Notturn Alley
Notturn Alley


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       



    Role Aperta da Charlotte_Mills


  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Ad Honorem Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 10
    Galeoni: 362898
       
       

    [HOGWARTS]

    *In quel di Hogwarts il sole splendeva alto in cielo. La primavera era ufficialmente entrata nel vivo e, le piante senza foglie, avevano iniziato a produrre piccoli baccelli verdi. Una donna, proprio come molti degli studenti svegli quella mattina, camminava per i corridoi di quella grande scuola, luogo di studio per molti maghi e streghe dell'Inghilterra. Di li erano passati molti personaggi famosi e importanti.
    Era la Preside di quella scuola che camminava svelta verso la Sala Grande. Proprio qualche giorno prima alcune pergamene appese qua e la nelle bacheche del castello, avevano informato i vari alunni di una nuova gita scolastica, quella volta si sarebbero recati all'Allevamento di Draghi presenti a Nutturn Alley. Tutte le gite che Charlotte aveva programmato erano state svolte con scopi informativi, sopratutto per gli studenti del quinto o settimo anno che avrebbero sostenuto G.U.F.O. e M.A.G.O. alla fine del'anno scolastico.*

    "Sono in perfetto orario, fantastico."

    *Pensò la donna dopo un breve guardo all'orologio da polso dalla quale non si separava mai.
    Era giunta nella Sala Grande, luogo di incontro con chi, quel giorno, avrebbe deciso di passare una giornata diversa dal solito. L'allevamento dei draghi era luogo di lavoro dei numerosi Magizoologhi e dei, appunto, allevatori di quelle pericolose creature. Quella non era la carriera di Charlotte, ex Serpeverde, e proprio per quello aveva trovato qualcuno perfetto per fare a loro da cicerone.
    Aveva chiesto "aiuto" a quella misteriosa persona e lei/lui, aveva accettato molto volentieri.*

    Buongiorno a tutti, sono felice di vedere quante persone abbiamo deciso di partecipare a questa gita fuori porta.

    *Disse la donna una volta che le persone difronte a loro aveva raggiunto un numero sufficiente per poter proseguire.
    Annunciò inoltre la presenza di una Passaporta, Passaporta che avrebbero preso tutti quanti per recarsi verso la loro vera destinazione: Londra, più precisamente Notturn Alley. Notturn Alley non era un luogo molto frequentato, anzi era proprio meglio evitarlo, ma quel giorno nessuno avrebbe fatto del male alla scolaresca.
    Quando tutti toccarono il piccolo oggetto che fungeva come mezzo di trasporto una strana sensazione pervase i vari studenti e la donna presente.. Quello era ciò che si provava durante uno spostamento con quello strano mezzo di trasporto magico.*

    [LONDRA - NOTTURN ALLEY - ALLEVAMENTO DEI DRAGHI]

    *L'aria che si respirava nella capitale inglese era la stessa di Hogwarts.. solo più inquinata.
    Diagon e Notturn alley erano piene di magia, che si poteva captare in ogni angolo e vicolo di quelle zone così frequentati da maghi e streghe. L'ultimo luogo però non era assai frequentato per via della brutta reputazione che nel corso degli anni si era guadagnato.
    Notturn Alley era quella parte di Diagon Alley la quale i vari genitori raccomandavano i propri figli di stare alla larga.
    Una volta con i piedi per terra la donna si sistemò la giacca bianca e, osservò i vari studenti.*


    Bene, ora che tutti quanti vi siete ripresi dallo spostamento tramite Passaporta direi che possiamo proseguire con il nostro "viaggietto".

    *Da dove erano giunti ci vollero circa cinque minuti di cammino per raggiungere l'allevamento di draghi, luogo dove un mago in particolare li stava aspettando. Conosceva quel giovane uomo ormai da molto, molto tempo, ed era davvero felice di poter contare sulla sua presenza ed esperienza anche in una giornata come quella.
    L'uomo che avrebbe fatto da loro da cicerone, che avrebbe mostrato ai vari studenti com'era davvero il lavoro di Allevatore era un ex Corvonero.*

    Molti di voi già lo conoscono, lui è Alexander Morgenstern e lavora qui: è un allevatore di queste meravigliose creature.
    Quest'oggi ci mostrerà com'è una giornata tipo all'allevamento... Ah, mi raccomando: chiamatelo semplicemente Alexander e non "signor Morgenstern", non lo da a vedere ma odia sentirsi additare in quel modo.


    *Affermò la ex Serpeverde ricordando tutte le manfrine che l'amico le aveva spiegato sull'essere chiamato "signor Morgenstern". Ricordava molte cose di quel ragazzo, ricordava la prima volta che l'aveva incontrato: lei aveva attorno ai sedici anni e lui solamente undici. Non si erano mai frequentati a Hogwarts come studenti, solo qualche anno dopo durante il breve periodo del Corvonero come insegnante di Incantesimi. Aveva imparato a conoscerlo solo in tarda età e, doveva ammettere, che era una persona assai profonda e piena di misteri e curiosità che non dava a vedere.*





    OFF GDR
    Benvenuti ad una nuova role organizzata! Cosa accadrà in questa "mistery role"? Non ci resta che scoprirlo!
    Nel frattempo potete descrivere e narrare il vostro arrivo a Notturn Alley trammite la Passaporta comune e, la scoperta del vostro "cicerone" per questa giornata.

    Ricordo che, per l'occasione, potete postare fin da subito e che la role organizzata terminerà verso il 16 di Aprile.
    Buon divertimento


    @Elena_Canniel, @Celia_Lavender, @Frank_Fireboom, @Twili_Fullbusters, @Enrico_Belleri, @Beatrix_Anello, @Nicola_Castiglione, @Edward_Payne, @Percy_Smith, @Daenerys_Martin, @Achilles_Davids, @Alexandra_Duval, @Eurus_Holmes, @Donald_Holmes, @Nicol_Halliwell, @Penelope_Reed, @Valentina_Damicis, @Angy_Davis, @Leonardo_Alfieri, @Kathrine_Summers, @Jake_Tyler, @Camilla_Canonico, @Emily_Banks, @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill, @Salvo_Rusmor, @Emma_Williams, @Futura_Heron, @Antonia_Burns, @Simona_Blake, @Icarus_Flamvell, @Karis_Tenebris, @Maximum_Pitter, @Polaris_Mcright, @Beatrix_olives, @Kribja_Armostrong, @Serenity_Hunter, @Elena_Apefrizzola, @Alexander_Morgenstern, @Sara_Freak, @Kathrine_Winchester, @Samantha_Mitchell, @Opal_Saphirblue, @Fire_Demon, @Damian_Hammers, @Margherita_Uchiha, @Luisa_Welch, @Dragonis_Witch, @Elisabeth_Boleyn, @Opal_Saphirblue,@ Marcus_Largh, @Sylvia_Turner, @Mihos_Renny, @Katrin_Hopkirk, @Gabriel_Master, @Shana_Sakai,


  • Katrin_Hopkirk

    Corvonero Barista 3MDS

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 6
    Galeoni: 411
       
       

    [DORMITORIO CORVONERO]

    *Katrin si svegliò con il sole che filtrava, irriverente e meravigliosamente caldo, dalla finestra della sua camera situata in alto nella torre dei corvonero. Cosi vicino al cielo azzurro che la ragazza sdraiata sul letto non vedeva altro che l'immacolato ed infinito celeste. Sorrise beata, abbracciata dalla luce diurna e si stiracchiò con un gemito a metà tra la protesta e la beatitudine. Il sole che bussava allegro alla sua finestra era il risveglio che preferiva e poi quel giorno era in programma un'uscita speciale. Discostò le coperte e poggiò i piedi nudi sul pavimento un leggero brivido le corse dall'alluce alla spina dorsale, su fino alla nuca.*

    È freddo

    *Mormorò tra sè perlustrando la stanza con lo sguardo alla ricerca delle calze. Dopo un paio di minuti abbandonò la ricerca e ne recuperò un altro paio dall'armadio insieme ai vestiti da indossare. Dopo essersi preparata minuziosamente e aver fatto colazione la corva si diresse verso il luogo d'incontro stabilito.*

    [SALA GRANDE]

    *La preside Mills era giunta e controllava l'orologio, indossava una giacca bianca sopra una maglia rosa e dei pantaloni neri. Nonostante la ragazza l'avesse vista in vesti più formali e decisamente meno adatti a una gita fuoriporta Katrin pensò che l'ex serpeverde irradiasse un'aurea austera e amichevole al contempo, le piaceva e provava un profondo rispetto per lei. Dopo che la donna proferi i suoi saliti e la sua felicità per una cosi copiosa partecipazione, gli studenti si radunarono intorno alla passaporta che li avrebbe condotti a Notturn Alley. Come La bruna toccò l'oggetto il suo stomaco si ribaltò, la pelle le si staccò dalle ossa e si senti mancare la terra sotto i piedi in un'interminabile sensazione di caduta libera.*

    [NOTTURN ALLEY]


    *Il viale acciottolato della zona più oscura e dalla pessima fama di Londra si materializzò sotto le scarpe, la giovane perse momentaneamente l'equilibrio ma in qualche modo riusci a non cadere. Sbattè ripetutamente le palpebre e la cittadina si mise a fuoco. Le era sempre piaciuta. Notturn Alley non era falsa, non si impegnava a rispettare gli standard di perfezione e bellezza che rendevano la vita opprimente, era ciò che era: sporca, maleodorante, piena di oggettistica che per molti era raccapricciante ma che lei preferiva definire caratteristica e popolata da individui poco raccomandabili ma che in ogni caso volevano evitare il contatto con altri esseri umani almeno quanto lei e che non ti davano troppa attenzione o importanza.
    L'allevamento di draghi era a pochi minuti. Al loro arrivo vennero accolti da un individuo fin troppo familiare alla corva. La preside Mills si affrettò a presentarlo e a mettere in chiaro alcune condizioni assolutamente necessarie come chiamare Alexander, Alexander e non in altri modi. Katrin sorrise a quelle parole, quante volte aveva sentito l'ex corvonero precisare la stessa cosa, la ragazza sospettava che sentirsi chiamare "Signor Morgestern" facesse sentire Alexander vecchio o in ogni caso più grande di quanto si sentisse o fosse.*

    Ciao Alexander

    *Salutò avvicinandosi al bruno e regalandogli un sorriso sincero, gli era sempre stato simpatico anche quando frequentava ancora il castello e lei era una matricola dispersa.*



    Allora, cosa ci farai vedere oggi?

    *Domandò curiosa. Le piacevano i draghi, erano creature maestose e bellissime, anche se non rientravano tra le sue preferite come l'Augurey, il Fwooper e il Nundu, erano comunque degne di curiosità e aveva la possibilità di vederle dal vivo e non disegnati o scarabocchiati su un libro.*

    @Charlotte_Mills; @Alexander_Morgestern


  • Elisabeth_Boleyn

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 616
       
       

    HOGWARTS


    *Elisabeth si era svegliata presto, quel giorno. L'aspettativa, dovuta all'uscita organizzata dalla preside Mills, l'aveva portata ad alzarsi dal letto ad un'ora ancora più insolita del normale. Ormai pronta, vestita con i suoi jeans chiari e una maglietta a mezze maniche, prese la giacca e la borsa impaziente di scoprire cosa avesse pensato l'ex Serpeverde.
    Arrivata nel punto di incontro stabilito, la Corvonero trovò ad attendere un bel gruppo di persone, curiose almeno quanto lei. O almeno così sperava. La rossa aveva voglia di conoscere, d'imparare, sin da piccola e quella sua particolarità non era cambiata nel tempo.
    Charlotte Mills era già pronta a partire, una Passaporta come mezzo di trasporto. Dopo un'ultima occhiata alla scolaresca, prima le mani della preside e, successivamente, quelle degli studenti toccarono l'oggetto che fungeva da collegamento con il luogo in cui erano diretti.*

    ALLEVAMENTO DI DRAGHI - NOTTURN ALLEY


    *Le controindicazioni del viaggiare con le Passaporte furono brevi da superare, fortunatamente per la Corvetta. Si guardò attorno, sorpresa di trovarsi a Notturn Alley: quel quartiere non era certamente il più tranquillo, né il più carino. Era quel quartiere che i genitori nominavano in caso di punizione, come minaccia verso dei maghetti un po' irrequieti. Una cosa tipo "Attento, che ti porto a Notturn Alley" e i giovani ragazzini ci credevano, sapendo quanto quel luogo facesse paura.
    Il gruppo camminò per qualche minuto, arrivando in quella che, finalmente, era la loro destinazione: l'Allevamento di Draghi. Oh, ne era affascinata la rossa Corvonero, eccome se lo era, eppure aveva timore ad essere li, non sapendo cosa aspettarsi.
    La preside Mills riprese parola, dando indicazioni sul motivo della loro presenza in quel luogo e su colui che avrebbe seguito la gita, facendo da guida in quello che era il suo lavoro. *

    Buongiorno Katrin, come va?
    Alexander, buongiorno.


    *La ragazza si era avvicinata alla compagna Corvonero, unico volto conosciuto in quel gruppo di studenti. A parte Alexander Morgenstern.
    La mente tornò all'Orienteering, alle sfide e all'affiatamento di quel gruppo.*



    @Katrin_Hopkirk, @Serenity_Hunter, @Livia_Kira, @Achilles_Davids @Elena_Apefrizzola, @Kribja_Armstrong, @Alexander_Morgenstern,


  • Elena_Apefrizzola

    Corvonero Insegnante Giornalista

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 2860
       
       

    [HOGWARTS]


    UN ALLEVAMENTO DI DRAGHI!

    *L’urlo le uscì spontaneamente in sala comune alla vista della locandina appesa in bacheca, attirando gli sguardi divertiti e incuriositi dei compagni di casata presenti. Con il suo solito scarso coraggio Elena abbassò lo sguardo e si diresse a passo spedito verso il dormitorio. Salendo le scale non fece che pensare alla sua buona sorte. L’ultimo anno di scuola ad Hogwarts e finalmente sarebbe riuscita a vedere dal vivo dei draghi!
    Per lei quelle possenti creature, dalle enormi ali, lo sguardo sapiente e la gola infuocata, erano state prima una leggenda, contenuta nelle tante favole babbane lette da bambina, poi una realtà lontana. Aveva infatti studiato molte cose su di loro nella storia della magia, ma anche in cura delle creature magiche. Ad Hogwarts aveva scoperto che ne esistevano di diversi tipi e che ognuno aveva il suo habitat e le sue caratteristiche… ma soprattutto aveva capito quanto delicato fosse il lavoro degli allevatori e del ministero per mantenere la segretezza su di loro. Non ne aveva mai visti, ma una volta alla banca dei maghi, la Gringott aveva creduto di sentirne un lontano ruggito proveniente dalle profondità della costruzione stessa.
    Forse era soltanto una vaga convinzione che nascondeva la sua speranza divedere un giorno un drago, ma quel piccolo segno aveva rinsaldato le sue convinzioni riaccendendo la curiosità.
    Ovviamente non si sarebbe mai avvicinata ad un drago senza le dovute precauzioni e protezioni. Chissà come mai una scuola attenta alle regole e alla sicurezza dei suoi studenti aveva deciso di portarli in gita in un allevamento di draghi? Sicuramente sarebbero stati più che al sicuro, ma in cuor suo sperava che questo non avrebbe pregiudicato la funzionalità della gita. Voleva vedere i draghi nel loro ambiente e il più da vicino possibile; certamente non voleva osservarli con un binocolo e incatenati a terra.
    La mattina della gita non stava più nella pelle e si svegliò di buon’ora. Si vestì con abiti comodi, prese lo zaino preparato la sera precedente e si scese veloce verso la sala grande, luogo dell’appuntamento per la partenza.*




    *Al suo arrivo nella stanza già molti studenti erano presenti e tra i vari volti riconobbe quello di Katrin e di Elisabeth. Tutti avevano un’espressione curiosa ed euforica, condividendo con lei la particolarità di quell’esperienza. Non riuscirono però a parlare; la preside non perse tempo e, da abile cicerone e tutore, informò i presenti facendo capannello intorno alla consueta passaporta. La loro destinazione era Nocturn Alley.*

    [NOCTURN ALLEY]


    *Il familiare senso di vertigine e nausea le prese lo stomaco non appena sfiorò la passaporta sentendo come un collegamento con essa che si spezzò soltanto all’arrivo. Ormai abituata la mora Corvonero riuscì a mantenere l’equilibrio, mentre altri studenti meno fortunati caddero a terra impacciati sulla strada acciottolata. Si guardò intorno, scacciando la nausea, ma poco caratterizzava il luogo del loro arrivo. Muri scrostati, sporcizia, aria pesante e scarsa luce nonostante la giornata ampiamente soleggiata, nient’altro. Non aveva mai saputo che un allevamento di draghi si trovasse a Nocturn Alley. Era stata soltanto una volta in quel quartiere magico e lo aveva visitato di corsa, senza prestare la minima attenzione a cosa realmente aveva davanti. Non avrebbe mai saputo orientarsi tra quei vicoletti così si sbrigò a seguire la preside, quando questa si incamminò. Tempo cinque minuti ed il gruppetto di studenti si arrestò.*

    Molti di voi già lo conoscono, lui è Alexander Morgenstern e lavora qui: è un allevatore di queste meravigliose creature.
    Quest'oggi ci mostrerà com'è una giornata tipo all'allevamento... Ah, mi raccomando: chiamatelo semplicemente Alexander e non "signor Morgenstern", non lo da a vedere ma odia sentirsi additare in quel modo


    *Di fronte agli studenti stava proprio il moro ex-Corvonero, che Elena aveva avuto modo di conoscere in altre strambe uscite: dal primo incontro nei giardini di Hogwarts, per lo studio con la sorpresa del marchio nero, all’ultima prova nella Foresta Proibita, in cui la sua esperienza aveva fatto la differenza. Le sue amiche di casata salutarono amichevolmente l’adulto ed Elena si unì al loro coro, salutandole a sua volta mentre le ritrovava nel gruppo di studenti.*

    Buongiorno Alexander!
    Ciao ragazze tutto bene?



    @Charlotte_Mills, @Katrin_Hopkirk, @Elisabeth_Boleyn,


  • Serenity_Hunter

    Corvonero Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 1029
       
       

    [HOGWARTS]


    *Finalmente era giunta quasi la fine di un'altra giornata di studio e la data dei M.A.G.O. si avvicinava senza sosta. Fortunatamente però un nuovo annuncio apparve sulle bacheche di tutta la scuola: a breve si sarebbe tenuto una piccola gita in un allevamento di draghi. Serenity era entusiasta di poter osservare dal vivo delle vere uova di drago - chissà se avrebbe potuto esaminarle per qualche momento - ma allo stesso tempo percepiva un lieve timore. Creature indomabili e pericolose come i draghi assumevano spesso comportamenti imprevedibili, talvolta violenti se si trattava di particolari specie selvatiche.*

    Sperando che ci faccaino vedere solo delle cucciolate...

    Pettinando i lunghi capelli castani, dalle ciocche schiarite per via della lunga permanenza sotto il Sole, la ragazza ultimò il suo outfit scolastico pronta per dirigersi verso il luogo prestabilito nell'avviso. La sua coinquilina Elena doveva essere già arrivata a destinazione, a giudicare dallo stato caotico del suo giaciglio su cui molteplici vestiti erano riversati in maniera disordinata. Sospirando la brezza primaverile proveniente dalla finestra socchiusa Serenity si ritenne fortunata a poter prendere parte a quell'iniziativa. Si sentiva piena di forze, complice il ricco e sostanzioso pranzo effettuato un paio di ore prima e la gioia di un pomeriggio diverso dal solito la entusiasmava non poco. Non ci mise molto per giungere al piano terra anche se puntualmente dovette affrontare le consuete birichinate ingegnate dalle scale e a passo lesto si concesse una salutare camminata in direzione del gruppetto oramai visibile. Tutti, compresa la preside Mills, attorniavano un oggetto circondato da un debole alone blu, che Serenity riconobbe subito come l'Incanto Portus. Quello - anzi quella - era una Passaporta.
    Una Passaporta consiste in un oggetto che è stato stregato per trasportare chi la tocca ad un luogo organizzato in anticipo, addirittura seguendo un certo orario prestabilito al momento della creazione. Di solito la si adoperava per lunghe distanze oppure per raggruppare un cospicuo numero di maghi nello stesso luogo - come per le Coppe del Mondo.*



    *La giornata era assolutamente perfetta, senza nemmeno un'ombra di nuvola a celare l'astro diurno rabbuiando tutto l'ambiente. Per la strada si vide sorpassare da molte facce conosciute, probabilmente diretti come lei all'allevamento di draghi oppure da tutt'altra parte. In tutti i casi la giornata prometteva bene per ogni iniziativa che prevedeva il dover uscire all'aria aperta. Eppure un brivido freddo le percorse la schiena quando la Mills annunciò il luogo che stavano per raggiungere tramite la Passaporta.*

    Notturn Alley?!?

    *L'unico posto in cui avrebbe preferito non mettere piede durante quella splendida giornata di sole era proprio il quartiere oscuro di Diagon Alley, forse secondo solo alla Foresta Proibita in fatto di rischi da correre. Era un posto malfamato, ricco di negozi oscuri come Magie Sinister. Nella sua vita Serenity non c'era mai stata, ma aveva ascoltato testimonianze non proprio lusinghiere su quel posto da incubo. La prospettiva di visitare quel posto sotto la supervisione della Preside contribuì ben poco a calmare la diciassettenne.
    Possibile che fosse il luogo giusto? Che potesse ospitare un vero e proprio allevamento di draghi?
    La ragazza Corvonero lo stava certo per scoprire.
    Con una lieve esitazione poggiò il dito sulla Passaporta, che ora risplendeva molto più forte segno che si stava per attivare. Poi uno strappo all'ombelico e tutto si fece confuso, Serenity aveva solo come obiettivo quello di non aprire gli occhi e vomitare violentemente. Era come se roteasse vorticosamente, incollata alla Passaporta indissolubilmente, come un gancio che la inchiodava stretta fino al termine del viaggio. Tutto durò pochi minuti per poi finire con la stessa rapadità con cui era iniziato.*

    [NOTTURN ALLEY]



    *Era proprio come se l'era immaginata: buia, stretta e soprattutto ben poco raccomandabile. Utile nascondiglio, tutto sommato, per un allevamento di draghi.
    Non ci misero molto a raggiungere il posto. Una casupola come le altre, secondo l'analisi critica di Serenity, senza segni distintivi che potessero far dedurre la sua reale natura. Oppure era a causa della scarsa luce che la Corvonero non riusciva a identificare qualcosa come una scultura a forma di drago, qualunque cosa che catalogasse l'informe edificio come un vero e proprio allevamento di draghi
    Elena e altre Corvonero erano tutte a circondare un uomo sul ciglio di un'anonima porta. Serenity riconobbe Alexander e si stupì nel vedere che le Corvonero erano proprio le stesse compagne di squadra dell'orienteering. Una curiosa coincidenza.*

    Ciao a tutti! State facendo un assalto Corvonero a un ex Corvonero? Oppure sentite la mancanza dell'orienteering?
    Alexander non sapevo che oltre ai serpenti ti interessassi di draghi.


    *Scherzò la Prefetto, lieta di rivedere tutti quanti. Era sinceramente incuriosita, ora che aveva scoperto la vera mansione dell'ex Corvonero e Rettilofono. L'uomo era spesso accompagnato da un grosso ofide con cui dialogava nella loro sibilante lingua, ma che addirittura si occupasse di rettili come i draghi le suonava nuova. Di certo allora si sarebbe offerto come cicerone per gli alunni nel suo luogo di lavoro.*

    Continuo a sperare che dovremo visitare solo i luoghi addetti alle uova e non gli esemplari in versione adulta.



    *Il capitolo sulla schiusa delle uova di drago era stato molto apprezzato dalla ragazza, complice anche il coinvolgimento da parte del professore. Era strano sapere che esistessero così tanti tipi diversi di uova, di varie forme, colori e dimensioni e che ognuno fosse specifico per la specie di drago.
    Quello fu l'ultimo pensiero di Serenity prima che rivolgesse tutta la sua attenzione al gruppo di Corvonero presenti.*

    @Charlotte_Mills, @Katrin_Hopkirk, @Elisabeth_Boleyn,@Elena_Apefrizzola, @Alexander_Morgenstern,


  • Emma_Williams

    Corvonero Giornalista Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 4
    Galeoni: 30
        Emma_Williams
    Corvonero Giornalista Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS
       
       

    [SALA COMUNE DI CORVONERO]

    *Dopo una lunga notte di sonno Emma si svegliò. Quel giorno si sarebbe tenuta una gita a Notturn Alley, ed Emma era entusiasta. Non era mai stata a Notturn Alley e voleva vedere quel posto. Ma la cosa che più la interessava di quella gita, non era tanto il luogo, ma che gli studenti e la preside sarebbero andati ad una allevamento di draghi. I draghi, assieme alle fenici e agli ippogrifi erano le creature magiche preferite da Emma. La corvetta non aveva mai visto un drago dal vivo, e questo un pochino la spaventava. Si vestì in fretta, perché non vedeva l'ora di cominciare quella gita. Una maglietta a maniche corte blu e dei jeans le sarebbero bastati; prese la sua bacchetta e scese in nel luogo in cui gli studenti e la preside si sarebbero riuniti per andare a Notturn Alley.





    [SALA GRANDE]

    *Emma appena arrivò si chiese come avrebbero fatto ad arrivare a Notturn Alley; lì non vedeva nè scope, né polvere volante e camini. Chissà con quale mezzo di trasporto sarebbero arrivati in quel luogo per la gita. In Sala Grande c'erano già un po' di studenti tra cui Elisabeth, Elena ed un'altra ragazza. Arrivata, Emma, disse alle ragazze:*

    Ciao Elena, buongiorno Elisabeth, Serenity ci sei anche te? Salve preside... Emh, ciao, forse non ci conosciamo, io mi chiamo Emma Williams.

    *Si rivolse alle ragazze e alla preside e si presentò alla ragazza presente di cui Emma non ne conosce a il nome. La preside Mills disse:*

    Buongiorno a tutti, sono felice di vedere quante persone abbiano deciso di partecipare a questa gita fuori porta.

    *Avrebbero di sicuro viaggiato con una passaporta. Infatti la preside prese un oggetto e tutti i ragazzi presenti si aggrappano all'oggetto. Emma quando mise la mano sull'oggetto provò una sensazione strana. Era ovvio, lei non aveva mai viaggiato con una passaporta. Le venne il mal di stomaco e, forse, stava per vomitare, ma per fortuna non accadde. Quando arrivarono Emma scivolò sulla strada, cascò. Si sbucciò un po' il gomito, ma nulla di grave. Appena si alzò vide che alcuni studenti non erano cascati come lei, ad esempio Elena era in piedi. La preside disse che il loro Cicerone sarebbe stato Alexander Morgernstern. Emma lo aveva già incontrato ai Tre Manici di Scopa, mentre parlava con Elisabeth. Comunque Emma sorrise ad Alexander, ma non volle dirgli nulla, perché forse lui non si ricordava di Emma. La Corvonero non vedeva l'ora di cominciare la gita.*

    @Elena_Apefrizzola @Charlotte_Mills @Elisabeth_Boleyn @Katrin_Hopkirk @Serenity_Hunter @Alexander_Morgernstern



    Ultima modifica di Emma_Williams circa 4 mesi fa, modificato 3 volte in totale


  • Opal_Saphirblue

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 3
    Galeoni: 56
       
       

    [SALA GRANDE]




    *Mentre una esile mano versava altro sciroppo d'acero sopra degli ottimi pancakes ancora caldi, due orecchie color carbone sbucarono da sotto il tavolo e, con un rapido balzo, il grosso micio raggiunse una comoda posizione per leccare con la rosea linguetta qualche goccia di denso liquido zuccherino. La ragazzina, ancora con la bottiglia in mano, proprietaria sia del felino goloso sia dei famigerati pancakes, lasciò colare un po' di sciroppo in un piattino che appoggiò davanti al musetto peloso. Il micio si gettò subito a capofitto della sua colazione, facendo le fusa soddisfatto.
    La giovane strega sospirò osservando il suo gatto affamato: Nox aveva davvero una fame... Da drago!

    Quella mattina infatti il vorace appetito di Opal era dovuto al fatto che la strega si sentisse elettrizzata come poche volte.
    Non capitava certo tutti i giorni di poter visitare l'Allevamento di Draghi di Notturn Alley!
    Sia per i molteplici pericoli che pullulavano nel quartiere peggiore di Diagon Alley, sia per i rischi che implicavano delle creature tanto imprevedibili, il luogo non era accessibile ai visitatori tanto facilmente. Un'occasione come quella era dunque da acciuffare al volo, qualora si fosse interessati in animali fantastici.

    Opal inforcò un pezzo di frittella inzuppata e la portò alla bocca, masticando pensierosa: si ricordava ancora quel giorno in cui suo padre le aveva permesso una entrata speciale all'interno dell'Allevamento...*

    [INIZIO FLASHBACK]


    Sarà il nostro piccolo segreto...

    *Il padre di Opal lavorava come Magizoologo da prima della nascita della bambina dalla chioma celeste.
    Casa Saphirblue poteva difatti essere paragonata ad un vero e proprio "zoo magico", poiché papà Frank soleva ospitare nel seminterrato le creature magiche in difficoltà che lui stesso incontrava nei luoghi ispezionati dalla sua squadra, accudendoli e prestando loro le cure mediche necessarie fino al momento del loro reinserimento nell'habitat naturale.

    Ovviamente nessun drago aveva mai varcato la porta dei Saphirblue; tuttavia, avendo Opal mostrato acceso interesse per quei mastodontici animali squamosi dalle grandi ali e dal focoso ruggito, il padre aveva pensato di farle dare un'occhiata più da vicino ai protagonisti dei suoi racconti preferiti.

    Una mattina, mano nella mano, la piccola Opal e Frank si erano recati all'Allevamento di Draghi grazie ad un vecchio orologio da taschino a cui era stato applicato l'Incanto Portus, evitando così di transitare per le tetre vie di Notturn Alley ed incappare in qualche malintenzionato. Dopo un breve ma serio discorso sul "fare la brava" e "non fare di testa tua", Opal aveva finalmente potuto accedere al luogo dove risiedevano quelle grandi creature.
    Quel giorno le fu solamente concesso di ammirare la varietà delle tinte e delle textures delle uova di drago, ma riuscì a scorgere anche un piccolo draghetto dalle squame giallo citrino e dal collo allungato che si dimenava tra le braccia di un Allevatore intento a nutrirlo e un altro dalla corazza scura che tentava di emulare le potenti fiammate dei suoi avi.*




    [FINE FLASHBACK]


    *Era stata una esperienza emozionante per una bimba così piccola, ma, passati così tanti anni, la memoria di Opal si era decisamente annebbiata. Ricordava perfettamente quanto si fosse sentita fortunata ad aver potuto godere di un privilegio tanto raro e come avesse illustrato la visita ai coetanei dell'epoca con una narrazione anche troppo articolata.

    Concluse l'ultimo brandello di pancake, bevve d'un fiato il suo succo di pompelmo e si spolverò le mani dalle briciole.
    Per l'occasione aveva deciso di indossare una semplice maglietta bianca e dei jeans chiari a vita bassa, mentre il blocco per appunti e la piuma stavano nello zainetto sulle sue spalle.
    Dopo un veloce congedo con il suo gatto mangione, corse verso il luogo del ritrovo, temendo di aver sostato qualche minuto di troppo davanti a quei deliziosi pancakes.*

    [NOTTURN ALLEY]


    *Dopo un nauseante spostamento via Passaporta, la Tassetta si ritrovò in un vialetto di grigi ciottoli incrostati da cui sbucavano sterpaglie secche e qualche sorcio spelacchiato. Opal non sapeva decidere se la causa del suo improvviso mal di testa fosse il viaggio via Passaporta o l'odore disgustoso che aleggiava nelle strade di Notturn Alley. Poche volte le era capitato di passare per quel quartiere, ma, nonostante gli anni procedessero, quel luogo rimaneva orribilmente invariato e costantemente rivoltante, frequentato dalla feccia della società.

    Guardandosi intorno, notò la Preside Mills, raggiante nel suo look dai colori vivaci, circondata da un esercito di Corvonero che avevano preso parte alla gita. Riconobbe la rossa Elisabeth, i Prefetti Elena e Serenity, la giovane Emma e un'altra loro concasata dai lunghi capelli ondulati con cui non aveva ancora fatto conoscenza.*

    Buongiorno Preside Mills!
    Buongiorno ragazze!


    *Si posizionò in seconda fila, scrutando da capo a piedi quello che sarebbe stato il loro cicerone del giorno: Alexander Morgenstern, un veterano dei draghi e una leggenda della Casa di Rowena, a quanto sembrava. Opal gli rivolse un sorriso amichevole e si apprestò diligentemente all'ascolto, assumendo una sincera espressione di puro interesse.*

    @Alexander_Morgenstern, @Elena_Apefrizzola, @Serenity_Hunter, @Elisabeth_Boleyn, @Emma_Williams, @Charlotte_Mills, @Katrin_Hopkirk



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  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero Ad Honorem Responsabile di Casa

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 275
       
       

    Molti di voi già lo conoscono, lui è Alexander Morgenstern e lavora qui: è un allevatore di queste meravigliose creature.
    Quest'oggi ci mostrerà com'è una giornata tipo all'allevamento... Ah, mi raccomando: chiamatelo semplicemente Alexander e non "signor Morgenstern", non lo da a vedere ma odia sentirsi additare in quel modo.




    Grazie, Charlie, grazie mille.

    *Sussurrò in direzione della donna, guardandola con finto astio, senza che quel sorriso fosse capace di lasciargli le labbra. E perché avrebbe dovuto, infondo? Erano lì, a Notturn Alley, in un luogo nel quale Alexander aveva ambito di trovarsi per anni interi, nel suo habitat, si potrebbe dire. Eppure la Mills, la preside della scuola di magia e stregoneria di Hogwarts, sembrava aver voluto per l'appunto ricalcare sulla questione del cognome dell'amico: sì, lo faceva apposta, perché dire ad un gruppo di teenager o poco più di non far qualcosa, equivaleva sempre e comunque ad ottenere l'effetto opposto.*

    Ragazze, dobbiamo smettere di incontrarci così!

    *Esclamò l'ex Corvonero, rispondendo al gran sorriso di Katrin, al saluto di Elisabeth, Elena e Serenity, scoppiando a ridere per le parole di quest'ultima, sinceramente divertito da un'osservazione che sì, calzava a pennello.*

    No, sul serio, dobbiamo smetterla di incontrarci così. Riprendetemi in casata, che si fa prima!

    *Dopo di che corse con lo sguardo ad un viso decisamente familiare, uno d'una ragazza dai tratti di chi è in piena fase di sviluppo, quelli che sembrano cambiare da un giorno all'altro in maniera quasi irriconoscibile, un viso che gli dava l'impressione d'aver già scorto in altre occasioni, uno che fatico non poco a riconoscere.*

    Oh, tu devi essere Emma! Ben ritrovata.

    *Ricordava quella matricola dei Corvonero incontrata ai Tre Manici di Scopa in occasione d'una chiacchierata con Elisabeth, una dodicenne alla quale sorrise, chinando appena il capo in cenno di saluto ad un'altra ragazza, l'unica studentessa Tassorosso presente lì.*

    Dunque, vorrei innanzitutto ringraziare a nome dell'allevamento la preside Mills per avervi permesso di fare quest'uscita scolastica: quel che svolgiamo qui è sì un lavoro pericoloso e che richiede un innumerevole numero di sacrifici, ma è al tempo stesso quello che da il maggior numero di soddisfazione. Credete sia da parte? Probabilmente è così. Allora, per scoprirlo, non vi resta che seguirmi.

    *Disse con un gran sorriso, cominciando a guidare quel modesto gruppetto nelle profondità della struttura. Eppure c'era bisogno d'approfondire un argomento tanto semplice quanto vitale: la sicurezza. Non poteva certo rischiare che delle studentesse sotto la sua tutela riportassero gravi ustioni, figuriamoci se poteva lasciare morissero. Sì, ecco, quello era forse il modo più errato di cominciare quel discorso. Sarebbe stato un bel modo per attirare l'attenzione, certo forse un pelo brusco, ma efficiente!*

    Come la signorina Hunter diceva poc'anzi, ho una vera e propria predilezione per i rettili. Ben pochi sanno che le creature che osserverete a breve fanno parte di questa categoria. Normalmente, non potreste che vedere draghi rinchiusi e ad una grande distanza, ma quest'oggi vi propongo un "Orienteering" in mezzo a loro e ai loro nidi.

    *Fu così che si fermò, in modo tale da avere gli occhi sull'intero gruppo, cercando nei loro sguardi una conferma a quella che sarebbe stata la parte finale d'un discorso che, comunque, non voleva essere altro che d'ammonimento.*

    Mi sono accordato con molte di queste creature e, sotto mia e loro supervisione, vi sarà concesso persino di avvicinarvi alla zona dei nidi, ma a delle condizioni. I draghi non sono creature malvagie, ma possono avere un temperamento abbastanza violento e sì, spietato se si sentono minacciati.

    *Poteva evitare di dire che si sarebbero rivelati mortali per chiunque avesse anche solo osato sfiorarne un uovo? Sì, poteva e doveva.*

    Vi mostrerò diversi esemplari, più o meno adulti, di diverse specie di draghi che abitano questa terra, ma a delle condizioni: badate, è fondamentale vi atteniate ad esse. Non estraete le bacchette, per nessun motivo al mondo. In secundis, non avvicinatevi alle uova più di quanto non vi spinga io stesso a farlo. Ultimo, ma non meno importante degli altri: non allontanatevi mai da me.

    *Non voleva spaventarle, né voleva che quell'uscita scolastica si rivelasse noiosa o semplicemente una specie di "visita allo zoo" babbano, ma non aveva intenzione di causare incidenti. Sarebbe stato più semplice mostrare loro quelle che per lui erano le creature più maestose del mondo attraverso delle sbarre o, comunque, dietro ogni sorta di protezione magica, ma se s'era applicato tanto era perché loro potessero vivere ciò che significasse essere un allevatore. Ma adesso, doveva ultimare e portare chiarezza ad un discorso che non poteva non concludere.*

    Come vi ho già detto, ho parlato con queste creature per prendere accordi. Molte di loro hanno accettato, anzi, lo ha fatto la maggior parte: uno in particolare, si è opposto con fermezza. E' un drago arrivato da poco, un Nero delle Ebridi, un esemplare che vi mostrerò da lontano, uno dei pochi ai quali non ci avvicineremo. E' arrivato qui otto giorni fa da un'allevamento clandestino in Scozia, e fin da subito ha mostrato segni di maltrattamento e di scarsa fiducia in quelli che lui stesso ha definito la più spietata delle creature: l'uomo. Io e la mia collega, una vostra conoscenza che incontreremo più tardi, ci stiamo prendendo cura di lui per aiutarlo ma, fino ad allora, non posso che sperare e contare sulla vostra comprensione.

    *E fu allora che batté le mani, sciogliendosi in un sorriso e passando in rassegna i volti delle presenti, sfilando la bacchetta dalla tasca posteriore dei pantaloni e, tenendola stretta fra le dita della mano sinistra, scortò il gruppo attraverso una porticina che, una volta aperta, rivelava un'enorme vallata ricoperta d'erba e rocce, lì dove erano in attesa i primi draghi, due esemplari di Gallesi Verde che avevano adottato un cucciolo di Spinato. E proprio lì, a controllare il cucciolo, una strega dai capelli biondi sembrò intravedere con la coda dell'occhio il gruppo in arrivo, una strega alla quale Alexander sorrise, prima di indicarla agli altri con un cenno della mano.*

    Salutate la professoressa Martin, ragazze. E' lei, la collega della quale vi parlavo.

    @Alexander_Morgenstern, @Elena_Apefrizzola, @Serenity_Hunter, @Elisabeth_Boleyn, @Emma_Williams, @Charlotte_Mills, @Katrin_Hopkirk @Daenerys_Martin,


  • Daenerys_Martin

    Serpeverde Responsabile di Casa

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 9
    Galeoni: 324
       
       

    *Lo sguardo dell’allevatrice si soffermava sui germogli che la primavera aveva portato con sé. Profumi, suoni e colori avevano invaso la Riserva in un’esplosione di vita. Bastava socchiudere gli occhi per trovare una pace che le era mancata nelle ultime settimane. Le sue iridi chiare si soffermarono senza un motivo verso il cielo limpido, lasciando che i raggi solari baciassero la sua chioma bionda raccolta in una scomposta coda. Diverse ciocche sfuggivano al controllo dell’elastico ed alcune le coprivano appena la diafana pelle.
    Quella mattina Daenerys si era alzata molto presto e si era presa di un drago che, da qualche giorno, presentava delle preoccupanti eruzioni cutanee. Poi, dopo essersi presa cura di lui, si prese anche l’incarico di controllare il cucciolo di spinato che da poco era stato adottato da due Gallesi Verdi. Arrivata alla recinzione in cui la famigliola si trovava, Daenerys entrò cautamente. Il Drago femmina puntò subito il muso contro di lei, emettendo uno sbuffo di fumo. Voleva proteggere il suo piccolo, ovviamente.*

    Tranquilla, voglio solo prendermi cura del vostro cucciolo.

    *Parole che sarebbero potute sembrare inutili, se non fossero state dette in una lingua che altre persone non avrebbero potuto comprendere. Daenerys aveva usato la sua abilità di Rettilofona per convincere il Gallese Verde di sesso femminile a farla avvicinare al cucciolo di Spinato adottato da lui e il Gallese Verde maschio che aveva accanto. A volte, per avvicinarsi ai draghi si necessitava, anche se non sempre, un incantesimo che semplicemente lo rendesse tranquillo e innocuo. Ma quando l’ex Serpeverde si trovava da sola con loro, senza alcuna presenza da parte dei suoi colleghi, le bastava parlarci. Il suo essere Rettilofona era un aiuto enorme che le donava la fiducia di quelle maestose creature che tanto amava. Era un vantaggio di cui pochi potevano vantarsi. Un’abilità rara che dentro quell’allevamento solo in due avevano: lei e il suo collega di lavoro, Morgerstern. Fu davvero una sorpresa, tempo addietro, scoprire che qualcun altro la possedeva, ma soprattutto che si trattava di una persona con cui avrebbe lavorato per molto tempo. Proprio come c’era da aspettarsi, la madre adottiva del cucciola abbassò il muso per poi rialzarlo, quasi come se avesse voluto annuire. Quando si trattava dei propri piccoli, le femmine erano da temere molto più dei maschi, su questo non c’erano dubbi.
    Il momento in cui i draghi si spostarono dal punto in cui si trovavano, il cucciolo di spinato apparve e, come se non capisse cosa stesse accadendo, piegò la testa di lato. Era bellissimo e di una dolcezza unica, e ancora innocuo non sapendo ancora sputare il fuoco per bene, e non sapendo volare.*


    *Qualche piccola parola di affetto dedicata al cucciolo, e Daenerys riuscì ad avvicinarsi senza che questo scappasse o si nascondesse. Con la sua tenuta da lavoro a prova di fuoco, si abbassò e allungò una mano per accarezzare la parte non spinata del draghetto. Certo, le spine erano ancora piccoline, ma questo non significava che non pungessero! Comunque sia, ad aiutare il tutto c’erano i guanti appositi. Avuta anche la fiducia del piccolino, si allontanò un momento e tornò con un secchio di brandy mischiato al sangue di pollo, il tipico nutrimento per i cuccioli di drago, che va dato loro ogni mezz’ora. Il cucciolo subito si precipitò verso il suo cibo, che sembrava apprezzare molto.*

    Bravo piccolo.

    *Disse, sentendo poi un vociare in lontananza. Con la cosa dell’occhio, notò avvicinarsi Alexander, con al seguito la Preside Mills e alcune studentesse che stava guidando. Il collega le fece un sorriso in lontananza che Daenerys subito ricambiò. In effetti, quel giorno si teneva la gita di Hogwarts proprio li all’allevamento. Lasciando che il piccolo drago terminasse il suo pasto, la Martin si alzò in piedi e uscì dal grande recinto, protetto anche da un incantesimo che avrebbe impedito una qualsiasi tragedia, perché per quanto i draghi fossero buoni, avevano un temperamento violento. E in particolar modo, mai agire impulsivamente quando ci sono di mezzo dei cuccioli indifesi!*

    Salutate la professoressa Martin, ragazze. E' lei, la collega della quale vi parlavo.

    *Disse Alexander dando inizio ai saluti. A quel punto, Daenerys rispose con un gran sorriso.*

    Buongiorno a tutte voi, ragazze, e buongiorno anche a lei Preside, è un piacere avervi in visita qui all’allevamento.

    *Annunciò con un sorriso, notando la sola presenza di femmine alla gita.
    Era davvero fiduciosa nei riguardi di Alexander e sapeva che, il ragazzo a cui molto tempo addietro aveva fatto un magnifico colloquio di lavoro, era ormai un capacissimo allevatore e avrebbe fatto un ottimo lavoro con quegli studenti.*

    Mi raccomando, Alexander, rendi questa giornata indimenticabile per queste ragazze!
    E per quando riguarda voi tutte, godetevi per bene questa gita, perché credetemi se vi dico che si tratta di un’esperienza meravigliosa.


    *Insomma, erano in mezzo ai draghi e non tutti avevano questa possibilità! Daenerys stessa, ai tempi di Hogwarts, non era stata mai portata a far visita ad un allevamento di draghi. Loro erano davvero fortunate! Sentì poi un verso ben conosciuto, e quando si girò alle sue spalle, notò che il piccolo aveva finito di mangiare e la madre se lo stava coccolando. Daenerys sorrise a quella visione, anche se poi notò che invece, il gallese verde maschio, nonché il padre, sembrava un po’ irritato dalla presenza delle studentesse, ma che comunque era consapevole fin dall’inizio del loro arrivo e per questo non avrebbe dato alcun problema.*

    Ora senza che vi trattenga ancora troppo, iniziate a godervi davvero questa visita a partire da questa bella famigliola di Gallesi Verdi e… bhe, un piccolo cucciolo di spinato!

    *Di sicuro si sarebbero ben presto chiesti come potessero due Gallesi Verdi avere come cucciolo un’altra razza di drago, ma in fin dei conti Alexander era li appositamente per guidarli in quell’avventura, e si sarebbe ben presto apprestato a spiegare come stavano le cose. A quel punto Daenerys tornò un attimo dai draghi e diede una dolce carezza al piccolo, sorridendo dolcemente.*


    *Prese poi il secchio ormai vuoto e lo portò fuori dal recinto. Con quello in mano, si rivolse ancora una volta ai presenti, ma in particolar modo ad Alexander.*

    Bhe, per il momento finisco le mie mansioni, ma resto nei paraggi quindi ci vedremo sicuramente più tardi!

    *Annunciò entusiasta, per poi lasciare che la gita continuasse e che le finisse il suo incarico, ormai quasi giunto al termine.*

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  • Elena_Apefrizzola

    Corvonero Insegnante Giornalista

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 2860
       
       

    *Il gruppo dell'orienteering sembrava essersi inaspettatamente riformato. Anche Serenity si era unita al coro di saluti ad Alex. Elena fu in parte stupita di vederla nel gruppo, ma anche felice: sapeva che l'amica non si sarebbe persa quell'occasione.*

    Ciao a tutti! State facendo un assalto Corvonero a un ex Corvonero? Oppure sentite la mancanza dell'orienteering?
    Alexander non sapevo che oltre ai serpenti ti interessassi di draghi.


    *Sorrise al pensiero dello stato caotico in cui aveva lasciato la camera che condividevano, ma lo fece ancora di più quando si ricordò del russare sommesso del'amica che l'aveva accompagnata all'uscita dalla stanza. Non lo avrebbe mai detto a lei ne a nessun altro, ma in quel momento pensiero del sonno della collega la fece sorridere, vedendo quanto invece ora fosse precisa, sveglia e acuta nelle osservazioni.
    Alexander prese molto bene l'affondo di Serenity e delle sue amiche Corvonero, notando ogni sguardo degli studenti e catalizzando fin da subito l'attenzione dei presenti. In qualche modo il Corvonero conosceva anche la giovane Emma che si era disposta anche lei all'ascolto, seguita subito dalla Tassetta Opar. Elena le salutò velocemente ma con un sincero sorriso. Le due erano delle bravissime studentesse con cui la prefetto aveva condiviso diverse esperienze. Con Emma in particolare si erano anche incontrate pochi notti prima nelle cucine di Hogwarts, dove avevano parlato del più e del meno.*

    Ciao ragazze!

    *Finalmente erano tutti pronti e i presenti seguirono Alexander, mentre si inoltrava nell'allevamento e spiegava loro alcune particolarità. L'ex-Corvonero parlava con molta partecipazione, era chiaro che si trovava al posto giusto e che svolgeva un lavoro che lo appassionava veramente. Sicuramente era qualcosa di rischioso, come anche lui ammise, ma sembrava che il compito risultasse leggero e in sintonia con le sue abilità.*

    Come la signorina Hunter diceva poc'anzi, ho una vera e propria predilezione per i rettili. Ben pochi sanno che le creature che osserverete a breve fanno parte di questa categoria. Normalmente, non potreste che vedere draghi rinchiusi e ad una grande distanza, ma quest'oggi vi propongo un "Orienteering" in mezzo a loro e ai loro nidi.


    *Le parole "orienteering" e "nidi" attirarono tutta l'attenzione di Elena. Possibile che gli studenti sarebbero stati lasciati con i draghi? Tutti sapevano che non bisognava mai avvicinarsi a dei nidi, cosa avevano in mente?
    Il pensiero corse alla notte nella foresta proibita, ai tanti indovinelli risolti e alle prove affrontate dalla squadra blu-bronzo. Le venne però in mente anche la lezione di cura delle creature magiche sulle uova di drago e sulle varie specie di questi grandi rettili, nonché il resoconto della seconda prova del tornei tre maghi vinto da Harry Potter. Ogni madre che si rispetti difende i suoi bambini. La cosa si complica quando la mamma pesa diverse tonnellate, ha una pelle squamosa e resistente, vola, sputa fuoco e ha una grande bocca ricca di denti affilati quanto gli artigli.
    Con un sospiro Elena ingoiò la saliva che per la tensione di quei pensieri le era affiorata alla bocca. Per fortuna che non aveva fatto colazione quella mattina.
    Alexander fece nel frattempo strada a quel gruppetto di studentesse e alla preside MIlls, addentrandosi nell'edificio e iniziando i presenti all'avventura con mille raccomandazioni che Elena pian piano memorizzava. Sembrava che il rettilofono fosse riuscito a stringere un patto con i draghi dell'allevamento, ma non le piacque molto il riferimento a quel Nero delle Ebridi riottoso. Sperava di mantenere le dovute distanze dall'esemplare, ma allo stesso tempo provò ribrezzo per chi lo aveva maltrattato al punto da rendergli ostile ogni contatto umano; che vergogna! Di sicuro gli allevatori avevano faticato notevolmente a stringere con quell'esemplare qualsiasi tipo di rapporto poverini.
    Mentre una porticina si apriva fu annunciato che i primi draghi che avrebbero incontrato erano dei gallesi verdi che avevano "adottato" un ungaro spinato: che combinazione curiosa da osservare. Fu introdotta anche una nuova collega di Alexander, ma Elena era notevolmente distratta dal paesaggio che si apriva oltre quella porta!*

    "Adoro la magia!"

    *Che si trattasse di un incantesimo estensibile irriconoscibile, di un incantesimo di trasporto o altro non le importava molto. La vallata si estendeva a perdita d'occhio, rendendo impossibile pensare di trovarsi ancora a Nocturn Alley. Un paesaggio mozzafiato e habitat fantastico per i draghi.*

    Salutate la professoressa Martin, ragazze. E' lei, la collega della quale vi parlavo.

    *Esclamò l'ex-Corvonero indicando la bionda che usciva dal recinto degli esemplari che sarebbero stati il loro primo contatto con quel fantastico mondo.*

    Buongiorno a tutte voi, ragazze, e buongiorno anche a lei Preside, è un piacere avervi in visita qui all’allevamento.

    *Salutò Daenerys le studentesse e gli adulti presenti. Caspita come sembrava a suo agio dopo aver nutrito il cucciolo di drago. Elena guardò nel recinto vedendo il piccolo vuotare il secchio di brandy e la madre prendersi amorevolmente cura di lui. Il maschio di gallese rimaneva un po discosto e osservava i nuovi arrivati con sguardo accigliato. Non gradiva essere disturbato ovviamente, ma Elena rimase comunque ammaliata da tutti e tre gli esemplari. Il piccolo pieno di spini e coccoloso nonostante la sua stazza era semplicemente stupendo. Era strano abbinare anche solo nei pensieri la parola "coccoloso" ad un drago, ma quel cucciolo di certo lo era. Il volto fiero e le squame verdi degli adulti però erano tutto ciò che aveva mai immaginato per un drago. I due adulti sembravano richiamare i colori del prato dove si trovavano, aggiungendo però mille sfumature alla concezione di verde, tante che la mora non sapeva potessero esistere. Gli occhi penetranti e saggi erano ben distinguibili anche a quella distanza e le sarebbe piaciuto tantissimo avvicinarsi ancora un po, ma si trattenne.
    Uno sfarfallio lungo il recinto sembrava indicare qualche particolare incantesimo. A quanto pareva gli allevatori avevano preso ogni sorta di precauzione e un grumo di sollievo scese nello stomaco di Elena che si liberò in un semplice e sussurrato.*

    Wow!

    *In contemplazione com'era, non si era accorta che Daenerys li stava salutando. Per fortuna tutti erano concentrati sulla bionda amica e il suo stato stupito passò inosservato. Elena si riprese e attese indicazioni sul proseguimento della gita. Erano veramente fortunati a trovarsi li, ma lei avrebbe voluto potersi avvicinare un altro po a quei meravigliosi e fieri esemplari di drago.*

    @Alexander_Morgenstern, @Daenerys_Martin, @Serenity_Hunter, @Elisabeth_Boleyn, @Emma_Williams, @Charlotte_Mills, @Katrin_Hopkirk




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  • Mihos_Renny

    Tassorosso Responsabile di Casa

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 495
        Mihos_Renny
    Tassorosso Responsabile di Casa
       
       

    Possibile che io sia sempre in ritardo?!? Mannaggia a me...

    *Mihos Renny, uno studente di Hogwarts di diciassette anni, si era svegliato tardi quella mattina di Aprile, per chi lo conosceva da tempo non era una novità vederlo correre come se non ci fosse un domani, fuori dalla Sala Comune con ancora la cravatta slacciata e con la borsa a tracolla sotto braccio. Quel giorno però il ragazzo non doveva andare ad una lezione in particolare, ma ad una gita fuori porta, ignorava dove e a fare cosa, sapeva solo che aveva bisogno di staccare dalle continue lezioni e ore di studio che lo rintanavano in biblioteca o in dormitorio.
    Come un forsennato si diresse in Sala Grande dove sapeva ci sarebbe stata una Passaporta per il luogo designato, arrivò appena in tempo per prendere posto vicino ad una sua compagna di casata e partire qualche istante dopo.*

    [NOTTURN ALLEY]


    *Un senso di nausea pervase il corpo di Mihos, era una sensazione alla quale si era ormai abituato, quell'anno aveva dato l'esame per la patente per la materializzazione passandolo a pieni voti e, nonostante lo avesse usato poco, aveva avuto occasione di abituarsi a quella sgradevole sensazione.
    Arrivati a destinazione il Tassorosso alzò lo sguardo e in attimo l'occhio bendato iniziò a pulsare, quasi come un segnale di allarme: erano a Notturn Alley; quel luogo gli fece tornare alla mente quel brutto quarto d'ora insieme a quell'ospite inaspettato, gli prodevano le mani dalla rabbia, proprio in quel luogo aveva ricevuto quella ferita all'occhio che lo aveva costretto a mettere quella benda.*

    Molti di voi già lo conoscono, lui è Alexander Morgenstern e lavora qui: è un allevatore di queste meravigliose creature. 
    Quest'oggi ci mostrerà com'è una giornata tipo all'allevamento... Ah, mi raccomando: chiamatelo semplicemente Alexander e non "signor Morgenstern", non lo da a vedere ma odia sentirsi additare in quel modo.


    *La voce della preside lo fece tornare con i piedi per terra a quella giornata. Il mago che la Mills presentò era Alexander Morgenstern un ex-Corvonero che Mihos aveva già avuto l'occasione di conoscere negli anni precedenti. Per quella gita sarebbe stato lui a guidare gli studenti di Hogwarts in quello che, aveva scoperto, erun allevamento di draghi, delle creature maestose e meravigliose.
    Il giro cominciò con la raccomandazione da parte di Alexander di non allontanarsi mai da lui, in quanto le creature non erano in delle gabbie e avrebbero girato fra i loro nidi, là dov'era possibile. Attraversarono una porticina e si ritrovarono in mezzo ad una distesa di erbe e rocce, un luogo meraviglioso, sembrava quasi strano che quel posto si trovasse a Notturn Alley.
    Come prima tappa si fermarono da una conoscenza di tutti gli studenti, la professoressa Daenerys Martin, che stava nutrendo un cucciolo di Gallese Verde sotto gli occhi vigili dei genitori.*

    Bhe, per il momento finisco le mie mansioni, ma resto nei paraggi quindi ci vedremo sicuramente più tardi!

    *Guardando la bionda che se ne stava andando Mihos sentì un sussurro poco distante da lui e notò che era stata la sua amica Elena Apefrizzola ed emettere quel suono, il giovane sorrise a quella scena.
    Dopo tutto quel tempo in silenzio decise di fare una domanda ad Alexander.*

    Scusa Alexander... quanto é complicato allevare draghi per chi non é un Rettilofono?

    *Da quando aveva scoperto il mondo magico si era sempre chiesto se esistevano quei rettili che tutti i Babbani immaginavano esistevano solo nelle favole e quando venne a sapere che c'erano persino degli allevamenti andò completamente su di giri.*

    @Daenerys_Martin, @Alexander_Morgenstern, @Elena_Apefrizzola, @Serenity_Hunter, @Elisabeth_Boleyn, @Emma_Williams, @Charlotte_Mills, @Katrin_Hopkirk, @Opal_Saphirblue,


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero Ad Honorem Responsabile di Casa

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 275
       
       

    Mi raccomando, Alexander, rendi questa giornata indimenticabile per queste ragazze!
    E per quando riguarda voi tutte, godetevi per bene questa gita, perché credetemi se vi dico che si tratta di un’esperienza meravigliosa.


    Sarà fatto, professoressa Martin.

    *Mormorò con un sorrisetto il Corvonero, facendo l'occhiolino a quella strega che, oltre ad essere una sua collega, era colei con la quale aveva tenuto il colloquio per allevatore a Diagon Alley. Doveva ammetterlo, per quanto poco tempo fosse passato da quel giorno, quell'ambiente era divenuto dannatamente familiare in un battito d'ali. Sì, ogni riferimento non era puramente casuale. Aveva già avuto il piacere di lavorare con nove delle dodici specie di draghi esistenti, e la sua "terapia d'urto" una volta entrato a far parte di quel mondo era stato proprio occuparsi delle cucciolate, sotto lo sguardo vigile e inizialmente diffidente di tanti draghi: come ogni creatura, magica o non, quando si aveva a che fare con le cucciolate c'era da stare ben più che attenti, sotto diversi fronti. Per i draghi non era diverso, anzi, semmai era molto più pericoloso. Bisognava evitare movimenti bruschi, invitare il cucciolo a fare il primo passo, venendo verso di te e fare ciò che una madre avrebbe voluto per il suo cucciolo: trattarlo con i guanti, come giusto che fosse. Ricordava ancora il piccolo Opaleye, uno che aveva preso una brutta tosse e, ad ogni attacco, sparava scintille come un vecchio acciarino babbano: sì, era dannatamente tenero anche con quei lievi suoni gutturali, gli occhi grandi e dai colori indefiniti che scrutavano con la curiosità e la giocosità tipica dei cuccioli il giovane allevatore, lo stesso che si sganasciava dalle risate ogni volta che gli volava sulla spalla per alternare il prenderlo a testate ad un semplice annusargli i capelli, stronfiando alla ricerca d'un qualsiasi tipo d'odore per capire in che creatura si fosse imbattuto.*

    Bhe, per il momento finisco le mie mansioni, ma resto nei paraggi quindi ci vedremo sicuramente più tardi!

    A dopo, allora, buon lavoro!

    *Disse in un sorrisetto l'adulto, facendo cenno con un sorriso al gruppo di seguirlo, lo sguardo dei Gallesi che si posava su loro tutti. "Eccoli qui, i cuccioli di mago." dovevano star pensando, o qualcosa del genere, poiché sebbene la femmina fosse vicino al cucciolo, il maschio tentò di dar spettacolo, rizzando a sedere dalla posizione supina che aveva preso, allargando le grandi ali e lanciando un piccolo ruggito: no, non era ostile, ma a modo suo sembrava voler dare il benvenuto agli studenti in arrivo, ammonendoli al contempo.*

    Scusa Alexander... quanto é complicato allevare draghi per chi non é un Rettilofono?

    *Quella domanda arrivò quando avevano ormai superato la prima collina, oltre la quale, nell'enorme vallata in cui il sole splendeva alto e brillante, arrivando all'unica coppia riproduttrice di Grugnocorto Svedese. Le loro scaglie blu argentee, in netto contrasto con quel panorama roccioso ed impervio, toglievano sempre il respiro all'allevatore, dipingendogli un sorriso in volto.*

    Domanda eccellente, devo ammetterlo, e proverò a darti una risposta all'altezza. Certo, noi Rettilofoni abbiamo il vantaggio di poter comunicare con la creatura in questione, instaurando perciò un rapporto che più della collaborazione definirei "amicizia".

    *E tracciò delle virgolette immaginarie con un sorriso, girandosi verso il suo interlocutore ed il gruppo di studentesse, lasciandosi andare ad un sospiro denso di pensieri, constatazioni che mai aveva avuto modo di proferire a voce a qualcuno.*

    Ma i draghi sono creature profondamente spaventate dall'essere umano, sappia questi parlare la loro lingua o meno. "Verba volant", ed è un detto che i draghi conoscono profondamente, se non a parole a fatti. Sì, in Serpentese posso professarmi loro amico, posso dire che vengo in pace con loro, ma creature tanto antiche e sagge sanno che sono i fatti a dire il resto. "Scripta manent", per l'appunto. Loro mettono alla prova qualsiasi allevatore, in svariati modi ed occasioni, lasciando sia il tempo a parlare. Ma posso assicurarti, assicurare a voi tutti questo: una volta guadagnate la fiducia e la lealtà d'un drago, queste sono per sempre.

    *Sperava d'essere stato chiaro, mentre con entusiasmo andava a presentare quei due draghi, cominciando a scendere assieme al gruppo veri e propri scalini nella roccia, affiancati da un robusto corrimano in corda.*

    Sono più che certo che già conoscete il Grugnocorto Svedese. Beh, stiamo per osservarne due a distanza di pochi metri.

    *Fu successivamente, una volta che furono scesi a valle, che portò le dita alle labbra in un sonoro fischio, continuando a camminare nel vedere quei due draghi spiegare le ali in un ruggito sommesso.*

    Aspettate qui, per favore.

    *Disse così al gruppo, allontanandosi di circa tre metri, entrambi i draghi che atterrarono poco distanti da lui. Il maschio, quello con il quale scambiò qualche parola amichevole, lasciò l'allevatore gli carezzasse il muso. Il respiro potente ma calmo della creatura, stava a significare qualcosa che andava ben oltre le speranze di quel mago: sì, i Grugnocorto erano stati fra i primi ad esprimere il loro consenso per quello che il Rettilofono aveva in mente, e continuando a carezzargli il muso e parte del collo, l'allevatore sì voltò verso il gruppo.*

    Ricordando i punti che vi ho elencato prima, e senza movimenti bruschi, potete avvicinarvi se vi va. Questo Grugnocorto in particolare non vede l'ora di conoscervi.

    *No, non poteva dire che quella fosse un'occasione che si sarebbe ripetuta. Per secoli, creature come quelle erano state vittima d'ogni sorta d'abuso da parte dei maghi, causando una vera e propria rottura che gli allevatori provavano ogni volta a sanare. A volte sembrava fattibile, quasi semplice come con quel Grugnocorto ed altre, come il Nero delle Ebridi che avrebbero visto a breve, qualcosa di impossibile. Attese così qualche domanda o l'avvicinarsi di qualche studente: non erano certo obbligati, anzi! Ma perché spingersi tanto oltre dal cercare il favore di quelle creature, perché uscire tanto dalle righe per quella che era un'uscita scolastica? Perché a suo avviso, i draghi erano ben più che creature magiche: erano magia e, come quella che si studiava ad Hogwarts, andava compresa, rispettata ed amata.*

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  • Serenity_Hunter

    Corvonero Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 1029
       
       



    *Alexander aveva ragione. Dovevano davvero smetterla di incontrarsi in quel modo. Sembrava davvero non fossero passate settimane dall'orieteering, come invece era accaduto. Tutta la squadra Corvonero, in un modo o nell'altro, parevano apprezzare la compagnia di un ex compagno di Casa, rifattosi vivo nonostante la fine della scuola. Serenity ricambiò allegramente il piccolo coro di risate che era nato dopo il suo intervento.
    Il loro futuro cicerone, dopo un breve ringraziamento alla Preside e aver salutato le ultime arrivate, velocemente riporto l'attenzione del gruppo sul tema della gita e sulle gratificazioni che lui stesso provava quando era a contatto con i draghi. Nonostante il tetro e cupo paesaggio del quartiere in cui tutti si trovavano - Serenity più volte si guardò in giro nervosamente, notando qualche ratto che si cibava di immondizia poco distante - Alexander era molto disinvolto, completamente a suo agio in quella che ormai era divenuta la sua mansione dopo Hogwarts. Traspariva davvero l'apprezzamento e soprattutto rispetto per creature così antiche come i draghi.
    Sì, quel discorso era decisamente di parte. Nessuno privo di una tale passione si spingerebbe mai a scegliere un lavoro così pericoloso come quello.
    Senza ulteriori indugi spalancò l'anonima porta per far entrare gli studenti e la Preside.
    Lungo un corridoio che doveva di certo rappresentare l'atrio dell'edificio, Alexander riprese la frase che Serenity stessa gli aveva rivolto prima di entrare per introdurre il motivo per cui erano lì, anche se era facilmente intuibile già dal volantino. Ci sarebbe stato un altro orienteering, ma stavolta guidato da lui e con tema i draghi. Quindi non si era sbagliata nel dedurre che si interessasse moltissimo dei rettili in generale, fra cui appunto i draghi. *

    Probabilmente avrà influito il suo essere Rettilofono.

    *Si disse la ragazza, chiedendosi se un simile dono si acquisisse dalla nascita o tramite altre pratiche magiche. Non era sicura se quella sua rara abilità avesse influito o meno l'amore di Alexander per i rettili, ma di certo i suoi sentimenti erano genuini. Sicuramente non aveva scelto di diventare un allevatore di draghi per arricchirsi con traffici illeciti di uova.
    Tema che l'ex Corvonero sottintese fra le righe del discorso fu la sicurezza. In via del tutto eccezionale sarebbe stato loro concesso di avvicinarsi ai nidi - come desiderava Serenity! - a patto che avessero prestato la massima vigilanza al temperamento imprevedibile e spaventosamente violento in caso di minaccia. In pratica li stava mettendo in guardia dalla tentazione di toccare le uova, anche solo sfiorare poteva risultare fatale. E a quel punto la gita sarebbe stata tutt'altro che divertente.
    Ma non fu questo ad allertare Serenity. In verità, mentre ascoltava Alexander parlare dei pericoli sul prendere la bacchetta oppure allontanarsi da lui durante il giro, si lambiccava per un particolare che la mente aveva registrato e, solo successivamente, analizzato a dovere.*

    Cosa mai voleva intendere con la frase: "Mi sono accordato con loro?" Non sarà mica che...?

    *Quando il giovane ripeté la stessa frase allora la Corvonero non ebbe più dubbi: Alexander sapeva parlare con i draghi. Evidentemente l'essere un Rettilofono comportava che i serpenti fossero gli animali più affini, ma che la comunicazione potesse avvenire anche con tutte le altre specie di rettili esistenti. I draghi, perciò, rientravano nella categoria, una delle specie più antiche che il mondo magico vantava ancora di possedere.
    Grazie a lui quasi tutti i draghi avevano acconsentito a farsi avvicinare da esseri umani reperimento l'istinto di sbranarli o incenerirli all'istante. Solo uno, un Nero delle Ebridi, aveva rifiutato per via dei traumi legati al suo contatto con l'uomo. Serenity immaginava bene il segno che tali esperienze lasciavano. Spesso, dalla zia Dora, giungevano randagi con segni evidenti di percosse e maltrattamenti. Erano schivi, inavvicinabili e con un atteggiamento misto fra l'impaurito e il rabbioso. Il solo accarezzarli poteva provocare guaiti tremendi, forse troppo traumatizzati per capire di ricevere semplici coccole invece delle botte a cui erano abituati. Asciugando furtivamente una lacrima, non sopportando gli uomini che maltrattavano senza alcun motivo gli altri esseri viventi, la diciassettenne si accodò agli altri entrando da una porticina che Alexander manteneva aperta con la mano. *



    Ma che posto è mai questo?

    *Fu il pensiero di Serenity quando anch'ella varcò l'ingresso dell'allevamento di draghi. Notturn Alley era sparita, sostituita da un'enorme vallata soleggiante e ricca di recinti. Sembrava impossibile che nel bel mezzo di un quartiere così malfamato ci potesse essere una simile meraviglia. Vegetazione rigogliosa, prati immensi e colline che con i loro dolci pendii creavano naturali incavi per ospitare le varie strutture. Davanti a loro, nel recinto a ridosso della porta, si stagliavano due immense creature verdi e una decisamente più piccola ma nerastra. Alexander spiegò rapidamente le razze dei draghi, una coppia di Gallesi Verdi che avevano adottato un cucciolo di Ungaro Spinato. Serenity non credeva che l'adozione fosse una pratica anche animale e stava per chiedere all'ex Corvonero delucidazioni, quando quest'ultimo presentò la donna bionda che lavorava con lui. Alla vista del familiare volto la Prefetto dimenticò all'istante la domanda che stava per porre. Quella donna infatti era... *

    La professoressa Martin?! Ma lei insegna Divinazione, non Cura delle Creature Magiche!

    *Sussurrò in un soffio, incredula di quanto vedeva. Quella donna, artefice di tante lezioni così prove di senso per lei... Allevatrice di draghi! Quando Alexander aveva introdotto la sua collega, Serenity si era immaginata una Marcus Largh al femminile, non di certo una dal temperamento visionario della Martin. Eppure la stessa gioia pura le faceva brillare gli occhi, nonostante la gravosa mansione di nutrire gli esemplari che stavano ammirando. Era anche grazie a lei se tutte quelle specie potevano prosperare in tranquillità, protetti da chi era solo intenzionato a maltrattarli o lucrare con il loro sfruttamento.
    La Martin non si fermò a lungo, così Serenity non potè formulare direttamente il quesito che l'aveva stupita poco prima. Si incammino dunque col resto del gruppo proseguendo con la gita.
    Mihos apparve come dal nulla mentre superavano una collina che celava un secondo recinto. Il Tassorosso era curioso di sapere come un non Rettilofono riuscisse a raggiungere gli stessi obiettivi di chi invece lo era. Alexander, molto saggiamente, prese a spiegare che in realtà i draghi si bastavano sui fatti. Anche un Rettilofono, a prescindere dalle parole di pace che scambiava con il rettile, era sempre soggetto a una conferma delle intenzioni espresse. Le parole sono solo aria al vento, i fatti sono permanenti per sempre.
    Serenity cominciava a capire la reale bellezza di quell'allevamento. Non era uno zoo, ma un posto dove chi ci entrava necessariamente sentiva l'obbligo di aiutare gli esemplari presenti.
    I prossimi draghi che avrebbero visto erano dei Grugnocorto Svedesi. Il perché si chiamassero così era certamente per via del muso molto più corto di quello delle altre specie, ma erano comunque spettacolari mentre volteggiavano nel cielo, richiamati dal fischio di Alexander. *



    Questa specie sarebbe perfetta per la nostra Casa, se non fosse per l'argento.

    *Scherzò la ragazza con Elena bisbigliando appena, per paura che l'elevato tono di voce infastidisce troppo la coppia di draghi appena atterrata. Era sinceramente ammirata dal loro aspetto assolutamente strabiliante. I raggi solari erano catturati dalle squame lisce e dure che cesellavano l'intero corpo degli animali, catturando ogni sfaccettatura di blu e argento esistente. Madre Natura sapeva davvero stupire ogni volta.
    Alexander annunciò che uno di loro era molto impaziente di conoscere il nuovo gruppetto. Possibile? Era mai concepibile che un drago potesse essere felice di essere a stretto contatto e accarezzato a un umano? La situazione era alquanto bizzarra, soprattutto ripensando a quel povero Nero delle Ebridi che preferiva di gran lunga la sua solitudine.
    Deglutendo a fatica un po' di saliva che improvvisamente le aveva riempito la bocca, la giovane ebbe un leggero brivido all'idea di avvicinarsi così tanto a creature maestose. La brillantezza delle squame colorate non distolse l'attenzione della ragazza sulla sua pericolosità. Era pur sempre un gigantesco rettile munito di spintoni, denti aguzzi, artigli e capace di sputare fuoco a piacimento. Qualcosa però la spingeva a osare.*

    Andiamo, Serenity, quando ti ricapiterà un'occasione simile?

    *Così si fece forza e alzò la mano, un po' sudaticcia per la tensione, per prenotarsi. Ormai non era più il momento di tirarsi indietro. Voleva sinceramente avvicinarsi a una quelle magnifiche creature.
    Forse c'era una piccolissima, minuscola porzione di Grifondoro in lei.*

    Ok Alexander, se permetti vorrei accarezzarlo. Cosa... Cosa mi suggerisci di fare per non spaventarlo eccessivamente? Insomma... È la mia prima volta con un drago.

    *Si sentiva abbastanza imbarazzata all'idea che più di dieci paia di occhi la fissassero inevitabilmente in questo momento, ma era quello lo scopo della gita o no? Familiarizzare con i draghi e avvicinarsi quanto bastava per non rimetterci la pelle. La Corvonero attese ulteriori istruzioni dall'uomo, gli occhi smeraldo fissi sugli ipnotizzanti giochi di luce sulla pelle squamata del Grugnocorto Svedese in questione. *

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  • Opal_Saphirblue

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 3
    Galeoni: 56
       
       

    *Non appena Alexander aveva iniziato ad illustrare la pianificazione della visita mentre conduceva il gruppo all'interno dell'Allevamento di Notturn Alley, Opal faticava a prestare attenzione alle parole del giovane senza voltarsi costantemente da un lato ad un altro per ammirare le imponenti figure che si stagliavano intorno a loro.

    Prima di addentrarsi nell'area dedicata agli animali dal fiato di fiamma, per la sicurezza personale dei giovani maghi, l'ex Corvonero spese qualche minuto ad esortare gli studenti a rispettare minuziosamente le sue direttive e non mostrare per nessun motivo la bacchetta magica in presenza di un drago, per non incutere timore e sembrare una minaccia ai suoi occhi cangianti. Opal infilò quindi il suo catalizzatore di legno di Cedro all'interno del suo zaino, per impedire che potessero accadere rischiosi incidenti a causa di una ipotetica caduta della bacchetta dalla tasca dei suoi jeans.

    Non era la prima volta che la Tassetta sentiva parlare di dragoni: la ragazzina aveva presente la mole e la potenza di quelle creature dalla lettura di volumi specifici di magizoologia, grazie alle spiegazioni e alle piccole incursioni in Allevamento con suo padre e dalle parole fiabesche che egli le declamava prima di andare a dormire, quando era ancora una bambina bisognosa di racconti fantastici per sprofondare nel mondo dei sogni. Era sempre stata affascinata da quegli animali, sebbene tutt'ora li conoscesse solamente come immagini virtuali tratte da libri e racconti.
    Creature di mastodontiche di dimensioni incomparabili con ogni altro essere, con differenti colorazioni delle lucide squame che ricoprivano le possenti corazze e getti incandescenti che fuoriuscivano da fameliche fauci: questi erano gli attributi che più innalzavano in volo la fantasia della Tassetta. Piccole scaglie di un profondo blu cobalto, squame verde bosco, corazze nere come il carbone dai riflessi dorati... Quanto poteva essere affascinante avere la possibilità di ritrarre quelle magiche creature? E come potevano essere considerate tanto malvagie e crudeli secondo le convenzionali fiabe popolari?
    Ogni qual volta un drago subentrava in una storia, certamente avrebbe impersonato l'antagonista che si infrapponeva tra l'eroe e la sua bella, un temibile essere alato dall'animo perfido e dal cuore di pietra, unicamente focalizzato sul tramutare il glorioso principe in un goloso pranzetto. I bambini crescevano così pensando quegli animali come terribilmente aggressivi senza un particolare motivo, con il solo scopo di terrorizzare la povera vittima e portarla alla morte nel peggiore dei casi. Creature da combattere ed eliminare con un colpo di spada, ignorando i sentimenti nobili e le forti emozioni che regnano nell'animo draconico.

    Non appena gli studenti ebbero seguito Alexander dentro una piccola porta, una valle rocciosa ed arida si aprì davanti ai loro occhi, punteggiata da variopinte figure dalle sbuffanti narici.
    I primi esemplari che catturarono lo sguardo dei giovani maghi fu una coppia di Gallesi verdi che avevano adottato un cucciolo di Spinato, in quel momento affettuosamente accuditi da una strega dagli splendidi capelli biondi. La donna si rivelò essere la docente di Divinazione degli stessi studenti in visita: chi l'avrebbe mai detto che oltre a previsioni e sfere magiche la professoressa Martin si interessasse anche in creature decisamente poco oniriche ed incerte come i draghi?

    Dallo sguardo emozionato di Alexander e l'espressione quasi materna dell'insegnante di Hogwarts, Opal percepì del sincero affetto verso quelle meravigliose creature da parte dei due Rettilofoni: tutto l'amore che entrambi mettevano nel loro duro lavoro traspariva chiaramente agli alunni, che piano piano aumentavano luminosità del piccolo lumino della passione per quei bellissimi animali che risplendeva prima fioco, ora più intenso, nell'animo di ciascuno. La figlia di Tosca si attardò un attimo ad ammirare le forti creature dalla corazza verdi in quel momento nelle premurose mani della Martin.*



    *Dopo che il Prefetto della sua casa fu sbucato dal nulla come per magia per porre poi un'interessante domanda al loro cicerone, che si rivelò essere un sensibile esperto della psicologia draconica, nella valle rocciosa aleggiò la proposta di Alexander di conoscere un Grugnocorto dalle scaglie blu cerulee più da vicino.

    Durante la spiegazione, Opal aveva intensamente fantasticato su quale sarebbe mai potuto essere l'esito del suo primo incontro ravvicinato con una creatura del genere. Non era affatto intimorita dalla grandezza spropositata: era invece leggermente preoccupata di non riuscire a comunicare le giuste sensazioni. Ricordava che suo padre le aveva spiegato a suo tempo che i draghi erano creature assai fiere ed orgogliose: occorreva portare loro sincero rispetto, inchinandosi al loro cospetto, se necessario, e dimostrando di non essere un pericolo per loro e per i cuccioli.

    Nel frattempo che i pensieri frullavano disordinati nella testa turchina di Opal, la Corvonero Serenity si fece avanti per prima, domandando titubante l'atteggiamento da tenere ad Alexander.
    Allora la Tassetta non si fece sfuggire un'altra volta l'occasione di provare questa eccitante nuova esperienza: chi lo sapeva se in futuro la sua professione avrebbe potuto diventare quella di allevatrice di draghi? Alzò educatamente la mano e si posizionò dietro le spalle del Prefetto della Casa di Rowena.
    Poi, rivolgendosi ad Alexander, rese ufficiale la sua richiesta.*

    Anche io sarei felice di provare ad avvicinarmi Alexander... Seguendo i tuoi consigli ovviamente! Per caso dobbiamo fare un inchino davanti al drago?


    *E attese la risposta del ragazzo, analizzando squama per squama l'enorme creatura a lei davanti: un dragone dal muso piuttosto schiacciato e corto rispetto alla norma, il mantello azzurro (che la fece lievemente sorridere, poiché si abbinava alla sua chioma celeste) dalle strisce luminescenti color argento e uno sguardo... Profondo come il più sconfinato dei mari. Nonostante sapesse essere sconsigliato fissare un essere di tal genere negli occhi, perché lo percepivano come un tentativo di intimorire l'avversario, Opal non poté fare a meno di incrociare per un fugace attimo i suoi occhi perlacei con quelli turchini del drago: ardore, sensibilità, potenza e affetto erano mescolati in una splendida iride blu cobalto.*



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