Hogsmeade
Hogsmeade


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       



    Role Aperta da Alice_Brainlights


  • Alice_Brainlights

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 3
    Galeoni: 317
       
       

    *Caspita che freddo che c'era quel giorno! Il sole era ormai tramontato ma purtroppo la luna in cielo era difficile da osservare per via delle nuvole scure che riempivano il cielo. Alice, coperta dal suo pensante mantello camminava per le vie del villaggio per tornare a Hogwarts. Da li a poco sarebbe scattato il coprifuoco e non le andava di guadagnare una punizione.
    Stava per tornare al castello quando, camminando, passò davanti al pub più famoso di Hogsmeade: I tre Manici di Scopa. Alice Brainlights non era mai entrata li, neppure durante le gite famigliari assieme al padre o alla madre, entrambi ex alunni di quella scuola di magia e stregoneria.*

    Perchè no...

    *Pensò la ragazzina, decidendo di entrare.
    Non aveva mai assaggiato la famosa Burrobirra, e quale occasione migliore per poterla gustare? Dopotutto mancava ancora un po' di tempo allo scattare del coprifuoco degli studenti di Hogwarts.
    Quando entrò un piacevole calduccio l'avvolse, proprio come l'odore di cibo proveniente dalla cucina. Alice respirò profondamente, inalando ogni profumo riuscisse a distinguere.*

    Ehm scusa, potrei avere una Burrobirra?

    *Domandò Alice alla barista di turno quella sera. Osservando attorno a sè rimase affascinata da quanta storia potessero racchiudere quattro mura. In quel Pub erano passati molte persone, anche alcune note nella storia della magia. *


    @Sylvia_Turner, @Elisabeth_Boleyn, @Emily_Banks,


  • Sylvia_Turner

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 1831
        Sylvia_Turner
    Tassorosso Certificato
       
       

    * Una serata fredda e nuvolosa,le strade del villaggio di Hogsmeade illuminate solo da qualche lampione ancora acceso per illuminare la strada ai viandanti. per strada c'erano però poche persone, complice il clima per niente mite. Sicuramente tutti erano a casa propria al calduccio. Era una bella serata per stare con la famiglia, ma non per tutti era cosi.
    Una donna di diciannove se ne stava seduta a un tavolo al pub i tre manici di scopa, con una carrozzina/passeggino accanto alla sedia. Avvolta nel suo pesante maglione blu e bianco , con dei jeans pesanti, pensava*



    *La diciannovenne Sylvia Turner in Largh, ex tassorosso, si trovava da qualche ora al pub con sua figlia di quasi un mese , Emma, che dormiva ignara e al calduccio nella carrozzina. La donna la controllava spesso, assicurandosi che non prendesse freddo.
    Certo, non era una mossa saggia far uscire di sera una bimba cosi piccola, ma quello non era affatto un buon momento per il matrimonio della ragazza. La vita era incredibile, un giorno eri la persona più felice del mondo pensando che tuo marito non avesse segreti con te,che ti considerasse forte, forte da superare qualsiasi rivelazione, che non avesse segreti di nessun genere e poi vieni a scoprire che aveva delle cose che avrebbe dovuto dirti comunque, anche con il rischio di farti agitare.
    Era quello l'ingrediente per un matrimonio felice, la sincerità.
    Condividere le gioie, i dolori le preoccupazioni. non nascondere le cose tanto prima o poi come si dice, tutti i nodi vengono al pettine.
    Sylvia dopo aver scoperto che suo marito le aveva nascosto delle situazioni molto importanti, si era sentita ferita, presa per i fondelli, e alla fine aveva deciso di andare vi di casa per un pò di tempo e aveva portato Emma con se. In quel momento la donna stava bevendo un bicchiere di acquaviola, cercando di rilassare i muscoli del collo e pensava. La testa le pulsava terribilmente.
    Non si era nemmeno accorta di chi c'era quella sera di turno al bancone. Improvvisamente sent la porta aprirsi e vide una ragazzina di undici anni. con lo stemma dei tassorosso. Strano che una ragazzina fosse in giro a quell'ora. La guardo e poi il suo sguardo corse subito a Emma, l'aveva sentita muoversi di scatto, ma la sua fagiolina, aveva solo mosso la manina sotto la coperta e continuava a dormire tranquilla. Sylvia sorrise , la visione di sua figlia serena e tranquilla, era l'unico balsamo in quel momento, anche se dagli occhi stanchi e arrossati si capiva che la donna non doveva stare proprio bene. *

    @Alice_BrainlightsElisabeth_Boleyn, @Emily_Banks,




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  • Alice_Brainlights

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 3
    Galeoni: 317
       
       

    *Alice aveva appena ordinato una Burrobirra alla barista quando, proprio in quel momento, entrò nel locale.
    Si trottava di una strega che non conosceva. Dall'aspetto sembrava nettamente più grande di lei, nonostante mostrasse ancora nel volto alcuni tratti giovanili. Spingeva una carrozzina e anche lei si sedette al bancone, poco distante dalla piccola Alice.
    Abbozzò un piccolo sorriso.
    Alice non era quel tipo di persona che si avvicinava senza motivo agli sconosciuti. Era timida e abbastanza riservata, ma amichevole e solare quando si fida di una persona, per questo motivo non aveva molti amici. Riteneva che l'amicizia fosse molto importante e non tradirebbe mai la fiducia dei suoi amici o farebbe qualcosa che potrebbe far loro del male. La Tassorosso era legata allo stesso modo alla sua famiglia che valutava altrettanto importante.
    Piano piano, facendosi coraggio, si avvicinò a quella strega con il passeggino.*

    Ehy, ehm.. Ciao.
    E' tua la bambina? E' davvero carinissima


    *Disse Alice dopo essersi avvicinata. Dal passeggino spuntava una piccola bambina. I bambini attiravano sempre l'attenzione di tutti quanti.
    Alice allungò l'esile collo, sbirciando all'interno della culla. Il viso angelico con lineamenti delicati e grandi occhi da cerbiatta dotati di iridi nocciola con sfumature verdi, si illiminarono nel vedere quel piccolo fagottino assorto nei suoi pensieri e nei suoi sogni.*


    @Sylvia_Turner,


  • Sylvia_Turner

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 1831
        Sylvia_Turner
    Tassorosso Certificato
       
       

    * Dopo aver dato un lungo sorso di acquaviola, e aver controllato che Emma continuasse a dormire, Sylvia prese il sostegno della carrozzina e la fece andare avanti e indietro, cullando dolcemente la piccola, che per fortuna continuava a dormire. La ragazzina che era entrata pochi istanti prima, si sedette al bancone accanto a lei.
    SEbtiva la ragazzina che la osservava, forse era timida però e non osava avvicinarsi per paura di disturbarla.
    All'improvviso però fu come se la ragazzina trovasse il coraggio. Infatti le si avvicinò e le chiese.*

    Ehy, ehm.. Ciao.
    E' tua la bambina? E' davvero carinissima


    * Sylvia rimase stupita ma le sorrise dolcemente, nonostante l'umore non fosse dei migliori, ma doveva cercare di essere forte, almeno in apparenza e poi la ragazzina era stata cosi gentile da avvicinarsi e in più aveva fatto le aveva fatto i complimenti per Emma.
    Anche se era adulta quello non le precludeva la possibilità di aiutare degli studenti e di stringerci amicizia.Cercando di dare un tono allegro alla ragazzina rispose.*

    Ciao a te! Ti ringrazio davvero, sei molto gentile! Si chiama Emma. Io invece sono Sylvia, ex tassorosso studentessa di Hogwarts. Benvenuta ai tre Manici di scopa!

    * Disse la diciannovenne porgendole la mano per presentarsi e cercando di mettere l'undicenne a proprio agio .*

    @Alice_Brainlights,




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  • Opal_Saphirblue

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 143
       
       

    *Era una fredda giornata invernale ed Opal non aveva di certo intenzione di morire assiderata con le stalattiti ghiacchiate che pendevano dalle narici.

    Oramai il suo abbigliamento abituale stava dirottando verso lo stile degli eschimesi che abitavano il Polo Nord: giacche pesanti, enormi cappelli e sciarpe dalla grossa tramatura in lana. Quella gelida sera di Marzo, la giovane Tassa sprofondava infatti all'interno di un giaccone blu scuro dal cappuccio bordato di pelliccia candida, un berretto floscio color della notte e delle morbide muffole per proteggere le mani. Solamente le due due gambette da stambecco sbucavano dal coprispalle gigante, avvolte in aderenti pantaloni neri e stivali in pelle.*



    *Lievi sbuffi di fumo fuoriuscivano dalle sue labbra, mentre si dirigeva a passo spedito verso un luogo caldo e familiare.

    Appena mise il piede all'interno del locale dall'insegna caratterizzata da tre scope disposte a triangolo, un sentore di cioccolata e spezie invase le narici della strega, solleticando il suo desiderio di una bevanda dolce e zuccherata. Nulla le avrebbe tolto una buona tazza della sua prediletta Cioccofuoco! Già sentiva sulla lingua il caldo nettare scuro che scorreva fino giù in gola, incendiandole lo stomaco e riscaldando le membra intorpidite.

    Si sedette al bancone come se fosse a casa sua: ormai era da tempo che le sue pause prendevano luogo ai Tre Manici di Scopa, le sembrava di essere una cliente abituale da sempre. La ragazzina diede un'occhiata in giro per scorgere una chioma bionda, appartenente alla Grifondoro Emily Banks, oppure dei capelli fiammanti tipici della figlia di Rowena Elisabeth Boleyn, entrambe bariste del locale più frequentato dai giovani maghi.

    Cercando le due ragazze con lo sguardo, l'occhio vispo della Tassetta si soffermò su una figura già conosciuta: si trattava della ex concasata Sylvia Turner, una dolce strega dai capelli bruni che era in attesa di una bambina... Una volta! Ora un piccolo fagottino stava comodamente rannicchiato nella culla che la madre dondolava premurosamente, affinché la figlioletta non scoppiasse in un sonoro pianto interrompendo il suo pacifico sonnellino. Una streghetta mai vista prima stava timidamente dialogando con la donna.*

    La cioccolata aspetterà, devo assolutamente congratularmi con Sylvia...


    *Pensò Opal, scendendo dallo sgabello su cui si era appollaiata ed avvicinandosi al tavolo della ex Tassorosso. Gettò l'occhio all'interno della carrozzina: una piccina dalle manine burrose e dalle gote rosa stava beatamente dormicchiando, ciucciandosi un pollicino cicciotto. Un sorriso di tenerezza si impadronì delle labbra della ragazzina dalla chioma turchina.*

    Ciao Sylvia! Ma che meraviglia, complimenti! Come si chiama questo raggio di sole?


    *Poi, per non essere scortese, porse amichevolmente la mano alla undicenne di fianco. Portava anche lei la cravatta giallo-nera, il che la fece sentire come in famiglia. Tre Tasse ad uno stesso tavolo non capita tutti i giorni!*

    Ciao, io mi chiamo Opal... Forse ci siamo incrociate nei sotterranei di Tosca!


    @Sylvia_Turner, @Alice_Brainlights

  • Sylvia_Turner

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 1831
        Sylvia_Turner
    Tassorosso Certificato
       
       

    La diciannovenne si era appena presentata all'undicenne tassorosso, quando la porta del locale, si aprì nuovamente annunciando l'entrata di un altro cliente. Sylvia, continuando a cullare la carrozzina con dentro la sua principessina, si girò verso l'entrata. la prima cosa che vide fu una chioma turchina.
    Era appena entrata @Opal_Saphirblue, tassorosso anche lei. l'aveva conosciuta più di un mese prima, quando Emma era ancora nel pancione.
    Ormai Emma aveva un mese, era nata il 19 febbraio. Sylvia era stupita di trovarla li, anche perchè era solo al secondo anno, e sia lei che l'altra tassetta rischiavano di cacciarsi nei guai se non rientravano al castello. Be, forse avrebbe poi potuto accompagnarle e fare in modo che non si prendessero una punizione.
    Opal raggiunse le due tassorosso al tavolo e quando si fu avvicinata, si rivolse a Sylvia.*

    Ciao Sylvia! Ma che meraviglia, complimenti! Come si chiama questo raggio di sole?

    * La ragazza le sorrise, parlare di Emma era l'unica cosa che in quel momento alleviava un pò la rabbia e il dispiacere, anche se probabilmente si vedeva lontano un miglio che qualcosa non andava.*

    Ciao Opal! Ti ringrazio molto! lei è Emma, la mia principessina e anche lei ti ringrazia! E' nata pochi giorni dopo che ci siamo conosciute alla festa di carnevale, ti ricordi? E' nata prematura, doveva nascere ad Aprile, ma...si era stufata di stare nella mia pancia

    * Disse Sylvia, con un piccolo sorriso, cercando di sembrare allegra e il più normale possibile. Subito dopo Opal si rivolse alla tassetta di undici anni, e si presentò.*

    Ciao, io mi chiamo Opal... Forse ci siamo incrociate nei sotterranei di Tosca!

    *Era...strano, trovarsi al pub con due tassorosso piccoline. Nei suoi sette anni raramente si era trovata con qualche amica tassorosso in quel pub.*

    @Alice_Brainlights,


  • Opal_Saphirblue

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 143
       
       

    Che dolce!

    *Il cuore della ragazzina si colmò di tenerezza alla vista del bagliore di gioia che brillava negli occhi da cerbiatta di Sylvia mentre le parlava della sua bimba. Nonostante la giovane età, la strega dalla chioma bruna sembrava felice e soddisfatta di aver acquisito un piccolo frugoletto da coccolare. Le due in verità parevano davvero in sintonia, quasi la piccina fosse nata da parecchio tempo e non solamente da qualche mese. I movimenti delicati e i lievi mormorii della ex Tassorosso calmavano istantaneamente la neonata, che osservava con occhioni vitrei la bella madre dal dolce sorriso.

    La bambina si chiamava dunque Emma, un nome babbano...
    Nonostante i nomi babbani non fossero da lei particolarmente apprezzati, Opal non aveva alcun pregiudizio razziale nei confronti dei non-maghi. La ragazzina riteneva semplicemente un inutile spreco di energie l'odio verso i Babbani. Non solo perché nelle sue vene scorreva del sangue che alcuni altezzosi avrebbero definito "impuro", ma poiché era convinta che, sebbene fossero privi del dono della magia, coloro tanto disprezzati dagli arroganti purosangue fossero assai ingegnosi nel risolvere i dilemmi della vita senza l'utilizzo di bacchette ed incantesimi.
    Tuttavia, aveva sempre preferito i nomi strani e particolari, perché trovava che caratterizzassero peculiarmente un individuo, a differenza di un nome più comune ripetuto su un gran numero di volti differenti. Da quel che si ricordava da alcuni libri sulla nomistica che aveva sfogliato quando sua madre stava cercando un titolo per la donna del suo ultimo dipinto, "Emma" voleva dire "gentile, premurosa"... Era di certo un significato azzeccato, data la tranquillità con cui la bimba si lasciava cullare dalla mamma, ciucciandosi il pollicino imperterrita.

    Mentre la piccina si dimostrava così serena, non si poteva certamente dire lo stesso della madre.
    Non appena Sylvia distoglieva lo sguardo dalla culla, il suo sguardo si incupiva e delle nubi grigie parevano coprire i suoi pensieri. Gli occhi profondi puntavano verso il pavimento, le membra iniziavano a tremolare e la strega picchiettava ansiosamente il dito indice sul tavolo di legno.
    Qualcosa la turbava, non c'era dubbio.

    Opal, quando era interessata, si rivelava alquanto empatica con le persone che le si ponevano davanti: in quell'occasione non poté far a meno di notare l'espressione malinconica di Sylvia e subito percepì il bisogno, e il dovere, di cercare di esserle d'appoggio.
    Decise quindi di rivolgerle una domanda velata da una battuta: magari la strega aveva voglia di parlarne. O magari no.*

    Davvero un bel nome! E ti stressa particolarmente questa piccolina o è brava? Penso che il tuo morale sia a mille in questo periodo, o no?


    *Si sedette poi sulla sedia scricchiolante accanto alla ex concasata. Sebbene fosse abbastanza ampia la loro differenza d'età, forse per l'affinità da figlie di Tosca, Opal sentiva che la ragazza era una persona fidata con cui poter parlare. Ciononostante, non voleva mostrarsi invadente o ficcanaso: qualora la donna si fosse tirata indietro sull'argomento, le avrebbe offerto una bevanda calda per concludere tranquillamente la serata con una bella risata ristoratrice.*

    @Sylvia_Turner, @Alice_Brainlights



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  • Sylvia_Turner

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 1831
        Sylvia_Turner
    Tassorosso Certificato
       
       

    * La diciannovenne osservò @Opal_Saphirblue, mentre guardava sua figlia con espressione intenerita. Molte persone probabilmente avevano pensato che Sylvia fosse troppo giovane per avere una figlia, ma era il regalo più bello che le avessero fatto...anche se in quel momento la situazione a casa non era assolutamente tutta rose...anzi, in quel momento era decisamente spine.
    Il più attento osservatore, avrebbe notato l'espressione malinconica e anche con qualche venatura di rabbia.Improvvisamente Opal le disse.*

    Davvero un bel nome! E ti stressa particolarmente questa piccolina o è brava? Penso che il tuo morale sia a mille in questo periodo, o no?

    * Sylvia fece un sorriso, da una parte sincero quando disse.*

    Oh, guarda, lei è bravissima. Certo, a volte durante la notte si sveglia per mangiare anche tre volte, ma per per il resto è la bambina più dolce e tranquilla del mondo....

    * Fece una piccola pausa e il suo sorriso da sincero, diventò amaro.*

    E' con gli adulti come me, che trovo problemi. Specie quando scopri che tuo marito ti ha mentito per sette mesi riguardo una cosa importante, una situazione di cui avevi il pieno diritto di sapere, senza la scusa che se ne te avesse parlato, ti saresti agitata. Se davvero tieni a una persona, sei sincero con lei, e non le menti, accampando la scusa di non volerla agitare. Per me non regge, la sincerità è una cosa sulla quale non transigo. Adesso salterà fuori che sono io la cattiva...

    * Le parole erano uscite da sole.Nella mente della donna , si presentavano sempre quelle lettere e le parole del marito" Ora per favore , rimettile a posto ". Lo conosceva abbastanza da capire, che l'aveva detto solo perchè aveva paura che si stropicciassero, non perchè gliene importasse davvero qualcosa di quello che stava provando Sylvia. Rimase in silenzio. Probabilmente dopo quelle parole Opal e l'altra tassetta si sarebbero alzate, lasciandola da sola con Emma e magari pensando che non fosse proprio da tassorosso quel comportamento, ma la rabbia era ancora forte.*

    @Alice_Brainlights ,




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  • Opal_Saphirblue

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 143
       
       

    *Opal quasi lasciava cadere sul tavolo tarmato la sua mandibola, tanto era stupita dalla imperiosa reazione di Sylvia alla sua domanda.
    La giovane dalla chioma castana, un attimo prima sorridente e dall'aria tranquilla, era infatti esplosa tutto ad un tratto in una tragica confessione. Pareva declamare a gran voce un monologo interiore che da tempo la turbava, come se pronunciasse un discorso scritto in precedenza celato fino ad allora in un cassetto del suo cuore, in attesa di essere spolverato e mostrato al mondo. Le impressioni di Opal erano dunque confermate: la donna si trovava in serie difficoltà familiare in quel momento, nonostante avesse con sé una piccina splendida, calma e in ottima salute.*

    Meno male che è nata Emma, altrimenti la povera Sylvia non avrebbe nemmeno il suo raggio di sole a sollevarle il morale...

    *Puntò i suoi occhi grigio perla in quelli grandi ed emotivi della madre della bimba: erano cerchiati da profonde scanalature violacee, segno di insonnia, leggermente circondati da un velo di rossore per le lacrime versate, ricolmi di spossatezza e delusione. Sylvia non doveva chiudere occhio da giorni non a causa delle urla notturne della piccola, che si era rivelata un dolce ghiro pacifico, ma per le preoccupazioni che sorgevano dall'ultima lite con il marito.

    Opal conosceva Marcus: oltre ad essere il suo insegnante di Cura delle Creature Magiche - materia che la appassionava molto, data la sua propensione nell'accudire ogni tipo di animale, attitudine trasmessale dal padre Magizoologo -, il Tassorosso giocava insieme a lei sul Campo da Quidditch come Cacciatore. Lo aveva sempre visto come una persona seria ed affidabile, sia quando aveva bisogno di un chiarimento su una qualche creatura, sia qualora cercasse un compagno sicuro a cui passare la Pluffa scarlatta. Non le era mai saltato in mente il pensiero che anche lui potesse avere dei lati oscuri e misteriosi.

    A quanto aveva appena mormorato Sylvia con un amaro sorriso, il marito le aveva nascosto delle importanti lettere che la donna aveva accidentalmente trovato a sua insaputa.
    La piccola Tassa non poteva essere più d'accordo con Sylvia, sentendo però solamente la sua versione della storia: la sincerità, in un rapporto, viene prima di tutto. Anche per lei stessa l'onestà costituiva il valore a cui attribuiva più rilevanza: qualora qualcuno le mentisse senza un valido motivo (una questione di vita o di morte s'intende, non la solita giustificazione "non volevo farti arrabbiare"), veniva automaticamente aggiunto alla lista nera e gettato nel dimenticatoio. Comprendeva bene quindi i sentimenti contrastanti della strega, divisa tra la rabbia della bugia del marito, i suoi doveri di madre e di moglie e l'amore che intercorreva tra loro.

    Opal allungò lentamente la mano, posandola sopra quella di Sylvia, per farle capire che le stava vicina. Le si stringeva il cuore nel vedere una persona addolorarsi tanto per questioni di cuore, soprattutto avendo una neonata splendida a cui infondere solo gioia e serenità.*

    Sylvia... Mi dispiace davvero tanto. Non devi sentirti in colpa, sono d'accordo con te che la sincerità sta alla base di qualsiasi relazione. Ciononostante, hai provato a capire il motivo dell'azione di Marcus? Sono certa che le sue non fossero cattive intenzioni...


    *Frugò quindi in uno dei tasconi laterali del suo giaccone blu e la mano sottile sbucò trionfante con qualche grosso cioccolatino dall'elegante incarto rosso e oro. Li lasciò cadere sul tavolo.*

    Questi sono dei cioccolatini babbani ripieni di nocciola e marzapane. Prendono il nome da un famoso compositore austriaco, Wolfgang Amadeus Mozart. Assaggiane pure uno se vuoi! Me li ha inviati mia madre: lei mi dice sempre "quando i problemi chiamano, il cioccolato risponde"!


    *Disse con un sorriso, scartando una Palla di Mozart - così si chiamavano i dolcetti - ed addentandola con gusto. Nonostante non fossero magiche, quelle prelibatezze avrebbero assolutamente potuto essere esposte nei migliori scaffali di Mielandia.*

    @Sylvia_Turner, @Alice_Brainlights



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  • Sylvia_Turner

    Tassorosso Certificato

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 1831
        Sylvia_Turner
    Tassorosso Certificato
       
       

    * Quando le parole sgorgarono come un fiume in piena senza che Sylvia volesse, la diciannovenne vide l'espressione stupita di @Opal_Saphirblue. Diciamo che stupita, era riduttivo, visto che la sua mandibola toccava quasi terra.
    La tassetta aveva capito che Sylvia aveva problemi, ma sicuramente non immaginava relativi alla vita matrimoniale.Dopo aver ascoltato tutto il racconto, la donna sussultò perchè Opal aveva appoggiato una mano sulla sua, gesto per farle capire che le era vicina.
    Sylvia sussultò, lo ammetteva, non si era aspettata quel gesto.. Non le aveva raccontato per farsi confortare , ma semplicemente perchè sapeva di potersi fidare di lei, eppure quella ragazzina sembrava tenervi davvero a lei, nonostante non si conoscessero benissimo.*

    Sylvia... Mi dispiace davvero tanto. Non devi sentirti in colpa, sono d'accordo con te che la sincerità sta alla base di qualsiasi relazione. Ciononostante, hai provato a capire il motivo dell'azione di Marcus? Sono certa che le sue non fossero cattive intenzioni...

    *Prese un respiro profondo e le disse la sola cosa che le aveva detto Marcus.*

    Ti sembrerà assurdo probabilmente, ma nella spiegazione che mi ha dato, mi ha detto che non ha voluto dirmi nulla per non agitarmi perchè ero incinta.
    Ok, d'accordo che il medico mi aveva consigliato di stare tranquilla, ma facendo cosi, cioè non dicendomi nulla ,ha solo peggiorato le cose. Per prima cosa perchè alla fine la verità è saltata fuori, come si dice " i nodi vengono sempre al pettine" e secondo ...che cosa ci ha guadagnato?
    Il fatto di non vedere sua figlia per almeno un paio di mesi....questo ci ha guadagnato.
    Probabilmente non lo ha fatto con cattive intenzioni, ma il fatto è che tutti pensano che io sia troppo fragile per affrontare le difficoltà e che vada sempre protetta, cosa che non sopporto più. Aggiungi il fatto che per me la sincerità è un pilastro..


    * La vide mettere una mano in tasca e tirarne fuori qualcosa. Poggiò sul tavolo quello che sembrava un ciocciolatino, almeno cosi sembrava.*

    Questi sono dei cioccolatini babbani ripieni di nocciola e marzapane. Prendono il nome da un famoso compositore tedesco, Mozart. Assaggiane pure uno se vuoi. Me li ha inviati mia madre: lei mi dice sempre "quando i problemi chiamano, il cioccolato risponde"!

    * Sylvia la guardò, era sempre più sorpresa dall'affetto che Opal le stava dimostrando. Lo prese, lo scartò lentamente, alla fine il sapore del cioccolato era un qualcosa nel quale rifugiarsi e andava assaporato. Le sorrise, con un espressione di profonda gratitudine, mista anche a un pò di vergogna per aver mostrato il lato debole di se stessa. *

    Grazie Opal, e scusami se forse sono stata brutale e ti ho turbato. Sei una cara ragazza e una vera tassorosso, non dovresti perdere il tu tempo con me. Io al massimo, posso essere un brutto incrocio tra una tassorosso e un serpeverde, quando mi arrabbio.L'unica cosa che posso fare ora è essere forte per la mia principessina.

    @Alice_Brainlights,




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  • Opal_Saphirblue

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 143
       
       

    *Ascoltando le parole della donna seduta accanto a lei, Opal era sempre più convinta della resilienza emotiva e mentale di Sylvia.
    Non era affatto da considerare una strega debole ed indifesa. In primo luogo, stava gestendo una neonata nonostante la sua giovane età: solo questo enorme sacrificio era apprezzabile ed ammirabile, poiché, invece di godersi appieno la sua giovinezza tra svariate feste, una brillante carriera e numerosi passatempi, aveva preferito dedicare la sua vita ad un frugoletto dalle guance soffici.

    La piccola Tassorosso era invece meravigliata della forza che la ex concasata aveva dimostrato lasciando il marito da solo in seguito alla loro discussione, dimostrandosi così detentrice di saldi principi e forza interiore. Ciononostante, per una strega che da poco ha avuto una figlia e che deve appunto gestirla, era sconsigliabile vagare per i villaggi dei maghi senza un uomo a cui fare riferimento. Non che, in quanto donna, non potesse essere capace di badare a se stessa, ma, tenendo conto di tutti i pericoli che tappezzavano le strade in quel periodo, era meglio stare accorti.*

    Secondo me, se Marcus ti avesse confessato il suo segreto appena dopo la nascita di Emma, tutto questo non sarebbe accaduto. Anzi, avresti probabilmente potuto appoggiarlo nelle sue difficoltà. In ogni caso,dalle sue parole ha agito in tal modo solamente per l'affetto che prova nei tuoi confronti, e questo gesto non è per nulla da biasimare. Inoltre, sicuramente in questo momento delicato avete entrambi bisogno l'uno dell'altra: tu per le cure della piccola, lui per i problemi che deve risolvere. Emma poi necessita dell'amore di tutti e due i genitori... Forse dovresti dare un'altra possibilità a Marcus o forse provare a ragionare con lui...


    *Opal non sapeva bene il motivo per cui lei stessa, una Tassetta la cui più grande preoccupazione al momento era la prossima partita di Quidditch scolastica, stesse dando consigli ad una donna matura in rottura con il marito. Era una situazione davvero paradossale, ma probabilmente tra figlie di Tosca ci si poteva intendere con più facilità.

    Quando Sylvia la ringraziò per il suo appoggio e la definì una vera Tassorosso, Opal ebbe la conferma di ciò.*

    Nel momento in cui vedo una persona in difficoltà, cerco di provare ad aiutarla, anche se fosse il mio peggior nemico. È nella mia indole. E non devi assolutamente abbatterti ora, l'hai detto anche tu che devi essere forte per Emma. È una situazione che si può sistemare.


    *Disse l'ultima frase con convinzione: non che fosse troppo semplice, ma una discussione tra i due sarebbe potuta essere sicuramente d'aiuto.
    Non era il caso che Sylvia rimanesse sola nonostante i contrasti con il marito, e Opal sperava che anche lui ne fosse consapevole.

    Diede un'occhiata al vecchia finestra appannata di fianco al bancone: per tutti gli Avvincini avvizziti, il buio era calato improvvisamente su Hogsmeade, rendendo nero pece anche la più piccola viuzza del paese.
    La giovane Tassa sperava solamente che non fosse ancora scattato il coprifuoco al Castello: qualche settimana prima aveva scontato una severa punizione nei bagni di quella lagnosa di Mirtilla Malcontenta e di certo non era intenzionata a ripetere l'esperienza tanto presto.*

    @Sylvia_Turner, @Alice_Brainlights

  • Sylvia_Turner

    Tassorosso Certificato

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        Sylvia_Turner
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    *Dopo aver ascoltato l'intero discorso, alla diciannovenne sembro' che @Opal_Saphirblue fosse stupita... O forse se lo era immaginato. Una cosa Sylvia poteva immaginarla. Forse Opal non si aspettava che una ragazza di diciannovenne anni stesse sacrificando se stessa per la figlia, ma per Sylvia non c'era cosa più giusta! Avrebbe sacrificato se stessa per sua figlia, per i suoi amici . All'improvviso Opal le disse *

    Secondo me, se Marcus ti avesse confessato il suo segreto appena dopo la nascita di Emma, tutto questo non sarebbe accaduto. Anzi, avresti probabilmente potuto appoggiarlo nelle sue difficoltà. In ogni caso,dalle sue parole ha agito in tal modo solamente per l'affetto che prova nei tuoi confronti, e questo gesto non è per nulla da biasimare. Inoltre, sicuramente in questo momento delicato avete entrambi bisogno l'uno dell'altra: tu per le cure della piccola, lui per i problemi che deve risolvere. Emma poi necessita dell'amore di tutti e due i genitori... Forse dovresti dare un'altra possibilità a Marcus o forse provare a ragionare con lui...

    * Sylvia la osservò seria Da una parte aveva ragione ma dall'altra, non era così facile come poteva esserlo per un undicenne.*

    Hai ragione, ma non è facile. Magari a tempo debito, proverò a parlare con lui


    * La donna poi l'aveva ringraziata per il sostegno e Opal le rispose che era nella sua indole aiutare le persone e che sicuramente quella situazione si poteva sistemare. La donna vide che la ragazzina guardava fuori dalla finestra. Per tutte le mandragole, si era fatto cosi buio? Sicuramente doveva tornare al castello prima del coprifuoco sennò s sarebbe cacciata nei guai*

    Grazie di tutto Opal. Ora corri al castello , altrimenti rischi di cacciarti nei guai. Io me.ne staro qui ancora un po' e poi prenderò un treno e ho già un posto dove andare a dormire. Mi ha fatto piacere parlare e ti ringrazio davvero molt per l'aiuto. Se...se non dovessimo rivederci per molto tempo sappi che ti auguro dei bellissimi anni a scuola e tante soddisfazioni, oltre che tanta allegria, m raccomando . Non perdere mai questo ottimismo e quel sorriso!

    @Alice_Brainlights,