• Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Ad Honorem Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 347602
       
       

    *Il Torneo TreMaghi.
    Il Torneo tre Maghi era una novità tanto attesa a Hogwarts. era dal duemilaetredici che Hogwarts non era in sobbuglio in tal modo. Durante la cerimonia dello smistamento la Preside Charlotte Mills aveva provveduto, come ogni inizio anno, a informar gli studenti dei vari divieti o altro e, tra le tante cose, aveva annunciato quella novità.
    I vari studenti erano rimasti strabiliati e trepidanti nel vedere il famigerato Calice di Fuoco. Non da subito però ebbero l'opportunità di inserire il proprio nome nel calice, nome che sarebbe potuto essere estratto per il torneo. Fu solo da un giorno preciseo che, il famigerato Calice di Fuoco comparve una mattinata a insaputa degli abitanti del castello.
    La sua presenza aveva destato la curiosità di molti, soprattutto dei più giovani che, purtroppo, non rispettandone l'età, non venivano "accettati" dal calice che li rispendeva in diversi modi. Molti studenti del primo e del secondo anno avevano fatto il loro ingresso nell'Infermeria ricoperti di brufoli e pustole e con i capelli grigi.
    Solo gli studenti del quarto anno in su riuscirono a inserire il proprio nome all'interno.


    Chi sarebbe stato estratto per partecipare al Torneo? Non restava che attendere.*





    OFF GDR

    Chiunque voglia candidarsi, e che rispetta i requisiti indicati nel regolamento, può narrare e descrivere l'occasione sopra narrata dal proprio punto di vista, cioè il momento in cui si decide di inserire il proprio nome nel Calice di Fuoco.

    Ricordo che la scrittura in gdr è:
    - tempo passato
    - terza persona singolare
    - narrato tra asterischi, pensato in corsivo ed eventualmente tra virgolette (" ")

    Ad ogni candidato, in ordine di post, verrà assegnato un numero utile per l'estrazione casuale. Questi utenti svolgeranno varie prove, un po' come nel vero Torneo TreMaghi narrato nei libri e rappresentato nei film.
    Avete tempo fino al 15 ottobre per postare.
    Buona fortuna a tutti Smile


    cito l'intero staff per la pubblicizzazione

    @Jane_Casterwill, @Marina_Lightwood, @Sylvia_Turner, @Mihos_Renny, @Katrin_Hopkirk, @Serenity_Hunter, @Percy_Smith, @Lavinia_Grent, @Gianna_Fields, @Elena_Apefrizzola @Emma_Williams,


  • Stellagiulia_Clarke

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 153
       
       

    *StellaGiulia ci aveva pensato a lungo e molto attentamente prima di decidere di mettere il suo nome all'interno del calice che sembrava aver spaventato la maggior parte degli studenti. Anche lei in un primo momento ne era rimasta intimorita, solo che lui se ne stava lì, nel bel mezzo della sala e sembrava proprio dire "Metti il tuo nome! Metti il tuo nome!".
    La giovane strega non riusciva più a trattenersi dall'avvicinarvisi. Aveva scritto il suo nome su un pezzo di pergamena, pronta a gettarlo fra le fiamme del grande calice.
    Non si guardò intorno per vedere se vi fossero altre persone, non lo faceva certo per essere notata dagli altri studenti. Aveva solo bisogno di mettersi alla prova. Proprio per questo aveva anche tentato di candidarsi per la cattedra di Storia della Magia, ed avvrebbe atteso di perfezionarsi in incantesimi e pozioni di cura per tentare la carriera della guarigione.
    Non le mancavano gli stimoli. Forse voleva solo che i suoi ricomparissero quasi magicamente per dirle quanto erano fieri di lei.
    Gettò la pergamena tra le fiamme del calice che davano sul blu, queste accolsero il suo nominativo. Una volta che non rimase traccia della pergamena si allontanò così come vi si era avvicinata: inosservata ma più sicura di prima.*






    @EDIT BY CHARLOTTE_MILLS

    Citazione:
    *Appena la studentessa inserì il proprio nome nel Calice di Fuoco le fiamme del Calice rimasero immobili per qualche secondo, per poi emettere un leggero scoppiettio ma rimanendo pur sempre dello stesso identico colore.
    La candidatura di StellaGiulia era stata accettata.. Chissà se sarebbe stata proprio lei il campione per la propria casata.*


    OFF GDR:
    il numero per l'estrazione assegnato a @StellaGiulia_Clarke, è 1




    Ultima modifica di Charlotte_Mills circa 3 mesi fa, modificato 1 volta in totale


  • Mihos_Renny

    Tassorosso Responsabile di Casa

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 615
        Mihos_Renny
    Tassorosso Responsabile di Casa
       
       

    [SALA COMUNE DI TASSOROSSO]


    *Un Tassorosso dell'ultimo anno continuava nervosamente a fare avanti e indietro per la propria Sala Comune, quell'anno la scuola avrebbe ospitato uno dei più avvicenti e pericolosi tornei di sempre: il Torneo TreMaghi. Mihos era indeciso, voleva partecipare veramente, ma aveva paura che non si sarebbe sentito all'altezza, poi ripensava a tutto quello che aveva passato, i precedenti anni ad Hogwarts, il suo duello per la propria vita, dal quale é riuscito a salvarsi per un soffio, in quanti studenti avrebbero potuto raccontarlo? D'improvviso fu preso da una botto di adrenalina e rabbia ripensando a quell'evento che afferrò la propria piuma d'oca e il primo pezzo di carta che aveva sotto mano e vi scrisse il proprio nome e cognome, lo piegò e si catapultò verso il Calice di Fuoco.*

    [SALA GRANDE]


    *Aprì il portone della Sala Grande e al centro troneggiava il Calice di Fuoco, così maestoso e potente da far venire quasi i brividi, i ragazzi dal quarto al settimo anno che volevano essere scelti mettevano il loro nome e gli altri restavano a guardare o a fare sostegno morale.



    Mihos stringeva quel foglietto tra il dito indice e il medio della mano destra, rigirandolo più e più volte con l'aiuto del pollice. Chi glielo faceva fare di candidarsi come campione della sua casa? Lo aprì e lo riguardò, ma gira che ti rigira si era stropicciato tutto.*



    Oh al diavolo!

    *Il ragazzo si fece coraggio, pensando che oltre a lui c'erano moltissimi altri studenti della sua casa che potevano essere scelti al posto suo, mise il foglietto tra le fiamme blu che si agitarono leggermente una volta compiuto il gesto. Il batticuore si scemò pian piano in un leggero e costante battito*

    @Jane_Casterwill, @Opal_Saphirblue, @Sylvia_Turner, @Emma_Williams, @Hattori_Uchiha, @Serenity_Hunter, @Emily_Banks, @Gianna_Fields, @Elena_Apefrizzola, @Katrin_Hopkirk, @Marina_Lightwood, @Charlotte_Mills, @Stellagiulia_Clarke,





    @EDIT BY CHARLOTTE_MILLS

    Citazione:
    *Appena il prefetto di Tassorosso inserì il proprio nome nel Calice di Fuoco, le fiamme del Calice rimasero immobili per qualche secondo per poi emettere un leggero scoppiettio ma rimanendo sempre dello stesso identico colore.
    La candidatura di Mihos Renny era stata accettata.. Chissà se sarebbe stata proprio lui il campione per la propria casata.*


    OFF GDR:
    il numero per l'estrazione assegnato a @Mihos_Renny, è 2




    Ultima modifica di Charlotte_Mills circa 3 mesi fa, modificato 1 volta in totale


  • Madeline_Williams

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 1
    Galeoni: 105
       
       

    SALA COMUNE DI TASSOROSSO


    *Madeline aveva pensato a lungo alla sua decisione ,non sapeva cosa fare ,quando vide che tutti andavano via, spazzò via quei pensieri ed andò a lezione ,quando finite le lezioni Madeline tornò nella Sala Comune ,andò nel dormitorio delle ragazze e si distese sul letto ,Foxy si acciambellò sulle sue ginocchia ,Jhenny si posò sulla sua spalla e invece una piccola palla di pelo si nascose sotto le coperte ,i suoi animali si erano moltiplicati ,ne aveva molti di più, ma a questo non pensava ,il Calice di Fuoco era impresso nella sua mente ,voleva mettere il suo biglietto, ma non sapeva se poteva o se voleva ,ma in quel momento si ricordò che doveva andare a cena ,prese un foglio e scrisse*:

    MADELINE WILLIAMS


    SALA GRANDE

    *La sala era piena ,Madeline aveva finito di mangiare ,si era degustata tutto ,vide il Calice ,fiamme blu uscivano dal calice ,si avvicinò ,prese il foglio dalla tasca e lo fece, il foglio volteggiò sopra il calice ,che lo inghiottì ,si sentiva pronta ,si sentiva già una vincente.
    Il Torneo Tremaghi era composto da tre gare ,qualcuno mortali diceva ,altri non sapevano come descriverlo ,chi
    lo aveva vinto era sempre stato venerato, ma lei non voleva vincere, beh sì, voleva, ma come una Tassorosso, lealtá e onestá erano gli ingredienti principali della sua vittoria *.




    @EDIT BY CHARLOTTE_MILLS

    Citazione:
    *Appenala studentessa inserì il proprio nome nel Calice di Fuoco, le fiamme del Calice rimasero immobili per qualche secondo per poi emettere un forte scoppiettio e cambiando colore da blu a rosso acceso.
    Oh no! Madeline Williams non rispettava i requisiti del Calice di Fuoco per partecipare al torneo!
    Una sorta di luce colpì la giovane Tassorosso che si ritrovò a terra. Una strana sensazione la pervase, mentre chi era attorno a lei incominciò a ridere del suo aspetto. Inserire il proprio nome nel Calice di Fuoco e non rispettare l'età minima aveva delle ripercussioni, e quella volta era toccato a Madeline. La sua faccia si stava riempiendo di grossi brufoli.
    Non le restava che correre velocemente in Infermeria…*


    OFF GDR:
    La candidatura di @Madeline_Williams, non è stata accettata dal Calice di Fuoco perché, l'età minima per partecipare è quattordici anni nel gdr, cioè essere studenti del quarto anno in su.




    Ultima modifica di Charlotte_Mills circa 3 mesi fa, modificato 1 volta in totale


  • Emma_Williams

    Corvonero Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 116
        Emma_Williams
    Corvonero Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    [Sala Grande]


    *Mangiava di fretta con un foglietto strappato e raggrinzito tra le mani.
    L'omlette che stava mangiando, era buona... Ma lei si alzò freneticamente verso il calice di fuoco.
    Aveva lasciato L'omlette a metà, siccome non ne poteva più di tutti quei pensieri che assalivano la sua mente.*

    Lo faccio? O no? E se poi mi faccio male sul serio? E se poi vinco? E se poi sarò selezionata? Ok, ora basta!

    *Scosse la testa e notò alcuni che immergevano il loro nome nel calice.
    Dopo due studenti sarebbe stato il suo turno. Il Tassorosso del settimo anno al quale si era presentato mesi prima aveva messo il suo nome nel calice, ma prima di lui un volto conosciuto a Emma.
    Stella era stata tra i primi a candidarsi per il Torneo Tremaghi, ed Emma le augurava di essere la campionessa Tassorosso.
    Se alla fine si sarebbero "scontrate" Emma e StellaGiulia? No, non era possibile.
    Lo stava sperando con tutte le sue forze. Solo quando Mihos andò via, vide un altro volto conosciuto che stava per immergere un foglietto nel calice blu.
    Emma le fermò il braccio e se l'avvicinò, guardandola con fare protettivo.*

    Sei per caso impazzita? Madeline! Sei al primo anno, non puoi candidarti!

    *Le lasciò il braccio è la lasciò andare.
    La guardò piuttosto stranita e poi il suo braccio si mosse istantaneamente verso il calice, porgendo all'interno il foglietto di carta con su scritto il suo nome.*

    O la va, o la spacca.



    *Perché aveva sempre a che fare con i modi babbani, nonostante fosse ormai da cinque anni che frequentasse Hogwarts?
    Scosse la testa e andò verso Stella, facendole cenno con la mano per salutarla.
    Si avvicinò poi alla cugina Tassorosso per dirle qualcosa.*

    Mad, lo sai che ti voglio bene... Ma come ti è saltata in mente una cosa del genere? Tu... Tu non sai quanto possa essere pericoloso!

    *L'abbracciò e poi la lasciò andare.
    Era pur sempre sua cugina, e lei doveva proteggerla.*

    @Mihos_Renny @Stellagiulia_Clarke
    @Madeline_Williams se hai letto il regolamento, gli studenti dal quarto al settimo anno possono candidarsi... Ma non prima! ;)






    @EDIT BY CHARLOTTE_MILLS

    Citazione:
    *Subito dopo la sfortunata Tassorosso del primo anno anche una studentessa di Corvonero inserì il proprio nome nel Calice di Fuoco.
    Le fiamme del Calice rimasero immobili per qualche secondo per poi emettere un leggero scoppiettio ma rimanendo sempre dello stesso identico colore.
    La candidatura di Emma Williams era stata accettata.. Chissà se sarebbe stata proprio lei il campione per la propria casata.
    In quel momento però era troppo occupata ad occuparsi della povera Maledine che aveva ricevuto una brutta punizione dal Calice di Fuoco*


    OFF GDR:
    il numero per l'estrazione assegnato a @Emma_Williams, è 10




    Ultima modifica di Emma_Williams circa 3 mesi fa, modificato 5 volte in totale


  • Opal_Saphirblue

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 61
       
       

    [Giardino di Hogwarts - ore 14.04]


    Lo faccio o non lo faccio... Lo faccio... Non lo faccio...



    *Una pioggia di petali gialli svolazzava lievemente sulla verdeggiante erbetta del parco del Castello.
    La manina pallida di Opal sfogliava lentamente grosse margherite da ormai diversi minuti, accumulando una pila di steli morti con pistilli scuri accanto a sé. Aveva scelto una tipologia del fiore che gradiva particolarmente in quanto si abbinavano ai colori della sua casa.
    Era stata una sua creazione: aveva innestato un girasole in una margherita, e il risultato aveva generato una infiorescenza che presentava l'esatta forma della margherita con le tinte tipiche del girasole. Inoltre, il fiore era eliopatico, quasi come la sua creatrice: si muoveva secondo la posizione del sole e traeva la sua energia vitale dal suo calore, come la Tassetta, che si sentiva più in forze quando i raggi luminosi colpivano la sua pelle.



    Un altro piccolo petalo color canarino che cadeva lentamente a terra, un altra convinzione mutata in un attimo. Le labbra corrucciate e la fronte corrugata esprimevano chiaramente l'indecisione e la perplessità in cui era immersa la streghetta maldestra in quel momento: le lunghe gambe erano incrociate e distese sul tappeto erboso, mentre, appoggiata sul gomito destro sul quale piovevano ciocche turchesi, dava sfogo ai suoi dubbi.

    Quando aveva ascoltato la Preside Mills annunciare a gran voce il ritorno del Torneo TreMaghi ad Hogwarts, evento che da sempre aveva affascinato particolarmente la Tassorosso, non aveva avuto alcun dubbio sul candidarsi come campionessa della sua Casa. Ma ora... Qualche incertezza l'aveva avvolta in una nube di domande...

    E se non fossi in grado? E se mi facessi male? E se gli altri fossero molto più bravi di me? E se facessi sfigurare tutti i figli di Tosca? E se...

    Opal era spesso immersa nei suoi pensieri turbinosi, ma mai come quella volta le sue riflessioni avevano una così grande importanza. Dopotutto, una volta inserito il proprio nome nel Calice di Fuoco - l'oggetto incantato che avrebbe determinato i partecipanti alla competizione -, non ci si poteva di certo tirare indietro. Analizzò i pro e i contro.
    Avrebbe potuto vivere un'avventura unica e speciale, solamente pochissimi maghi al mondo potevano vantarsi di aver preso parte al celeberrimo Torneo TreMaghi. Il suo intelletto e le sue capacità magiche sarebbero state messe alla prova, verificando le sue conoscenze apprese durante quei quattro lunghi anni ad Hogwarts - e quello avrebbe potuto essere un problema. La Casa di Tassorosso sarebbe stata rappresentata da lei, ma avrebbe dovuto impegnarsi al massimo per rendere fieri i suoi concasati. Tra una sfida ed un altra poi, avrebbe potuto chiedere consiglio ai suoi amici, sicuramente non le avrebbero rifiutato il loro aiuto...
    Un colpetto incoraggiante da parte di un musetto nero sopraggiunto all'improvviso le colpì la mano: l'opinione del suo gatto Nox era assolutamente rilevante e, se lui era favorevole, allora poteva essere davvero in grado di superare la prova.

    E poi, da quando Opal Saphirblue si lascia scappare un'occasione del genere?

    Finalmente dipanate le grigie nubi di dubbi nella mente, la Tassetta si alzò di scatto, smise di tormentare la sua creazione botanica e si diresse a passo spedito verso la Sala Grande.

    [Sala Grande - ore 14.17]


    Il Calice fiammeggiava imponente su un piedistallo al centro della stanza. Un cerchio magico chiamato "Cerchio dell'Età" impediva a chiunque non possedesse i requisiti adatti di avvicinarsi al magico giudice. Precisamente, permetteva di entrare per inserire il biglietto con il nome, ma poco dopo lasciava... Una brufolosa sorpresa.

    Opal estrasse dalla tasca il cartoncino che aveva preparato la sera dopo il banchetto di inizio anno: dopo l'annuncio del Torneo, non aveva perso tempo e aveva scritto con bella calligrafia il suo nome sul biglietto, lasciandolo pronto sul comodino per quando sarebbe stato possibile candidarsi.



    Titubante, sentendosi osservata dagli studenti che le gironzolavano intorno, oltrepassò la linea magica e, dopo aver deglutito, infilò delicatamente il suo nome nel Calice, che emise uno sbuffo di fiamme blu. Non era stato poi così difficile.

    Quel che è fatto è fatto!

    Si disse la streghetta dai capelli azzurri, dirigendosi chissà dove per distrarsi dalla bizzarra decisione che aveva appena preso.*

    @Charlotte_Mills





    @EDIT BY CHARLOTTE_MILLS

    Citazione:
    *Appena la ragazza inserì il proprio nome nel Calice di Fuoco, le fiamme del Calice rimasero immobili per qualche secondo per poi emettere un leggero scoppiettio ma rimanendo sempre dello stesso identico colore.
    La candidatura di Oapl era stata accettata.. Chissà se sarebbe stata proprio lui il campione per la propria casata.*


    OFF GDR:
    il numero per l'estrazione assegnato a @Opal_Saphirblue, è 3




    Ultima modifica di Charlotte_Mills circa 3 mesi fa, modificato 2 volte in totale


  • Katrin_Hopkirk

    Corvonero Responsabile di Casa

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 722
       
       

    *Da quando la preside Mills aveva rivelato che quell’anno si sarebbe tenuto il torneo Tre Maghi, Katrin non aveva fatto altro che pensare alle fiamme blu della coppa. Le sognava in un vorticoso e contrastante senso di avventura e di trepida attesa, non aveva preso una decisione, ma gli eventi degli ultimi anni e il suo carattere la spingevano a mettersi alla prova. Sapeva che non era detto che il suo nome venisse estratto ma voleva tentare. Vedere se riusciva a farcela.*

    L’ultima prova prima della vita vera…

    *Mormorava tra se ogni volta che la sua mente la riportava su quell'argomento, ed era una cosa che capitava piuttosto spesso. Vagava per il castello sbirciando di tanto in tanto nella Sala Grande per vedere se il fatidico artefatto era stato esposto. Ascoltava il vociferare dei suoi concasati e degli altri studenti per capire chi si sarebbe iscritto e chi sarebbe potuto essere un suo avversario. Sentiva le domande dei nuovi studenti e degli amici che le chiedevano se si sarebbe iscritta, ma rispondeva sempre con un sorriso furbo e una scrollata di spalle. Non voleva cedere alle pressioni delle aspettative, voleva farlo per sé stessa. Aveva letto molto sull'argomento sapeva che era una prova pericolosa che solo i migliori studenti affrontavano e che in alcuni anfratti della sua storia aveva causato incidenti e addirittura morti, ma questo non la spaventava. *



    *Aveva da poco finito la lezione di Pozioni e si stava dirigendo verso la torre dei corvonero, quando una gran confusione la distolse dai suoi pensieri. Un numero ingente di studenti si dirigeva verso la Sala Grande. Picchiettò sulla spalla di una ragazzina del terzo anno e le chiese cosa stava succedendo, ma quella presa dall'euforia parlò talmente in fretta che la bruna non comprese la risposta. Scrollò le spalle e si fece trasportare dal flusso di studenti verso la fonte di tanto scalpore. Le porte in legno della Sala principale del castello si stagliarono davanti a lei che le oltrepassò velocemente sospinta dagli studenti. Cercò di scrutare oltre la folla per vedere, ma la sua statura la ostacolava. Si infilò tra gomiti e divise nere fino a raggiungere una postazione più consona; Al centro della sala, il protagonista dei suoi sogni ed incubi si stagliava maestoso e austero: le sue fiamme cerulee si allungavano in lingue maestose e poco rassicuranti, il corpo argenteo riluceva in quel bagliore sinistro.*



    Le sue gambe si pietrificarono costringendola in una postura eretta ma statica. Alcuni studenti dal quarto anno in su iniziarono a farsi avanti tra la calca, riconobbe alcune amiche, concasati e ragazzi con cui aveva parlato poco o di rado; Avanzavano, chi con assoluta convinzione, chi un po’ più timoroso, verso la Coppa Tre Maghi o Calice di Fuoco. Anche alcuni studenti più piccoli provarono, finendo direttamente in infermeria a causa degli incantesimi di protezione posti dalla preside.*

    Ora o mai più!

    Si disse la giovane dagli occhi smeraldini deglutendo a fatica, sapeva che se non ci avesse provato, se ne sarebbe pentita a vita. Se il calice non la sceglieva era una cosa, ma se non metteva il suo nome, se non si dava nemmeno una possibilità, allora, sapeva che si sarebbe maledetta a vita. Quello era lo scoglio, la prova che le avrebbe permesso di capire se era pronta al mondo esterno, se sarebbe sopravvissuta alle impervie della vita e voleva provare. Doveva provare. Appoggiò la borsa, estrasse un pezzo di pergamena, penna e calamaio e scrisse in bella calligrafia il suo nome.*



    *Prese tutto il coraggio e l’autostima che aveva e con passo deciso e testa alta affrontò la folla. Lo spazio vuoto tra lei e la coppa, quel lasso di tempo le sembrò infinito, il pavimento non le era mai sembrato così estraneo, sentiva gli occhi di tutti puntati su di lei e il calice sembrava allontanarsi a ogni passo, ma alla fine lo raggiunse. Le fiamme sfrigolarono affamate quando lei gli consegnò il pezzo di pergamena, poi tornarono alla loro languida e armonica danza, come se nulla le avesse sfiorate, come se poco prima non avessero crepitato fameliche e minacciose. Il fiato le uscì caldo e lento dalle narici, un senso di calma la invase. Si girò, attraversò la folla notando a malapena alcuni volti sorridenti, imboccò il portone e poi si diresse verso il giardino, aveva fatto ciò che riteneva giusto, ma aveva bisogno d'aria.*

    Il dado è tratto

    *Esclamò al sole respirando a pieni polmoni l’aria autunnale e concedendosi un sorriso.*

    @Charlotte_Mills;




    @EDIT BY CHARLOTTE_MILLS

    Citazione:
    *Appena la studentessa inserì il proprio nome nel Calice di Fuoco le fiamme del Calice rimasero immobili per qualche secondo, per poi emettere un leggero scoppiettio ma rimanendo pur sempre dello stesso identico colore.
    La candidatura di Katrin era stata accettata.. Chissà se sarebbe stata proprio lei il campione per la propria casata.*


    OFF GDR:
    il numero per l'estrazione assegnato a @Katrin_Hopkirk, è 11




    Ultima modifica di Charlotte_Mills circa 3 mesi fa, modificato 2 volte in totale


  • Kristal_Thratchet

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 650
       
       

    [SALA COMUNE GRIFONDORO – ore 21.30]


    *Una giovane studentessa, seduta su una delle comode poltrone della sala comune dai colori della propria casata, stava leggendo il libro di Storia della Magia mentre altri ragazzi Grifondoro stavano ascoltando della musica da un giradischi incantato.
    Nonostante l'anno scolastico fosse iniziato da poco Kristal si era già messa all'opera con lo studio, non voleva infatti perdersi nulla e arrivare alla fine dell'anno con lacune da colmare. Quella sera però non stava leggendo il capitolo spiegato dal docente in aula, ma aveva saltato delle pagine per giungere all'argomento che le interessava di più: il Torneo TreMaghi.
    Da quando la Preside Mills aveva rivelato all'intera scuola che quel torneo si sarebbe tenuto quell'anno, la Grifondoro era rimasta sorpresa, allo stesso tempo curiosa. Avrebbe voluto tanto partecipare, ma aveva paura.
    Come poteva non averne.
    Il Torneo TreMaghi era noto per la sua grandiosità, per la gloria che portava al vincitore, ma era noto anche per le numerose morti che lo caratterizzavano. E se sarebbe successo anche quell'anno? Lo sguardo di Kristal, studentessa del settimo anno, di posò su una foto presente sul volume di testo.
    Rappresentava gli ultimi partecipanti al Torneo.
    D'impeto la ragazza si alzò e, congedandosi dai propri compagni, uscì dalla sala comune per dirigersi verso l'unica destinazione che aveva in mente.

    [LUOGO DEL CALICE DI FUOCO]


    *Per sua fortuna non era ancora scoccato il coprifuoco per gli studenti.
    Quando entrò nella stanza non rimase sorpresa nel vedere che le luci erano soffuse e, come poteva immaginare, non c'era nessuno.
    Il silenzio intorno a lei era assordante, proprio come il rumore delle suole delle scarpe a contatto con la pietra grigia e nuda.
    Si avvicinò al famoso, e allo stesso tempo misterioso, Calice di Fuoco, Era circondato da una linea leggermente fiammeggiante dello stesso colore delle fiamme del calice, quella era la Linea dell'età. Era una sorta di “precauzione” per evitare che gli studenti più piccoli del quarto anno potessero mettere il proprio nome all'interno del calice.
    Rimase ad osservare determinata.


    La mancina teneva stretta un piccolo foglietto.
    L'aveva preso velocemente da una delle pergamene bianche che possedeva nella borsa a tracolla e, scarabocchiato, ci aveva scritto il proprio nome.
    KRISTAL THRATCHET.
    Kristal era nata il 18 giugno di sedici anni prima a Reykjavík, la capitale dell'Islanda. Aveva sempre vissuto li con la sua famiglia, in particolare nella parte vecchia della città proprio sull'oceano. Suo padre Paul lavorava all'Ufficio Catastrofi al Ministero della magia con sede in Islanda, mente sua madre Katrina era un eccellente Spezzaincantesimi che lavorava nella piccola comunità magica della città nella quale vive. Tutti e tre avevano vissuto come una famiglia normale di maghi. I loro vicini non creavano mai problemi dato che anche loro erano maghi. Avevano vissuto infatti in una piccola comunità magica e proprio per questo, Kristal, vive a stretto contratto con la magia.
    Aveva vissuto con la sua famiglia, ventiquattro ore su ventiquattro (o quasi) fino al suo undicesimo compleanno, dal settembre successivo aveva iniziato a frequentare Hogwarts e nulla era rimasto come prima.
    Proprio quella ragazza, timida nei suoi primi anni al castello, aveva avuto il coraggio di inserire il proprio nome nel calice di fuoco.*

    Oddio... L'ho fatto davvero.

    *Sussurrò tra sé e sé la diciassettenne dai capelli biondi e la pelle quasi diafana.
    Rimase qualche secondo ad osservare la magnificenza dell'oggetto alla quale si trovava al cospetto. Era davvero incredibile pensare che, proprio quell'oggetto, si era trovato li anni prima e aveva tirato le sorti di Cedric Diggory, Fleur Delacour, Victor Kum e Harry Potter.
    Magari anche lei sarebbe potuto essere uno dei quattro campioni del torneo... Chissà, non le resta che attendere.
    Con l'animo più leggero tornò verso la sua sala comune. Dovette percorrere tutte le scale della scuola, alcune che decisero di cambiare percorso proprio in sua presenza. Solo quando il ritratto della Signora Grassa si aprì alcuni suoi compagni di casata le domandarono, curiosi, dove si era recata così d'impeto.*


    @Charlotte_Mills,


    ,

    @EDIT BY CHARLOTTE_MILLS

    Citazione:
    *Appena la studentessa inserì il proprio nome nel Calice di Fuoco le fiamme del Calice rimasero immobili per qualche secondo, per poi emettere un leggero scoppiettio ma rimanendo pur sempre dello stesso identico colore.
    La candidatura di Kristal era stata accettata.. Chissà se sarebbe stata proprio lei il campione per la propria casata.*


    OFF GDR:
    il numero per l'estrazione assegnato a @Kristal_Thratchet, è 20




    Ultima modifica di Charlotte_Mills circa 3 mesi fa, modificato 2 volte in totale


  • Jane_Casterwill

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1668
       
       

    [Hogwarts - Corridoi e Torre dell’orologio]


    *Una ragazza stava vagando per i corridoi della scuola ormai da qualche ora, con solo il ritmico ticchettio delle sue scarpe sul pavimento ad accompagnarla. Quel giorno si era svegliata presto, iniziando a camminare in lungo e in largo alla ricerca di qualcosa, che tuttavia non avrebbe trovato neanche nell’angolo più remoto di Hogwarts. Tutto era iniziato il primo settembre. Jane Casterwill aveva iniziato, come molti altri, il suo ultimo anno e si era ripromessa di rendere quel tempo indimenticabile, pieno di avventure e emozioni, per portarlo sempre nel cuore appena uscita di lì. Quando la preside Mills aveva fatto un annuncio inatteso da tutti, la Grifondoro era rimasta stupita come gli altri, poi erano arrivate le domande e le supposizioni, che tuttavia quella stessa notte erano state messe da parte a causa di un ritorno altrettanto inaspettato. Dopo quello che era successo la notte tra l’uno e il due settembre la giovane aveva completamente dimenticato quella cosa, finché nella Sala Grande non era comparso il famoso Calice di Fuoco. Fu grazie a quell’oggetto che tornò a interrogarsi su quello che avrebbe dovuto fare. Jane aveva chiesto un anno pieno di sorprese e ne aveva già avute due nel giro di un mese, eppure era più preoccupata che emozionata. Non sapeva come comportarsi con Effie e non riusciva a trovare una risposta alla domanda che la tormentava: provarci oppure no?
    Tic tac il suono del suo inseparabile orologio da taschino le arrivava alle orecchie come se intorno a lei non ci fosse altro. Non sentiva le voci dei compagni, probabilmente impegnati nelle prime scommesse su chi avrebbe partecipato al torneo, né qualsiasi altro suono proveniente da quelle antiche mura. I suoi piedi strisciavano sul pavimento, comandati da qualcosa che non sembrava essere la sua volontà, gli occhi chiari erano persi nel profondo abisso dei pensieri, il posto da cui nessuno riusciva a tirarla fuori. Chi la conosceva bene sapeva che era inutile provare a capire cosa ci fosse nella sua testa in quei momenti, sarebbero stati dei vani tentativi. Come già detto Jane era alla ricerca di qualcosa, ma quella cosa non poteva dargliela nessuno, solo lei poteva trovarla e solo in un posto. La notte prima, durante il suo turno di guardia nei corridoi, l’aveva passata come quel giorno, vagando per il castello con la mente altrove e, probabilmente per la prima volta da quando era diventata prefetto, non aveva prestato attenzione al suo compito. La scelta probabilmente ad alcuni non sembrava così complicata e non lo sarebbe stata neanche per lei, se non fosse stato per una domanda che continuava a porsi: ne era all’altezza?*

    ”Credo che Gianna e Marina mi prenderebbero a sberle in questo momento. Chissà se loro vogliono candidarsi oppure no… anche Effie potrebbe farlo, ma conoscendola non lo farà mai!”

    *I passi della Grifondoro si bloccarono quando si ritrovò in uno dei suoi luoghi preferiti: la torre dell’orologio. Fin dalla prima volta in cui era entrata nel castello quel posto era stato tra i suoi rifugi preferiti per le notti solitarie. Jane amava la vista che si poteva avere da lì, specialmente di notte, infatti durante i suoi turni di guardia, si fermava per un attimo a osservare il panorama. Anche quel giorno, come tutti gli altri, in quel luogo non c’era nessuno. Era una cosa rara trovare qualche studente alla torre di giorno, la notte invece era un luogo molto più gettonato, forse perché perfetto per nascondersi dai Prefetti.
    La Casterwill decise di sedersi per un po’ in un angolo nascosto, al sicuro da occhi indiscreti ma, allo stesso tempo, da dove poteva osservare il paesaggio. Da una postazione così alta il vento autunnale si faceva sentire più che in altre parti del castello, ma alla ragazza non dispiaceva sentire il freddo scalfire la sua pelle chiara, che quasi sicuramente si sarebbe arrossata. Jane riteneva quella stagione affascinante, grazie ai colori che le foglie assumevano prima di cadere dagli alberi, ma anche per il momento di passaggio che rappresentava, un po’ come quello in cui lei stessa si trovava. Quell’anno per la diciassettenne sarebbe stato come l’autunno: piano piano si sarebbe lasciata alle spalle quei sette anni passati tra le sicure mura di Hogwarts, così come qualche amico che sicuramente non avrebbe più rivisto tutto i giorni, forse fino a perdersi del tutto. Giorno dopo giorno si avvicinava alla fine di quel tempo, pieno di momenti piacevoli e altri meno, di ricordi da tenere stretti, come le foglie dei sempreverdi, e altri da dimenticare, come le foglie secche che cadono a terra. Doveva solo scegliere cosa voleva fare di quel suo ultimo anno: avrebbe passato il suo tempo rimpiangendo di non averci provato o si sarebbe lasciata andare per una volta?
    La sua mano destra che fino a quel momento era rimasta chiusa a pugno dentro la tasca, uscì allo scoperto, ancora serrata su se stessa per rinchiudere qualcosa. Jane sapeva bene cosa c’era al suo interno, lo aveva preparato qualche giorno prima durante una lezione. La ragazza non si riteneva una grande studiosa, infatti certe volte invece di ascoltare i professori si distraeva, come era successo quella volta mentre il professore di Cura spiegava. Senza rendersene conto si era ritrovata a scribacchiare cose a caso su una pergamena, su cui avrebbe dovuto prendere appunti, finché non aveva scritto il suo nome per poi strappare quel piccolo bigliettino. Non sapeva neanche lei perché lo avesse fatto, però quel pezzo di carta da quel giorno non aveva lasciato quella tasca. Sentiva chiaramente sul suo palmo la ruvidità della pagina, su cui alla fine nn aveva scritto niente di inerente alla lezione.*

    ”Alla fine non mi costa niente e, se sono così imbranata come credo, al massimo potrei rompermi qualche arto!”



    *La Grifondoro si ritrovò a sorridere immaginandosi stesa su un lettino dell’infermeria, con qualche fasciatura qua e là e intorno a sé le sue amiche che la minacciavano di morte per non essere stata più attenta. Era più che certa che, se le fosse successo qualcosa, Gianna avrebbe smesso di non parlarle solo per avere l’occasione di insultarla e farle una ramanzina delle sue. Ne aveva sentite così tante che poteva già prevedere le parole che avrebbe usato e questo aumentò ancora di più il divertimento che Jane provava.
    Così, dopo qualche minuto passato a contemplare il cielo e a congelarsi le gote, la mano destra tornò al sicuro dentro la tasca, per custodire il biglietto, mentre la giovane Casterwill si alzava dal suo nascondiglio, diretta verso la affollata Sala Grande.*

    [Sala Grande]


    *Ancora una volta il ritmico rumore della sua camminata tornò a risuonarle nelle orecchie, ma questa volta con un ritmo diverso, più sicuro e con una meta precisa. Non le importava degli occhi puntati sulla sua figura mentre varcava la soglia della stanza, anche se sentiva chiaramente il leggero bisbigliare dei curiosi che non aspettavano altro che l’inizio del torneo per sapere per chi tifare. Per un attimo a Jane sembrò di tornare al suo prima giorno, quando era entrata in quella stessa stanza insieme agli altri per sapere in quale Casa avrebbe passato i prossimi sette anni, tuttavia la sensazione era radicalmente cambiata. Quella bambina dai lunghi capelli rossi, simili al colore delle sue guance quando era in imbarazzo, era stata sostituita da una giovane che non aveva cambiato solo i capelli.
    Con tutta la calma e la compostezza che aveva, ma con un leggere sorriso sul viso, estrasse quel pezzo di carta che aveva tenuto con sé per giorni. Probabilmente quel pezzo di carta non sarebbe più uscito dalle fiamme del magico calice, però la Grifondoro poteva dirsi soddisfatta per un semplice motivo: ci aveva provato. Nonostante i dubbi e il tempo impiegato per prendere una decisione, anche lei, come altri prima e probabilmente anche dopo, allungò il braccio verso il Calice di Fuoco, lasciando cadere tra le lingue di fuoco il piccolo foglietto.*



    @Charlotte_Mills,




    @EDIT BY CHARLOTTE_MILLS

    Citazione:
    *Appena la studentessa inserì il proprio nome nel Calice di Fuoco le fiamme del Calice rimasero immobili per qualche secondo, per poi emettere un leggero scoppiettio ma rimanendo pur sempre dello stesso identico colore.
    La candidatura di Jane era stata accettata.. Chissà se sarebbe stata proprio lei il campione per la propria casata.*


    OFF GDR:
    il numero per l'estrazione assegnato a @Jane_Casterwill, è 21




    Ultima modifica di Charlotte_Mills mese scorso, modificato 1 volta in totale


  • Charlotte_Mills

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    *La possibilità di essere uno dei campioni del torneo tremaghi era, purtroppo per i ritardatari, terminato.
    Era stata data la possibilità a tutti gli studenti, dal quarto anno in su, di poter inserire il proprio nome nel calice di fuoco e, proprio per quello la Preside Mills era assai curiosa di scoprire chi il Calice avrebbe estratto.
    Era stata indetta una serata speciale per assistere all'estrazione dei vari campioni per le quattro casate.. Chi avrebbe portato alto l'onore della sua casata di appartenenza? Avrebbe vinto un coraggioso Grifondoro, un intelligente Corvonero, un cauto Tassorosso o un ambizioso Serpeverde? Nessuno poteva saperlo, ma di sicuro uno dei presenti avrebbe vinto quell'edizione speciale del Torneo TreMaghi.*

    Buona sera a tutti quanti!


    *Disse la donna difronte all'intera Hogwarts, riunitasi nella Sala Grande, era infatti proprio li che avrebbero scoperto i misteriosi quattro nomi dei vari campioni. Osservando i volti degli alunni presenti vedeva la loro emozione. *

    E' finalmente giunto il momento di scoprire chi saranno i campioni di questa nuova edizione del Torneo Tre Maghi.
    Personalmente sono davvero emozionata, e sicuramente anche voi quindi direi di andare dritti al sodo senza troppi convenevoli.


    *Detto quello la ex Serpeverde, Preside di Hogwarts da ormai più di un anno si avvicinò a quel magico oggetto.


    Aveva sempre ammirato le storie sul Torneo TreMaghi che da piccola, suo fratello maggiore le aveva sempre raccontato. Lui aveva assistito alla vittoria di Harry Potter, aveva assistito ai draghi volare per i cieli di Hogwarts. Aveva trovato quell'evento sempre intrigante e, quale occasione migliore per riproporlo durante il suo periodo di direzione di quella grande e magnifica scuola di magia.
    Quando si avvicinò al Calice di Fuoco quest'ultimo, come a sentire la presenza di lei li vicino, provocò un leggero scoppiettio liberando in aria un pezzo di pergamena ben ripiegato su se stesso.
    La donna lo prese senza farlo cadere a terra, ed emozionata lo aprì.*

    Per la casata di Tassorosso.... Opal Saphirblue!

    ecco l'immagine dell'estrazione.


    *A quelle parole il tavolo dei Tassorosso esplose in urla di giubilo, mentre una ragazza dalla chioma vistosamente appariscente non credeva alle proprie orecchie. Seguendo le parole della professoressa di Arti Oscure raggiunse la donna e si posizionò al suo fianco. Opal era solo la prima dei quattro campioni.
    Quando tutti tornarono in silenzio si riavvicinò al Calice che, per quella volta, le diede il secondo foglietto. LI c'era il nome del campione di Corvonero.*

    Katrin Hopkirik per Corvonero!

    ecco l'immagine dell'estrazione.



    *Katrin era uno dei prefetti della propria casata e, per quanto la Preside Mills potesse essere felice della sua estrazione non era per nulla sorpresa che la studentessa del settimo anno avesse provato a inserire il proprio nome per poter partecipare al Torneo. Il lungo tavolo di Corvonero inneggiava al proprio Prefetto, felice di avere lei come rappresentante.
    Quando anche Katrin l'ebbe finalmente raggiunga fu il turno di Grifondoro.
    Il pezzetto di pergamena era stato ben ripiegato su se stesso e, con una calligrafia assai femminile c'era riportato un nome assai famigliare.*

    Per la casata di Grifondoro invece.... Kristal Thratchet!

    ecco l'immagine dell'estrazione.



    *Fu il turno della diciassettenne dai capelli biondissimi ad alzarsi e, avvolta dagli applausi dei propri compagni di casata, avvicinarsi alle sue avversarie.
    Quando fu il turno di Serpeverde.. non accadde nulla. Nessun scoppiettio proveniente dal Calice di Fuoco, nessun nome vene estratto.
    Era davvero strano, forse nessun studente verde argento aveva deciso di sottoporsi ad uno stress così immane, oppure nessun nome inserito era decretato degno dall'oggetto magico. Dopo attimi di silenzio l'ormai trentenne ex Serpeverde si rivolse di nuovo, cercando di sorridere e non dare troppo peso alla mancanza del nome di Serpeverde, all'intera Sala Grande gremita di persone.*

    Un applauso ai campioni, anzi campionesse, di questa nuova edizione del Torneo TreMaghi!

    *Da li a poco si sarebbe tenuta la prima prova, una prova che aveva ideato con l'aiuto di alcuni maghi e di alcune streghe che, come molti adulti del mondo magico, sarebbero rimasti ad osservare interessati l'esito del Torneo.
    In quel momento la torre dell'orologio rintoccò le nove di sera, era giunto il momento di tornare nelle proprie sale comuni anche perchè, da li a poco, sarebbe scattato il coprifuoco che ovviamente era meglio evitar di infrangere. Congedando i vari studenti la donna dai capelli corvini si soffermò qualche minuto con le tre campionesse appena estratte. Voleva sapere le loro sensazioni, le loro emozioni e rassicurarle sulle prove che sarebbero andate ad affrontare. Certo, poteva essere difficili, ma loro erano streghe capaci e di sicuro sarebbero riuscite a superarle senza intoppi.*




    OFF GDR:
    Congratulazioni alle tre estratte! Smile
    Ricordo che la prima prova del torneo avrà inizio il 10 Novembre, per le varie regole potete consultare il regolamento o, per ulteriori chiarimenti, scrivermi in privato.


    @Stellagiulia_Clarke, @Mihos_Renny, @Madeline_Williams, @Emma_Williams, @Opal_Saphirblue, @Katrin_Hopkirk, @Kristal_Thratchet, @Jane_Casterwill,




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