Hogwarts - Piano Terra
Hogwarts - Piano Terra


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Percy_Smith
    Sala Grande - Lun 12 novembre 2018 - 02:00



    Alcune chiarezze onde evitare di sbagliare e di non essere coerenti con la storia e l'ambientazione.

    Citazione:
    La Timeline e la spiegazione di ciò che è avvenuto, assieme a molti altri dettagli, la potete trovare cliccando su questo link.
    Tutti gli studenti e gli adulti possono partecipare a questo evento molto particolare e differente dalle semplici Role.

    Sarà possibile rispondere a questo topic solo dopo il post di Percy_Smith, fino ad allora rimarrà aperto ed è severamente vietato rispondervi.




    Ultima modifica di Charlotte_Mills oltre 1 anno fa, modificato 7 volte in totale


  • Percy_Smith

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 10
    Galeoni: 231
        Percy_Smith
    Serpeverde
       
       

    [Torre di Astronomia - ore 23.50]



    *Quella sera nel'aria vi era qualcosa di diverso dal solito.
    Quasi nessuno riusciva a rendersene conto, ma una forte magia oscura era appena entrata ai confini di Hogwarts, preparata ad ogni occasione in casi come questi. Dopo la II Guerra dei Maghi, l'allora preside Minerva McGranitt creò, assieme agli insegnanti, una barriera di protezione dalla magia nera, in modo che nessun pericolo potesse entrare nei confini della scuola. Essendo invisibile e sconosciuta a molti, solo qualche insegnante del momento ne aveva sentito parlare e quasi nessuno riusciva a notarla. Però gli Spezzaincatesimi sì, potevano benissimo captarla senza problemi, poiché durante il corso che anticipa l'inizio di questo mestiere, non si parlava di altro, ma solo di barriere magiche. La stranezza di quella sera era che quella immensa e potente barriera magiche era stata completamente distrutta in un singolo colpo, non temporaneamente disattivata o bypassata attraverso qualche maleficio, ma proprio distrutta. E pensare che si credeva fosse indistruttibile! Ma, evidentemente, quest'azione era stata davvero ben programmata da molto tempo e colui o coloro che sono riusciti a ciò, doveva averla studiata nei minimi dettagli e ne conoscevano i punti deboli. Non vi era però motivo di allarmare gli studenti, specialmente senza il consenso della preside che in quel momento si trovava in viaggio lavorativo. Dopo la cena in Sala Grande, infatti, gli studenti tornarono nei propri dormitori per la notte, che fino a quel momento era "speciale" per la Luna Rossa molto evidente nel cielo blu, un evento che non accadeva da qualche anno.*

    Sta cambiando fuori.


    [Sala Grande - ore 02.00]



    Lumos Maxima.

    *L'ex-Serpeverde non si era addormentato ma era rimasto vigile davanti al portone principale con la bacchetta in posizione. Non sapeva cosa ci fosse fuori e non poteva abbandonare il Castello per andare a controllare. Era lì, immerso nel buio più profondo, in attesa della prossima mossa.
    Solo qualche secondo dopo si sentì un lungo ululato proveniente, per l'appunto, da fuori.*

    Ah.

    *Disse a bassa voce rimanendo esterrefatto da ciò che aveva appena sentito e che, tra le tante cose che immaginava, questa non vi era proprio. Non ci volle tanto tempo che iniziarono le urla provenienti dai vari dormitori, difatti, quell’ululato era così forte che si sarebbe potuto sentire anche a tantissimi metri di distanza. I primi studenti ad uscire dai propri dormitori furono i Serpeverde, che salendo dai sotterranei accompagnati dallo studente più grande, si misero a lato del portone della Sala Grande, poi Corvonero, Grifondoro e infine Tassorosso.*

    Su forza, tutti dentro!

    *Comandò agli studenti, in modo da riunirsi tutti in Sala Grande sotto la protezione degli insegnanti, i quali a Percy erano sfuggiti di vista.*




    Leggete lo spoiler per informazioni OT

    Alcune chiarezze onde evitare di sbagliare e di non essere coerenti con la storia e l'ambientazione.

    Citazione:
    La Timeline e la spiegazione di ciò che è avvenuto, assieme a molti altri dettagli, la potete trovare cliccando su questo link.
    Per chi volesse partecipare più ampiamente durante l'evento e impersonare un ruolo durante questa situazione a Hogwarts, si faccia pure avanti inviando un messaggio a Percy Smith.
    Tutti gli studenti e gli adulti possono partecipare a questo evento molto particolare e differente dalle semplici Role.




    Ultima modifica di Percy_Smith oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale


  • Marcus_Largh

    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
    AUROR

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 9
    Galeoni: 306
        Marcus_Largh
    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
       
       

    *Il professor Largh, docente di Cura Delle Creature Magiche, si trovava nel proprio ufficio a pochi metri dall'aula dove svolgeva le proprie lezioni.
    Si trovava ancora a Hogwarts perchè doveva badare ad una creatura in procinto di partoriere. Continuava a far su e giù dall'ufficio all'aula. L'aria della notte era fredda, quasi pungente.
    Fu solo dopo la mezzanotte che l'uomo potè riposarsi un attimo. Dopo ore ed ore di fatica finalmente l'esemplare di Graphorn, prossimo argomento delle lezioni di Marcus, era riuscito a dare alla luce una piccola creature del tutto simile a sé.
    Quasi a ringraziarlo la grande e maestosa creatura si avvicinò a lui.


    Grosso, di un viola grigiastro, aveva corna molto lunghe e affilate, camminava su grosse zampe dotate di quattro dita.
    I Graphorn erano di natura estremamente aggressiva.. se non addestrati nel modo giusto e, ovviamente, dalla persona giusta..
    Sistemando il giaciglio per madre e figlio l'uomo dovette alzare di scatto il capo. Un lungo e profondo ululato aveva riempito l'intera zona. Solo una cosa, o meglio creatura, poteva emettere un ululato del genere e di tale potenza.

    Ma cosa…


    Assai preoccupato l'uomo eseguì qualche incantesimo sulle gabbie dei propri animali e, velocemente, si diresse verso il castello dove l'uomo ricopriva oltre al ruolo di professore, anche quello di Responsabile di Casata.
    Erano da numerosi anni che nei pressi di Hogwarts non si sentivano ululati di Lupi Mannari, e la di nuovo presenza non era per nulla aspettato, anzi...
    Arrivato nel salone di Ingresso vide, numerosi studenti entrare nella Sala Grande, luogo di ritrovo per le emergenze.*

    Percy eccomi!
    Era nella mia ula quando ho sentito l'ululato..


    *Disse vedendo il collega.
    Notando la preoccupazione degli studenti delle varie casate, cercando di sovrastare il loor chiacchiericcio si fece sentire, cercando di calmare gli studenti raggruppati nella grande sala dove si riunivano ogni giorno per i pasti più importanti.*

    Calmi.. Stete Calmi!


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  • Katrin_Hopkir

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 790
        Katrin_Hopkir
    Corvonero
       
       

    *La luna rossa svettava imponente nel cielo, la corva la fissava ammirata dalla finestra della sua camera nell'alta torre dei corvonero. Il cielo aveva assunto una strana sfumatura e l'astro sanguigno regnava sovrano catturando lo sguardo smeraldino della giovane che, seduta sul cornicione, la fissava immobile. La giornata era finita da un po', la cena era già stata servita e lei, insieme ai suoi conciasti, si era rintanata nel dormitorio. Giunta nella stanza, lontano dal chiacchiericcio e dall'euforia generale, si era ritrovata in una specie di trans che la portava a osservare senza sosta quello strano fenomeno che si palesava austero nel cielo. La sua mente correva come un Thestrale, tra ricordi e pensieri senza darle tregua. La sua figura minuta si irrigidiva sempre di più per la lunga permanenza sempre nella stessa posizione, la luna si rifletteva nelle sue iridi e il freddo di inizi novembre le arrossava le gote e le smuoveva i capelli. Non si era neanche tolta la divisa. Era totalmente assorta, il tempo passava inesorabile ma lei non riusciva a muoversi, a convincersi ad andare a dormire o almeno a cambiarsi, era come se stesse aspettando qualcosa, come se sapesse che stesse per succedere qualcosa. Sentì l'orologio battere mezzanotte, un leggero sospiro tremulo le sfuggì dalle labbra, batté le palpebre uscendo da quello stato statuario, ma senza muoversi realmente, stava lentamente riprendendo coscienza di se stessa, quando un ululato, possente tanto da sconquassare le fondamenta stesse del castello la costrinse a mettersi in moto. Il suo cervello per quanto intorpidito dal lungo stato di inattività cosciente reagì all'istante e la ragazza si ritrovò a imboccare la porta. Sapeva che era un segnale abbastanza concreto di pericolo e come prefetto di casata conosceva i suoi doveri. Raggiunse il centro della sala comune, dove studenti assonnati si stavano già radunando stropicciandosi gli occhi ancora velati dal tocco di Morfeo. Alcuni facevano domande e vociavano. Katrin cercò Serenity, l'altro prefetto, ma non la scorse. Scosse la testa, la ragazza sapeva come comportarsi e lei doveva pensare agli studenti, specialmente ai più piccoli.*

    Radunatevi per favore, non c'è nulla di cui preoccuparsi è solo una manovra preventiva, ora in fila ordinata raggiungeremo la Sala Grande, restate uniti e tenete il passo!

    *Esclamò fissando poi gli studenti per assicurarsi che la stessero ascoltando e che l'avessero capita, estrasse il catalizzatore nel caso il castello all'esterno della porta della torre fosse al buio.*

    Ci siamo tutti?

    *Domandò per essere sicura che anche i ritardatari si fossero aggiunti al gruppo. Non sentendo obiezioni aprì il varco e ci passò attraverso precedendo gli altri.*

    Lumos

    *Pronunciò vedendo le scale a chiocciola in fredda pietra completamente al buio. Si fermò di nuovo e si rivolse ai più grandi.*

    Quelli del settimo anno chiudano la fila...e fate attenzione...

    *Mormorò per poi procedere con passo spedito. Il tragitto non fu più lungo del solito, le scale cambiarono un paio di volte e qualche dipinto cercò di capire cosa stesse succedendo, ma il prefetto non sapeva rispondere, quindi avanzava. Il portone della Sala Grande comparve dinnanzi a loro e Katrin si spostò di lato facendo entrare i corvonero che si andarono a rintanare tutti insieme in un angolo. Altri prefetti erano giunti con i loro conciasti e la ragazza si rese conto di non aver agito con troppo impeto. Sorvolò con lo sguardo i visi presenti ed individuò il professor Smith in compagnia del professor Largh, sapeva che la preside era lontana dal castello quindi i professori erano il punto di riferimento con maggiore autorità. La ragazza si diresse verso di loro, scambiando sguardi e sorrisi incoraggianti con altri studenti.*

    Professor Smith, Professor Largh, quello non era l'ululato di un lupo comune vero?

    *Chiese per sfatare ogni dubbio, ma l'espressione dei due docenti era già una conferma.*

    Com'è possibile? Hogwarts ha delle difese piuttosto consistenti...

    *Domandò poi abbassando la voce, non voleva che l'agitazione già palpabile degenerasse. Il suo cervello da figlia di Rowena si era messo in azione e sorprendentemente funzionava anche meglio quando era sotto pressione. La situazione gli si presentò come un ingranaggio con vari problemi da risolvere e soprattutto varie incognite. Nella sua mente si susseguivano vari scenari e varie soluzioni. Il castello era esposto, quindi bisognava ripristinare le barriere magiche, cercare di rendere quella sala inaccessibile alla creatura che per quanto dotata di conoscenze umane era in quel momento completamente guidata da un istinto sanguinario e animalesco. Placò i suoi pensieri, tanto era da fare, ma c'erano persone più sapienti, autorevoli ed esperte, ma sarebbe comunque servito aiuto e lei non si sarebbe certo tirata indietro.*

    Posso essere d'aiuto?



    *Chiese guardando i blu-bronzo: i più grandi rassicuravano quelli più piccoli, spaventati dalla strana svolta degli eventi di quella sera. Un sorriso le si distese sul viso, sapeva che appartenere a una casata non voleva dire indossare solo una divisa, portare uno stemma, ma significava appartenere a una famiglia ed era conscia che, anche se lei si fosse allontanata, i suoi coetanei avrebbero fatto tutto il possibile per proteggere coloro che non erano ancora del tutto in grado di badare a se stessi, sapeva che erano in buone mani. Riportò lo sguardo sui suoi interlocutori spostandolo da uno all'altro aspettando indicazioni.*

    @Jane_Casterwill, @Rayan_Wulfric, @Percy_Smith, @Opal_Saphirblue, @Colin_Densaugeo, @Lavinia_Grent, @Sarah_Jonson, @Gianna_Fields, @Eirwen_Quinn, @Stellagiulia_Clarke, @Dorcas_Moore, @Marcus_Largh, @Serenity_Hunters,@Haytham_Price,@Elena_Apefrizzola,@Emma_Wiliams,


  • Cristine_Cullen

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 5
    Galeoni: 244
       
       

    * La luna rossa era alta nel cielo ormai e Cristine la stava osservando come il resto dei suoi compagni di casata,quando un ululato alquanto potente fece tremare le mura del castello. Il prefetto fece radunare tutti i ragazzi nella Sala Grande e li Cristine si accorse che oltre ai Serpeverde c’erano anche tutte le altre casate. Cosa poteva essere stato? Hogwarts era protetta com’era possibile una cosa simile?*


    Ragazzi quello non era un ululato come tutti gli altri.


    *Cristine vede il Professor Smith molto preoccupato affiancato dal Professor Largh evidentemente anche loro avevano capito che la situazione era abbastanza grave. La giovane Serpeverde fece qualche passo in avanti rimando sempre a qualche metro di distanza dai professori e da Katrin,prefetto di Corvonero.*

    Professor Smith,Professor Largh come fa un Lupo Mannaro ad essere nei dintorni di Hogwarts?


    *Il castello,dopo la seconda Guerra Magica era stato munito di tutte le protezioni possibili ed immaginabili,era quasi sicura al 100% che rompere uno di quegli incantesimi sarebbe stato un compito difficile a tratti impossibile. Ora come faceva un dannato Lupo Mannaro e stare nei pressi della scuola? La quindicenne riportò l’attenzione alla vetrata guardando nuovamente la Luna Rossa per poi lanciare un’altra occhiata ai due professori.*


    @Percy_Smith , @Marcus_Largh , @Katrin_Hopkirk , @Gianna_Fields , @Achilles_Davids , @Marina_Lightwood , @Daenerys_Martin

  • Freya_Hansen

    Grifondoro Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
    AUROR

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 9
    Galeoni: 2378
        Freya_Hansen
    Grifondoro Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    *Era una bellissima serata di luna piena, serata ideale per una bella e piacevole passeggiata nella Foresta Proibita. Peccato che quella che stava per intraprendere non era un’uscita di piacere ma bensì una punizione! Gianna non poteva ancora crederci. Sette anni passati a gironzolare indisturbata in ogni luogo possibile e non una sola volta era stata scoperta e messa in punizione. E invece proprio la sera prima, non appena aveva messo piede fuori dalla sala comune, era stata beccata con “le mani nel sacco” come si diceva. Il suo intento era quello di recarsi nella Torre dell’Orologio e godere del panorama stupendo che solo quel posto sapeva offrire. Non ricordava nemmeno quale insegnante l’aveva scoperta, ma ricordava le esatte parole: “Signorina Fields, si è appena guadagnata una punizione!”.*

    Non ci posso credere, come ho potuto essere così poco attenta!

    *Disse tra sé mentre indossava una felpa pesante per proteggersi dal freddo che sicuramente nella foresta avrebbe sofferto. Inoltre le era stato comunicato che non sarebbe stata la sola a scontare una punizione nella Foresta. Infatti un altro studente era stato beccato a commettere qualcosa di “illegale”, si trattava di Scorpius Malfoy. Tutti ad Hogwarts sapevano chi fosse per via del padre ma lei personalmente non aveva mai avuto modo di scambiarci nemmeno una parola e l’idea di dover passare la notte con un perfetto sconosciuto non le andava proprio a genio. E il bello era che sarebbero stati solo loro due! Infatti la punizione prevedeva che i due trascorressero la notte a girovagare nella Foresta. Non temeva il luogo in sé per sé visto che c’era già stata diverse volte, ma quella sera aveva uno strano presentimento, una sensazione alla bocca dello stomaco che non riusciva a spiegarsi. Abbandonò quei pensieri e si avviò verso quella che prevedeva essere una serata molto lunga.*

    [FORESTA PROIBITA]


    *Dopo una lenta e trascinata camminata, arrivò ai margini della foresta e si inoltrò un po’ per raggiungere il luogo stabilito dove avrebbe incontrato Scorpius. Non era molto distante e, infatti, qualche minuto dopo vide il ragazzo attendere la sua compagna di sventura. La Grifondoro raggiunse il Serpeverde e disse:*

    Ehm buonasera Scorpius, sono Gianna Fields e, come sicuramente ti sarà stato comunicato, abbiamo una punizione da scontare insieme. Sarà meglio muoverci così ci scalderemo, si congela qui fuori!

    *Concluse stringendosi nella sua felpa. Iniziò a camminare senza una meta precisa supponendo che il ragazzo la stesse seguendo. Ogni tanto si sentiva qualche scricchiolio di rami o foglie, probabilmente qualche piccolo animale, o almeno così sperava, osservava incuriosito i due studenti. Ma nel dubbio manteneva costantemente il contatto con la sua bacchetta in modo tale da essere pronta ad estrarla in caso di necessità. Passò circa un’ora dall’inizio del loro cammino quando un rumore, o meglio un verso agghiacciante, arrivò alle sue orecchie. Gianna rimase pietrificata, incapace di fare il benché’ minimo movimento. La salivazione era a zero e un leggero tremolio si impossessò del suo corpo. Riuscì con non poca difficoltà ad estrarre la bacchetta e indietreggiò di qualche passo fino a raggiungere il suo compagno. Rimase con le orecchie tese per captare ogni rumore possibile. Non sentì più nulla apparte il martellare del suo cuore ed arrivò a pensare che forse la stanchezza le aveva giocato un brutto tiro. Si voltò verso Scorpius e disse:*

    Credo che la stanchezza mi faccia sentire rumori che non ci sono realmente, sai pensavo di aver….

    *Non terminò la frase poiché’ si rese conto che il verso di poco prima non era frutto della sua immaginazione ma era reale. Non aveva dubbi, quello che aveva per due volte sentito era un ululato. In quel preciso momento il coraggio della Grifondoro venne meno ed ebbe, per la prima volta in tutta la sua vita, una paura indescrivibile. Quel verso inconfondibile era di un lupo mannaro. Aveva seguito una lezione sull’argomento e aveva anche approfondito qualche aspetto su quell’animale per pura curiosità. Mai avrebbe immaginato di ritrovarsi con un essere così pericoloso a poca distanza. Sperò con tutte le sue forze che il mannaro per qualche miracolo non notasse la loro presenza, ma in cuor suo sapeva che i due ragazzi erano in grave pericolo.*

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  • Dorcas_Moore

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 6
    Galeoni: 427
        Dorcas_Moore
    Corvonero
       
       

    *Erano giorni che non dormiva.*

    Notti incessanti a guardare le stelle chiusa nella sua mente senza finestre.

    *Stringeva le mani con movimenti febbrili e arricciava, tra le dita, i polsini della felpa. Un libro aperto sulle gambe, strette al petto in posizione fetale. Sussurrava solo le frasi che le piacevano di più, come se le leggesse a qualcuno seduto al suo fianco. Era sola, rannicchiata sul basso parapetto di una finestra nel corridoio più isolato che era riuscita a trovare. Erano quattro anni che si rifugiata lì e quella notte, più che le precedenti, aveva sentito la terribile esigenza di respirare. Prese una boccata d'aria e alzò lo sguardo dalle pagine consunte del libro che stava leggendo. La luna era magnifica, rossa, in quel cielo panneggiato di foschia.
    Quella notte poteva avvertire il castello più vivo del solito. Stralci di conversazioni accennate nel buio e bagliori incantati le giungevano dai piani inferiori. Insieme ad una pulsante sensazione di magia che le vorticava attorno come se stesse subendo gli effetti di un incantesimo. Prese la bacchetta da una tasca della gonna e la osservò, per poi utilizzarla per rimpicciolire il libro che ormai aveva perso il suo interesse. Fece per riporla quando un suono attrasse la sua attenzione. Istintivamente si voltò verso il corridoio alle sue spalle, ma il suono non proveniva dall'interno. La ragazza trattenne il fiato e si voltò lentamente verso la finestra, un ululato. Senza neanche rendersene conto iniziò a correre, il fiato iniziava a mancare, i muscoli le dolevano, la mano, stretta intorno alla bacchetta, aveva raggiunto un colorito biancastro. In meno di cinque minuti, fu al cospetto dell'immenso portone della sala grande, il fiato corto, i vestiti sgualciti. Si immobilizzó sul posto osservando l'intera scuola affaccendarsi nella sala. Rallentó il passo, si raddrizzó, riprese fiato, si stiró le pieghe della gonna e si rivolse a tutti o a nessuno in particolare*

    Cosa posso fare?

  • Jane_Casterwill

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 8
    Galeoni: 2383
       
       

    [Torre Grifondoro - Sala Comune]




    *Dalle finestre della Sala Comune di Grifondoro filtrava la luce della luna rossa che splendeva alta nel cielo ormai da ore, creando un effetto spettrale dentro la stanza deserta. Quella luce particolare sembrava essere fatta apposta per intonarsi con i colori della sala che fungeva da ritrovo per tutti i ragazzi della casa di Godric, i quali, a quell’ora tarda, erano rifugiati sotto le calde coperte. Tutti tranne una persona che, come sempre, non riusciva a prendere sonno. La figura slanciata della ragazza, raggomitolata su se stessa su uno dei bordi delle finestre, si rifletteva come un’ombra scura sul pavimento. Il cappuccio di una extralarge e nera felpa era posato sul suo capo, nascondendo i capelli lunghi e di un colore diverso che cadevano di fronte al suo sguardo perso nel vuoto. Gli occhi verdi-azzurri fissavano incessantemente quella luna macchiata di sangue, come le sue mani in quel sogno che l’aveva svegliata quella notte e aveva causato quel cambiamento di aspetto. Jane, dopo il suo turno di guardia per i corridoi del castello, aveva provato a riposare un po’ ma, dopo una decina di minuti, si era ritrovata seduta sul letto, sudata, ansimante e con i capelli lunghi di un colore indefinibile. Guardandosi allo specchio, e anche nel riflesso della finestra in quel momento, poteva vedere la chioma con un misto di colori, che variavano tra nero, con qualche riflesso più tendente al grigio, e il verde. Per questo motivo, prima di uscire dalla stanza, aveva deciso di indossare una felpa che potesse coprirli il più possibile.
    Jane aveva passato ore ferma in quella posizione, con lo sguardo incatenato a quello spettrale spettacolo che era il paesaggio circostante. Dall’alta torre di Grifondoro poteva vedere quasi tutto, anche una parte della foresta che, grazie alla luce, quella notte sembrava ancora più oscura e misteriosa. Nonostante la stanchezza e il brusco risveglio la ragazza non riusciva a negare a se stessa quanto quello spettacolo la affascinava! Vedere le punte degli alberi che spiccavano in alto, come a volersi conficcare in quel cielo tinto di rosso sangue, insieme alla luna piena…*

    ”E’ uno spettacolo meraviglioso!”

    *Anche se aveva subito pensato che quello non fosse un buon segno, i pensieri negativi passarono in secondo piano, in fondo, chi la conosceva lo sapeva, la giovane Casterwill provava una particolare attrazione per le cose misteriose e, all’apparenza, pericolose. In più trovava quella notte particolarmente rilassante, se non fosse stato per l’imprevisto dei capelli e il brusco risveglio. Non si sarebbe aspettata quello che sarebbe accaduto da lì a poco.
    Il tempo scorreva lentamente, sembrava che quella notte non volesse giungere al termine e neanche i capelli di Jane volevano tornare alla normalità. Da quando, quell'estate, aveva scoperto di avere quel particolare sono, la ragazza aveva provato più volte a controllarlo, tuttavia le emozioni forti le risultavano problematiche da frenare. E cosa c’era di meglio alle due di una notte di luna piena se non un ululato?
    La giovane non fece neanche in tempo a realizzare cosa fosse quel suono, perché fu subito distratta dalle urla di terrore che provenivano da sopra le scale. Si alzò con uno scatto, mentre i rumori di passi iniziarono a rimbombare forti per tutto il castello. Prima che i Grifondoro potessero catapultarsi fuori, Jane si però di fronte al quadro della Signora Grassa, nella confusione qualcuno avrebbe potuto ferirsi e toccava a lei, Prefetto della sua casa, assicurarsi che non accadesse niente di male.*

    Mantenete la calma e raggiungete la Sala Grande, non spingete!
    Marina, io vado a vedere che non sia rimasto nessuno nelle camere.


    *In seguito a un veloce sguardo d’intesa con la sua amica, la Casterwill corse su per le scale il più velocemente possibile. Doveva assicurarsi che tutti fossero al sicuro, sperando che le sorprese sarebbero finite, ma appena passò davanti alla porta della sua camera si rese conto che il peggio doveva ancora venire. Il colorito, già di per sè piuttosto pallido, del suo viso diventò molto simile a quello di un candido lenzuolo quando si ricordò.*

    [Sala Grande]


    *Quasi sicuramente tutti gli studenti si erano già radunati nel salone, solo Jane stava correndo giù dalle scale, dopo essersi assicurata che non fosse rimasto nessuno nell'alta torre. Nonostante questo il cuore della giovane batteva nel suo petto come se avesse corso una maratona, un po’ per la corsa frenetica per arrivare a destinazione ma specialmente per quello che si era ricordata solo qualche minuto prima. Quella stessa notte una delle sue amiche era stata messa in punizione, a causa di una passeggiata notturna il giorno precedente, e la ragazza ricordava di averla vista uscire per scontare la sua “pena”. Non si sarebbe preoccupata così tanto per una semplice punizione, se non fosse stato per un lupo mannaro che gironzolava nelle vicinanze del castello!
    Con un ultimo salto, fin troppo atletico per una persona che non aveva chiuso occhio, Jane percorse gli ultimi scalini e proseguì la sua corsa verso la Sala Grande. Sapeva che la preside era partita per degli impegni, quindi doveva trovare al più presto uno dei professori per assicurarsi che la sua amica non fosse in pericolo, anche se quella strana sensazione allo stomaco non la abbandonava neanche per un secondo. La Grifondoro era una persona che si fidava molto del proprio istinto e quest’ultimo le stava gridando in testa di correre più veloce. Con ancora il cappuccio in testa a nascondere i suoi strano capelli, la giovane arrivò alla sala piena di studenti assonnati e spaventati, rischiando di cadere per la brusca frenata. Appena entrata cercò tra tutte quelle persone i visi familiari delle sue due amiche, ma con tutta quella confusione a stento riuscì a distinguere quelli dei professori. Il respiro era pesante, sentiva i polmoni bruciare, tuttavia continuò a camminare tra la folla, nella speranza di trovare almeno Marina e chiederle se avesse notizie dell’altro membro del trio.*

    Marina, eccoti finalmente! Ti prego dimmi che Gianna è qui e non chissà dove a scontare la sua punizione!

    *Gli occhi chiari di Jane si posarono sulla figura dell’amica, guardandola in faccia alla ricerca di un qualsiasi segno, mentre cercava di nascondere la preoccupazione che le stava attanagliando lo stomaco. In qualsiasi caso sapeva cosa doveva fare: mantenere la calma e assicurarsi che gli altri Grifondoro stessero bene, tutti quanti.*

    @Percy_Smith, @Katrin_Hopkirk, @Dorcas_Moore, @Gianna_Fields, @Marcus_Largh, @Cristine_Cullen, @Marina_Lightwood, @Lavinia_Grent, @Stellagiulia_Clarke, @Opal_Saphirblue, @Mihos_Renny, @Shana_Sakai, @Miles_Halter,


  • Stellagiulia_Clarke

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 263
       
       

    [SOTTERRANEO TASSOROSSO]

    *La figlia di Tosca stava dando da mangiare alla sua gatta nera quando questa si irrigidì drizzando il pelo e tirando fuori gli artigli, iniziò anche a soffiare e ringhiare, non l'aveva mai vista così. Un ululato aveva sfiorato il loro udito. La strega guardò fuori dalle finestre che si teovavano vicino al soffitto del sotterraneo, le uniche che potevano far trapelare qualcosa del cielo. Lassù splendeva una luna rossa, non ricordava di averne ancora mai vista una così. I rumori dj quella notte avevano scatenato qualche paura e gli studenti furono rwdunati tutti nella sala grande.*

    [SALA GRANDE]

    *Se si voleva evitare di creare panico negli studenti più piccoli bisognava evitare le frasi fatte come "non temete. Non abbiate paura." La figlia di Tosca radunò qualche giovane mago e strega intorno a sè così chw gli adulti potessero occuparsi di altro.*

    Bado io ai più piccoli.

    *disse rivolta a Marcus, Katrin e Jane.*

    Se continuiamo a dir loro di non aver paura ne avranno il doppio.

    *chiamò a sè i giovani.*

    Allora facciamo finta che sia un gran bel pigiama party e non importuniamo gli adulti. Visto che penso non vogliate dormire al momento che ne dite se proviamo a mettere da parte gli orgogli di casata e ci conosciamo meglio? Inizio io. Sono StellaGiulia e sono qui per imparare quanto più possibile di guarigione, cura delle creature magiche e storia della magia. Chi vuole continuare? Sogni nel cassetto? Materia preferita?

    *provava a distrarli per quanto poteva.*

  • Kristal_Thratchet

    Grifondoro
    MANGIAMORTE

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 9
    Galeoni: 762
       
       

    [DORMITORIO FEMMINILE DI GRIFONDORO]


    *Kristal si trovava nella sua camera nei dormitori di Grifondoro. Teneva stretta in mano una mappa, mappa che aveva recuperato durante la prima prova del Torneo TreMaghi. Da quando l'aveva recuperata aveva cercato di capire quale parte di Hogwarts, e dintorni, potesse rappresentare, ma nulla.. era pressochè impossibile scoprirne di più.
    Il suo sguardo era fisso su quella pergamena ingiallita fino a quando, un ululato seguito da urla di terrore degli studenti, non la costrinsero a tornare alla realtà attorno a sé.
    Una grande e splendente luna rossa si trovava alta in cielo, era uno spettacolo meraviglioso ma, allo stesso tempo, simbolo di oscuri presagi.
    Velocemente si alzò dal proprio letto a baldacchino e, ancora con le calze antiscivolo ai piedi scese i gradini che la dividevano dalla sala comune. Li trovò i prefetti che cercavano di calmare i presenti e, una cvolta riusciti, condurli verso la Sala Grande.*

    [SALA GRANDE]


    La Sala Grande era il luogo dove tutti si riunivano, anche nelle occasioni di emergenza come quella.
    L'ululato che era stato udito aveva colto di sorpresa tutti gli studenti di tutte le casate e, proprio per quello, la Sala Grande era assai chiassosa in quel momento.
    Vide, vicino alla grande porta di legno, i professor Smith e Largh parlottare tra loro, mentre i vari prefetti cercavano di tenere a bada gli studenti più giovani e impauriti.
    Il cuore della bionda islandese batteva forte.
    Anche lei, nonostante l'età, aveva il diritto di sentirsi spaventata dopo quello che aveva sentito. L'ululato era stato davvero forte, chiaro, come se la creatura maligna si trovasse nei confini del castello, ma era possibile?
    Non ne sapeva molto ma immaginava la presenza di protezioni alla base di Hogwarts.. Un Lupo Mannaro era in grado di aggirarle?
    Mentre la sua mente vagava a quei particolari il suo sguardo intanto si muoveva sui volti degli studenti attorno a lei. Cercava qualcuno in particolare.. Ma dov'era?*

    Scusatemi... Stella, ciao.
    Hai.. hai visto Mihos per caso? Non lo trovo..



    *Domandò preoccupata la ragazza.
    Sapeva che quella sera l'avrebbe passata a studiare per le lezioni del giorno successivo.. Forse doveva ancora raggiungere la Sala Grande con i restanti Tassorosso, o forse si era semplicemente addormentato e non aveva sentito nulla di tutto quello.
    Per non pensare alle peggio cose si avvicinò ai presenti, decisa ad essere d'aiuto in quella situazione un po' strana che nessuno si sarebbe aspettato.*


    @Shana_Sakai, @Elena_Apefrizzola, @Robert_Dippett, @Mihos_Renny, @Sarah_Jonson, @Marina_Lightwood, @Opal_Saphirblue,@Percy_Smith, @Marcus_Largh, @Katrin_Hopkirk, @Cristine_Cullen, @Gianna_Fields, @Dorcas_Moore, @Jane_Casterwill, @Stellagiulia_Clarke,


  • Marcus_Largh

    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
    AUROR

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 9
    Galeoni: 306
        Marcus_Largh
    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
       
       

    *Marcus e Percy erano della stessa opinione: come era possibile tutto quello? Chi, o cosa, era riuscito a superare tutte le protezioni di Hogwarts. Marcus Largh, ex Tassorosso, sapeva dell'esistenza di tali protezioni ma la sua conoscenza di esse si fermava li.. Lui era l'esperto di Creature Magiche non di incantesimi come la professoressa in questione o, anche, come Percy che era uno Spezzaincantesimi del Ministero della Magia.
    In quel momento si sentiva leggermente inutile. Stava discutendo con il collega sul cosa fare quando una voce femminile attirò la loro attenzione. Era il prefetto Hopkirk che, diligentemente, aveva raggruppato gli studenti della propria casata.*


    Professor Smith, Professor Largh, quello non era l'ululato di un lupo comune vero?

    *Aveva domandato la diciassettenne. Probabilmente l'espressione seria dei due professori era già una conferma alla domanda della curiosa blu-bronzo.*

    Professor Smith,Professor Largh come fa un Lupo Mannaro ad essere nei dintorni di Hogwarts?

    *Quella fu la domanda di una serpeverde del quinto anno che, il professor Largh, riconobbe come Cristine Cullen. Aveva partecipato alla sua esercitazione sugli Ippogrifi qualche giorno prima.
    Molti studenti erano curiosi e preoccupati e, proprio per quello, si erano rivolti ai due professori presenti in quel momento.
    Volevano capirne di più ma, allo stesso tempo volevano essere d'aiuto. Alcuni studenti più grandi cercavano di calmare i novellini che, appena arrivati a Hogwarts già dovevano affrontare una emergenza, o una pseudo emergenza, come quella.*

    Allora ragazzi.. State tranquilli, stiamo cercando di capire cosa sia successo veramente.

    *Iniziò a parlare il docente di Cura delle creature Magiche cercando di tenere a bada i più preoccupati e, allo stesso tempo, cercando di rimanere calmo se stesso.*

    Nel frattempo vi va di andare a prendere alcuni sacchi a pelo? Li trovate nel ripostiglio qua accanto.

    *Per quella notte avrebbero passato la serata tutti assieme nella stessa stanza. Avrebbero adibito la Sala Grande come un grande e solo dormitorio. Erano anni che non accadeva una cosa del genere. L'ultima vera emergenza per costringere gli studenti a dormire nella Sala Grande era stato nel 1993/1994 circa, quando si pensava la presenza di Sirius Black all'interno del castello.
    Quando gli studenti attorno a loro iniziarono a suddividersi i compiti per avere un organizzazione maggiore, l'uomo dai capelli color del bronzo si rivolse di nuovo verso il collega docente.*

    Se per te va bene, ovviamente, dovremmo assicurarci che tutti siano nella Sala Grande.



    @Kristal_Thratchet, @Percy_Smith, @Marcus_Largh, @Katrin_Hopkirk, @Cristine_Cullen, @Gianna_Fields, @Dorcas_Moore, @Jane_Casterwill, @Stellagiulia_Clarke,


  • Mihos_Renny

    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
    MANGIAMORTE

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 9
    Galeoni: 7154
        Mihos_Renny
    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
       
       

    [SALA COMUNE TASSOROSSO]




    *Non riusciva a dormire e come poteva? Non perché era una notte fredda, per fortuna c'era il camino a riscaldarlo, ma perché la sua ragazza era stata scelta dal Calice di Fuoco per essere uno dei campioni del famoso Torneo TreMaghi. Aveva assistito inerme mentre affrontava la sua prima prova, ogni secondo col cuore a mille nella speranza che non le succedesse niente. Non dubitava certamente della sua intelligenza né tanto meno nell'abilità con gli incantesimi, ma le prove erano molto pericolose e lui non poteva non preoccuparsi.
    Indossava la divisa della scuola con all'occhiello la spilla da prefetto, attaccata proprio vicino allo stemma della sua tanto amata Casa.



    Si sedette sul divano davanti al focolare acceso, si tolse le scarpe e iniziò a trasfigurare dei pezzetti di carta che aveva nella tasca dei pantaloni in piccoli animaletti. Era da solo nella Sala Comune e tutti i suoi compagni erano nei rispettivi dormitori, che fossero svegli o meno l'importante era che si trovassero nei loro letti. D'improvviso sentì qualcosa che gli fece raggelare il sangue, un suono che non aveva sentito prima ma che, data la sua conoscenza del mondo magico, riconobbe come un ululato di Lupo Mannaro, da quel che ricordava nella storia della scuola ci fu solo un caso in cui un Lupo Mannaro si trovò nella scuola e fu quando, nel 1998, durante la battaglia di Hogwarts era presente anche Fenrir Grayback, senza contare quando Remus Lupin era professore di Difesa Contro le Arti Oscure nel 1993. Qualche istante dopo quel potente ululato la saletta venne invasa da tutti i Tassorosso che poco prima erano lei loro letti, d'istinto Mihos si rinfilò le scarpe e cercò di tranquillizzarli.*

    Forza tutti in fila e mi raccomando non spingete, appena sarete fuori aspettatemi, arrivo subito.

    *disse Mihos mentre faceva segno ai concasati di uscire dalla Sala Comune aspettava che tutti i tassetti fossero usciti. Purtroppo era da solo quella sera, in quanto l'altro responsabile della casa era un insegnante e in quel momento aveva altri impegni. Fatto un giro veloce di tutte le stanze per essersi assicurato che non fosse rimasto nessuno si catapultò fuori, impugnò la fedele bacchetta il legno di Tasso e si mise in testa alla coda.*

    Seguitemi!

    [SALA GRANDE]




    *una volta arrivati a destinazione si rese conto che anche le altre case, con i rispettivi prefetti, si erano dirette nella Sala Grande, erano presenti anche gli insegnanti, tra di loro vide anche Marcus, al quale si avvicinò.*

    Professor Largh è quello che penso che sia? Era troppo vicino per essere lontano dalla Foresta...

    *Giusto per chiedere all'esperto in materia, era certo che quell'ululato fosse di un Lupo Mannaro, insomma erano anni che non esistevano più lupi in Gran Bretagna e anche se fosse stato un comunissimo lupo non sarebbe sopravvissuto alla Foresta Proibita. Prima che il professore potesse rispondergli sentì una voce fare il suo nome poco distante da lui, era Kristal, per fortuna anche lei stava bene. Le andò incontro per abbracciarla.*

    Per fortuna stai bene

    *Ogni volta che la rivedeva gli tornava in mente la prima prova del Torneo che la ragazza ha dovuto affrontare e fu un sollievo quando la superò. Ora però erano tutti al sicuro nella Sala Grande, o almeno, così credevano.*

    @Percy_Smith, @Marcus_Largh, @Katrin_Hopkirk, @Cristine_Cullen, @Gianna_Fields, @Dorcas_Moore, @Jane_Casterwill, @Kristal_Thratchet, @Stellagiulia_Clarke,