Hogsmeade
Hogsmeade


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       



    Role Aperta da Donald_Holmes


  • Donald_Holmes

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 66
        Donald_Holmes
    Grifondoro
       
       

    [HOGSMEADE]
    *Dopo una lunga ed estenuante giornata come quella di ieri, Donnie decise di prendersi una mattinata di pausa. Così, dopo aver lasciato il castello, si diresse verso I Tre Manici di Scopa con passo lento e volto annoiato. Non c'era quasi nessuno quella mattina, quindi colse l'occasione al volo. Non ama molto stare in mezzo a tante persone. Camminava tranquillamente lungo le stradine di Hogsmeade, incrociando ogni tanto qualche mago o qualche strega conosciuti. Arrivato davanti alla facciata del negozio, si soffermò a guardare per un'altra volta la vecchia e malconcia entrata. Questo è uno dei lati più belli e allo stesso tempo più brutti di Donnie: Soffermarsi troppo a pensare. Pensare a qualsiasi cosa, ricordo, idea o persona.Sentiva già il buon profumo di una buona burrobirra, o di un' acquaviola chissà. Quindi entrò nel locale e si avvicinò al Bancone notando @Emily_Banks alla quale fece un sorriso.*




    Salve, gradirei una Burrobirra, per piacere.




    *Attese una risposta della giovane guardandosi un po' intorno, era strano pensare che quel posto ormai così familiare, fino a qualche mese fa, fosse una meraviglia, un sogno.*




    Ultima modifica di Donald_Holmes oltre 6 mesi fa, modificato 1 volta in totale


  • Gianna_Fields

    Grifondoro Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 349
        Gianna_Fields
    Grifondoro Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    * Era una mattinata fredda e delle grosse nuvole grigie promettevano pioggia da un momento all'altro. Gianna aveva la giornata libera, non aveva nessuna lezione da seguire. Uscì dalla sua camera ben preso mentre le sue compagne di stanza erano ancora a letto. Chiuse delicatamente la porta e sgaiattolò fuori. Aveva intenzione di andare nella casa che avevano preso lei, la sua migliore amica Emily e Yasmine.....era da tempo che non ci andava, in effetti negli ultimi tempi era praticamente una casa abbandonata. Voleva andare a dare un'occhiata per assicurarsi che fosse tutto in ordine e, chissà, magari avrebbe incontrato la sua amica Serpeverde che non vedeva da tempo ormai. Arrivata ad Hogsmeade, imboccò Merlin Street e, poco dopo, si ritrovò di fronte casa sua. Percorse il vialetto e, presa la chiave dalla tasca dei suoi jeans, aprì la porta. La casa era così come l'avevano lasciata...nulla era fuori posto, una rivista ormai vecchia giaceva sul tavolino e della sua amica non c'era traccia. Pensò che una sera dovevano incontrarsi li e passare del tempo insieme in memoria dei vecchi tempi ormai andati e dovevano farlo prima della fine dell'anno scolastico, l'ultimo per lei e Yasmine. Sospirò mentre usciva di nuovo sbattendosi la porta alle spalle. Stava per far ritrono al castello quando le venne in mente che magari poteva fare un salto ai Tre Manici di Scopa e salutare Emily che, se non ricordava male, doveva essere di turno quella mattina. Il locale non era molto distante quindi non le sarebbe nemmeo servito smaterializzarsi, aveva voglia di camminare quel giorno. Numerosi pensieri le attraversavano la mente, sia positivi che negativi..più che altro pensava a quante cose erano successe da quando aveva messo piede a Hogwarts, a tutto ciò che aveva ottenuto, a ciò che aveva perso...Ma non era intenzionata a soffermarsi a lungo su quell'ultima parte. Non voleva rischiare che Emily si preoccupasse per nulla. Le bastava ormai un solo sguardo per capire l'umore di Gianna, la conosceva ormai come le sue tasche. Arrivò finalmente all'entrata del pub e, senza aspettare oltre, spinse la porta ed entrò. Non era particolarmente affollato, forse era ancora presto...si avvicinò al bancone e notò un ragazzo che con molta probabilità faceva parte della sua stessa casata, l'aveva visto qualche volta in giro ma non era certa. Si accomodò su uno sgabello vicino a lui e si guardò intorno alla ricerca di Emily. Non vedendola si voltò vero il giovane e disse:*

    Ciao, nemmeno tu hai lezione stamattina o hai pensato di saltarla?

    *Chiese sorridendo per poi presentarsi:*

    Io sono Gianna Fields, Grifondoro. Se la memoria non mi inganna sei della stessa casata anche tu giusto? Mi sembra di averti visto qualche volta ma forse mi sbaglio.

    *Concluse osseravndo il giovane.*

    @Donald_Holmes, @Emily_Banks,


  • Emily_Banks

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
    Galeoni: 36
        Emily_Banks
    Grifondoro
       
       

    *Emily era intenta a servire due ragazzi probabilmente studenti di Hogwarts, e dagli scambi che si scambiavano l'uno con l'altra e dalle loro effusioni, poteva scommettere che fossero due innamorati al loro primo appuntamento. La ragazza aveva lunghi capelli biondi e ogni volta che si rivolgeva al ragazzo davanti a lui, le guance si tingevano di rosso per l'imbarazzo; nonostante Emily non amasse particolarmente assistere a quelle scene sdolcinate tipiche dei film romantici babbani, quei due ragazzi le avevano fatto pensare ai suoi genitori. Nello studio del padre, c'era una bellissima foto che ritraeva lui e sua moglie Jane seduti su uno dei tavoli dei Tre Manici di Scopa, che ridevano spensierati e completamenti innamorati, ignari di quello che sarebbe accaduto anni dopo: un matrimonio finito prematuramente, una madre lasciata da sola con una figlia da accudire. Augurava in cuor suo, a quei due giovani innamorati un futuro migliore di quello dei suoi genitori ma il loro stesso e grande amore. Il tintinnio della campanella alla porta d'ingresso che indicava l'entrata di un nuovo cliente, la riportò alla realtà e spostò lo sguardo dalla coppia dei due innamorati al ragazzo appena entrato nel locale, accomodandosi su uno degli sgabelli. Lanciò un ultimo sguardo malinconico ai due ragazzi, dirigendosi poi al balcone per dedicare tutta la sua attenzione al nuovo arrivato, doveva essere una delle sue prime volte al pub, a giudicare dall'aria con cui si guardava intorno e dalla sua giovane età. *

    Ciao e benvenuto ai Tre Manici di Scopa, io sono Emily! La tua burrobirra arriva subito.

    *Disse cordialmente la bionda preparando un boccale colmo di burrobirra per il giovane, notando solo ora che era della sua stessa casata, dato lo stemma dei Grifondoro ricamato sulla divisa. Nel momento in cui porse il boccale al ragazzino, la porta del locale si aprì nuovamente e sullo sgabello si sedette una ragazza, che Emily conosceva bene. Sfoggiava il suo solito sorriso allegro capace di metterle sempre allegria, ma quel giorno i suoi occhi avevano una luce diversa, che fosse successo qualcosa alla bella innamorata? Appena le aveva detto della sua relazione con Marina loro compagna, era stata davvero felice per le sue care amiche, sopratutto vedendo Gianna felice con la sua dolce metà. Ciò che faceva stare bene la sua sorellona, faceva stare bene anche lei.*

    Buongiorno signorina Fields, sveglia presto questa mattina. Cosa ti posso offrire?

    *Si sporse leggermente dal balcone per scoccare un bacio sulla guancia alla sua cara amica. Quanto voleva bene a quella ragazza, che le era sempre rimasta accanto, con cui aveva condiviso le sue gioie e dolori e quello sarebbe stato il suo ultimo anno per lei e non riusciva ad immaginare Hogwarts senza di lei. *

    @Gianna_Fields, @Donald_Holmes,


  • Nicol_Halliwell

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 208
       
       

    *Ogni giorno a Hogwarts trascorreva sempre uguale tra nuove lezioni, pasti sontuosi e chiacchiere di circostanza ma quel giorno Nicol non poteva restare a scuola. Non era successo nulla di particolare ma aveva bisogno di rilassarsi e di parlare con qualcuno, sì perché da quando aveva messo piede a scuola, non era riuscita a farsi nuovi amici. Le piaceva stare sola e voleva riuscire a sapere tutto su quel mondo magico di cui suo padre le raccontava la sera dopo le normalissime giornate passate a scuola tra i suoi compagni e amici babbani. Per questo motivo passava tutto il suo tempo in biblioteca a studiare e leggere libri di magia. Così quella mattina si era recata per la prima volta a Hogsmeade per passeggiare e visitare l’unico villaggio della Gran Bretagna esclusivamente popolato da maghi. Mentre girava vide i diversi negozi e locali che si trovavano su High Street, la via che taglia in due il villaggio, e quando arrivò alla celeberrima Stamberga Strillante pensò:*

    Bello questo posto...molto suggestivo, potrei restare qua a rilassarmi peccato che c'è un po' freddo. Avrei proprio bisogno di una bevanda calda!

    *Ancora meravigliata per la bellezza di quella vista si allontano e si diresse verso un bar che le era parso di vedere passando nel villaggio. Lesse la vecchia insegna che mostrava ai passanti il nome del locale.*

    TRE MANICI DI SCOPA


    *Niki entrò aspettandosi di vederlo quasi deserto ma in realtà all'interno c'erano già diversi studenti che come lei, probabilmente avevano deciso di prendersi qualcosa di caldo.*

    Buon giorno!

    *Disse alla ragazza al bancone che si era accorda del campanello che, colpito dalla porta, aveva suonato al suo ingresso. Poi con passo esitante si avvicinò a un tavolo, anche se avrebbe voluto accomodarsi al bancone e cercare di fare amicizia con quei ragazzi più grandi lì seduti. La timidezza che la bloccava era sempre stato un ostacolo che anche al primo anno nella vecchia scuola le aveva impedito di farsi degli amici. La curiosità per i suoi capelli viola, di alcuni studenti meno timidi, le era tornata utile perché in quel modo era sempre riuscita fare amicizia. Proprio come le era capitato con la sua più cara e vecchia amica che un giorno, in mensa, si era seduta proprio difronte a lei e chiedendole come mai avesse scelto quel colore così particolare aveva iniziato una lunga conversazione che le aveva portate a passare ogni momento libero insieme. Dopo essersi seduta su una sedia rovinata attese in silenzio che la cameriera o la barista le prendessero l'ordinazione. Mentre aspettava si guardò intorno incuriosita e pensò tra se:*

    Se almeno mi fossi portata un libro sarei sembrata più interessante! Cosa si può bere di caldo in un bar magico? Ora cosa ordino?

  • Gianna_Fields

    Grifondoro Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 349
        Gianna_Fields
    Grifondoro Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    * Gianna vide Emily portare il boccale di Burrobirra al giovane ragazzo per poi rivolgersi a lei con la sua solita allegria, spensieratezza e dolcezza che l'aveva resa così speciale e importante ai suoi occhi!*

    Buongiorno signorina Fields, sveglia presto questa mattina. Cosa ti posso offrire?

    * E così dicendo si sporse oltre il bancone dandole un bacio. Gianna sorrise facendole un occhiolino mentre pensava a cosa prendere. Era presto e non le andava una burrobirra, magari più tardi. Guadò Emily toccandosi il mento e assumendo un'aria pensierosa. Poi disse:*

    Ciao Em eh si stamattina è andata così il letto mi ha cacciata! Non so che voglio....scegli tu per me, mi fido.

    * Concluse sorridendole ancora una volta. Il solo scambiare poche parole con lei le risollevava il morale, era di nuovo felice e senza pensieri. Le faceva bene stare in sua compagnia, dovava farlo più spesso! Poi aggiunse:*

    Sai prima di venire qui sono stata a casa nostra per vedere se fosse tutto in ordine! Mi dispiace che sia così....abbandonata! Non riusciamo mai a vederci noi tre li, è un vero peccato. Non so da quanto tempo non abbiamo occasione di stare insieme anche con Yaz per fare una bella chiacchierata come ai vecchi tempi! Dobbiamo assolutamente rimediare!

    *Disse scuotendo la testa. Tamburellava con le dita sul bancone in attesa della sua bevanda quando un'altra ragazzina entrò nel locale accompagnata dal solito suono del campanello che annnunciava l'ingresso di nuovi clienti. Si avvicinò al bancone salutando con un "Buongiorno" i presenti. Gianna la guardò, sembrava disorientata, timida. Comportamenti identificativi di una ragazza al primo anno. La Grifondoro la capiva bene, tutti erano passati per quella fase di inizio percorso. Tutti i nuovi arrivati, lei compresa, facevano fatica a fare amicizie ed ambientarsi e tante vole si era ripromessa di aiutare i novellini quantomeno a tranquillizzarsi. Conoscere una persona le avrebbe fatto bene così girò lo sgabello fino a ritrovarsi di fronte a lei e disse:*

    Ciao, io sono Gianna della casata di Grifondoro. Sei nuova dico bene? Vieni siediti con noi non startene li sola.

    * Cocluse indicando uno sgabello vicino al suo. Sperava in quel modo di farle capire che non era sola, c'erano tante persone gentili e disponibili al castello che, come lei, la avrebbero offerto aiuto se ne avesse avuto bisogno.*

    @Emily_Banks, @Nicol_Halliwell, @Donald_Holmes,


  • Nicol_Halliwell

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 1
    Galeoni: 208
       
       

    *Il pub quella mattina era in penombra tanto che, quando una ragazza le rivolse la parola, Nicol dovette strizzare gli occhi per guardarla. Solo in quel momento si accorse del gruppetto seduto al bancone che la stava invitando ad accomodarsi.*

    Ciao, io sono Gianna della casata di Grifondoro. Sei nuova dico bene? Vieni siediti con noi non startene li sola.

    *A quelle parole le sembrò che il cuore le saltasse un battito per l’emozione. Riconobbe i volti dei ragazzi che aveva visto tante volte nella torre est del castello e si domandò se anche loro l’avessero notata quando, immersa nei suoi libri, rimaneva in sala comune a studiare.*

    Grazie!

    *Disse con voce tremula la ragazzina allungando una mano verso Gianna per presentarsi.*

    Piacere, mi chiamo Nicol! e… si sono al primo anno.

    *Concluse accomodandosi sullo sgabello che le era stato offerto anche se si sentiva in imbarazzo perché sapeva che il suo volto rifletteva sempre ciò che pensava, e in quel momento era sicura di avere le guance tutte rosse per l’emozione. Parlare con quei ragazzi grandi, con cui aveva sperato di poter fare amicizia tante volte, la faceva sentire una bambina piccola.*




    @Gianna_Fields, @Emily_Banks, @Donald_Holmes,