Hogwarts - Piano Terra
Hogwarts - Piano Terra


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       



    Role Aperta da Percy_Smith
    Salone D'ingresso - Domenica 18 novembre 2018 - 21:05



    Alcune chiarezze onde evitare di sbagliare e di non essere coerenti con la storia e l'ambientazione.

    Citazione:
    La Timeline e la spiegazione di ciò che è avvenuto, assieme a molti altri dettagli, la potete trovare cliccando su questo link.
    Tutti gli studenti e gli adulti possono partecipare a questo evento molto particolare e differente dalle semplici Role.

    Sarà possibile rispondere a questo topic solo dopo il post della preside Charlotte Mills, fino ad allora rimarrà aperto ed è severamente vietato rispondervi.




    Ultima modifica di Charlotte_Mills 2 settimane fa, modificato 7 volte in totale


  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Ad Honorem Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 347602
       
       

    [QUALCHE GIORNO PRIMA]

    *Charlotte si allontanava raramente da Hogwarts, ma la settimana precedente si era dovuta recare al Ministero della Magia francese in rappresentanza della scuola che dirigeva. Si trovava in Francia per occasioni che non aveva raccontato a nessuno, solo il Ministero ne era a conoscenza dato che, ovviamente, era stato lui a chiederle quel favore.
    Il suo incontro era andato davvero bene. Quella stessa sera avrebbe però pernottato in un piccolo hotel, discreto, a poca distanza dal Ministero della Magia. Stava per andare a dormire tranquilla, avvolta dal silenzio delle viette francesi quando, una luce argentea attirò la sua attenzione.
    La luce argentea si era rivelato essere il patronus di Percy Smith, professore di Volo a Hogwarts che la informava di ciò che era accasduto al castello.
    Un forte ululato.
    Due studenti scomparsi.
    L'agitazione iniziò a pervaderla.
    Come era possibile che qualcuno.. o qualcosa, fosse riuscito a distruggere le protezioi di cui Hogwarts era stata dotata dopo l'ultima guerra magica. I suoi predecessori si erano battuti per la totale sicurezza degli studenti, eppure qualcosa era andato storto.
    Togliendosi la vestaglia e, indossando le prime cose che trovò nella valigia, si smaterializzò da quel vicolo di Parigi, nei pressi di Hogsmeade.
    I suoi passi erano talmente veloci che sembravano quasi farla volare sul terreno disconnesso. Il Patronus a forma di Londra del cugino, anch'esso ex Serepverde, l'aveva messa in allarme ma, per sua fortuna, i docenti e i prefetti delle varie casate avevano gestito la cosa in modo magistrale. Gli studenti erano stati tutti quanti raggruppati nella sala grande dove, per la nottata, erano stati organizzati sacchi a pelo e brandine.
    Quello che più interessava alla donna però erano Gianna Fields e Scorpius Malfoy, studenti che erano stati mandati in punizione assieme al Custode del castello, nella foresta proibita.*

    [DOMENICA 18 NOVEMBRE]

    *La serata era passata, nel complesso, tranquillamente, ma le menti di tutti quanti erano fissi su qualcuno che, in quei giorni, non erano riusciti a trovare.
    Le missioni di recupero dei vari professori, in solitaria o in coppia, erano state inutili: Gianna e Scorpius non erano ancora stati recuperati dalla Foresta Proibita.
    Nessuno, ma proprio nessuno, in quei aveva l'autorizzazione di allontanarsi dalle mura del castello dopo il tramonto. Le uniche perosne autorizzate dalla donna dai capelli corvini erano i Professori, gli unici anche a gironzolare per il castello durante la notte. I prefetti autorizzati alle ronde notturne erano diminuti, lasciando più spazio agli insegnanti e alla stessa preside che si sarebbe unita a loro. La sicurezza degli studenti era l'unica preoccupazione di Charlotte Mills.
    Da quel fatidico lunedì il Ministero della Magia aveva iniziato a chiede spiegazioni alla Preside di Hogwarts, i giornali avevano iniziato a stressarla chiedendole interviste ma, ovviamente, le non aveva detto nulla fino a quel momento.
    Non voleva gossip, non voleva congetture, non voleva preoccupazioni inutili dal mondo magico, solo quando ne sarebbe stata certa avrebbe fatto rapporto all'unica persona che le era superiore: il Ministro Stefano Draems.
    Lei non avrebbe detto nulla.
    Tempo di cenare e, una volta terminato, tutti quanti si sarebbero diretti nelle proprie sale comuni. Come i giorni precedenti la ex Serpeverde rimase immobile davanti al grande portone del Salone d'Ingresso, assicurandosi che nessuno degli adolescenti provasse ad uscire dal castello, violando così le regole di Hogwarts, ulteriori regole imposte per via della situazione nella quale si trovavano.



    Li osservava con guardo serio, mentre la mente pensava già alla missione di ricognizione che, quella sera, avrebbe condotto assieme alla professoressa di Difesa Contro le Arti Oscure.
    l'Unica cosa che la distrasse dai suoi penseri così profondi fu, purtroppo, un ululato.
    Un'altro.
    Allarmata la donna aprì, dopo numerosi incantesimi, la grande e pesante porta di legno. Il vento freddo le scompigliò i capelli scuri e la costrinse a stringersi nello scuro mantello che indossava. Guardò in alto, in cielo.. Ma non c'era presenza di nessuna luna piena.*



    Cosa diamine sta accadendo...


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  • Keith_Connington

    Serpeverde Responsabile di Casa

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 7
    Galeoni: 1053
       
       

    *Nonostante non fosse Natale, gli Elfi Domestici avevano preparato del Christmas pudding, un dolce al cioccolato che tipicamente le famiglie inglesi facevano per le feste di dicembre, e Keith Connington, che ne era ghiotto, se l'era subito accaparrato, togliendolo da sotto al naso da un Serpeverde del primo anno.*

    Così impari a farci perdere punti.

    *Connington pronunciò quella frase prepotente, accompagnandola con un ghigno, mentre affondava il suo cucchiaino in quella dolce delizia. Quelle parole furono accompagnate da risate di scherno di altri Serpeverde nei confronti del compagno del primo anno.
    Non sempre crescere significava maturare; Keith, nel corso di quegli anni vissuti a Hogwarts, aveva imparato che essere educati e ben disposti significava nella mente contorta dei suoi compagni essere privi di spina dorsale; al contrario, chi riusciva a mortificare il più debole, chi dimostrava di saper apparire "superiore" era rispettato e veniva circondato da bulletti pronti a difenderlo. Lui, che era solo un figlio di Babbani, aveva trovato quelle risposte per sopravvivere nel Sotterraneo di Serpeverde, non contando su un antico e nobile lignaggio.

    Poco dopo, l'atmosfera si rabbuiò quando un suo compagno, seduto a pochi metri da lui, tirò fuori quello che di fatti era un "argomento tabù", la scomparsa di Gianna e Scorpius. Nessuno voleva fare quei pensieri tristi, pochi volevano speculare sulla sorte dei loro compagni, molti speravano invece che ricomparissero dal nulla.
    Keith non possedeva un cuor di leone, ma spesso in quei giorni si era chiesto se i professori avessero fatto abbastanza, se avessero davvero cercato in tutta la Foresta proibita, se esistessero magie che potevano aiutarli a individuarli. Era difficile rimanere fermi e attenersi a quel che gli veniva richiesto. Ubbidire ciecamente lo faceva sentire un codardo peggiore di quel che già non era di suo... eppure, al tempo stesso, aveva abbastanza raziocinio da comprendere che, se maghi esperti non riuscivano a trovare Scorpius, lui non avrebbe avuto speranze e anzi forse rischiava di causare solo ulteriori problemi.

    Il giovane Serpeverde aveva quasi finito il suo pudding, l'atmosfera stava tornando spensierata nel loro tavolo, quando a interrompere quel momento fu un ululato identico (così gli parve) a quello che avevano udito pochi giorni prima.*

    Oggi non dovrebbe esserci luna piena...

    *Ricordò lui, mentre si alzava dalla sua panca e raggiungeva istintivamente il Salone d'Ingresso.
    Davanti a sé trovò la Preside Mills, che non era stata granché presente ultimamente.
    Il giovane Serpeverde cercò allora lo sguardo dell'autorità e gli sembrò allarmata. Questo lo fece ancor più preoccupare.*

  • Jane_Casterwill

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1668
       
       

    [Torre Grifondoro - Camera di Jane, Gianna e Marina]


    *Le notti sembravano non scorrere mai da ormai una settimana. Nella stanza il silenzio era diventato assordante, perché non c’era il leggero russare che produceva Gianna quando dormiva a tenere occupata la mente di quella ragazza, nascosta nel buio. Anche la luna sembrava diversa da quando, la notte di lunedì 12 novembre, l’ululato di un lupo mannaro aveva creato il caos tra le mura di Hogwarts. Da quel giorno Jane e Marina attendevano notizie sulla loro compagnia scomparsa, ma la prima non era mai stata capace di rimanere a guardare senza fare niente. La Grifondoro sembrava la persona più tranquilla del mondo in quel periodo, peccato che in realtà non fosse così.
    Era seduta vicino alla finestra, con lo sguardo puntato fuori come se stesse cercando in quel cielo scuro qualche risposta, oppure il viso familiare della ragazza scomparsa, con cui aveva condiviso tanto negli anni. Quella sera, come ogni volta che qualcosa la preoccupava, non era scesa a cena, preferendo rimanere sola, scrivendo o leggendo comodamente seduta in uno dei suoi soliti nascondigli. Tuttavia la sua calma stava per esaurirsi e sapeva che avrebbe potuto fare qualcosa di stupido pur di uscire per cercare Gianna. Fin da quando aveva saputo chi era sparito era stata sincera con se stessa: non le importava che con lei ci fosse anche Scorpius Malfoy, voleva ritrovare la sua amica, certa che il ragazzino fosse al sicuro. Conosceva fin troppo bene quella Grifondoro che, pur di farle capire qualcosa o farla parlare, era disposta a prenderla a pugni e poteva affermare con sicurezza che non avrebbe permesso che il Serpeverde venisse ferito o peggio. Ma era proprio per questo che Jane, giorno dopo giorno, era sempre più preoccupata. Se, per difendere l'altro, fosse rimasta ferita lei? All’opzione peggiore non voleva neanche pensarci, ne era già tormentata quando provava a chiudere gli occhi per dormire.*

    ”Se resto ancora un po’ qui rischio di diventare pazza!”

    *Con uno scatto fulmineo Jane si alzò dal comodo angolino, indossava ancora la divisa con la cravatta allentata e ai piedi le ciabatte che utilizzava per stare più comoda in camera. Le bastò un veloce movimento di bacchetta per sistemarsi, prima di scattare fuori dalla stanza, incurante di aver fatto sbattere la porta un po’ troppo forte, diretta verso dove sapeva di poter trovare qualcuno. Non avendo partecipato alla cena non poteva essere sicura che quello che aveva sentito dai suoi compagni, mentre si raggruppavano nella Sala Comune, fosse esatto, però sperava che avessero ragione. Anche i turni di guardia dei Prefetti erano stati diminuiti e, nonostante tutte le sue lamentele, anche la diciassettenne aveva dovuto arrendersi alla fine. Quella notte non toccava a lei girare per i corridoi, ma alla fine fu quello che si ritrovò a fare, cercando di non farsi trovare subito da qualche professore.*

    [Salone d’ingresso]


    *Per la prima volta in sette anni vide quei lunghi corridoi praticamente deserti. La Casterwill rimase stupita dal vedere come tutti, o quasi, avessero deciso di rispettare le regole, chiudendosi nelle proprie Sala Comuni. Forse, oltre ai professori e i Prefetti di pattuglia, lei era l’unica che vagava alla luce tremolante delle candele. Non impiegò molto a raggiungere la persona con cui voleva parlare, ma quando si stava per avvicinare alla donna un suono fin troppo familiare la fece immobilizzare sul posto. Un altro ululato spezzò il silenzio della notte, ricordando agli abitanti del castello che non era ancora finita e facendo increspare di brividi la pelle della giovane Grifondoro. Jane rimase ghiacciata, con gli occhi puntati sulla figura della Preside che apriva il grande portone, mentre immaginava scenari che pregava non diventassero veri. Tuttavia quel verso le fece ricordare il perché era lì, così, come risvegliata improvvisamente da una trance, scattò in avanti diretta verso la donna che le dava le spalle. Avrebbe potuto approfittarne per uscire e andare a cercare la sua amica? Per un attimo pensò di farlo, ma si rese presto conto che sarebbe stata subito fermata dalla professoressa Mills, quindi decise di optare per il suo piano iniziale.*



    Preside Mills!

    *Jane arrestò la sua veloce camminata, ormai in prossimità della donna, con le braccia lungo i fianchi e le mani chiuse a pugno per cercare di ignorare quella vocina che le diceva di correre fuori e cercare Gianna. Credeva di non aver mai avuto una posa così rigida e i muscoli tesi talmente tesi, come se fosse sul punto di esplodere per la rabbia da un momento all’altro. Quei sentimenti non erano però rivolti tutti alla donna che aveva davanti, anche se avrebbe voluto urlarle in faccia di lasciarla uscire.
    Per un paio di minuti la diciassettenne rimase ferma a soppesare le sue parole, provando a distendere i nervi per non risultare troppo maleducata, anche se era consapevole che Charlotte non si sarebbe scandalizzata. In fondo, quella donna che ora chiamava Preside, aveva condiviso molte cose con la ragazzina, tra cui un litigio ben peggiore di quello a cui avrebbe potuto dare vita quella sera. Al ricordo di quel giorno di anni prima Jane decise di parlare.*

    Mi faccia uscire per aiutarvi nelle ricerche! Sono stanca di stare con le mani in mano, c’è una mia amica la fuori e lei meglio di chiunque dovrebbe sapere che non sopporto stare ferma in queste situazioni. Non ho intenzione di rimanere qui ad aspettare mentre la fuori c’è qualcuno che rischia di farsi del male, specialmente se in mezzo c’è una persona a cui tengo…

    *Con il respiro corto, per via del lungo discorso, la Grifondoro si fermò, rendendosi conto solo in quel momento che c’era qualcun altro oltre a loro, ma nonostante questo decise di non fermarsi. Quel particolare formicolio iniziava a farsi sentire di nuovo, le sembrava di essere tornata indietro, con gli occhi puntati sulla donna e le mani tremanti per la rabbia. Forse i suoi capelli, invece da rossi diventare castani come quel giorno, avrebbero fatto il contrario e, senza che se ne rendesse conto, per Jane fu naturale rivolgersi alla Preside come faceva una volta.*

    Sono in grado di cavarmela e tu lo sai, quindi fammi uscire di qui!

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  • Gianna_Fields

    Grifondoro Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 721
        Gianna_Fields
    Grifondoro Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    [Foresta Proibita – 12 Novembre]

    *Dopo quell’ultimo ululato, la situazione parve stabilizzarsi, nessun rumore attirò l’attenzione della Grifondoro. Si voltò verso Scorpius che, probabilmente, era in ansia quanto lei ma forse non voleva farlo notare. Fece qualche passo verso di lui, la bacchetta ancora salda nella mano, e disse:*

    Forse se ne è andato Scorpius, siamo al sicuro per ora o almeno è quello che voglio sperare. Credo sia meglio tornare al castello, di sicuro ci perdoneranno per non aver concluso la punizione e di sicuro avranno sentito anche loro l’ululato e saranno in pensiero per noi. Andiamo!

    *Gianna infilò di nuovo la sua fidata bacchetta in tasca e iniziò a camminare a passo svelto verso il castello. Era vero quel verso angosciante e terrificante era cessato ma aveva una pessima sensazione, era come se il suo sesto senso la stesse mettendo in allerta, non riusciva a calmarsi. Sentiva come un macigno sullo stomaco e la spiacevole sensazione che quel silenzio era la cosiddetta “quiete prima della tempesta”. Sperava di sbagliarsi o meglio sperava che, in caso di attacco, sarebbero stati a scuola, aiutati e difesi da persone più esperte di loro due che erano solo degli studenti. Accelerò il passo e sapeva, dal rumore dei passi e il respiro affannato, che Scorpius le stava dietro. Non riusciva a intravedere il castello, si erano spinti per loro sfortuna troppo lontano, quasi nel cuore della foresta e ci sarebbe voluto del tempo per uscirne ed era proprio quello che loro non avevano: il tempo. Il fatto di non sapere dove fosse il lupo mannaro, di non sapere se fosse andato via o se invece li stava seguendo silenziosamente in attesa di attaccare la faceva impazzire. Ma doveva rimanere lucida, doveva farlo per mettere in salvo lei e Scorpius. Sicuramente qualcuno li stava già cercando ma era come cercare l’ago in un pagliaio vista la vastità della foresta, ma ciononostante non voleva disperarsi, non poteva assolutamente permetterselo. Ma poco dopo accadde ciò che la Fileds più aveva temuto. Senti, proprio vicino a loro, uno scricchiolio pesante che di sicuro non poteva essere opera di qualche animaletto. Poi uno sbuffo, un altro ancora…..Gianna afferrò il braccio di Scorpius e, non sapendo che altro fare, iniziò a correre con tutte le forze che aveva in corpo trascinando il Serpeverde con lei. Ciò che accadde dopo fu troppo veloce per poterlo raccontare o per poter cercare di capire o prevedere o reagire.*

    [Qualche giorno dopo…]

    *Giorno e notte si alternavano, tanto che la Grifondoro non riusciva a contare quanti giorni fossero passati dall’aggressione di quella notte. Sapeva solo che passava da momenti di lucidità a momenti di buio totale. Toccò il fianco sinistro e una fitta lancinante le strappò un gridolino di dolore. Portò la mano da fronte a sé e vide chiaramente del sangue. Fu allora che ricordo’….*

    [Inizio Flashback]


    *Corsero per un tempo che sembrò infinito ma in realtà riuscirono a percorrere solo pochi metri prima che il mannaro gli saltasse addosso. I due caddero a terra e Scorpius batte la testa violentemente su una pietra perdendo i sensi. Gianna lo raggiunge scuotendolo e chiamandolo invano, il ragazzo aveva gli occhi chiusi e non dava cenni di vita. La Grifondoro si voltò cercando di individuare la bestia la quale, probabilmente era nascosta dagli alberi e cespugli alti. Una rabbia mista a terrore si impossessarono di lei, si alzò in piedi e urlò con tutto il fiato che aveva in corpo:*

    Fatti avanti stupida bestia! Cosa aspetti, sono qui!

    *Poteva sentire il suo cuore martellare con forza e il suo respiro farsi sempre più irregolare. Ad un tratto sentì un rumore alle sue spalle, riuscì appena a voltarsi giusto per vedere due occhi gialli puntare verso di lei…..non riuscì ad estrarre la bacchetta in tempo che il mannaro levò in aria la zampa e le colpi con violenza inaudita il fianco sinistro. La Grifondoro cadde in ginocchio e, guardando il mannaro negli occhi un’ultima volta, cadde a terra priva di sensi.*

    [Fine Flashback]


    *Gianna cercò di sollevarsi un pochino per poggiare la schiena contro quella che aveva tutta l’aria di essere una gabbia, la stessa che probabilmente era stata la “dimora” dei due malcapitati per diversi giorni. Si voltò alla ricerca di Scorpius, voleva assicurarsi che stesse bene. Lo vide proprio vicino a lei che la osservava con sguardo apprensivo e preoccupato. La Grifondoro triò un sospiro di sollievo, felice di vederlo vivo e vegeto. Notò solo un pochino di sangue proveniente dalla ferita sulla fronte che si era procurato quando erano stati colpiti. Lo osservò e disse:*

    Scorpius, sono felice di vedere che stai bene. Dove diavolo ci troviamo, quanti giorni sono passati da quella notte e, cosa più importante, dov’è il mannaro?

    *Sapeva solo che era giorno visto che intravedeva i raggi del sole filtrare tra gli alberi fitti. Dovevano essere davvero nel cuore della foresta, non riusciva a orientarsi probabilmente li non era mai arrivata i quei sette anni. La loro gabbia era fatta in modo rude ma era resistente, non sarebbero mai riusciti ad uscire. Lei era debole, priva di forze. Si sentiva bruciare dentro e di sicuro, per via della ferita, doveva avere la febbre alta ed era per quella ragione che perdeva spesso i sensi. Portò istintivamente le mani alle tasche e constatò, con immenso sollievo, che aveva ancora la sua bacchetta con sé. Ma cosa avrebbe potuto farci in quel momento? Era già un miracolo affrontare un mannaro con il massimo delle forze, nello stato in cui era sarebbe stato praticamente impossibile e inutile. Sentì un rumore poco lontano da loro e notò una figura umana maschile avvicinarsi e allungare nella gabbia qualche frutto, probabilmente voleva nutrirli quel tanto che bastava per non farli morire e questa era già una grande cosa. La figura era di spalle e, quando ogni tanto si voltava per buttare altra legna nel fuoco, poteva notare che aveva il viso coperto. Poteva intravedere solo gli occhi. Decise di provare a parli…Cercò di mettersi dritta, una mano che premeva sul fianco. Non appena riuscì a tirarsi su, cadde di nuovo rovinosamente a terra urlando di dolore. La sua ferita era profonda e aveva la netta sensazione che si fosse infettata, non osava nemmeno pensare alle conseguenze. Osservò l’uomo e disse:*

    Si può sapere cosa diavolo vuoi da noi? Perché ci hai richiusi qui! Siamo solo degli studenti razza di animale malato!

    *L’uomo rise ma non diede alla Grifondoro una risposta alle sue domande. Gianna respirò affannosamente e tutto iniziò a girarle intorno di nuovo. Sapeva che stava per perdere ancora una volta i sensi e non poteva far nulla per impedirlo. Si sentiva sopraffatta, sconfitta e quasi rassegnata al suo destino. Sapeva in cuor suo che li stavano cercando ma sapeva con altrettanta certezza che, nella situazione in cui era, non avrebbe resistito ancora per molto. Avrebbe perso i sensi ma la domanda importante era: si sarebbe ripresa ancora una volta?*

    Fate subito, vi prego!

    *E con quell’ultima frase sussurrata, si accasciò sul terreno freddo e sprofondò nel buio più totale.*

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  • Miles_Halter

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 3
    Galeoni: 367
        Miles_Halter
    Serpeverde
       
       

    *Ogni tavolo della sala era imbandito con prelibatezze. Gli studenti godevano di quel momento di tranquillità, conversando tra loro, facendosi scherzi e spettegolando sugli ultimi avvenimenti. Non era un segreto: due studenti erano scomparsi; insegnanti, genitori e studenti erano preoccupati. Dipendeva da che punto di vista si osservasse l'avvenimento. Il giovane serpeverde non era preoccupato, dopotutto non conosceva nessuno dei due studenti e in più, era fermamente convinto che fosse un'opportunità. Si, era un'opportunità quello che era accaduto. Un gioco forse pericoloso ma di certo interessante. La vita senza pepe non è vita, no? Miles l'aveva sempre pensata così e in un certo senso avrebbe voluto essere uno degli studenti scomparsi. Un ragazzo incosciente, forse. O forse era solo un pazzo. Raddrizzò la schiena, prima di terminare il suo pasto e decidere di fare due passi. Il giovane viso si volse verso un suo compagno di tavolata, qualche cenno del capo, una lieve alzata di spalle ed eccolo pronto ad uscire dalla Sala Grande, per tornare al suo dormitorio. Come al solito il viso pareva simile a quello di una bambola, privo di espressività; una calma piatta e disarmante. Gli occhi chiari vagano su ogni volto che incrociava lungo il suo cammino, quando improvvisamente il suo incedere si fermò. Un ululato. Non poteva sbagliarsi. Il capo si volse in direzione del Salone d'ingresso, rimanendo fermo a fissare un punto nel vuoto per qualche interminabile secondo. Qualche secondo e pman mano che la consapevolezza che quel suono fosse davvero stato prodotto da una creatura magica, più una nota di "emotività" si accendeva in lui. Sul volto del figlio di Salazar, comparve un lieve sorriso; l'estremità destra delle labbra si sollevò.*

    Interessante...

    *Non poteva essere diversamente: lentamente si diresse verso la sala d'ingresso, dove i suoi occhi scivolarono su due volti più che noti; quello della preside @Charlotte_Mills e del prefetto di grifondoro @Jane_Casterwill. Il viso si inclinò di poco verso la spalla destra, mentre il sopracciglio destro si sollevò fino a formare un perfetto arco. Quella grifondoro manifestava troppo chiaramente le sue emozioni. La lingua scoccò contro il palato, mentre qualche passo venne fatto verso le due donne, prima di scorgere anche @Keith_Connington, a sua volta figlio di Salazar. Fu proprio a lui che rivolse qualche rapida parola, tornando a fissare le due donne.*

    C'è agitazione nell'aria, non trovi? Sembra proprio che dovrò cambiare i piani per la serata.

    *La mano sinistra si strinse a pugno, lasciando che le dita della destra sfiorassero l'anello posizionato sul pollice mancino, con lo stemma della sua famiglia. Effettivamente era strano. In tutta quella situazione il suo pensiero tornava a Clyde, suo fratello. *

  • Keith_Connington

    Serpeverde Responsabile di Casa

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 7
    Galeoni: 1053
       
       

    *Jane Casterwill parlò e Keith Connington l'ascoltò con attenzione; una studentessa che si rivolgeva alla Preside direttamente lo incuriosiva, il fatto che questa giovane strega fosse anche il Prefetto di Grifondoro non poteva che catturare ancor più i riguardi del Serpeverde.
    Non appena la studentessa rosso-oro terminò il suo discorso, facendo richiesta di essere lasciata libera di andare alla ricerca di Gianna, l'amica scomparsa, e di Scorpius, Keith sbuffò. Il piano di Casterwill per lui era pura follia, mancava di freddezza e si affidava probabilmente alla speranza di avere successo in un'impresa che aveva visto fallire gran parte del corpo docenti della scuola.*

    C'è agitazione nell'aria, non trovi? Sembra proprio che dovrò cambiare i piani per la serata.

    *Miles Halter, un Serpeverde più piccolo di lui, gli rivolse quelle parole.
    Keith non capiva se il suo compagno riuscisse a comprendere quanto fosse delicato quel momento.
    Facendosi più vicino a lui, gli sussurrò a bassa voce:*

    Alla fin fine la spilla di Prefetto di Casterwill non significa niente in confronto alla spavalderia e all'avventatezza della Casata che l'ha accolta.

    *Egli non credeva che la Grifondoro fosse tanto arrogante da credersi superiore ai loro Insegnanti, ma riteneva che quella ragazza si stesse facendo dominare eccessivamente dalle emozioni, che sì erano comprensibili, ma quello che la stavano spingendo a fare rischiava solo di peggiorare quella situazione già critica.*

    Fields è tua coetanea... giusto?

    *Keith, prima che la Preside potesse risponderle, rivolse quella domanda retorica a Casterwill.*

    Pensi di conoscere più magie di lei? Pensi che se uscissi a cercarla da sola non rischieresti di... sparire come ha fatto lei?

    *Le chiese lui, cercando di non caricare le sue parole con l'arroganza e l'antipatia che solitamente lo contraddistinguevano.*

    Inoltre, ricordati che non c'è solo la tua amica là fuori. C'è Scorpius... questa faccenda non riguarda solo te.

    *Grifondoro e Serpeverde erano stati ugualmente toccati da quella faccenda e probabilmente sia Gianna che il giovane Malfoy avevano amici anche in altre Casate... anche loro stavano soffrendo anche se indossavano colori diversi di quelli di Casterwill e di Connington.*

    Preside, secondo me dovremmo organizzare uno squadrone di ricerca. Più siamo, più abbiamo possibilità di rintracciarli.

    *Propose Keith, che ragionava come un vero Serpeverde, preferendo agire sfruttando la forza generata da un gruppo. Le iniziative personali e gli spericolati eroismi non avrebbero portato Hogwarts da nessuna parte; loro non erano "Harry Potter", loro non erano i Prescelti: erano maghi e streghe comuni; da soli erano poca cosa, assieme potevano eguagliare e addirittura superare i miti del loro mondo.*

    @Jane_Casterwill, @Charlotte_Mills, @Miles_Halter,


  • Stellagiulia_Clarke

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 153
       
       

    *La giovane strega che già aveva intrattenuto i più piccoli nei giorni precedenti e che aspirava a diventare guaritrice ebbe un sussulto nel sentire che Gianna era ancora là fuori. Forse nei giorni precedenti era stata così impegnata a tranquillizzare i bambini che non si era guardata molto in giro. Vide Jane parlare con la preside e la sentì chiedere il permesso di uscire per cercare Gianna e Scorpius, pii un serpeverde dire che non poteva certo conoscere più incantesimi rispetto alla coetanea scomparsa.
    La giovane Clarke si avvicinò al luogo dove stava avvenendo la discussione afferrando qualcosa da bere.*

    Preside io starei ancora con i piccoli se non le dispiace, non vorrei che se ne perdessero altri. Posso prenderne alcuni per preparare l'infermeria e per dare una mano agli elfi con il cibo?

    *Domandò innmodo da essere utile senza essere di intralcio alle ricerche, già tante persone si stavano proponendo, serviva anche qualcuno cbe rimanesse al Castello.*

  • Marcus_Largh

    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 9
    Galeoni: 126
        Marcus_Largh
    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
       
       

    *Giorni erano passati da quella fatidica notte: l'ululato del lupo.
    Hogwarts si era svegliata di soprassalto e, preoccupata, si era riversata tutta nella Sala Grande. In quell'occasione a gestire l'occasione c'erano stati i docenti di Volo e Cura delle creature Magiche che, assieme ai prefetti, erano roiuciti a gestire gli studenti preoccupati. Avevano adibito quella grande sala come dormitori improvvisato, gli studenti infatti avevano passato il resto della notte li fino all'indomani.
    Da quel giorno era quasi passata una settimana e, nei giorni passati, l'intero corpo docente si era reso disponibile per le ricerche degli studenti “dispersi”.
    Gianna Fields e Scorpius Malfoy erano ancora dispersi nella foresta proibita e, nonostante tutte le ronde di ricognizione nessuno era riuscito a trovare i due studenti.
    Marcus però, quel pomeriggio e sera aveva saltato la cena per, appunto, tornare alla ricerca dei due alunni. Conosceva bene sia la Grifondoro che il Serpeverde e pensarli la fuori, assieme alla creatura pericolosa, non lo faceva sentir male.. Dopotutto gli studenti erano sotto la responsabilità di tutti i professori, non solo della Preside Mills.
    Stava tornando dalla sua spedizione nella foresta, dove oltre a cercare tracce ingiro aveva cercato informazioni dai Centauri (nessuna sua azione aveva avuto buon fine) quando sentì quello che proprio non voleva sentire: un secondo ululato.
    Inetabilmente lo sguardo dell'uomo, ex Tassorosso, si alzò verso il cielo.
    Rimase sorpreso.. Non era presente nessuna luna piena. Un espressione di dubbio, misto a curiosità, mista a stupore era comparso sul volto dell'uomo dai capelli e dalla barba color del rame.
    Alzò la propria bacchetta a difendersi.
    Si trovava a qualche metro dalla capanna del Guardiacaccia, decidendo così di tornare al castello per raccontare ciò che aveva visto, alla preside Mills, durante la sua ispezione.
    Giungendo al castello vide, la donna che cercava, proprio dove si aspettava di trovarla. Charlotte Mills, donna austera e severa si trovava difronte al grande portone di legno che, stranamente, era aperto.
    Anche lei aveva udito il secondo ululato misterioso? Sicuramente, visto che in sua compagnia c'erano alcuni studenti che discutevano aninamente sia con lei che tra di loro.*

    Sono in grado di cavarmela e tu lo sai, quindi fammi uscire di qui!

    Lei non andrà da nessuna parte signorina Casterwill.


    *Affermò il professore intromettendosi nella conversazione, della quale, aveva udito solo le frasi finali. Non avrebbero permesso che nessuno degli studenti, anche se pur maggiorenne, fosse uscito da quel castello dopo il tramonto.
    Mentre cercava di riprendersi dal freddo che gli era entrato addirittura nelle ossa (per così dire), prese parte alla discussione avvicinandosi alla Direttrice dell'intera scuola di magia e stregoneria di Hogwarts.*

    Preside, secondo me dovremmo organizzare uno squadrone di ricerca. Più siamo, più abbiamo possibilità di rintracciarli.

    *Disse uno studenti di Serpeverde della quale, in quel momento, non riusciva a ricordare il nome.
    La voglia di aiutare degli studenti poteva essere considerata davvero meravigliosa, ma da parte dell'uomo era considerata solo pura incoscienza.
    Come potevano solo immaginare di uscire da li e svolgere quello che i docenti e gli addetti del ministero fino a quel momento non erano riusciti a portare a termine.
    Per fortuna a smorzare la situazione arrivò una Tassorosso: Stellagiulia che, come la volta precedente, si mostrò disponibile ad aiutare.*

    Sempre gentile e disponibile.
    Andate pure a chiedere come potete esserle d'aiuto agli Elfi o all'Infermiera. Inoltre perchè non porta con se, signorina Clarke, i suoi compagni Serpeverde? Li vedo belli attivi e felici di dare una mano... Se la Preside è d'accordo ovviamente.


    *L'unica cosa che gli studenti potevano fare per aiutare era rimanere all'interno del castello. Ovviamente ripettando il coprifuoco che, da li a poco, sarebbe scattato. Non era saggio per gli studenti rimanere alzati fino a tardi per nulla, sopratutto se in certe occasioni non potevano fare nulla.*

    Preside, avrei bisogno di parlare.. Di quello che ho visto fuori.

    *Affermò il professor Largh avvicinandosi ulteriormente alla donna, sapendo di aver attirato ancor maggiormente la sua attenzione. Tutti avevano a cuore la salute delgi studenti disperi, ma lei ancor di più visto che, appunto, era la Preside.*

    @Stellagiulia_Clarke, @Keith_Connington, @Jane_Casterwill, @Charlotte_Mills, @Miles_Halter, @Marina_Lightwood, @Serenity_Hunter, @Opal_Saphirblue,


  • Opal_Saphirblue

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 61
       
       

    [Sala Comune di Tassorosso - qualche giorno prima]




    *Una piuma color lavanda guizzava fulminea tracciando svolazzanti caratteri su due diverse pergamene, intitolate rispettivamente La Pozione Polisucco e Le maledizioni senza perdono.
    Tanti compiti si erano accumulati sull'agenda di Opal e per l'indomani avrebbe dovuto consegnare ben due relazioni di almeno un rotolo di pergamena ai professori di Pozioni e Difesa Contro le Arti Oscure. Era sempre assai occupata dallo studio nell'ultimo periodo e si stava impegnando a fondo per stare al passo con le assegnazioni per casa e cercare di mantenere una media di voti soddisfacente. Per fortuna, tutte quelle ore trascorse sui libri - e sottratte, ahimè, ai suoi hobby preferiti - avevano fruttato numerose O ed addirittura qualche E, oscurando le poche A che talvolta intervallavano la serie di ottime valutazioni. La giovane dalla chioma blu aveva già dimostrato il suo scarso interesse per lo studio, ottenendo voti mediocri durante gli anni precedenti alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, eppure questo strano passaggio da allieva scapestrata a studentessa quasi modello stava succedendo proprio a lei.

    Uno strano avvenimento.
    Strano quasi quanto il globo rosso carminio che era apparso chissà quando alla finestra dei Sotterranei di Tassorosso.

    Opal sollevò la testa dal grosso volume rilegato in pelle: era consapevole che fosse tardi, il buio era già calato da tempo sul Castello, ma che razza di astro era quello che risplendeva nel cielo?! Che Madre Natura si fosse presa una bella sbronza?
    Dimenticandosi dei compiti, la ragazzina si alzò e si avvicinò al vetro rotondo che la separava dall'esterno: era completamente oscurato da una sfera enorme dalle screziature vermiglie, ricoperta di una patina di pulviscolo rosseggiante che rendeva la figura leggermente inquietante. Sembrava che una gigantesca gelatina TuttiGusti+1 alla ciliegia - o, per i più sfortunati, al sangue di vampiro - fosse stata scordata da qualche mago goloso e si fosse rifugiata nella volta celeste come per dire "Ehi tu! Guarda che sono scivolata fuori dalla tua tasca! Sono qui!".

    Ancora confusa sull'identità di quella grande caramella scarlatta, Opal si affrettò verso il telescopio di ottone che era posizionato sul punto che più si addiceva all'osservazione astronomica della Sala Comune di Tosca. Se la cavava abbastanza bene in Astronomia, era una disciplina che apprezzava molto, sebbene, per puntare l'apparecchio sul punto desiderato per scrutarne le peculiarità, non fossero necessarie particolari abilità. Avvicinò il suo occhio grigio perla allo strumento di Galileo e solo in quel momento capì di cosa si trattasse.
    Si mise quasi a ridere, riconoscendo i crateri lunari sulla superficie fiammeggiante che brillava nella volta scura punteggiata di stelle.

    Ok, questo può significare solo una cosa... Del resto è un evento unico... Speciale...

    Rifletté la Tassetta, fiondandosi in un nanosecondo nella sua camera e ritornando armata di tempere e pennelli, con una grossa tela bianca sotto il braccio e un cavalletto fluttuante al suo seguito.
    Dopo un veloce Aguamenti all'interno di un vaso in vetro, era pronta: impugnò un pennello dalla punta tonda ed iniziò a ritrarre quello strano avvenimento, tanto bizzarro quanto affascinante. Persa nel mondo di colori ed immagini, la giovane studentessa non percepì nemmeno il forte ululato che spezzò il silenzio di quella sera e proseguì il suo progetto concludendo solo a tarda notte, coricandosi soddisfatta e sporcando con le dita "insanguinate" di pittura rossa il candido guanciale.*

    [Sala Grande - oggi]


    *Solo il giorno successivo era venuta a conoscenza del reale accaduto della notte precedente.

    Tutti gli studenti erano stati subito richiamati dentro le mura del Castello per un allarme lupo mannaro. E due allievi erano addirittura dispersi... Si trattava della sua amica Gianna Fields, una coraggiosa Grifondoro, e di Scorpius Malfoy, figlio del celebre Draco Malfoy.
    Ecco cosa poteva succedere ad assegnare punizioni nella Foresta Proibita, sarebbero stati aboliti i castighi d'ora in avanti, giusto?
    In ogni caso, Opal era certa che Gianna se la sarebbe cavata, insieme al figlio di Salazar: la ragazza aveva più volte dimostrato la sua audacia in diverse situazioni e sicuramente non era una strega alle prime armi.

    Spero solo non sia successo niente di grave...

    Pensò la Tassetta, affondando e sbrindellando un tortino al cioccolato caldo e fumante, che si aprì sul suo piatto facendo colare il suo cuore morbido di lamponi. Opal lo spiaccicò per bene sul piatto e poi appoggiò la testa sul mento.
    Seduta al tavolo di Tosca, attendeva novità come tutti gli altri alunni di Hogwarts.



    Proprio in quel momento notò una macchia scarlatta decorata da una brillante "P" sul petto avvicinarsi affannata alla Preside Mills, vigile che nessuno lasciasse il Castello: era Jane Casterwill, una delle migliori amiche di Gianna, che doveva essere davvero in pensiero per la sua concasata. Opal non riuscì a sentire il dialogo tra il Prefetto e la ex-Serpeverde, ma, quando vide la sua amica Tassetta Stellagiulia e il professor Largh unirsi alla conversazione, decise che starsene seduta a distruggere tortini non sarebbe stato molto producente.

    Si alzò e tese un orecchio sulle ultime parole pronunciate dal professore di CDCM: aveva proposto alla Clarke di recarsi in Infermeria per dare una mano, portando con sé i due beffardi Serpeverde alle sue spalle. La ragazzina dalle ciocche turchesi riconobbe Miles Halter, ragazzino che aveva conosciuto in una sera d'inverno ai Tre Manici, e gli fece un cenno con la testa per salutarlo, mentre, dopo un leggero colpetto sulla spalla, strizzò l'occhio alla sua concasata.

    Quindi si fece avanti e prese parola.*

    Professore! Preside Mills!
    Si ha qualche novità dalle squadre di ricerca?
    Avevo pensato fosse una buona idea se l'indomani, quando sarà il sole sarà alto, si diffondessero volantini ad Hogsmeade, appenderli ai Tre Manici magari, affinché, se qualcuno sapesse qualcosa riguardo la scomparsa di Gianna e Scorpius, lo venisse subito a riferire ad Hogwarts... Sempre che approviate...
    In ogni caso, anche io sono a disposizione per aiutare!


    @Keith_Connington,
    @Miles_Halter, @Charlotte_Mills, @Gianna_Fields, @Stellagiulia_Clarke, @Jane_Casterwill, @Katrin_Hopkirk, @Marcus_Largh




    Ultima modifica di Opal_Saphirblue 3 settimane fa, modificato 1 volta in totale


  • Cristine_Cullen

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 5
    Galeoni: 205
       
       

    *DORMITORIO DI SERPEVERDE*

    *Cristine era seduta sul suo letto con la bacchetta tra le mani mentre con un incantesimo di Levitazione metteva al proprio posti i libri che aveva utilizzato quella mattina per studiare. L’aria che si respirava ad Hogwarts dopo la scomparsa di Scorpius e Gianna era tesissima. La Preside aveva preso precauzioni molto rigide che i più piccoli ancora non capivano a pieno. Non aveva idea di cosa potesse essere successo ai due ragazzi,ma qualcosa le diceva che le ricerche non avrebbero dato un buon risultato,almeno non subito. Dopo aver sistemato i libri si passò una mano tra i capelli lasciandosi cadere nuovamente sul letto. Chiuse gli occhi per un istante e in quel momento lo sentì nuovamente. Quell’ululato. Istintivamente si alzò correndo verso la finestra per guardare in cielo. Nessuna Luna Piena. Senza pensarci due volte corse fuori dalla sua stanza per raggiungere il Salone D’Ingresso che trovò abbastanza affollato. C’era Miles Halter un giovane Serpeverde che la ragazza aveva conosciuto qualche giorno dopo la scomparsa di Gianna e Scorpius,Jane Casterwill che stava avendo un battibecco con un altro ragazzo di Serpeverde che Cristine aveva visto qualche volta,ma non ci aveva mai parlato. L’ultima a parlare e a rivolgersi alla Preside Mills fu Opal,una ragazza che conobbe la stessa sera di Miles. Da ciò che aveva ascoltato,Jane voleva aiutare nelle ricerche,ma sembrava che il suo pensiero andasse solamente su Gianna per questo il Serpeverde era rabbuiato rispondendole in maniera aggressiva,ma comunque il Professor Largh smorzò subito l’idea della Grifondoro e Cristine si sentì in dovere di prendersi la parola.*

    Mi scusi Professore ma non sono d’accordo. Sono passati giorni ormai e non ci sono notizie di Scorpius e Gianna perché non permetterci di dare una mano?

    *Cristine era in grado di mantenere sangue freddo in qualsiasi situazione,era sembra stata brava a nascondere le proprie emozioni e a non farsi prendere dal momento,dalla paura o da chi per loro. Spostò gli occhi color ghiaccio sulla Preside Mills sperando che almeno lei capisca dove la Serpeverde voleva arrivare.*

    Preside lei sa di cosa sto parlando.

    *Cristine aveva conosciuto Charlotte Mills il suo primo giorno di scuola,ancor prima dello smistamento. In quegli anni aveva conosciuto la donna,proprio come lei aveva conosciuto la giovane Serpeverde. Sapeva anche di qualche sua scappatella fuori dal castello anni prima,come sapeva che non accettava un no come risposta. Gianna era sua amica da anni ormai e Scorpius un suo concasato,non se ne sarebbe stata li con le mani in mano,di nuovo ad aspettare.*

    @Charlotte_Mills @Marcus_Largh @Jane_Casterwill @Miles_Halter @Keith_Connington @Gianna_Fields @Stellagiulia_Clarke @Katrin_Hopkirk

  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Ad Honorem Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 347602
       
       

    Allarmata la donna aprì, dopo numerosi incantesimi, la grande e pesante porta di legno. Il vento freddo le scompigliò i capelli scuri e la costrinse a stringersi nello scuro mantello che indossava. Guardò in alto, in cielo.. Ma non c'era presenza di nessuna luna piena.
    Cosa stava davvero accadendo? Tutto quello era assai strano...
    Il suo sguardo era fisso verso l'esterno, stava per richiudere il grande portone alle sue spalle quando sentì dei passi avvicinarsi a lei che la costrinsero a voltarsi.
    Un manipolo di studenti, anch'essi allarmati, si erano riversati dalla Sala Grande al Salone d'Ingresso. Anche loro erano curiosi del capire il perchè dell'ululato in una serata senza luna. Charlotte, ex Serepverde, accostò la porta lasciando uno spiraglio per l'aria fresca della notte.
    Volandosi si trovò difronte il prefetto Casterwill, assia preoccupato per l'amica che, l'intero corpo docente, stava cercando.*

    Sono in grado di cavarmela e tu lo sai, quindi fammi uscire di qui!

    *A sorpresa intervenì il professor Marcus Largh, docente di Cura delle Creature. Fu in quel momento che si ricordò della perlustrazione dell'uomo della quale aveva celebrrato il matrimonio quasi un anno e mezzo prima.
    Uscire di notte, oltre ad essere contro le regole, era assai pericoloso per gli studenti anche quelli più grandi ed esperti.
    La donna stava per rispondere alla ragazza, a sua volta, quando alcune voci si sovrastarono.*

    Preside, secondo me dovremmo organizzare uno squadrone di ricerca. Più siamo, più abbiamo possibilità di rintracciarli.

    Mi scusi Professore ma non sono d’accordo. Sono passati giorni ormai e non ci sono notizie di Scorpius e Gianna perché non permetterci di dare una mano?

    *Poteva solo immaginare quello che provavano gli studenti, ma tutt quello era fuori da ogni comprensione.*

    PER L'AMOR DEL CIELO CHIUDETE QUELLE DANNATE BOCCHE!

    *Disse alzando il tono della voce.
    Avrebbe potuto sottarre punti a quegli studenti per la loro sfacciataggine nei confronti del corpo insegnanti, eppure si limitò ad osservarli intensamente prima di rivolgersi a loro nel modo più pacato possibile che, in quel momento, poteva avere.
    Forse non si aspettavano una reazione così intensa da parte sua, ma era pur

    Prima di tutto: Signorina Casterwill esigo rispetto, anche da un Prefetto come lei.
    Signor Connigton e signorjna Cullen, la vostra preoccupazione maggiore al momento dovrebbe essero lo studio.. sopratutto per l'interrogazione a sopresa di domani se mi fate irritare ancor di più.


    *Affermò severa.
    Le sue ultime parole erano una minaccia? Potevano, certo, ma per il momento si sarebbe limitata solo alle parole e non ai fatti. L'impulsività faceva parte del suo carattere, era una sfaccettatura che non tutti fino a quel momento avevano visto di lei. Esternamente l'ex Serepverde cercava di risultare pacata e, anche, un po' austera ma dentro di se c'era un mondo immenso che anche lei non conosceva per interità.

    Siete studenti, non mi importa se monorenni o maggiorenni, la vostra incolumità è una mia priorità. Quindi seguite l'esempio delle vostre compagne Tassorosso e rendetevi utili in modi alternativi.

    *Terminò la donna, stufa di tutta quella situazione.
    La mente tornò alle due persone disperse nella foresta, di certo non stavano vagando senza una meta altrimenti li avrebbero già trovati.. Ma allora Gianna e Scorpius dov'erano?*

    Preside, avrei bisogno di parlare.. Di quello che ho visto fuori.

    *Furono quelle ulteriori parole, quasi sussurrate, ad attirare di nuovo la sua attenzione. Il professor Largh, noto agli studenti pe rle sue lezioni fuori dall'ordinario con le creature magiche, le si era avvicinato. Alzò il sopracciglio.
    “Di quello che ho visto fuori” aveva detto. Cosa aveva notato o affrontato di così importante da raccontarglielo nell'immediato? Di certo non si trattava dei funghi che crescevano nel piccolo orticello del Guardiacaccia o delle Mandragole urlanti della professoressa Arfen. Aveva allora visto qualcosa legato al Lupo Mannaro?*


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  • Cristine_Cullen

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 5
    Galeoni: 205
       
       

    PER L'AMOR DEL CIELO CHIUDETE QUELLE DANNATE BOCCHE

    *Cristine alzò un sopracciglio riportando lo sguardo sulla Preside Mills. Non si sarebbe aspettata una reazione del genere,ma dopotutto lei in questa situazione ci stava dentro fino al collo.*

    Prima di tutto: Signorina Casterwill esigo rispetto, anche da un Prefetto come lei.
    Signor Connigton e signorjna Cullen, la vostra preoccupazione maggiore al momento dovrebbe essero lo studio.. sopratutto per l'interrogazione a sopresa di domani se mi fate irritare ancor di più


    *La Serpeverde si morse l’interno della guancia per evitare di rispondere. Ok questa era stata davvero una sorpresa,in cinque anni non aveva mai visto sbottare in quel modo la donna,ma c’è sempre una prima volta no?.*

    Siete studenti, non mi importa se monorenni o maggiorenni, la vostra incolumità è una mia priorità. Quindi seguite l'esempio delle vostre compagne Tassorosso e rendetevi utili in modi alternativi.

    *Cristine incrociò le braccia al petto e facendo finta di non aver sentito si voltò verso gli altri ragazzi che ancora erano li in piedi vicino il Salone d’Ingresso. Se adesso avesse seguito il suo istinto sarebbe andata sulla Torre di Astronomia con la sua scopa per volare fuori da quelle mura. Ma in una situazione del genere,l’istinto va lasciato fuori e prima di fare ogni passo bisogna ragionare.*

    Non so voi,ma la mia intenzione non è di certo farmi dire cosa devo fare da qualche Tassorosso e continuare le giornate come se Gianna e Scor stessero qui.

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  • Stellagiulia_Clarke

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 153
       
       

    *La giovane strega non poteva credere alle sue orecchie, chi credeva di essere? Non era certo meno preoccupata degli altri ma non voleva essere di intralcio agli adulti. Era già abbastanza pericolosa per maghi e streghe adulti e preparati, figuriamoci per degli studenti dai 15 anni in su che ancora dovevano canalizzare bene le loro energie e non conoscevano tutti gli incantesimi di attacco o difensivi.*


    Non so voi,ma la mia intenzione non è di certo farmi dire cosa devo fare da qualche Tassorosso e continuare le giornate come se Gianna e Scor stessero qui. 


    La Tassorosso non è nata ieri e ti sente. Non sono certo meno preoccupata di te per Gianna e Scorpius. Quindi potete venire con me oppure no, mi preoccupa di più il fatto che la foresta sia già un pericolo per chi la conosce meglio di noi. Di sicuro non vi farò seguire da maghi e streghe appena arrivati, i loro genitori come i vostri sanno che qua siamo al sicuro.
    Opal metti l'estro dei tuoi capelli nei volantini, domani portiamo i bambini a fare una passeggiata per le vie di Hogsmeade se la preside è d'accordo.

    *Ecco ora aveva parlato tantissimo, di solito ascoltava più che parlare ma quella Serpeverde l'aveva infastidita. Prese Opal, gli studenti più piccoli e senza nemmeno presentarsi trascinò i due Serpeverde indicati dal docente di cura delle creature magiche e si diresse in infermeria.*

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  • Keith_Connington

    Serpeverde Responsabile di Casa

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 7
    Galeoni: 1053
       
       

    *La Preside doveva essere nel panico se la reazione da loro scatenata era tanto esagerata.
    Keith Connington, che non si aspettava tanta emotività da una persona più grande e autorevole di lui, rimase a tal punto sbigottito da rimanere in silenzio e accettare il destino che il Docente di Creature Magiche gli aveva dato.*

    Se è questo che posso fare per il Castello, così sia... eppure c'è qualcosa di sbagliato in questa immobilità.

    *Impaurito com'era da quello che la signora Mills avrebbe potuto fare per rimarcare l'imperativo obbligo di non abbandonare il Castello, il giovane Serpeverde si limitò solo a pensare una cosa del genere; la sua idea comunque non cambiava: se non si fossero mossi, con gli studenti o senza, Scorpius e Gianna non sarebbero riapparsi fra di loro per magia.*

    Chissà se Casterwill avrà da dire qualcosa alla Preside!

    *Immerso nei suoi pensieri, mentre osservava il Prefetto di Grifondoro, Connington non si accorse che la Tassorosso, che aveva dato retta alle autorità di Hogwarts, lo aveva afferrato. Quando si sentì trascinare il suo volto si fece livido di rabbia.*

    Ehi! Io e Halter non siamo i tuoi cani o i tuoi fottuti Elfi Domestici!

    *Sbottò lui, rivoltò contro la signorina Clarke.
    Forse Keith Connington poteva provare rispetto e riverenza nei confronti di chi gli era superiore e di chi aveva autorità su di lui, ma una Tassorosso del quarto anno da lui veniva considerata a essere gentili una sua pari, di certo non le avrebbe mai permesso di trattarlo come un burattino dinanzi a tutti.*

    Ma poi ti ascolti? Prima parli di due studenti scomparsi e poi - di colpo - ti metti a organizzare gite con tanto di volantini... sei più assurda di un telegiornale babbano, che prima riporta tragedie e poi ti racconta di Palla di Neve, un gatto a caso che è diventato virale nel web!

    *Connington non era affatto un cavalier serviente. Le sue parole, ricche di veleno, avevano il preciso scopo di ferire quella Tassorosso; se l'avesse vista piangere, non si sarebbe dispiaciuto neppure un po'... anzi, probabilmente avrebbe ridacchiato. L'empatia non era il punto forte del ragazzo.*

    M'inventerò altro per rendermi utile. Con te non voglio collaborare.

    *Dopo aver detto quelle parole, gli occhi del ragazzo volarono da Cullen a Casterwill.
    La Casa di Tassorosso era rinomata per sfornare Magibotanici di prim'ordine. Le parole di Clarke lo avevano annaffiato, facendo crescere una pianta di nervosismo; essa era già carica di frutti che al gusto sapevano di disubbidienza.*

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