Hogsmeade
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  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Emma_Williams


  • Emma_Williams

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 116
        Emma_Williams
    Corvonero
       
       

    Cucine di Hogwarts - Ore 23:30


    Citazione:
    Care Opal, StellaGiulia, Sarah,
    Io e Chloe volevamo farvi sapere una cosa... Ci troviamo a mezzanotte alla Stamberga Strillante
    N.B. Non mancate e, OPAL, non arrivare in ritardo. (^^)
    Emma e Chloe.


    *Era da ormai diverso tempo che Chloe ed Emma cercavano di scrivere la lettere ed organizzare l'incontro nel miglior modo possibile.
    Infrangere il coprifuoco l'avevano già fatto da un bel po', ma uno spuntino a mezzanotte con chiacchiere non sarebbe di certo stato rifiutato... O almeno così speravano le ragazze.
    Dopo aver scritto la lettera verso le undici, Chloe era andata nella sua Sala Comune poiché sarebbe venuta quando Emma l'avrebbe chiamata, e la Corva si era già messa all'opera nelle cucine per cucinare qualcosina.
    Ad aiutarla c'era un Elfo Domestico che aveva coniciuto tempo prima con Elena: Buybyb.
    Stava sfornando dei dolcetti, che purtroppo, ahimè non sarebbero mai stati buoni Come quelli della concasata.
    Mescolò l'impasto dei dolcetti con cura, e poi li mise negli stampi appositi, li mise nel forno.
    Poi si occupò delle bevande.*

    Buybyb, puoi prendere del succo di zucca? Ce l'avete qui?

    *L'elfo si mise subito al lavoro e prese brocche Co succo di zucca e altre bibite Magiche.
    Emma le posò su un tavolo e poi prese un quadernino con gli appunti di Difesa contro le Arti Oscure, e iniziò a fare i suoi compiti.
    Vediamo un po'... Allora... Lo spioscopio è una trottola di vetro che rileva la presenza di nemici e...
    Si bloccò mentre scriveva perché sentì puzza di bruciato, immediatamente si precipitò a sfornare i dolcetti.
    Per fortuna non erano bruciati, ma cotti ben bene.
    Ne prese uno e si accorse che erano deliziosi.
    Cioccolata e nocciola si mischia a o benissimo in una crema di fragola...
    Fece per prenderne un altro, ma poi si fermò di colpo.
    Era golosa, fino a quel punto; ma quelli erano per dopo.
    Si stiracchiò tutta, nonostante non avesse per niente sonno e mise i cioccolatini in una scatola.
    Prese alcuni bicchieri con alcune bottiglie di succo di zucca, burrobirra e altre bibite varie, e si fece aiutare a trasportarli da Buybyb e da alcuni suoi "amici".*

    Stamberga Strillante - Ore 23:50


    *Spedì una lettera a Chloe per comunicare che era tutto pronto.
    Poi mise i cioccolatini e le varie bibite sul tavolo.*

    Grazie mille, Buybyb, Lilyt e Fanny...

    *Prese tre zellini dal suo portafoglio e ne diede uno per uno agli Elfi che l'avevano aiutata a portare la roba alla Stamberga.*

    Grazie Mille signorina Williams, ma Buybyb non può accettare!

    Si, neanche Fanny può...

    Già, però non può, nemmeno Lilyt.

    *Emma Scosse la testa e diede ad ognuno di loro uno zellino, dicendo loro che se non lo accettavano, la Williams non avrebbe più parato con loro - il che non era per niente vero, anche perché Emma si sarebbe messa a chiacchierare anche con una porta se non avesse avuto qualcuno con cui chiacchiere... -
    Sorrise ai piccoli elfi che se ne andavano, e si mise seduta ad una sedia del tavolo.
    Prese lo zaino e tirò fuori tutto l'occorrente, il Pezzo di pietra, l'albero genealogico, e la foto di lei e Charles che ai abbracciava o quando erano ancora fidanzati.
    La foto non le sarebbe servita a molto... Forse quasi a nulla!
    Ma era un ricordo bellissimo.
    Una ragazzina bassa coi capelli rossi e lunghi che abbracciava un ragazzo più alto di lei, biondo con quei occhi uguali alla fidanzata...
    La fece ritornare alla realtà e sospirò.
    Forse le piaceva ancora Un po', Charles.
    Ma era rinchiuso Ad Azkaban, e non aveva modo di rivederlo.
    Mise in tasca la foto per poi rimetterla sul tavolo e si girò.
    Mise in bocca uno dei suoi cioccolatini e si mise seduta sullo sgabello del pianoforte.
    Diede sfogo alle mani e una dolce Melodia che da tempo le risuona a nella Mente si fece più forte al suono del piano in tutta la Stamberga.
    Al momento giusto, cominciò a cantare anche i versi della canzone.*




    *Dopo diversi minuti Emma alzò il capo verso la persona appena arrivata...*

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  • Stellagiulia_Clarke

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 263
       
       

    [SALA COMUNE TASSOROSSO]

    Opal, muoviti! Ci stanno aspettando!

    *La giovane Tassa del quarto anno provò in tutti i modi a fare piano ma nel chiamare Opal alzò un po' troppo la voce. Si guardò intorno per vedere di non aver svegliato nessuno. Una volta appurato che tutti stavano ancora dormendo ci pensò la gatta a fare altro rumore miagolando in cerca di cibo come se non ne avesse ricevuto abbastanza. Andò verso la stanza di Opal decisa a tirarla giù dal letto e trascinarla con tutte le sue forze alla Stamberga Strillante. Aveva sicuramente ricevuto il messaggio anche lei ma conoscendola se ne sarebbe anche potuta dimenticare in un batter d'occhio e appisolarsi nel suo letto.*

    Opal, sei pronta?

    [STAMBERGA STRILLANTE ore 00:10 ]

    *Una volta uscite dalla sala comune la cosa diventava più difficile. Passare inosservati si faceva pericoloso. La difficoltà stava nell'uscire dal castello senza essere visti, una volta attraversato il portone e il cancello si poteva tirare un respiro di sollievo ma con Opal non si poteva mai dire di essere del tutto al sicuro. Finalmente la vista della Stamberga calmò la giovane strega. Ce l'aveva fatta a non essere scoperta. Si guardò indietro per vedere che Opal fosse con lei e che fosse riuscita a fare tutto il percorso incolume.*


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  • Chloe_Hills

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 509
        Chloe_Hills
    Serpeverde
       
       

    [SALA COMUNE SERPEVERDE -23.30]

    *L'ansia di Chloe aumentava ogni volta che il suo sguardo si posava su un orologio, che segnava il passare dei minuti. Un misto di emozioni si facevano largo nella testa della Serpeverde: felicità, perché finalmente avrebbe rivelato insieme a Emma il loro legame di famiglia alle amiche, paura, perchè sapeva che uscire dal Castello Di Hogwarts senza essere scoperti era assai complicato, e infine curiosità, poiché la primina continuava a domandarsi quale sarebbe stata la reazione delle sue amiche nel scoprire il legame con Emma. La Sala Comune era deserta, fatta eccezione per una bambina del primo anno che era tutta concentrata su un tavolino cercando di finire un complicato compito di Difesa Contro Le Arti Oscure. Chloe invece era seduta su una poltroncina scarlatta della sua Sala Comune, e sussultò sul fatto di partire subito, senza aspettare il messaggio della sua bis cugina Emma. La giovane streghetta scosse la testa in segno di "no" così velocemente che i suoi capelli, dapprima lisci e ordinati, si sparpagliarono da tutte le parti sulle spalle della primina e diventarono mossi. Continuando a guardare l'orologio, Chloe desiderò con tutto il cuore che quei venti minuti che la separavano dalla mezzanotte sparissero nel nulla: l'attesa la stava uccidendo. Luna, Maggie e Rose, i tre animaletti che erano sempre affianco alla loro padroncina, dormivano beati in tre angolature diverse della Sala Comune di Serpeverde. La giovane strega li osservò, malinconica: era da più di due giorni che non riusciva a dormire, e neanche lei sapeva il perchè, ma dava per scontato che fosse qualche periodo di insonnia. I suoi occhioni verdi, spalancati come due fari di una macchina, non davano assolutamente segno di voler essere chiusi, ma, anche se lo avessero voluto, Chloe non avrebbe nè voluto nè potuto soddisfare il loro desiderio: aveva una missione da compiere insieme alla Corvonero Emma quella notte. L'orologio marroncino della Sala Comune segnava le 23.37. La Serpeverde lo guardò sognante, come per sperare che quello girasse un po' più velocemente. Lo sguardo della giovane streghetta si posò sulla bambina che era intenta a finire il compito di Difesa Contro Le Arti Oscure e...un gufetto sbatte contro la finestra della Sala Comune Di Serpeverde. Questo provocò un rumore piuttosto forte, e Chloe sussultò per qualche istante. Si alzò rapidamente dalla poltrona e, diminuendo la velocità del passo, si avvicinò alla finestra dove il gufo, con il becco, stava picchiettando. Aveva una lettera fra le zampette, e il suo sguardo era interamente rivolto verso la primina. Quest'ultima aprì rapidamente la finestra e il gufetto, con un solo battito di ali, si rifugiò dentro la Sala Comune di Serpeverde e si avvicinò a Chloe, sganciando una lettera che cadde dolcemente fra le sue mani.*


    Citazione:
    Ciao Chloe! E' tutto pronto. Puoi venire. Emma.



    *Fu un attimo. La Serpeverde si alzò dalla poltrona così velocemente che se ci fosse stato qualcosa davanti o accanto a lei, sicuramente sarebbe caduto. Mormorò un "grazie" al gufetto che le aveva portato la lettera, lo guardò volare via, probabilmente ritornare dalla sua padroncina Emma e corse, raggiungendo l'uscita della Sala Comune. Una volta fuori, Chloe guardò cauta il corridoio deserto. Con altrettanta cautela si mosse, cercando invano di fare il minimo rumore possibile con i passi. Ringraziando il cielo ogni minuto che passava, la giovane streghetta continuò a camminare abbastanza silenziosamente per il castello, armata di bacchetta se fosse successo qualcosa alla Stamberga Strillante. Circa dieci minuti dopo la Serpeverde stava uscendo dal magnifico castello di Hogwarts lasciando il cancello alle sue spalle, ben diretta verso la Stamberga Strillante. Poco prima di continuare a camminare però, Chloe si girò per svariati secondi con l'intento di osservare il castello di Hogwarts di notte. Come se lo era immaginato la Serpe, era magnifico, ancora più bello di quello che si vedeva di giorno. Le lucine delle quattro Sale Comuni erano ancora accese, e sullo sfondo il Lago Nero trasmetteva una certa inquietudine. La giovane strega sorrise rapidamente al castello e, con altrettanta rapidità, si diresse verso la Stamberga Strillante, il luogo dove finalmente le sue amiche avrebbero scoperto la verità.*

    [STAMBERGA STRILLANTE - 00.10]

    *La Stamberga Strillante era come Chloe se l'era immaginata. Un brivido percorse la schiena della primina, e quest'ultima non se ne stupì: quel luogo era davvero qualcosa di molto lugubre. D'altronde però, era l'unico luogo dove le sei amiche avrebbero potuto parlare col tono di voce preferito senza che nessun orecchio sconosciuto potesse ascoltare ciò che Emma e Chloe dovevano dire. La Serpe salì lentamente gli scalini e all'orecchio le giunse subito una strana melodia...c'era un pianoforte che suonava di sopra. Sperando con tutto il cuore che fosse Emma, la primina, salendo l'ultimo scalino, si guardò intorno, nel punto esatto dove aveva sentito la musica. Una ragazza con i capelli castani e mossi stava suonando. Chloe la riconobbe subito.*

    Ciao Emma!

    *Esclamò euforica la serpe, avvicinandosi alla bis cugina per abbracciarla.*


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  • Stellagiulia_Clarke

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 263
       
       

    Dove si sarà cacciata Opal?

    *La giovane strwga si guardò indietro più di una volta. Che Opal non ce l'avesse fatta a passare inosservata ed arrivare incolume alla Stamberga Strillante? Decise di entrarw nonostante non fosse sguita dall'amica. Sentì risuonare i tasti di un pianoforte al primo piano, che fosse la strada da sguire? Non si fece cogliere impreparata. Salì le scale e seguì il suono fino alla stanza dalla quale questo proveniva. Bussò un paio di volte e attese una risposta per poter entrare, risposta che non tardò ad arrivare dal suo interno. Aprì la porta e rimase meravigliata per come era stata allestita e per il cbo che profumava là dentro. Rimase ancora più stuoida vedendo che era stata Emma a prodirre il suono dal pianoforte.*

    Temo di aver smarrito Opal. Non so fino a che punto mi ha seguita!

    *Disse tutto d'in fiato richiudendosi la porta alle spalle.*
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  • Sarah_Jonson

    Corvonero Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 262
        Sarah_Jonson
    Corvonero Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    [Sala Comune Corvonero - ore 23.45]

    *La ragazzina si era addormentata mentre attendeva la mezzanotte dato che Emma e Chloe doveva dire a lei e altre sue amiche qualcosa di importante. La ragazzina si alzò di scatto e guardò l'ora mancava un quarto d'ora a mezzanotte ed era già in ritardo... Si sistemò i capelli, perchè non voleva apparire disordinata, poi in modo silenzioso, per non svegliare gli altri suoi compagni di casata, prese il suo zaino e si diresse verso le scale per scendere senza fare il minimo rumore. Lei proprio non capiva perchè proprio a mezzanotte ma comunque siccome si fidava delle sue amiche aveva deciso di andare ad una specie di loro riunione*

    [Stramberga Strillante - ore 00.15]

    *Camminando tranquilla e senza fretta la ragazzina entrò al primo piano della Stramberga Strillante dove si sentivano voci e qualcuno che suonava il pianoforte. La ragazzina questa volta non aveva portato con sè la sua Puffola Pigmea: Arnold, che era rimasto a dormire nel dormitoio di Sarah*

    Ciao ragazze!

    *Disse salutando le sue tre amiche presenti: Emma, Chloe e Stellagiulia (che per Sarah era Jules), mancava solo Opal*

    Scusate se sono in ritardo....

    *Disse per scusarsi con le sue tre amiche*

    Sapete dove è Opal?

    *Chiese prima guardando Jules e poi guardando Emma*

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  • Opal_Saphirblue

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 143
       
       

    [Dormitorio di Tassorosso - ore 00.00 ]


    Ehi Nox, mi passeresti il pennello piccolo a punta piatta per favore? Quello lì con il manico verde...


    *Un grugnito felino si diffuse nella stanza più caotica dei Sotterranei di Hogwarts. Il grosso micione dalla pelliccia scura, beatamente in dormiveglia sopra i morbidi cuscini color canarino del letto della padroncina, non sembrava avere davvero intenzione di lasciare quella postazione paradisiaca. Del resto, anche per una strega in pieno anno scolastico sarebbe stata proprio l'ora di essere al calduccio sotto le coperte a dormire, per risvegliarsi ben riposata la mattina seguente, pronta per le lezioni mattutine. Nox sentiva sempre la necessità di dare il buon esempio alla sua protetta e di condurla verso le decisioni più corrette: per quello ora se ne stava pacificamente a sonnecchiare, invece di assisterla in quello che stava facendo da ormai qualche ora.

    Sorpassando la porta rotonda delle Sala Comune di Tosca, un ordine rigorosissimo immerso inni fitto silenzio era già in atto: i diligenti Elfi Domestici del Castello avevano provveduto in anticipo a riassettare la stanza altrimenti disordinata per i mille frenetici Tassetti che vi razzolavano durante il giorno. La grande cappa del camino era stata ripulita dalle ceneri rimaste in ricordo dello scoppiettante fuocherello che aveva rallegrato e riscaldato i cuori degli studenti la sera precedente. I cuscini dei divani giallo-neri erano stati sapientemente sprimacciati e lisciati, mentre i lunghi tappeti che coprivano le assi di betulla avevano subito una potente spolverata. Mille vasi e vasetti punteggiavano gli angoli e le mensole della stanza, innaffiati abbondantemente: soffice terra umida ospitava piante dalle bizzarre caratteristiche con strane inflorescenze colorate ed interessanti. Era noto infatti il "pollice verde" dei figli di Tosca, per la maggior parte amanti della natura e della vita all'aria aperta.

    Era proprio la natura il soggetto che si stava dipanando sul foglio dinnanzi ad Opal. Una grossa tavolozza sporca di verde bosco, terra di Siena bruciata, magenta e giallo ocra la affiancava, mentre la strega brandiva con sicurezza un lungo pennello nero dalla punta rotonda, definendo i contorni di quello che sembrava uno sfocato scorcio boschivo.



    Non sembrava riconoscere il luogo che stava dipingendo: avrebbe potuto trattarsi di un qualche bosco irlandese - intorno a Villa Saphirblue il verde straripava ed Opal non perdeva l'occasione per esplorare la vegetazione circostante - o semplicemente essere frutto della sua immaginazione. Non ci diede troppa importanza, stava solamente lasciando scorrere le sue emozioni dal petto alla mano, fino alla punta delle unghie color arcobaleno, catalizzando nel pennello che volteggiava sulla carta i suoi sentimenti.
    Già diversi schizzi e dipinti decoravano la sua camera, appesi magicamente alle pareti: alcuni addirittura si muovevano, incantati con qualche semplice colpo di bacchetta. Dipingere era un'attività sempre stata particolarmente cara alla ragazzina: provenendo da una madre pittrice, Opal aveva potuto apprendere fin da piccola le basi del dipingere e aveva approfittato delle innumerevoli tele e colori che tappezzavano la casa per dare sfogo al suo estro artistico.
    La calmava, la rilassava, le permetteva di esprimere ciò che a parole non riusciva, faceva riaffiorare i ricordi più cari e le emozioni più forti con una semplice pennellata.
    Era proprio questo che si notava riguardo le opere della Tassorosso ad un primo colpo d'occhio: metteva sempre un frammento di lei stessa in ciò che raffigurava.

    Stava giusto terminando di colorare i lunghi tronchi di un marrone rossiccio, quando un sordo bussare la interruppe all'improvviso.
    Totalmente concentrata ed immersa in ciò che stava facendo, impiegò qualche minuto per rendersi conto che la vocina che la chiamava insistentemente apparteneva alla sua giovane amica Stellagiulia.
    Diede una rapida occhiata al piccolo orologio verde acqua che stava immobile sul suo comodino, in bilico tra un libro e un bicchiere di vetro: mezzanotte e cinque. Nella sua testolina si formò un enorme ed indefinito punto interrogativo su come mai la sua concasata venisse a bussare alla sua porta a quell'ora: non sapeva che anche Stella soffrisse di insonnia, credeva di essere l'unica Tassetta ad avere difficoltà nell'addormentarsi...

    Un foglietto spiegazzato svolazzò sopra le sue mani sporche di pittura, cadendo lievemente dalle fauci felice di Nox, che si sedette a destra della padroncina con uno sguardo serio e di rimprovero.
    Dopo aver tuffato il pennello nel vaso colmo di acqua ormai variopinta, Opal distese sul suo ginocchio il messaggio e, dando una veloce occhiata, si accorse che...*

    Per tutte le calzamaglie a righe, dovevo essere alla Stamberga Strillante circa... Cinque minuti fa!


    *Si sbarazzò della missiva gettandola da qualche parte, mentre con qualche semplice parola tentava di riordinare il caos che la circondava. Infine, quando si rese conto di non aver fatto altro che peggiorare la situazione, acciuffò il lungo cardigan di lana che fungeva da vestaglia e, con le sue fedeli scarpe da ginnastica ai piedi, aprì silenziosamente la porta della sua camera.*



    Muffliato...


    *Era di certo l'incantesimo che le riusciva di più: ogni volta che da piccola, ancora più maldestra e pasticciona, rompeva un vaso o rovesciava una bottiglia evitava un severo rimprovero da parte dei genitori sfiorando appena la bacchetta del padre e pronunciando quella soffice formula magica vista tra gli appunti di Frank Saphirblue. Non riusciva tutte le volte, ma in diverse situazioni le aveva preservato la sua aura da figlia modello - deteriorata poi man mano che era cresciuta -.

    Zampettò nel corridoio dei dormitori cercando di essere come un topolino, silenziosa e quasi invisibile. Si ritrovò in un battibaleno davanti al camino della Sala Comune. Non aveva tempo di uscire dal Castello, recarsi fino ad Hogsmeade per raggiungere la Stamberga Strillante a quell'ora della notte: oltre ad essere pericoloso, rischiava di farsi scoprire da qualche prefetto o, peggio, professore. Una manciata di Polvere Volante avrebbe fatto al caso suo.*

    Stamberga Strillante!


    [Stamberga Strillante - ore 00.27]


    *Un lampo di luce verde avvolse la streghetta, catapultandola dai Sotterranei di Tosca fino alla casa infestata del paese accanto ad Hogwarts. Era stata sicuramente una soluzione veloce quella della Polvere Volante, ma non altrettanto... Pulita.
    Una patina di fuliggine scura ricopriva i capelli turchesi della giovane e la sua pelle diafana ora pareva essere stata per ore ed ore sotto la lampada abbronzante. Per non parlare del pigiama che ora ricordava una tuta da spazzacamino. Qualche ragnatela appiccicosa completava l'outfit di mezzanotte. Un vero disastro, anche perché, essendo in estremo ritardo, tutte le sue amiche già erano al ritrovo.
    Tra la cenere e il fumo, vide diverse gambe femminili e, sollevando lo sguardo, tanti occhi che la osservavano tra il perplesso e il divertito.
    Uno sbuffo tossichiante le confermò che Nox era riuscito ad infilarsi nel camino mentre veniva teletrasportata alla Stamberga: almeno sulla sua pelliccia non si notava la sporcizia! Andò a infilarsi sotto il divano rattoppato per procedere con una lunga e doverosa toilette.

    Un timido sorriso si stampò sulle sue labbra, mentre si scostava una ciocca cinerea dal viso.*

    Ciao ragazze... È qui la festa?


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  • Emma_Williams

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 116
        Emma_Williams
    Corvonero
       
       

    Ciao Emma!

    Temo di aver smarrito Opal. Non so fino a che punto mi abbia seguita!

    Ciao ragazze, scusate se sono in ritardo. Sapete dov'è Opal?

    *La musica del pianoforte cessò.
    Emma si voltò e vide arrivare prima la Serpe, dopodiché Stella ed infine la Corva Sarah.
    Si alzò di scatto per andare poi dalle ragazze e stringerle tutte quante in un abbraccio caloroso.
    Sorrise e le salutò tutte.
    Al sentire "Temo di aver smarrito Opal..." e "Sapete dov'è Opal?" Emma Scosse la testa è fece una piccola risatina.
    Anche se aveva ben specificato nella lettera a Opal di non arrivare in ritardo, ella era sempre la stessa.
    Si girò verso il camino per poi voltarsi nuovamente verso la porta d'ingresso.
    Sapeva quello che stava per dire, ed era esatto.*

    La conosco troppo bene... Dovrebbe arrivare tra...
    Tre, due uno!...


    *Un fumo si disparte in tutta la stanza, mentre dal camino usciva una figura tutta piena di polvere con un micio nero accanto a ella.
    Rise amara e si disse tra se e se che ormai la conosceva troppo bene quella Tassorosso.
    Diede alcuni colpi di tosse, e si sgrullò la maglietta corta, con i jeans corti e i capelli dalla cenere uscita dal camino.
    Sorrise verso Opal e la andò ad abbracciare tra le sue braccia, sporcandosi ancora di più con la cenere, ma prese la sua bacchetta e con un movimento prodotto da essa e una formula pronunciata, le ragazze si ripulirono dallo sporco e così anche tutta la sala e Nox, il gatto di Opal.
    Andò poi alla finestra e guardò il cielo stellato che c'era.
    Aprì così la sua bocca e cominciò il suo discorso.*

    Perché vi ho convocate tutte qui? Forse questa domanda ve la starete facendo, ma forse vi chiederete perché vi ho chiamate a quest'ora di notte... Scusate se ho interrotto i vostri sogni tranquilli, ma io e Chloe abbiamo molte cose importanti da dirvi.
    Di solito gli studenti non escono a mezzanotte dal castello, poiché potrebbero prendere una punizione, ed eccoci qui, a parlare solo noi da sole di quello che vogliamo... Essendo la più grande del gruppo, è mia la responsabilità... Ma ho i miei metodi per non essere scoperta.
    Iniziamo subito la nostra "festa"!


    *Diede un lieve sguardo a Opal, poiché era stata la ragazza dalla chioma turchina a dire alle ragazze se fosse là la festa.
    Si mise seduta al tavolino e prese uno dei suoi dolcetti; lo mise in bocca e lo masticò, mentre andava avanti con il discorso con il quale, Emma e Chloe avrebbero rivelato loro la storia di ciò che fosse successo al Parco del Villaggio di Hogsmeade.*

    Prendete questi dolcetti e ditemi cosa ne pensate... Li ha fatti la sottoscritta poco tempo fa.

    *Prese il vassoio e ne diede uno ciascuno alle ragazze presenti nella Stamberga.
    Disse loro che c'era anche da bere, se ne avessero avuto bisogno.
    Fece segno di sedersi sulle sedie che aveva "appellato" prima e si mise seduta scomposta su una, mettendo una gamba sopra l'altra, per poi girare la schiena mettersi seduta sullo schienale di una.*

    Il 4 agosto... No ricominciamo da prima... Ero di turno al tre manici di scopa, quando ho trovato una lettera che mi diceva di stare attenta, ma non vi era scritto a chi dovevo stare attenta, però.
    Giorni dopo mi è arrivata una uguale, dallo stesso mittente, che diceva che dovevo consegnare una boccetta di Felix Felicis al mittente misterioso... Ma poi ho visto che sotto al mio nome ce n'era un altro conosciuto... Ed allora ho invitato Chloe al parco per parlarne.
    Da lì abbiano scoperto che a lei era arrivata una simile, che le diceva di stare lontana da una famiglia babbana


    *Le ragazze stavano evidentemente non capendo ciò che stesse dicendo Emma, così lei si sbrigò a parlare, pensando che il prossimo passo lo facesse Chloe.*

    Ma non capite? La mia è la famiglia babbana, e quella di Chloe purosangue!
    Se il mittente si fosse impossessato della "Felix", la mia famiglia babbana come avrebbe fatto a proteggersi? I miei genitori non hanno poteri magici, e la famiglia di Chloe se avesse saputo cosa avrebbe fatto il mittente misterioso, sarebbe accorsa in nostro aiuto siccome...


    *Prese l'albero genealogico e lo mostrò a tutte, indicando la parte della madre che la collegava alla Serpeverde.*

    ... Noi siamo bis cugine.
    Mia madre è babbana, ed è stata separata dalla nascita dalla cugina maga madre di Chloe... Capite ora?


    *Le guardò tutte attentamente per poi rivolgersi verso Chloe.*

    E poi...

    *Non sapeva come spiegarsi, sperava che la bis cugina l'avesse Capito e che continuasse lei... *

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  • Chloe_Hills

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 509
        Chloe_Hills
    Serpeverde
       
       

    *Erano arrivate tutte. Le facce conosciute di Sarah, Stellagiulia e Opal varcarono la soglia della Stamberga Strillante ed ora erano lì, davanti a Chloe e Emma, impazienti di sapere come mai le due bis cugine le avevano convocate a quell'ora e in quel luogo. Dagli sguardi che la Serpe e la Corvetta si scambiavano, si vedeva chiaramente che erano ansiose di dire alle altre amiche il loro piccolo segreto. Chloe non sapeva più che emozioni stava provando: aveva un ansia tremenda dentro di se, il timore e la curiosità di sapere come avrebbero risposto le altre ragazze la stava perseguitando...Si sarebbero forse arrabbiate, poichè le due cugine non avevano detto subito il loro segreto a loro? Sarebbero state felici di avere delle parenti nel gruppo? Sarebbero state scettiche per un po' di tempo?*

    Ma noo, rilassati Chloe.

    *La giovane streghetta si fidava tantissimo delle sue amiche, ma, non sapendo neanche che cosa avrebbe reagito lei stessa a sentire una notizia del genere, non poteva comandare le emozioni delle altre ragazze. Solitamente Chloe aveva delle specie di "sentinelle" nella sua mente che l'avvertivano se la giornata fosse andata storta o se sarebbe successo qualcosa di brutto. Ma quella sera le sentinelle sembravano spente del tutto. Gli sguardi di Opal, Sarah e Stellagiulia erano pressochè simili: avevano l'eccitazione e la curiosità dipinta in faccia. La primina fece qualche respiro per calmarsi, senza accorgersi però che gli occhi azzurri di Sarah la stavano fissando. Quando Chloe avvertì che una delle sue amiche la stava fissando in modo sospettoso, si girò e, chiudendo la mano e alzando il pollice, fece il segno dell' "ok" a Sarah, che sembrò più tranquilla. Ma proprio in quel momento, la voce della Corvonero Emma sovrastò tutte le altre*

    Perché vi ho convocate tutte qui? Forse questa domanda ve la starete facendo, ma forse vi chiederete perché vi ho chiamate a quest'ora di notte... Scusate se ho interrotto i vostri sogni tranquilli, ma io e Chloe abbiamo molte cose importanti da dirvi.
    Di solito gli studenti non escono a mezzanotte dal castello, poiché potrebbero prendere una punizione, ed eccoci qui, a parlare solo noi da sole di quello che vogliamo... Essendo la più grande del gruppo, è mia la responsabilità... Ma ho i miei metodi per non essere scoperta.
    Iniziamo subito la nostra "festa"!


    *Tutte le ragazze, compresa Chloe, sembravano molto concentrate ad ascoltare ciò che diceva Emma. Quest'ultima guardò la Serpeverde per un secondo, e lei annuì in segno di incoraggiamento. L'ansia dentro di lei non diminuiva, anzi, aumentava a ogni parola che la corvetta pronunciava...Col cuore in gola Chloe assaggiò con gusto un dolcetto che Emma le porse e, ingoiato anche l'ultimo pezzetto, la bis cugina continuò il suo discorso.*

    Il 4 agosto... No ricominciamo da prima... Ero di turno al tre manici di scopa, quando ho trovato una lettera che mi diceva di stare attenta, ma non vi era scritto a chi dovevo stare attenta, però.
    Giorni dopo mi è arrivata una uguale, dallo stesso mittente, che diceva che dovevo consegnare una boccetta di Felix Felicis al mittente misterioso... Ma poi ho visto che sotto al mio nome ce n'era un altro conosciuto... Ed allora ho invitato Chloe al parco per parlarne.
    Da lì abbiano scoperto che a lei era arrivata una simile, che le diceva di stare lontana da una famiglia babbana.


    *Il momento in cui Emma stava per dire del suo legame di parentela con Chloe era vicino...un'ondata di felicità sovrastò per qualche minuto tutti i pensieri negativi della serpe: finalmente le due bis cugine non avrebberò più dovuto tenere nascosto il loro segreto!*

    Come la prenderanno le altre quando scopriranno di Charles Rodriguez? Per sicurezza non rivelerò loro il nome subito...

    *Intanto la Corvonero Emma stava parlando della famiglia purosangue e babbana. Ed ad un certo punto...con una pausa di qualche secondo, Emma rivelò a Stellagiulia, a Opal e a Sarah il legame di parentela con Chloe. Quest'ultima, con la gioia che scoppiava dentro di se per il fatto che finalmente avevano rivelato la loro parentela, osservò cautamente gli sguardi delle altre tre amiche. Era difficile interpretare le loro emozioni solo dagli sguardi, che sembravano perplessi. curiosi e felici allo stesso tempo. Poi gli occhioni verdi della primina guardarono Emma: dalla sua occhiata capì subito che doveva continuare lei a raccontare la storia...con un gran respiro e un'ultima occhiata a Opal, Stellagiulia e Sarah, la Serpeverde parlò, tentando di avere il tono di voce più fluido e calmo possibile*

    Dovete sapere che, nel nostro percorso per arrivare a scoprire di essere cugine c'era un ostacolo: una persona non voleva che noi venissimo a conoscenza del nostro legame di parentela...la stessa persona che ci inviava quelle lettere anonime. Un giorno di agosto Emma mi invitò al Parco del Villaggio, con l'intenzione di consultare le sue lettere anonime con le mie, per vedere se erano simili. Risposta corretta: erano piuttosto simili. Ma non c'era solo quello: Emma tirò fuori un diario e mi mostrò una...un pezzo della Pietra Filosofale, appartenente a sua nonna. Mi fece vedere un albero genealogico della famiglia Williams, e il mio nome e quello di Emma erano collegati. Era fatta, avevamo scoperto di essere cugine! Restava solo da scoprire come e quando la nonna di Emma aveva preso quel frammento di Pietra Filosofale. Ma chiaro, nella Battaglia di Hogwarts! E mia mamma e quella di Emma non sanno di essere cugine perchè come ha detto Emma sono state separate! Ora però arriviamo alla parte più difficile...

    *Mentre parlava, delle immagini, che riflettevano quella giornata al Parco del Villaggio si proiettavano, come un film, nella testa della Serpeverde. Aspettò qualche minuto prima di continuare a parlare, per vedere se qualcuna delle sue amiche voleva parlare o chiedere qualcosa...ma i due minuti passarono, e le ragazze non proferirono parola.*

    Una persona... stava cercando la famiglia babbana di Emma, con l'intenzione di uccidere tutti i NatiBabbani. E proprio quando io e Emma stavamo per mollare, un gufo arrivò...non un normale gufo però...quello era un animagus, che si trasformò cinque secondi dopo sotto il nostro sguardo. Quell'uomo era il papà dell'ex fidanzato di Emma...era lui che aveva mandato tutte quelle lettere e minacciava la famiglia di Emma, non suo figlio! La sua intenzione era di impossessarsi della Pietra Filosofale e di tenere all'oscuro me e Emma sul fatto di essere cugine...capite?


    @Emma_Williams, @Opal_Saphirblue, @Sarah_Jonson, @Stellagiulia_Clarke




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  • Sarah_Jonson

    Corvonero Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
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        Sarah_Jonson
    Corvonero Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    *Emma abbracciò in un abbraccio caloroso le sue tre amiche e anche Sarah ricambiò l'abbraccio, poi dopo che Emma si staccò dall'abbraccio delle tre amiche, dopo aver sentito quello che avevano detto e chiesto le sue amiche su Opal fece un no con la testa e una risatina*

    La conosco bene.... Dovrebbe arrivare tra..... Tre, Due, Uno!....

    *Un fumo si disparse in tutta la stanza e ne scì una figura con in braccio un gatto: era la sua amica Opal e il suo gatto: Nox! Emma corse ad abbracciare la Tassetta, la Tassorosso poi si staccò dall'abbraccio di Emma e parlò*

    Ciao ragazze... E' qui la festa?

    *Disse sorridendo Opal, la corva più piccola fece quasi la stessa risatina di Emma*

    Sì! È qui! Allora.... Emma, Chloe, ora che ci siamo tutte, cosa dovevate dirci di importante?

    *Chiese, con aria curiosa alle due ragazze, poi Emma si mise a parlare, Sarah ascoltò con attenzione la Corvonero più grande, che stava spiegando che cosa dovevano dire a lei, Opal e Jules, di importante*

    Perchè vi ho convocate tutte qui? Forse questa domanda ve la state facendo, ma forse vi chiederete perchè vi ho chiamate a quest'ora di notte..... Scusate se ho interrotto i vostri sogni tranquilli, ma io e Chloe abbiamo molte cose da dirvi.
    Di solito gli studenti non escono a mezzanotte dal castello, poichè potrebbero prendere una punizione, ed eccoci qua, a parlare solo di noi di quello che vogliamo..... Essendo la più grande del gruppo, é mia responsabilità.... Ma ho i miei metodi per non essere scoperta.
    Iniziamo subito la nostra "festa"!

    *Disse facendo un sorriso la Corva più grande, guardando Opal sull'ultima frase. Poi prese dei biscotti e ne mangiò uno*

    Prendete questi dolcetti e ditemi che cosa ne pensate... Li ha fatti la sottoscritta poco tempo fa.

    *Disse Emma, distribuendo a ciascuna ragazza il proprio biscotto e poi disse loro che c'era anche da bere se ne avessero avuto bisogno. La corva più piccola mise in bocca il biscotto, era davvero buonissimo! Poi bevve un sorso di Burrobirra che aveva portato Emma*

    Emma! Questi biscotti sono straordinari! Mai mangiati di più buoni!

    *Esclamò, sorridendo all'amica, poi Emma fece cenno alle quattro ragazze di sedersi*

    Il 4 agosto... No ricominciamo da prima.. Ero di turno ai Tre Manici, quando ho trovato una lettera che mi diceva di stare attenta, ma non vi era scritto di chi dovevo stare attenta, però. Giorni dopo mi é arrivata una dallo stesso mittente, che diceva che dovevo consegnare una boccetta di Felix Felicis al mittente misterioso.... Ma poi ho visto che sotto al mio nome ce n'era un altro conosciuto.. . Ed allora ho invitato Chloe al parco per parlarne. Da lì abbiamo scoperto che a lei era arrivata una simile, che le diceva di stare lontana da una famiglia babbana

    *Ora Sarah capiva, una volta nella Stanza delle Necessità, Chloe parlava di una lettera misteriosa, poi al Paiolo Magico Emma aveva detto un "ciao cu...", Sarah da lì aveva sospettato sempre qualcosa, si era sempre chiesta cosa significasse "cug", poi Emma cominciò a raccontare di nuovo, probabilmente cercando l'aiuto dell Serpe*

    Ma non capite! La mia è la famiglia babbana, e quella di Chloe Purosangue!
    Se il mittente si fosse impossessato della Felix Felicis, la mia famiglia babbana come avrebbe fatto a proteggersi? I miei genitori non hanno poteri magici, e la famiglia di Chloe se avesse saputo cosa avrebbe fatto il mittente misterioso, sarebbe corsa in nostro aiuto siccome....

    *Sarah non capiva cosa centrassero loro con la loro storia della famiglia babbana e di quella Purosangue, ma poi quando vide l'albero genealogico di Emma e Chloe, il sorriso dalla sua faccia sparì e le si spalancò la bocca, ma poi la richiuse subito, per non fare brutta figura.
    Ora aveva tutto un senso! "Cug" voleva dire cugina, quell'idea però l'aveva scartata subito, la ragazza ora passava lo sguardo da Chloe e Emma e da Emma a Chloe*

    ....Noi siamo bis cugine.
    Mia madre è babbana, ed è stata separata dalla nascita della cugina maga madre di Chloe
    Capite?

    *Disse Emma, guardando le due tassette e la Corva più piccola*

    E poi.....

    *Disse Emma guardando Chloe, per farsi aiutare a spiegare*

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  • Opal_Saphirblue

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 143
       
       

    *Opal era davvero perplessa. Non sapeva per certo se fosse per colpa della cenere che fino a poco tempo fa la ricopriva da capo a piedi oppure per le sconcertanti - e confuse - notizie che Chloe ed Emma stavano riportando al loro gruppo di amiche.

    Dopo la sua entrata ad effetto - effetto polvere -, la dolce Corvonero aveva salutato la sua amica ritardataria come se già sapesse il suo bizzarro metodo d'arrivo di quella sera - o meglio, di quella notte - e, con un veloce colpo di bacchetta, aveva restituito il tipico colore turchese ai capelli di Opal, prima grigi a causa della fuliggine che le si era appiccicata contro durante il viaggio mediante la MetroPolvere, un mezzo magico assai veloce che comportava però l'utilizzo di due camini. E quello della Stamberga Strillante, beh... Da un bel pezzo che non vendiva tirato a lucido.

    Nonostante le numerose ragnatele che imbrattavano la stanza e le nuvole di polvere che si innalzavano leggere ad ogni più piccolo movimento, Emma era riuscita a conferire a quel luogo angusto un aspetto quasi confortevole, quasi fosse la camera di una bambina che aspetta trepidante le sue amichette per un pigiama party con film dell'orrore - il posto poi era perfettamente in tema -.
    Si notavano gli effetti di un abbozzo di Gratta e netta qua e là, ma nulla poteva contro l'incessabile passare degli anni.
    I cuscini di poltrone e divani, seppur sgualciti e rattoppati, erano stati riordinati e i tappeti che ricoprivano il parquet divorato dalle tarme erano meno polverosi del solito. Il tavolo invece, ora lustro e lindo, era stato imbandito con teglie ricche di leccornie e qualche caraffa di succo di frutta. Le sedie, prima intorno al tavolo, erano state spostate al centro della stanza, in cerchio, come un inquietante rito satanico.

    Stringendosi nel suo lungo cardigan, Opal si versò un calice di succo di mirtilli - tutta quella fretta per arrivare le aveva messo sete! - e si accomodò in attenta posizione di ascolto verso Chloe ed Emma.
    Quest'ultima prese inizialmente la parola, riportando diversi fatti casuali che poi si trasformarono in coincidenze ed infine in un intricato piano architettato da...

    Ehm...

    Opal si era persa il colpevole di tutto ciò.
    Cercò di riordinare sinteticamente le idee che aveva carpito: le due amiche avevano scoperto di essere bis cugine grazie ad alcune lettere che avevano ricevuto entrambe... C'entrava anche un pezzo di pietra filosofale... Un mago uscito dalla prigione...



    Non aveva capito molto.
    Il concetto che più le era chiaro era il nuovo legame familiare tra la figlia di Rowena dagli occhi azzurri e la Serpeverde dai capelli castani.

    Un Accio cioccolatino! pronunciato sottovoce e Opal strinse una delle piccole creazioni dolciarie preparate dalle minuziose mani di Emma: ci volevano degli zuccheri per seguire il complicato discorso e mantenere la concentrazione!
    Addentò il cioccolato e delle schegge di mandorla le accarezzarono il palato, mentre il ripieno morbido e dolce si squagliava sulla lingua: erano veramente deliziosi.
    Un cuscino volante di pelliccia scura si precipitò subito in grembo alla streghetta dai capelli turchini, mentre due globi verde acqua si puntarono sorrisoni su di lei.*

    No Nox, non sono al miele, altrimenti ti avrei di certo chiamato, lo sai... E non guardarmi con quello sguardo da pesce lesso, come se non mangiassi da mesi!


    *Il micione appassionato di vischioso nettare dorato sbadigliò deluso, per poi acciambellarsi sulle ginocchia della padroncina, che si preparò mentalmente a tutto l'acido lattico che avrebbe avuto la mattina dopo per il... Soffice peso sulle sue cosce.

    Grattando delicatamente dietro le orecchie di Nox ed ottenendo sonore fusa vibranti, Opal cercò di andare dritta al punto.*

    Quindi in sintesi... Voi due siete bis cugine... E tutto il resto della storia... Si è risolto? Oppure ci sono problemi e avete bisogno del nostro aiuto?


    @Emma_Williams, @Chloe_Hills, @Stellagiulia_Clarke, @Sarah_Jonson


  • Emma_Williams

    Corvonero

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    Corvonero
       
       

    Quindi in sintesi... Voi due siete bis cugine... È tutto il resto della storia... Si è risolto? Oppure ci sono problemi e avete bisogno del nostro aiuto?

    *Emma guardò Opal come se volesse dirle che aveva ragione, ma non trovava le parole.
    Era sicura che l'amica Tassa l'avrebbe capita, ma lei dopo alcuni tentativi trovò le parole adatte per spiegare che la Tassorosso aveva ragione.*

    ... Si Opal! È così! La pietra filosofale ce l'ha la Mills in custodia, mentre io e Chloe non sappiamo che fine abbia fatto colui che ci scriveva le lettere, Robin Rodriguez... Sarah, StellaGiulia... Avete capito?

    *Annuì verso la maga dai capelli turchini, per poi osservare le altre due rimaste.
    Offrì loro un altro dolcetto per rinfrescarsi le idee, e spiegò loro una cosa molto importante, che dovevano sapere assolutamente.*

    Ragazze, se casomai doveste incontrare Robin ditecelo ASSOLUTAMENTE.
    È un uomo di circa cinquant'anni, è alto, con una folta barba grigio-marrone, ha gli occhi neri e pochi capelli, quasi per niente.
    Non ho con me una foto di lui, ma se vedete una persona che ha le caratteristiche da me indicate, ditelo a me e Chloe.


    *Si stiracchiò la schiena e si alzò per andare a prendere un bicchiere e riempirlo di succo di zucca.
    Lo porse alla bocca e lo beve tutto d'un sorso.
    Si andò poi a sedere vicino alle ragazze per guardarle meglio e sospirare verso di loro.*

    (... il post non è finito...)

  • Sarah_Jonson

    Corvonero Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Corvonero
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    Galeoni: 262
        Sarah_Jonson
    Corvonero Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    *Chloe, la Serpeverde, continuò a raccontare il resto della storia, che aveva iniziato la sua bis-cugina, nonchè Emma Williams, una concasata di Sarah. Sarah, Opal e Stellagiulia ascoltavano attente quello che aveva prima detto Emma e anche quello che stava per iniziare la Serpeverde, senza interrompere o disturbare. Prima che Chloe iniziasse la Corvetta più piccola prese un'altro dei buonissimi biscotti di Emma*

    Dovete sapere che, nel nostro percorso c'era un'ostacolo: una persona non voleva che noi venissimo a conoscenza del nostro legame di parentela...La stessa persona che ci inviava le lettere anonime. Un giorno di agosto Emma mi invitò al Parco del Villaggio, con l'intenzione di consultare le sue lettere anonime con le mie, per vedere se erano simili. Risposta corretta: erano piuttosto simili. Ma non c'era solo quello: Emma tirò fuori un diario e una... un pezzo di Pietra Filosofale, apparteneva a sua nonna. Mi fece vedere un'albero genealogico della famiglia Williams e il mio nome e quello di Emma erano collegati. Era fatta: avevamo scoperto di essere cugine! Restava solo da scoprire come e quando la nonna di Emma aveva preso il pezzo di Pietra Filosofale. Ma chiaro, nella battaglia di Hogwarts! E mia mamma e quella di Emma non sanno di essere cugine perchè come ha detto Emma sono state separate! Ora però arriviamo alla parte più difficile....

    *Disse Chloe, rivolta alle tre amiche, poi seguì un lungo silenzio e, dopo due minuti la Serpeverde continuò a raccontare la vicenda*

    Una persona.... stava cercando la famiglia babbana di Emma, con l'intenzione di uccidere tutti i Nati-Babbani. E proprio quando io ed Emma stavamo per mollare, un gufo arrivò.... non un normale gufo però....quello era un'Animagus però, che in cinque secondi si trasformò sotto il nostro sguardo. Quell'uomo era il padre dell'ex fidanzato di Emma... era lui che aveva mandato tutte quelle lettere anonime e minacciava la famiglia di Emma, non suo figlio! La sua intenzione era di impossessarsi della Pietra Filosofale e di tenere all'oscuro me e Emma sul fatto di essere cugine.... Capite?

    *Concluse Chloe, Sarah era un po' perplessa ma annui lo stesso*

    @Emma_Williams, @Opal_Saphirblue, @Chloe_Hills, @Stellagiulia_Clarke



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