• Jane_Casterwill

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 959
       
       



    Il silenzio regnava incontrastato nella grande aula di Difesa Contro le Arti Oscure, situata al secondo piano del maestoso e antico castello di Hogwarts. A quell'ora tutti erano ancora intenti a gustarsi la sostanziosa colazione che, come ogni mattina ormai da anni, veniva preparata dagli elfi che lavoravano senza sosta nelle cucine. Solo il leggero ticchettio di un vecchio orologio e il rumore sordo di tacchi che battevano sul pavimento facevano eco fra le mura della stanza deserta. Qualcuno, infatti, aveva deciso di non perdere troppo tempo seduta a uno dei grandi tavoloni della Sala Grande, preferendo invece un veloce pasto per poi recarsi nel proprio ufficio. Jane Casterwill si trovava ormai da più di mezz'ora nell'aula, intenta a sistemare tutto l'occorrente per la nuova lezione che si sarebbe tenuta quel giorno. Ormai la giovane donna si stava abituando al nuovo ruolo che aveva, anche se inizialmente non era stato facile, specialmente nella correzione dei primi compiti che le erano arrivati. Nei giorni seguenti alla sua prima lezione si era ritrovata sommersa da fogli di pergamena che gli studenti le avevano inviato e per la prima volta aveva sperimentato sulla sua pelle la difficoltà di passare giornate intere fra file di parole, giuste e sbagliate. Il compito più difficile si era rivelato essere dare una valutazione agli elaborati, tuttavia, con calma e riflessione, ci era riuscita.
    Tuttavia era arrivato il momento per iniziare un nuovo anno a Hogwarts e quel giorno si sarebbe tenuta una nuova lezione che Jane stava preparando ormai da settimane, sperando di poter riuscire a coinvolgere i proprio studenti nel migliore dei modi, per farli tornare tra i banchi con il sorriso. Essendo stata un'alunna a sua volta sapeva bene quanto potesse essere difficile mantenere la concentrazione certe volte, specialmente con gli argomenti di teoria. Per questo motivo aveva passato quel periodo di tempo preparando la lezione di quel giorno nel migliore dei modi. Si era anche messa in contatto con qualcuno che aveva sempre a che fare con quel tipo di cose, un Auror conosciuto grazie a delle comuni conoscenze. Grazie a quella persona era riuscita a raccogliere tutte le informazioni necessarie, in cambio di un pranzo.
    La professoressa stava sistemando gli oggetti sulla sua cattedra, allineando perfettamente fogli e matite, per poi scrivere con la sua scrittura chiara e elegante il tema della lezione alla lavagna: Detector Oscuri. Qualche minuto dopo il suono dei passi che si avvicinavano le fece distogliere la sua attenzione dai suoi fogli, su cui aveva appuntato alcuni suggerimenti che le erano stati dati dall'Auror. I ragazzi iniziarono ad entrare uno ad uno nella classe e Jane si sistemò nella sua solita posizione, davanti alla cattedra leggermente seduta su di essa, mentre li guardava accomodarsi nei banchi presenti.

    ”Buongiorno a tutti ragazzi e ben ritrovati!”

    Disse con un sorriso appena tutti furono seduti. Un coro di buongiorno, alcuni più timidi e intimoriti di altri, si levò dal gruppo di studenti che aveva difronte, Jane trovava molto divertente ma allo stesso tempo soddisfacente il timore che alcuni avevano di lei. Non le sembrava di essersi mostrata molto severa, eppure c'erano alcuni ragazzi che non riuscivano a guardarla negli occhi o che, quando interpellati, sembravano balbettare. Fra i vari volti notò che alcuni sembravano già incuriositi dalla scritta che aveva riportato poco prima sulla lavagna.

    ”Vedo che alcuni hanno già visto quale sarà l'argomento di oggi. C'è un volontario che vuole leggere il nome scritto alla lavagna e provare a spiegare di cosa si tratta?”

    Come si immaginava non vide molte mani alzarsi in aria per chiedere la parola. Fu necessario aspettare qualche secondo prima che qualcuno si decidesse a farsi avanti. Con un cenno del capo l'insegnante diede il permesso di parlare all'unica persona che aveva la mano alzata, una Grifondoro seduta in prima fila.

    ”I Detector Oscuri, sono oggetti magici in grado di rilevare la presenza di maghi oscuri o nemici.”

    Un sorriso soddisfatto nacque sulle labbra della giovane donna sentendo quella risposta, esatta ma non del tutto.

    ”Grazie signorina Fields! La sua risposta è esatta, ma non completa, in ogni caso 5 punti a Grifondoro per essere stata l'unica a darmi una risposta.
    Questi particolari oggetti, molto utilizzati anche dagli Auror, non servono solo a distinguere i nemici ma anche per riconoscere le menzogne. Tuttavia non sono infallibili, purtroppo!”


    Con un veloce movimento di bacchetta fece sollevare un telo che copriva un oggetto posato sulla superficie di legno scuro della cattedra. Quel particolare congegno le era stato regalato proprio dell'Auror che l'aveva aiutata a preparare quella lezione e che era stato così gentile da donarle un esempio da portare ai propri studenti.
    Gli sguardi dei ragazzi furono subito catturati da quel movimento e rimasero a fissare quell'oggetto.



    ”Professoressa scusi! Quello è uno Spioscopio?”

    Sentì chiedere educatamente da un Corvonero che aveva il braccio sollevato per farsi notare da Jane. Lei rivolse quindi il suo sguardo verso il ragazzo che osservava curioso il manufatto.

    ”Esatto signor Turbin! Come ha detto il vostro compagno questo oggetto si chiama Spioscopio ed è un dei Detector Oscuri. E' molto simile a una semplice trottola di vetro babbana ma, al contrario di questo oggetto non magico, riconosce quando qualcuno con cattive intenzioni è nelle vicinanze. Per esempio se un mago oscuro si sta avvicinando con l'intenzione di farvi del male lo Spioscopio inizierà a girare, si illuminerà e suonerà, però come ho detto all'inizio questi articoli magici possono anche fallire!”

    Prese fra le mani la trottola e, tenendola sul palmo della mano la fece osservare meglio ai suoi studenti. Purtroppo non c'era un modo efficace per mostrare loro come funzionava ma sperava di essere stata abbastanza chiara nella sua spiegazione.

    ”Abbiamo altri oggetti di cui parlare quindi per oggi vi risparmio la parte storica!”

    Appena quelle parole lasciarono le sue labbra l'insegnante notò le espressioni di puro sollievo sui visi degli studenti e sentì alcune esclamazioni di gioia. Jane alzò gli occhi al cielo e scosse leggermente la testa mentre tornava alla cattedra per posare lo Spioscopio. Così facendo lo sguardo le cadde per un attimo sul foglio dove si era appuntata i compiti da assegnare per quella lezione e un sorrisino soddisfatto le segnò il volto.

    ”Bene, qualcuno conosce altri tipi di Detector Oscuri? Nessuno?”

    Un ragazzo di Tassorosso, Mihos Renny, alzò la mano dopo un po' e, appena ottenuto il permesso di parlare, prese la parola.

    ”Forse l'Avversaspecchio?”

    ”Esattamente! Purtroppo non ne ho uno da mostrarvi, comunque è un semplice specchio ma solo per la forma. Questo oggetto infatti mostra le sagome dei nemici del mago che lo possiede. Se le sagome sono sfocate vuol dire che sono lontani, man mano che si avvicinano invece diventano sempre più definite. Infine se gli occhi di queste figure diventano bianchi significa che c'è pericolo per il padrone dello specchio.”

    Uno strano silenzio era calato fra i giovani che osservavano con attenzione la professoressa Casterwill, la quale, evidentemente, era riuscita nel suo intento di catturare la loro attenzione. Come aveva immaginato una lezione basata su degli oggetti così interessanti era stata in grado di catturare le menti di quei giovani che sembravano molto interessati.

    ”Un altro Detector Oscuro è il Sensore Segreto!”

    Jane prese la sua bacchetta e con un abile movimento di polso fece comparire davanti alla classe un'immagine ritraente quell'oggetto magico che aveva la forma di un strano bastone ondulato.



    ”Questo strano manufatto, molto simile ad una antenna televisiva babbana d'orata, serve per captare falsità e bugie. Infatti, appena rivela una di queste cose, inizia a vibrare! Anni fa, al tempo di Harry Potter, è stato utilizzato anche qui a Hogwarts ma questo per ora non ci riguarda. Tutto chiaro fino a qui?”

    La donna osservò gli studenti uno ad uno, alla ricerca di qualche segno di incertezza o curiosità, anche se l'argomento trattato non era fra i più difficili. Per sua gioia e piacere una ragazza con lo stemma verde-argento sulla divisa chiese la parola, evidentemente interessata a qualcosa.

    ”Professoressa mi scusi, questi oggetti vengono usati dagli Auror?”

    Per un attimo Jane pensò che sarebbe stato molto interessante portare li con sé quel giorno il gentile uomo che l'aveva aiutata a preparare il tutto, ma purtroppo il lavoro di lui lo teneva molto impegnato.
    Rimase comunque molto soddisfatta di quella domanda e, sorridendo alla giovane che la fissava in attesa di una risposta, iniziò a parlare.

    ”Si signorina! L'ultimo Detector di cui dobbiamo parlare viene addirittura utilizzato al Ministero e anche alla banca dei maghi, la Gringott. Sapete di cosa sto parlando? Si chiama Sonda Sensitiva.”

    La giovane donna tornò a appoggiarsi alla propria cattedra, mentre attendeva che gli studenti finissero di appuntare quello che aveva detto. Vide le piume dei ragazzi muoversi in modo frenetico sopra i fogli ingialliti di pergamena che erano posati sui banchi e piano piano cessare, una dopo l'altra, il proprio movimento, segno che erano di nuovo pronti ad ascoltarla.

    ”Questo oggetto viene usato in questi posti molto importanti per la comunità magica perché è in grado di rilevare sia gli Incantesimi di Dissimulazione e di Disillusione, sia gli oggetti magici nascosti. Quindi al Ministero, prima di entrare, si viene controllati con questo bastone di colore oro che viene fatto scorrere lungo il corpo. Le sonde emettono un suono e vibrano se avvertono una di queste cose. Come funzionalità ricordano molto i metaldetector babbani per capirci meglio!”

    Prima che potesse aggiungere altro il rintocchi dell'orologio le fecero distogliere l'attenzione dal proprio discorso. Con sguardo incredulo Jane si rese conto che il tempo a sua disposizione era già terminato e i ragazzi iniziarono subito a mettere via le proprie cose, pronti a scappare sperando che l'insegnante si dimenticasse di assegnare i compiti. Cose che ovviamente non accadde! Infatti, prima che qualcuno potesse alzarsi, la voce della donna risuonò forte fra le mura dell'aula.

    ”Purtroppo la nostra lezione è finita ma prima di andare passate tutti da me per ritirare i compiti, mi aspetto di vedere degli ottimi elaborati vista l'attenzione che avete prestato alla mia spiegazione!”

    Esclamò con un ghigno divertito mentre vedeva alcuni ragazzi sbuffare.
    Uno ad uno sfilarono davanti a lei per ritirare il foglio su cui aveva appuntato le consegne da svolgere entro la lezione seguente.

    Citazione:
    Compiti di DCAO:

    MODULO A
    (Max 15 punti)

    Quiz

    Le risposte del quiz si trovano all'interno della lezione, leggete tutto con calma!

    MODULO B
    (Max 15 punti)

    B1. Scegli uno dei Detector Oscuri trattati durante la lezione e svolgi una approfondita ricerca sulla sua storia. Es: da chi è stato inventato, dove e quando è stato utilizzato, chi lo ha posseduto. (7 punti)

    B2. Immagina di possedere uno di questi oggetti magici e, in formato GDR, descrivi come lo hai avuto e una situazione in cui utilizzarlo. (8 punti)




    Gli elaborati vanno consegnati tramite questo MODULO entro e non oltre le 23:59 del giorno 27/09/2018
    Se avete dubbi o chiarimenti da chiedermi non esitate a contattarmi, potete inviarmi un gufo o raggiungermi nel mio ufficio.


    In pochi minuti l'aula si svuotò completamente, lasciando la professoressa Casterwill sola nella calma e nel silenzio più totale. Di nuovo solo il suono della lancette e quello dei tacchi delle sue scarpe che battevano sul pavimento di legno si fecero spazio in quella stanza muta, mentre la donna raccoglieva le sue cose per poi sparire nel suo studio.



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