopracciglio e tentò di trattenere una risatina. La ragazza si accigliò un poco: non le capitava spesso di farsi prendere alla sprovvista in quel modo, soprattutto quando lavorava. Nonostante fosse sempre solare ed allegra con chiunque le rivolgesse la parola, era raro che le sue emozioni trasparissero dal viso come era accaduto quel giorno.

    Riprendendo il controllo, tornò a guardare l'ex Corvonero seduto davanti a lei.*

    Ehm..Alex. Alex andrà benissimo.

    *Elisabeth vide il volto del ragazzo aprirsi in un sorriso, appena accennato ma pur sempre un sorriso. Il suo venne fuori meno spontaneo di quello che sperava, ancora turbata dal suo stesso comportamento.*

    Allora, che mi racconti? Va tutto bene?

    *La barista lo guardò un po' stranita... Si erano visti appena il giorno precedente, cosa credeva fosse accaduto in quelle poche ore da essere rilevante in una conversazione?*

    Ehm...Alex. Va tutto bene, sto tentando di riprendermi dalla giornata di ieri, tu?
    Come sta...il tuo serpente? Come si chiama, poi?


    *La ragazza sapeva del dono del mago davanti a lei, egli riusciva a parlare con i rettili, proprio come il famoso Harry Potter. Quello che non comprendeva era come fosse così a suo agio con quello che era un enorme boa dagli occhi gialli.
    Probabilmente Elisabeth era un po' pervenuta, ma in quel momento poco le importava di risultare sgradevole con quel suo tono acido.*

    @Alexander_Morgenstern


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 280
       
       

    *Accidenti, doveva aver proprio perso il suo "tocco magico" con le persone. No, più probabilmente aveva completamente dimenticato tutto ciò che riguardava il sociale, a partire dal semplice scambiare quattro chiacchiere. Il tono decisamente sgarbato di lei, misto a tutte quelle occhiate d'accusa avrebbero dovuto ammonirlo, fargli capire che l'aveva infastidita in qualche modo e no, non era difficile immaginare cosa l'avesse seccata fino a quel punto. Ed invece no: lo trovò sinceramente divertente. Prendersela così per una sciocchezza simile? Santo cielo, come aveva potuto non accorgersi della mastodontica pigna che aveva dovuto colpirla alla testa nella serata precedente?*

    Sinceramente comincia a preoccuparmi, il mio serpente: non ha mai avuto una lingua tanto biforcuta.

    *E lui non era certo il tipo di persona che le cose le mandava a dire: se l'era presa? Assolutamente no, anzi, probabilmente si stava cominciando a divertire come non lo faceva da tempo. E d'improvviso sì, cominciò a comprendere come mai era l'unico mago che avesse avuto l'ardire di sedere a quel bancone.*

    Gmork. Si chiama Gmork.

    *Rispose scuotendo la testa in un sorriso e sì, prendendo un altro sorso di Burrobirra, per nulla certo che la studentessa provasse del reale interesse nel nome del suo famiglio. Sì, probabilmente lo disprezzava come la maggior parte degli altri maghi e streghe. Comprensibile, infondo: era bello, ogni giorno, avere sempre più motivi per vivere lontano dalla società magica.*

    "Se altri si chiedono come mai Salazar se ne sia andato da Hogwarts, io mi chiedo come non sia saltato al collo dei restanti tre."

    *Si ritrovò a pensare, allungando una mano verso quella copia della Gazzetta lì di fianco, sbirciando le prime pagine e sì, leggendo le prime righe d'un articolo alquanto inconcludente sul killer che imperversava nel mondo magico ultimamente: sì, doveva pur far qualcosa nel finire di bere quella Burrobirra.*

    @Elisabeth_Boleyn,


  • Elisabeth_Boleyn

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 616
       
       

    *Aveva esagerato. Il ragazzo l'aveva fatto intendere nel più gentile dei modi, anche se Elisabeth meritava ben più di qualche frecciatina sarcastica.*

    Io...

    *Elisabeth vide Alex prendere la Gazzetta del Profeta posata sul bancone, decisamente più interessato al killer di Mangiamorte di cui tutti parlavano, che a lei.
    Non si era mai sentita così in imbarazzo come in quel momento, sinceramente non credeva di essere mai stata sgarbata con nessuno prima di allora, tantomeno con un cliente del pub.
    E non trovava neanche una spiegazione logica a quello che era stato il suo comportamento, figuriamoci se poteva spiegarlo ad Alex!

    Si allontanò dal luogo in cui si era accomodato il mago e tentò di sembrare il più naturale possibile nel tornare ai suoi doveri di barista. E intanto, dentro di se, continuava a maledirsi.*

    Hai esagerato, Boleyn! Ma che ti prende? Ieri parevi sulle nuvole, peggio di una undicenne, e oggi ti comporti da strega!

    *La rossa guardò di sottecchi Alex, mordendosi la lingua, per evitare di cominciare un discorso che non aveva né capo né coda. Poi, presa una decisione, preparò un altro boccale di Burrobirra e si avvicinò all'ex Corvonero.*

    Ehm...Alex, mi dispiace. Ho esagerato... Possiamo...uhm...ricominciare?

    *La ragazza posò il bicchiere accanto a quello già iniziato del mago e lo guardò dritto negli occhi, aprendosi in un sorriso, forse il primo sincero.*



    @Alexander_Morgenstern




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  • Emma_Williams

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 116
        Emma_Williams
    Corvonero
       
       

    [Sala Comune di Corvonero - Hogwarts]


    *Era un pomeriggio primaverile insolito; Emma Williams guardò fuori dalla finestra dalla Sala comune di Corvonero e vide che il sole splendeva come non aveva mai visto in una normale giornata di primavera. Siccome non sapeva cosa fare, prese un libro e pensò di andare al bar Tre Manici di Scopa a bere una burrobirra. Uscì dal castello e cominciò a passeggiare. Era quasi arrivata al bar, quando si tolse la camicetta di jeans che aveva. Era troppo caldo. Per fortuna sotto la camicetta, si era messa una maglietta a maniche corte.*

    [Tre Manici di Scopa]


    *Quando entrò al bar, vide la barista Elisabeth Boleyn che parlava con un adulto. Emma si avvicinò a loro e disse in modo gentile:*

    Buon pomeriggio Elisabeth e Alexander. Scusate se vi interrompo, ma vorrei una burrobirra, Elisabeth.

    *Emma prese la bibita e ringraziò Elisabeth. Andò a sedere in un tavolino in cui era da sola e poteva leggere. Aveva portato con se, al bar, il diario segreto che le aveva regalato sua nonna Jane.*



    @Elisabeth_Boleyn, @Alexander_Morgenstern,




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  • Frank_Fireboom

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 1
    Galeoni: 156
       
       

    TRE MANICI DI SCOPA

    *Era un pomeriggio primaverile, tutto sembrava che primavera, pioggia e vento. Francesco decise di rilassarsi un poco, si recò ai tre manici di scopa per godersi una burrobirra. Quando entrò vide emma seduta da sola in un angolo mentre leggeva un libro, decise di non disturbarla in quanto pareva a lui immersa nei suoi pensieri. Si sedette al bancone e disse*

    Una burrobirra

    *Si sedette ed aprì il suo manuale di incanti, la sua ricerca continuava, voleva diventare un esperto di duelli, padroneggiando tutti gli incanti alla perfezione, stava studiando molto per questo. Improvvisamente pensò a quanto stesse cambiando, la sua casata lo stava influenzando di gran lunga, per il suo atteggiamento arrogante e alle volte scordiale. Ci teneva alla sua casata dunque ciò non lo infastidiva.Continuò a leggere il manuale finchè non udì una voce dal bancone*



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