Hogsmeade
Hogsmeade


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Opal_Saphirblue


  • Opal_Saphirblue

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 143
       
       

    [FORESTA PROIBITA]


    Potrebbe essere molto peggio...

    *Era un uggioso pomeriggio di aprile e le fronde degli alti alberi che dominavano la Foresta Proibita erano cosparse di piccole gocce cristalline che conferivano un tenue bagliore al luogo altrimenti tetro ed oscuro.
    Un lieve manto grigio avvolgeva il Castello di Hogwarts, sfiorando delicatamente le finestre della scuola e permettendo così agli studenti svogliati di decorare con le dita i vetri di umide dediche o disegni appannati.
    Una giornata davvero perfetta per avvantaggiarsi con i compiti in Biblioteca, rinchiudersi al calduccio della propria Sala Comune in compagnia di un buon libro, godersi una tazza di cioccolata calda giocando a scacchi... O per recarsi nella Foresta Proibita con tela e pennelli per dipingere.

    Opal aveva considerato il fatto che la nebbia facesse colare la tempera rendendo il dipinto una pozzanghera variopinta, ma non pensava che sarebbe colata così tanto.
    Aveva tentato per quasi un'ora di ritrarre un volpacchiotto che sbucava dalla tana di tanto in tanto per controllare l'arrivo di un ipotetico spuntino: si era posizionata in un posto strategico, da cui lo poteva vedere efficacemente.*



    *Nonostante il ritratto fosse venuto davvero bene, i contorni si erano sfumati un po' troppo per la nebbia e una linea scura gocciolava dal naso del volpino sulla tela.

    Quando la tavolozza le scivolò di mano a causa di un brusco colpo di vento, per Opal fu il segno propizio di raccogliere armi e bagagli e battere in ritirata.
    Non aveva alcuna voglia però di oziare nel Castello, o peggio mettersi a studiare. Decise lì per lì che quella fosse l'ora del thé e si incamminò verso il villaggio di Hogsmeade, con uno zaino di pelle gonfio di mercanzia sulle spalle.*

    [I TRE MANICI DI SCOPA]


    *E dove andare se non nel locale più famoso del Mondo Magico?
    Non appena la Tassetta poggiò la mano sul familiare portone di legno, un caldo tepore che ben conosceva la avvolse, rilassandole le membra prima intorpidite e contratte nel suo morbido maglione bianco.
    Nonostante il sole non fosse ancora calato, pochi maghi si godevano una pausa seduti ad un tavolo: solamente un mago panciuto che attaccava voracemente una fetta di torta al cacao, un paio di streghe dal naso color ciliegia che ridevano davanti a due bicchieri di Whisky Incendiario mezzi pieni e qualche studente che chiacchierava sottovoce.

    Non riconoscendo alcun viso noto, Opal decise di prendere posto al bancone, dove avrebbe perlomeno avuto un servizio più rapido e l'occasione di scambiare due parole con il barista.
    Ma proprio non si aspettava che da dietro il magazzino spuntasse il ciuffo ribelle e il sorriso sicuro del suo amico Jeiden.*



    *La ragazzina dalla chioma blu rimase sbigottita per qualche secondo, con un'espressione corrucciata e la testa inclinata a destra, quindi si rivolse all'amico con il solito tono amichevole e scherzoso. Nonostante il ragazzo fosse ritenuto arrogante e impulsivo dalla maggior parte degli studenti, Opal aveva preso in simpatia il figlio di Salazar, da brava Tassorosso estroversa quale era. Il ragazzo non sembrava essersi accorto di lei e Opal decise così di tentare uno scherzo innocente.*

    Mi scusi? Il mio tavolo è sudicio e il bicchiere sporchissimo, lei non mi sembra per nulla competente sa? Penso proprio che farò un reclamo al proprietario...


    *Esclamò con tono severo, trattenendo una risata destinata a scoppiare pochi secondi dopo.*

    @Jeiden_Hatwood

  • Katrin_Hopkir

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 790
        Katrin_Hopkir
    Corvonero
       
       

    *Katrin era di turno ai Tre Manici di Scopa insieme al suo collega Jeiden Hatwood, era giorno di inventario e lei e il ragazzo si erano messi d'accordo così da svolgere il lavoro senza chiudere il locale. La giornata era passata in modo lento e inesorabile, tra scatole, bottiglie, scartoffie e clienti. Gli ultimi raggi del sole filtravano malamente dai piccoli vetri presenti sulla porta in legno. L'aria all'interno del locale sapeva di polline, a causa dei fiori che Katrin aveva posizionato in giro per dare un tocco di primavera, di alcol e torta al cioccolato. Le lanterne magiche davano un tocco invernale all'ambiente e i clienti chiacchieravano a bassa voce come se fossero tutti dei cospiratori assidui o delle spie in incognito. Il chiacchiericcio dava una nota viva a quel posto, anche se a quell'ora la clientela era scarsa e abituale. Katrin parlava poco con quei clienti che si presentavano tutti i giorni alla stessa ora e facevano sempre la stessa ordinazione. Le piaceva immaginare quale fosse la loro vita ed essendo una barista sapeva che una parola di troppo scatenava fiumi di confidenze che lei preferiva evitare. Una certa dose di mistero rendeva tutto più eccitante ne era convinta.*

    Forse è il caso di lavare le stoviglie e spazzare il pavimento prima che arrivino i clienti della sera...

    *Mormorò tra sé riflessiva. Estrasse il catalizzatore e con un movimento deciso fece prendere vita sia alla scopa che diligente e reattiva si mise all'opera per raccogliere briciole e sporcizia, sia ai piatti e boccali che fino a poco prima giacevano nel lavandino. Nel frattempo che il collega riordinava e contava nello sgabuzzino, Katrin serviva gli eventuali clienti, teneva il locale in ordine e compilava le scartoffie, così si erano organizzati quella mattina e infatti lei non lo aveva sentito o visto per tutto il giorno se non sporadicamente, quando lui era uscito per riferirle ciò che aveva catalogato. Mentre la magia faceva il suo corso, la corva estrasse i moduli dell'inventario e si mise a compilarli in base agli appunti che Jeiden le aveva dato, la stanchezza iniziava a farsi viva nonostante mancassero molte ore alla chiusura o forse era noia, la ragazza si trovò a canticchiare sovrappensiero mentre munita di piuma e calamaio riportava con svolazzi calligrafici i numeri e le sigle richieste.*

    Mi scusi? Il mio tavolo è sudicio e il bicchiere sporchissimo, lei non mi sembra per nulla competente sa? Penso proprio che farò un reclamo al proprietario...

    *La voce le giunse lontana e un po' confusa, la sua mente era partita per mondi e universi lontani, talmente lontani da non essersi accorta dell'arrivo di un cliente, che per di più si stava lamentando del servizio. Katrin lasciò la piuma che fluttuò verso il calamaio e ci si immerse.*



    Mi scusi sono desolata!

    *Esclamò rammaricata girandosi e scuotendo la bacchetta per far si che lo straccio pulisse i tavoli. Cercò con lo sguardo il bicchiere ma si trovò di fronte una ragazzina di circa tredici anni con degli sgargianti capelli blu e un'espressione a metà tra il divertito e il rammaricato. La corva si soffermò qualche istante a fissarla, indecisa se ridere dello scherzo o arrabbiarsi per averla fatta preoccupare, ma osservando la giovane di fronte a lei si rese conto che il suo sguardo vagava verso la porta dello sgabuzzino.*

    Ciao, io sono Katrin, la barista. Conosci Jeiden?

    *Si presentò, indicando poi lo stanzino, non sapeva se andare a chiamare il ragazzo, così decise di temporeggiare un po'. *

    Sei una studentessa di Hogwarts, vero? Mi pare di averti intravisto per i corridoi del castello...

    *Aggiunse poi riflessiva, quel colore di capelli così caratteristico non poteva esserle sfuggito, anche perchè le piaceva molto e le cose particolari la mettevano sempre di buon umore.*

    Oddio che sbadata... Posso portarti qualcosa? Eccoti la lista.





    *Disse ricordandosi qual'era il suo lavoro e che non era lì per chiacchierare, sorrise alla ragazza e le porse il menù.*
    @Opal_Saphirblue; @Jeiden_Hatwood


  • Jeiden_Hatwood

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 6
    Galeoni: 1014
       
       

    *Era da poco che ricopriva la carica di barista di entrambi i pub di Hogsmeade, gli impegni del giovane Hatwood erano notevolmente aumentati da quando accettò quella mansione e non ne era affatto pentito anzi, era un modo per stare lontano dai guai per quanto possibile, e per ridurre nettamente i suoi pensieri, un modo evasivo che sperasse funzionare almeno per un pò di tempo.
    Quel primo pomeriggio era di turno, non era certamente il classico barista amichevole e socievole, ma forse quel lavoro sarebbe stato in grado di ammorbidire almeno in minima parte, il suo temperamento..seppur benestante e di famiglia nobile, non voleva ricorrere a quel denaro accumulato grazie al sangue versato di molti innocenti, stava ancora tentando di migliorare.
    Si trovava nel retrobottega quando udì una voce stuzzicare la sua pazienza, in un primo momento non riconobbe la proprietaria, portandolo a muoversi velocemente per poter raggiungere la postazione, solo con il proseguire di quelle parole, l'ira di Jey che era pronta ad abbattersi sulla malcapitata, si tramutò in divertimento.
    La voce apparteneva ad una sua amica, una delle poche che aveva e che adesso era proprio lì in attesa di essere soddisfatta.
    gettò lo strofinaccio sulla spalla sinistra mentre si parò di fronte alla ragazza dai capelli turchini, distese le mani sul bancone chinando di poco il busto in avanti con il solito sorriso sicuro di se.*

    Tranquilla Katrin, la signorina quì presente si diverte nell'importunare il sottoscritto

    *Lasciò che Opal accettasse il menù da parte della sua collega che come sempre, era diligente sul lavoro, sicuramente più di lui che trovava sempre mille modi per fare pause tra una faccenda e l'altra.
    Doveva tuttavia ammettere che non si trovava affatto male a lavorare con la Corvonero, e riconosceva anche uno spiccato sforzo per non risultare snervante e arrogante, quantomeno in quella prima settimana lavorativa.*



    Allora mia cara, sentivi la mia mancanza a tal punto da venirmi ad infastidire durante l'orario lavorativo?

    *Questa volta il suo tono di voce altalenò tra l'arroganza e la contentezza nel rivedere un viso conosciuto e che in molti casi non si era intimorito nel prendere le difese del giovane...non che ne avesse mai avuto bisogno anzi, lui si sapeva difendere sin troppo bene, ma sapere che c'era qualcuno che era andato oltre, nutrendo una sottospecie di affetto nei suoi confronti, non poteva che farlo sorridere.*

    Ketrin segna pure sul mio conto la sua ordinazione, è un pò che non ci vediamo e ci tengo ad offrirti qualcosa*

    Disse guardando prima la collega, e subito dopo la tassa, terminando la frase.
    Diede una rapida occhiata in giro per il locale, notando che era tutto sotto controllo, così poggiò il mento tra le proprie mani, sorrette dai gomiti puntati sul bancone..*

    Allora, come stai? qualche nuovo spasimante che deve prima passare sotto la mia approvazione?

    *Chiese Jey inarcando un sopracciglio con un sorrisetto beffardo che le incurvò le sue labbra carnose da un lato, ed ecco che quel senso di protezione tornò a farsi sentire.*
    @Katrin_Hopkirk, @Opal_Saphirblue,

  • Opal_Saphirblue

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 143
       
       

    *Mentre tamburellava le unghie variopinte sul bancone con finto fare imperioso, una ragazza dai lunghi capelli mossi color cioccolato spuntò da dietro la porta che dava sul magazzino, dove Jeiden, ancora ignaro della presenza di Opal, era tutto concentrato a compilare l'inventario delle scorte.

    Il viso angelico della Corvonero si rivelò familiare: la figlia di Tosca si ricordò che entrambe avevano partecipato alla visita guidata all'Allevamento di Draghi di Notturn Alley organizzata dalla preside Mills qualche giorno prima. Nel frattempo che Opal scavava nella sua memoria alla ricerca del nome della ragazza, la poveretta si scusò con profondo rammarico alle proteste della burlona, sfregando freneticamente il ripiano con uno straccio per rimediare agli inconvenienti sottolineati dalla giovane cliente. Opal si sentì leggermente in colpa per aver forse esagerato un po' con il suo scherzo. Si chinò verso la ragazza, spiegandole il suo piano in un sussurro.*

    Tranquilla, va tutto bene, sto solo cercando di fare uno scherzo al tuo simpatico collega...


    *La barista, per togliersi dall'imbarazzo, domandò invece subito ad Opal se fosse anche lei una studentessa di Hogwarts e, dopo la risposta affermativa della ragazzina dalla chioma turchina, si dileguò in fretta porgendole il menù.

    Opal non sfogliò nemmeno il consunto listino che era oramai impresso nella sua mente, tante erano le volte in cui si era goduta un momento di pausa ai Tre Manici di Scopa. Mentre si arrotolava una ciocca celeste al dito osservando con un mezzo sorriso davanti a sé, finalmente il suo amico si accorse di lei.*



    *Era assai insolito vedere Jeiden, solitamente orgoglioso e sicuro di sé, alle prese con bicchieri impolverati e Burrobirre da servire, e l'immagine del ragazzo che si gettava lo strofinaccio sulla spalla come un barista dall'aria vissuta fece sorridere la giovane strega. Il Serpeverde avanzò con una espressione divertita stampata sul viso, appoggiandosi al bancone con fare disinvolto.

    Nonostante non si vedessero da qualche tempo, Jeiden non aveva perso il suo carisma variegato di sarcasmo: del resto, erano quelle le caratteristiche che più la avevano colpita del suo amico.
    Il figlio di Salazar rassicurò la sua collega, tranquillizzandola sulle lamentele fasulle inventate dalla ragazzina seduta di fronte a lui, per poi rivolgersi ad una Opal ancora intenta a giocherellare con i suoi capelli.
    Dopo che il ragazzo ebbe chiesto ironicamente ad Opal se le fosse mancato ed offrendole qualcosa da bere in onore del loro casuale incontro, la Tassetta si passò una mano tra le ciocche azzurre e rispose allegramente con una punta di sarcasmo.*

    Naah signor Hatwood, temo di essermi casualmente imbattuta in lei... La mia visita ad Hogsmeade comprendeva solamente me ed una buona tazza di cioccolata al peperoncino...


    *Strana scelta per la piccola Tassa: oramai non occorreva più nemmeno che riflettesse sull'ordinazione, infatti dalle sue labbra rosee uscivano in automatico le parole "Cioccofuoco" e "peperoncino" ogni qual volta si recasse al locale più in vista di Hogsmeade. Dopo tutte le ore di studio che la impegnavano (ma a chi voleva darla a bere?) e i duri allenamenti di Quidditch (quelli almeno erano veri), necessitava seriamente di un apporto di zuccheri per il suo cervello, altrimenti sarebbe andato davvero in pappa.*



    *Jeiden appoggiò il mento scolpito sulle proprie mani, osservandola beffardo, dopo aver sondato che il locale fosse sufficientemente tranquillo per concedersi una chiacchierata. La domanda pepata del ragazzo la sorprese, nonostante avesse intravisto in altre occasioni lo spirito protettivo, e talvolta anche altruista, del Serpeverde arrogante.*

    Tutto bene grazie, le cose sono tranquille anche se non ci sei tu a "proteggermi" dai miei spasimanti...


    *Opal disegnò delle virgolette nell'aria con le dita, pensando divertita che l'unico vero suo ammiratore fosse il suo grosso gatto Nox: lui sì che la seguiva ovunque come un dannatissimo stalker peloso.*

    E tu, Jey? Quanti altri cuori hai spezzato ultimamente?


    *Sebbene non ne avessero mai parlato apertamente, anche ad Opal erano giunte alle orecchie le avventure libertine del ribelle figlio di Salazar, celebre nel Castello di Hogwarts per essere un ragazzo a cui... Piaceva divertirsi. Ma la ragazzina non giudicava le persone dai pareri altrui: fino a prova contraria, i Tassi solevano offrire la loro amicizia a chiunque si guadagnasse il loro rispetto e Jey era rientrato in questo canone. Inoltre, questi scambi di battute sarcastiche rendevano più speziata la loro amicizia, non lasciandola piatta e monotona.*

    Allora mio caro hai imparato come si prepara una cioccolata oppure devo chiedere ad un barista più esperto?


    @Jeiden_Hatwood, @Katrin_Hopkirk



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  • Emma_Williams

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 116
        Emma_Williams
    Corvonero
       
       

    [BIBLIOTECA]

    *Emma ripose il libro che giorni prima aveva preso in prestito dalla biblioteca e andò davanti ad uno scaffale per vedere quale libro leggere. C'erano molti libri che interessavano alla Corva, ma lei decise di prendere il libro Animali Fantastici: dove trovarli. Emma prese il libro e soffiò sopra, là c'era un sacco di polvere! Chissà da quanto la bibliotecaria non puliva quegli scaffali stracolmi di libri magici. La ragazza prese il libro e si mise seduta. Molti studenti avevano deciso di andare in biblioteca quel giorno. C'erano ragazzi più grandi di Emma, forse del quinto e del settimo anno che a mesi avrebbero dovuto sostenere gli esami G.U.F.O. e M.A.G.O. anche la Corva del terzo anno sarebbe andata a ripassare in biblioteca se in quell'anno avrebbe dovuto sostenere gli esami. Emma non voleva disturbare gli studenti che studiavano ed infatti pensò di andare al bar Tre Manici di Scopa per prendere un gelato di cioccolato. Porse il libro che aveva appena preso in prestito e lo mise nella sua borsa. La tracolla era piena di libri scolastici di Incantesimi, Difesa contro le Arti Oscure, Cura delle Creature Magiche ed altri libri delle materie che Emma aveva avuto quel giorno. Per fortuna c'era ancora uno spazio per metterci il libro. Emma uscì da quel luogo che tanto la appassionava. Per lei la biblioteca aveva un caratteristico odore di pergamena e di libri che si riconosceva a metri di distanza. Portò la sua borsa nel dormitorio di Corvonero. Emma indossava una maglietta bianca che le scopriva una sola spalla.*



    [TRE MANICI DI SCOPA]

    *Arrivata al bar Emma notò molte persone tra studenti ed adulti in quel luogo. Probabilmente la gente là dentro aveva pensato di andare al tre Manici di Scopa per un gelato o una bibita. Emma notò subito la sua migliore amica tassa seduta ad un tavolo che parlava con un ragazzo. Katrin era andata a portare il menù ad Opal e poi era andata dietro il bancone. Emma salutò con un gesto la ragazza dai capi turchini, non voleva intromettersi negli affari altrui. Si avvicinò al bancone e salutò l'amica del quinto anno e della sua stessa casa Katrin. La ragazza era sorridente, come sempre d'altronde. Emma guardò il menù che era esposto sopra il bancone, è mentre leggeva disse a Katrin:*

    Ciao Katrin, come va? Potrei avere una coppetta di gelato per favore?

    *Emma sperava che il gelato non fosse finito, in una giornata così la Corva amava mangiare un gelato. Magari alla crema, alla fragola oppure al cioccolato, ad Emma piacevano tutti i gusti. Era abituata ad andare alla gelateria con la sua vecchia amica babbana Alice. Emma alzò la testa dal menù per vedere cosa stesse facendo Katrin. Vide che il gelato costava quattro galeone e novantanove falci, allora la Corva prese da una tasca dei pantaloni i soldi; menomale che quel giorno aveva portato il denaro con se! Mise i soldi sopra il bancone e sorrise all'amica Katrin.*

    @Opal_Saphirblue, @Katrin_Hopkirk, @Jeiden_Hatwood




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  • Stellagiulia_Clarke

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 263
       
       

    *StellaGiulia_Clarke nel tempo trascorso as Hogwarts non si era mai permessa di esplorare troppo lontano dal castello pur avendo i permessi per visitare il villaggio ma quel giorno aveva deciso do entrare a I tre manici di scopa e provare la famosa burrobirra. Vide @Katrin_Hopkirk dietro al bancone del bar, vi si avvicinò forse con troppa poca sicurezza nell'incedere, sicurezza che mise però nel salutare e ordinare la sua burrobirra. Non era più il momento di starsene in disparte, doveva prendere on mano la sua vita, lì era responsabile di sè e le sue scelte o i suoi sbagli avrebbero influito sugli altri.*

    Salve! *esordì con voce squillante ed emozionata... dove era finita la sua timidezza?*

    Potrei avere una burrobirra?

    *domandò prendendo posto al bancone. Era strano. Tutti erano già clienti de I tre manici di scopa ma StellaGiulia era stata cosi timida e riservata da non aver trovato coraggio di frequentare nessun negozio ma solo adesso aveva capito che la vita non era tutta nelle lezioni e nella sala comune. Attese che la barista la ascoltasse.*

  • Katrin_Hopkir

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 790
        Katrin_Hopkir
    Corvonero
       
       

    *Katrin ci mise un'attimo a comprendere le dinamiche tra la ragazza dai capelli variopinti ed il suo collega, così ascoltò l'ordinazione della ragazza e si mise all'opera permettendo a Jeiden di fare quattro chiacchiere con l'amica. Il locale si stava riempiendo la giornata afosa e soleggiata portava la gente a uscire all'aria aperta ma dopo un po' il clima li costringeva a rintanarsi nei locali alla ricerca di ristoro e di qualcosa di fresco. Vari studenti del castello erano giunti quel giorno, sorridenti e spensierati e avevano dato alla corva un bel po' da fare, ma l'allegria generale l'aveva presto contagata e la vista di così tanti volti familiari non aveva fatto altro che allietare la sua giornata. Il pomeriggio avanzava e la porta del famoso locale di Hogsmeade non faceva che aprirsi e richiudersi in un via vai di maghi e streghe intenti in chiacchiere e risate. Quando la cioccolata fu pronta la bruna la porse ad Opal notando che altre due studentesse si erano aggiunte alla comitiva: una era Emma, una sua concasata di qualche anno più piccola, si erano già viste varie volte e la conoscenza si stava trasformando in confidenza e piano piano in amicizia, il legame tra figli di Rowena era forte ma in genere la barista faceva difficoltà ad affezionarsi alle persone.*

    Ciao Katrin come va? Potrei avere una coppetta di gelato per favore?

    *La bruna sorrise, in risposta*

    Ciao Emma, tutto bene grazie. tu? Certo, che gusto?

    *Esclamò subito, notando che la ragazza aveva già tirato fuori i soldi giusti per pagare. Poi si rivolse all'altra ragazza, frequentava il primo anno, era stata smistata a tassorosso quel settembre e sembrava così piccola e fragile.*

    Salve! Potrei avere una burrobirra?

    *Domandò con più determinazione di quanto la barista potesse immaginare, sorrise soddisfatta era piccola ma aveva lo spirito di un leone e per questo Katrin provò un profondo senso di affinità, anche lei appariva piccola e a volte indifesa ma questa idea spariva subito dalla mente delle persone che aveva attorno non appena dimostrava la sua vera natura. Sorrise alla tassa.*

    Certamente, una burrobirra ghiacciata in arrivo!

    *Esclamò agitando la bacchetta così che la bevanda si preparasse da sola.*

    Sei una figlia di Tosca vero? Anche Opal è della tua stessa casata! A proposito io sono Katrin, piacere.

    *Aggiunse poi indicando la ragazza dai capelli blu. aveva deciso di fare conversazione e mettere la giovane studentessa più a suo agio.




    @Stellagiulia_Clarke, @Emma_Williams, @Opal_Saphirblue, @Jeiden_Hatwood,


  • Stellagiulia_Clarke

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 263
       
       

    *StellaGiulia guardò con ammirazione la preparazione della sua ordinazione, sperava di diventare brava così anche lei con la bacchetta, magari non per preparare burrobirre ai clienti, ma per aiutare e curare gli altri. Per questo il Cappello aveva optato per Tassorosso piuttosto che per Corvonero anche se non si poteva certo negarle di essere intelligente. Sicuramente era più altruista che intelligente. *


    Sei una figlia di Tosca vero? Anche Opal è della tua stessa casata! A proposito io sono Katrin, piacere.


    *Disse Katrin indicando una ragazza con i capelli blu. Forse alla fine era meglio uscire allo scoperto e fare amicizia, piuttosto che starsene rintanata sempre sui libri. Non le faceva bene stare sempre a studiare, aveva bisogno anche di divertirsi un po'.*

    Io sono StellaGiulia, ma rispondo anche a Jules.

    *Rispose sorridendo e sorseggiando dal boccale che si trovava di fronte. Sul primo le sembrò troppo dolce, si vedeva anche dalla sua faccia, poi man mano che beveva il gusto si faceva più gradevole. Rivolse un sorriso anche nella direzione della ragazza dai capelli blu. Loro erano lì da più tempo, conoscevano meglio tutto quel mondo, magari conoscerle poteva esserle di aiuto, oltre che essere piacevole avere qualche amico in più.*


    @Katrin_Hopkirk, @Opal_Saphirblue,


  • Emma_Williams

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 116
        Emma_Williams
    Corvonero
       
       

    [TRE MANICI DI SCOPA]

    *Emma stava decidendo il gusto del suo gelato che darebbe arrivato tra qualche istante. Fragola con burro d' arachidi, vaniglia o cioccolato? Beh, fin dall'inizio Emma aveva deciso che sarebbe andata a prendere un delizioso gelato al cioccolato e quindi aveva già fatto la sua scelta. Emma stava per dire a Katrin il gusto che preferiva quando lei la precedette. La Corva più grande aveva dato una risposta ad Emma, e quando la dodicenne le stava per rispondere, Emma vide che Katrin non la stava più ascoltando. Era arrivata una ragazzina nuova dentro il locale. Emma la aveva già vista ad Hogwarts. La bruna ragazza sembrava timida, ma voleva far vedere che non lo era. La ragazza si avvicinò al bancone ed ordinò un burrobirra. Emma la guardò e si ricordò si lei. Era di certo un Tassorosso del primo anno. La Corva le sorrise e le disse qualcosa per non farla sembrare spaesata. Ma Katrin le aveva già chiesto il suo nome.*

    Ciao io sono Emma. Secondo me Stellagiulia è proprio un bel nome!

    *Le disse Emma. Katrin si era già messa all'opera per preparare un burrobirra usando la magia. Stellagiulia sembrava meravigliata. Emma guardò Katrin e le disse:*

    Mmh... Un coppetta al cioccolato andrà benissimo Katrin!

    *Chissà se tra Emma e la tassetta sarebbe nata una nuova amicizia. Emma avvicinò i soldi all'amica Katrin. Non vedeva l'ora di assaggiare quel buon gelato! Katrin aveva fatto due burrobirre: una per Stellagiulia ed una per Opal. Ma ad Emma proprio non andava una burrobirra, cioè era la sua bevanda magica preferita, ma in quel momento voleva mangiare un bel gelato al cioccolato.*

    @Opal_Saphirblue @Jeiden_Hatwood @Katrin_Hopkirk @Stellagiulia_Clarke




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  • Opal_Saphirblue

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 143
       
       

    *Mentre attendeva una risposta da parte del ragazzo dai ribelli capelli corvini, il sovrapporsi di diversi chiacchiericci fece voltare la Tassetta, incuriosita dal brusio improvviso intorno a lei.
    Appena era entrata ai Tre Manici quel pomeriggio, non le pareva fosse tanto affollato, ma evidentemente il clima afoso aveva spinto numerosi studenti a rifugiarsi all'ombra del famoso locale.

    La figlia di Tosca notò di lontano una chioma bruna avvicinarsi al bancone per fare un'ordinazione all'amica concasata dietro il bancone: ancora una volta aveva incontrato la sua amica Emma all'allegro pub di Hogsmeade. La ragazzina pareva accaldata e si leccava golosa le labbra, sicuramente desiderando una rinfrescante coppa di gelato. La giovane si era rivelata davvero socievole e la sua prorompente curiosità le consentiva di stringere facilmente amicizia con qualsiasi mago o strega, anche di anno differente dal suo. Le regalò un sorriso amichevole accompagnato da una scherzosa strizzata d'occhio.*

    Ehilà Emma, tutto bene? Vedo che oggi soffri molto il freddo...


    *Ma non solo la simpatica Corvetta aveva fatto irruzione nel locale: Opal si sentì osservata da un visetto nuovo, mai visto prima.
    Due occhi castano chiaro la fissavano intensamente, incorniciati da morbide ciocche brune che le ricadevano sulle spalle. Appena sopra il cuore, uno stemma color girasole brillava fiero, solcato da un nero tasso rampante.
    Doveva essere sicuramente una Tassetta del primo anno, una sua concasata!

    La ragazzina dai capelli celesti rammentava ancora dettagliatamente i suoi ricordi di matricola: lo stupore nel vedere gli sbuffi candidi dell'Espresso di Hogwarts, la meraviglia di fronte all'imponenza del Castello, l'entusiasmo durante le lezioni iniziali (solo in quelle, in seguito l'entusiasmo era finito nel dimenticatoio), le prime amicizie con gli altri studenti, il suo amore a prima vista per la scopa e il Campo da Quidditch... Tante emozioni per un solo anno: decisamente era stato il più ostico a causa della sua inesperienza nel Mondo Magico.
    Opal infatti, essendo nata da padre Magizoologo e madre pittrice babbana, era cresciuta nella capitale irlandese di Dublino, ignorando l'esistenza di bacchette magiche ed incantesimi. La piccola credeva fosse una speciale abilità del padre, poiché i genitori glielo avevano intenzionalmente fatto pensare, e non si era mai permessa di toccare gli oggetti di Frank Saphirblue, severamente proibiti per le sue manine curiose e custoditi gelosamente in una cassaforte sempre chiusa con un grosso lucchetto. Mamma e papà ritenevano che la piccola potesse vivere al di fuori del trambusto e delle complicazioni generate dall'uso della magia, ma, sfortunatamente per loro, il fato aveva per Opal altri progetti. La bimba manifestava già da tempo segni della sua natura bivalente, provocando incendi improvvisi alle capigliature dei dispettosi e facendo scaturire tinte colorate dalle dita ogni qual volta si sedeva di fronte ad una tela per dipingere. L'arrivo di un gufo dalle penne color cioccolato fu la ciliegina sulla torta per l'ufficiale entrata di Opal nel Mondo Magico, con grande gioia della piccina: si mise a saltellare per tutta la casa sparando schizzi di luce variopinti in ogni dove, mentre i genitori la rincorrevano preoccupati tentando di tranquillizzarla per mantenere integra la loro abitazione.

    Mentre la sua mente aveva preso il primo volo per Universo magico nella testa di Opal, la strega appoggiò distrattamente la testa alla mano, urtando maldestra la spumosa Burrobirra che la giovane Tassa stava gustando. Bastarono pochi attimi affinché la sua giacca scura si ricoprisse di soffice schiuma contornata da varie chiazze di birra dolce.*



    *Opal aprì la bocca sconcertata, fissando mortificata il disastro che aveva combinato: quella povera ragazzina aveva forse messo piede per la prima volta ai Tre Manici per fare amicizia, e lei era riuscita addirittura a rovesciare addosso la sua bevanda magica? Di certo non avrebbe dimenticato quel accidentale incontro. Intenzionata a dimostrarsi gentile nei confronti di una concasata più giovane e tentando di rimediare alla figuraccia, Opal raccattò qualche salviettina e cercò di ripulirla com foga, blaterando alcune scuse confuse.*

    Per Tosca, non sai quanto mi dispiace! Sono un vero disastro... Scusami tanto! Non tutti i Tassi sono maldestri come me, sono Opal Saphirblue, il terremoto di Tassorosso!


    *Disse, provando a voltare la situazione sul ridere. D'altronde, oltre all'imbranataggine e alla folle creatività, Opal era conosciuta per il suo graffiante e solare umorismo, perennemente con lei anche nelle giornate più buie. Coronò il tutto con un ampio sorriso sincero, per far sentire a suo agio la giovane strega.*

    @Jeiden_Hatwood, @Katrin_Hopkirk, @Emma_Williams, @Stellagiulia_Clarke




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  • Stellagiulia_Clarke

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 263
       
       

    *StellaGiulia_Clarke ossevava meravigliata le magie uscire dalla bacchetta di Katrin, quando la ragazza che poco prima di lei aveva ordinato un gelato intervenì distraendola dal vagare dei suoi pensieri.*

    Ciao io sono Emma. Secondo me Stellagiulia è proprio un bel nome!

    *La giovane Clarke sorrise ad Emma. Sì, anche lei pensava che fosse un nome bello quello che aveva ricevuto quando era nata, ma ancora non sapeva se avesse un qualche significato nascosto o se fosse stata scelta questa coppia di nomi così perchè piacevano e basta ai suoi genitori. StellaGiulia era più che determinata a non rimanere in disparte e avrebbe fatto di tutto per evitare che la memoria fotografica non le giocasse qualche brutto scherzo e la facesse risultare antipatica agli occhi degli altri. *

    Piacere di conoscerti!

    *La prima burrobirra di StellaGiulia era sulla sua giacca. La ragazzina dai capelli blu sembrò agitarsi alla ricerca di qualcosa per ripulire la giacca dalla schiuma della bevanda mentre borbottava qualcosa di assimilabile a delle scuse, che avrebbe accettato di buon grado. Chi era lei per non accettare le scuse di qualcuno? Proprio lei che se non fosse stata Opal a rovesciarle la burrobirra addosso lo avrebbe fatto da sola.*

    Per Tosca, non sai quanto mi dispiace! Sono un vero disastro... Scusami tanto! Non tutti i Tassi sono maldestri come me, sono Opal Saphirblue, il terremoto di Tassorosso!

    Avrei potuto fare di peggio capitolando sul pavimento!

    *Scoppiò a ridere StellaGiulia. Tese poi la mano verso Opal per stringerla.*

    @Emma_Wiiliams @Opal_Saphirblue @Katrin_Hopkirk




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