• Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       



    Role Aperta da Alice_Brainlights


  • Alice_Brainlights

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 2
    Galeoni: 193
       
       


    *Una giovane ragazzina camminava per le vie di quel piccolo ma accogliente villaggio. Quella era Alice Brainlights, una ragazzina di dodici anni, studentessa a Hogwarts che, assieme alla famiglia, si era appena trasferita dalla campagna londinese a Godric's Hollow.
    Aveva passato la mattinata a svuotare scatoloni con vari oggetti della sua stanza e, dopo pranzo, stranamente la madre le aveva permesso di esplorare il nuovo villaggio che sarebbe diventata casa loro.
    Alice era una ragazza come tante: figlia di Vanessa Klum, una strega dai capelli corvini e ricci, e Lorence Brainlights, mago dai misteriosi occhi azzurri, entrambi ex studenti di Hogwarts.
    Aveva vissuto per anni e anni nella villa di campagna della famiglia, ereditata dalla famiglia paterna. Era cresciuta isolata dal mondo Babbano ma non da quello magico... Non sapeva se considerarlo un bene o un male.
    I suoi genitori erano sempre stati abbastanza severi e avevano ritenuto opportuno evitare, alla figlia, contatto con chi non possedeva la magia, anche se durante la sua vita ha avuto occasioni di incontrare qualche Babbano ad esempio il fruttivendolo o il postino.
    Da quando aveva ricevuto la lettera per Hogwarts, più di un anno prima, aveva trovato in sé quella brezza di libertà che non aveva provato fino a quel momento. Uscire di casa e poter stare lontano dall'ambiente famigliare non del tutto amorevole era davvero un tocca sana. Hogwarts era diventata il suo luogo preferito. Li non aveva nessuno che le negava qualsiasi cosa, che la costringeva nella sua camera per paura del mondo esterno. Era da quando però era tornata per le vacanze estive che l'ambiente sembrava essere cambiato.
    I suoi genitori, per motivi di lavoro, avevano optato per trasferirsi a Godric's Hollow.
    Ne era rimasta davvero sorpresa, proprio come era rimasta sorpresa dal permesso che la madre le aveva dato qualche minuto prima.*

    In fin dei conti non è male come nuova casa..

    *Pensò Alice, mentre camminava per le stradine del villaggio, osservando qua e la intorno a sé.
    Gli occhi scuri erano coperti da grandi occhiali da sole, mentre i capelli legati in una coda per via del caldo estivo.


    Guardando attorno vide alcuni punti di riferimento: la piazza del paese con solo una chiesa, un ufficio postale, un pub e alcuni negozi al dettaglio e un monumento ai caduti.
    Era un monumento assai strano..
    Da lontano sembrava rappresentare un cosa, esattamente un obelisco, avvicinandosi invece si mostrava per quello che era davvero: un uomo spettinato e con gli occhiali , una donna con i capelli lunghi e un viso bello e gentile che teneva in braccio un bambino piccolo.
    Alice riconobbe la statua difronte a sé, l'aveva raccontata e spiegata il professore di Storia della Magia qualche mese prima a Hogwarts.
    La ragazzina, alta circa un metro e ssessanta, con viso angelico e lineamenti delicati era rimasta qualche secondo ad osservare la statua difronte a sé, fino a quando abbassò lo sguardo verso la stradina a destra.. C'era qualcuno che conosceva e che non si sarebbe aspettata di vedere li.*


    @Shana_Sakai, @Emma_Williams, @Jane_Casterwill, @Gianna_Fields, @Opal_Saphirblue, @Stellagiulia_Clarke, @Sylvia_Turner, @Aurora_Quinzel, @Katrin_Hopkirk,




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  • Jane_Casterwill

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 874
       
       

    [Hogsmeade – Casa della Gioventù ore 9:00]




    *Nella piccola e accogliente cucina della casa sembrava che non ci fosse nessuno, l'unico suono udibile era quello prodotto dagli uccellini che si udiva tramite la finestra. Quella dimora che era stata adibita per ospitare i ragazzi che volevano fermarsi al villaggio, invece che tornare nelle proprie case, non era sempre molto animata. In certi periodi le persone che si potevano incontrare al suo interno erano molte, in altri invece solo le due padrone giravano tra quelle mura, proprio come quella mattina. Nella stanza in cui venivano preparati era presente una figura, seduta al tavolo in religioso silenzio e con il viso nascosto da una tazza, quella che aveva proclamato come sua da quando aveva acquistato quella casa insieme a Charlotte e Sylvia. Quella sagoma esile apparteneva infatti a Jane Casterwill, ancora mezza addormentata a causa della notte turbolenta che aveva passato. La testa della giovane ciondolava verso il basso, rischiando di sbattere contro la superficie di legno chiaro da un momento all'altro, gli occhi erano contornati da delle profonde e scure occhiaie. In poche parole la giornata non era iniziata nel migliore dei modi, neanche una tazza di caffè, che lei beveva molto raramente, era riuscito a aiutarla.
    Mentre era seduta al tavolo, con un braccio a reggere la testa, l'altro abbandonato di fianco ai resti della colazione e gli occhi fissi nel vuoto, Jane capì che per un giorno era meglio non andare al ristorante, in quelle condizioni avrebbe potuto dare fuoco a tutta la cucina. Anche mettersi a studiare era fuori discussione, così, con tutta la calma e la lentezza del mondo, si alzò per pulire la tazza e sistemare tutto, prima di dirigersi verso la sua camera. Le opzioni che aveva per la giornata erano due: passarla a dormire oppure uscire a fare una passeggiata, sperando di riuscire a svegliarsi. La ragazza aveva già escluso la prima, siccome avrebbe dovuto uscire comunque per andare a mettere un cartello con scritto “chiuso” sulla porta del Casterwill's Kitchen. Di conseguenza, dopo un sonoro sbadiglio, la ragazza si diresse verso il bagno per potersi preparare.
    Dato il caldo che c'era quel giorno decise di indossare degli abiti leggeri, coprendo con un po' di trucco i segni della stanchezza e anche l'aiuto di un paio di occhiali da sole, che sicuramente non avrebbe tolto per il resto della giornata. Il tutto incorniciato dai suoi capelli che quella mattina non volevano assumere una forma decente.*



    Uno spaventapasseri fa meno paura di me!

    *Dopo un'ora, a causa della lentezza dei suoi movimenti, la Grifondoro si ritrovò a chiudere dietro di se il cancelletto del giardino, diretta verso il suo ristorante e poi verso una meta ancora indefinita.*

    [Vie di Godric's Hollow ore 14:00]


    *Jane alla fine, dopo aver passeggiato per tutte le vie di Hogsmeade affollate di persone, aveva deciso di andare in un posto che non frequentava da tanto tempo. Le strade di quel paesino le erano sconosciute, c'era stata solo una o due volte, ma li la tranquillità regnava sovrana. Non erano molte le persone che vivevano o che andavano nel famoso villaggio di Godric Grifondoro, ma la diciassettenne era sempre stata affascinata da quel posto pieno di storia.
    Aveva girato per ora tra le vecchie case, guardandosi intorno e imparando a conoscere quel posto. Si era anche fermata in un pub per pranzo, sentendosi osservata per tutto il tempo dagli abitanti curiosi mentre conversava con uno dei baristi che l'aveva riempita di domande. Dopo quella piccola pausa si era trovata nuovamente fuori, con la pelle chiara baciata dal sole estivo, diretta verso la famosa statua della famiglia Potter. Jane era molto curiosa di vedere quel monumento che solo i maghi e le streghe potevano guardare. Man mano che si avvicinava al centro della piazza l'obelisco entrò nel suo campo visivo, celando la sua reale identità. Quando fu a pochi metri di distanza la Grifondoro riconobbe una figura, posizionata proprio sotto alla statua commemorativa. Le sembrava di aver già visto da qualche parte quella ragazza dai capelli castani, ma da lontano non riusciva a capire dove, finché non si trovò al suo fianco. Guardandola meglio riconobbe una Tassorosso che aveva incontrato a Hogwarts, Jane non ricordava di che anno fosse però era sicura di non essersi mai presentata. Le rivolse un sorriso, prima di voltare il proprio sguardo sulla statua.
    La giovane Casterwill rimase per un attimo a fissare i visi felici della famiglia che era rappresentata. Si focalizzò specialmente su quel bambino così piccolo, pensando a quanto aveva fatto nella sua vita, a quello che era riuscito a fare e a quello che aveva perso per essere conosciuto da tutto il mondo magico. Poi i suoi occhi, coperti dalle lenti scure, si posarono sui volti di James e Lily Potter, diventando subito tristi. Quelle due figure avevano sacrificato tutto per il proprio figlio, non avevano potuto vederlo crescere e amarlo come avrebbero voluto. In una frazione di secondo il viso della donna nella sua mente venne sostituito da quello di sua madre, Faith Emily Casterwill, ricoperto di lacrime in un giorno estivo come quello. Tutto il corpo della giovane si irrigidì, gli occhi si riempirono di lacrime a quel ricordo e, con uno scatto fin troppo veloce, voltò il viso dall'altra parte, combattendo contro la sua mente. Per distrarsi dai propri pensieri si schiarì la voce e, facendo finta di niente, si rivolse alla ragazza al suo fianco.*

    Bella la statua vero?
    Ciao sono Jane Casterwill, mi sembra di averti già vista o sbaglio?


    *La Grifondoro rivolse un altro sorriso all'altra, sperando di non essersi confusa con qualcun latro.*

    @Alice_Brainlights,