Famiglia Mills, Turner e Casterwill
Famiglia Mills, Turner e Casterwill


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       



    Role Aperta da Charlotte_Mills


  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Ad Honorem Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 10
    Galeoni: 362886
       
       

    [INIZIO FLASHBACK]
    qualche ora prima

    *Per quella sera Char.otte aveva un impegno, un impegno molto molto importante e, purtroppo per lei, la sua vicina di casa che di solito fungeva da Babysitter nei momenti di emergenza, era in vacanza nello yorkshire dai figli. La signora Benson era una donna ormai sui settant'anni e che conoscendo la sua storia (anche lei era una strega) non aveva problemi ad occuparsi del piccolo Kyle Mills.
    Kyle era un mago di quattro anni e mezzo ormai, stava crescendo a vista d'pcchio e per quanto la strega dai folti capelli scuri volesse passare tutto il tempo possibile con lui, era pressochè impossibile per quella sera stare in sua compagnia.
    Qualche giorno prima aveva chiesto aiuto ad una giovane strega che conosceva bene: Sylvia.
    Sylvia era stata una sua studentessa a Hogwarts ma, sopratutto, una grande aascoltatrice e amica nel momento del bisogno. Anche lei era una mamma, una mamma di una piccola streghetta di qualche mese e non più. Aveva chiesto a lei se poteva stare in compagnia di Kyle. Per sua fortuna i due si conoscevano e passare il tempo assieme sarebbe stato assai divertente per entrambi,
    Madre e figlio si smaterializzarono da Londra, dove si trovava casa loro, a Hogsmeade dove la giovane ex Tassorosso li stava aspettando. Kyle e Sylvia avrebbero passato la serata alla Casa della Gioventù, una sorta di ostello aperto a tutti gli studenti di Hogwarts della quale la strega più giovane era la direttrice. Prima di diventare un ostello, o una “casa famiglia” come qualcuno la chiamava, quella era stata la residenza della Mills assieme a Sylvia ed una terza studentessa di Grifondoro, fu solo quando Charlotte divenne Preside che dovette purtroppo lasciare quella casa a malincuore.
    Davanti al grande portone di legno mosse il battente della porta bussando rumorosamente.*

    Grazie mille Sylvia, te ne sono debitrice.

    *Affermò Charlotte, ringraziando l'amica prima di salutare il maghetto che quella sera sicuramente si sarebbe divertito.
    La ex Serpeverde aveva un impegno molto importante, un impegno che non raccontò per filo e per segno all'amica, anzi non le raccontò proprio la natura del suo impegno.
    Scambiò qualche parola con Sylvia e, dopo un biccolo buffetto sulla guancia alla piccola Emma, salutò i tre presenti e si allontanò. Fu solo in quel momento che si smaterializzò nel luogo dalla quale era giunta: Londra.
    Doveva finire di prepararsi.
    Fu solo quarantacinque minuti dopo che uscì di casa come una semplice Babbana per avviarsi verso una destinazione ben precisa, una destinazione dove sapeva di trovare la persona con la quale doveva incontrarsi.*

    Da quando è in anticipo... Signor Morgenstern?

    *Affermò la donna con un birbante sorriso sul volto.
    Charlotte era nota per essere sempre in anticipo ai vari impegni, e trovare quel mago già li l'aveva sorpresa.
    Assieme si accomodarono in uno di quei locali noti soprattutto a maghi e streghe.


    Quell'incontro, da quello che poteva sembrare ad occhio esterno, poteva essere di puro piacere ma invece era tutt'altro. A legare Charlotte ed Alexander c'era qualcosa di assai importante e misterioso, qualcosa che nessun doveva sapere e che nessuno avrebbe mai saputo.*

    [FINE FLASHBACK]


    *Le ore erano passate e, con quelle, il sole era tramontato lasciando spazio alle deboli luci dei lampioni circostanti.
    Il mago e la strega erano seduti sempre allo stesso tavolo con due bicchieri di brandy in mano.
    Una debole luce argentea comparve in lontananza. Quello era un Patronus e, stranamente si stava avvicinando a lei. Il Patronus raffigurava una tigre e, con sua sorpresa, proveniva proprio dalla Tassorosso che quella sera si trovava in compagnia di suo figlio.
    Fu il messaggio che quella creatura argentea riportava che l'allarmarono, doveva recarsi al più presto a Hogsmeade perchè era successo qualcosa a Kyle.
    Il piccolo Kyle era tutta la sua vita, grazie a lui aveva lasciato la via dell'oscurità, era grazie a lui che era diventata quello che era, lui era suo figlio anche se l'aveva adottato dall'orfanotrofio. In lui rivedeva una piccola Charlotte della sua stessa età, vispa e felice della vita che la circondava, pensare il piccolo maghetto in difficoltà la rendeva sempre nervosa, anche se si trattava di una semplice febbre, ma per quella volta qualcosa le diceva che si trattava di qualcosa di più grave.*

    Devo tornare a Hogsmeade… Qual-qualcosa non va.

    *Disse la donna al compagno di brandy.
    Con un sonoro "puf" si smaterializzò verso quel villaggio che tempo addietro l'aveva colta a braccia aperte, a sorprenderla non fu cosa trovò una volta apparsa ne giardino della Casa della Gioventù, ma la presa vigorosa di Alexander che le cinse il braccio un millesimo di secondo prima della smaterializzazione, giungendo così anche lui a Hogsmeade.*
    @Sylvia_Turner, @Alexander_Morgenstern,


  • Sylvia_Turner

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 1791
        Sylvia_Turner
    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    * Era tardo pomeriggio al villaggio di Hogsmeade, Per strada non c'era più nessuno, le ultime persone rimaste stavano rincasando, dopo una giornata di acquisti, relax e divertimento.
    Qualche gatto randagio si avvicinava ad alcuni bidoni in ceca di cibo, aguzzando le orecchie, sentendo alcuni suoni provenienti da una casa, una casa situata a pochi metri dal pub " La testa di Porco".
    Nel salotto di questa , si trovava una donna di diciannove anni,
    Stava sistemando il salotto e la cucina di quella casa. Sul divano, un seggiolino nel quale dormiva una neonata di tre mesi.
    Sylvia Tuner, ex tassorosso stava sistemando " La casa della Gioventù", casa della quale era diventata direttrice .
    Era una casa che tempo prima la sua carissima amica @Charlotte_Mills aveva coabitato con lei e Jane Casterwill. Ora quell'abitazione , era utile per studenti che volevano passare l'estate vicino alla scuola e non avevano un posto dove andare.
    In quell'ultimo periodo la casa non era stata occupata. Sylvia però, essendo direttrice, nonostante da qualche settimana abitasse a Londra, andava molte volte a Hogsmeade, a controllare che fosse tutto a posto.
    In quel momento stava pulendo il salotto. Agitò la bacchetta e pronunciò*

    Tergeo!

    * In pochi secondi il salotto fu pulito, il pavimento brillante e tutto fu in ordine. Qualche minuto prima aveva pulito anche la cucina. Senza perdere tempo salì anche ai piano superiore. Con un altro colpo di bacchetta puli anche quelle e poi tornò giù in salotto, e guardò sua figlia, Emma, sveglia con i suoi grandissimi occhi vispi, color nocciola, che la guardava incuriosita. Sylvia le si avvicinò dolce, volendo giocare un pò con lei, prese un piedino di sua figlia e ci fece una pernacchia. Emma scoppiò a ridere, era un gioco che le piaceva tantissimo.
    Improvvisamente qualcuno bussò alla porta e disse prendendo Emma in braccio.*

    Oh...chissa chi è! Andiamo a vedere! Pronta a fare un giro sul tuo fortunadrago Falcor?

    * La prese in braccio e fece finta di farla volare fino alla porta. Era un gioco che le era venuto in mente guardando un film babbano "La storia infinita". Sylvia aprì la porta e si trovò davanti Charlotte , e abbassando lo sguardo vide che teneva per mano il piccolo Kyle, di ormai quattro anni. Era incredibile come il tempo fosse passato cosi velocemente ! Sylvia sorrise davvero contenta di rivederli. Non si sentivano da molto tempo, anche perchè giustamente la donna era parecchio impegnata essendo la preside di Hogwarts. Fece accomodare Char e dopo qualche minuto, la donna le chiese se poteva badare a Kyle per quella sera, perchè aveva un impegno. Guardò Kyle e sorrise contentissima. *


    Certamente Char! E' un bambino dolcissimo, lo sai che mi fa sempre piacere occuparmi di lui. Magari lui e Emma faranno anche amicizia

    Grazie mille Sylvia, te ne sono debitrice.

    *Sylvia sorrise, contenta di potersi rendersi utile alla sua amica e in più avrebbe passato un pò di tempo con Kyle, che purtroppo non vedeva spesso ultimamente. Cosi Char, salutò Kyle, diede un buffetto sulla guancia a Emma e salutò Sylvia, dirigendosi verso quell'impegno, di cui però non aveva dato alcuna informazione a Sylvia. La ex tassorosso naturalmente non avrebbe chiesto nulla, non voleva fare la ficcanaso. Sapeva che se Char le avesse voluto dare più informazioni, lo avrebbe fatto.*


    Qualche ora, più tardi

    * Il sole ormai era tramontato, la luna giocava a nascondino, a volte coperta da nubi passeggere. I lampioni nelle strade erano stati accesi da qualche ora ormai, e la loro luce illuminava i viali, creando strani giochi di luce- ombra. Nel salotto, Emma si era addormentata nel seggiolino sul divano. Era seduta sul divano, in mezzo, da una parte Emma, e dall'altra Kyle, che si stava divertendo mentre Sylvia colorava un album insieme a lui.
    Sylvia alzò un attimo lo sguardo e si prese conto di aver sete. Cosi chiese anche a Kyle. *

    Tesoro, lo prendi del succo di zucca insieme alla zia Silvy?

    *Il piccolo alzò la testa dai fogli, la guardò e annuì sorridente. Cosi la diciannovenne si alzò , e andò in cucina, dando un ultima occhiata ai due bimbi. Arrivata al bancone della cucina, prese la caraffa di succo, , prese due bicchieri dalla credenza e li riempi' Con i bicchieri in mano, tornò in cucina con lo sguardo fisso sui bicchieri per non rovesciarli..*

    Ecco qui, Kyle, un bel bicchiere fresco di succo di zucca tutto per te!

    *Alzò gli occhi sul divano per dare il bicchiere al bimbo, ma...*

    Kyle? Kyle?! Kyle, tesoro dove sei?!

    * Dove prima era seduto Kyle, c'era uno spazio vuoto.Per poco i bicchieri non caddero. Una punta di preoccupazione si stava facendo largo in lei ma cercò di mantenere la calma. Forse, è andato di sopra, per giocare. Solitamente i bimbi a quell'età giocano sempre a nascondino.
    Corse su, e aprì la prima stanza..vuota. Deve essere qui per forza. Seconda stanza...vuota anche quella. Il panico prese violentemente piede in lei. Cominciò a correre per tutta la casa, chiamando il bambino, controllando dappertutto.
    Kyle, sembrava essere sparito nel nulla, ma come erra possibile. Doveva avvertire subito Char, ma...con quale coraggio avrebbe potuto dirle che suo figlio era sparito? Cavolo, una volta che le lasciava suo figlio e lei lo perdeva di vista cosi.
    Eppure era stata pochi minuti in cucina. Come aveva potuto essere cosi distratta?! Se fosse successo qualcosa a Kyle, non se lo saprebbe mai perdonata. Emma era ancora li a dormire placidamente. Si appoggiò allo stipite che divideva il salotto dalla cucina, e mentre il panico prendeva possesso della sua mente, e con la mano che tremava come una foglia a un vento fortissimo non seppe nemmeno lei come, ma alzò la bacchetta ed evocò il suo patronus, mentre lo sguardo era sotto shock *




    *Dalla punta della bacchetta comparve una tigre bianca, e con la voce tremante dal panico e sotto shock, disse al proprio Patronus.*




    Trova Charlotte e dille che deve venire subito a Hogsmeade. Kyle...

    * Non riuscì a continuare e la tigre, fluttò via in cerca di Charlotte Sylvia rimase appoggiata allo stipite, e poi le gambe la condussero meccanicamente accanto al divano , dove pochi attimi prima era seduto Kyle. Avrebbe dovuto portare il bambino in cucina con se e tutto quello non sarebbe successo.*


    @Alexander_Morgenstern,




    Ultima modifica di Sylvia_Turner 2 settimane fa, modificato 2 volte in totale


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero Ad Honorem Barista 3MDS

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 274
       
       

    Da quando è in anticipo... Signor Morgenstern?

    Mh. Abbastanza da rischiare di dover pagarci l'affitto, Preside Charliez.



    *Che poi, lui era così: un vero "Drama King", sepolto sotto quintali di sarcasmo e sorrisetti sghembi. Oh, inoltre era un perfetto idiota, come avrebbe detto più di qualcuno. Insomma, lei s'era messa in tiro - ed era la prima volta che vedeva l'amica in vesti che risaltavano tutta la sua femminilità - mentre lui aveva indossato una semplice maglia grigia sopra una t-shirt nera, jeans ed immancabili Converse ad ultimare il macello che era la sua immagine. No, come era facile intuire Alexander non era il tipo di persona che soltanto considerasse l'idea di mettersi a tiro o voler essere elegante: fra i mille e più pensieri che ad ogni istante gli scorrevano di fronte agli occhi scuri, la vanità sembrava non essere neanche contemplata. E ne era conscio, poiché s'era annullato sotto ogni aspetto per ciò che riteneva la sua personale missione, lo scopo della sua esistenza. Ma diamine, non erano certo lì per discutere di cose tanto cupe, tanto tetre: in realtà, Alex non parlava con nessuno della sua vita, i suoi timori, i suoi pensieri. Una vecchia abitudine, la sua, una che adesso gli salvava la vita più volte di quanto volesse ammettere. Strizzò un occhiolino in direzione della donna, guardandola accomodarsi di fronte a sé. E poi quel ronzio. I suoi sensi sembrarono captare quel rumore, quella cosa che si stava avvicinando a velocità supersonica ben prima degli altri presenti nel pub magico, accogliendo con uno sguardo grave l'argenteo messaggero, uno dal quale risuonò la voce di Sylvia. Non realizzò appieno il messaggio che il suo Patronus aveva portato alla loro attenzione, poiché era già scattato in piedi.*

    Devo tornare a Hogsmeade… Qual-qualcosa non va.

    *C'era più di qualcosa, che non andava. E l'avvertì, qualcosa che soverchiò le giustificazioni della donna alla quale strinse il polso, il mondo attorno a loro che perdeva d'ogni consistenza ed effettività, contraendosi in sé stesso mentre i loro piedi si staccavano da terra. Lo sentì, quel furore tanto antico da trascendere sé stesso, la sua storia, le loro vite: una furia cieca, una tenebra che gli si agitò in petto, trasformandolo nel mostro che vagava per le strade di Londra quando il sole calava e la notte avvolgeva in lunghe ombre il mondo con il suo abbraccio. Si ritrovò assieme a Charlie di fronte ad una struttura di Hogsmeade della quale ignorava l'esistenza, lo scopo, mentre Noctis veniva a galla: il killer dei Mangiamorte era lì, sotto il naso di tutti, senza che nessuno potesse realmente vederlo. Alexander Aiden Morgenstern non c'era più, la vera maschera che indossava ogni giorno non era quella che gli materializzava addosso la lunga divisa nera, bensì quella dell'ex Corvonero che ad Hogwarts aveva lasciato di sé il ricordo, targhe su targhe nella Sala Comune Corvonero. E gli scivolò via senza che il mago opponesse resistenza a quello che sembrava l'ordine naturale delle cose, stringendo più forte la presa sul polso di Charlotte, spingendola contro il muro. Guardandola dritto negli occhi e sì, lasciando ad essi per la prima volta la possibilità d'esprimere un'oscurità che gli apparteneva ben più di quanto semplicemente volesse dare a pensare.*



    Aspetta.

    *Nella sua voce non c'era più la cordialità, non c'era altro che imperativa urgenza, una che volle trasmetterle a costo d'essere ineducato, poco sensibile alla situazione orrenda che sentiva aleggiare in quel posto, qualunque cosa esso fosse o rappresentasse: in quel posto, in quel preciso istante, era giunto Noctis, il serial killer che mieteva Mangiamorte e maghi oscuri senza alcuna maschera a celargli il volto. Fu solo allora che lasciò la presa sul braccio della strega, la mano sinistra che trovò il catalizzatore magico, pronto a compiere una strage in pieno giorno. Fu entrando a passo sicuro che individuò immediatamente Sylvia, ispezionando l'ambiente senza trovare entità ostili: forse era un bene, infondo, poiché non avrebbe esitato, non quella volta.*

    Cosa è successo? Dov'è Kyle?

    *Il petto gli si alzava ed abbassava in modo irregolare, gli occhi continuavano a sprizzare quella cupa, fredda luce di morte di fronte alla strega che era sua coinquilina, di fronte a Charlotte senza che Alex potesse farci nulla: e non voleva. Qualunque cosa fosse accaduta, il bambino non era lì con loro. Poteva unicamente immaginare scenari, uno peggiore dell'altro, e questo bastava a mandarlo in una cupa, cieca furia che solo la morte avrebbe attenuato. Se una parte di lui lottava per non mostrarsi come realmente era di fronte a due donne che considerava amiche l'altra, quella che adesso prevaleva, neanche considerava il problema: il mostro era lì, con loro. Ed esigeva risposte.*

    @Sylvia_Turner, @Charlotte_Mills,


  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Ad Honorem Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 10
    Galeoni: 362886
       
       


    *Appena giunta sul verde terriccio di quella grande casa di Hogsmeade la donna si liberò della presa ferrea del Corvonero al suo fianco e che l'aveva seguita fino a li.
    Ogni passo che la divideva da suo figlio e da Sylvia si annullava metro dopo metro fino a quando, senza aspettarsi nulla, Alexander la spinse contro il muro esterno dell'abitazione.
    La guardava dritto degli occhi scuri, mentre i loro volti erano a poche spanne di distanza, sentiva il profumo del dopobarba dell'uomo inebriarle i sensi. Gli occhi però non trasmettevano la solita ilarità tipica del giovane Morgenstern ma sembravano quasi svuotati da tutto.. Erano scuri come l'oscurità nella quale il mago viveva.*

    Aspetta.

    *La ex Serpeverde non ebbe neppure tempo di replicare.
    Il tono di voce era cambiato, non era più quello del cordiale compagno di brandy di qualche minuto prima, ma quasi imperativo ed a sfumature ineducate. Probabilmente anche lui aveva pensato al peggio visto tutto quello nella quale si erano cacciati?
    Il primo pensiero che era balenato in mente a Charlotte Mills era che il piccolo maghetto che aveva adottato quattro anni e mezzo prima si fosse fatto male, tanto da doverlo portare al S.Mungo, la seconda ipotesi era assai peggiore, un ipotesi che le fermava il cuore solo al pensiero. Era nota, Charlotte, per essere pessimista cronica, ma doveva almeno quella volta cerca di non pensare al peggio… Ma non ci sarebbe certo riuscita.
    Fu solo in quel momento che le distanze tra Serpeverde e Corvonero aumentarono, così come la presa dell'uomo che si dissolse nel nulla. Il primo ad entrare nella casa, quell'abitazione che fino ad un anno prima era stata casa di Charlotte, fu Alexander. Si guardò attorno con il catalizzatore magico puntato verso i probabili pericoli, fu solo quando abbasso la bacchetta che Charlotte capì di trovarsi in ambiente non ostile.

    Cosa è successo? Dov'è Kyle?

    *Domandò il mago, la sua reazione sorprese Charlotte, o Charliez come la chiamava lui.
    Il piccolo Mills non era altro che un semplice bambino per lui, perché allora era così preoccupato delle sue sorti? Forse i suoi pensieri erano gli stessi della preside di Hogwarts.*

    Sylvia cosa è successo?


    *Chiese la mora ventinovenne osservando qua e la gli interni dell'abitazione. Osservando attorno a loro vide la culla della piccola Emma che riposava, Sylvia in piedi difronte a loro… E Kyle dov'era?.
    Notando "l'agitazione" del compagno Morgenstern si avvicinò a lui e, con gesto calmo, gli abbassò il catalizzatore ancora in allerta e puntato verso possibili pericoli. Sapeva di cosa era capace davvero, tempo addietro le aveva raccontato per filo e per segno come occupasse il suo tempo libero.
    Lo sguardo della donna cercava qua e la la presenza di suo figlio… Ma invano. Non sapeva ancora che il peggiore degli scenari che aveva ipotizzato si era tramutato in realtà.*


    @Alexander_Morgenstern, @Sylvia_Turner,


  • Sylvia_Turner

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 8
    Galeoni: 1791
        Sylvia_Turner
    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    *I minuti trascorrevano, lenti, e a ogni ticchettio dell’orologio, un ondata di panico, travolgeva il cuore della diciannovenne, trasformandosi in stilettate nel cuore.
    Una parte della sua mente le stava dicendo che tutto quello non stava succedendo. Lo sguardo si abbassò, rendendosi conto solo dopo qualche minuto che stringeva qualcosa tra le mani. Era davanti al divano, in piedi, proprio davanti a dove Kyle sedeva pochi minuti prima, e stringeva la sua piccola felpa, l’unica traccia che indicava che era stato lì.
    Cominciò ad andare avanti e indietro, con la felpa del bimbo in mano. Sentiva la disperazione aumentare ogni secondo, ogni minuto che passava.
    Ancora non riusciva a capacitarsi di come non avesse sentito nulla! Cavolo, ma perchè si era allontanata dal salotto? Inoltre, se qualcuno si fosse introdotto in casa, non avrebbe dovuto sentirlo?
    Improvvisamente la porta di casa si palancò e Sylvia non ebbe nemmeno il tempo di prendere la bacchetta. Per fortuna non era una persona ostile, anzi.
    Nel panico e nella disperazione, la sorpresa riuscì a fare capolino nella diciannovenne, quando vide entrare Alex. L' uomo le andò davanti e le chiese con un tono che non gli aveva mai sentito.*

    Cosa è successo? Dov'è Kyle?

    * Gli occhi di Alex, sembravano mandare ombre e fulmini cupe, ombre pronte a prendere chiunque avesse cercato di fare del male a Kyle e fulmini per colpirli. Gli occhi erano ancora più neri di quanto non li ricordasse.
    Dei brividi corsero lungo la schiena della donna. Pochi istanti dopo ecco entrare Charlotte. Lo stomaco della ex tassorosso fu attraversato da una fitta che poche volte aveva sentito, .*

    Sylvia cosa è successo?

    *Cercò di fare un respiro profondo, ma non riuscì. Le mani stringevano forte la felpa. Guardò entrambi, cercando di nuovo di respirare...ma non si ricordava come si faceva. Sembrava che tutto l'aria fosse bloccata nel cuore e non avesse intenzione di uscire. Boccheggiando, e con voce disperata , disse rimanendo ferma.*




    Charlotte......Alex......io......Ragazzi..

    *Era la prima volta nella sua vita che le mancava l'aria per parlare.Deglutì con fatica, le nocche delle mani erano diventate bianche a furia di stringere forte l'indumento. Sentiva le lacrime che spingevano agli angoli degli occhi, ma non poteva permettersi di piangere. Non era piangendo che avrebbe ritrovato Kyle. Le ricaccio indietro con tutta la forza che aveva e continuò *

    Eravamo in salotto, e stavamo colorando.Dopo un pò ci è venuta sete, cosi sono andata in cucina a prendere del succo di zucca per Kyle.. L'ho lasciato...l'ho lasciato solo per tre minuti al massimo.

    * Indicò con la mano tremante e ancora con lo shock negli occhi il posto di Kyle.*

    Quando...quando sono tornata dalla cucina,...Kyle non c'era più. Sono salita a cercarlo, nelle stanze di sopra. A volte per giocare si nasconde li. L'ho cercato dappertutto....Charlotte...Alexander...Kyle è sparito, Non c'è traccia di lui da nessuna parte

    *Terminò il racconto, ma nemmeno dopo averlo fatto l'aria uscì libera dalla sua bocca. Ovviamente il suo organismo sapeva di stare respirando, ma non la sua mente. Per la sua mente, l'aria la stava abbandonando ogni secondo che passava. Guardò entrambi. Sicuramente l'avrebbero odiata per il resto della sua vita e se fosse successo qualcosa al piccolo, la colpa sarebbe stata sempre e soltanto sua, perchè non era stata in grado di badare a lui. Lo sguardo vagò su Emma.Un infida voce nella sua testa le disse Povera Emma, che razza di madre le è capitata .
    Che madre sei, se hai permesso che Kyle sparisse dalla circolazione? Se fosse successo a Emma, li avresti torturati senza pietà, ammettilo! E' colpa tua. Se succederà qualcosa a Kyle, te lo porterai dietro fin nella tomba!



    @Charlotte_Mills, @Alexander_Morgenstern,




    Ultima modifica di Sylvia_Turner Venerdì, modificato 4 volte in totale


  • Alexander_Morgenstern

    Corvonero Ad Honorem Barista 3MDS

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 9
    Galeoni: 274
       
       

    Eravamo in salotto, e stavamo colorando.Dopo un pò ci è venuta sete, cosi sono andata in cucina a prendere del succo di zucca per Kyle.. L'ho lasciato...l'ho lasciato solo per tre minuti al massimo.

    "Basta..."

    *Non era possibile. No, lo era fin troppo: non era giusto. Ma infondo, quando e quanto si poteva realmente parlare di "giustizia" quando di mezzo c'erano i Mangiamorte? Quel groppo alla gola, quel groviglio allo stomaco imperversarono come la sua, personalissima nube oscura, una che travolgeva il resto, lasciando il passo alla fredda razionalità, al bisogno di morte: avrebbero pagato quell'ultima impresa a peso di sangue. La mente di Alexander Aiden (Noctis) Morgenstern era distante, persa in sentieri assai più lontani da quella camera, da quel villaggio, tratti oscuri dei quali temeva d'essere il precursore.*

    Quando...quando sono tornata dalla cucina,...Kyle non c'era più. Sono salita a cercarlo, nelle stanze di sopra. A volte per giocare si nasconde li. L'ho cercato dappertutto....Charlotte...Alexander...Kyle è sparito, Non c'è traccia di lui da nessuna parte.

    *Con un calciò mandò a gambe all'aria il tavolino, il ripiano di vetro che saltava in un rumore di cocci infranti, sparsi sulla pietra, stringendo il catalizzatore appena più forte per un secondo, solo per riporlo con rabbia, portando le mani fra i capelli: sarebbe stato bene per chiunque, adesso, lasciarlo perdere. La sua mente viaggiava troppo veloce, un'auto della quale aveva perso il controllo diversi minuti prima, ritrovandosi da pilota a spettatore d'una realtà troppo orrenda, giungendo almeno ad un'unica conclusione.*

    "Non è per ciò che ho fatto nei panni di Noctis. E' per te, Charlie: Luke ti vuole nei suoi ranghi."

    *Penetrare la mente della strega non fu arduo, non quanto sostenere il suo sguardo, quello d'una madre disperata alla ricerca del suo bambino. E cosa poteva scorgere, negli occhi sempre più neri di Alexander? Oblio, deriva, tenebre. Persino sussurrare alla mente di Charlie, impossibilitato a parlare per la presenza d'una ignara Sylvia, non era un'ennesimo passo verso una magia tanto nera, dimenticata, lontana? Ma infondo, questo rapimento era il compiersi d'un qualcosa che mai era riuscito a spiegarsi: se il Mangiamorte aveva passato l'intera vita a celarsi da Charlie, perché mostrarsi a lei qualche mese prima? Eliminando gli infiltrati al Ministero, decimando sempre più Mangiamorte, Alexander non aveva fatto altro che accorciare i tempi: Luke e gli altri stavano richiamando tra le fila dei Mangiamorte maghi capaci, quelli che avrebbero potuto fare la differenza in tempi tanto disperati per loro: e tanto si poteva dire sulla Mills, ma non che fosse una strega dal talento "comune". Sospirò rumorosamente, agitando una mano in direzione del tavolino ancora riverso a terra, i cocci che presero a rincorrersi e ricongiungersi mentre esso tornava a posare sulle gambe, posandosi in un'integra lastra su di esso: si stava imponendo calma. Aveva già diverse idee per recuperarlo, la sua mente da Corvonero che stava già lavorando ad un piano C: glielo avrebbe riportato.*

    E' chiaro che si tratta di un rapimento. Se l'avessero voluto morto, non avrebbero esitato.

    *Fu così che si lasciò andare ad un altro sospiro, voltandosi verso Charlie e sì, recitando la parte che le circostanze gli imponevano.*

    Ti contatteranno presto, Charlotte. L'unica cosa che devi fare adesso, è non fare nulla di stupido.

    *Ma lei sapeva che non sarebbero dovuti arrivare a tanto. Nessuna attesa, nessuna pazienza: Alexander le sarebbe stato accanto, Noctis li avrebbe privati della vita. E quello che le comunicò con uno sguardo fu un tacito, solenne giuramento.*

    @Sylvia_Turner, @Charlotte_Mills,