Hogsmeade
Hogsmeade


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       



    Role Aperta da Emma_Williams


  • Emma_Williams

    Corvonero Giornalista Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 4
    Galeoni: 50
        Emma_Williams
    Corvonero Giornalista Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS
       
       

    [HOGSMEADE - PARCO DEL VILLAGGIO]

    *Una notte buia e nebbiosa. Nel Parco di Hogsmeade non c'era forma di vita che si potesse intravedere tra la fitta nebbia che circondava il parco. Ad un tratto una ragazzina entrò. Era Emma. Aveva voluto andare al parco da sola perché ne aveva sentito parlare ad alcune persone che c'erano state. Allora lei aveva deciso di andarci, voleva scoprire il parco. Voleva vedere se qualcuno aveva avuto una idea pazza come la sua. Emma camminava tra la scura e bagnata erba. Era proprio deserto il parco. Eppure le piccole case accanto al parco sembravano abitate la maggior parte, ed alcune erano disabitate. Emma smise di camminare; aveva sentito un rumore proveniente dal parco in cui era. Eppure il silenzio era l'unica cosa che si poteva udire. La tredicenne tirò fuori, da una tasca della sua giacca di pelle, la sua bacchetta di acero che tre anni prima aveva comperato a Diagonal Alley. Quei ricordi la rallegravano di botto. Magari se c'era un dissennatore oltre ad Emma nel parco, lei di sicuro si sarebbe agganciata a quei ricordi per lanciare un incantesimo corretto contro i dissenatori che, purtroppo, non aveva mai avuto l'occasione per provarne uno. Ma sarebbe riuscita a lanciare un Expecto Patronum per bene? E poi quale sarebbe stata la forma del suo patrono? Emma se lo era sempre chiesto. Mentre pensava Emma si avvicinò di più al cespuglio di cui aveva sentito un rumore come un gemito. Scostò le foglie di quel cespuglio e capì: un simpatico gattino argenteo era nascosto. Il gattino stava guardando Emma. La Corvonero non potè che provare tenerezza per quel simpatico micino.*



    *Il gattino dopo un po' che stava guardando Emma, fece un lieve miagolio e scappò via. Allora Emma scostò lo sguardo e ripose la sua chiara bacchetta al sicuro dentro una delle tasche della giacca. Continuò a camminare senza sapere dove stava andando; con tutta la foschia che c'era era impossibile vedere qualcosa. Ma certo! Perché Emma non ci aveva pensato prima... Aveva la bacchetta e sapeva eseguire alla perfezione il primo incantesimo che aveva imparato: Lumos! Prese subito la bacchetta e, dopo aver detto la formula, la punta della bacchetta si illuminò. Ma il posto sembrava deserto. Ad un tratto vide qualcosa. Una altalena era in fondo al parco. Emma approfittò dell'altalena per sedersi sopra. Si dondolò un po'. Tutti gli studenti normali sarebbero stati dentro i loro soffici lettucci dei propri dormitori quella notte. Ma Emma no. Si dondolò un po' più forte.*

    [INIZIO FLASHBACK]

    *Emma aveva cinque anni e suo padre Richard la spingeva sull'altalena di casa sua. Era un vero e proprio divertimento. Ma Emma voleva che suo padre la spingesse più in altro. Allora il padre la accontentò. Richard viziava un po' le sue figlie Matilde ed Emma. Ma quella volta qualcosa andò storto. Emma cadde dell'altalena. Scivolò sulla sabbia che era sotto il gioco. I lunghi capelli rossicci le coprirono il volto. Eh si, Emma da piccola aveva capelli lunghi e rossi, era una cosa di famiglia ormai, anche sua madre, sua nonna e perfino la sua bisnonna erano rosse di capelli da piccole; ma all'età di dieci anni i capelli scurivano per poi diventare del tutto bruni.*
    Tranquillo papi, non...non mi sono fatta niente!
    *Emma non avrebbe voluto che suo padre si preoccupasse per una cosa così innocua. In fondo su era sbucciata il ginocchio ed il gomito destro. Non le era successo nulla di così grave da preoccuparsi. Emma si alzò e sorrise al padre...*

    [FINE FLASHBACK]

    *Ricordando Emma non si era accorta che una figura si stava addentrando nel parco.*

    Per Rowena e per tutti i corvi! Chi è?

    *Aveva detto con voce bassa. Chi si stava avvicinando ad Emma?*

    @Gianna_Fields, @Shana_Sakai,




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  • Gianna_Fields

    Grifondoro Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 344
        Gianna_Fields
    Grifondoro Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    *La nebbia fitta copriva il villaggio di Hogsmeade e il cielo scuro pieno di grossi nuvoloni prometteva pioggia da un momento all’altro. Gianna si trovava in giro anche se sapeva bene che avrebbe dovuto essere nel suo dormitorio a quell’ora. Era stata costretta ad andare nella casa di Hogsmeade per recuperare un oggetto che, per la fretta dell’ultima sua visita, aveva lasciato li! Condivideva la casa con Emily la sua migliore amica e con quella che aveva scoperto di recente essere una persona diversa da quella che aveva conosciuto. Eurus Holmes…..ci sarebbe voluto del tempo per abituarsi a quel nome, per convincersi che la Yaz che conosceva non era mai esistita in realtà. E che forse tutto il loro rapporto era basato su una montagna di bugie! Non poteva nascondere tutto il suo dispiacere e la sua delusione nello scoprire quella parte della vita dell’amica ma, la cosa ancor più grave era quella di essere stata presa in giro ancora una volta, di essersi fidata dell’ennesima persona che poi l’aveva delusa! Non aveva parlato più con lei da quel pomeriggio e non era nemmeno tornata a casa nei giorni successivi per evitare di doverla incontrare. Di sicuro prima o poi avrebbe superato tutto ma per il momento non riusciva nemmeno a guardarla in viso! Infilò il cappuccio e iniziò a camminare alla volta del castello sperando che la pioggia non la sorprendesse. Anche se erano ormai a fine Aprile, quella serata era piuttosto fresca. Infilò le mani nella tasca della felpa e continuò il suo cammino tra la nebbia fitta che a stento rendeva riconoscibile il ciglio della strada. Ma ormai quel percorso lo sapeva a memoria, non le serviva nessuna luce per farsi strada. Come se l’avesse quasi chiamata, delle piccole goccioline di pioggia iniziarono a cadere. La Grifondoro si trovava nei pressi del parco del villaggio, così pensò di ripararsi sotto un albero e aspettare che la pioggia smettesse di cadere. Ma proprio mentre stava per raggiungere il posto, vide una ragazzina che si dondolava su un’altalena e in mano aveva la sua bacchetta illuminata da un incantesimo, forse era stata sorpresa anche lei dalla pioggia e si era rifugiata li o semplicemente non le andava di stare nel suo dormitorio come succedeva spesso a tanti studenti, lei compresa. Ma comunque per una ragazzina poteva essere pericoloso essere lontana da Hogwarts a quell’ora della notte! Non la conosceva di persona, ma ricordava di averla vista qualche volta per i corridoi della scuola e le sembrava che fosse qualche anno più piccola di lei. La ragazza si accorse di lei e la Grifondoro la vide dire qualcosa qualcosa a bassa voce ma non riuscì a capire una sola parola. Si avvicinò e tirò su il cappuccio in modo tale da scoprire il viso e tranquillizzare la giovane che, probabilmente, si era spaventata nel vedere una figura incappucciata a quell’ora nel parco.*

    Tranquilla non sono un fantasma o una persona malintenzionata! Cosa ci fai in giro a quest’ora?

    *Le chiese osservandola attentamente. Le ricordava tanto la sua amica Casterwill che spesso e volentieri gironzolava di notte senza meta. Forse avrebbe potuto presentarla alla ragazza, almeno potevano farsi compagnia a vicenda! Improvvisamente si rese conto di non essersi nemmeno presentata così disse:*

    Oh che sbadata, non mi sono presentata. Sono Gianna Fields, Grifondoro! Tu sei?

    *Chiese prendendo posto sull’altro altalena libero vicino a lei. Alzò il viso e, contrariamente a quello che sembrava, la pioggia stava cessando di cadere. Tirò un sospiro di sollievo, non aveva voglia di bagnarsi, non quella sera almeno. Tornò a fissare la ragazzina aspettando una sua reazione.*

    @Emma_Williams,


  • Emma_Williams

    Corvonero Giornalista Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 4
    Galeoni: 50
        Emma_Williams
    Corvonero Giornalista Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS
       
       

    [PARCO DEL VILLAGGIO - HOGSMEADE]

    *La figura incappucciata ai avvicinò di più ad Emma. La Corva ai stava impaurendo ancora di più. Chi poteva mai essere? La persona si tolse il pesante cappuccio del pesante giubbotto. Emma riconobbe quel volto: era una ragazza bruna con degli splendidi occhi verdi. La aveva incontrata diverse volte nel corso dei suoi anni scolastici. Gianna si mise seduta nella altalena vicino a quella su cui si stava dondola do Emma.*

    Tranquilla non sono un fantasma o una persona malintenzionata. Cosa ci fai in giro a quest'ora? Oh che sbadata, non mi sono presentata. Sono Gianna Fields, Grifondoro! Tu sei?

    *Emma voleva fare due chiacchiere con qualcuno e per fortuna anche Gianna era sveglia.*

    Io sono Emma Williams, Corvonero. Comunque non ho sonno questa notte. Tu invece che fai qu?

    *La ragazza era molto incuriosita da Gianna. La grifona sembrava un po' misteriosa. Emma mentre sorrideva alla nuova arrivata nel parco si cominciò a dondolare sulla altalena. Emma guardava un po qui ed un po' là, per scoprire meglio il luogo in cui erano le due ragazze. Il gattino color argento spuntò sotto una delle due panche di un tavolo. Guardava con quei due occhietti celesti le due ragazze. Il felino spuntò fuori da sotto la panca per avvicinarsi alla grifona e alla corva. Emma scese dall' altalena per avvicinarsi di più a quel gatto; cercò di accarezzare il batuffolo, ma esso si scansò. Emma si avvicinò di più al gattino, sorrise e finalmente lo accarezzò. Il gatto stava osservando Gianna, forse era incuriosito dalla ragazza più grande quanto lo era Emma. L'argenteo felino portava al collo una targhetta con su scritto il nome e l'indirizzo di telefono. Miao era il nome del gattino. Un bel nome che richiamava la parlata del gatto. La Corva lo prese in braccio, per fortuna che il piccolo batuffolo non si di menava! Emma lo porse a Gianna, in modo che lei potesse accarezzare il soffice pelo del micio.*

    Gianna non trovi anche tu che questo gattino sia proprio simpatico?

    *Era quello che pensava Emma sul felino. Chissà se anche Gianna la pensava come lei.*

    @Gianna_Fields,




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  • Gianna_Fields

    Grifondoro Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
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        Gianna_Fields
    Grifondoro Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    *La Grifondoro era seduta sull’altalena osservando il parco mentre la sua mente viaggiava inevitabilmente verso i ricordi che aveva collezionato in quel posto. Ormai le capitava ogni volta che si trovava a passare li vicino, era una sensazione che non poteva controllare e che anche in momenti di rabbia riusciva a strapparle un sorrisino. E infatti ecco che proprio in quel momento le sue labbra si curvarono guardando il lampione sotto il quale le era successa una delle cose più belle della sua vita. La voce della graziosa ragazza la riportò alla realtà:*

    Io sono Emma Williams, Corvonero. Comunque non ho sonno questa notte. Tu invece che fai qui?

    *Gianna osservò la ragazza che, da come la guardava, sembrava conoscerla e allo stesso tempo sembrava molto interessata dalla Grifondoro. Forse si erano anche incontrate ma lei non riusciva a ricordarlo, aveva troppi pensieri per la testa ultimamente. Ma infondo quello era un lato del suo carattere duro a morire! Era abbastanza schiva e distratta e si fidava così di rado delle persone che le sue vere amiche le poteva contare su una mano! Ma doveva ammettere che nei rapporti “umani” era molto migliorata grazie all’aiuto della sua migliore amica. Se qualche anno prima avesse trovato una ragazzina sola, come Emma, avrebbe approfittato dell’occasione per divertirsi un po’. Ma quella parte del suo carattere sembrava essere sparito o sepolto. Guardò la corvetta che la fissava con i suoi occhi azzurri aspettando una risposta, così disse:*

    Ciao Emma, piacere di conoscerti! Ti consiglio di girare per il castello quando non ti viene sonno e di non allontanarti fino ad Hogsmeade. Non sai chi potresti incontrare! Questa volta sono io ma la prossima volta potresti non essere così fortunata! Per quanto riguarda me….diciamo che ho perso la cognizione del tempo. Stavo giusto tornando al castello.

    *Disse ricambiando lo sguardo della ragazzina che le infondeva una certa calma e tranquillità. Aveva lo sguardo innocente e spensierato della sua età e Gianna, stranamente, si trovava perfettamente a suo agio. Non le staccava ancora gli occhi di dosso quando la vide scendere dall’altalena e raggiungere un piccolo gattino sbucato fuori da qualche parte! Emma lo prese in braccio accarezzandolo. La Grifondoro non amava i gatti, preferiva di gran lunga i cani o esemplari di Fennec con la sua piccola Hope. I gatti potevano essere anche carini da piccoli ma lei li aveva visti sempre come animale irriconoscenti che si facevano vivi solo per mangiare e poi sparivano dimenticandosi di avere dei padroni! No, non avrebbe mai potuto avere a che fare con un gatto! Proprio mentre pensava a ciò, vide Emma andare verso di lei con il piccolo gatto in braccio. Lo avvicinò alla Grifondoro per farglielo accarezzare mentre diceva:*

    Gianna non trovi anche tu che questo gattino sia proprio simpatico?

    *La diciassettenne lo guardò facendogli una carezza veloce per poi guardare Emma che, dal modo in cui osservava e accarezzava l’animale, doveva avere una vera passione per i gatti e disse:*

    I gatti non sono proprio i miei animali preferiti. Per farti capire meglio preferirei non averne affatto anziché prendere un gatto! Ma vedo che a te piacciono molto!

    *Concluse dando un altro buffetto al piccolo animale indifeso. Notò che non era un randagio ma aveva dei padroni che probabilmente lo stavano cercando! Gianna lesse l’indirizzo, Meerlin Street, e notò che era vicino alla sua casa ad Hogsmeade. Così, alzandosi dall’altalena disse:*

    Conosco la casa dalla quale è scappato quel dispettoso animaletto. Possiamo riportarlo li se ti va e poi ti riaccompagno al castello. Che ne dici?

    *Chiese sorridendo appena. Non poteva credere al suo comportamento così gentile e disponibile, la Gianna di qualche anno prima era sparita, o almeno così sembrava. O forse era nascosta nell’ombra aspettando il momento opportuno per riemergere ma per ora di lei non c’era traccia ed era sicura che Emily sarebbe stata orgogliosa di lei!*

    @Emma_Williams,


  • Emma_Williams

    Corvonero Giornalista Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 4
    Galeoni: 50
        Emma_Williams
    Corvonero Giornalista Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS
       
       

    [PARCO DI HOGSMEADE]

    *Emma vide che, porgendo il gattino a Gianna, la Grifondoro fece solo una piccola carezza al docile animaletto. Forse Gianna aveva paura dei gatti, del resto anche la sua sorellona Chiara aveva una paura nera dei gatti; aveva un ricordo particolare di quel giorno e se lo ricordava talmente bene, che sembrava che fosse stato ieri. Una brezza leggera nell'aria solleticava le quattro sorelle. Era il 18 Dicembre, il compleanno di Chiara. La ragazzina stava sedendo sull'erba, mentre le sue altre sorelle giocavano. Ad un certo punto era arrivata la mamma di Matilde, Chiara, Emma e Viola. Aveva consegnato una scatola con i buchi alla festeggiata. Chiara appena la aprì fu sorpresa, i genitori avevano deciso di regalarle un gattino. Era talmente felice che la ragazzina prese il micio in collo e si mise a cantare. Ma quando il gattino scese dalle braccia di Chiara, la ragazzina si arrabbiò e cercò di riprenderlo. Il felino non voleva farsi prendere dalla bambina, allora la graffiò. Chiara si mise subito a piangere e disse che non voleva più vedere un gatto in tutta la sua vita. Mentre Emma stava pensando alla fobia della sorella Gianna le disse che a lei i gatti non piacevano, ma la Grifondoro si era accorta che ad Emma piacevano molto.*

    I gatti sono i miei animali preferiti, anche se ho un brutto ricordo di un gatto... Comunque diciamo che me la cavo con questi animali!

    *Infatti Emma aveva un legame speciale con i gatti. Certo, quei felini erano opportunisti, a differenza dei cani che rappresentavano la fedeltà del cane; in effetti ora Emma aveva capito perché i cani erano detti gli "amici dell'uomo". Gianna diede un'altra lieve e piccola carezza a Miao. Emma guardò Gianna, mentre la Grifondoro stava parlando alla tredicenne.*

    Conosco la casa dalla quale è scappato quel dispettoso animaletto. Possiamo riportarlo lì se ti va e poi ti riaccompagno al castello. Che ne dici?

    *a in effetti quel micio doveva pur appartenere a qualche abitante lì vicino. Emma fece un cenno come per dire di "sì" a Gianna e poi controllò la targhetta dell'animaletto: Merlin Street, numero 13, Hogsmeade. Gianna aveva ragione, magari il padrone o la padrona del gatto stava cercando il felino, magari proprio quello che Emma stringeva tra le braccia. Emma tolse il gattino davanti a Gianna. Lo strinse ancora più forte a sé cercando di non fargli male. La Corva si avviò verso il cancello del parco e lo aprì. La strada era illuminata da molti lampioni, la nebbia era sparita ed ora si poteva vedere tutta Hogsmeade. La tredicenne sorrise alla ragazza più grande e le diase:*

    Prego madamoiselle. Grazie della tua disponibilità per riaccompagnarmi al castello!

    *Emma era proprio curiosa di vedere chi fosse il proprietario di Miao.*



    @Gianna_Fields




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  • Gianna_Fields

    Grifondoro Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 344
        Gianna_Fields
    Grifondoro Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    *Gianna osservò Emma perdersi nei suoi pensieri mentre continuava ad accarezzare il gattino. La Corvetta doveva essersi accorta anche della reazione della Grifondoro alla vista del piccolo animale. Non voleva dare l’impressione di temere i gatti, solo non erano animali che lei amava ma non per paura ma per una questione di “pelle”! Poco dopo Emma confermò ciò che la diciassettenne pensava e cioè che i gatti erano i suoi animali preferiti anche se aveva un brutto ricordo con i felini. Gianna si lasciò sfuggire un sorrisino, pensando a cosa le poteva essere capitato con quelle palle di pelo! Alla sua richiesta di riportare il gatto nella sua abitazione, Emma annuì e, stringendo il piccolo animale a se, si avviò verso il cancello tenendolo aperto per Gianna e aggiungendo:*

    Prego madamoiselle. Grazie della tua disponibilità per riaccompagnarmi al castello!

    *La Grifondoro scoppiò a ridere sonoramente tappandosi la bocca poco dopo! Si rese conto che era tardi e svegliare tutta Hogsmeade con le sue risate non era proprio il caso. Ma non riusciva a trattenersi per via del nome con il quale era stata chiamata. “Madamoiselle”! Era stata chiamata in tanti modi ma proprio mai così! Quel termine le faceva pensare alle signorine ben educate e gentili, cosa che non si poteva dire di lei. Sorrise ancora per poi fingere di inchinarsi a mo’ di ragazzina dalle buone maniere e passò aspettando Emma. La nebbia si era finalmente alzata e quelle poche goccioline di poco prima avevano cessato di cadere, per fortuna! Si incamminarono verso la casa indicata dall’indirizzo e Gianna prese la parola per fare un po’ di conversazione:*

    Ci mancherebbe altro! Sono pur sempre più grande e, dal momento che ti ho incontrata, sono diventata responsabile per te! Devo assicurarmi che varchi l’ingresso di Hogwarts sana e salva, poi puoi fare ciò che vuoi all’interno delle mura! Allora come ti trovi a scula? Sei felice di essere finita nella casata di Corvonero?

    *Chiese curiosa mentre continuava a camminare e a guardarsi intorno per assicurarsi che non ci fosse nessuno di “indesiderato”. Qualche passo più avanti e arrivarono finalmente alla casa dove abitava il gattino. Con sua sorpresa era proprio di fronte alla sua! Non aveva mai notato prima quel gattino ne tantomeno aveva mai visto i suoi proprietari. Guardò la corvetta e disse:*

    Ci siamo Emma, quella è la casa indicata sulla medaglietta del gatto. E quella di fronte è la casa che condivido con altre due ragazze! Non vedo nessuna luce, probabilmente sono andati a dormire o sono fuori.

    *Si guardò intorno per farsi venire in mente un’idea per poter lasciare il gatto li e ripararlo dall’aria umida e fresca della notte. Vide poco distante uno scatolo così decise di appellarlo e mettere il gatto li dentro.*

    Ecco, possiamo metterlo qui dentro almeno sarà al riparo dalla pioggia e dal freddo! Lancerò un incantesimo impermeabile per far si che, in caso di pioggia, la scatola non si bagni e di conseguenza il gatto! Impervius!

    *Lanciò quell’incantesimo che ormai conosceva bene sulla scatola poi prese il gattino e lo adagiò all’interno. Ma non era ancora pienamente soddisfatta. Serviva qualcosa per avvolgerlo e tenerlo caldo. Visto che sotto la felpa aveva una maglietta in più, decise che l’avrebbe lasciata li. Diede un’altra occhiata intorno per assicurarsi di non essere vista e sfilò la maglietta. Mise di nuovo la felpa e adagiò l’indumento sul gattino. Infine guardò Emma con un sorriso e disse:*

    Penso che così possa andar bene. Che te ne pare?

    @Emma_Williams,


  • Emma_Williams

    Corvonero Giornalista Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 4
    Galeoni: 50
        Emma_Williams
    Corvonero Giornalista Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS
       
       

    [PARCO DEL VILLAGGIO DI HOGSMEADE]

    *Quando Emma chiamò con il termine "madamoiselle" Gianna, la Grifondoro scoppiò in una risata fragorosa e poi si tappò la bocca. Anche Emma accennò un sorrisetto verso Gianna; la madre di Emma, Julie, era una professoressa di francese e per questo Emma conosceva molti termini francesi che le aveva insegnato sua madre. Fin da piccola Emma aveva imparato cose tipo "madamoiselle", "merci" "comment ça va" e molte altre cose grazie a Julie. Emma e Gianna si avviarono nella strada illuminata illuminata dai lampioni. Il silenzio circondava le due ragazze, fino a quando Gianna parlò. La grifona disse che ora si occupava di Emma finché non l'avrebbe riportata al sicuro al castello di Hogwarts. Ed infatti Emma le era grata. Gianna inizó una conversazione chiedendo ad Emma come andava la scuola e dicendole se le piaceva la casa on cui era stata smistata tre anni fa la tredicenne. Emma sorrise mentre accarezzava il gattino e le rispose.*

    Beh, va tutto bene tranne la mia prima T... Sai ci sono rimasta un po' male in confronto a quel voto a Difesa Contro le Arti Oscure! Del resto Corvonero è la casa che più mi rispecchia; ormai è da tre anni che sono una Corva! Comunque tu in che anno di Hogwarts sei?

    *Mentre camminavano, le due ragazze non si accorsero che stavano parlando da un bel po'! Le vie di Hogsmeade non erano così disabitate di solito e Gianna lo sapeva meglio di Emma poiché le disse che lei aveva una casa ad Hogsmeade. Anche Emma avrebbe voluto vivere ad Hogsmeade. Le due ragazze arrivarono davanti ad una casa e si fermarono. Quella doveva essere senza dubbio la casa dei padroni di Miao. Emma stava per suonare al campanello quando Gianna si accorse che nelle piccole finestre di quella casa c'erano le luci spente. I padroni magari erano in viaggio oppure erano già andati a dormire, ed infatti era meglio non suonare il campanello. Gianna prese una scatola vecchia e un po' ammuffita, ci mise il gattino dentro e controllando che nessuno la stesse guardando, si tolse la maglietta e la mise sopra il gattino per non fargli patire freddo. Poi lanciò un incantesimo impermeabile che la Corva non conosceva: Impervious! Ma il gattino non ne voleva sapere di starsene buono dentro la scatola ed allora Emma lo sistemò bene al calduccio. Ma forse Gianna aveva freddo. Allora Emma si tolse il suo giubbotto di pelle e lo diede a Gianna.*

    Tieni, sennò avrai freddo. Non sembra per niente una notte di maggio a giudicare dal freddo che fa questa notte!

    *Emma sotto il giubbotto aveva un maglione di lana e quindi non aveva freddo. Si abbassò per salutare un ultima volta il gattino, facendo una carezza sul suo musino infreddolito. Gli occhi del gattino erano come gli occhi di Emma, di un blu intenso. La Corva si alzò e si preparò a tornare nel suo dormitorio. Ma prima guardò la casa che apparteneva a Gianna e alle sue amiche. Non l'aveva mai vista prima d'ora, anche perché non era mai passata in quella via.*

    Penso che così possa andar bene. Che te ne pare?

    *Emma si girò verso Gianna per risponderle.*

    Si, così andrà bene!

    @Gianna_Fields,




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  • Gianna_Fields

    Grifondoro Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 344
        Gianna_Fields
    Grifondoro Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    *Gianna e Emma camminavano fianco a fianco per le strade buie e desolate della Hogsmeade notturna. Era stano, davvero stano vedere quelli vie deserte quando solitamente pullulavano sempre di maghi e streghe che si affaccendavano a svolgere i loro compiti quotidiani come falciare l’erba, innaffiare le piante, portare a spasso i loro animaletti….altri che correvano in varie direzioni in evidente ritardo per il lavoro. A Gianna era capitato qualche volta di osservare quelle scene soprattutto durante la domenica quando, uscendo dal pub, era troppo stanca per ritornare al castello e preferiva passare la notte in una beata solitudine nella casa che aveva li vicino. Era sempre disabitata nonostante contasse tre inquilini ma nessuno di loro ci passava del tempo…probabilmente lei era quella che li ci capitava più spesso. Certo non aveva erba da falciare o piante da annaffiare, anche perché la Grifondoro non aveva quello che veniva chiamato “pollice verde”. Le sue piante morivano inesorabilmente per la poca attenzione che lei dedicava loro ed era forse anche quello il motivo dei suoi continui fallimenti in erbologia! Sorrise tra se, affondando le mani nelle tasche della sua felpa. Emma rispose alla sua domanda, riportandola su Merlin street e facendole ricordare che non era sola….*

    Beh, va tutto bene tranne la mia prima T... Sai ci sono rimasta un po' male in confronto a quel voto a Difesa Contro le Arti Oscure! Del resto Corvonero è la casa che più mi rispecchia; ormai è da tre anni che sono una Corva! Comunque tu in che anno di Hogwarts sei?

    *Gianna abbozzò un sorriso nel sentire la chiara delusione nella voce della Corvetta nell’aver ricevuto quello che, senza dubbio, era un pessimo voto. Incrociò il suo sguardo e continuando a sorridere disse per cercare di rincuorarla:*

    Ti confesso una cosa….anche io durante gli anni scolastici ho preso diverse T e sono sicura che qualche professore si sia fatto intenerire nel darmi quel voto perché forse uno 0 era troppo esagerato!

    *Disse accentuando il suo sorriso, non era mai stata brava a scuola, era riuscita sempre a strappare il voto minimo necessario per passare l’anno ma nulla di più. Non si era mai sforzata di puntare più in alto, non nei primi anni scolastici. Non le importava di niente e nessuno, viveva per inerzia ma le cose erano cambiate, qualcuno le aveva teso una mano e l’aveva tirata fuori dal fosso sempre più profondo che scavava con le sue stesse mani giorno dopo giorno. Ora aveva un obbiettivo, delle persone per le quali valeva la pena lottare, andare avanti per loro e soprattutto…..aveva trovato in modo inaspettato l’amore. Sorrise ancora dedicando un pensiero alla persona alla quale di era legata in qualcosa di più dell’amicizia. Era felice, per la prima volta dopo anni sentiva di essere felice davvero! Ovviamente c’erano diverse situazioni che la portavano ad essere amareggiata, triste, rabbiosa….ma avrebbe gestito quelle emozioni e soppresso la Gianna del passato. Si rese conto di non aver risposto alla domanda della Corvetta e di essersi persa di nuovo nei suoi pensieri così, schiarendosi la voce disse:*

    Stai tranquilla, sono sicura che i prossimi compiti andranno meglio. Impariamo sempre dai nostri errori, o almeno dobbiamo provarci perché solo così possiamo migliorarci! Io sono al settimo ed ultimo anno, dovrò lasciare la scuola quest’anno in un modo o nell’altro. Goditi al massimo questi anni di scuola, fai ciò che devi ma anche ciò che vuoi! Non farti sfuggire nessuna occasione perché poi la rimpiangerai e sarà tardi per rimediare. Questo è un consiglio che posso darti perché ci sono già passata!

    *Concluse facendo spallucce mentre si avvicinavano alla casa indicata dalla targhetta. Mentre Gianna faceva tutto quello che poteva per mettere il micio a sua agio, sentiva gli occhi di Emma addosso che osservava ogni sua mossa. Infine quando si alzò, soddisfatta del suo lavoro vide la Corvina togliersi il giubbino di pelle per darlo alla Grifondoro pensando probabilmente che potesse avere freddo. Gianna la osservò addolcendosi per quel gesto così gentile ma scuotendo la testa disse:*

    Ti ringrazio Emma, sei molto premurosa! Ma no, sto bene così, non sento freddo.

    *Concluse sorridendo alla ragazza mentre la osservava accarezzare il gattino ed apprestarsi a far ritorno al castello, ma notò che lanciò un’occhiata curiosa verso la sua casa.*

    Non è niente di che, ma è un posto dove posso rifugiarmi quando non mi va di tornare al castello ne di vedere gente, tanto quella casa è sempre vuota purtroppo….Andiamo ora, si sta facendo davvero troppo tardi!

    *Infilò nuovamente le mani in tasca e si avviò sentendo i passi della ragazza dietro di lei. Era passata da un po’ la mezzanotte e sperava di non incappare in qualche responsabile altrimenti avrebbero preso una punizione, non che a lei importasse, ma si sarebbe sentita in colpa per non aver trascinato immediatamente la Corvetta al dormitorio.*

    @Emma_Williams,


  • Emma_Williams

    Corvonero Giornalista Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 4
    Galeoni: 50
        Emma_Williams
    Corvonero Giornalista Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS
       
       

    [HOGSMEADE]

    *Emma vide che dopo aver dato la sua giacca ad Gianna, la Grifondoro lo rifiutò con un dolce sorrisetto e facendo "no" con la testa. Allora Emma si riprese la giacca e se la infilò nuovamente. Era veramente una serata strana. La casa in cui abitava Gianna con le sue amiche era un edificio nuovo agli occhi di Emma. Eppure aveva qualcosa che le sembrava familiare alle altre case accanto. Il silenzio era calato. Allora Gianna disse ad Emma che anche lei aveva preso diverse T. Allora Emma la guardò con curiosità e accennò un lieve sorrisetto. Ma in fondo, chi non aveva mai preso un'insufficienza a scuola? Emma non aveva l'orologio con sé per controllare che ore fossero, ma non le importava molto. Ma poi si ricordò che se lei non fosse rientrata al castello, avrebbe dovuto scontare una punizione; era meglio andare che prenderne una!*

    Stai tranquilla, sono sicura che i prossimi compiti andranno meglio, impariamo sempre dai nostri errori o almeno dobbiamo provarci, perché solo così possiamo migliorarci! Io sono la settimo ed, ultimo anno, dovrò lasciare la scuola in un modo o nell'altro. Goditi al massimo questi anni di scuola, fai ciò che devi, ma anche quel che vuoi. Non farti sfuggire nessuna occasione, poiché la rimpiangerai sarà tardi per rimediare. Questo è un consiglio che posso darti perché ci sono già passata!

    *Emma guardò l'amica che si era avvicinata di più alla Corva. In effetti era un buon consiglio che solo una buona amica poteva dire. Emma ne restò stupita. Mentre pensava a ciò che le aveva detto Gianna le rispose in modo sorpreso.*

    Sai Gianna, hai proprio ragione! Quel che hai detto mi ha fatto riflettere molto. Grazie del tuo prezioso consiglio!

    *Mente Emma si girò per vedere se il gattino fosse scappato, o se fosse rimasto chiotto chiotto sotto il panno che Gianna gli aveva messo sopra, la Grifona aveva detto che la casa che poco prima le due ragazze stavano guardando non era niente di che. Ma invece, per Emma, era una deliziosa casetta sui cigli della strada. Anche la sua casa babbana non era un granché, considerando che c'erano poche stanze. Nel mondo c'erano tantissime persone che non vivevano sotto un tetto, ed allora Emma, riflettendo, provò compassione per loro. Poi cominciò a camminare in speranza che il coprifuoco non fosse ancora scattato. Raggiunta Hogwarts, Emma entrò dal portone con Gianna.*

    Grazie ancora Gianna, ti devo un favore! Buonanotte.

    *Il castello sembrava deserto ed Emma bisbigliò ringraziamenti verso Gianna. Con passi silenziosi, si avviò verso la Sala Comune di Corvonero. Il coprifuoco non doveva essere scattato ed infatti la Corva tirò un sospiro di sollievo dopo essere entrata nel dormitorio della sua Sala Comune. Ripensando a quel che era successo, si rese conto che nessun'altro, se avrebbe incontrato Emma al parco, si sarebbe offerto di riaccompagnarla ad Hogwarts. Ma dopotutto I Grifondoro erano conosciuti anche come "Cuore d'Oro".

    ps: scusa del ritardo, ma non ho avuto tempo in questi giorni di risponderti.

    @Gianna_Fields


    [FINE ROLE]



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