Hogwarts - 1° Piano
Hogwarts - 1° Piano


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       



    Role Aperta da Mirco_Mcqueen




    Ultima modifica di Mirco_Mcqueen oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale


  • Mirco_Mcqueen

    Grifondoro Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 8
    Galeoni: 22017
        Mirco_Mcqueen
    Grifondoro Certificato
       
       

    *Nessuno aveva più visto il professor Mcqueen aggirarsi tra le aule della scuola o in Sala Grande durante i principali pasti. Le lezioni di Storia della Magia erano state momentaneamente sospese e gli studenti erano increduli. Nessuno aveva informazioni precise e neanche la Preside si pronunciava sull’argomento e così iniziarono a crearsi e rincorrersi voci di corridoio strane e fantasiose: da peripezie a missioni segrete per conto addirittura del Ministero della Magia. Chi pensava che Mcqueen fosse morto in un combattimento in Russia dovette ricredersi perché il nome del docente scintillava sotto la lezione ‘Storia della Magia’, che era segnata sulle pergamene data ai ragazzi con gli orari della settimana.*

    *Si era formata una piccola calca di studenti evidentemente titubanti a varcare la soglia della porta visto che non era accesa nessuna luce, ma si vedevano solo dei bagliori. Le ipotesi secondo le quali il professore fosse diventato un vampiro, e odiasse la luce solare, o un fantasma, e quello sarebbe stato il suo funerale, stavano salendo vertiginosamente.*

    Che brusio è questo?

    *Disse una voce burbera dall’interno della stanza.*

    Entrate!

    *Era l’inconfondibile voce calda e accogliente del professore, che sembrava vivo, vegeto e anche impaziente di iniziare. *

    *Nonostante la poca luce si vedeva che i banchi erano comunque al loro posto e ognuno di essi aveva una candela di cera bianca accesa. Le esercitazioni di Mcqueen erano a volte molto innovative, chissà cosa aveva in mente questa volta per i propri studenti, che non avevano proprio idea dell'argomento del giorno.*



    INFORMAZIONI

    L’esercitazione durerà dal 22 al 25 marzo.

    Possono partecipare tutti gli utenti del GDR (studenti e adulti).

    Alla fine dell'esercitazioni verranno assegnati dei punteggi per la presenza e la qualità di scrittura (vedi regolamento esercitazioni).

    Si ruolerà in stile Stanza Incantata e quindi come fate normalmente nel GDR:  
    - il tempo verbale deve essere il passato (andò NON va)  
    - la persona deve essere la terza singolare (lei/lui NON io)  
    - le descrizioni devono essere scritte tra asterischi ( * * )  
    - il discorso diretto deve essere scritto senza nulla (ed eventualmente colorato di un colore diverso da quello del professore e dei propri compagni)  
    - i pensieri devono essere scritti in corsivo 

  • Kribja_Armstrong

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 1643
       
       

    [Sala Comune Corvonero]




    Dove ho messo quei maledetti appunti?

    *Una nuova settimana volgeva ormai al termine, lasciando gli studenti della scuola di magia e stregoneria di Hogwarts più stremati di prima, allietati solo dalla prospettiva dell’imminente weekend in cui avrebbero potuto poltrire e rilassarsi. Almeno alcuni di loro avevano quella possibilità. Coloro i quali, a fine anno scolastico, avrebbero dovuto affrontare i temuti GUFO o i MAGO, la pensavano diversamente: quelle ore esonerati da lezioni ed esercitazioni sarebbero state utilissime per ripassare gli argomenti delle svariate materie insegnate nell’istituto magico onde evitare di ritrovarsi impreparati dinanzi la commissione di esame.

    Inoltre, la battente pioggia che picchiettava insistentemente sulle grandi vetrate che movimentavano la facciata esterna di merli, torri e costruzioni principali, non incitavano molto a trascorrere del tempo a sollazzarsi in giro per il vicino villaggio di Hogsmeade o fare un giro nell’area esterna. Nonostante la primavera fosse ufficialmente “entrata” il giorno prima, quel giovedì sembrava di essere affossati ancora nel lungo e gelido inverno appena trascorso.*

    Eccoli questi furbetti!

    *Nella realtà dei fatti, alla Corvonero Kribja Armstrong non interessava particolarmente di trascorrere una giornata all’esterno nè del clima che avvolgeva le terre scozzesi, non dopo l’avventura trascorsa nella Foresta Proibita poco tempo prima assieme al gruppo di studenti della sua Casa. Durante la competizione organizzata dalla Preside i Corvonero avevano dimostrato ampiamente di saper fare gioco di squadra lavorando in modo affiatato, sfruttando le singole capacità a favore dell’unione. Peccato solo di non essere riusciti a giungere all’ultimo step risolvendo tutti gli indovinelli disseminati in giro dal loro supervisione, scoprendo così l’obbiettivo finale del gioco; difatti la Professoressa Grent, seguendoli da lontano, aveva richiamato al castello il gruppetto decretando chiusa la competizione a causa delle tenebre che scendevano sulla boscaglia.

    Ciò che davvero aveva colpito ed attratto l’attenzione della bruna diciassettenne era stato il foglietto consegnato nelle sua mani all’inizio della settimana sulla quale spiccava l’esercitazione di Storia della Magia. Una lezione programmata era stata saltata a causa della mancata presenza del professor McQueen e, come sempre succedeva quando svariati adolescenti venivano confinati in un’area, le voci di corridoio si erano sbizzarrite nell’ipotizzare che fine avesse fatto il docente. A Kribja invece non interessava (aveva imparato ad ignorare i bisbiglii tra le possenti mura di pietra), era solo dispiaciuta di non poter seguire una nuova lezione di quella materia che alcuni reputavano noiosa. Idea che la Corvonero non sposava per nulla considerato l’imprevedibilità degli argomenti che intraprendeva il professore e la possibilità di intrecciare i dati storici con le opinioni personali. Si, Kribja adorava Storia della Magia e, nel corso degli anni, aveva dimostrato ampiamente di apprezzare la materia.
    Recuperato il folto faldone in cui riponeva tutti gli appunti ben trascritti delle lezioni e delle esercitazioni della materia insegnata da Mcqueen, con un gran sorriso sul volto uscì dalla Sala Comune della Torre Ovest diretta al primo piano del maniero che l’ospitava.


    [Aula Storia della Magia]




    *Dinanzi il ligneo infisso d’ingresso, là ragazza ritrovò un gran numero di studenti accalcati ad udire se dall’interno dell’aula provenissero strani rumori, commentando ogni singolo sospiro con teorie assurde relative al docente, incuranti di essere uditi. Spazientita per la folla che non le permetteva di entrare nella stanza, Kribja impose la sua presenza alzando leggermente la voce.*

    Che succede qui? Volete darvi una mossa ad entrare o preferite invecchiare nel corridoio?

    *Nessuno sembro voler rispondere alla Corvonero solitamente pacifica e tranquilla, la cui altezza già metteva soggezione normalmente, ma in quella occasione, con un cipiglio sul volto ed il respiro trattenuto per apparire ancora più imponente, sembrava quasi un’altra persona.
    Dall’interno dell’aula la voce familiare del docente invito chi era nel corridoio ad entrare e prendere posto, Kribja non se lo fece ripetere due volte e sorpassando due ragazzini del quinto anno senza degnarli di un solo sguardo, si appresto ad aprire la porta e mettere piede nell’aula.
    La prima cose che le balzo all’occhio fu la penombra che avvolgeva la stanza, illuminata solo da svariate candele poste sui banchi che, forse si o forse no, sarebbero servite per l’esercitazione; il professore era ben visibile all’interno della stanza (senza cicatrici a deturpargli il viso o canini che spuntavano dalla bocca, in barba alle voci di corridoio) in attesa che gli studenti la riempissero. Prima di sedersi al solito primo banco e recuperare una pergamena illibata e la fidata piuma per prendere eventuali appunti, Kribja sorrise al docente salutandolo allegramente.*

    Salve Professor Mcqueen è un piacere rivederla e riprendere le sue esercitazioni.

    *Esclamó sincera e cordiale. Gli altri potevano pure non apprezzare la Storia della Magia ma la Corvonero era convinta che tutto ciò che si poteva apprendere dal passato sarebbe servito a costruire un futuro migliore, nella speranza di non reiterare gli errori commessi.*

    @Mirco_Mcqueen,


  • Opal_Saphirblue

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 143
       
       

    Una scia melodiosa ed armonica sollevava lentamente le foglie verdeggianti delle betulle in fiore... La coltre acquea dello stagno era accarezzata da una brezza sottile... Lei si trovava sopra un masso piatto e levigato, stuzzicando l'erba fresca di rugiada. Il sole splendeva timidamente, sfiorando appena la giovane pelle candida ed illuminando con tenui bagliori la superficie dello specchio d'acqua. Le fronde arboree ondeggiavano a ritmo del venticello che spirava leggero, conferendo alla pacifica radura una nota di sincera tranquillità. I lunghi capelli turchini della ragazzina volteggiavano come piccoli serpenti nel cielo, creando un meraviglioso contrasto di blu con la superficie tersa e azzurra.
    Stava giusto ammirando l'allegro canto di qualche piccola cinciallegra variopinta, quando all'improvviso una nube grigia, densa e tetra potrò le tenebre nel luogo ameno. Tutto si oscurò, come se un velo nero pece avesse avvolto arbitrariamente la chieta zona boschiva. La giovane si voltò da ogni parte, alzandosi tutto ad un tratto: indossava una semplice tunica a peplo bianca, che iniziò a svolazzare con la nebulosa color carbone giunta poc'anzi, tingendosi di grigio topo e chiazzandosi di sporco. I capelli si intricarono come una foresta di spine contorte, intrecciandosi a rametti, sassolini e piccoli grumi di terra.
    Era un'atmosfera davvero angosciante per la piccola strega, che sentiva un timore dentro il suo cuore mai percepito fino ad allora: scattò di corsa per scappare più lontano possibile dalla radura, oramai una landa triste e desolata ove vorticava una violenta tempesta. Ma non era sola nella sua fuga: era consapevole che una presenza certamente poco amichevole stava alle sue calcagna... Il respiro affannoso alle spalle... Lo scalpiccìo frenetico dietro... Il sussurro sibilato che diceva...


    BASTA TI PREGO!


    *Un respiro affannoso, la fronte costellata di sudore e dolore ad ogni più piccolo muscolo: ecco come Opal si svegliò quella mattina. Si alzò dal letto di scatto, gettando le coperte sul pavimento. Era un fatto alquanto bizzarro, in quanto era risaputo il suo profondo amore per il dormire: per nulla al mondo la Tassetta avrebbe rinunciato a qualche preziosissimo minuto in più con il suo migliore amico, il caldo letto del dormitorio femminile di Tosca. Anche il suo vero amico del cuore, il micio colore della notte Nox, aveva percepito la preoccupazione della strega, saltellando giù dal suo cuscino e strusciandosi sulle gambe sottili della ragazzina, facendo sonoramente le fusa affettuoso.

    Opal corse allo specchio ovale sopra il lavabo del bagno: aveva ancora gli occhi spalancati dall'angoscia, mentre le pupille perlacee erano dilatate al massimo e i capelli puntavano qualsiasi punto cardinale.
    La giovane sognava molto spesso, ma gli incubi li contava davvero sulle dita: era una persona solare, ridanciana e positiva, raramente le capitava di risvegliarsi impaurita di soprassalto dopo un sonno tormentato. Non che le difficoltà evitassero il suo cammino, ma Morfeo la lasciava tranquilla durante la notte, dato che non era assolutamente intenzionato a perdere la sua cliente più affezionata. Come se non bastasse, quella mattina era ravvivata da una piacevole e fitta pioggia gelata, che picchiettava soavemente sulle finestre del dormitorio, scandendo amabilmente il passare del tempo. Esattamente il clima preferito di Opal, che non attendeva assolutamente da un tempo che le pareva interminabile l'arrivo del sole caldo e splendente che tanto le metteva gioia. Osservò ancora una volta la sua immagine riflessa, notando un bigliettino stropicciato attaccato sulla sommità dello specchio.*

    Può andare meglio di così questa giornata?


    *La strega rivolse tutto il suo disappunto al suo gatto, lanciando il dentifricio alla lavanda fuori dalla porta del bagno, sfiorando appena il vaso di girasoli che decorava la sua stanza. Nox balzò di lato, soffiando alla padroncina nervosa. Opal decise di essersi pianta addosso abbastanza per quella mattina: sperava solamente che fosse il primo e ultimo incubo... Quando si parlava di dormire, non sopportava il sonno turbolento e poco rilassato.

    Si raccolse la chioma celeste in due code, infilò rapidamente la divisa giallo-nera e inforcò un paio di occhiali da intellettuale: quella mattina le sue occhiaie toccavano quasi terra, era il caso di tentare almeno di nasconderle. Non passò nemmeno per la Sala Grande, lo stomaco era chiuso ed intorcolato come due serpenti in accoppiamento; camminò a passo quasi robotico verso l'aula di Storia della Magia, aprendo la porta lignea con gesti meccanici.*

    Buongiorno professore.


    *Un saluto educato ma un po' assente docente e via verso un banco libero. La materia di McQueen purtroppo non era esattamente la favorita dalla Tassorosso, che, oltre ad essere in difficoltà nel memorizzare date e personaggi storici, non era assolutamente affascinata da antiquate gesta eroiche. Solamente la storia antica era argomento d'interesse per la figlia di Tosca, che, dal basso della sua ignoranza, si consolava con racconti dell'antica Roma e leggende della mitologia greca. Non poteva perdere comunque troppe lezioni della materia, dato che la sua media già traballante la stava facendo tentennare in quel periodo.

    Quasi non si accorse della presenza dell'amica Kribja: le due avevano già frequentato alcune esercitazioni insieme e Opal era a conoscenza della bravura e della dedizione allo studio della Corvonero, degna di una figlia di Rowena. La salutò con uno stanco sorriso, giocherellando con le code azzurre.*

    Ehi Kribja, ci rivediamo ancora a lezione... Sono davvero esausta, spero che l'argomento di oggi sia interessante...




    *Si rese conto di stare sembrando una bambina viziata e lamentosa che insiste nei suoi capricci. Arrossì leggermente e nascose il viso imbarazzato con una mano, cercando di assumere una posizione spontanea.

    Quella giornata era davvero iniziata con il piede giusto... Un piede oscuro, umido e noioso, metaforicamente parlando.*

    @Mirco_Mcqueen, @Kribja_Armstrong



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  • Mirco_Mcqueen

    Grifondoro Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 8
    Galeoni: 22017
        Mirco_Mcqueen
    Grifondoro Certificato
       
       

    *Il professore dopo il richiamo dato ai ragazzi che si erano evidentemente affollati. Una delle prime studentesse ad entrare fu la faccia di una Corvonero molto ben conosciuta e stimata dal professore.*

    Buongiorno! Grazie del bentornato. Un giorno vi racconterò anche dove sono stato...

    *Fece una pausa per dare suspance, mentre altri studenti titubanti entravano nell'aula buia.*

    Probabilmente in una lezione. Ho conosciuti delle storie veramente particolari. Le piacerebbero sicuramente.

    *Il docente decise di iniziare mandando a posto la ragazza e salutando gli ultimi arrivati.*

    Benvenuti! Grazie della sua presenza signorina Opal.

    *Fece un gesto con il capo per salutarla e poi si mise davanti alla cattedra per iniziare l'esercitazione.*

    Oggi faremo un esperimento che potrebbe rivoluzionare la Storia della Magia.

    *Mcqueen forse aveva smesso di insegnare Storia della Magia? Non voleva più insegnarla in aperta protesta contro il Ministero della Magia? Voleva riniziare con la sua vecchia passione sulle Creature Magiche?*

    Non sono diventato pazzo, ma sapete che mi piace vedere la Storia da diversi punti di vista. È quello che faremo utilizzando le stesse basi della Storia della Magia.

    *Le basi della materia Mcqueen le aveva sempre affrontate nei primi anni di ogni corso per un ripasso veloce. La sua introduzione e l'utilizzo imprescindibile delle fonti con spirito critico erano i punti da cui partire.*

    Sapete che la Storia è fatta da grandi eventi se consideriamo quelli scritti nei libri di studio. Guerre, fatti sociali, rivoluzioni...e potrei continuare cosi per ore.

    *Era vero, ma aveva spiegato ai suoi studenti che c'erano sempre altri aspetti da considerare.*

    Vi ricordate quando avevamo analizzato le fonti a varie livelli? Il concetto generale è che bisogna usare occhio critico su tutto, anche su quello che può sembrare certo e appurato.

    *I più vecchi dovevano forse scavare nella memoria, i più giovani essere più freschi riguardo la lezione, ma tutti si dovevano ricordare le linee guide fondamentali per fare una buona Storia della Magia non soporifera.*

    Qualcuno vuole per caso citarmi un evento storico magico? Così vi mostro l'esercizio che dovrete fare.

    *Guardò fiducioso tra i banchi nell'attesa che una voce proponesse qualcosa.*

    @Opal_Saphirblue, @Kribja_Armstrong,

  • Opal_Saphirblue

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 143
       
       

    *Fuori dalla finestra due piccioni dall'aria distratta si affrettavano a raggiungere il sottotetto per evitare di infradiciarsi completamente le penne grigiastre.
    La pioggia continuava imperterrita a scrosciare lungo le solide mura di Hogwarts, rendendo l'atmosfera cupa e lugubre. Talvolta l'aula al secondo piano veniva illuminata dal bagliore di un fulmine che spezzava il cielo scuro.



    Opal era invece particolarmente concentrata ad osservare un piccolo grumo di inchiostro scuro: lo teneva tra le dita sottili, girandolo più volte fino a conferigli una forma sferica. Poi lo lasciava rotolare a destra e a sinistra sul banco, ove era poggiata la sua testa incorniciata dalla chioma celeste, seguendolo con lo sguardo.
    Captò casualmente qualche parola dell'insegnante ma, quando il suo giochino scivolò a terra, sollevò di scatto la testa, poggiando il mento sulla mano ed assumendo l'aria intellettuale di chi ha seguito con attenzione tutta la spiegazione.

    Il docente chiedeva alle alunne di ricordare un evento storico per esemplificare l'attività di quella lezione. La giovane Tassa decise di essere reattiva: la giornata era buia, si era svegliata nel peggiore dei modi, era stata tormentata da un incubo, aveva saltato la colazione... Almeno avrebbe potuto impegnarsi per guadagnare qualche punto per la sua casa o per una volta fare una figura decente davanti al professore di Storia della Magia.

    Scartabellò tra i mille fogli sparsi disordinatamente nella sua testa, per pescare infine un fascicolo intitolato "La Conferenza Internazionale dei Maghi del...". L'anno preciso non lo rammentava, ma doveva essere intorno alla fine del tredicesimo secolo. Alzò la mano decisa: pronunciare discorsi con tono titubante era del resto controproducente per un allievo, poiché dimostrava incertezza.*

    Si potrebbe citare la Conferenza Internazionale dei Maghi della fine del milleduecento, convocata per la prima volta in Francia a causa delle frequenti persecuzioni dei maghi, che decise infine di cessare ogni contatto con il mondo babbano, sottoscrivendolo nel Codice di Segretezza ancora oggi esistente.


    *Ricordava l'argomento da un libro polveroso che le era capitato tra le mani mentre cercava in Biblioteca il volume giusto da consultare per il suo ultimo tema di Storia della Magia.
    Aveva trovato un capitolo riguardante maghi e babbani e si era presa un po' di tempo per leggere: essendo una Mezzosangue, era interessata ai legami tra i due mondi.

    Abbassò quindi lentamente la mano, sperando di aver dato una risposta esauriente.*

    @Mirco_Mcqueen, @Kribja_Armstrong



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  • Mirco_Mcqueen

    Grifondoro Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 8
    Galeoni: 22017
        Mirco_Mcqueen
    Grifondoro Certificato
       
       

    *Gli studenti alla domanda di Mcqueen rimasero ammutoliti. Non era facile ricordarsi con precisione un evento storico, ma serviva solo un nome, una qualche vaga indicazione. Proprio quando stava per perdere la pazienza una giovane Tassorosso alzò la mano e iniziò a parlare. Il professore ne fu molto fiero e anche l'argomento non era affatto banale: la Conferenza Internazionale dei maghi.*

    Uhm...

    *Commentava nella propria mente mentre la studentessa esponeva i vari punti principali della vicenda. Quando finì, Mirco decise di intervenire giusto per puntualizzare alcune cose.*

    Il codice di segretezza magico a cui lei si riferisce in realtà è stato approvato dalla Conferenza nel 1692 e come detto da lei regola i rapporti del mondo magico con quello babbano. Innegabile è che anche nel 1289 e in quell'epoca storica ci fossero problemi del genere.

    *Decise di non continuare la spiegazione che lo avrebbe portato fuori tema e si concentrò sul lavoro dell'esercitazione.*

    Lo Statuto Internazionale di Segretezza Magica ha come principale effetto quello di divisione tra Babbani e Maghi.

    *Ma il professore voleva avere una visione più larga e allo stesso tempo più concentrata sulle varie aree d'influenza.*

    Questo evento è importantissimo per tutte e due le comunità, anche se in ambiti diversi. I Maghi da lì in poi sono costretti a crearsi città nelle città, comunità nelle comunità e questo influenzerà il modo di pensare di una numerosa parte della popolazione con la bacchetta. Sarebbe molto interessante leggere 'Il mago e il pentolone salterino' inclusa nelle fiabe di Beda il Bardo, che dovreste trovare facilmente nella nostra biblioteca fornitissima, che dà uno spaccato di vita.

    *Bisognava considerare poi la situazione antecedente alla legge, per la quale Mcqueen spese alcune parole.*

    I Maghi e i Babbani inizialmente vivevano come fratelli e sorelle con diverse capacità. In alcuni paesi non c'era paura e caccia alla streghe perché tutti avevano vissuto in armonia. La legge invece provoca una rottura incolmabile e con il passare del tempo si perde memoria del passato e si inizia a non capire più l'altro e vederlo come ostile. E potremo partire con la caccia alla streghe, ma anche all'atteggiamento di disprezzo dei Maghi nei confronti dei propri simili se avevano rapporti con Babbani.

    *La situazione era veramente complessa e Mirco decise di chiudere il discorso e dare le ultime regole.*

    Bisogna vedere tutto da più punti di vista e analizzarlo bene. Quindi ciò che vi chiedo è scegliere un argomento storico o un personaggio storico di qualunque epoca e grazie ai libri che trovate sugli scaffali dietro di voi.

    *E indicò le colme librerie piene di libri leggermente polverosi, ma non erano sporchi, avevano quel fascino a cui anche i non addetti al settore sapevano resistere.*

    E analizzare da più punti di vista l'evento o il personaggio ed esporre qua davanti a tutti.

    *Fece una piccola pausa.*

    In caso vi aiuterò con qualche spunto. Se non ci sono domande potete iniziare visto che è già tardi come al solito.

    *Senza esitazione, ma con estrema calma gli studenti si alzarono dalle loro sedie e si diressero a scegliere l'argomento.*

    @Opal_Saphirblue, @Kribja_Armstrong,

  • Opal_Saphirblue

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 143
       
       

    *Opal ascoltò con attenzione le correzioni del professore, prendendo appunti sulle nozioni che mancavano al suo intervento sulla pergamena ancora linda.
    Tralasciando il fatto che aveva sbagliato la data di circa quattrocento anni, la Tassetta aveva sommariamente descritto l'evento storico e si riteneva parzialmente soddisfatta del suo discorso sul Codice di Segretezza.

    Non aveva ancora finito di appuntarsi il titolo della fiaba di Beda il Bardo suggerita dal docente, che già il professor Mcqueen affibbiava loro una nuova ricerca da svolgere in classe con l'aiuto dei tomi polverosi che dimoravano negli scaffali in quercia alle loro spalle. Gli studenti avrebbero dovuto analizzare un evento o un personaggio storico da più è punti di vista, per ottenere una visione a tutto tondo dell'argomento.*

    Opal vedi di sceglierne uno interessante, altrimenti nemmeno un caffè triplo ti terrà sveglia stamattina...

    *Si raccomandò mentalmente la giovane, voltando la testa appoggiata al banco verso la schiera di maghi che si avvicinava alle librerie tarmate e cominciava a sfogliare con entusiasmo quell'ammasso di pagine consunte.*



    *Opal fu l'ultima ad alzarsi dal suo posto, ormai caldo e comodo abbastanza per un veloce sonnellino, e la prima a risedersi, sollevando una nuvola di polvere quando fece cadere sul banco uno spesso volume dalla copertina in pelle violacea e raggrinzita, che presentava in caratteri dorati e baroccheggianti un titolo che attirò subito l'attenzione della figlia di Tosca.*

    Citazione:
    LA GRANDE CACCIA ALLE STREGHE
    La fuga dei Magici nei secoli




    *Le dita sottili della strega si infilarono tra le pagine ingiallite del libro magico, mentre la mente già scorreva tra le parole e le immagini stampate che ancora profumavano di inchiostro. Pareva un tomo scritto a mano: le lettere iniziali erano riquadrate e decorate da intricati arabeschi aurei, mentre le immagini erano corredate da didascalie impresse in tinta color pervinca. Un segnalibro in seta blu aiutava il lettore a non perdere il punto di lettura, mentre alcuni alamari anneriti suggerivano l'idea che quel volume fosse rimasto chiuso da un pesante lucchetto per anni.*

    Probabilmente dal momento in cui numerosi libri furono sequestrati, se non addirittura bruciati, dall'Inquisizione...

    *La Tassetta diede così inizio alla sua ricerca scrivendo in bella grafia il titolo dell'argomento. Poiché si trattava di una innumerevole quantità di informazioni, decise di concentrarsi sui capitoli più interessanti, per eseguire il compito al meglio e più dettagliatamente.*

    La caccia alle streghe è la ricerca e la persecuzione di donne a cui erano attribuiti poteri che si sarebbero rivelati nocivi a persone, animali o cose. Erano sospettate di praticare sortilegi, malefici e fatture strettamente connesse a culti satanici e infernali dai quali si diceva avessero ricevuto le forze magiche. Secondo gli studiosi moderni, la principale vittima delle presunte streghe si rivelò essere l'uomo, a cui tentavano di legarsi con filtri d'amore o provavano a sciogliersi con veleni letali, conferendo a tali donne un carattere indipendente ed autosufficiente.
    Il fenomeno della caccia alle streghe ebbe inizio verso la fine del XV secolo e perdurò sino al XVIII secolo all'interno dell'Occidente cristiano. In quegli anni, le persecuzioni delle streghe terminavano spesso con violenti e parziali processi a cui seguivano condanne a morte che si figuravano in divampanti roghi nei quali le donne venivano arse vive.
    Solamente una minima parte di loro poteva essere annoverata tra i veri criminali, come il caso della cosiddetta "Voisin", prestatrice di servizi satanici per il re Luigi XIV di Francia, per assicurarsi il suo appoggio. La maggioranza era invece costituita da innocenti levatrici, prostitute, guaritrici: quest'ultime erano più gettonate rispetto ai medici, poiché decotti e infusi erboristici si rivelavano assai meno costosi delle medicine offerte dai dottori. Era considerata strega chiunque avesse i capelli rossi, un neo nell'iride dell'occhio, fosse in possesso di gatti neri o avesse contratto minime deformazioni somatiche.
    Si diceva così da far fede alla Bibbia, rifacendosi al Vangelo di Giovanni (15, 6) "Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi viene raccolto per essere gettato via e bruciato" e all'Esodo (22, 18) "Non lascerai vivere colei che pratica la magia".
    Sebbene la Chiesa Cattolica fosse la maggiore responsabile delle condanne a morte, accaniti persecutori furono anche i magistrati laici francesi Rémy e de Lancre, l'avvocato inglese Hopkins e talvolta il popolo stesso, per paura o rabbia.


    *Opal concluse freneticamente di scrivere sulla sua pergamena. Le sembrava di aver eseguito un buon lavoro e non le era nemmeno pesato troppo. Diede un'occhiata distratta all'orologio in alto: era passata quasi mezz'ora! Ed era volata: tutto perché aveva scelto un argomento di suo interesse, ma doveva ammettere che il compito assegnato l'aveva stimolata molto.

    Dopo aver soffiato sulla carta per asciugare l'inchiostro fresco, si alzò e andò alla cattedra. Si rivolse al professor Mcqueen mettendogli davanti i fogli con la ricerca.*

    Professore, ho finito. Le va di dare un'occhiata?


    @Mirco_Mcqueen, @Kribja_Armstrong



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