• Lavinia_Grent

    Corvonero Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 1319
        Lavinia_Grent
    Corvonero Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    SISTEMI DI RUNE IN CODICE (2°parte)

    L’estate era quasi finita e settembre era appena iniziato. Il che significava solamente una cosa: l’inizio di un nuovo anno scolastico a Hogwarts. Il Banchetto di inizio anno era già stato fatto, nuovi studenti erano stati smistati nelle loro nuove Casate. Le attività scolastiche erano riprese, così come le lezioni dei vari insegnamenti. La professoressa Lavinia Grent aveva trascorso l’estate a Hogsmeade, villaggio dove abitava con sua figlia e del quale era il Sindaco. L’unica vacanza che si era concessa era stata una settimana di agosto a trovare i suoi genitori nella loro casa sul lago in un piccolo borgo nei dintorni di Londra. Mentre la sua piccola Joy aveva trascorso quasi tutta l’estate con i nonni e la zia Faye. Lavinia non avrebbe potuto lasciare Hogsmeade per tutto quel tempo per via del suo ruolo al Town Hall.
    Quella mattina la bionda insegnante era arrivata di buon’ora al Castello. Aveva lasciato Joy che dormiva nel suo letto, quella notte aveva fatto un po’ di capricci. Però era tranquilla il caro Elfo Orion sapeva come calmarla. Quel giorno ci sarebbe stata la sua prima lezione di Antiche Rune del nuovo anno scolastico. Era contenta di tornare in aula e non vedeva l’ora di vedere i suoi studenti e di conoscere i nuovi arrivati.
    Salì le scale che magicamente la portarono al quinto piano senza fare di testa loro, con gli insegnanti erano molto più obbedienti. La donna attraversò a passo svelto il corridoio. Dalle grandi finestre del Castello vedeva dei deboli raggi di sole. Anche se l’estate stava per finire, c’erano ancora belle giornate e alte temperature. Arrivò davanti la porta della sua Aula, l’aprì ed entrò. Era vuota, ma era normale poiché mancava un quarto d’ora all’inizio della lezione.



    Si guardò intorno. Tutto era rimasto come l’aveva lasciato a giugno. L’aula era pulitissima così come ordinata, gli Elfi Domestici di Hogwarts erano sempre impeccabili. L’attraversò e raggiunse la cattedra sulla quale appoggiò la sua borsa e si sedette. Tirò fuori i suoi appunti e iniziò a rileggerli. Aveva intenzione di continuare l’argomento che aveva iniziato e lasciato in sospeso nella sua ultima lezione dell’anno scolastico precedente. La sua precedente lezione stranamente non aveva scosso molto interesse negli studenti, quindi aveva deciso di riprovarci. Lei non trovava quell’argomento noioso, anzi era davvero molto più interessante di parlare della descrizione delle semplici Rune. Passarono un po’ di minuti, poi alzò la testa a controllare l’orologio a pendolo appeso sul fondo dell’aula, erano quasi le nove, orario di inizio della sua lezione. Qualche secondo dopo sentì dei passi provenire dal corridoio fuori l’Aula. Stavano arrivando gli studenti. La bionda donna si alzò per accoglierli. Infatti subito dopo iniziarono ad entrare e a prendere i loro posti nei banchi di fronte a lei.



    “Buongiorno miei cari. Do il mio personale benvenuto ai suoi studenti e un bentornato a chi di voi già conosco."

    Salutò gli studenti con un sorriso. Era davvero contenta di vedere l’Aula così piena. Li seguì con lo sguardo mentre tutti entravano, prendevano posto e tiravano fuori piume e pergamene.

    ”Oggi riprenderemo l’argomento che abbiamo lasciato in sospeso nell’ultima lezione dello scorso anno scolastico, ovvero le Rune in codice o Rune segrete. Chi di voi si ricorda cosa sono?”

    Chiese alla classe la definizione di Rune in codice nella speranza che qualcuno di loro avesse studiato un po’ durante le vacanze estive. Li guardò speranzosa che qualcuno alzasse la mano per rispondere. La risposta si fece un po’ attendere, ma arrivò un minuto dopo quando una studentessa di Corvonero chiese di poter intervenire. La bionda insegnante fu felice di acconsentire.

    ”Le Rune in codice sono un sistema alternativo di scrittura runica.”

    Disse la studentessa senza mostrare nessuna timidezza. La risposta era corretta e Lavinia ne fu contenta perchè ciò significava che anche se la sua precedente lezione non aveva avuto molto successo tra gli studenti, almeno qualcuno aveva compreso l’argomento.

    ”Esatto signorina Williams, 5 punti a Corvonero!
    Le Rune in codice sono una sorta di riarrangiamento delle Rune normali e vengono utilizzate principalmente per scrivere dei messaggi in codice. Ci sono vari sistemi di Rune in codice, chi ricorda quanti sono?”


    Pose ancora un’altra domanda. Questa volta vide subito una mano alzata. Si trattava di una studentessa di Grifondoro. Con un cenno le diede il permesso di rispondere.

    ”Professoressa se non sbaglio sono undici.

    Rispose la ragazza. La docente annui con un sorriso. La risposta era esatta. Lo aveva detto durante la sua precedente lezione.

    ”Corretto signorina Fields, 5 punti a Grifondoro!
    I sistemi di Rune in codice sono undici. Durante la mia ultima lezione ve ne ho mostrati sei. Oggi vedremo gli altri cinque. Non vi preoccupate, non c’è nulla di complicato. Il principio di base sarà sempre lo stesso, cambieranno solamente i simboli. Per gli ultimi due, invece, dovremo ricorrere anche a un sistema numerico.”


    Si complimentò con la studentessa e poi introdusse un po’ ciò che la classe avrebbe visto durante quella lezione. A Lavinia piaceva molto quell’argomento, adorava poter nascondere dei messaggi tramite questo sistema e utilizzando la magia runica. Lei stessa tempo prima aveva inciso delle Rune segrete sulla culla della piccola Joy e aveva eseguito un rituale di protezione. Tutto ciò però era fuori portata dalle conoscenze dei suoi studenti, ma forse ci sarebbe arrivata.

    ”Il principio secondo il quale vengono scritte le Rune in codice è quella della numerazione degli Aett. Sugli Aett passo avanti perchè a questo punto del programma do per scontato che sappiate cosa sono. Per chi non li ricordasse bene osservi lo schema che si trova sul vostro libro di testo.”



    Aggiunse la bionda docente. Non poteva perdere tempo sugli Aett, li aveva spiegati quasi in ogni sua lezione, quindi ne aveva già parlato abbastanza. Era arrivato il momento di mostrare loro il settimo sistema in continuazione a dove si era fermata l’anno scolastico precendente.

    ”Bene. Iniziamo a parlare del settimo sistema di Rune in codice. Questo sistema utilizza come simboli il glifo della Runa Othila e quello di una particolare Runa che appartiene a un alfabeto runico chiamato Short-twig. Si tratta di una variante del Futhark di cui non vi ho mai parlato, quindi vi faccio un brevissimo accenno. Il classico alfabeto runico che tutti conosciamo ha delle varianti che sono: le Rune Long-branch, le Rune Short-twig e le Rune Hälsinge. Sono degli alfabeti molti simili al Futhark, ma hanno alcune Rune scritte in modo diverso. Nel caso del nostro settimo sistema troviamo la Runa Sowilo dell’alfabeto Short-twig. Solitamente il glifo di questa Runa è una specie di S squadrata, mentre in questo alfabeto alternativo è una corta lineetta che si posiziona in alto.

    Spiegò la professoressa. Non voleva inoltrarsi nell’argomento delle varianti del Futhark, non voleva confondere le idee degli studenti. Era meglio spiegare come funzionava il settimo sistema e mostrarlo per farlo capire meglio.

    ”Il settimo sistema ha lo stesso principio degli altri. Si basa sulla numerazione gli Aett. Una Runa viene rappresentata secondo l’Aett a cui appartiene e la posizione in cui si trova in esso. Quindi scriveremo tante Othila secondo il numero dell’Aett, primo, secondo o terzo, a cui la Runa appartiene e tante Sowilo in Short-twig secondo la posizione in cui la Runa si trova.
    Per esempio, la Runa Fehu che si trova nel primo Aett e in posizione 1, verrà scritta con una Othila e una Sowilo in Short-twig. Chiaro?”




    Chiese Lavinia, ma solo pochi annuirono. Era meglio passare alla pratica e mostrare loro un esempio pratico. Aveva deciso di non mostrare l’intero alfabeto scritto in codice, perchè voleva che i ragazzi ragionassero un po’. Prese la sua bacchetta di Noce che aveva precedentemente appoggiato sulla cattedra e si avvicinò alla lavagna. Con un perfetto incantesimo fece in modo che il gessetto tracciasse dei segni su quella superficie nera.



    ”Qualcuno riesce a decifrare questa parola? Buttatevi, non abbiate paura di sbagliare.”

    Aggiunse. Li osservò tutti a uno a uno, avevano uno sguardo perplesso. Forse non era stata molto chiara nella spiegazione o forse il breve accenno alle varianti alfabetiche li aveva un po’ confusi. Eppure, per lei era così semplice e chiaro. Aspettò un minuto, ma nessuno seppe rispondere. Quindi alzò nuovamente la sua bacchetta e in egual modo a prima aggiunse sotto la scritta in Rune in codice anche la traduzione, ovvero la parola “MAGO”.



    ”La traduzione è MAGO e le Rune sono: Mannaz, Ansuz, Gebo e Othila. Adesso è tutto più chiaro?

    Tornò a osservare i ragazzi e li vide meno perplessi. Molti annuirono, quindi finalmente avevano capito. Mettere in pratica la teoria era sempre il modo il modo migliore per far comprendere alla sua classe i concetti.

    ”Passiamo al successivo sistema, ovvero l’ottavo. Si tratta di uno dei metodi più curiosi e strani ed è anche uno dei più antichi. Infatti, inscrizioni di questo tipo risalenti al Medioevo, sono state ritrovate a Bryggen, storico quartiere della città norvegese Bergen. Per scrivere le Rune secondo questo sistema si utilizza come base la testa di un uomo stilizzata. I peli della barba dell’uomo, ovvero delle piccole lineette alla base, rappresenteranno la Runa secondo il conteggio dell’Aett: quelli a sinistra indicheranno il numero dell’Aett, mentre quelli a destra la posizione della Runa all’interno di esso. C’è però una particolarità rispetto agli altri sistemi di Rune in codice. In questo la numerazione ha una variante, ovvero al Primo Aett non corrisponde nessuna lineetta, mentre al Secondo una sola e al Terzo due. La stessa cosa con la posizione: la prima Runa non avrà lineette, la seconda ne avrà solo una e così via.”

    Spiegò la bionda docente. Visto lo scarso risultato di poco prima, decise questa volta di mostrare l’intero alfabeto in codice sperando che qualcuno di loro riuscisse a decifrare un esempio pratico senza nessuna difficoltà. Afferrò nuovamente la sua bacchetta, la sollevò e con un perfetto movimento di polso fece apparire in aria dei segni che rappresentano l’intero ottavo codice.



    ”Questo è l’intero Futhark scritto secondo l’ottavo sistema di Rune in codice. È più chiaro adesso?

    Chiese accennando un sorriso e osservandoli. Vide che molti annuirono e ne fu soddisfatta. Decise, quindi di passare a un esempio pratico. Riprese la sua bacchetta e incantò nuovamente il gessetto in modo che tracciasse dei segni sulla superficie nera della lavagna.



    ”Chi è in grado di tradurre questo?

    Chiese speranzosa senza perdere il sorriso e indicando la lavagna. Riprese ad osservarli in attesa. Qualche secondo dopo una mano scattò in aria, apparteneva a una studentessa di Tassorosso. Lavinia le concesse con piacere di rispondere.

    ”Bacchetta. Credo che la traduzione sia BACCHETTA. Le Rune sono: Berkana, Ansuz, due Kenaz, Hagalaz, Ehwaz, Teiwaz e di nuovo Ansuz.”

    Rispose la ragazza. Lavinia annuì sorridendo, era esatto. Con un sorriso incantò velocemente di nuovo il gessetto in modo che scrivesse la traduzione.



    ”Corretto, signorina Saphirblue! 5 punti a Tassorosso.
    Vedo che iniziate a capire. Ci vuole del tempo, ne sono consapevole. Non è semplice riuscire a tradurre le Rune in codice, occorre molto esercizio. Mi raccomando non tralasciate lo studio e ripassate sempre i tre Aett, sono molto importanti.”


    La professoressa si complimentò con la studentessa e poi proseguì con delle raccomandazioni per la classe. Il suo compito da docente era quello di far comprendere a pieno ai suoi ragazzi l’arte delle Rune. In particolare, voleva che imparassero a tradurre e a scrivere le Rune in codice, questa capacità poteva essere molto utile per il loro futuro da maghi o streghe potenti.

    ”Il nono sistema di Rune in codice è molto simile all’ottavo. Si tratta della figura stilizzata di un pesce le cui pinne seguono la numerazione degli Aett. Le lineette di sinistra indicano l’Aett, mentre quelle di destra la posizione della Runa. Questa volta la numerazione è normale, non c’è nessuna particolarità. Vi mostro l’alfabeto completo.”

    Descrisse il sistema successivo, poi prese nuovamente la sua bacchetta e con un perfetto incantesimo fece in modo che il gessetto bianco tracciasse sulla lavagna l’intero alfabeto runico scritto secondo il nono sistema. E poi fece apparire anche altri segni che scrivevano una parola.





    ”Qualcuno è in grado di tradurre questo?”

    Chiese osservandoli. Era lo stesso meccanismo del sistema precedente, quindi non doveva essere complicato per loro. Era fiduciosa. Qualche secondo loro una studentessa di Serpeverde alzò la mano fremente, voleva rispondere. Lavinia le sorrise e con piacere le diede il permesso di parlare.

    ”C’è scritto CASTELLO. Le Rune sono: Kenaz, Ansuz, Sowilo, Teiwaz, Ehiwaz, due Laguz e Othila.”

    ”Corretto, signorina Holmes! 5 punti a Serpeverde!



    Esclamò la docente. Velocemente aggiunse la traduzione sotto la scritta in codice.
    Era arrivato il momento di passare alla spiegazione degli ultimi due sistemi di Rune in codice che erano un po’ diversi. Sperava di confondere ulteriormente le loro idee.

    ”Parliamo degli ultimi due sistemi: il decimo e l’undicesimo.
    Il decimo sistema comprende le Rune dei Rami o Branch Runes. Contiene degli accorgimenti servono per distinguere le varie parole in una frase scritta con le Rune segrete. Vengono utilizzate delle Rune in codice molto simili a quelle del primo sistema, ovvero una Runa viene rappresentata con una linea dritta verticale e tanti ‘rami’ a sinistra a seconda del numero dell’Aett e tanti rami a destra a seconda della posizione della Runa all’interno di esso. La particolarità sta nella posizione dei rami che cambia in base alle parole. Mi spiego meglio… Se scriviamo una frase, dobbiamo distinguere le varie parole che la compongono. Per far ciò nella prima parola della frase, la numerazione dei ‘rami’ di sinistra inizia dall’alto, mentre nella parola successiva la numerazione inizia dal basso. Ciò riguarda solo i ‘rami’ di sinistra, mi raccomando! Questo è molto utile per scrivere frasi lunghe, come per esempio i rituali, senza confondersi e senza utilizzare altri simboli per separare le parole. Facciamo un esempio.


    Disse. Afferrò nuovamente la sua bacchetta di Noce e tenendola ben salda incantò il gessetto che tracciò delle Rune in codice sulla superficie nera della lavagna. Sotto quei glifi aggiunse anche la traduzione.



    ”Così è tutto più chiaro?”

    Lavinia si rivolse alla classe e vide i ragazzi annuire. Era contenta che avessero capito. Passò al successivo e ultimo sistema che era molto simile a quello che aveva appena mostrato.

    ”L’undicesimo sistema comprende le Rune Tenda. Questo è un metodo molto antico ed è anche poco usato perchè, come vedrete, non è molto intuitivo e più complicato da decifrare. Utilizza sempre la solita numerazione, ma le Rune vengono scritte unite a due a due. Il glifo di questo sistema è una X che indica due Rune: i due estremi superiori indicano la prima, mentre i due inferiori la seconda. Negli estremi della X si posizionano delle piccole lineette che indicano la numerazione degli Aett. Quelle che si trovano sulle estremità di sinistra indicano il numero dell’Aett a cui la Runa appartiene, mentre quelle che si trovano sulle estremità di destra indicano la posizione nell’Aett. Forse è meglio che vi mostro un esempio.”

    Spiegò cercando di essere il più chiara possibile quell’ultimo sistema, ma si rese conto che solo con un esempio forse i ragazzi potevano capirlo. Quindi riprese la bacchetta e con i movimenti di prima fece in modo che il gessetto tracciasse quelle Rune particolari sulla lavagna. Sotto di esse aggiunse la traduzione per far capire loro meglio il raggruppamento delle Rune.



    ”Tutto chiaro?”

    Vide i ragazzi che annuivano e ne fu fiera. Per fortuna avevano capito. Dovevano solamente fare un po’ di pratica per apprendere al meglio quei particolari sistemi runici. Diede uno sguardo all’orologio a pendolo appeso infondo l’Aula e vide che l’ora stava per finire. Non se n’era neanche accorta.

    *Caspita come volta il tempo…*

    Pensò. Era arrivato il momento di lasciar andare i ragazzi, avevano altre lezioni dopo quell’ora e non voleva che si facessero attendere dai suoi colleghi.

    ”Bene. Il tempo a nostra disposizione per oggi è finito. Prima di andare via non dimenticate i vostri compiti.”

    Disse sorridendo. Tirò fuori i compiti della sua borsa e con un perfetto incatesimo ‘WINGARDIUM LEVIOSA’ sollevò quelle pergamene a mezz’aria e ne fece atterrare una davanti ogni studente.


    Citazione:
    Compiti della lezione

    MODULO A

    QUIZ (15 punti)
    [Svolgete il quiz con calma, le informazioni le trovate tutte nella lezione.]

    MODULO B

    B1) Traduci le seguenti frasi e indica con quale sistema di Rune in codice sono state scritte (1 punto ciascuna):

    a.

    b.

    c.

    d.

    e.

    B2) Scegli una delle seguenti tracce (10 punti):

    a. Descrivi (anche in modo schematico, ma completo) i cinque sistemi di Rune in codice illustrati durante la lezione.

    b. Fai una breve ricerca sulle tre varianti di alfabeto runico citate durante la lezione: le Rune Long-branch, le Rune Short-twig e le Rune Hälsinge.

    c. Descrivi in GDR una situazione in cui potresti utilizzare le Rune segrete per nascondere un messaggio (puoi usare a piacere uno degli undici sistemi spiegati in questa lezione e in quella precedente).





    I COMPITI DOVRANNO ESSERE CONSEGNATI TRAMITE L'APPOSITO (MODULO) ENTRO E NON OLTRE LE ORE 23:59 DEL GIORNO 29/09/2018

    N.B. Per qualsiasi dubbio, domanda o chiarimento potrete: inviarmi un gufo o passare direttamente nel mio ufficio


    Dopo aver consegnato i compiti, i ragazzi cominciarono a raccogliere le loro cose e lentamente uscire dall’aula. Anche Lavinia mise a posto la cattedra e raccolse i suoi appunti. Doveva fare in fretta poiché l’attendeva una importante riunione al Town Hall. Prese la sua borsa e si incamminò verso l’uscita dell’Aula. Diede un ultimo sguardo dentro e poi uscì. La prima lezione dell’anno scolastico era andata bene.




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    Livello: 8
    Galeoni: 1319
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    Citazione:
    RISULTATI COMPITI LEZIONE ANTICHE RUNE

    Serpeverde:

    @Rhys_Silverkin
    MODULO A
    Accredito automatico
    MODULO B
    B1) 5/5
    Frasi tradotte in modo corretto.
    B2) 9/10
    Elaborato scritto molto bene e ricco di nozioni teoriche corrette.
    VOTO FINALE: 14/15 → Eccezionale



    Tassorosso:

    @Luisa_Welch
    MODULO A
    Accredito automatico
    MODULO B
    B1) 5/5
    Frasi tradotte in modo corretto.
    B2) 5/10
    Elaborato così così, avresti dovuto approfondire di più l'argomento.
    VOTO FINALE: 10/15 → Accettabile





    Citazione:

    Grifondoro
    Corvonero:
    Serpeverde: 14 + 1 elaborato accettabile = 15
    Tassorosso: 10 + 1 elaborato accettabile = 11