• Marina_Lightwood

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1923
       
       

    LEZIONE DI TRASFIGURAZIONE
    LA TRASFIGURAZIONE IN BATTAGLIA


    L’aula di Trasfigurazione, circondata dalle alte finestre, era immersa nella luce solare che ormai caratterizzava quel periodo dell’anno con l’estate ormai alle porte. La fine dell’anno si avvicinava sempre di più portando con sé ansia per gli esami imminenti e euforia per la fine delle lezioni. La giovane docente di di Trasfigurazione, stringendo la sua bacchetta tra le mani, camminava avanti e indietro per la stanza con un pensiero incessante che continuava a tormentarla. Tuttavia non poteva lasciarsi sopraffare dai problemi personali, soprattutto non quel giorno che doveva tenera la sua ultima lezione. Che anno che era stato, un anno faticoso durante il quale aveva dovuto guadagnarsi il rispetto dei suoi studenti che, vedendola giovane, a volte tendevano a sottovalutarla. Fortunatamente lei era riuscita ad imporre la sua autorità guadagnandosi non solo l’attenzione da parte dei suoi alunni.
    Guardò l’orologio a pendolo in fondo all’aula: mancavano ancora cinque minuti all’inizio della lezione, ma lo scalpiccio nel corridoio adiacente le fece capire che alcuni di loro si erano anticipati. Con un gran sospiro fece scivolare via dal suo viso l’ansia e la paura che ancora la attanagliavano e si diresse verso la scrivania che torreggiava al centro della stanza. Si sedette alla cattedra percorrendo con lo sguardo l’aula vuota nella sua interezza.
    I banchi con le rispettive sedie erano rivolti verso di lei e le superfici risplendevano alla luce delle candele. Dalle grandi vetrate si poteva vedere l’immenso giardino di Hogwarts affollato da maghi e streghe adolescenti che, alla vista del sole, non avevano potuto resistere alla tentazione di trascorrere una giornata all’aperto. Fu riportata all’attenzione dal chiacchiericcio e dallo stridere delle sedie sul pavimento che annunciavanoo l’arrivo di uno o più studenti.

    “Buongiorno…”

    Disse una corvonero del quinto anno, quasi sottovoce raggiungendo a testa bassa uno dei banchi in seconda fila.
    Col passare dei minuti la classe si riempì. Maghi e streghe entravano nell’aula sfilando davanti a lei che li scorreva uno ad uno con lo sguardo. Notò che prediligevano i banchi delle ultime file. Nascose un sorriso con la mano notando che le prime file erano pressoché deserte.
    Quando l’orologio segnò le 10 in punto, alzò la bacchetta verso la porta che si chiuse cigolando lievemente.

    “Buongiorno a tutti. Eccoci qui per affrontare insieme l’ultimo argomento…

    Fu costretta a fermarsi dal rumore della porta che si riapriva. Una figura femminile face capolino dalla soglia e guardava all’interno dell’aula con fare confuso e interrogativo.
    Non se lo sarebbe mai aspettato e non sapeva come reagire. Fece la prima cosa che gli passò per la mente.

    “Si?”

    Chiese osservandola con un cipiglio leggermente accigliato.

    “Ehm, posso entrare?”

    La docente, leggermente infastidita, si rivolse alla giovane che notò avere la divisa di Grifondoro, la sua ex casata.

    “Si, signorina Fields, si accomodi pure, nonostante la lezione sia cominciata da…”

    Guardò l’orologio.

    “…3 minuti. Ciò non toglie che 5 punti saranno tolti a Grifondoro per il suo ritardo.”

    La ragazza fece per entrare ma si fermò ancora alcuni secondi sulla soglia con aria stralunata poi si diresse verso uno dei banchi in prima fila che il professore le indicava.

    “Come stavo dicendo prima di questa -“piacevole”- interruzione, ci troviamo qui per studiare l’ultimo argomento di quest’anno scolastico. Confido che abbiate fatto una ripetizione generale.
    Cercherò comunque di fare un rapido ripasso delle nozioni base collegate con l’argomento trattato di volta in volta e le domande saranno ben accette.”


    Fece una piccola pausa in cui prese un profondo respiro e continuò.

    “Oggi vorrei trattare con voi una branca quantomeno affascinante e complessa di questa materia che richiede impegno e che potrà tornare utile a tutti anche al di fuori dell’ambiente accademico.
    Potreste averne sentito parlare o averne letto qualcosa ma, in quest'aula, cercherò di approfondirla nella sua interezza.”

    La Lightwood parlava lentamente, scandendo ogni parola e attese che tutti gli occhi fossero rivolti a lei per svelare l’argomento.

    [color=violet]“Bene, ci occuperemo dell’utilizzo della trasfigurazione in battaglia e di alcuni incantesimi fondamentali e largamente utilizzati in passato. Perchè, come tutti voi potete immaginare, non usiamo la trasfigurazione per fare giochi di prestigio, ma gli incantesimi che impariamo saranno utili in numerosi contesti.”


    Molti volti dei ragazzi presenti non nascondevano interesse e stupore.
    Era uno degli argomenti che più la affascinavano della trasfigurazione e non vedeva l’ora di esporlo.

    “Come sapete fin troppo bene esistono moltissimi incantesimi utili nelle battaglie, nei duelli e negli scontri magici di qualsiasi tipo. Vengono studiati e appresi incanti offensivi e difensivi fin dalla prima istruzione magica ma anche la trasfigurazione può tornare utile anzi, azzarderei che gli incantesimi che andremo ad analizzare oggi possono essere ancora più validi di quelli basilari o "generici".
    Essi vengono utilizzati da secoli e sono tramandati per la loro eccezionale efficacia.
    L’unica pecca, se così vogliamo definirla, è che sono incantesimi molto complessi e non tutti i maghi riescono a padroneggiarli in modo da utilizzarli adeguatamente.
    Il poter dare un barlume di vita alla materia e poterla controllare a proprio piacimento non è cosa da poco. E' indispensabile un'immensa concentrazione e una grande forza di volontà affiancati ad un certo talento nelle arti magiche.
    Ma passiamo ad approfondirne uno per volta.”


    Non voleva dilungarsi troppo a descrivere l’utilizzo generale dato che vedeva già l’interesse iniziale svanire dai volti dei presenti.

    “Il primo che andrei ad esporre è il “Piertotum Locomotor”.
    Questo sortilegio permette di animare un artefatto inanimato che può essere sia una statua di pietra sia un oggetto di uso comune, come un'armatura e perfino un tavolo o una sedia.
    In questo modo qualsiasi cosa venga colpita sarà asservita al mago o alla strega che le ha dato il dono del movimento.
    Si viene, così, a creare un legame per cui la "creatura" compirà ogni atto che il mago che l’ha evocata ordinerà, anche solo mentalmente.
    Questo incantesimo affonda le sue radici in tempi antichissimi. Già prima della nascita di Cristo, si hanno testimonianze di interi eserciti di soldati di pietra.
    E' assai difficile riuscire a padroneggiarlo con efficacia.
    In genere viene utilizzato in modo non verbale per ovvi motivi. Infatti, in battaglia è sempre preferibile optare per incantesimi non verbali in modo da celare al nemico i propri intenti senza gridare palesemente la formula.
    Quando se ne fa uso bisogna volerlo veramente. Dovete imprimere nell'incantesimo tutta la vostra forza di volontà, ogni fibra della vostra mente deve essere concentrata sull'intento di far muovere l'oggetto e di controllarlo.
    Naturalmente è un incanto molto complesso, ma la sua peculiarità è il suo essere versatile poichè può essere lanciato contro una moltitudine di oggetti nonostante alcuni siano preferibili ad altri. ”


    Alcuni studenti la guardavano con aria interrogatoria e una Serpeverde del quarto anno azzardò addirittura una domanda.

    Mi scusi professoressa, perchè alcuni oggetti sono meglio di altri?

    Quella domanda, anche se piuttosto banale, la spinse a spiegare meglio.

    ”Beh Signorina Holmes, non serve un genio per capire che una statua antropomorfa animata sia più efficace di uno sgabello no?”

    Quella frase suscitò qualche sorriso e qualche battuta che non riuscì a cogliere tra le file di banchi.
    Alzò leggermente il tono di voce per recuperare l'attenzione e proseguì.

    “Avete presente un burattino? Ecco, l'oggetto animato sarà sotto il completo controllo del mago e non compirà nessuna azione ai danni del suo “creatore”. Rimarrà un suo servo fedele fino alla distruzione o all’annullamento dell’incantesimo.”

    Più chiaro di così non poteva essere.

    “Principalmente viene utilizzato a fine difensivo per proteggere persone o addirittura per presidiare i confini di un determinato luogo ma ci sono stati casi in cui dei veri e propri signori della guerra hanno creato interi eserciti di simili creature proprio per la loro totale fedeltà al padrone.
    Sono certa che qualcuno di voi abbia sentito parlare del famoso esercito di terracotta cinese.”


    Molti dei presenti annuirono, segno che ne avessero già sentito parlare e, mentre chiedeva ad una tassorosso di parlarne, agitò la propria bacchetta ed evocò un'immagine a grandezza reale di alcune statue dell'Esercito di Terracotta.



    “Professoressa, si dice che l’esercito di terracotta non fosse altro che l’esercito personale dell’imperatore cinese che poteva essere ridestato mediante quest’incantesimo in caso di necessità.”

    La ragazzina, arrossita, tornò a sedersi.


    Benissimo Signorina Saphirblue, cinque punti a tassorosso. Come diceva la vostra compagna l’esercito di Terracotta era l’esercito dell’ imperatore Qin Shi Huang Di, un mago molto potente.
    Gli scavi babbani, che naturalmente non sanno che tale esercito venisse attivato con la magia, sono ancora in corso ma per adesso sono stati trovati 500 guerrieri, 18 carri in legno e 100 cavalli costruiti interamente in terracotta. In totale il numero dei guerrieri si aggira tra i 6.000 e gli 8.000. Potrete dunque immaginare la potenza dell’esercito magicamente incantato.
    Sono stati la gloria del grande impero cinese e lo hanno difeso in più occasioni.
    I babbani ovviamente non credono in tutto ciò e hanno inventato una “versione rivisitata” che sarà oggetto dei vostri compiti a casa.”



    Accennò un sorrisetto nonostante gli allievi mantenessero volti tutt’altro che gioiosi, quindi, con un perentorio gesto della mano fece svanire l'immagine precedentemente evocata.

    “Dopo questa piccola parentesi storica torniamo a noi.
    Come spezzare il potente legame di asservimento tra mago e statua?
    I metodi sono principalmente due.
    Distruggere ogni singola statua che da un lato può sembrare la cosa più ovvia ma può diventare complesso nel caso in cui ci si ritrovi a fronteggiare un intero esercito.
    La seconda? Qualcuno vorrebbe azzardare un’ipotesi?”


    Guardò fiducioso i maghi di fronte a lei rimanendone deluso. Nessuno fiatava e solo pochi si stavano visibilmente impegnando per trovare una risposta.

    “Nessuno? Pensate ai burattini!”

    Era snervante non ottenere una risposta. Dopotutto non era difficile. Qualcuno doveva pur arrivarci! E finalmente qualcuno alzò la mano.

    “Professoressa, forse, dato che la statua è solo il braccio di qualcuno -se così vogliamo definirla- bisogna neutralizzare la mente.

    Sorrise alla ragazza che, chiaramente soddisfatta, alzò il mento in segno di orgoglio.

    Complimenti Signorina Casterwill, ha riconquistato i punti persi dalla sua compagna a inizio lezione. Quindi, per neutralizzare la mente bisogna fare in modo che il mago che ha animato l’esercito sia impossibilitato a controllarla, il che può avvenire in due casi.
    Se il creatore perde i sensi l’incanto si spezzerà riportando la statua alla sua forma originaria oppure, nei casi più estremi, con la morte stessa del mago che sortirà il medesimo effetto.”


    Alcuni si batterono la mano sulla fronte come se avessero compreso che non era una cosa molto difficile da elaborare mentre altri rimasero ostinatamente a fissare l'insegnante senza fiatare.
    Dal canto suo, Marina rimase per qualche istante in silenzio per lasciare tempo agli studenti di riflettere su ciò che aveva detto per poi iniziare a presentare il secondo incantesimo della lezione.

    “Un altro incanto di cui vi vorrei parlare oggi è il Draconifors. Dall’etimologia latina della parola, <<draco>> che vuol dire appunto dragone, non è arduo capire di cosa si tratta.
    L’allevamento dei draghi sul territorio inglese è stato messo al bando dalla Convenzione degli Stregoni del 1709. Da quella data fino ai giorni nostri la popolazione di draghi sta diminuendo notevolmente ma il Draconifors ci permette di utilizzare appieno la forza di queste creature magiche quando ci torna più utile.
    E’ molto simile al Piertotum Locomotor, per questo ho deciso di trattarli in un’unica lezione.
    Consiste nel tramutare una statua con le sembianze di un drago in un drago in carne ed ossa.
    A differenza dell’incantesimo precedente il legame è molto più blando e facilmente spezzabile.
    Il drago evocato torna nella sua forma precedente non appena esce dal campo visivo del mago evocatore.
    E’ un incantesimo molto potente che permette di avere al proprio fianco in battaglia una delle creature più forti e, allo stesso tempo, più letali presenti sulla terra.
    Il rischio è alto. Il drago potrebbe, seppur involontariamente, mettere in pericolo la vita del suo "creatore".
    Per questo è consigliato utilizzarlo solo in casi estremi e in ambienti consoni.
    Mentre il primo sortilegio di cui abbiamo parlato si può effettuare su una larga gamma di oggetti il Draconifors è più "selettivo". Solo e soltanto le statue dall'aspetto di un drago potranno essere animate. Se venisse lanciato su un qualunque altro oggetto non si otterrebbe alcun risultato.
    Ora ve lo mostro.”


    Si alzò dalla sedia e si diresse all'armadio contenente vari oggetti che sarebbero tornati utili nelle sue prossime lezioni.
    Prese la statua di un piccolo drago e la poggiò sulla cattedra in modo che ognuno potesse vederla.
    Gli occhi degli studenti si illuminarono capendo ciò che stava per accadere.



    Alzò la bacchetta puntandola contro la statua cercando di raccogliere tutta la concentrazione possibile e pronunciò mentalmente la formula.

    *Draconifors.*

    La statua venne scossa lievemente dall'incantesimo. Il drago, poco più grande di una comune libro di testo, spiegò le ali e prese il volo.

    ”Ovviamente più la statua è grande più sarà difficile aver successo. E ricordate, se esce dal vostro campo visivo tornerà nella sua forma originaria."

    Spiegò l’insegnante nonostante sapesse bene che gli studenti ormai erano concentrati sul drago più che sulle sue parole.
    Lo fece tornare indietro e, con uno schiocco della bacchetta lo immobilizzò di nuovo sul suo piedistallo, era tempo di concludere.

    “Entrambi gli incantesimi sono tra i più complessi da utilizzare. Se ognuno di voi puntasse la propria bacchetta contro una statua pronunciando la formula, pochi otterrebbero anche un solo minimo movimento.
    Ci vuole concentrazione nell’evocarlo e nel mantenerne il controllo.
    Ci sono molti maghi rispettati e talentuosi, versati da decenni nelle arti magiche, che non saprebbero evocarne il potere al meglio.
    Nonostante tutto credo sia importante lo studio anche se a livello puramente accademico.
    Viviamo fortunatamente in tempi di pace ma l’oscurità non si assopirà mai del tutto e noi dobbiamo essere vigili e pronti a tutto.”


    Stava mettendo troppa enfasi nelle sue parole. Non sapeva se quello che voleva dire rispecchiasse i suoi pensieri.
    Fortunatamente la campana suonò lo scoccare dell’ora.

    “È arrivato il momento di concludere e, forse, non ci siamo resi conto che si fosse fatto tardi.”

    Vide una leggera delusione tra gli studenti che non si sarebbe mai aspettato.
    Con un movimento sinuoso della bacchetta le pergamene dei compiti volarono di fronte ad ognuno dei presenti.

    Citazione:


    Modulo A
    (Max 15 punti)


    QUIZ

    Le risposte del quiz si trovano all'interno della lezione, leggete tutto con calma!

    Modulo B - facoltativo
    (Max 15 punti)


    B1.Fai una ricerca ed approfondisci la storia dell’Esercito di Terracotta dal punto di vista dei babbani. (6 punti)

    B2. Scrivi un gdr in cui racconti un ipotetico episodio in cui ti trovi costretto/a ad utilizzare uno dei due incantesimi della lezione.
    Soffermati sulle emozioni e sulla situazione che ti spingono ad utilizzarlo. (9 punti)




    Gli elaborati vanno consegnati tramite questo MODULO entro e non oltre le 23:59 del giorno 26/06/18.

    Se avete dubbi o chiarimenti da chiedermi potete inviarmi un gufo o contattarmi nel mio ufficio.






    “Prendete le vostre pergamene e andate. Spero vivamente di vedervi partecipare un po’ più brillantemente la prossima volta.”

    Quando anche l’ultimo mago uscì dall’aula chiudendosi la porta alle spalle la Lightwood tirò un sonoro sospiro di sollievo.
    Un ultimo sguardo all’aula e anche lei si apprestò a percorrere il corridoio.



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