Hogwarts - 4° Piano
Hogwarts - 4° Piano


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       



    Role Aperta da Miles_Halter


  • Miles_Halter

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 3
    Galeoni: 367
        Miles_Halter
    Serpeverde
       
       

    *Giorno libero. Finalmente. Il giovane figlio di Salazar aveva appena finito il suo pranzo e dopo aver fatto un rapido salto al proprio dormitorio era sgattaiolato dritto verso la biblioteca. Doveva fare una ricerca. La divisa scolastica era sistemata a dovere e con passo fiero e sicuro di sè, il ragazzo percorse i lunghi corridoi del castello. Nessuna emozione nello sguardo, un cenno di saluto con il capo a quei pochi serpeverde che per pura grazia trovava "simpatici" e nient'altro. Sapeva che strada doveva prendere e non aveva nessuna intenzione di perdere tempo. Nella mano mancina recava un quaderno per gli appunti e una penna. I capelli scompigliati, ondeggiavano ad ogni suo passo. Nella sua mente era impressa l'immagine di quell'animaletto che aveva scorto nei pressi del platano picchiatore, qualche giorno prima. Doveva capire cosa fosse e conoscere meglio il suo comportamento. In caso avesse voluto provare a farsi avvicinare. Stranamente Miles ignorava le persone ed era attratto dagli animali. Ecco il motivo del suo percorso verso la biblioteca. Giunse ,ben presto, all'interno della sala, scrutando con attenzione i vari libri li presenti e quell'odore di polvere e sapere che aleggiava in essa. Gli occhi freddi e chiari scivolarono su ogni studente li presente, soffermandosi poi su alcune copertine di libri dall'aspetto consumato e antico.*


    Creature volanti,...creature del deserto, creature delle acque..


    *Leggeva lentamente i titoli stampati su quei vecchi manuali di sapere. Sapeva esattamente quale libro potesse fare al caso suo, necessitava solo qualche secondo in più, qualcuno doveva averlo spostato senza averlo rimesso al suo posto. Il naso si arricciò, irritato; prima che lo sguardo ricadde su un libro a terra, dalla copertina sbiadita e verdognola. Per qualche breve secondo si potrebbe quasi dire, che Miles sorrise. Un sorriso labile e rapido come un battito di ciglia, ma pur sempre un sorriso. Le gambe si piegarono e lentamente la mano, munita dell'anello della sua famiglia, si accinse a raccogliere quel volume, facendo scivolare i polpastrelli lungo quella copertina.*


    Creature dei boschi


    *Disse leggermente con tono un po' più alto. Raddrizzò il capo e così come era arrivato, con la stessa velocità e fierezza, si portò a sedere in uno dei posti della biblioteca, spalancando dinnanzi a sè quel volume. Immagini delle più strane creature magiche, viventi nei boschi apparvero davanti ai suoi occhi. Così belle, così affascinanti. Ad ogni animale che veniva proposto, Miles si fermava, cercando di memorizzare le sembianze delle creature con il loro nome. Prima una pagina, poi un altra e ben presto… l'animale che aveva avvistato si materializzò su quelle vecchie pagine ingiallite. Gli occhi colsero il nome e le labbra si schiusero *


    Bowtrukle.


    *La figura dell'insetto a forma di ramoscello era lì, di fronte a lui. Scoccò la lingua contro il palato, prima di aprire il proprio quaderno ed iniziare ad abbozzare una copia di quell'esserino.*

  • Jane_Casterwill

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1668
       
       

    *La biblioteca era probabilmente il luogo più tranquillo di tutto il castello, anche di sabato, quando tutti erano impegnati a godersi la giornata libera, tra quelle quattro mura piene di scaffali si poteva trovare un po’ di pace e tempo per se stessi. L’unico suono udibile era quello delle pagine dei vecchi libri ingialliti che venivano sfogliati dai pochi presenti, tra cui una ragazza immersa nei suoi pensieri. Al contrario di quasi tutte le persone presenti lei non stava leggendo un libro o prendendo appunti per mettersi in pari con le lezioni, aveva solo deciso di chiudersi per qualche ora in uno dei posti che preferiva. Però quelle poche ore alla fine era diventate molte di più, non si era neanche resa conto che era arrivato l’orario del pranzo. Se ne accorse solo quando, alzando i suoi occhi chiari, incontrò le lancette dell'inseparabile orologio da taschino di famiglia che segnavano le 13.34. Jane rimase per un attimo a pensare cosa avrebbe voluto fare, se rimanere lì oppure alzarsi e cambiare aria, ma in pochi secondo il suo capo era di nuovo chino sul foglio. In molti credevano che si rifugiava in biblioteca per studiare e che lo facesse molto spesso, invece erano più le volte in cui si recava in quel luogo per altri motivi che per lo studio. La Grifondoro non era mai stata una grande studiosa, non lo aveva mai negato, tuttavia amava rifugiarsi nella calma di quel luogo, immersa tra l’odore della pergamena vecchia e la polvere accumulata nel tempo, dedicandosi a una passione che coltivava da tempo. Certe volte leggeva, altre disegnava, oppure scriveva. Aveva iniziato a farlo per caso, in una giornata di pioggia, chiusa nella cameretta che aveva a casa dei suoi genitori adottivi. Jane era una bambina che preferiva stare sola, specialmente se l’alternativa era uscire di casa per incontrare i piccoli babbani con cui frequentava la scuola. La coppia che era diventata la sua famiglia, nella speranza che riuscisse ad aprirsi di più, aveva deciso di iscriverla a scuola, in attesa della lettera per Hogwarts, ma il loro piano era fallito troppo velocemente. Così la piccola dalla chioma lunga e rossa si era ritrovata a passare i pomeriggi in casa, dedicandosi a più attività con i genitori o chiusa in camera, a seconda dell’umore e degli impegni dei due adulti. Proprio un giorno che trascorse in completa solitudine si ritrovò nella camera immersa nel silenzio e iniziò a scrivere.
    La piuma si muoveva velocemente sul foglio, imprimendo parole casuale che forse avrebbero dato vita a qualcosa un giorno. Sul tavolo che la Casterwill aveva occupato tempo prima, erano sparsi fogli su fogli, tra cui alcuni vecchi disegni con i più svariati soggetti. Si poteva riconoscere i volti degli amici della giovane, tra cui quello sorridente di Marina e quello più serio e fiero di Gianna, oppure paesaggi che aveva catturato nel corso del tempo. Anche alla biblioteca erano stati dedicati dei disegni, che provavano a catturarne la pace con semplici righe di matita. Mentre la diciassettenne stava scrivendo qualcosa su uno dei tanti diari che aveva, anche quello ormai quasi pieno, un movimento vicino la distrasse. Era molto raro che qualcuno decidesse di trascorrere il sabato pomeriggio in quel luogo, infatti la curiosità ebbe la meglio. Jane mise da parte per un attimo quella frase incompleta, per alzare il proprio sguardo e vedere chi era arrivato.*



    ”Quel ragazzo mi è familiare…”

    *Quando vide chi era il nuovo arrivato non ricordò subito dove si fossero già incontrati, finchè non sentì la voce. Un piccolo sorriso si fece le increspò le labbra al ricordo della sera in cui aveva colto il giovane Serpeverde, insieme a altre due persone, fuori dal castello dopo il coprifuoco. Per un attimo la ragazza pensò di fare finta di nulla e restare zitta seduta a quel tavolo, collocato vicino a quello in cui si era seduto il ragazzo, ma sentire il nome che era uscito dalle labbra dell’altro era come una calamita per lei. Infondo Cura delle Creature Magiche era tra le sue materie preferite.*

    Gli Asticelli, una lettura interessante. Il Professor Largh ha tenuto una lezione molto interessante su quelle creature!

    *Disse sorridendo, facendo finta di niente mentre guardava il suo quadernino.*

    @Miles_Halter,


  • Miles_Halter

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 3
    Galeoni: 367
        Miles_Halter
    Serpeverde
       
       

    *Miles aveva preso posto ad uno dei posti a sedere della biblioteca. No, non aveva notato la figura del prefetto di grifondoro, intento a sua volta sedeva in quel luogo fatto di polvere e silenzio. Come avesse il paraocchi, si sedette al tavolo a fissare quella figura; una creatura magica, abbastanza comune, dato che lo aveva avvistato anche nei pressi del platano picchiatore, ma pur sempre una creatura. Gli occhi chiari passarano con rapidità su ogni parola, su ogni riga presente in quel pesante tomo dalla copertina verde; memorizzando con estrema facilità tutte le nozioni li scritte. Raddrizzò la schiena, prima di aprire il quaderno che si era portato con sè. La destra provò con un rapido fare ad abbozzare un disegno di quel animale munito di foglie, per poi trascrivere qualche frase. Un rumore lieve ed una voce. Raddrizzò il capo con un rapido e meccanico gesto, volgendo finalmente il viso verso la figura di @Jane_Casterwill. Assottigliò appena lo sguardo in sua direzione, per poi scoccare la lingua contro il palato, rilasciando un rumore sordo. La penna venne appoggiata al lato destro del quadernetto dalla copertina nera. *

    Non credo di aver avuto modo di seguirla.

    *Si alzò in piedi, giusto per tendere verso l'alto il braccio destro e prendere dallo scaffale sopra di lui un altro libro, questa volta dalla copertina blu scuro. Smise presto di guardare Jane, l'avevagià guardata abbastanza, per coglierne i disegni li presenti.*

    Quindi a parte riprendere gli studenti, ti intendi anche di creature magiche?

    *Aprì il libro blu, reggendolo tra le braccia e restando in piedi; sfogliò qualche pagina prima di sollevare di poco il lato destro delle labbra e quindi prendere qualche appunto sul foglio in cui aveva disegnato l'asticelli. Un velo di sarcasmo e una piccola frecciatina in merito alla serata precedente, in cui la grifondoro aveva fatto la paternale, prima di aggiungere qualcosa d'altro; forse l'interesse ad intavolare una possibile conversazione, era stato lanciato verso l'interlocutrice, se mai avesse avuto voglia di coglierlo.*

    I disegni. Di un po', li hai fatti tu?

    *Qualche secondo prima che il tomo fosse richiuso e riposizionato al suo posto. Aveva parlato troppo. Aveva sprecato fin troppe parole. Mosse le dita della mancina, per far circolare meglio il sangue e poi tornò a sedersi, riprendendo in mano la piuma.*

  • Jane_Casterwill

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1668
       
       

    *Gli occhi chiari della ragazza rimasero fissi sulle pagine del quadernino, non aspettandosi una risposta da parte del ragazzo. Si erano incontrati solo una volta, tuttavia Jane aveva intuito che il Serpeverde non fosse una delle persone più cordiali che aveva incontrato nei suoi sette anni a Hogwarts. Per questo motivo, quando udì la voce del giovane Halter che si rivolgeva a lei, ancora con lo sguardo puntato sulle pagine, le fu impossibile trattenere un’espressione stupita. Le palpebre si allargarono, accompagnate dalla sopracciglia che si alzarono, facendo sembrare le iridi azzurri più grandi del solito, mentre ascoltava le parole dell’altro. La Grifondoro credeva che la risposta sarebbe stato solo il silenzio, oppure qualche frase molto meno educata rispetto a quella che aveva appena sentito.
    Dopo l’iniziale sorpresa Jane sollevò gli occhi, puntandoli sulla figura del ragazzo a poca distanza da lei, mentre quest’ultimo si alzava per afferrare un altro libro da uno dei tanti scaffali che popolavano la biblioteca. Il piccolo sorriso che le erano spuntato in viso poco prima, tornò nuovamente alla vista di quel libro che anche lei aveva sfogliato più di una volta. La Casterwill non ne aveva mai parlato con nessuno, neanche con le sue amiche, ma proprio a causa della sua passione per le creature magiche aveva pensato di voler intraprendere una carriera collegata ad esse. Tuttavia, nel corso del tempo, era diventata incerta di quella scelta. Mentre Miles continuava a parlare, stando in piedi sfogliandoil libro, Jane posò la piuma che aveva tenuto per tutto il tempo nella mano destra, prima di chinarsi e frugare nella propria borsa. Dentro quell’oggetto, che una volta si rifiutava di utilizzare, teneva praticamente tutto, dagli oggetti apparentemente più inutili agli appunti delle lezioni, specialmente quelle che le interessavano di più. Infatti, come già sospettava, si ritrovò a stringere nelle mani un plico di fogli segnati con la sua inconfondibile grafia. Sua sorella gemella le aveva sempre detto che amava la sua scrittura, leggera e forse fin troppo piccola certe volte, al contrario della diciassettenne che non riusciva a leggere quella dell’altra Casterwill.
    Quando il ragazzo le lanciò la frecciatina per il loro primo incontro, che la Grifondoro stava aspettando da quando si era accorto della sua presenza, lei tornò a sedersi composta, lanciando con poca grazia il blocco di fogli sul tavolo.*

    Mister “mi incuriosiscono le punizioni”, per tua fortuna Cura è tra le mie materie preferite e ho qui con me gli appunti di quella lezione. Se ti servono prendili pure, basta che mi tornino intatti, non ho nessuna intenzione di riscrivere tuttto!



    *Con una mano Jane avvicinò gli appunti al ragazzo, facendoli scivolare sulla superficie di legno scuro, mentre una leggera risata lasciava le sue labbra. Era convinta di non essersi sbagliata su quel ragazzo, frecciatine sempre pronte, occhi enigmatici, volto inespressivo e di poche parole. Ma quel giorno le sembrava in vena di conversare.
    Passarono un paio di minuti in cui il ragazzo rimase a fissare il libro alla ricerca di altre informazione e la diciassettenne si rimise a scrivere, finché non sentì di nuovo la voce di Miles. Gli occhi di Jane si fissarono sui disegni sparsi sul tavolo, notando subito quello che ritraeva la sua amica che ormai da giorni era scomparsa. La sua espressione si fece subito seria. Erano tante le persone che aveva disegnato nel tempo, alcune le vedeva tutti i giorni, altre invece erano sparite da tempo, tra cui qualcuno che non era più tornato. All’idea che anche Gianna sarebbe potuta sparire come loro i pugni della ragazza si chiusero a pugno.*

    Si, li ho fatti tutti io. Tu sai disegnare o ti improvvisi artista solo per le creature magiche?

    @Miles_Halter,


  • Miles_Halter

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 3
    Galeoni: 367
        Miles_Halter
    Serpeverde
       
       

    *Non era mai stato un tipo di molte parole. Le parole sono sempre viste come qualcosa di pericoloso. Uno strumento che, se ben conosciuto, poteva "operare" sulle menti altrui, quasi come avrebbe potuto fare la magia stessa; solo senza incalanatori magici; semplice "manipolazione verbale". La retorica, l'arte del parlare era una disciplina che stava a cuore a suo padre. Come sarebbe potuto essere diversamente? Era un uomo di fama, al quale spettava prendere decisioni importanti, in poco tempo e la capacità di convincere gli altri ad appoggiarlo era essenziale. Suo padre lo aveva sempre fatto; in un modo o nell'altro spingeva sia lui che Clyde, suo fratello, ad obbidirgli. Se non funzionava la persuasione, passava alle punizioni corporali. Segni che erano rimasti impressi su corpo e anima del serpeverde. Se si parlava di scheletri nell'armadio, Miles ne aveva a bizzeffe; tutti ben celati e che non staremo a spiegare ora. Il suo atteggiamento freddo e distaccato però, mutava inevitabilmente, quando si trattava di relazionarsi con le creature magiche, loro lo comprendeva, erano simili a lui per molti aspetti. Le dita affusolate della mancina scivolò nuovamente sul disegno dell'asticello. Si, non era di molte parole. Se non era il caso, non sprecava fiato ma ora ne valeva la pena,no? Decisamente. Un fruscio lieve e con la coda dell'occhio il giovane figlio di Salazar potè notare la figura di @Jane_Casterwill alzarsi dalla sua postazione e avvicinarsi a lui, con in mano qualcosa. Non rivolse totalmente volto e attenzioni alla grifondoro, concentrandosi su quei libri che stava sfogliando. Fece scivolare la punta della lingua lungo l'arcata superiore dei denti, prima di abbassare lo sguardo grigio sui fogli che l'altra appoggiò sulla superficie lignea. Un gesto meccanico del capo, per squadrarli; mettere a fuoco la scrittura ed infine leggerne il titolo. La voce della grifondoro, giunse poi alle suo orecchia. Lo sguardo si sollevò di poco, squadrando l'altra con attenzione*

    Mi stai davvero cedendo i tuoi appunti? Non temi che non ti possano più tornare integri?



    *Sollevò di poco il sopracciglio destro, prima di sollevare l'angolo destro delle labbra con una certa aria losca e divertita. Agitò le dita della destra prima, di posarle sui fogli che l'altra gli aveva ceduto, per attirarli a sè. Adoperò poi entrambe le mani, per tentare di sistemarli e poi inserirli tra la copertina e la prima pagina del suo quaderno. Insomma, aveva accettato l'offerta, ma ovviamente nessuna parola di ringraziamento venne espressa. In cambio però l'attenzione scivolò sui disegni altrui, registrando la risposta che gli era stata data. Non rispose subito alla domanda, soffermandosi sul disegno che rappresentava il volto di Gianna, con la quale aveva avuto modo di scambiare qualche parola fugace e dove probabilmente la grifondoro l'aveva odiato.*

    Mmm... quella è Gianna? Beh prefetto, non te la cavi male.

    *Concluse raddrizzando la schiena contro lo schienale della sedia, prima di infilare la mano destra nella tasca del mantello scuro, tastando con la mano il contenuto.*

    La mia arte è dedicata solo alle creature magiche, non ho mai disegnato altro e non vedo perchè dovrei farlo. Disegno solo soggetti interessanti.

    *Le labbra premettero tra loro prima che la destra estrasse dalla tasca del mantello una mela rossa e con un un rapido gesto proverebbe a lanciarla verso Jane, sia ben chiaro non con l'intento di tirargliela addosso, ma di regalargliela. Il lancio infatti sarebbe accompagnato da una frase breve e concisa *

    Vuoi una mela?

    *Il viso rimase sempre imperturbabile, ma comunque ora lo sguardo era effettivamente rivolto totalmente verso la sua interlocutrice. Forse, un gesto per sdebitarsi degli appunti o giusto per fare, non lo fece capire muvoendosi con rapidità e noncuranza.*

  • Jane_Casterwill

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1668
       
       

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    @Miles_Halter,
    Il post eè in fase di scrittura, intanto posto così per non farlo chiudere