• Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       



    Role Aperta da James_Sirius_Potter



  • *Faceva caldo, troppo caldo per essere un giorno di metà Ottobre.
    James Sirius ragazzo di tredici anni, quel giorno aveva deciso di fare una passeggiata a Hogsmeade, i suoi coetanei probabilmente si trovavano a bere Burrobirra nei pub di Hogsmeade o a studiare in Biblioteca ma quel giorno il Grifondoro aveva deciso di andare da tutt'altra parte. Aveva sentito parlare del museo di Hogsmeade: il Magic Museum e, di conseguenza, aveva deciso di visitarlo.
    James era da poco diventato tredicenne e, con quello, aveva acquistato la possibilità di visitare Hogsmeade come da regola.
    Esternamente il museo sembrava davvero immenso.


    Dato il sole alto in cielo che riscaldava tutto quanto, anche troppo, il ragazzino indossava una semplicissima camicia a quadretti e un paio di jeans lunghi con una sciarpa tenuta larga per via del sole autunnale.


    Si era rifugiato al Magic Museum per sfuggire alla calca di studenti che riempivano i corridoi di Hogwarts, oppure per scappare dai curiosi che lo additavano come "figlio di…". Ebbene si: James era il primo genito di Harry Potter, il famoso mago Harry Potter, e di Ginevra Weasley.
    Felice di non dover scappare da ragazzine o curiosi entrò nel museo.
    Quel museo era immenso, per fortuna alla biglietteria gli era stata data anche una mappa per orientarsi. Ok che c'erano quattro torri in quell'edificio che sembrava quasi un castello, ma tanti erano anche i corridoi che erano quasi tutti identici.
    Assomigliavano quasi ai corridoi di Hogwarts, proprio quei corridoi che si percorrevano per andare da una lezione all'altra.
    Mentre il ragazzino camminava su quei mattoni, mentre osservava i reperti che poteva osservare vide qualcuno, da lontano, che sembrava assomigliare a qualcuno a lui conosciuto. *

    Non esisterà mai un attimo di libertà.

    *Pensò il tredicenne pronto a chiacchierare con i presenti che si sarebbero avvicinati, o per semplice amicizia o per stupida curiosità.*




    OFF GDR:
    Chi ha voglia di una role in mia compagnia? Smile


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  • Alexis_Arden

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 1
    Galeoni: 189
        Alexis_Arden
    Serpeverde
       
       

    *Alexis stava tranquillamente camminando, sovrappensiero, nelle stradine accoglienti di Hogsmade. Non sapeva esattamente perché fosse lì, non che avesse molta voglia di stare in giro. Non amava esattamente il caldo. Era vestita con dei semplici jeans a vita alta e una camicia nera, di cui le estremità infilate dentro i pantaloni. I candidi capelli bianchi, che quasi si confondevano col colore dei suoi capelli, legati in uno chignon disordinato. Sbuffò, annoiata. Le mani nelle tasche dei jeans. Si guardò curiosamente intorno per qualche secondo, per decidere dove passare l'ennesimo pomeriggio di libertà. Osservò a lungo i vari locali presenti nella sua portata visiva. Dopo qualche minuto, prese una decisione.*

    [i]Il Museo sarà il posto con meno gente, a quest'ora del giorno.. [i]

    *pensò tra sé e sé. Diede un'ultima occhiata in giro, poi si incamminò verso l'entrata. Aprì lentamente la porta, puntando lo sguardo verso l'interno. Conosceva bene quel posto. Amava passare del tempo lì, non perché la attirasse particolarmente il contenuto di quel luogo, ma più che altro a causa della sua strana e misteriosa tranquillità. Camminò per un bel po', guardandosi distrattamente intorno, finché non vide da lontano qualcosa.. o meglio, qualcuno. Strinse le labbra, annoiata, e portò lo sguardo dei suoi occhi gelidi in quelli del ragazzino difronte a lei.*

    Mhmh?
    *si limitò a mormorare, osservandolo velocemente.*
    @James_Sirius_Potter,

  • Dorcas_Moore

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 4
    Galeoni: 141
        Dorcas_Moore
    Corvonero
       
       

    *Era un giornata molto calda di quell'autunno che sembrava non aver voglia di arrivare. La piccola Dorcas si aggirava per Hogsmade senza una meta particolare. Non aveva molta voglia di chiudersi in uno di quei pub brulicanti di ragazzini; se ai tempi di sua madre almeno la Testa di Porco era un luogo tranquillo, ora neanche lì si poteva sperare di avere un attimo di pace. Senza contare il fatto che aveva passato tanto di quel tempo in quel paesino, da bambina, che ormai la conoscevano anche i muri. Non le piaceva essere notata, per quanto potesse sembrare una ragazzina spigliata aveva sempre prediletto la tranquillità. Non che le fosse mai riuscito particolarmente. Svoltando in un vicoletto si soffermò a specchiarsi in una vetrina di un locale dismesso. I capelli biondi le ricadevano ordinati ai lati del volto fin oltre le spalle coperte da una maglietta nera.*



    *Una brezza leggera le scosse il corpo di un tremore indesiderato. Forse aveva esagerato, non faceva poi così caldo. Si sfregò le mani sulle braccia gelate e decise che era il caso di correre ai ripari. Ad un tratto come un'illuminazione ricordò del museo in cui sua madre l'aveva portata da bambina e sorrise, forse era arrivato il momento di tornarci. Si avviò a passo di marcia nella speranza che non fosse chiuso. Non le ci volle molto ad arrivare, non era molto lontano da lì e per sua fortuna ad accoglierla trovò un portone spalancato. Mentre entrava i ricordi l'assalirono, indisturbati. Rivide suo fratello trascinarla a vedere quei marchingegni strani di cui conosceva ogni cosa mentre lei desiderava solamente perdersi nei quadri incantati e nelle pagine ingiallite nei vecchi tomi coperti da pesanti teche di vetro. Una lacrima solitaria minacciò di inumidirle il volto ma Dorcas la ricacciò indietro, non era il momento di lasciarsi prendere dalla tristezza, doveva riscaldarsi. Vide con la coda dell'occhio un ragazzo in disparte ma lo superò in cerca del calore dell'ambiente*

    Merlino, che freddo, avrei dovuto immaginarlo.

    *Intrecciò le braccia nella speranza di riscaldarle ma guardandosi intorno i suoi ricordi tornarono a prendersi gioco di lei e il freddo perse d'importanza. Ora la stanza sembrava invasa dal gelo e per quanto potesse sforzarsi sapeva che quel freddo non l'avrebbe lasciata andare*


    @James_Sirius_Potter,



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  • Jade_Hailen

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 1
    Galeoni: 250
        Jade_Hailen
    Corvonero
       
       

    *Jade si era recata al museo non per caso, ma perché aveva voglia di conoscere qualcosa di nuovo e lì non era ancora stata.

    Visto che la visita sarebbe stata al villaggio, decise che forse poteva anche evitare di indossare la divisa, per una volta. Fu così che, legati come al solito i neri capelli in uno chignon alto e sbarazzino, indossò dei jeans aderenti grigio scuro, una t-shirt nera senza alcunché di particolare, ed un cardigan celeste per non sentire freddo nonostante il bel sole che splendeva in cielo. L'unica altra cosa che non urlasse al mondo il suo essere una persona anonima e priva di importanza, era il semplice braccialetto in acciaio che portava al polso destro. Prima di uscire dal dormitorio, la ragazza si specchiò e, guardandosi dritta negli occhi azzurri, sorrise.*

    Andiam, andiam, andiamo ad imparar~

    *Canticchiò, uscendo dunque ed incamminandosi di buona lena a passo spedito fino al villaggio e, subito dopo, al Magic Museum. Jade era cresciuta in un ambiente un po' misto, pur frequentando per la maggior parte quello magico. Conosceva molte cose babbane, ma non le apprezzava particolarmente quanto la magia, ed in particolare sapeva che alcuni eroi del mondo magico avevano fatto tanto per il pianeta in generale, come Harry Potter. Non che lo dipingesse ancora come un cavaliere in armatura scintillante - cosa che da piccola aveva fatto - ma crescendo si era ritrovata ad ammirare lui ed altri ben più di quanto prima potesse comprendere.

    Mentre gironzolava per il museo, la ragazza era intenta ad osservare gli svariati punti di interesse un po' con la testa fra le nuvole ed un po' osservando realmente ciò che vedeva. Quando però il suo sguardo si posò su una figura familiare, non perché la conoscesse ma perché le ricordava qualcun altro di più importante, batté un paio di volte le palpebre ed aguzzò la vista per cercare di capire se non stesse immaginando qualcosa che non poteva esserci: davvero quello era il figlio di Harry Potter?
    Jade si guardò intorno, confusa, chiedendosi come mai nessuno lo stesse già tempestando di complimenti, o richieste d'autografo, o chissà che altro. Davvero solo lei stava sentendo quella specie di profondo senso di euforia crescerle dentro? Davvero di lì a poco sarebbe stata la prima a "fan-girl"-are come un'idiota per riuscire anche solo a conoscerlo?

    Beh, pazienza.
    Dimenticandosi dell'antico manufatto che poco prima stava guardando con tanta attenzione e curiosità, Jade si avvicinò al ragazzo. Era un po' timida, ma riuscire a parlargli in quel momento aveva una priorità maggiore. Così, con un sorriso gentile ed un bel po' di imbarazzo in viso, parlò.*

    Ciao, uhm.. tu sei per caso il figlio di Harry Potter?

    *Non avrebbe voluto fare la figura dell'idiota, ma ormai il danno era fatto. Se si fosse sbagliata? Se non era realmente lui, cosa avrebbe detto? Avrebbe potuto pensare che fosse una stupida ma ormai era andata.*

    @James_Sirius_Potter


  • *James Sirius sapeva che, ovunque andasse, la sua "eredità" lo avrebbe seguito.
    Non c'era un luogo sicuro dove poteva dissociarsi dal suo cognome, neppure nella sua sala comune dove tutti lo additavano come figlio di.. Era sempre stato così, fin da quando aveva raggiunto Hogwarts da undicenne e, nonostante fossero passati anni, niente era cambiato.
    James Sirius si guardò attorno confuso, vedendo poco distante da li una ragazzina decisamente più giovane di lui con le braccia conserte e, poco distante da quella figura, una studentessa con la divisa di Serpeverde.
    Suo zio parlava sempre male dei Serpeverde, ma lui non li vedeva nello stesso modo dato che, suo fratello Albus, era proprio uno di quelli. Certo era stato uno smacco scoprire che un Potter era stato smistato a Serpeverde, ma non era certo la fine del mondo esistevano infatti cose assai più importanti.
    Noncurante degli sguardi su di lui tornò ad osservare il quadro difronte a lui: raffigurava uno dei maghi più importanti di tutti i tempi: Albus Silente, uno dei Presidi più importanti di Hogwarts. Aveva vissuto in un periodo complicato, era un uomo pieno di segreti che era riuscito a mantenere davvero bene. Il volto dell'uomo anziano nel quadro sembrava quasi sorridergli. Assorto nei suoi pensieri sobbalzò quando una voce lo interruppe dalla propria pace interiore.*

    Ciao, uhm.. tu sei per caso il figlio di Harry Potter?

    *Disse quella che scoprì essere una ragazzina dai folti capelli scuri e magnetici e grandi occhi azzurri. Gentilmente le porse la mano destra per stringere la sua.*

    Ciao.. Dipende quale figlio intendi: lo sfigato Serpeverde o l'affascinante Grifondoro?
    Piacere: James, James Sirius Potter, Grifondoro del terzo anno.



    *Sorrise alla ragazzina stringendole la mano.
    Lei però chi era? Sicuramente si trattava di una studentessa di Hogwarts, ma a quale casata apparteneva? Se lo era chiesto dato che non indossava nulla che la potesse caratterizzare come Tassorosso, o come Corvonero, o come Serpeverde.. Di sicuro non era una Grifondoro se no l'avrebbe già vista e conosciuta prima.*

    @Jade_Hailen, @Dorcas_Moore, @Alexis_Arden,




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  • Dorcas_Moore

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 4
    Galeoni: 141
        Dorcas_Moore
    Corvonero
       
       

    James Sirius Potter, grifondoro del terzo anno

    *Era cresciuta maturando l'abitudine di prestare attenzione ai dettagli. Fin da piccola il suo mondo era sempre stato più grande di quello dei suoi coetanei. Era silenzisa, parlava solo se necessario, ma ascoltava ed osservava come se ne dipendesse la sua stessa vita. Fu quello il motivo per cui, sebbene fosse distratta da altro, quel nome altisonante attirò la sua attenzione. James Sirius Potter, aveva tanto sentito parlare di lui. Era del suo stesso anno e non era di certo il tipo da passare inosservato. Senza nulla togliere al suo cognome. Il figlio di Harry Potter, l'eroe del mondo magico. Sorrise pensando a come sua madre avrebbe arricciato il naso infastidita alla sono idea di essere nella stessa stanza di uno degli eredi degli eredi del pupillo di Albus Silente. Era una donna in gamba, ma pur sempre una purosangue. Dopotutto sua madre non era lì e anche se ci fosse stata avrebbe fatto qualsiasi cosa pur di contrariarla, o meglio, qualsiasi cosa purché la notasse. Scrollò le spalle come per liberarsi di una sensazione indesiderata e parlò*

    James Sirius Potter, finalmente ho il piacere di fare la tua conoscenza

    *Gli rivolse un ghigno appena accennato, avvicinandosi di qualche passo e allungando la mano nella sua direzione*

    Dorcas Moore, onorata.

    *Rivolse un cenno con il capo alla ragazza che lo affiancava e si rivolse nuovamente al ragazzo*

    Ho sentiti tanto parlare di te.

    *Scosse il capo quasi ridendo di tanta formalità, ma la divertiva tutto questo, la faceva sentire a casa. Anche se di quel ragazzo le interessava tutto fuorché il nome. Anche se avrebbe dato qualsiasi cosa per presentarsi con il cognome di un babbano qualsiasi. Ma erano nel mondo magico e qualunque cosa fosse successa il loro nome sarebbe stato sempre più importante del resto.*

    @James_Sirius_Potter, @Jade_Hailen,



    Ultima modifica di Dorcas_Moore mese scorso, modificato 1 volta in totale



  • *James Sirius si presentò alla ragazza dai capelli biondi e occhi azzurri. L'aveva vista spesso durante le varie lezioni scolastiche, in particolare nell'ultima lezione di Cura delle Creature Magiche del professor Largh riguardo gli Elfi Domestici.*

    James Sirius Potter, finalmente ho il piacere di fare la tua conoscenza.
    Dorcas Moore, onorata.


    *Disse la ragazza avvicinandosi a lui e allungando la mano per stringere quella del Grifondoro.
    Quella sembrava quasi una lusinga... lo era davvero?
    James era, purtroppo per lui, fin troppo noto a Hogwarts, ma a superarlo in pettegolezzi c'era suo fratello minore Albus. Per certi versi si sentiva sollevato per non essere additato sempre, in ogni occasione, come il figlio del famoso “ragazzo sopravvissuto”, ma allo stesso tempo farsi rubare la scena dal minore non lo rendeva affatto felice.. tutte le ragazze avevano smesso di osservare curiose lui per correre dietro all'introverso Albus alla quale poco interessava.*

    Ho sentiti tanto parlare di te.

    Altrettanto.

    *Affermò il figlio maggiore dei coniugi Potter.
    Tutti, almeno gli studenti del terzo anno, sapevano chi era Dorcas Moore. Affascinante Corvonero sempre vestita di tutto punto e raffinatamente. Si vedeva che ci teneva alla propria immagine.. con grande compiacimento dei suoi coetanei maschi.
    Era alta e slanciata con una folta chioma bionda che, per quanto potesse essere bionda, e per certi versi anche altezzosa all'apparenza, poteva spacciarsi per un membro della famiglia dei Malfoy.*

    Cosa ti porta qua, gentil donzella?

    *Domandò dopo aver stretto la mano alla coetanea che, fino a quel momento, aveva osservato da lontano.
    Personalmente poteva raccontare che si trovava li per la storia che il Magic Museum racchiudeva nelle loro sale, ma sarebbe stata solo una bugia dato che, tutto quello, lo conosceva grazie alle storie che suo padre e sua madre gli avevano raccontato da piccolo. Erano storie di amicizia, di azione e alcune purtroppo anche di morte.. non propriamente le storie della buona notte.*


    @Dorcas_Moore,


  • Dorcas_Moore

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 4
    Galeoni: 141
        Dorcas_Moore
    Corvonero
       
       

    *L'avevano sempre intrigata i fratelli Potter, James, in particolar modo. Non che fosse mai stata particolarmente propensa a familiarizzare con i grifondoro, ma quel ragazzo aveva qualcosa anche non le dispiaceva. Che fosse un bel ragazzo era innegabile, certo, ma le sembrava di vederci qualcosa di più, a tratti le ricordava suo fratello.*

    altrettanto

    *Sapeva di non passare inosservata per i corridoi di Hogwarts, non era di certo ceca. Eppure essere riconosciuta da tutti coloro al di fuori del suo circolo ristretto di purosangue le faceva sempre un certo effetto. Le ricordava che essere invisibile non le sarebbe mai riuscito, ma cosa poteva farci, ci aveva sempre tenuto ad apparire al meglio. Sua madre diceva sempre che l'aspetto può mascherare i tremori dell'animo. Forse era per questo, chissà. Sorrise al ragazzo il quale le si rivolse nuovamente*

    cosa ti porta da queste parti gentil donzella?

    *Dorcas si guardò intorno e sospirò, il suo sguardo si posò su quei quadri che aveva visto migliaia di volte o su quei libri che aveva sfogliato in preda alla noia. Non se la sentiva di mentire, non lì, non in quel momento*

    Il freddo, la malinconia

    *Scosse le soalle, increspando le labbra in un sorriso triste*

    Un insieme di cose

    *Rise cercando di allentare la tensione. Incredibile come, se dette ridendo, le cose perdano peso. Ah Merlino ultimamente doveva sembrare proprio una depressa. Si strofinò ancora una volta le mani sulle braccia nel tentativo di dissipare il freddo*

    Tu invece? Cerchi il tuo nome nella storia, Messere?

    *Scherzó assumendo un cipiglio ironicamente altezzoso*






    @James_Sirius_Potter,



    Ultima modifica di Dorcas_Moore 4 settimane fa, modificato 1 volta in totale


  • Lucrezia_Always

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 1
    Galeoni: 221
       
       

    @James_Sirius_Potter,

    * lucrezia di voleva aggregare in altri gruppi ma essendo sola si allontanò salutò solamente james pensando che non la avrebbe notata*

    Che noia perchè sono venuta qui le mie amiche non ci sono

    * lucrezia indossava una gonna nera e un gilè del medesimo colore oggi non era in vena di cose zuccherose*



    Eppure mi sembra tutto così strano sono sempre riuscita a farmi degli amici e ora invece sono qui da sola

    * poi si avvicino a james *

    C-ciao c-come ti chiami i-io s-sono lucrezia always p-piacere

    *disse la ragazza timidamente eppure di solito non balbettava starano*


    Mi scuso se non ruolo molto solo che la scuola mi sta uccidendo e non riesco neanche a prendere il cell
    @Sylvia_Turner, @Sophia_Hale, @Jade_Hailen, @Percy_Smith, @Katrin_Hopkirk, @Eirwen_Quinn, @Millennium_Falcon, @Twili_Fullbusters, @Robert_Dippett, @Charlotte_Mills, @Marina_Lightwood, @Gianna_Fields, @Dorcas_Moore, @Livia_Kira,



    Ultima modifica di Lucrezia_Always 3 settimane fa, modificato 5 volte in totale