DiagonAlley - Negozi
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  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Alexander_Morgenstern


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 116
       
       

    *Avete presente quando vi apprestate a presentare i M.A.G.O e vi dicono "vedrai, non hai ancora raggiunto l'apice della tensione"? Avevano dannatamente ragione. Quel pomeriggio, Alexander Aiden Morgenstern aveva indossato qualcosa che decisamente era aldilà della sua "comfort zone" giacché lo attendeva quel che era di gran lunga uno degli incontri più importanti della sua vita: in quel pomeriggio, infatti, si sarebbe deciso del suo futuro, della sua carriera, dell'ambito per il quale aveva dato gli esami finali alla scuola di magia e stregoneria di Hogwarts, uscendone decisamente a testa alta, come ogni Corvonero avrebbe dovuto fare. Cosa lo spaventava, allora? Perché essere tanto teso? Cioè, avrebbe solo dovuto entrare e sì, essere sé stesso!*



    "Merlino, mandamela buona..."

    *Pensò in un sospiro, percorrendo a grandi passi il corridoio. La porta poco più in la, quella che avrebbe dovuto varcare e dare inizio "all'incubo" era ancora chiusa, e l'ex Corvonero non riusciva davvero a ritrovare il controllo di sé stesso. E se non avesse convinto? E se, ad esempio, il signor Silverwing non l'avesse trovato convincente? No, non voleva neanche ritenere possibile che avesse dedicato il suo intero percorso di studi ad una carriera che avrebbe potuto non ottenere: ma era questo il cuore dei colloqui, no? L'incognita, il non sapere come sarebbero andati a finire, dirigendosi lì con tutto ciò che si aveva da offrire, non potendo che sperare, desiderare con tutte le proprie forze che i propri sogni divengano realtà. Fu quando l'ora stabilita giunse che Alexander bussò delicatamente alla porta, prima di entrare e salutare.*

    E' permesso? Buon pomeriggio, signor Silverwing.

    *Mormorò con tono più fermo possibile, cercando di trattenere quell'ansia che sconfinava in un incontrollabile tremolio della voce.*

    Sono qui per il mio colloquio di lavoro, fissato per oggi. Sono Alexander Aiden Morgenstern, ed avevo mandato assieme al mio curriculum la richiesta per divenire Allevatore di Draghi.

    *Ed eccolo lì, a dare il tutto per tutto. Si era preparato per una vita intera a quel giorno ed adesso, adesso Alexander aveva dato il primo passo per il suo futuro, per il suo sogno.*

    @Cosetto_Silverwing,


  • Daenerys_Martin

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 9
    Galeoni: 49
       
       

    *Ricordava perfettamente quando fece il suo colloquio di lavoro, quello che le aprì le porte verso un futuro più decente, meno noioso, meno abitudinario. Poteva sembrare un’abitudine quella di recarsi ogni giorno all’allevamento, ma non era così. Ogni giorno doveva affrontare una nuova sfida, che fosse allevare un piccolo draghetto o gestire un drago nervoso, che fosse curare dei draghi in cattiva salute, che fosse studiare le specie esistenti ancora e ancora, perché mai si finiva di imparare, che fosse doversi semplicemente rintanare in un ufficio per sistemare alcune scartoffie o accogliere allevatori e studiosi di altri allevamenti, o che fosse ancor meglio viaggiare per ricoprire importanti mansioni di lavoro. Sfide su sfide che davano ogni giorno grandi soddisfazioni, ma che al contempo toglievano del tempo ad altre cose importanti della vita dei dragologi. Daenerys, nel suo caso, aveva anche da mantenere il suo lavoro da insegnante, ed era davvero stupefacente il fatto che ancora riuscisse a continuare entrambe le carriere. Comunque sia, anche quel giorno aveva un compito diverso. Cosetto Silverwing, lo stesso uomo che le aveva fatto il colloquio di lavoro tempo addietro, si era ritrovato a dover affrontare degli impegni imprevisti che l’avevano portato alla decisione di rimandare il colloquio che doveva fare in quella giornata soleggiata di marzo. Fortunatamente per il mago che doveva affrontare il colloquio, al Signor Silverwing venne l’idea di contattare la sede per cui il mago aveva fatto richiesta di lavoro, chiedendo gentilmente che venisse mandato qualcuno specializzato nel lavoro a fare il colloquio al suo posto. Fu proprio Daenerys ad essere mandata all’ufficio di collocamento. Arrivò sul posto in largo anticipo, seppur qualche ora prima aveva già avuto modo di controllare il curriculum di colui che voleva divenire allevatore di draghi, proprio come lei. Salutato chi di dovere, si fece accompagnare nell’ufficio del Signor Silverwing.


    Si accomodò alla scrivania di Silverwing solo per quell’occasione, e attese così il proprietario del curriculum. Neanche a pensarlo, che quest’ultimo bussò alla porta ed entrò, salutando educatamente la persona che si aspettava di trovare.*

    E' permesso? Buon pomeriggio, signor Silverwing.

    *Il ragazzo, a quanto pare, non si era ancora reso conto che Silverwing non era presente, al contrario di come sarebbe dovuto essere, e che al suo posto c’era invece una giovane adulta dai capelli biondi.*

    Sono qui per il mio colloquio di lavoro, fissato per oggi. Sono Alexander Aiden Morgenstern, ed avevo mandato assieme al mio curriculum la richiesta per divenire Allevatore di Draghi.

    *La Martin sapeva già perché Morgenstern si trovava li, ovviamente, ma era una formalità che apparteneva a tutti quella di mettere subito in chiaro la carriera al quale si era fatta richiesta. Anche Daenerys l’aveva fatto in passato.*

    Buon pomeriggio anche a lei, signor Morgenstern.

    *Rispose la bionda, annunciando la sua stessa inaspettata presenza al ragazzo, e accompagnando le parole con un flebile sorriso gentile. E quindi era questo il viso della persona che probabilmente, in futuro, sarebbe potuto essere un suo collega. Era affascinante, doveva ammetterlo.*

    Immagino sarà sorpreso di non trovare il signor Silverwing ad accoglierla, non la biasimerei per questo. Purtroppo lui ha avuto un imprevisto e mi è stato chiesto di sostituirlo, spero non sia un problema per lei. Io sono Daenerys Martin, allevatrice di draghi, piacere di conoscerla.

    *Annunciò a quel ragazzo che, non era sicura come, le sembrava di aver già visto in precedenza. Era forse un ex studente di Hogwarts? Non sembravano avere molti anni di differenza, quindi poteva essere proprio il castello il luogo in cui lo aveva intravisto in passato. Anche Daenerys aveva un viso che non era facile dimenticare, ma di sicuro era più la fama negativa del suo cognome a precederla. Comunque sia continuò dandogli educatamente del lei, nonostante la loro possibile coetaneità, proprio come era richiesto che facesse.*

    Bene, direi che possiamo cominciare. Proprio come me, ha scelto una carriera per nulla facile, bisogna ammettere che ci vuole coraggio, quindi complimenti davvero per questa scelta. Ma vediamo di chiarire meglio quello che l’ha portato a scegliere proprio questo lavoro: perché proprio l’allevamento di draghi? C’è forse mai stato qualche precedente in famiglia, o è il primo? In passato ha avuto già a che fare con queste splendide creature? Quali studi ha svolto in questo ambito?

    *Le domande erano tante, ma erano anche molto importanti. Daenerys stessa aveva risposto a tutto questo, ricordava perfettamente ogni cosa chiesta da Silverwing ed ora era lei a porgerle a un nuovo aspirante allevatore.*

    E soprattutto, quale passato si cela dietro questa scelta e perché? Sono molte domande, ma come anche il signor Silverwing mi disse, ognuno è diverso dall’altro, quindi servono più informazioni possibili per analizzarne ogni caso.

    *E così, con un’espressione gentile in volto, si mise all’ascolto del ragazzo.*

    @Alexander_Morgenstern


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 116
       
       

    Buon pomeriggio anche a lei, signor Morgenstern.

    Oh...

    *Già, prima figura da idiota nel "mondo degli adulti" portata a compimento, ed anche con un certo successo. Per lo meno, adesso sapeva di dover sempre controllare se dietro la scrivania ci fosse seduto il proprietario d'un ufficio. Con lo sguardo esaminò brevemente la sua interlocutrice, una giovane donna dai capelli biondi, un viso che non gli risultava affatto sconosciuto. Ma sul serio, aveva intenzione di restare lì ancora per molto? Avanzò verso la sedia piazzata proprio lì, al centro esatto della scrivania alla quale avrebbe tenuto quel colloquio, non potendo fare a meno di notare che sì, il suo curriculum così come le sue credenziali erano a disposizione di quella che sarebbe potuta divenire una sua collega.*

    Immagino sarà sorpreso di non trovare il signor Silverwing ad accoglierla, non la biasimerei per questo. Purtroppo lui ha avuto un imprevisto e mi è stato chiesto di sostituirlo, spero non sia un problema per lei. Io sono Daenerys Martin, allevatrice di draghi, piacere di conoscerla.

    Il piacere è mio, signorina Martin. Sì, sono terribilmente dispiaciuto per la gaffe di poc'anzi. Per non parlare d'imbarazzo.

    *Sebbene udire di quel cognome gli fece accendere mille e più allarmi, non era certo un problema per lui dissimulare il tutto: infondo, era così che viveva da fin troppo tempo. Vita "avventurosa", la sua, e sapeva di non poter rispondere con totale sincerità e dovizia di particolari alle domande che sarebbero sicuramente seguite: ma questo, infondo, era solo ed esclusivamente un suo problema. Sarebbe toccato a lui trovare il modo per evitare certi argomenti sviando, rigirando e svicolando in altri.*

    Bene, direi che possiamo cominciare. Proprio come me, ha scelto una carriera per nulla facile, bisogna ammettere che ci vuole coraggio, quindi complimenti davvero per questa scelta. Ma vediamo di chiarire meglio quello che l’ha portato a scegliere proprio questo lavoro: perché proprio l’allevamento di draghi? C’è forse mai stato qualche precedente in famiglia, o è il primo? In passato ha avuto già a che fare con queste splendide creature? Quali studi ha svolto in questo ambito? E soprattutto, quale passato si cela dietro questa scelta e perché? Sono molte domande, ma come anche il signor Silverwing mi disse, ognuno è diverso dall’altro, quindi servono più informazioni possibili per analizzarne ogni caso.

    *Sebbene si limitò a rivolgerle un sorriso per quei formali complimenti, segnò mentalmente quelle che furono le vere e proprie domande, ripassandole, ripetendosele nella mente. C'erano tanti motivi per il quale aveva scelto quella carriera fra tante altre e sì, su alcuni sarebbe stato realmente costretto a tacere. Altri ancora sarebbero risultati come innocui ma, se approfonditi, avrebbero portato a conclusioni assai pericolose e, da queste, si sarebbe potuti facilmente giungere lì dove l'ex Corvonero non avrebbe voluto arrivare. Si sistemò meglio sulla sedia, ricambiando il sorriso gentile della giovane donna che gli sedeva di fronte, prima di cominciare.*

    Sebbene l'unico esemplare in carne ed ossa che abbia visto non era altri che il mio famiglio, spontaneamente tramutatosi grazie ad un incanto d'Animagia no, non posso dire d'essermi mai imbattuto in una simile creatura. Ma capirà, non si incontra un drago a Trafalgar Square o nella foresta di Hogwarts: sa probabilmente meglio di me quanto queste creature siano rare, da queste parti.

    *E lo disse con un gran sorriso, non potendo non immaginare un Nero delle Ebridi a spasso per la Londra babbana. Oscuri pensieri rivolti ad eventuali scomparse di risvoltini ed altre diavolerie dei non magici non gli sembrarono poi tanto terribili, ma era all'incontro che gli avrebbe cambiato la vita, e davvero non poteva ritrovarsi a ponderare su quella che sarebbe certamente stata una vera e propria tragedia.*

    Essendo franco con lei no, nessuno della mia famiglia è mai stato un Allevatore, ma questo è il mio sogno da quando frequentavo Hogwarts, dalla lezione di Animagia che cambiò il mio modo di vedere queste antiche, meravigliose creature. Sa, temo le toccherà a questo punto ascoltare la cosa più ovvia che abbia mai sentito dire, accompagnata da un'altra, una che probabilmente si sente più di rado. E' sempre stato il mio sogno essere un Allevatore, e sono certo che non ci voglia Rowena in persona per immaginarlo, ma quando in quella lezione scoprii di poter avere un rapporto ancora più profondo con i draghi, beh, questo mi ha dato conferma di quella che era la mia strada.

    *Ed eccolo lì, ormai pronto a scoprire una carta che in passato non avrebbe neanche messo in tavola sebbene coperta, tenendola stretta, nascosta in una manica fatta di pudore, paura, passate brutte esperienze. No, ormai ne andava fiero e non temeva certo di mostrarsi al mondo intero per ciò che era.*

    Sono un Rettilofono, e questo mio talento potrebbe rivelarsi assai utile nei casi più critici: sia per me, sia per eventuali Allevatori nei paraggi. Sarei potuto diventare un Magizoologo, un mago presso l'Ufficio Spezzaincantesimi per gli studi che sono richiesti nel nostro campo, ma non sono bastati gli anni e neanche le mille e più avvertenze in cui ci si imbatte nel prepararsi ad avere a che fare con queste creature: se ognuno di noi ha un posto, un ruolo a questo mondo, sento che il mio è accanto ai draghi.

    *Almeno su quanto detto, sentiva di essere stato sincero al cento per cento con la sua interlocutrice. Stava seduto lì, tentando di dissimulare il cuore che batteva con forza contro la gabbia toracica, la gola resa secca dalla tensione e dall'aver proferito più parole messe assieme di quanto era mai stato abituato a fare: ma era comunque ad un colloquio, ed era ben più che normale farsi conoscere. Restò così, rivolgendole un sorriso cortese, in attesa d'un suo responso, di ulteriori domande, d'un qualsiasi altra cosa che non sapeva aspettarsi.*

    @Daenerys_Martin,


  • Daenerys_Martin

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 9
    Galeoni: 49
       
       

    *In seguito alle domande poste dall’allevatrice, improntate sul capire i motivi per cui anche lui aveva scelto una carriera tanto difficile e pericolosa, Alexander, risultando il più cordiale possibile e sorridendo leggermente all’iniziale complimento della Martin, cominciò a esporre le sue risposte.*

    […] E' sempre stato il mio sogno essere un Allevatore, e sono certo che non ci voglia Rowena in persona per immaginarlo, ma quando in quella lezione scoprii di poter avere un rapporto ancora più profondo con i draghi, beh, questo mi ha dato conferma di quella che era la mia strada.

    *Quando era stata lei ad affrontare il colloquio per diventare allevatrice, Cosetto era sembrato per tutto il tempo affascinato e al tempo stesso preoccupato per l’avventura che Daenerys avrebbe intrapreso, ma alla fine la giovane adulta dai capelli biondi e l’aspetto fin troppo curato per sembrare adatta a un ruolo simile, aveva dimostrato di poter affrontare perfettamente quel lavoro, anche grazie alla passione che da sempre l’aveva accompagnata. Alexander sembrava avere lo stesso potenziale; da come ne parlava e esprimeva la passione per l’allevamento di draghi, tutto usciva fuori tranne che la possibilità che potesse fallire. Era una bella cosa il fatto che il suo sogno fosse sbocciato proprio dentro le mura di Hogwarts, quella che Daenerys stessa considerava ancora la sua vera casa. Ora, toccava ascoltare invece quella che il ragazzo aveva definito “una cosa che si sente più di rado”.*

    Sono un Rettilofono, e questo mio talento potrebbe rivelarsi assai utile nei casi più critici: sia per me, sia per eventuali Allevatori nei paraggi. Sarei potuto diventare un Magizoologo, un mago presso l'Ufficio Spezzaincantesimi per gli studi che sono richiesti nel nostro campo, ma non sono bastati gli anni e neanche le mille e più avvertenze in cui ci si imbatte nel prepararsi ad avere a che fare con queste creature: se ognuno di noi ha un posto, un ruolo a questo mondo, sento che il mio è accanto ai draghi.

    *Una confessione che Daenerys non si sarebbe aspettata di sentire, ma che di certo non la sconvolse. La sorpresa c’era, ma non era causata dal fatto che Alexander fosse dotato di un’abilità vista da molti maghi e streghe come un segno di Magia Oscura, ma era causata dal fatto che si trattava di un’abilità rarissima, eppure il caso fu che, proprio in quell’ufficio, fossero presenti ben due persone ad averla. Era stupita anche del fatto che il ragazzo avesse deciso di rivelarglielo, non perché ce ne fosse da vergognarsene, anzi, al contrario la bionda definiva quella loro abilità un vero e proprio dono alla quale mai avrebbe potuto rinunciare se fosse stato possibile, ma perché era difficile che un rettilofono rivelasse di esserlo. A volte, Daenerys si chiedeva anche il perché tenerlo segreto, in fin dei conti non c’era nulla di male; eppure lei non l’aveva mai fatto prima, neanche al suo colloquio tempo addietro.*

    Forse potrà davvero sembrare una motivazione fin troppo ovvia quella del fatto che è sempre stato un suo sogno, ma in fin dei conti è solo con la passione che si può davvero affrontare una carriera come questa, e per questo la reputo probabilmente la motivazione più sincera e che è sempre un piacere ascoltare.

    *Dopodiché, commentò la rivelazione di Alexander.*

    E per quanto riguardo il suo essere Rettilofono, si, ha ragione, è un talento che lo aiuterebbe maggiormente ad affrontare casi di difficoltà elevata. Te lo posso confermare per esperienza personale.

    *Con le ultime parole, seppur non troppo esplicitamente, aveva rivelato di essere anche lei una Rettilofona, dicendolo a qualcuno di diverso da un suo familiare. A quanto pare tenere lei quel colloquio si era rivelato più interessante di quanto potesse aspettarsi. A quel punto, però, bisognava continuare il colloquio, ma essendo che Daenerys si era fatta già delle buone idee sul ragazzo e sul futuro lavorativo che avrebbe potuto ben presto appartenergli, restava una sola domanda importante da fargli.*

    Ora, mi permetta di farle domande più personali, ma di cui bisogna tener conto per un lavoro del genere: affrontando questa carriera potrà accadere di tutto, ci saranno molti nuovi incontri e sarà una vera e propria avventura, tutte cose che stravolgeranno la sua vita. E allora le chiedo, signor Morgenstern, come intende organizzare la sua vita, tenendo conto del fatto che la carriera da allevatore sarà per parecchio tempo al centro dei suoi pensieri? Intendo cose come mettere su famiglia.. O magari al momento ha intenzione di dedicare anima e corpo solo al lavoro?

    *Domanda che mai mancava a chi affrontava un colloquio. Daenerys aveva deciso di isolare i sentimenti e tuffarsi in quell’avventura, ma sapeva che il futuro era inaspettato e non poteva assicurare a nessuno che le cose sarebbero davvero rimaste così. Ora, era solo curiosa di conoscere la risposta di Alexander.*

    @Alexander_Morgenstern


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 116
       
       

    [...] E per quanto riguardo il suo essere Rettilofono, si, ha ragione, è un talento che lo aiuterebbe maggiormente ad affrontare casi di difficoltà elevata. Te lo posso confermare per esperienza personale.

    *Fu come ricevere uno schiaffo in pieno viso. No, forse fu l'equivalente d'un pugno nello stomaco, ma aveva realmente capito ciò che la giovane strega seduta di fronte a sé intendeva? Era come lui, una Rettilofona? Un gran sorriso prese a curvargli le labbra, uno che esprimeva... cosa poteva essere? Gioia? Sì, non era altro che spontanea, incontrollabile felicità. Maghi e streghe capaci di parlare nella lingua dei serpenti non erano ben visti dalla loro società, e mai prima di quel momento s'era reso conto di quanto si fosse sentito solo per tutto quel tempo. Il Serpentese era una lingua che si sentiva sempre meno parlare, un po' perché talvolta quel loro talento sembrava esser prossimo a scomparire, un po' perché per quanto potessero passare gli anni, la capacità di esprimersi in quella lingua era qualcosa che veniva sempre vista come un legame con la magia oscura. Nel suo caso, ad esempio, erano voci e credenze ben più che fondate! Cielo, Alexander era quel che era, ma talvolta il destino, il fato, Dio o come lo si vuol chiamare, sembrava volesse rimestare nel torbido: simili talenti si manifestavano in persone che, se anche non praticavano la magia oscura, ne erano incredibilmente vicini per una questione di famiglia o simili. E sì, doveva decisamente darci un taglio con quell'espressione da ebete. Si ricompose mordendosi le labbra ed abbassando lievemente il viso, schiarendosi la gola.*

    Mi scusi, davvero. Non avevo mai incontrato altre persone come me.

    *Ed era vero. Ora la guardava negli occhi, onice in occhi azzurro cielo, quel sorriso che s'era tramutato in uno un po' meno "sognante", ritornando nei panni di chi era lì per tenere un colloquio, ricordando che di fronte a sé aveva un'allevatrice di draghi, una donna che avrebbe deciso del futuro del mago. Si morse ancora una volta il labbro inferiore, deciso a tornare a quella realtà dalla quale s'era momentaneamente estraniato, quando capì con curiosità che le domande non erano finite lì: no, molto probabilmente non erano che al principio.*

    Ora, mi permetta di farle domande più personali, ma di cui bisogna tener conto per un lavoro del genere: affrontando questa carriera potrà accadere di tutto, ci saranno molti nuovi incontri e sarà una vera e propria avventura, tutte cose che stravolgeranno la sua vita. E allora le chiedo, signor Morgenstern, come intende organizzare la sua vita, tenendo conto del fatto che la carriera da allevatore sarà per parecchio tempo al centro dei suoi pensieri? Intendo cose come mettere su famiglia.. O magari al momento ha intenzione di dedicare anima e corpo solo al lavoro?

    *Diamine, cosa non avrebbe dato per poter chiedere a quella strega di dargli del tu. Non si era ancora abituato a tutte quelle formalità dell'essere maghi adulti, codici di condotta ai quali bisognava attenersi specialmente in occasioni come quelle. Erano ad un colloquio, in un ufficio ministeriale, e non di certo ai Tre Manici di Scopa. E doveva ammetterlo a sé stesso, da quando la strega aveva deciso di fargli quella rivelazione si sentiva un po' più... come dire... "connesso a lei", in un certo senso. Erano simili, ma in un qualcosa che non aveva mai riscontrato in nessuno prima d'allora, ed era una sensazione strana, nuova, qualcosa che l'aveva colto totalmente impreparato: era bello sapere di non essere "soli", sotto quel grande cielo. Drizzò così la schiena, prendendosi qualche secondo per formulare mentalmente la risposta, vagando per qualche istante con lo sguardo oltre il viso della sua interlocutrice, tornandoci con un nuovo, sincero sorriso.*

    Attualmente non sono impegnato in una relazione, e non credo lo sarò troppo presto. Ho altre priorità, al momento, ed ognuna di esse riguarda il lavoro che ho sempre sognato. Sono pronto a lasciarmi alle spalle quella che è stata la mia vita, perché l'ho vissuta interamente in attesa di questo giorno, preparandomi per diventare il mago che ho sempre aspirato ad essere.

    *Ed ancora una volta, non sarebbe potuto essere più sincero. Di fronte a sé aveva una strega che aveva fatto la medesima scelta, tempo prima, una alla quale era stata concessa la possibilità che ora era lui a richiedere: sapeva di potercela fare, sapeva di aver compiuto una scelta nella quale la possibilità d'un eventuale fallimento non era neanche da prendere in considerazione. Per lui non esisteva, semplicemente.*

    @Daenerys_Martin,


  • Daenerys_Martin

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 9
    Galeoni: 49
       
       

    Mi scusi, davvero. Non avevo mai incontrato altre persone come me.

    *Alexander ne era rimasto stupito, proprio come Daenerys. Difficile non esserlo, dopotutto. Il ragazzo aveva ben compreso, quindi, di non essere l’unico Rettilofono in quella stanza, e quel sorriso lo confermava benissimo. Daenerys non lo aveva espresso allo stesso modo, forse troppo abituata a controllare le sue emozioni, tanto che agli occhi degli altri risultava quasi apatica: niente sembrava entusiasmarla o infastidirla eccessivamente, eppure quella volta era riuscita in qualche modo a dimostrare stupore. Non esageratamente, ma l’aveva fatto, forse perché trovare qualcun altro che parlasse come lei con i serpenti era più di quanto si potesse aspettare.*

    Tranquillo, capisco perfettamente, lo stesso vale per me..

    *Ma ora non era di questo che dovevano parlare, era un colloquio ed era quasi giunto al termine, mancava solo un ultima risposta per completare l’idea che la Martin si era fatta di lui, e per così decidere se Alexander sarebbe davvero diventato un suo collega di lavoro. Non doveva farsi distrarre.*

    Attualmente non sono impegnato in una relazione, e non credo lo sarò troppo presto. Ho altre priorità, al momento, ed ognuna di esse riguarda il lavoro che ho sempre sognato. Sono pronto a lasciarmi alle spalle quella che è stata la mia vita, perché l'ho vissuta interamente in attesa di questo giorno, preparandomi per diventare il mago che ho sempre aspirato ad essere.

    *E con questo, il ragazzo aveva terminato definitivamente il suo colloquio. Sembrava determinato ad affrontare quella carriera tanto difficile quanto affascinante, e l’ex Serpeverde non avrebbe mai potuto negargli un’avventura simile in un mondo che lei stessa tanto amava. Proprio come per lei, Alexander sognava di lavorare con i draghi, creature nobili e maestose, e questo sogno si stava per realizzare.*

    Bene, signor Morgenstern, direi che può bastare. La sento molto motivato, in lei vedo determinazione e una vera passione per le creature con cui sta per avere presto a che fare.
    Esatto, la sua carriera come allevatore di draghi sta per iniziare.
    Troverà tutto quello che le serve compilato e timbrato con le licenze ed i bolli direttamente all'uscita dell'ufficio. È stato un piacere, e bhe, ci vediamo a lavoro allora!


    *E con ciò, congedò il ragazzo con un sorriso e lasciò che andasse a confermare definitivamente l’inizio della sua nuova carriera lavorativa. Era stata sincera con l’ultima frase, era stato davvero un piacere tenere quel colloquio e aver conosciuto Alexander, maggiormente grazie al fatto di essere simili grazie al poter parlare il serpentese, e poi avevano la stessa passione per i draghi, la stessa grinta di affrontare un lavoro così difficile e entusiasmante. Inoltre, si sarebbero visti molto spesso in futuro, ora che erano colleghi, e magari non sarebbe stato neanche un problema iniziare a darsi del tu.*

    @Alexander_Morgenstern