Hogwarts - 3° Piano
Hogwarts - 3° Piano


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Opal_Saphirblue


  • Opal_Saphirblue

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 143
       
       

    [SALA COMUNE DI TASSOROSSO - ore 10.30]


    *Gironzolava senza meta da diversi minuti.
    La Sala Comune di Tosca era completamente vuota, tranquilla e silenziosa, se non per lo scalpiccìo tenue dei piedi scalzi della giovane Opal e le fusa sonanti del suo micione dal pelo carbone.
    Si era unito alla simpatica combriccola anche il piccolo Girifalco candido come la neve ma scaltro come una volpe: si trattava del volatile postino Icarus, acquistato dalla Tassetta in mancanza di un gufo. Il falchetto se la cavava egregiamente nel suo lavoro, tranne qualche commissione che non arrivava a destinazione per... Distrazioni dell'animale. Il rapace non era stato infatti ammaestrato per il tempo necessario, ma possedeva solo un'infarinatura del suo compito e tanta buona volontà. Perciò, a volte, si dimenticava delle lettere legate ai suoi artigli e se ne andava beatamente a caccia nella Foresta Proibita, ricordandosi solamente diverse ore dopo della missiva da consegnare. Se ne stava lì, appollaiato pacificamente sul cornicione del camino spento, lisciandosi le penne con fare impegnato.

    Il fermento e la frenesia che di solito regnava in quella stanza era totalmente assente: non volava una mosca e l'ambiente era addirittura ordinato come poche volte lo era stato. Le poltrone giallo canarino erano prive di grinze e i fili tanto torturati dalle unghie dei felini erano stati tagliati sapientemente. I morbidi cuscini rotondi del divano che troneggiava al centro della stanza erano stati sprimacciati ed ordinati per dimensione e colore. Il camino che dominava la parete di fronte al mobile invece era stato pulito a fondo e nemmeno il più piccolo granello di cenere aveva evitato un brusco trasferimento. Le fotografie e i dipinti della Signora della Casa erano stati raddrizzati e spolverati, per dare risalto alle variopinte tinte che coloravano il dolce sorriso di Tosca o le foto di gruppo della casata. Ovunque era punteggiato da piccoli e grandi vasi ricolmi di piante e fiori di mille colori, che parevano innumerevoli coriandoli sul grigio lastricato durante il periodo di Carnevale: i Tassi avevano provveduto a lanciare un incantesimo botanico affinché il terrificio rimanesse sempre umido, così da non ritrovarsi in un cimitero vegetale al loro ritorno dalle vacanze. I vetri delle finestre tonde erano stati lustrati e il bel sole estivo faceva capolino riflettendo i suoi raggi luminosi sul parquet magnificamente lindo. Perfino la libreria era stata sistemata in ordine alfabetico, mentre durante l'anno i volumi era sempre stati collocati alla rinfusa e senza un ordine logico.*



    *Una chioma turchina volteggiava per la Sala Comune, facendo svolazzare le ciocche azzurre con piroette e piccoli balzi a ritmo di musica. Note armoniose e rilassanti infatti erano rarefatte nell'aria: Opal aveva lanciato un incantesimo amplificatore sul suo amato giradischi ed ora tutti i Sotterranei di Tassorosso erano animati dalla sua musica invece che dal baccano degli studenti.
    La ragazzina danzava, tenendo lo sguardo fisso sopra di sé, osservano chissà che cosa. Nox, interrompendo la sua toilette mattutina, alzò lo sguardo sulla padroncina ed abbassò di lato la testa, perplesso.

    Che ti succede Opal?

    Questa era la domanda che implicitamente volteggiava insieme alla Tassetta nella stanza: perfino il selvaggio Icarus osservava con i suoi occhi aquilini la ragazza molto, quasi troppo allegra. Indossava una lunga, anzi enorme, t-shirt bianca di un telefilm babbano, stretti jeans neri strappati sulle ginocchia e le sue scarpe scure preferite che camuffavano la sua altezza irrisoria con due suole alquanto alte.

    Dopo un'ultima piroetta e una capriola sul divano, la ragazzina si stese, leggermente ansimante per tutte quelle acrobazie. Incantò la sua bacchetta di cedro e riempì un bicchiere d'acqua grazie ad un rapido Aguamenti. Mentre si rinfrescava le idee, i suoi pensieri continuavano a circolare come un turbine nella sua testa matta...*

    [INIZIO FLASHBACK]


    *Dublino, 31 agosto.

    Il giorno prima dell'inizio della nuova scuola che avrebbe frequentato Opal.
    La ragazzina dai lunghi capelli celesti si stava godendo le ultime ore da trascorrere nella sua città. Il clima uggioso, il via vai di persone a Phoenix Park, le enormi cattedrali dalle alte guglie grigiastre, il profumo di birra scura Guinness che aleggiava nelle strade affollate... Opal gironzolava senza meta tra le vie della capitale irlandese, Dublino, la sua città di nascita e del cuore. Ma non solo la capitale irlandese apparteneva al suo cuore... La giovane strega infatti non era sola. Correva ridendo inseguita da un ragazzo alto che non la perdeva di vista nemmeno per un secondo, essendo i loro occhi perennemente tuffati in quelli dell'altro. Alto, dai capelli bruni un po' brizzolati sul ciuffo dorato, due profondi occhi color cioccolato e un sorriso sincero. I due si rincorrevano spingendo noncuranti le persone che, infastidite, li osservavano con severe occhiate e talvolta rimarcavano il loro comportamento irrispettoso. Ma i due erano solamente focalizzati sulla loro corsa, ma soprattutto su di loro. Ad un certo punto, giunti al centro del parco più ampio della capitale, Opal si distese sul prato, ansimando come un cammello con il raffreddore per lo sforzo e, qualche istante dopo, come se si fosse trattenuto dal correre più veloce di lei per lasciarle il vantaggio, vide sopraggiungere il ragazzo bruno. Lo vide sedersi di fianco a lei e spostarle una ciocca blu dal viso pallido. Opal sentì il cuore battere forte alle sue domande curiose riguardo nome della nuova scuola, il luogo dove si sarebbe dovuta trasferire, le materie che avrebbe studiato...
    Lei rimase sul vago, sostenendo di non sapere molto a riguardo ed attorcigliandosi pensierosa qualche capello azzurro al dito.
    Entrambi scoppiarono a ridere e un bacio sulla guancia della giovane scoccò sonoramente da parte di lui, consapevole che la piccola maldestra sapesse alla perfezione la risposta alle sue domande, ma, per qualche strano motivo, non avesse intenzione di dirgliela.*




    *Un sorriso malinconico non poté fare a meno di spuntare sul viso della futura Tassorosso quando si sentì definire "una ragazza davvero magica".*


    [FINE FLASHBACK]


    *La prospettiva di ritornare a Dublino per le vacanze aveva decisamente... Distratto la Tassetta.
    Essendo la testa di Opal nel mondo delle nuvole e data la sua naturale propensione ai disastri, nulla le impedì di inciampare sul bordo dello spesso tappeto che ricopriva parte del pavimento della stanza e cadere sonoramente per terra come una pera lessa. Icarus, spaventato, svolazzò fuori dalla finestra, mentre il gattone nero si avvicinò alla padroncina, dandole qualche leccatina di conforto sul viso. Una striscia vermiglia correva lungo tutta la sua gamba destra.*

    [INFERMERIA - ore 11.00]


    *Zoppicante e dolorante, la giovane strega aveva raggiunto l'infermeria del Castello, scortata dalla sua guardia del corpo pelosa. Bussò debolmente ed aprì la porta cigolante.*

    È permesso? C'è nessuno?


    @Chloe_Hills, @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill, @Sylvia_Turner, @Emma_Williams, @Stellagiulia_Clarke, @Sarah_Jonson, @Aurora_Quinzel, @Gianna_Fields




    Ultima modifica di Opal_Saphirblue oltre 1 anno fa, modificato 6 volte in totale


  • Chloe_Hills

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 509
        Chloe_Hills
    Serpeverde
       
       

    [BIBLIOTECA DEL CASTELLO - 10.00]

    *Neanche nella Biblioteca c'era anima viva, fatta eccezione per la proprietaria, che ogni tanto guardava Chloe con curiosità, e per la giovane strega, che, seduta su una sedia del Tavolo in centro della Biblioteca, sfogliava pigramente un libro con la copertina azzurra, che parlava degli Animali Fantastici e delle loro caratteristiche dettagliate. Chloe quel giorno era vestita in un modo un po' differente dal solito: la ragazza portava un vestito azzurro mare, che aveva scelto poiché le ricordava molto gli occhi della sua mamma Kate, e le scarpe non erano nere come al solito, ma bianche. La Serpeverde si alzò lentamente dalla sedia e si abbassò, per controllare se il suo coniglietto bianco, Luna, dormiva ancora. Come al solito, quando Chloe si abbassò, trovò la stessa posizione di Luna che aveva trovato quando l'animale si era sdraiato sotto il Tavolo dove la padroncina leggeva: il coniglio stava ancora dormendo. Chloe sorrise al suo animale e si accomodò nuovamente sulla sedia, intenzionata a continuare la sua lettura. La giovane strega era arrivata a pagina diciasette del libro, quando si accorse che sul suo braccio era presente un piccolo taglio, da dove usciva del sangue*

    Oh accidenti! Devo essermelo fatto quando ho sfogliato la pagina! Vabbé, dopo provvederò a mettermi un cerotto.

    *Borbottò la ragazza, e tornò alla sua lettura. Il tempo passava, e dopo circa dieci minuti la Serpeverde si guardò il braccio dove era presente la piccola ferita insanguinata, curiosa di vedere se era cambiato qualcosa, ed in effetti sì, qualcosa era cambiato: Sul braccio della giovane strega il piccolo taglio era peggiorato e si era un po' ingrandito, e il sangue sgorgava più velocemente.*

    Meglio che vada in infermeria a farmi tamponare la fuoruscita di sangue prima che si ingrossi ancora di più.

    *Detto questo Chloe si alzò bruscamente dalla sedia, provocando un rumore assordante e quindi svegliando la sua Luna, che si alzò e guardò la sua padroncina con un espressione che sembrava quasi corrucciata. La Serpeverde chiuse il libro di scatto e si diresse velocemente verso lo scaffale in cui lo aveva trovato, lo posò e ritornò al Tavolo. Prese in braccio Luna cercando di non sporcarla con il sangue e si diresse verso la porta della Biblioteca, uscendo in silenzio. Chloe, ben diretta verso l' infermeria del Castello, con in braccio il tenero animale candido che si guardava intorno smarrito. A parte qualche cigolio ogni tanto, l'unico rumore che si sentiva nel corridoio del Secondo Piano erano i suoi passi veloci. *

    [INFERMERIA DEL CASTELLO - 11.00]

    *Una volta che la ragazza era davanti alla porta del luogo in cui era diretta, riflettè se era il caso di lasciare fuori Luna oppure di portarla con sè*

    Io me la porto, tanto non dà fastidio.

    *Pensò tra sé e sé Chloe. Bussò una volta, e poi entrò. Appena dentro, la cosa che subito attirò l'attenzione della giovane strega fu che non era sola: dentro l' infermeria c'era un' altra ragazza che si girò quando vide che Chloe era entrata.*

    Ciao! Mi chiamo Chloe. Scusa se ti ho spaventata.

    *Chloe sorrise alla ragazza e le sue guance, che prima erano rosa, divennero rosse, poiché Chloe si rese conto poco dopo che aveva rotto il silenzio, e non sapeva come stava la ragazza o se voleva parlare. La Serpeverde osservò meglio la ragazza, e vide che tutta la sua gamba destra sanguinava, e mentre apriva la bocca per lo stupore, le chiese*

    Come ti sei procurata la ferita?

    *Chloe diventò triste, poiché le dispiaceva cos'era successo alla gamba della ragazza nonostante non la conoscesse, ed era curiosa di sapere come si era ferita.*




    @Opal_Saphirblue, @Marina_Lightwood, @Jane_Casterwill, @Sylvia_Turner, @Emma_Williams, @Stellagiulia_Clarke, @Sarah_Jonson, @Aurora_Quinzel, @Gianna_Fields

  • Emma_Williams

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 116
        Emma_Williams
    Corvonero
       
       

    *Un vortice confuso e pieno di malinconia, che andava a distruggersi per poi riformarsi, e alla fine esplose e si trasformò in un campo di fiori al tramonto.
    Distesa sull'erba si poteva notare una giovane figura, che osservava da distesa i fiori e le bellezze che la circondavano.
    Margherite, papaveri e mille altri fiori erano attratti da quella giovane e spensierata ragazza.
    Le risate spensierate e sognanti della ragazza l'avevano smascherata dalla persona che la stava cercando.
    Si avvicinò nel campo di fiori, e strinse Emma in un abbraccio, che si rivelò non essere un semplice e dolce abbraccio, ma una morsa "mortale" per la ragazza.*



    "Charles... Io"

    *Cercò di parlare, la ragazza, ma il ragazzo la interruppe, con fare minaccioso.
    La quattordicenne cercò di liberarsi dalla stretta mortale della figura accanto a lei.
    Il ragazzo si tolse la maschera che aveva sul viso, rivelandosi essere il padre, Robin Rodriguez.
    La bella ragazza cercò di liberarsi, ancora di più di quanto lo aveva voluto fino a pochi istanti fa. Sapeva cosa voleva fare.
    La stretta la stava stringendo ancora di più, e dimenarsi non serviva a nulla.
    Il corpo freddo e senza vita di Emma, si schiantò al suolo.
    Il vicino di casa della ragazza, mascherato dal figlio un tempo fidanzato della giovane strega, l'aveva uccisa.
    Poi tutta la veduta di Emma si trasformò in una profonda macchia nera.
    L'incubo si trasformò in un altro incubo.
    Un chioma turchina che svolazzavano qua e là, mentre andava in un luogo che la Corva aveva visto solo da lontano.
    La gamba della ragazza era rossa, sanguinante.


    Emma si svegliò di colpo, ritrovandosi sdraiata sul bianco divano di casa sua.*

    Opal... Ha bisogno di me!



    *La ragazza prese la sua borsa, che conteneva bacchetta, borsello ed altre cose, e si avviò nell'infermeria di Hogwarts.*

    [Infermeria - Hogwarts - Ore 17:30]


    *Emma entrò nella stanza, e vide la sua amica Tassorosso con la gamba sanguinante.*

    Opal! Stenditi sul lettino, che io cerco di aiutarti.

    *La giovane strega dagli occhi di ghiaccio si accorse della presenza di qualcun altro all'interno della stanza.
    Cercò di salutarla, mentre aiutava la Saphirblue a sdraiarsi sul lettino dell'infermeria.
    Non sono guaritrice, ma cercherò di fare del mio meglio. Allora, dov'è il dittamo?
    Emma si guardò attorno, e intravide una boccetta dal liquido dentro color marrone.
    La prese con un movimento sbrigativo e si avvicinò a Opal.*

    Dittamo... Ti curerà un un battibaleno, o almeno toglierà il dolore...

    *La quattordicenne accarezzò Opal, cercando di calmarla.
    Poi versò tre gocce di essenza di Dittamo sulla gamba sanguinante di Opal. *

    Questo dovrebbe far ricrescere la pelle... Ma non ne sono certa.


    *Girandosi, Emma vide che anche la ragazza primina aveva il braccio sanguinante.
    La Corvonero si avvicinò a lei, la mise a sedere su un lettino vicino a quello di Opal; dopodiché prese il braccio che le sanguinava, e le versò tre gocce di Dittamo.
    La guardò e le chiese quale era il suo nome, ma venne interrotta da un miagolio. Nox? Che ci faceva là? Emma lo lasciò stare.
    Poi tornò dalla primina, e cercò di assumere un'espressione abbastanza rassicurante.*

    So my love, keep on running
    You gotta get through today, yeah
    There my love, keep on running
    Gotta keep those tears at bay, oh
    Oh, my love, don't stop burning
    Gonna send them up in flames
    In flames


    *Si mise a cantare, non sapeva perché.
    Aveva sentito quella canzone prima di addormentarsi sul divano di casa sua, e da allora non riusciva più a togliersela dalla testa.
    Quella era davvero una bellissima canzone, e anche come cantava Emma era bello. Aveva una bella voce.*

    @Opal_Saphirblue @Chloe_Hills




    Ultima modifica di Emma_Williams oltre 1 anno fa, modificato 2 volte in totale


  • Stellagiulia_Clarke

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 263
       
       

    *C'era una stanza del Castello che StellaGiulia amava più di tutte le altre: l'infermeria. Quello era il posto dove si trovava più a suo agio e dove avrebbe voluto passare il resto della vita. Un luogo calmo ma al contempo caotico. Amava quella chiarezza che dominava il suo volto pensando alle possibili sorti di maghi e streghe distratti o troppo impavidi. Quella mattina era stata fin tropoo tranquilla fino all'arrivo di Opal, come lo era qualunque stanza la tassa mettesse piede ma era peoprio per questo che le piaceva la sua compagnia. Probabilmente non doveva trovarsi lì nessuna di loro. StellaGiulia girovagava nell'infermeria semideserta. Emma arrivò e iniziò a provare qualsiasi cosa. La tassorosso del terzo anno stava pensando come si lanciavano i due incantesimi e si stava chiedendo se avesse potuto lanciarli o fosse stato meglio attendere l'arrivo di un guaritore.*

    Servono Epismendo e Reinnerva o Vulnera Sanentur. Forse è meglio aspettare che arrivi qualcuno, mi piacerebbe molto farlo io ma non posso ancora.

    Forse non dovevo comparire così e nemmeno fare tanto la saputella.

    *StellaGiulia iniziò a tamponare come facevano i Babbani in attesa che arrivasse qualcuno, in caso contrario sarebbe intervenuta.*

  • Emma_Williams

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 116
        Emma_Williams
    Corvonero
       
       

    Servono Epismendo e Reinnerva o Vulnera Sanentur. Forse è meglio aspettare che arrivi qualcuno, mi piacerebbe molto farlo io ma non posso ancora.

    *Emma si girò verso la voce che conosceva molto bene. Che ci faceva Stella?*

    Stella! Che ci fai qui?
    Reinnerva serve per gli schiantesimi, e non penso che si sia schiantata, Epismendo potrebbe andare bene, siccome la gamba sanguina; ma Vulnera Sanentur no, cioè, Opal non è in pericolo di vita.


    *Emma cercò di assumere un'espressione meno da "sottuttoio" possibile.
    Non voleva assolutamente sembrare una saputella.
    Ma quello che aveva detto era giusto, in fin dei conti.
    Emma sfoderò la bacchetta, ma poi si ricordò che ne lei ne Stella erano guaritrici, quindi sarebbe stato meglio aspettare che arrivasse un esperto.
    In effetti, però, forse mi potrebbe piacere diventare guaritrice...
    Ora le era saltato in mente di fare la guaritrice, come se non le saltavano in mentre mille idee al secondo...
    Il Dittamo era la pozione giusta, ma con un incantesimo sarebbe guarita al più presto.
    Si avvicinò di più ad Opal e guardò la gamba con il sangue che scorreva molto velocemente.
    Poi si avvicinò alla primina e vide che anche a lei, però sul braccio, il sangue divulgava.
    Emma vide che la pozione cui prima ne aveva versato tre gocce sulla gamba e sul braccio, aveva avuto un po' di effetto.
    Ma lei non poteva starsene lì a guardarle mentre il dolore le soprassaltava.
    Doveva intervenire con un incantesimo.
    Stava per provare la formula magica sul braccio della più piccola all'interno della stanza, quando le prese un crampo al braccio sinistro.
    Lei era mancina, ed infatti aveva la bacchetta impugnata nella mano sinistra; ma si mise a sedere sul lettino della più piccola, intenta a farsi un movimento alla mano, per far passare il dolore.
    Non sapeva neanche il nome della primina, e allora
    decise di chiederglielo, con un semplice "Io mi chiamo Emma Williams, Corvonero del Quarto Anno... E tu?"
    Quello era un modo molto semplice di iniziare una conversazione con qualcuno
    - Anche perché ogni conversazione tra Emma e qualcuno di nuovo cominciava sempre con quelle parole -
    Emma cercò di sorridere anche se era praticamente impossibile, vista la situazione.*

    Allora, io mi chiamo Emma Williams, Corvonero del quarto anno. E tu? Non mi sembra di averti mai vista nella Torre dei Corvonero...

    @Stellagiulia_Clarke @Opal_Saphirblue @Chloe_Hills




    Ultima modifica di Emma_Williams oltre 1 anno fa, modificato 3 volte in totale


  • Opal_Saphirblue

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 143
       
       

    *L'infermeria ora non era più una landa desolata e deserta, ma si stava rivelando un luogo d'incontro quasi più gettonato dei Tre Manici di Scopa! Solamente che, invece di Burrobirre e coppe di ottimo gelato, si gustavano Dittamo ed altri farmaci erboristici dal sapore tutt'altro che piacevole.

    Aperta la porta cigolante della stanza, Opal si era seduta sul primo lettino libero ed aveva steso la gamba ferita sulle candide lenzuola, facendo attenzione a non macchiarle di sangue scarlatto. Il fido Nox si era seduto con il petto in fuori sul comodino accanto alla padroncina, miagolando nervosamente per farsi notare da qualcuno affinché accorresse in aiuto della Tassetta.
    Osservando la striscia carminio che correva per tutto l'arto destro, Opal si prese la testa fra le mani.

    Ma dove ho la testa?

    Si guardò intorno e notò qualche batuffolo di cotone che poteva fare al caso suo, ma... Non fece tempo ad avvicinarsi che una streghetta del primo anno fece capolino dalla porta rimasta socchiusa. Anche lei presentava un taglio sulla mano: non sembrava profondo, ma doveva dolerle almeno un po' perché avesse raggiunto l'infermeria tempestivamente. Purtroppo non si trattava di una guaritrice, ma un pochino di compagnia non faceva di certo male. Qualche chiacchiera avrebbe aiutato a non pensare al dolore. La ragazzina stringeva un piumino bianco dalle lunghe orecchie, doveva trattarsi del suo coniglietto.
    Opal lanciò un'occhiata severa al suo micione, preoccupandosi della linguetta rosea che già viaggiava suo baffi del felino.

    È un coniglio, Nox, non la tua merenda!

    I capelli castani della primina nascondevano quasi lo stemma verde-argento della Casa di Salazar, coordinato con i suoi graziosi occhi verdi. Non aveva mai avuto la possibilità di fare conoscenza con lei, ma c'è sempre una prima volta!.
    Rispose amichevolmente alla giovane, allungandosi verso il cotone per tamponare la ferita.*

    Io sono Opal... Tranquilla, non mi hai spaventato.
    Sono la più distratta e maldestra strega di Tassorosso, se non dell'intero Castello di Hogwarts e la mia imbranataggine oggi si è rivelata... Nociva perfino per me stessa!
    Sono scivolata come un pesce lesso... Tu invece, che ti sei fatta?


    *Un velo di rossore ricoprì le guance altrimenti pallide della Tassa dalla chioma celeste: si era presentata ad una strega più giovane e il primo atto eroico che le aveva raccontata era la sua caduta in Sala Comune?

    Ma brava Opal, le belle figure sono proprio una tua costante!

    Si rimproverò mentalmente la nuova Consigliera di Tassorosso, rimarcandosi sul fatto che avrebbe dovuto apparire una figura seria ed esemplare per gli studenti.

    Mentre stava per perdersi nella sua autocommiserazione, le sue due amiche Emma e Stellagiulia comparvero come per magia al suo fianco. La Corvetta dagli occhi ghiaccio si preoccupò subito della sua ferita applicando dell'essenza di Dittamo, mentre la sua concasata giallo-nera le tamponò la gamba con del cotone. Nonostante nessuna delle due fosse laureata al San Mungo, Opal sapeva che Stellagiulia era appassionata di medicina e che il suo futuro sarebbe sicuramente stato alle prese dei pazienti, mentre riponeva fiducia in Emma in quanto ragazza responsabile e con la testa sulle spalle. Inoltre, la ferita non era grave né troppo profonda, quindi non era necessario una cura particolare, altrimenti avrebbe sicuramente atteso la guaritrice.

    Accadde tutto in pochi istanti: tampone, Dittamo e tutto si risolse in un battibaleno.*

    Grazie ragazze, meno male che ci siete voi!


    *Opal ebbe quindi un mancamento, si sentiva un po' debole e si distese sul lettino chiudendo gli occhi per un momento...*



    *... Ma era sufficientemente cosciente da carpire le ultime parole della Corvetta: stava dicendo di aver avuto una visione su di lei?!
    Opal parlò con tono leggermente apatico e mantenendo gli occhi chiusi, pur essendo stupita dentro di sé.*

    Magari possiedi doti speciali per l'arte divinatoria, Emma... Potenti chiedere all'insegnante di Divinazione di controllare queste tue visioni... Ma attenzione, perché, qualora fosse false, potrebbero trarti in inganno


    @Chloe_Hills, @Emma_Williams, @Stellagiulia_Clarke


  • Chloe_Hills

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 509
        Chloe_Hills
    Serpeverde
       
       

    *Chloe sorrise alla ragazza, contenta di sapere che non l'aveva spaventata, poichè il suo difetto era sempre quello di entrare di scatto senza bussare. La primina si accorse che in infermeria, oltre alla ragazza ferita e a lei, c'era un gatto, che dalle parole della ragazza capì che si chiamava Nox. Chloe guardò prima il gatto e poi Luna, e sussurrò a quest' ultima con sguardo accigliato*

    Se non gli darai fastidio come fai sempre con gli altri animali non ti farà niente.

    *La Serpeverde guardò con sguardo dapprima accigliato e poi severo il suo coniglietto, anche se spesso il suo sguardo severo non faceva cosi tanto effetto: come poteva una ragazzina del primo anno imitare lo sguardo severo che le aveva fatto sua mamma l'estate precedente, quando la ragazza aveva fatto andare a fuoco i fornelli e aveva bruciato il pranzo? Con questi pensieri per la testa Chloe si abbassò, e liberò Luna, che dapprima la guardò e poi si allontanò muovendo le sue orecchie, ben lontana dal gatto. La giovane strega le sorrise e poi si girò, sentendo una voce che le parlava: era la voce della ragazza ferita. La primina ascoltò le sue parole e le rispose.*

    Sono contenta di non averti spaventato. Sai anch' io sono molto imbranata, sopratutto quando si tratta di fare le cose velocemente, rimango sempre l'ultima. Mi dispiace molto per la tua gamba, in realtà non so proprio con certezza come mi sono fatta il taglio: forse con una pagina del libro di prima in Biblioteca, ma il taglio sarebbe stato molto più piccolo.

    *Mentre parlava, il dolore alla ferita sul braccio si fece sentire, e la Serpeverde provò la sensazione che qualcuno le avesse infilato un coltello nella ferita. Mentre Chloe sperò che arrivasse qualcuno per guarire lei e Opal, pochi minuti dopo sentì che la porta dell infermeria si era aperta e sussultò per un momento. Due ragazze entrarono, ed appena la primina vide il loro volto, fece un sospiro di sollievo: conosceva quelle due ragazze, erano amiche della sua migliore amica Corvonero ed al negozio degli animali aveva avuto il piacere di conoscerle. Cercò di ricordarsi i loro nomi mentre una delle due ragazze visitava Opal e le dava qualche goccia di qualche liquido di cui Chloe non conosceva il nome. La Serpeverde vide che il suo coniglietto Luna si stava muovendo verso Nox, il gatto della Tassorosso, perciò Chloe si avvicinò al coniglio per prenderlo in braccio cercando ancora una volta di non sporcarlo con il sangue che sgorgava dalla ferita. Lo posò vicino ai suoi piedi, mentre la ragazza che si stava occupando di Opal si avvicnò alla giovane strega e la fece accomodare su un lettino vicino a quello della ragazza ferita. Il coniglio della primina si avvicinò al lettino dove c'era la sua padroncina e si sdraiò, convinto secondo Chloe di continuare il suo sonnellino interrotto qualche ora prima. Una volta che la primina si distese sopra il lettino si sentì molto più tranquilla, sopratutto quando la ragazza che l'aveva distesa le versò sul braccio sanguinante tre gocce dell' essenza che aveva dato anche alla Tassorosso.*

    Piacere, mi chiamo Chloe, Serpeverde del primo anno.

    *Rispose così Chloe quando la ragazza, che scoprì si chiamava Emma, si presentò e le chiese il suo nome. Intanto, grazie alle gocce dell'essenza, il dolore al braccio si era alleviato e il sangue non sgorgava più. Chloe sorrise alle due ragazze, di cui una aveva sentito che Emma la chiamava con il nome di Giulia, e le ringraziò per l'aiuto dato. Poi si girò verso l'altro lettino, dove era distesa la Tassorosso Opal, e le chiese*

    Come va?


    @Opal_Saphirblue, @Emma_Williams, @Stellagiulia_Clarke,

  • Sarah_Jonson

    Corvonero Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 262
        Sarah_Jonson
    Corvonero Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    * Sarah stava cercando Chloe da più di un ora ma non c'era traccia della sua amica, arrivata nella biblioteca del castello, speranzosa di trovare la sua amica Chloe oppure Aurora, la sua amica Corvonero. Dopo aver fatto un giro per la biblioteca dove non c'era nessuno eccetto la proprietaria e una ragazza che sfogliava un libro, trovò sul tavolo dove si sedeva sempre la sua migliore amica Chloe una macchia di sangue, la ragazza si spaventò e si diresse di corsa verso l'infermeria per vedere se Chloe era lì.

    [Infermeria del castello]

    Sarah si stava spaventando e così non ci mettè molto ad arrivare in infermeria, lì c'erano alcune delle sue amiche: Chloe era seduta su un lettino e anche Opal, lì vicino c'erano Emma Williams e Stellagiulia Clarkle e così decise di chiedere loro spiegazioni di quello che era successo*

    Ehm, ciao io sono Sarah vi ricordate di me? Potrei sapere che cosa sta succedendo e perchè tu Opal hai una gamba sanguinante?

    *La ragazza a vedere Opal e Chloe che stavano male stava male anche lei*

    @Emma_Williams, @Chloe_Hills, @Stellagiulia_Crarkle, @Opal_Saphirblue



    Ultima modifica di Sarah_Jonson oltre 1 anno fa, modificato 4 volte in totale


  • Chloe_Hills

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 509
        Chloe_Hills
    Serpeverde
       
       

    *La ferita che sanguinava sul braccio di Chloe era ormai un ricordo. Grazie alle cure di Emma e di Giulia e dell'essenza che Emma le aveva dato sul braccio sanguinante, il sangue che sgorgava dalla ferita aveva smesso di scorrere e il braccio ora presentava solamente la ferita senza sangue. La Serpeverde era ancora distesa sul suo lettino accanto alla Tassorosso Opal, mentre Luna, la sua coniglietta, si era svegliata dal suo sonnellino che aveva iniziato dieci minuti prima e guardava con interesse e curiosità la sua padroncina sdraiata sul lettino dell infermeria. L' animale, con lo sguardo perplesso fisso sulla giovane strega, tese la zampina bianca con qualche macchietta nera e l'appoggiò sul lettino mostrandola alla ragazza, come per fargliela notare, nonostante la Serpeverde conoscesse molto bene quella particolarità di Luna. La primina appoggiò la testa sul cuscino del lettino, e si guardò il braccio ferito: non c'era traccia di sangue.*

    Vi ringrazio ragazze per quello che avete fatto, il sangue che prima sgorgava dal braccio ora non scorre più.
    ,
    *Così Chloe ringraziò Emma e Giulia, le ragazze che avevano curato lei e Opal, e si girò verso di esse sorridendo loro. Mentre la giovane strega appoggiò nuovamente la testa sul cuscino, sentì che una porta si stava aprendo di scatto, e la ragazza intuì che fosse quella dell'infermeria. La giovane strega sussultò per un po' e si alzò rimanendo sul lettino in ginocchio, per vedere chi era la misteriosa persona che era entrata in infermeria. La Serpeverde dapprima pensò che fosse qualche altra ragazza ferita, ma quando alzò lo sguardo verso la persona che era entrata, in un secondo capì subito di chi si trattava: era la sua migliore amica Corvonero Sarah Jonson, che, mentre si sosteneva con la mano al muro per riposarsi, chiese cosa ci facessero Chloe e Opal distese sul lettino*

    Ciao Sarah! Sono felice di vederti. Ero in biblioteca quando non so come mi sono fatta un taglio al braccio da dove sgorgava del sangue, così sono venuta in infermeria dove c'era anche Opal con la gamba ferita. Emma e Giulia hanno curato sia Opal sia me e ora stiamo meglio, tranquilla.

    *Rassicurò Chloe sorridendo alla sua amica corvetta. Poi le chiese, con sguardo interrogativo*

    Tu come mai sei qua?




    @Sarah_Jonson, @Opal_Saphirblue, @Emma_Williams, @Stellagiulia_Clarke,

  • Sarah_Jonson

    Corvonero Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 262
        Sarah_Jonson
    Corvonero Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    * Quando Sarah sentì che la sua amica stava meglio si rassicurò*

    Tu come mai sei qui?

    *Così chiese Chloe a Sarah, ma la Corvonero non riusciva a trovare la risposta giusta*

    Beh.... Ecco... ecco... Io ti stavo cercando e quando sono arrivata nella biblioteca del castello sul tavolo dove tu di solito studi e leggi ho trovato una macchia di sangue e mi sono spaventata, così sono corsa in Infermeria

    *Dopo aver risposto all'amica la ragazza arrossì per l'imbarazzo e però siccome era molto curiosa chiese a Opal cosa le era successo alla gamba*

    Ciao Opal .... Cosa ti è successo alla gamba?

    *Ruppe così il ghiaccio la timida Sarah e aspettò la risposta della sua amica Opal e si tocco la puntura che probabilmente le aveva fatto un ragno, le prudeva tantissimo e non sapeva come fare per non grattarlo perchè le prudeva moltissimo così decise di chiedere alle amiche*

    Scusate, sapete dirmi se c'è qualcosa per questa puntura che credo fosse di un ragno?

    *Chiese speranzosa la piccola Corvonero*

    @Chloe_Hills, @Opal_Saphirblue, @Emma_Williams, @Stellagiulia_Clarkle



    Ultima modifica di Sarah_Jonson oltre 1 anno fa, modificato 2 volte in totale


  • Opal_Saphirblue

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 143
       
       

    *Non bastanti le quattro streghe che già occupavano l'angusta Infermeria del Castello, sopraggiunse in tutta fretta anche una giovane Corvonero sconosciuta agli occhi di Opal. I capelli castani sfioravano lo scintillante stemma blu-bronzo che brillava fiero sul petto, tono su tono con l'azzurro intenso degli occhi della ragazzina. Doveva trattarsi di una primina amica di Chloe, poiché sembrava assai rammaricata della ferita - seppur non preoccupante - della figlia di Salazar.
    L'ultima arrivata pareva conoscere anche Opal, dato che si rivolse a lei chiamandola per nome nonostante la Tassetta non ricordasse una presentazione ufficiale: era davvero divenuta tanto popolare?

    Sarà per le mie 52829402 figuracce o per la mia leggendaria imbranataggine...

    Opal era consapevole di non passare esattamente inosservata tra i corridoi di Hogwarts. Solo per i capelli di quel celeste acceso sapeva di essere un pugno nell'occhio in mezzo alle altre capigliature, ma le ciocche turchine erano alla fine diventate il suo tratto distintivo: qualora qualcuno notasse una macchia blu-azzurra tra la folla, poteva stare certo si trattasse di Opal Saphirblue. La sua allegria dirompente sfociava in risate cristalline che risuonavano rumorosamente in ogni più piccolo spiraglio del Castello, come per diffondere uno spicchio di sole anche negli angoli bui. Le aule di Hogwarts erano spesso animate dalle sue spumeggianti chiacchiere e si poteva scommettere che, qualora ci si imbattesse in un piccolo disastro, ci fosse lo zampino della maldestra Tassorosso.

    Un rumore improvviso risvegliò la ragazzina dai suoi film mentali. Un sonoro crash! si sparse sul pavimento in mille frammenti di vetro, mentre una coda scura e pelosa fuggiva spaventata. Le belle rose bianche che decoravano il tavolo dell'infermeria ora giacevano per terra tra innumerevoli pezzi di vetro, mentre un coniglio terrorizzato si rifugiava tra le braccia di Chloe ed un Nox dall'aria fintamente innocente di ravviava la pelliccia fradicia.



    Peste di una palla di pelo...

    Nox aveva quindi tentato di fare uno spuntino con l'animaletto da compagnia della Serpeverde.
    La giovane dalla chioma turchina scosse la testa amareggiata e si alzò dal lettino, decisamente più in forze rispetto a prima e decisa ad intervenire. La reazione di Nox le aveva dato improvvisamente la forza per combattere il dolore. Guardò il micio con lo sguardo più severo che riuscì, mentre Nox si faceva piccolo piccolo come un topo bagnato.*

    NOX! Per tutte le ciambelle col buco, se non combino io disastri devi farlo tu?! Stasera a cena ci saranno delle ripercussioni, mio caro signorino...


    *Rimproverò il gattone ed applicò un sapiente Reparo al vaso di cristallo. Che meraviglia, con la magia poteva tornare tutto come nuovo senza che nessuno si accorgesse di nulla, una gioia per la maldestra Tassetta. Nox si nascose sotto un letto, leccandosi la pelliccia fradicia con la coda fra le gambe per le parole della padroncina.
    La figlia di Tosca si voltò poi verso le streghe che osservavano la scena, forse divertite, forse sbigottite.*

    Scusami Chloe, non pensavo di avere un micio disposto a tutto pur di fare merenda, spero non si sia spaventata troppo la tua coniglietta...
    E ciao anche a te Sarah, non penso ci siamo mai presentate ufficialmente. Sono inciampata in Sala Comune e mi sono fatta male ad una gamba, ma ora va meglio.
    Ora vedo cosa posso fare per la tua puntura: la medicina babbana funziona più lentamente, ma è sempre efficace


    *Opal aveva imparato qualche rimedio basilare dalla madre babbana a Dublino: quando papà Saphirblue non era in casa, ci si doveva arrangiare con normali cerotti e alcol.
    Pulì la puntura di Sarah con del cotone e disinfettante e, dopo un impacco freddo con del ghiaccio, applicò una pomata all'Aloe che sfiammasse il rossore.*

    Va meglio, Sarah?


    @Sarah_Jonson, @Chloe_Hills, @Stellagiulia_Clarke, @Emma_Williams


  • Emma_Williams

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 116
        Emma_Williams
    Corvonero
       
       

    *Opal ringraziò Emma e Stella per le cure ricevute e si addormentò.
    Poco dopo, mantenendo gli occhi perlacei chiusi, si sbalordì per quello che aveva detto Emma.
    Probabilmente cercava di non darlo troppo nell'occhio, ma gli occhietti di ghiaccio vispi di Emma lo notarono subito.*

    Magari potresti avere doti speciali per l'arte divinatoria, Emma... Potresti chiedere all'insegnante di di Divinazione di controllare queste tue visioni... Ma attenzione, poiché qualora fossero false potrebbero tratti in inganno...

    *Emma guardò stupita la Tassetta.
    Cosa? Però potrebbe aver ragione!
    La Corva la osservò meglio, e ragionando con sguardo interrogativo si rivolse all'amica Opal.*

    Opal... Era solo un sogno! Non... Non è detto che possa ricapitare altre volte! Riguardo a Jules... Si vedeva uno sguardo di solitudine nei suoi occhietti... L'avrebbe notato chiunque!

    *Si sentiva più strana; come se fosse arrivata una ventata di gelido vento e l'avesse messa al tappeto.
    Era una cosa piuttosto strana.
    Ma si distrasse e cercò di convincersi che era stato solo un sogno...
    Però era alquanto difficile.
    Emma non sapeva se dire qualcosa.
    Per fortuna, tra gli sguardi imbarazzati e interrogativi, fu la primina a rompere il ghiaccio.
    Ringraziò la Corva e la Tassa e poi disse a Emma che si chiamava Chloe ed era Serpeverde.
    La quattordicenne la guardò, cercando ancora di convincersi che era stato solo uno stupido sogno.
    Poi un rumore di porte spalancate ruppe il silenzio.
    Entrò un'altra ragazza che la mora dagli occhi di ghiaccio aveva intravisto a The Small Forest.
    Sarah Jonson.
    Si, pensava di ricordarselo; anche perché la ragazzina si presentò ancora una volta alle ragazze e poi si diresse verso la Serpeverde.
    Emma si rese conto che le due erano probabilmente due migliori amiche, e solo in quel momento si rese conto di essere la più grande nell'infermeria.
    Si avvicinò alle ragazze e chiese se c'era qualcosa per una puntura di ragno.
    Opal se l'avvicinò, con la gamba che ormai era guarita e camminava.
    Le prese la mano e cominciò a farle degli impacchi babbani.
    La quattordicenne si avviò verso le ragazze e fermò Opal.*

    Aspetta... Se il morso fosse di Acromantula i normali impacchi non sarebbero utili.
    Una pomata andrebbe bene, ma Sarah, era un'Acromantula quel ragno che ti ha punto?


    *Mentre parlava, si era avviata verso un mobile che conteneva pomate e medicine Magiche.
    Però, se non sapeva di quale ragno fosse il morso, non sarebbe servito a nulla.*

    @Opal_Saphirblue @Chloe_Hills @Sarah_Jonson @Stellagiulia_Clarke


  • Sarah_Jonson

    Corvonero Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 262
        Sarah_Jonson
    Corvonero Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    * Sarah si accorse che Opal probabilmente non la conosceva così capì che aveva fatto un'altra figuraccia, diventò tutta rossa e così si presentò meglio*

    Ciao Opal! Ora mi presenterò meglio, allora sono Sarah Jonson, Corvonero e ho 11 anni. Ti conosco perchè alcune mie amiche mi avevano accennato qualcosa di te....

    * Ad un certo punto un rumore spaventò la corvetta, un gatto che probabilmente era di una delle quattro ragazze aveva rotto un vaso, ma si fece avanti Opal a sgridare il gatto quindi probabilmente era suo.*

    Va meglio ora Sarah?

    *Disse poi Opal dopo averle applicato una pomata all'Aloe*

    Sì, grazie mille Opal però prude ancora un po'. Ce l'ho da circa due giorni e non sapevo che fare!

    *Rispose così la Corvonero che stava iniziando a stare meglio, infatti la sera prima mentre andava a fare un giretto le era venuto un forte mal di testa, ma non le era venuto in mente che forse era stato il morso del ragno*

    Aspetta.... Se il morso fosse di Acromantula i normali impacchi non sarebbero utili.
    Una pomata andrebbe bene, ma Sarah, era un'Acromantula quel ragno che ti ha punto?

    *Si intromise la sua amica Emma, Sarah iniziò a spaventarsi, non aveva pensato che forse era stata un'Acromantula*

    Allora io circa due giorni fa ero a fare una passeggiata, poi mi sono seduta su una sedia a mangiare un gelato e ho sentito qualcosa che mi mordeva la mano sinistra

    *Raccontò la piccola corvetta*

    @Opal_Saphirblue, @Emma_Williams, @Chloe_Hills,
    @Stellagiulia_Clarkle

  • Chloe_Hills

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 509
        Chloe_Hills
    Serpeverde
       
       

    *La Serpeverde era incredula di come in venti minuti presso l'infermeria c'erano già cinque ragazze, di cui tre malate. La giovane strega era seduta sul lettino dell'infermeria a gambe incrociate, cercando di ascoltare più attentamente possibile ciò che le diceva la sua migliore amica corvetta.*

    Ah capisco, infatti prima ero in Biblioteca e poi sono corsa qui giù in infermeria con Luna in braccio e... che cosa succede?

    *La primina guardò con sguardo perplesso le sue gambe, che ora ospitavano la coniglietta Luna. L'animale tremava così tanto che sembrava avesse visto la morte in faccia, e le sue orecchie bianche vibravano come scosse dal vento. In terra, vicino alla Tassorosso Opal, c'era un vaso rotto e delle rose bianche come le scarpe di Chloe per terra. Nox, il gattino nero della tassetta, si stava avvicinando furtivo vicino a Luna, che terrorizzata, si stava allontanando sempre di più dalle gambe di Chloe e stava per cadere giù dal lettino. Mentre il gatto inarcava la schiena rivolto verso il coniglio, la Serpeverde si alzò, prese in braccio Luna e la posò perfettamente in centro al letto, sussurrandogli di stare ferma, e lentamente si avvicinò al gattino Nox. Una volta che Chloe era abbastanza vicino al gatto per sfiorargli il suo liscio pelo nero, tese la mano destra e incominciò ad accarezzare con un movimento su e giù Nox, che iniziò a fare le fusa. La giovane strega sorrise al gatto che si nascose sotto un letto, leccandosi e guardando la sua padroncina Opal che lo stava sgridando. La Serpeverde tornò al suo lettino con sguardo soddisfatto mentre Luna la guardava in modo accigliato, chiedendosi perchè aveva accarezzato Nox*

    Tutti gli animali sono stupendi, non ci sei solo tu. Accarezzare il gatto è stato un gesto di affetto, per fargli capire che non sono arrabbiata con lui.

    *Sussurrò pianissimo Chloe a Luna. Più di una volta sua mamma le aveva detto di smetterla di dare insegnamenti ai suoi animali poichè se l'avessero sentita l'avrebbero presa per pazza, ma ancora una volta la Serpeverde non era d'accordo con questo consiglio, e si ricordò di aver risposto alla mamma con un "anche se non parlano, gli animali sono molto intelligenti, e secondo me, quando parlo a Luna capisce filo e per segno quello che le dico". Con questi pensieri per la testa, la Serpe fece uno sbadiglio cercando di soffocarlo con la mano sulla bocca, ma senza risultato. Era già da tre notti che la primina non riusciva a dormire, e il motivo era sconosciuto. Quando la ragazza della casa di Salazar, stanca morta, andava a rifugiarsi tra le coperte calde del letto, come toccava la superficie morbida del cuscino bianco tutta la sua stanchezza svaniva, e quindi si ritrovava lì, in quel buio totale, a provare a chiudere gli occhi, che inspiegabilmente si riaprivano dopo due minuti. Chloe osservò con curiosità la mano di Sarah, che aveva una grossa puntura. Quando la vide, i suoi occhi azzurri si illuminarono e subito fece uno scatto spaventando nuovamente la sua coniglietta Luna, che sembrava si fosse calmata.*

    Io conosco quella puntura! Un giorno mio papà era a fare anche lui una passeggiata tra i boschi ed era tornato con quella stessa puntura, che un' infermiera ci aveva detto che era di Acromantula.

    *La Serpeverde annuì, sperando di essere stata di aiuto per guarire la sua migliore amica Sarah. Chloe si toccò la sua unica ciocca biondo platino dei suoi capelli, che probabilmente aveva ereditato da sua mamma.*

    @Emma_Williams, @Stellagiulia_Clarke, @Sarah_Jonson, @Opal_Saphirblue,



    Ultima modifica di Chloe_Hills oltre 1 anno fa, modificato 3 volte in totale



Vai a pagina 1, 2  Successivo