• Serenity_Hunter

    Corvonero Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 1066
       
       

    La calura mite annunciava lietamente l’arrivo vero e proprio della bella stagione, le serre di Erbologia gremite di piante in fiore e persino la neve sui cucuzzoli delle montagne a delimitare la valle di Hogwarts si era già sciolta. Tutto gridava a gran voce che la primavera era giunta.
    Nell'aula di Astronomia, invece, piuttosto che la primavera regnava il caos. Montagne di libri erano acatastati in un angolo della stanza e un'avvilita Serenity Hunter tentava senza successo di sistemarli prima del risuonare della campanella.

    "Non riuscirò mai da sola a rimediare..."

    L'ordine del Ghirigoro era stato rispettato, ma non credeva che i libri le sarebbero stati spediti direttamente al castello. Aveva programmato di riceverli comodamente a casa sua, magari poi compiendo vari viaggi per poterli posizionare con più calma, e invece si ritrovava lì, con una pila immensa di tomi e una giovane professoressa senza idee per risolvere il problema.
    Come volevasi dimostrare, nemmeno due minuti dopo la classe era già piena di studenti, quasi tutti incuriositi dal perché ci fossero così tanti libri per terra. Sapendo di non avere altra scelta, Serenity rimandò il problema a dopo la fine della lezione e si voltò con un gran sorriso per salutare gli arrivati.



    “Ben trovati, ragazzi, a una nuova lezione di Astronomia. Oggi, come sempre, riprenderemo da dove avevamo interrotto la lezione fino a concludere l’argomento del Sistema Solare."

    "Professoressa, come mai quei libri?" Chiese più di uno studente. La giovane ex-Corvonero minimizzò il fatto, chiedendo ai ragazzi di non curarsene. Non avrebbero creato problemi per la nuova lezione che Serenity stava per spiegare.

    "L’ultima volta, con l’esercitazione, ci siamo soffermati su una macrocategoria in cui sono suddivisi i pianeti, ossia i rocciosi. Oggi analizziamo i gassosi.”



    Le tende si richiusero di scatto e un videoproiettore si illuminò all'istante, così come le varie lampade soffuse. A Serenity fu sufficiente un colpo di bacchetta sullo strumento perché questo proiettasse sull'intonaco immacolato del muro l'immagine della composizione dei pianeti gassosi.

    "Con i termini pianeta gassoso e pianeta gioviano indichiamo sempre un grosso pianeta che non sia composto prevalentemente da roccia. Gioviano ovviamente perché sono simili al primo pianeta di questa categoria. In realtà qualcosa di roccioso lo hanno ed è il nucleo interno: effettivamente si sospetta che un tale nucleo sia necessario per la loro formazione. La maggior parte della loro massa è tuttavia presente sotto forma di gas, oppure gas compresso in uno stato liquido. A differenza dei pianeti rocciosi, i giganti gassosi non hanno una superficie ben definita. Nel Sistema Solare si trovano nella zona più distale al Sole, definita Sistema Solare esterno, delimitata dalla fascia degli asteroidi subito dopo Marte. Viste le temperature nettamente più fredde hanno mantenuto inalterata la loro composizione gassosa, senza che questa evaporasse come invece è accaduto per i rocciosi. Lo stesso vale per l’atmosfera: se nei pianeti rocciosi è di tipo primario (originata da gas liberati per effetto del vulcanismo interno o in seguito ad impatti con alcune comete), rarefatta o inesistente, nei gioviani è di tipo secondario (catturata direttamente dalla nebulosa solare originaria), molto densa ma ricca di ammoniaca, metano e altri gas simili perciò irrespirabile.
    Tutti quanti, essendo i più lontani dal Sole, impiegano diversi anni terrestri per compiere un giro completo attorno alla stella. Infatti, come dice la terza legge di Keplero, all’aumentare della distanza dal fulcro aumenta anche il tempo impiegato per un periodo di rivoluzione completo.
    Sapete i nomi detti in ordine dei quattro pianeti gassosi del Sistema Solare?”


    “Giove, Saturno, Urano e Nettuno!” Risposero gli alunni in coro, come una sola persona.

    “Ottimo ragazzi! C’è bisogno però di precisare un aspetto. È vero che rientrano tutti nella categoria appena accennata, ma vi renderete conto più avanti quando vi mostrerò le immagini di come siano raggruppabili a due a due in sottocategorie. I primi due, Giove e Saturno, sono giganti gassosi, con simili dimensioni e composizione prettamente gassosa. Nettuno e Urano sono invece giganti o gemelli ghiacciati, simili fra loro per dimensioni ma molto più piccoli rispetto ai primi due. L’aggettivo ghiacciato indica una miscela di gas ai cosiddetti “ghiacci” d’acqua, oltre a una discreta quantità di gas in forma liquida.”

    Una Serpeverde alzò la mano per porre una domanda.

    “E al di fuori del Sistema Solare i pianeti come sono?”

    “Ottima domanda. Esistono esempi per entrambe le categorie. In generale però molti dei pianeti extrasolari conosciuti possiedono masse paragonabili e spesso molto superiori a Giove, e su questa base è stato suggerito che possano essere dei giganti gassosi. La loro composizione e struttura è però sconosciuta; molti di questi pianeti orbitano molto vicini alla propria stella madre, come i cosiddetti gioviani caldi.
    Un’altra caratteristica che li diversifica dai rocciosi è il numero altissimo di lune, o satelliti, che possiedono. Questo perché le loro enormi dimensioni, e quindi forza attrattiva maggiore, hanno fatto sì che i neonati satelliti del disco protoplanetario venissero catturati per orbitare attorno a quel pianeta. Solo alcuni satelliti sono stati individuati e nominati: sebbene siano numerosi, c’è la possibilità che ve ne siano in numero molto più alto rispetto a quello stabilito. Infine, i quattro pianeti gassosi hanno tutti un complesso sistema di anelli che cinge tutta la circonferenza. Sono più o meno visibili, ma ne parleremo più avanti.”


    "I Babbani chiamano Saturno il signore degli anelli." Commentò un membro di Tassorosso, forse dubbioso del fatto che tutti e quattro possedessero anelli. Serenity annuì alle sue parole.

    "Quello che dice è vero, ma solo perché dei quattro Saturno è quello con gli anelli più visibili e soprattutto spettacolari. Sono ormai divenuti la sua celebre firma di riconoscimento. Ma riprenderò questo concetto a breve."

    Un flebile tac, la punta del catalizzatore permise al proiettore di cambiare dispositiva. Un coro di 'OOOOOH!' si sollevò nell'aula.



    "Cominciamo a esaminare il Sistema Solare esterno e i suoi membri.
    Questo è Giove, il pianeta più grande di tutto il nostro Sistema Solare. Nel suo moto attorno al Sole percorre una orbita leggermente ellittica.
    Il periodo di rivoluzione è di 11,86 anni terrestri.
    È molto luminoso e viene superato in luminosità solamente dal Sole, dalla Luna e da Venere. Ha una massa che è 2 volte la massa di tutti gli altri pianeti messi insieme. Considerando il fatto che è formato principalmente di Idrogeno ed Elio, questo è ancora più impressionante. Questi elementi sono nelle stesse percentuali che si trovano nelle stelle e per questo motivo Giove viene chiamato una stella mancata; infatti se Giove fosse stato appena 5 volte più grande avrebbe potuto innescare le reazioni nucleari che lo avrebbe fatto diventare una stella gemella del nostro Sole.
    L'idrogeno mescolato ad altri elementi va a formare delle nubi multicolori. La più spettacolare di queste tempeste è sicuramente la Grande Macchia Rossa, un gigantesco ciclone che ha un'età di almeno 400 anni, e che ha una dimensione doppia di quella della Terra!"


    Ci fu come una sorta di ingrandimento e ora si vedeva solo la zona ellittica più rossa, la tempesta di cui parlava la professoressa Hunter.



    "Il suo campo magnetico è talmente forte che provocherebbe la morte certa di uno sventurato astronauta che si avvicinasse al pianeta. Inoltre è in grado di riscaldare le zone intorno alla superficie fino a temperature altissime che possono arrivare a superare le temperature presenti nel nucleo del Sole.
    Giove ha circa 69 lune, 4 delle quali più grandi di Plutone: Io, Europa, Ganimede e Callisto, osservate per la prima volta da Galileo Galilei nel 1610, per questo definite appunto satelliti gaileiani o medicei. Io è uno dei pochi a essere composto da rocce ed è il corpo geologicamente più attivo del sistema solare con un vulcanesimo a base di zolfo o, forse, biossido di zolfo, causato dalle forze di marea con lo stesso Giove e gli altri satelliti. Europa, Ganimede e Calliope, invece, sono dotati di una superficie ghiacciata particolarmente liscia e priva di crateri da impatto, con probabilmente un oceano d'acqua allo stato liquido al di sotto dei ghiacci.
    Come tutti gli altri giganti anche Giove ha gli anelli ma sono molto deboli ed invisibili da Terra.”


    "Professoressa, anche oggi ci mostrerà i loro simboli astronomici?" Si udì dal fondo della classe.

    “Certamente, ma attendevo di aver completato quantomeno la descrizione di ogni pianeta prima di passare al nostro giochetto.” Rispose Serenity gentilmente. “Però, se preferite, possiamo cambiare e spiegare il significato del simbolo attribuito volta per volta.”

    Ci fu un mormorio d’assenso generale, che convinse la docente a decidere per quell’ipotesi. Prendendosi del tempo per riorganizzare il materiale della lezione, la Hunter fece una domanda alla classe.

    “Allora, ricordate da cosa dipendono i simboli astronomici? Ossia il punto di riferimento di cui tengono conto?”

    Fu sorprendente vedere quasi tutta la classe a conoscenza della risposta, tranne un piccolo Serpeverde seminascosto dalle molteplici mani alzate. Ovviamente la donna scelse proprio quell’unico studente apparentemente distratto.

    “Signor Strange?”

    Il ragazzino alzò la testa, confuso. Sapeva di essere stato beccato in flagrante.

    “Io… non lo so, professoressa.”

    “Non lo sa perché non ha prestato attenzione” replicò la professoressa di Astronomia, il sorriso gentile cancellato dal volto. “Mi vedo costretta, seppur a malincuore, a punire il suo comportamento. Cinque punti in meno per Serpeverde. Non lasci la classe a fine lezione.”

    Il Serpeverde chinò la testa, imbarazzato e afflitto. Forse le prossime volte ci avrebbe pensato due volte invece di schiacciare una pennichella durante le ore di lezione!
    Con un sospiro rassegnato, quasi dispiaciuta per il gesto autorevole che aveva compiuto, Serenity riprese il discorso.

    “Odio recitare la parte della cattiva, ragazzi, ma a volte non mi lasciate altra scelta! Bene, dunque, torniamo a noi. Signorina Banks, risponda lei alla domanda di prima.”

    La Grifondoro interpellata sorrise e non perse tempo a tergiversare. “Certo professoressa Hunter. Tutti i pianeti del Sistema Solare sono stati denominati con i nomi degli dei greco-romani. Il simbolo astronomico è costruito in base alla divinità assegnata, cercando di identificare in maniera schematica a quale dio corrisponda.”

    Annuendo per la risposta completa, degna di una studentessa studiosa e interessata genuinamente alla materia, Serenity assegnò cinque punti per Grifondoro. Non serviva aggiungere altre informazioni a quelle nozioni minuziose.

    “Conoscendo il Giove, o Zeus mitologico, il padre di tutti gli dei, non è difficile capire quale sia il motivo per cui è proprio questo pianeta a portare il suo nome e quale potrebbe essere il suo simbolo.”

    Il ragazzo di Serpeverde di prima, in un disperato tentativo di redimersi, alzò la mano e prese parola. Sperava forse di riottenere i cinque punti persi in precedenza?

    “Essendo appunto il dio che, diciamo, regna sugli altri era più che giusto dare il suo nome al pianeta più grande del Sistema Solare. Per il simbolo, ricordo di averlo visto è mi era sembrato la fusione di un 2 e un 4.”

    Il simbolo apparve improvvisamente sul muro, confermando che assomigliava davvero a quelle due cifre unite fra loro.



    “Tutto giusto, signor Strange, ma in realtà il simbolo di Giove indica proprio l’elemento che lo caratterizza maggiormente, la sua arma per così dire."

    "Sta parlando sicuramente della sua folgore, il fulmine divino che il dio Efesto fabbricava per lui.” Intervenne con la mano alzata un ragazzo del secondo anno di Corvonero.

    "Cinque punti guadagnati, signor Pitter. Giove prediligeva molto l'uso della folgore forgiata dai Ciclopi su ordine del dio fabbro Efesto, come giustamente ha appena detto. Non era raro che la scagliasse per incenerire qualcuno, soprattutto quei poveri stolti che tentavano la scalata all'Olimpo, il monte dove solo gli dei potevano vivere."

    Se l'immagine di Giove aveva stupito la classe, non ci fu battaglia quando venne la volta di Saturno. Era in assoluto il pianeta più bello di tutti: una grossa sfera completamente circondata da maestosi anelli concentrici.



    “Bene, vogliamo parlare di Saturno adesso?”
    Saturno è il sesto pianeta in ordine di distanza dal Sole ed il secondo come massa. A causa del fatto che ruota molto rapidamente è molto schiacciato ai poli ed il rigonfiamento all'equatore provoca la presenza del meraviglioso sistema di anelli, rendendolo la più bella visione del Sistema Solare. Essi sono composti da detriti cosmici attratti dalla gravità del pianeta e si dividono in vari sottoanelli, ossia gruppi di anelli intervallati da uno spazio vuoto. Alcuni sono molto sottili, spessi meno di qualche decina di metri. L'orbita di Saturno è molto inclinata e per questo motivo gli anelli sono inclinati in maniera differente mentre ruota intorno al Sole. 29 anni e mezzo terrestri gli servono per percorrere l'intera orbita.
    Saturno è più freddo e la sua atmosfera, più quieta, è in grado di formare tempeste solo di breve durata. Nonostante la grande mole del pianeta, la densità di Saturno è 2/3 di quella dell'acqua: se si potesse immergere di certo galleggerebbe! Anche questo gigante gassoso possiede molte lune. Titano, però, è particolare essendo dotato di atmosfera, rendendolo un papabile sostituto della Terra per la vita.”


    Il grattare veloce indicava come i ragazzi non volessero perdersi nemmeno una virgola della spiegazione, acquisendo così molteplici informazioni a completamento della lezione sui pianeti rocciosi.

    “Ma esiste davvero un dio che si chiama Saturno?” chiese poi all’improvviso un curioso Grifondoro.

    “Assolutamente sì, è il nome romano per il greco Crono, dio dell’agricoltura.”

    “Ma Crono ha a che fare col tempo! È il dio del tempo, non dell’agricoltura. Quella era Cerere! Sennò perché tutte le parole che iniziano col prefisso “crono” riguardano qualcosa sullo scorrere del tempo?” Protestò vivacemente una Corvonero.

    “Non ha tutti i torti, signorina Williams. Saturno rappresenta entrambi, ma si è scelta come per tutti la versione romana in cui rappresenta il dio dell’agricoltura. Infatti il suo simbolo è una falce, quella che si usa per mietere i campi di grano e l’arma con cui il dio mutilò il padre per salvare i fratelli e prendere il trono degli dei. Verrà poi detronizzato a sua volta da suo figlio, Giove. Il pianeta Saturno si chiama così come chiaro omaggio al padre di Giove.
    Per quanto riguarda Cerere, era la dea delle messi, quindi del raccolto, che è diverso dall’agricoltura.”




    Brevemente Serenity fece vedere il simbolo, a prova di quanto detto, poi cambiò diapositiva. Un globo azzurro apparve, stagliato netamente sul chiaro del muro.



    “Concludiamo la lezione con gli ultimi due pianeti, i gemelli ghiacciati come li ho definiti prima.
    Questo qui è Urano, il settimo pianeta del Sistema Solare ed è un misterioso gigante. A mala pena visibile da Terra anche attraverso un telescopio Urano si presenta come un disco blu verdastro, dovuto alla presenza di metano negli strati alti dell'atmosfera. Impiega 84 anni per fare un giro completo.
    Ricordate quando dissi che Venere e Urano avevano, a differenza degli altri, un moto rotatorio differente? Venere ruotava nella direzione opposta, Urano invece ha un'orbita molto inclinata tale da sembrar rotolare mentre si muove attorno al Sole; ogni 42 anni i suoi poli sono alternativamente al buio e al Sole.
    Anche Urano ha un sistema di anelli, anche se non maestosi come quelli di Saturno. Formato da 11 anelli questo sistema viene considerato molto giovane come del resto quello di Giove. Attorno ad Urano ruotano almeno 15 lune ma si suppone ce ne siano di più."


    Il pianeta Urano venne poi sostituito da Nettuno, simile ma di un colore quasi blu elettrico rispetto al tenue azzurro del precedente.



    "Infine ecco a voi Nettuno, un oceano freddo di gas liquido. L'orbita di Nettuno è quasi circolare e viene percorsa in quasi 165 anni terrestri; ogni 248 anni però Plutone si avvicina al Sole più di Nettuno. Pur incrociandosi i due corpi celesti non si scontreranno mai; infatti l'orbita di Plutone “passa sopra” quella di Nettuno come un uomo passa sopra un ponte. A proposito di Plutone, potrebbe essere un antico satellite di Nettuno che a causa della collisione con un altro oggetto è stato strappato dalla sua orbita diventando un’entità a sè.
    A causa della grande distanza dalla Terra e la conseguente bassa luminosità è stato l’ultimo a essere scoperto. La sua presenza era stata pronosticata a causa della presenza di irregolarità nella orbita di Urano, il suo gemello vicino. Bianche nubi di metano circondano la superficie del pianeta e grandi tempeste sono presenti sulla superficie, come ad esempio la Grande Macchia Scura simile a quella Rossa di Giove.
    Anche Nettuno è circondato da anelli, tutti molto deboli. Due lune sono molto peculiari: Tritone ruota in direzione opposta a quella di Nettuno ed ha un'orbita così bassa che potrebbe essere distrutto dall'azione mareale del pianeta, Nereide ha l'orbita più ellittica di tutti i satelliti del Sistema Solare.”


    “E dopo Nettuno e Plutone cosa c’è?” Domandò un Tassorosso del secondo anno.

    “Come abbiamo visto nella lezione introduttiva al Sistema Solare, la barriera che sancisce il termine del Sistema Solare è chiamata fascia di Kuiper, e poco più oltre troviamo la Nube di Oort. Secondo i nostri scienziati è qui che vengono a formarsi le comete, essendo composte da detriti di ghiaccio per via delle temperature estremamente rigide.”

    Serenity guardò i ragazzi prima di riprendere a mostrare le ulime diapositive.

    “Il simbolo di Urano è più complesso, perciò se vi va bene lo lasciamo per ultimo così da spiegarlo bene. Facciamo perciò un salto in avanti e analizziamo quello di Nettuno, molto più semplice. Chi ha capito di cosa si tratta?”



    “Il forcone del diavolo!” Esclamò spaventata una ragazzina Corvonero.

    “Prego?” Fece Serenity, perplessa.

    “Il bastone che termina con tre punte, come quelli usati dai contadini per il fieno e la paglia.” Aggiunse la sua compagna di banco, a sostegno di quanto aveva detto l’amica.

    Le facce meditabonde della classe si fissarono sulla diapositiva di quello che sembrava effettivamente un forcone gigantesco stilizzato.
    Serenity scoppiò in una mezza risata, aveva capito il riferimento. “Certo, a primo avviso vi è venuto in mente quel riferimento poiché è sicuramente più attuale rispetto agli dei dell’antichità. Se seguirete però attentamente il corso di Arti Oscure, la professoressa Mills saprà spiegarvi meglio di me come, a volte, i simboli si tramandino nel corso dei secoli e adattati in base ai propri scopi. Il forcone di Satana è uno di questi. Sì, mi dica signorina Saphirblue.”

    Aggiunse, riferita a una Tassorosso dai bizzarri capelli azzurri. Quella chioma la contraddistigueva molto più facilmente rispetto a tutti gli altri coetanei.

    “Credo stesse per dire che quel simbolo è stato chiaramente una copiatura del tridente di Nettuno, o Poseidone per i Greci, giusto?”

    “Proprio così, cinque punti per Tassorosso. Il tridente era il mezzo con cui provocava terremoti e mareggiate, essendo il signore dei mari. Inoltre, dall’immagine fornita prima, avrete capito come il pianeta corrispondente sia ricco di gas allo stato liquido, ragion per cui hanno scelto quel nome. Anche il blu intenso causato dal metano è riconducibile a quello delle profondità marine.
    Tornando a Urano, ho detto poco fa che il suo simbolo fosse difficile ma per il semplice fatto che è l’unico pianeta ad averne due. Vediamo il primo, quello astronomico.”




    “Mi ricorda il simbolo di Marte, solo che la freccia qui è perfettamente verticale e c’è un puntino nel mezzo del cerchio.” A parlare fu nuovamente Strange di Serpeverde. Serenity sorrise vedendo lo zelo del ragazzo a non distrarsi più, dopo il severo rimprovero di prima.

    “Cinque punti a Serpeverde, signor Strange” sentenziò, facendo tornare il sorriso sul giovane volto dello studente. “Sono contenta che averla redarguita come si deve abbia suscitato così tanta buona volontà in lei. Questo però non la esulerà dalla punizione subito dopo la lezione.”

    Il sorriso si spense immediatamente.

    “Comunque anche stavolta ci ha visto giusto. Le differenze ci sono perché questo simbolo è in realtà la fusione di Marte con il Sole.”

    E così fece vedere il simbolo relativo alla loro stella. Di una semplicità unica, mostrava unicamente un cerchio con un punto al centro. Il significato era chiarissimo: il punto era il Sole stesso, punto focale del Sistema Solare – il cerchio – che gli ruotava attorno.



    “Urano era il padre di Saturno, quindi nonno di Giove, e fu il primo padre degli dei. Secondo i miti era la personificazione del cielo, in contrapposizione alla sua sposa Gea, la terra. Il cielo era dominato dalla luce del Sole e dalla forza di Marte, ecco spiegato il motivo di tale simbolo.”

    “In più il colore del pianeta assomiglia a quello del cielo senza nuvole.” Considerò un Grifondoro del sesto anno, sicuro della correttezza della sua affermazione. La Hunter non poté che essere d’accordo con lui, mentre mostrava alla classe la prossima diapositiva.



    “Questo invece è il secondo simbolo. Molto semplicemente raffigura una H stilizzata, in omaggio al suo scopritore, tale William Herschel. Viene impiegato, però solo in campo astrologico perciò non ci riguarda. Una cosa simile è accaduta anche per Plutone. Le due lettere P.L., riferendosi alle iniziali dello sceinziato che lo scoprì – Percival Lowell – vennero fuse nel simbolo che vedete. C’è chi invece asserisce che si riferiscano alle prime due lettere del nome in latino, Pluto. In entrambi i casi non cambia l’omaggio al dio dei morti relativo al pianeta nano, freddo e lontano dalla luce del Sole come l’Ade, il regno dei morti. O forse volevano solo completare la triade dei tre fratelli più importanti e potenti dell’Olimpo – Giove, Nettuno e Plutone.”



    Il risuonare della campanella colse tutti di sorpresa, Serenity stessa. Neanche lei si era resa conto di quantto tempo realmente fosse trascorso.. La bacchetta di Serenity fece tornare la luce, già fioca, nell'aula così che tutti potessero cominciare a riporre il proprio materiale nelle cartelle. Prima però che lasciassero l’aula ricopiarono le consegne che magicamente erano apparse sulla lavagna alle spalle della professoressa Hunter.


    Citazione:
    COMPITI DI ASTRONOMIA

    MODULO A (max 15 punti)


    QUIZ

    Le risposte del quiz si trovano all'interno della lezione, leggete tutto con calma!


    MODULO B (max 15 punti)

    B1.Indicare se le seguenti affermazioni siano vere o false, motivando le tue scelte in poche parole e correggendo le frasi false (max 7 punti).

    a. In ordine i pianeti rocciosi del Sistema Solare sono Giove, Saturno, Urano e Nettuno.
    b. Dopo Plutone si trova la fascia degli asteroidi, da dove si originano le comete.
    c. Giove è anche detto il signore degli anelli perché possiede anelli molto grandi.
    d. Saturno è l'unico pianeta con due simboli, uno astronomico e uno astrologico.
    e. Su Urano è possibile ammirare la Grande Macchia Rossa, un ciclone esistente da molti anni.
    f. Un pianeta è detto gioviano quando c'è una netta somiglianza con Giove.
    g. Nettuno e Urano sono i cosiddetti giganti ghiacciati per via della presenza di "ghiacci" d'acqua misti a vari gas.


    B2. Scegli una delle seguenti tracce (max 8 punti):

    a. Immagina di essere all'esercitazione pratica sui pianeti gassosi. Racconta in stile GdR l'osservazione di un pianeta a tua scelta, facendo attenzione al momento della giornata in cui avverrà l'analisi visiva e rifacendoti alle nozioni espresse a lezione. Analizza anche il relativo simbolo astronomico.

    b. Svolgi un'accurata ricerca sulla mitologia relativa a un pianeta gassoso a tua scelta, soffermandoti inoltre sulle analogie fra la divinità e il correlato corpo celeste.
    N.B. Per la mitologia puoi anche fare riferimento agli altri dei, se hanno delle connessioni (per esempio se sono imparentati, sono acerrimi nemici ecc.).

    Non saranno accetti copia-incolla, pena l'annullamento della domanda.

    Gli elaborati potranno essere inviati tramite l'apposito MODULO entro e non oltre le 23.59 del giorno 28/05/2018.
    Se avete dubbi o chiarimenti da chiedermi potete inviarmi un gufo o contattarmi nel mio ufficio.


    "Potete andare via tutti, tranne il signor Strange. Vi auguro una buona giornata, e alla prossima!"

    Lentamente la classe prese a svuotarsi, con l'eccezione del ragazzo con espressione affranta, un gemito di sofferenza fuoriuscito disperatamente dalla gola all'idea di rimanere più del dovuto in classe. Serenity gli si avvicinò e sorrise con gentilezza. Aveva trovato la soluzione perfetta affinché non dovesse vedersela da sola con tutti quei libri.

    "Bene, dato che è qui, mi darà una mano a sistemare un po' questi libri di Astronomia appena arrivati. Ovviamente senza magia. So cosa sta per dire" soggiunse, quando lo vide aprire bocca, il cipiglio nervoso "le sembra troppo ingiusto dopo la prova di attenzione e il mio premio. Se però l'avessi fatta andare via senza conseguenze, magari qualcuno poteva pensare che bastava solo rispondere bene a un paio di domande per redimersi dalla punizione. E invece no. Perciò lei mi aiuterà oggi scontando così la sua punizione, invece di godersi questo bel sole primaverile."

    E senza aggiungere altro la donna prese i primi tomi in cima, pronta a riporli nell'ordine che più riteneva corretto con l'aiuto di quell'improvvisato assistente. Ci sarebbe voluto tutto il pomeriggio prima di finire il lavoro...




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  • Serenity_Hunter

    Corvonero Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 1066
       
       

    Citazione:
    Risultati compiti Astronomia

    Corvonero

    Grifondoro

    Tassorosso

    Serpeverde

    ~@Twili_Fullbusters,
    MODULO A: se svolto è stato già accreditato automaticamente
    MODULO B1: 7/7- Risposte motivate correttamente.
    MODULO B2: 8/8 - Hai scelto di parlare di Giove e devo dire che mi è piaciuto molto come hai spaziato sulla mitologia, riferendoti anche ai nomi delle lune. Persino l'inserimento finale di Astrologia - che però non è tollerata nella mia aula, per l'astrologia rivolgiti alla professoressa di Divinazione - era gradevole e aggiungeva una nota finale che non stonava più di tanto.

    TOTALE: 15/15 - Eccezionale
    Hai svolto un bel compito, brava! L'aver eseguito correttamente entrambi gli esercizi ti hanno fatto guadagnare il massimo del punteggio. Complimenti!
    Spero di rivederti in futuro nelle mie prossime lezioni.


    Citazione:
    Corvonero
    Grifondoro
    Tassorosso
    Serpeverde: 15 + 1 risultato accettabile = 16