Hogwarts - 7° Piano
Hogwarts - 7° Piano


  • Sibilla_Strangedreams

    Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 13
    Galeoni: 536261
       
       

    *Sibilla camminava in silenzio, lungo il corridoio del settimo piano, di solito era sempre di fretta, ma quel giorno il suo passi erano lenti e modulati, la mente persa nei propri pensieri.*

    Non ce la posso fare… non sarò mai all'altezza e tutti i Presidi che mi hanno preceduto, rideranno di me, dai loro ritratti

    *Rifletteva la strega sempre più in preda all'ansia.*

    Yaxley, non è morto, magari tornerà e riprenderà il posti che gli spetta...



    *Senza quasi rendersene conto la Tassorosso si arrestò davanti a un orribile, enorme Gargoyle di pietra. Fissò la statua, e quella fissò lei. Attendeva che la nuova Preside gli imponesse la parole d'ordine.*

    Sei tu che devi scegliere, io dovrò solo obbedire!

    *Le dirre la statua stregata, in tono che voleva essere ossequioso ma che a lei parve intimidatorio,*

    Gorgosprizzo!

    *Balbettò la prima cosa che le venne in mente… o forse erano proprio dei gorgosprizzi che le stavano annebbiando il cervello. Comunque fosse, il mostro di pietra prese vita e fece un
    balzo di lato e lei avrebbe giurato che avesse anche accennato un mezzo inchino, mentre la parete si apriva. Dietro la parete c'era una scala a chiocciola che si muoveva dolcemente verso l'alto, vi salì e udì il tonfo della parete che si richiudeva alle sue spalle. Salì a spirale, su su, sempre più in alto, fino a che la strega, leggermente stordita, vide davanti a sé una porta di quercia lucente con un batacchio di rame a forma di serpente. Ebbe un tuffo al cuore, trattenne un attimo il fiato ed estrasse la bacchetta, quindi, la puntò verso l'effige enunciando mentalmente una formula. Magicamente la serpe si contorse e si appallottolò su se stessa, poi, lentamente riprese forma fino la sagoma elegante di un Drago, simbolo di Hogwarts, cui il motto della Scuola era ispirato.*



    Se voglio essere la Preside di tutti è giusto che abbandoni i simboli di Tassorosso in favore di quelli di Hogwarts… eppoi un Drago incute certo più timore e rispetto di un tasso.


    *Pensò accarezzando con un dito le corna di stagno, a quella leggera pressione la porta si aprì senza fare rumore. Sibilla fece timidamente un passo avanti e il battente si richiuse rumorosamente alle sue spalle.*

    SBAM



    *Sibilla sobbalzò, ma si riprese subito ed iniziò a guardarsi intorno, era un’incorreggibile curiosa. Una cosa era certa: di tutte le stanze del Castello, di certo l'Ufficio del Preside I era senza dubbio una delle più interessante. Era una stanza circolare, grande e bella, piena di oggetti strani. Su alcuni tavoli dalle gambe lunghe e sottili, avvolti in nuvolette di fumo, erano posati molti curiosi strumenti d'argento. Le pareti erano ricoperte di ritratti di vecchi e vecchie presidi, garbatamente appisolati nelle loro cornici. C'era anche un'enorme scrivania finemente intagliata, dietro una sedia dall’alto schienale era leggermente scostata come se invitasse tacitamente la nuova Preside a sedersi al posto che le confaceva.*

    Ora è il mio ufficio… non mi sembra possibile...

    *Riflettè la strega mentre il suo sguardo vagava da uno scaffale all’altro. Quando la sua attenzione fu attratta da un oggetto che ben conosceva: un copricapo da mago, frusto e stracciato... il Cappello della Sorte.*

    Ci si incontra di nuovo, Sibilla Strangedreams!



    *La salutò il vetusto copricapo.*

    Salve, è un piacere rivederla…

    *Mormorò la strega tanto per dire qualcosa.*

    Sapevo che avresti fatto grandi cose… non mi capitano molte Testurbanti ed è singolare che, due delle ultime che sono capitate, siano arrivate a ricoprire l'invidiabile ruolo di Preside di Hogwarts, entrambe Animagus, entrambe potenziali Corvonero che hanno scelto di valorizzare altre qualità piuttosto dell'intelligenza di cui, neanche a dirlo, erano fornite più che in abbondanza.*

    *Spiegò in modo sbrigativo il vecchio cencio.*

    Me lo dicesti già lo scorso anno che anche la celebre Minerva McGranitt era una Testurbante, come me.

    *Lo interruppe Sibilla educatamente, anche se le faceva sempre piacere essere paragonata all'illustre strega, dubitava di poter di reggere il confronto e ciò la faceva sentire un po' a disagio.*

    Ricordo perfettamente di avertelo già detto, io non dimentico nulla, ma mi sembrava che fossi tu ad aver bisogno che qualcuno te lo rammentasse.

    *La Tassorosso non ribatté, perché aveva colto la sottile ironia del Cappello della Sorte.*

    Se sei qui c'è una ragione, nessuno, e sottolineo nessuno, è diventato Preside di Hogwarts per caso o, peggio, per errore.

    *Precisò il logoro cencio ondeggiando nervosamente.*

    Sì, ne sono certa, ma…

    Niente ma e niente se! Hai accettato questo incarico e, secondo il mio modestissimo parere, hai fatto bene a farlo, quindi, non è il momento dei ripensamenti.

    *La interruppe il Cappello della Sorte visibilmente irritato.*

    Anni fa scegliesti di essere una Tassorosso, ciò significa che, fra le tue molte o poche qualità, hai voluto valorizzare lo la costanza, l'abnegazione, la perseveranza, l'altruismo e il senso di giustizia.. tutte queste doti ti hanno permesso di primeggiare e di raggiungere importanti traguardi, rendendo onore a Tosca che tanto le aveva a cuore.

    Beh, ciò che affermi sembra un po' eccessivo… ho semplicemente fatto solo il mio dovere con zelo e impegno…

    *Ribatté la Sibilla arrossendo fino alla punta delle orecchie.*

    Certo, e sono sicuro che lo stesso impegno lo profonderai anche come Preside di Hogwarts… d'ora in poi sarai al servizio di tutti gli studenti del Castello, non solo dei Tassorosso, in realtà, non e poi molto diverso da ciò che hai fatto finora… vedrai che avrai grandi soddisfazioni!

    *Affermò il consunto copricapo ondeggiando in modo preoccupante.*

    Sì, forse sarà così… ma è altrettanto vero che i miei compagni e la mia Casa mi mancheranno, sarò una raminga senza famiglia…

    Suvvia, mia cara, quanto sei melodrammatica… non stai partendo per la foresta di Durmstrang, resterai sempre al Castello e potrai andare nei sotterranei ogni volta che lo desidererai… inoltre, non sarai "senza famiglia", al contrario sarai il punto di riferimento di una famiglia ben più grande!

    *Cercò di consolarla il Cappello, protensendosi verso di lei.*

    E' vero, ma non sarà la stessa cosa…

    Ovvio che non sarà la stessa cosa, tutto nella vita cambia e, se si vuol progredire, si deve accettare il cambiamento, con ciò che di positivo e negativo porta.

    *La interruppe di nuovo il Cappello della Sorte che cominciava a spazientirsi.*

    E, no, mia cara, ora basta con l'autocommiserazione, in molti invidierebbero l'opportunità che ti è offerta e tu che fai? Trovi mille scuse per essere triste e malinconica, invece di essere grata a chi te l'ha offerta! Questo, NON è un atteggiamento da Tassorosso.

    *La rimproverò il copricapo arricciandosi per lo sdegno.*

    Ecco, così arriviamo al nocciolo della faccenda: al di là della malinconia che provo ho il timore, forse dovrei dire il terrore, di non essere all'altezza del compito che mi è stato affidato!

    *Precisò lei abbassando lo sguardo.*

    Come ho già detto, mia ottusa amica, nessuno diventa Preside di Hogwarts per caso… e loro te lo potranno confermare!

    *Sbuffò il Cappello della Sorte facendo una specie di piroletta per indicare i ritratti da cui i suo insigni predecessori fissavano Sibilla divertiti. La strega non si era accorta che, mentre parlava con il vetusto copricapo, tutti gli ex Presidi si erano svegliati.*

    Salve, scusate non sapevo che steste ascoltando…

    *Disse lei arrossendo vistosamente e sentendosi piccola e meschina di fronte a tutti quei maghi di gran valore.*



    Sibilla, è questo il tuo posto e siamo tutti lieti di accoglierti fra no!

    *Esordì il ritratto di Silente sorridendole amichevolmente.*

    Essere il Preside di Hogwarts è un onore e un onere… ti capiterà di fare scelte difficili, talvolta impopolari, ma devi sempre anteporre il bene della Scuola al tuo…

    *Intervenne in modo pacato ma risoluto il ritratto di Piton.*

    Severus, sono certa che la giovane Tassorosso sa bene quali sono gli obblighi che questa carica impone e dubito che abbia bisogno che tu, mio caro amico, glielo rammenti… specie in questo momento!

    *Lo riprese in tono bonario il Grifondoro e il Serpeverde annuì abbozzando un mezzo sorriso.*

    Vi ringrazio delle gentili parole e dei consigli… spero di non deludere né voi né il Ministro…

    *Disse la strega umilmente, accarezzando con lo sguardo ogni ritratto e sorridendo a ciascuno.*

    Benvenuta, Sibilla Strangedreams da parte di tutti noi… e non temere saremo sempre qui per aiutarti e consigliarti, un Preside di Hogwarts non è mai veramente solo!

    *Concluse colui che probabilmente era stato l'unico Preside davvero solo, l'unico che era stato sospettato delle più abiette colpe, l'unico che si era riscattato solo dopo la morte. Dopo che Piton ebbe finito di parlare accadde una cosa che Sibilla non si sarebbe mai aspettata, tutti gli ex-Presidi si alzarono in piedi nei loro ritratti e applaudirono all'unisono. In quel momento, si rese conto che qui maghi e quelle streghe illustri la riconoscevano come una propria pari e l'accoglievano fra loro, così, finalmente capì che quella sarebbe stata la sua nuova famiglia. Non fu in grado di dire nulla, ma il suo sguardo carico di gratitudine esprimeva più di mille parole.*


    Ruolata chiusa


  • Frederick_Nott

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 8
    Galeoni: 36776
       
       

    Gorgosprizzo...

    *Frederick con in braccio i suoi due pargoli salì sulle scale, che si aprirono dal Gargoyle di pietra. Si guardò con aria circospetta. Non aveva mai passato molto tempo in quella sontuosa ala del castello neanche durante il suo primo periodo come docente. Gli era sempre rimasta antipatica a causa dei Presidi che qui avevano svolto il loro incarico... Eccetto Yaxley, ovviamente! Ma Frederick aveva abbandonato la sua cattedra poco dopo ed il suo vecchio Prefetto era spesso assente.
    Tutt'altro, invece, era per Sibilla Strangedreams, sempre occupata a sorvegliare tutte le loro azioni, e che quindi lasciava il suo ufficio incustodito, proprio come adesso.
    Con un gesto di bacchetta leggero, Frederick evocò la carrozzina dei suoi due piccoli e, sinceratosi che tutti i vecchi presidi stessero dormendo ed osservati e toccati gli antichi cimeli, che in quel luogo erano conservati, cominciò la sua lenta umiliazione.*

    Serpeverde voi diverrete!
    Ed i Tassorosso umilierete!
    Dai Corvonero voi copierete!
    Infine, i Grifondoro batterete!
    Che di Salazar voi possiate esser figli!
    E che la vostra furbizia alla sua assomigli!
    Che le vostre divise di Verde si tingeranno!
    E i vostri cuori nei freddi sotterranei Cresceranno!
    Oh Salazar, accoglili con TE!


    *Partì l'acuto che destò buona parte dei presidi. Phineas Nigellus parve all'inizio scocciato, ma dopo essersi reso conto del motivetto cantato da Nott si mise all'ascolto. Piton, invece, cambiò di cornice e Silente si mise ad applaudirlo.*

    Complimenti, Frederick! complimenti! La musica... non mi stancherò mai di dirlo, ma la musica è la più grande di tutte le magie. E la tua paternità è semplicemente ancor più meravigliosa! Forse saranno Serpeverde, ma sono certo che tu li accetterai lo stesso in qualsiasi altra casa li mandi il cappello.
    Ed ora - te ne prego - conserva la tua voce meravigliosa per l'inno di Hogwarts e lasciaci riposare.


    *Silente lo congedò con un dolce sorriso, mentre Frederick si mostrò offeso.*

    Il mago più illustre e potente di tutti i tempi fu Merlino, un Serpeverde, altro che te...

    *Disse fra sé e sé rivolto al Preside che ormai si era appisolato. Silente lui non lo aveva mai stimato. Era una persona sopravvalutata e dotata di falsa umiltà, una dote che Frederick apprezzava poco.*

    Sibilla_Strangedreams,


  • Sibilla_Strangedreams

    Certificato

    Dormitorio: VIP
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    Concordo, mio caro amico, Merlino fu il più grande mago di tutti i tempi, ma eviterei di dirlo a voce troppo alta dinnanzi a questi illustri personaggi, alcuni di loro potrebbero prenderla male!

    *Esordì Sibilla in tono scherzoso sorridendo all'amico e indicando i ritratti degli ex-Presidi fra i quali, a dire il vero, vi erano numerosi Serpeverde. La strega era entrata poco dopo di lui e, senza farsi notare, era rimasta in silenzio per assistere alla scenetta esilarante di cui si rea reso protagonista.*

    Noto con piacere che le gioie della paternità ti hanno ammorbidito e, soprattutto, hanno rinvigorito il tuo talento musicale.

    *Proseguì Sibilla avvicinandosi all'amico che cullava un grosso fagotto verde menta, da cui spuntavano due minuscole testoline.*

    Sono davvero belli i tuoi rampolli... ma lasciali crescere sereni, non instillargli l'insana ambizione e lo snobbismo dei Serpeverde... magari saranno eredi di Salzar o magari no... tuttavia, ovunque verranno smistati, sarebbe preferibile coltivare in loro doti come il rispetto della diversità e la tolleranza, due doti sempre troppo sottovalutate...

    *Spiegò lei sfiorando delicatamente la guancia del bimbo e poi la fronte della bimba.*

    Non lo dico perché sono (o forse dovrei dire ero) una Tassorosso ma sempllcemente perché ho visto quanto può nuocere l'odio e il fanatismo... sia nel mondo magico sia in quello babbano... rispetto e tolleranza, secondo me, sono qualità trasversali che non dovrebbero essere assimilate ad alcuna Casa ma dovrebbero distinguere le persone con un minimo di cervello e di raziocino da quelle che non possiedono né l'uno né l'altro.

    *Precisò la strega continuando a guardare con dolcezza i figli dell'amico.*



    Ovunque saranno smistati, dimostreranno grande talento e doti magiche straordinarie, in fondo, il sangue non è acqua e loro scorre nelle vene il tuo e quello di Gabriel…

    *Aggiunse con sincera ammirazione; in effetti, il due Serpeverde davvero fuori dell’ordinari e Sibilla, cui non era mai difettata l’oggettività, non aveva difficoltà ad ammetterlo, anzi era fiera di poter chiamare amici un mago e una strega di tale abilità.*

    Ma immagino che tu non sia venuto fin quassù per parlare di quanto saranno eccezionali i tuoi figli.

    *Cambiò argomento neo-Preside distogliendo gli occhi dai gemelli per puntarli su Fredrick.*

    Né per fare una visita di cortesia a una vecchia amica che ha avuto la ventura di ricevere un incarico presigioso.

    *Proseguì non distogliendo lo sguardo, anzi rendono ancora più penetranti i suo occhi scuri.*

    Come certo sai, qui al Castello anche i muri hanno orecchie e mi sono giunte alcune voci sul tuo conto che giudico a dir poco interessanti…

    *Disse lentamente lei scandendo ogni parola e cercando di dissimulare il proprio entusiasmo.*

    Quindi, senza girarci intorno, ti chiedo: è vero oppure no ce stai considerando seriamente l’eventualità di tornare a insegnare Alchimia?

    *Chiese infine Sibilla, trattenendo il fiato in attesa della risposta dell’amico. Non lo avrebbe mai ammesso, ma quell’anno di lontananza le era davvero pesato: infatti, nonostante le differenze, nonostante i contrasti, insomma, nonostante tutto, l’affetto che la legava a Frederick era profondo e sincero, e la vita al Castello senza di lui, troppo spesso, le era sembrata vuota e triste.*

    E' un eccellente insegnante, di certo il più competente nella sua materia, ma non posso mentire a me stessa, non è solo per le sue qualità di Alchimista che lo rivorrei nel Corpo Docenti... è il mio amico Frederick che mi è mancato, non il professor Nott!

    *Constatò sinceramente la strega trattenendosi dall'abbracciare il giovane e irruente mago che gli stava di fronte, impedendosi di dire le parole che voluto pronunciare dal primo momento che lo aveva visto in piedi nel suo ufficio. Se fosse stata semplicemente l'insegnante di Animagia avrebbe implorato l'amico di tornare ma, come Preside di Hogwarts, non poteva farlo né doveva farlo. Benché sapesse che Frederick era la scelta migliore per il ruolo di professore di Alchimia, era altrettanto conscia che le motivazioni che l'avrebbero spinta a offrirgli il suo vecchio impiego sarebbero state squisitamente egoistiche e non avrebbe mai anteposto il proprio tornaconto personale agli interessi del Castello, neppure se le due cose, per uno strano scherzo del destino, sembravano coincidere. Quindi, tacque e attese, dilaniata dal dubbio e dai sensi di colpa, che fosse l'amico a fare la propria mossa.*

    Ora è padre ed è presumibile che la sua scala delle priorità sia cambiata... come potrebbe non esserlo? Nulla è più importante dei figli, né la fama, né il prestigio, né la gloria... che posso offrirgli io che lui desideri davvero?

    *Questi e molti altri pensieri contraddittori le attraversarono la mente, guardando Frederick che appariva raggiante con le sue due creature in braccio.*


    Frederick_Nott, Gabriel_Master,


  • Frederick_Nott

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 8
    Galeoni: 36776
       
       

    Sono davvero belli i tuoi rampolli... ma lasciali crescere sereni, non instillargli l'insana ambizione e lo snobbismo dei Serpeverde... magari saranno eredi di Salzar o magari no... tuttavia, ovunque verranno smistati, sarebbe preferibile coltivare in loro doti come il rispetto della diversità e la tolleranza, due doti sempre troppo sottovalutate...

    La vecchi disputa...

    *Commentò lui ridacchiando mentre con un dito carezzava i suoi piccoli tesorini, quelli che secondo sua volontà un giorno avrebbero superato sia lui sia Gabriel. Il compito della nuova generazione era quello di scalzare e superare la vecchia. Il superamento era fondamentale, naturalmente, altrimenti non vi sarebbe stato progresso.*

    Non lo dico perché sono (o forse dovrei dire ero) una Tassorosso ma semplicemente perché ho visto quanto può nuocere l'odio e il fanatismo... sia nel mondo magico sia in quello babbano... rispetto e tolleranza, secondo me, sono qualità trasversali che non dovrebbero essere assimilate ad alcuna Casa ma dovrebbero distinguere le persone con un minimo di cervello e di raziocino da quelle che non possiedono né l'uno né l'altro.

    Preside, l'arroganza ci permette d'ignorare regole, che magari non sono tali, l'ambizione e la furbizia ci aiutano a superarle e superando i vecchi schemi si giunge al Progresso.
    Voglio vedere entrambi portare progresso a questa comunità.


    *Sistemò il cappellino di Freyja che era leggermente storto e poi guardò severo l'amica, come se i valori che lei aveva detto fossero una bestemmia.*

    Ma immagino che tu non sia venuto fin quassù per parlare di quanto saranno eccezionali i tuoi figli.

    Già: come tu hai ben detto basta il loro sangue a renderli eccezionali...
    Sibilla, cade nello stesso errore di mia sorella: il sangue è il nostro potenziale, ma sono le persone che ci stanno accanto, il nostro impegno e la nostra sete di conoscenza a svilupparlo; senza lei e Sheevarhas come mentori probabilmente sarei rimasto un mediocre Mago e Alchimista, sebbene promettente e tremendamente affascinante.


    *La rimproverò dolcemente lui, nonostante sapesse che Sibilla non fosse come la sua dolce Catherine, che ora stava viaggiando per l'Africa a sviluppare come non mai il suo potenziale. Una scelta coraggiosa che Frederick non poteva non apprezzare e di cui andava davvero fiero, nonostante alcuni avessero mal giudicato l'interesse per le Arti Oscure di Cath.*

    Quindi, senza girarci intorno, ti chiedo: è vero oppure no ce stai considerando seriamente l’eventualità di tornare a insegnare Alchimia?

    Silente era dotato di una leggendaria onniscienza, perché non chiede a lui, Preside, invece di farlo dormire ventiquattrore su ventiquattro nella sua cornice?

    *Le sussurrò lui per non farsi sentire dal vecchiaccio.*

    Uff... Partiamo dal presupposto che ogni casa ama in un modo diverso cose e persone. I Corvonero vogliono essere certi su chi hanno come compagno; i Tassorosso, invece, sono pazienti e si adattano più facilmente ai capricci di chi amano; i Grifondoro... non li conosco; i Serpeverde, invece, sono estremamente selettivi e restii a questo sentimento, ma quando amano lo fanno tutti in modo diverso. Io penso che la fiducia sia un contorno per amori consumati. L'amore vero è selvaggio, è appassionato, brucia, consuma...
    Io amo la mia cattedra, anche se molto meno di Gabriel e dei miei due tesori, e lasciarla ancora vacante significava darle fiducia...
    Inoltre c'è un altro motivo: sentivo che eccetto a lei preside, Sheev, Gabriel e forse Ewans, nessun'altro abbia raccolto la mia volontà alchemica e guarda caso tutte e quattro siete docenti di altre materie. Era come se avessi fatto le cose a metà e non ci fosse stato nessuno degno apparentemente di seguire le mie orme o non occupato a distinguersi in altri campi altrettanto rispettabili(Divinazione esclusa).


    *Guardò lei e dopo un sorriso soddisfatto per aver non aver perso tempo ad attaccare Divinazione passò ad uno più triste e malinconico.*

    Naturalmente queste parole non devono trapelare. Io preferisco la versione del Profeta: mi mette in primo piano e mi allontana deboli e vigliacchi dal mio fianco. Adoro, inoltre, coltivare la mia oscura e cattiva fama.

    *Sfoggiò un sorriso smagliante. Quell'oscura fama lo metteva in mezzo a tutti i riflettori e a lui piaceva essere guardato, sentirsi osservato ed avere notorietà.*


    Sibilla_Strangedreams,


  • Sibilla_Strangedreams

    Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 13
    Galeoni: 536261
       
       

    Sibilla, cade nello stesso errore di mia sorella: il sangue è il nostro potenziale, ma sono le persone che ci stanno accanto, il nostro impegno e la nostra sete di conoscenza a svilupparlo; senza lei e Sheevarhas come mentori probabilmente sarei rimasto un mediocre Mago e Alchimista, sebbene promettente e tremendamente affascinante.

    *Nonostante il tono leggero e vagamente ironico con cui quella frase venne pronunciata, Sibilla ne colse tutte le implicazioni più profonde e si commosse. Sembrava davvero passato troppo tempo da quando un giovane Serpeverde con in mano una testuggine entrò spaesato e un po' goffo nella sua aula di Animagia. Da allora la professoressa e l'allievo ne avevano passate tante insieme, dall'episodio non proprio edificate del Marchio nero a quello esaltante della scoperta dell'abilità di Animagus di Frederick, ogni esperienza vissuta durante gli anni di studio aveva rafforzato il loro legame in modo tanto imprevedibile quanto intenso. Poi il giovane, avventato Serpeverde era cresciuto e maturato, diventando prima una amico fidato e poi uno stimato collega.*

    Ehm, posso darti in parte ragione, ma non credo proprio che tu possa paragonarmi a Catherine!

    *Celiò Sibilla per celare l'emozione che le parole di Frederick avevano suscitato. Se proprio avesse dovuto trovare un difetto all'alchimista, era proprio quello di non essere mai riuscito a insegnare le buone maniere alla sorellastra che, in più di un'occasione, aveva insultato la professoressa di Animagia per le sue origini babbane. Ma non gliene voleva, sapeva bene che ognuno ha il proprio carattere e molto spesso l'educazione può poco contro la genetica e, soprattutto, contro le scelte individuali che si fanno ogni giorno.*

    La ragazza, non solo è offensiva e arrogante, ma un'insana passione per le Arti Oscure che potrebbe condurla su una cattiva strada, se non è già accaduto...

    *Pensò la strega un po' preoccupata, per quanto la giovane Nott non le andasse a genio era sempre la sorella di Frederick e l'idea che si lasciasse travolgere dalla spirale dell'oscurità, non le garbava affatto. Ovviamente, non espresse i suoi dubbi e i suoi timore all'amico, sia perché quello non era certo il momento di parlare di Catherine sia perché, soprattutto, in quel frangete la piccola ribelle era l'ultima delle sue preoccupazioni.*

    Senza girarci intorno, ti chiedo: è vero oppure no ce stai considerando seriamente l’eventualità di tornare a insegnare Alchimia?

    *Domandò lei con trepidazione e speranza.*

    Io amo la mia cattedra, anche se molto meno di Gabriel e dei miei due tesori, e lasciarla ancora vacante significava darle fiducia... inoltre c'è un altro motivo: sentivo che eccetto a lei preside, Sheev, Gabriel e forse Ewans, nessun'altro abbia raccolto la mia volontà alchemica e guarda caso tutte e quattro siete docenti di altre materie. Era come se avessi fatto le cose a metà e non ci fosse stato nessuno degno apparentemente di seguire le mie orme o non occupato a distinguersi in altri campi altrettanto rispettabili(Divinazione esclusa).

    *L'accorata arringa di Frederick cadde nel vuoto perché Sibilla colse solo che l'amico le stava dando del lei.*

    Solo gli arroganti e gli sciocchi attribuirebbe un valore eccessivo a ciò che in realtà non ne ha... e noi, per fortuna, non apparteniamo né all'una né all'altra categoria!

    *Lo interruppe lei con decisione.*

    Da oggi sono Preside, è vero, ma questa è solo una carica che non cambia nulla di ciò che sono davvero... con il titolo altisonante o senza sono sempre Sibilla, la stessa con cui ridevi e scherzavi, la stessa che ti è affezionata e che ti considera un amico, quindi, ti prego, lascia ad altri queste formalità e dammi del tu, come hai sempre fatto in questi anni!

    *Affermò la strega fissando l'amico negli occhi e lasciando trapelare l'affetto che provava per lui. Il mago accennò un sorriso imbarazzato e annuì debolmente, aveva fatto una gaffes e se ne rendeva conto ma, ormai, non avrebbe più potuto rimediare, quindi, continuò riprese a parlare aggiustando semplicemente il tiro, per dimostrare che aveva capito e accolto la richiesta dell'amica.*

    Naturalmente queste parole non devono trapelare. Io preferisco la versione del Profeta: mi mette in primo piano e mi allontana deboli e vigliacchi dal mio fianco. Adoro, inoltre, coltivare la mia oscura e cattiva fama.

    Certo che se davvero strano, mio caro... d'accordo che è sempre meglio far parlare di sé, nel bene o nel male, piuttosto che cadere nell'oblio, ma questa tua presa di posizione mi sembra davvero eccessiva.

    *Ribatté Sibilla allegramente, il malinteso era chiarito e, quanto alle eccentricità di Frederick, dopo tanti anni, ci aveva fatto l'abitudine e non la stupivano, né turbavano, neanche più*

    Devo ammettere, con sommo rammarico che, da quando ho trascurato il mio lavoro di giornalista sulla Gazzetta compaiono sempre più spesso notizie prive di ogni fondamento... credo proprio che, d'ora in poi, andrò più spesso in Redazione e darò qualche lezione di "vero" giornalismo a quei mentecatti che scrivono basandosi solo sul sentito dire senza verificare l'attendibilità delle proprie fonti...

    *Precisò la strega a voce bassissima, inevitabilmente si sentiva responsabile delle bestialità che venivano pubblicate.*

    Per Morgana, temo che il nuovo incarico mi abbia dato alla testa... stavo dimenticando le buone maniere e non ti ho neanche offerto di accomodarti, i tuoi pargoli sono molto carini e di certo saranno potenti stregoni ma, per ora, sono un fardello pesante da portare, specie se si stan in piedi.

    *Esclamò Sibilla, rendendosi conto che era più di mezz'ora che l'amico restava in piedi coi sui figli in braccio.


    Frederick_Nott,


  • Frederick_Nott

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 8
    Galeoni: 36776
       
       

    Certo che se davvero strano, mio caro... d'accordo che è sempre meglio far parlare di sé, nel bene o nel male, piuttosto che cadere nell'oblio, ma questa tua presa di posizione mi sembra davvero eccessiva.

    *Frederick rise. Come poteva sembrare un Serpeverde eccessivo? Un Serpeverde era sempre eccessivo! Diamine! Merlino non era forse il mago più importante e grande mai esistito in quella terra? E questo non era un po' eccessivo.*

    Eccessiva o saggia? Le risposte più eclatanti fanno crollare ogni sospetto e visto che ho avuto fin'ora Auror e Auror a fare ispezioni su ispezioni a Nott Manor, credo di volere un po' di sana tranquillità almeno per il mio temporaneo soggiorno a Hogwarts. Inoltre, mi piace prendermi gioco di persone che non riescono a capire che magia non significa solo combattimento...
    Questa è la mia idea, amica mia, non cercare di cambiarmi ed io cercherò di tenerla per me.


    *Disse velocemente alla Preside. Non gli interessava di certo corrompere studenti, ma allo stesso tempo non voleva lezioni dagli altri professori. Per lui l'Auror era solo un misero spazzino che praticava solo un decimo della Magia praticabile e che lo faceva per conto di persone più elevate di lui... Una figura miserabile e una vergogna essere definito tale per un mago.*

    Devo ammettere, con sommo rammarico che, da quando ho trascurato il mio lavoro di giornalista sulla Gazzetta compaiono sempre più spesso notizie prive di ogni fondamento... credo proprio che, d'ora in poi, andrò più spesso in Redazione e darò qualche lezione di "vero" giornalismo a quei mentecatti che scrivono basandosi solo sul sentito dire senza verificare l'attendibilità delle proprie fonti...

    Sibilla, a nessuno interessa la verità, se non a noi Alchimisti. Alle persone piace leggere di storie eccitanti, condite con veleno ed una certa noncuranza dei fatti perché le loro vite non sono eccitanti, bensì noiose... Insomma: vogliono sentir parlare di me. Non è essere egocentrico, ma realista.

    *Sorrise nuovamente alla sua amica. Lui i peli sulla lingua non li aveva mai avuti. Aveva opinioni decise e precise che difficoltosamente avrebbe mutato. Un bella prima pagina vende sempre bene e lui era convinto di ciò più che mai. Inoltre, era convinto che il mondo ruotasse solo ed esclusivamente intorno ai Nott... Su questo però era migliorato: prima si riteneva solo lui al centro di esso.*

    Per Morgana, temo che il nuovo incarico mi abbia dato alla testa... stavo dimenticando le buone maniere e non ti ho neanche offerto di accomodarti, i tuoi pargoli sono molto carini e di certo saranno potenti stregoni ma, per ora, sono un fardello pesante da portare, specie se si stan in piedi.

    Buone maniere o perdite di tempo?

    *La canzonò lui mentre si sedeva davanti alla sua scrivania. Frederick su certi fatti odiava completamente la forma e preferiva la sostanza, ma in quel caso, anche se i due pargoli non erano macigni, iniziavano a pesargli.*

    Comunque, ricorda ai tuoi docenti che una cerimonia merita un abito da cerimonia e non un bikini. Altrimenti gli alunni si sentiranno giustificati ad entrare in classe in mutande! Portare correttamente la divisa scolastica è sinonimo di disciplina ed ho visto troppe camice fuori dai pantaloni, passando fra i corridoi.
    In questo caso: la forma riflette la sostanza.
    E poi te ne prego: chiedi a Madama McClan di aggiungere cerchietti neri per le studentesse alla normale uniforme. I pois e i colori accesi verranno trasfigurati ad ogni mia singola lezione se mai sarò assunto. E non risparmierò certo nessuno da una sonora umiliazione!


    *La bellezza e l'ordine però, al contrario delle buone maniere, rientravano nella sua materia e non avrebbe ammesso persone che si reputavano abbastanza speciali da indossare ciò che desideravano.*


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    Sibilla, a nessuno interessa la verità, se non a noi Alchimisti. Alle persone piace leggere di storie eccitanti, condite con veleno ed una certa noncuranza dei fatti perché le loro vite non sono eccitanti, bensì noiose... Insomma: vogliono sentir parlare di me. Non è essere egocentrico, ma realista.


    Affermò Fredrick scuotendo il capo, in segno di disapprovazione e sorridendo all'amica. Sibilla non ribatté, sapendo fin troppo bene che non aveva torto; probabilmente lei avrebbe usato altre parole per esprimersi ma il concetto sarebbe stato lo stesso.*

    Per Morgana, temo che il nuovo incarico mi abbia dato alla testa... stavo dimenticando le buone maniere e non ti ho neanche offerto di accomodarti, i tuoi pargoli sono molto carini e di certo saranno potenti stregoni ma, per ora, sono un fardello pesante da portare, specie se si stan in piedi.

    *Esclamò Sibilla rendendosi conto che la sua proverbiale ospitalità era stata alquanto carente.*

    Buone maniere o perdite di tempo?

    *Chiese lui in tono canzonatoria, mentre approfittava dell'invito per sedersi, Nono lo avrebbe ammesso, ma i due bimbi cominciavano davvero a pesare.*

    Nè le une né le altre... semplicemente la gioia di trascorrere un po' di tempo con un vecchio amico, senza costringerlo a inutili sforzi...

    *Rispose lei divertita, sedendosi sulalta sedia del Preside, non si era ancora abituata a quella specie di trono, tanto massiccio e imponente quanto scomodo.*


    Comunque, ricorda ai tuoi docenti che una cerimonia merita un abito da cerimonia e non un bikini. Altrimenti gli alunni si sentiranno giustificati ad entrare in classe in mutande! Portare correttamente la divisa scolastica è sinonimo di disciplina ed ho visto troppe camice fuori dai pantaloni, passando fra i corridoi.
    In questo caso: la forma riflette la sostanza.


    *La ammonì Frederick, seguendo il filo dei suoi pensieri.*

    Su questo la pensiamo esattamente allo stesso modo: in determinate circostanze la forma è sostanza!

    *Convenne Sibillla sorridendo nuovamente a Frederick.*

    Sarò una vecchia strega nostalgica, ma ricordo con rimpianto il tempo, non poi così lontano, in cui la Cerimania di Inizio Anno era un evento solenne e serio... di recente, quella che dovrebbe essere un'occasione per celebrare in modo sobrio e rispettoso i valori di Hogwarts si è sempre più trasformato in una sorta di circo equestre in cui tutti, insegnanti e allievi, sembrano fare a gara per pavoneggiarsi con civetteria e frivolezza. Una pratica che, come tu ben sai, ho sempre disapprovato e che ho rifuggito in ogni modo, attirandomi le critiche di chi non comprendeva il mio atteggiamento.

    *Precisò Sibilla alzando le spalle e facendo un buffa espressione che rivelava perfettamente il disgusto che provava per quella specie di circo grottesco e futile.*

    Per sfortuna, le abitudini, specie quelle peggiori e più deleterie, sono difficili da estirpare ma ti prometto, mio caro amico che farò il possibile, e anche l'impossibile se fosse necessario, per riportare la Cerimonia ai suoi valori originali... a rischio di apparire antiquata e fuori moda!

    *Sottolineo fissando negli occhi Frederick che annu' con evidente soddisfazione.*

    Purtroppo, io verrò insediata ufficialmente proprio all'inizio delle festa, quindi, non mi sarà possibile impedire ai convenuti di presentarsi vestiti come clown o peggio... tuttavia, posso far comprende loro che le cose, d'ora in poi saranno ben diverse: evitando che la serata si concluda con danze che sarebbero certo più consone al Ballo del Ceppo che non alla Cerimonia di inizio anno e riportando in auge una tradizione che da troppo tempi si è persa: chiudere il banchetto cantando tutti in coro l'Inno di Hogwarts.

    *Il Serpeverde era palesemente compiaciuto del proposito espresso dalla Preside e le assicurò che lui sarebbe stato il primo a cantare e lo avrebbe fatto a squarcia gola.*


    E poi te ne prego: chiedi a Madama McClan di aggiungere cerchietti neri per le studentesse alla normale uniforme. I pois e i colori accesi verranno trasfigurati ad ogni mia singola lezione se mai sarò assunto. E non risparmierò certo nessuno da una sonora umiliazione!


    *Rincarò la dose Frederick, sapenedo bene che, come dicono i babbani, avrebbe sfondato una porta aperta.*

    In effetti, sarebbe opportuno imporre delle regole più severe... in passato non era necessario farlo perché tutti, docenti e studenti, avevano un senso della decenza e del gusto che impediva loro di incorrere in clamorose cadute di stile... proprio lo scorso anno, durante una delle ultime lezioni, una ragazza, di cui preferirei non fare in nome, si presentò in aula con un fiocco rosa talmente vistoso, e orrendo, da farla apparire più simile a un Murtlap che non a una giovane strega.

    *Convenne la Preside che, da sempre, aveva un senso estetico assai sviluppato che le impediva di sorvolare su certi dettagli.*

    Provvederò al più presto a mandare un gufo alla McClan per chiederle di provvedere a inviare al Castello cerchietti, ma anche nastri e pettinini per i capelli, sia neri sia dei colori delle quattro Case.

    *Promise Sibilla sorridendo con gratitudine all'amico che le aveva dato un consiglio geniale nella sua semplicità.*

    Chiarito anche questo, posso offriti qualcosa per brindare al tuo imminente ritorno? Ho delle idromele millesimato che conservavo per un'occasione speciale e, mi sembra, che oggi sia giunto il momento di stapparlo...

    *Concluse la Preside allegramente, quello era davvero un giorno che meritava di essere festeggiato: lei era la nuova Preside di Horgwarts e Frederick aveva deciso di tornare al suo vecchio incarico.*


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    ... e riportando in auge una tradizione che da troppo tempi si è persa: chiudere il banchetto cantando tutti in coro l'Inno di Hogwarts.

    *Un sorriso malvagio apparve sulla bocca di Frederick, mentre giocherellava con le dita delle sue minuscole creaturine. L'inno di Hogwarts di nuovo a Hogwarts! Un'occasione da non perdere per esibirsi in prove canore di alto livello.*

    Ognuno con il proprio motivetto, esatto?

    *Chiese lui ridacchiando sotto i baffi. Quello per Sibilla sarebbe stato un chiaro segnale che sarebbe tornata in auge la marcia funebre! Ed il professor Nott possedeva una cosa: pazienza. Ed inoltre a volte aveva pure mancanza di ritegno. Già s'immaginava cantare per cinque minuti da solo quell'inno come una vera e propria marcia funebre, mentre gli altri studenti avevano già finito.*

    Chiarito anche questo, posso offriti qualcosa per brindare al tuo imminente ritorno? Ho delle idromele millesimato che conservavo per un'occasione speciale e, mi sembra, che oggi sia giunto il momento di stapparlo...

    Ti ringrazio, Sibilla. Ma purtroppo devo rifiutare. Col discorso della gravidanza e con Gabriel che non poteva né bere né fumare, io non ho più alzato il gomito... neppure un goccio di burrobirra ho toccato. E posso dirmi più sano e meno attaccato all'alcol.
    Con un bicchiere di quel buon idromele, probabilmente, ricomincerei a prendere le cattive abitudini... Poiché se quel che mi dici è vero, dev'essere davvero squisito...


    *Frederick s'immaginò la bevanda solleticare ogni sua papilla gustativa allora. Doveva essere più che buono... dorato... alcolico...*

    Presto, Preside! Non c'è tempo da perdere! Stappiamo questo Idromele e beviamoci su! Al diavolo i sobri e gli astemi, il tè e i biscottini! Anche Merlino beveva come una spugna!

    *Entusiasta, il Professor Nott usò un incantesimo di evocazione per richiamare due pinte da burrobirra. Era evidente che non voleva andare sul leggero.*

    Dica all'uccellaccio di pietra di non far entrare nessuno. Non vorrei perdere la mia aurea divina.

    *Come per scacciare una mosca, fece un movimento con la bacchetta ed evocò una carrozzina, dove posò le sue creaturine con amore.
    Ora era tempo di alzare il gomito!*

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    La Preside aveva annuito con entusiasmo quando l'amico le aveva ricordato che, per tradizione, l'Inno di Hogwarts doveva essere intonato da ognuno secondo l'aria preferita, senza alcun rispetto per le sonorità babbane. Poi, cambiando argomento, aveva proposto a Ferderick di brindare al suo ritorno stappando una pregiata bottiglia di idromele millesimato che aveva conservato per un'occasione davvero speciale.*

    Ti ringrazio, Sibilla. Ma purtroppo devo rifiutare. Col discorso della gravidanza e con Gabriel che non poteva né bere né fumare, io non ho più alzato il gomito... neppure un goccio di burrobirra ho toccato. E posso dirmi più sano e meno attaccato all'alcol.
    Con un bicchiere di quel buon idromele, probabilmente, ricomincerei a prendere le cattive abitudini... Poiché se quel che mi dici è vero, dev'essere davvero squisito...


    *La strega era a dir poco allibita dalla risposta dell'amico: infatti, ricordava bene quanto Frederick apprezzasse certi piacere e, benché si potesse definire esattamente morigerato, di certo non si lasciava mai sopraffare dalla voluttà dell'alcol.*

    Mio caro, mi stupisci davvero... certo, comprendo che Gabriel abbia smesso di bere e di fumare ma, da quel che mi risulta, era le ad aspettare i gemelli, non tu!

    *Celiò la strega evocando la bottiglia di idromele e posandola delicatamente sulla scrivania e mostrando la pregiata etichetta.*

    Certo che è un vero peccato che tu sia diventato tanto virtuoso... questo nettare degli dei dovrà ancora restare chiuso nel freddo vetro a lungo...

    *Aggiunge Sibilla sfiorando con l'indice il vetro verde scuro della bottiglia era conservato il dorato e delizioso idromele. Se conosceva abbastanza bene Frederick e la paternità non gli aveva completamente cambiato il carattere, quella velata provocazione avrebbe fatto cadere anche le ultime difese.*

    Presto, Preside! Non c'è tempo da perdere! Stappiamo questo Idromele e beviamoci su! Al diavolo i sobri e gli astemi, il tè e i biscottini! Anche Merlino beveva come una spugna!

    *Esclamò all'improvviso il mago dopo che, per un attimo, pareva aver cercato, inutilmente di resistere. La strega sorrise e annuì impercettibilmente, era assi compiaciuta di constatare che il "suo" Frederick in fondo era sempre lo stesso.*

    Ben detto, vecchio mio... eppoi, se non erro nell'antico proverbio che recita: "Bacco, Tabacco e Venere riducono l'uomo in cenere", non mi pare che si faccia accenno ai maghi, quindi, direi che puoi goderti questa delizia in tutta serenità!

    *Ribatté lei allegramente mentre stappava la pregiata bottiglia e poi versava il liquido dorato nei due enormi boccali da burrobirra che Frederick aveva evocato.*

    Dica all'uccellaccio di pietra di non far entrare nessuno. Non vorrei perdere la mia aurea divina.

    *L'amico era scherzosamente passato di nuovo al voi, ma Sibilla non ci fece caso, anzi si divertì ad assecondare quel gioco.*

    Certo, stimato professore di Alchima, anche io ho una reputazione da difendere, quindi, intimerò al gargoyle di non far passarenessuno, neanche chi è a conoscenza della parola d'ordine...

    *La neo-Preside lasciò la frase in sospeso perché fu colta che da un'illuminazione che, nella sua semplicità pareva davvero strabiliante, quindi, si alzò in piedi e si diresse alla scala.*

    Esse la Preside ha i suoi privilegi... sono io che deci qual è la parola d'ordine e solo chi la conosce può entrare... purtroppo, vi è un risvolto grave e imprevisto quindi, sono costretta a cambiarla all'istante!

    *Spiegò Sibilla strizzando l'occhio all'amico prima di scendere le scale per conferire col burbero gargoyle.*



    Certo, è prerogativa del Preside scegliere la parola d'ordine ed è suo privilegio cambiarla ogni qualvolta lo ritenga necessario!

    *Rispose il gargoyle con un tono tanto serio e compassato che sembrava stesse leggendo uno dei capitoli più noiosi della "Storia di Hogwarts".*

    Eccellente, è proprio come pensavo, quindi, la nuova password è: Stupeficum!

    *Ribatté Sibilla scandendo ogni sillaba della parola, il gargoyle annuì e tornò a svolgere il suo compito di zelante, inflessibile guardia. Sibilla si voltò e lasciò che le scale la riportassero nell'ufficio.*

    Ora possiamo davvero darci alla pazza gioia... sicuramente nessuno ci disturberà per molto tempo!

    *Esclamà avvicinandosi alla scrivania e prenedno uno dei due boccali, Frederick fece altrettanto.*

    Brindo al ritorno di uno dei più validi e competenti insegnanti di Hogwards, nonché mio caro amico: Fredrick Nott!

    Così dicendo Sibilla toccò delicatamente col il proprio il boccale quello del professore di Alchimia, poi avvicinò li'dromele al viso e, dopo averne assaporato per qualche istante il profumo morbido e voluttuoso, in cui le mote dolci della mela si stemperavano con quella più acre del legno di rovere in cui il liquore era stato invecchiato, unito a u sentore vago di gelsomino e fiori d'arancio (piante che erano cresciute in prossimità del melo da cui erano stati colti i frutti), sorbì una piccolo sorso gustando ogni sfumatura di quel nettare divino. L'idromele era veramente superbo, proprio come se l'era aspettato, e non ci sarebbe potuta essere un'occasione migliore per aprirlo e una compagnia migliore per goderselo!*


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    Esse la Preside ha i suoi privilegi... sono io che deci qual è la parola d'ordine e solo chi la conosce può entrare... purtroppo, vi è un risvolto grave e imprevisto quindi, sono costretta a cambiarla all'istante!

    Lo sapevo che dentro di te si nasconde una sciarpa verde-argento e che hai un serpente inciso sul cuore.

    *Disse in tono solenne, mentre aveva sul petto la propria mano, come a voler recitare un giuramento o qualcosa di simile.*

    Cappello Parlante Zero, Frederick Nott Uno!

    *Esclamò con un ghigno malvagio Frederick al vecchio, logoro e bruciacchiato Cappello Parlante.*

    Ed alla nuova preside di Hogwarts!

    *Aggiunse al momento del brindisi, mentre i loro calici si incontravano, pieni di nettare color ambra.*

    Tom Riddle ti deve aver abbrustolito davvero bene, cappellaccio!

    *Continuò ad inveire contro il vetusto cappello.*

    Sai Sibilla, a Salem, dove è stata fondata la scuola di Magia Americana, si sono ispirati a Hogwarts ed hanno creato un Cilindro Parlante per lo smistamento... Che ne dici di introdurre una Bombetta per sostituire un oggetto ormai preda della demenza senile?

    *Domandò lui ridacchiando. Sinceramente lui non ce l'aveva con il Cappello Parlante, ma voleva stuzzicarlo per divertirsi un pochino. Sibilla questo probabilmente l'aveva intuito, visto che era noto l'amore di Fred per le tradizioni e gli oggetti "vissuti".
    Il Serpeverde si scolò presto tutto il suo buonissimo Idromele, poi si riempì senza troppi complimenti un altro calice.*

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    Lo sapevo che dentro di te si nasconde una sciarpa verde-argento e che hai un serpente inciso sul cuore... Cappello Parlante Zero, Frederick Nott Uno!

    *Esclamò con un ghigno malvagio il Serpeverde, indicando il logoro e bruciacchiato copricapo.*

    In effetti, mio caro amico, credo tu abbia ragione, in fondo al mio animo si agitano sentimenti che mi accomunano molto più alla Casa fondata dall'ambizioso ed egocentrico Salazar che non a quella della buona e paziente Tosca...

    *Rispose annuendo e sorridendo Sibille, ben consapevole di aver dato non poco filo da torcere al Cappello della Sorte quando si era trattato di Smistarla, non capitano molte Testurbanti e la futura Preside era stata una delle poche.*

    Tuttavia, come ebbe a dire uno dei miei più illustri predecessori: "sono le scelte che facciamo che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità e dell'indole"...

    *Mentre parlava indicò distrattamente il ritratto di Albus Silente che, per un attimo, udendo le sue stesse parole si ridestò dalla sua pennica pomeridiana, giusto il tempo per lanciare uno sguardo benevolo alla neo-Preside.*

    Sarei stata certo a mio agio fra i Serpeverde, ma ho preferito valorizzare altre mie doti, pur non rinunciando, come certo ben sai, a una robusta dose di ambizione e a un sano desiderio di primeggiare.

    *Precisò la strega strizzando l'occhio al professore di Alchimia che annuì e scoppiò a ridere, subito imitato dall'amica.*

    Ovviamente, se proverai mai a ripetere ciò che ti ho appena detto fuori da quest'ufficio, negherò con veemenza...

    *Precisò Sibilla tornando seria e dissimulando un tono serio ma, in realtà, entrambi sapevano bene che scherzava e, anche se così non fosse stato, Frederick non avrebbe mai osato mettere in imbarazzo in pubblico l'amica. I più la credevano una ingenua e sprovveduta Tassorosso e, per lei, ora più che mai, era meglio che continuassero a pensare che fosse innocua e un po' stupida, così, sarebbe stato più semplice svolgere l'arduo compito che, suo malgrado, le era stato affidato.*

    Alla nuova preside di Hogwarts!

    *Esclamò il Serpeverde, dopo aver fatto un fugace cenno d'assenso e, infine, alzò il calice per brindare.*

    All'amicizia, che e il bene più prezioso e che, purtroppo, spesso viene sottovalutato, solo perché non è ottundente come l'amore o logorante come l'odio ma che, alla fin fine, perdura più di qualsiasi altro sentimento, confortando e sostenendo l'animo dopo che quelli più eclatanti lasciano delusione, amarezza e dolore.

    *Ribatté fissando intensamente negli occhi l'amico che, nonostante le profonde differenze che li separavano e le innumerevoli ed estenuanti discussioni, c'era sempre stato al suo fianco, anche quando tutti, o quasi, le avevano voltato le spalle, anche quando l'amore era perso, insieme alla stima dei più.*

    Tom Riddle ti deve aver abbrustolito davvero bene, cappellaccio!

    *Frederick tornò a inveire contro il Cappello della Sorte perché, come spesso Sibilla aveva notato, le "smancerie" e le dimostrazioni d'affetto troppo esplicite lo mettevano non poco a disagio.*

    Già, hai ragione, è proprio ridotto male ma, devo dire, che continua a fare egregiamente il suo lavoro.

    *Rispose allegramente la Preside, seguendo l'amico sul nuovo sentiero, lontano dai sentimentalismi.*

    Sai Sibilla, a Salem, dove è stata fondata la scuola di Magia Americana, si sono ispirati a Hogwarts ed hanno creato un Cilindro Parlante per lo smistamento... Che ne dici di introdurre una Bombetta per sostituire un oggetto ormai preda della demenza senile?

    *Domandò il professore di Alchimia ridacchiando, poi, scolò tutto d'uno fiato il calice colmo di delizioso Idromele.*

    Sì, ho sentito della nuova scuola di Salem e, temo, che presto o tardi il Preside mi contatterà, non perché gli importi qualcosa di me ma, come ben puoi immaginare, per il prestigioso ruolo che rivesto... non sarà il primo degli ipocriti e neanche l'ultimo, temo...

    *Una vena di malcelato cinismo trapelava dalla voce di Sibilla, detestava la falsità e l'ipocrisia ma, ormai, era rassegnata a venire circondata da entrambe quelle discutibili doti La sa vita da quel giorno sarebbe cambiata e sarebbe stato sempre più difficile distinguere i complimenti sinceri dalle lusinghe interessate, discernere fra il genuino affetto o il servilismo di comodo.*

    D'ora in poi, saro sola, terribilmente sola, dovrò sempre tenere gli occhi aperti, immaginando congiure ovunque, ma per mia fortuna so che ci saranno sempre amici fidati, come Stefano, Sheevarhas, Pheebs, Cosetto, Yaxley, Gabriel e, ovviamente, Frederick a guardarmi le spalle...

    *Pensò lei senza rammarico né tristezza, era una dato di fatto e, sinceramente, si considerava una privilegiata a poter contare sull'affetto sincero e l'appoggio incondizionato di maghi e streghe di quel calibro.*

    Uhm, una Bombetta per lo Smistamento, no, dai, questa idea proprio non mi piace, la boccio a priori... eppoi sai che, in fondo, sono una malinconica che si affeziona perfino agli oggetti, non potrei sostituire il vetusto cappello, neanche se fossi costretta a rammendarlo con le mie stesse mani pur di non farlo cadere a pezzi.

    *Celiò la Preside allegramente e, da quel momento, la conversazione assunse un tono leggero e scanzonato, come quella fra due vecchi amici che parlano del più e del meno. Per quelle poche ore che precedettero il Banchetto di inizio anno Sibilla, grazie alla visita di Frederick, non si sentì la Preside di Hogwarts e, forse per l'ultima volta, poté essere semplicemente se stessa, con i suoi pregi e i suoi difetti, con le sue piccole manie e le sue assurde fissazioni, poté essere felice, come non le accadeva da molto tempo e come, immaginava, non le sarebbe più capitato per un periodo ancora più lungo.*

    Ueaaa... Ueaaa...

    *Elijah all'improvviso iniziò a piangere, subito imitato dalla sorella, erano piccoli ma facevano davvero un baccano infernale.*

    Credo che i tuoi imperiosi eredi abbiano esaurito la pazienza...

    *Commentò sarcastica la strega sorridendo ai due bambini che, non accennavano, a smettere di frignare. Frederick si diede un gran daffare a cullarli e a canticchiare loro ninne nanna dal significato a dir poco discutibile, ma non sortì alcun effetto. Quindi, un po' dispiaciuto e alquanto rammaricato si congedò, spiegando che quando avevano fame solo il seno di Gabriel poteva farli tacere.*

    Certo, capisco, non ti preoccupare... sono talmente piccoli e, detto fa noi, si sono dimostrati già molto più pazienti e tolleranti del loro papà...

    *Disse Sibilla avvicinandosi per guardare meglio i due bambini, non si capiva ancora se assomigliassero più alla madre o al padre: i capelli erano di certo scuri ma gli occhi avevano ancora l'indefinibile color grigio azzurro tipico dei neonati che non si sarebbe stabilizza che intorno all'anno di età, i lineamenti erano molto delicati e simmetrici, ma sia Frederick che Gabriel avevano visi regolari piacevoli, quindi, anche per quello si sarebbe dovuto attendere.*

    Immagino che la vedrò stasera, comunque, se dovessi incontrarla prima di me, salutami tanto Gabriel...

    *Sibilla non terminò la frase e si batté la mano sulla fronte come se avesse dimenticato qualcosa di importantissimo.*

    Per fortuna, i giovani Nott hanno iniziato a strillare, sennò me ne sarei di nuovo scordata...

    *Mormorò agitando la bacchetta a facendo materializzare una piccola scatola di raso bianco, che aprì frettolosamente per mostrare il contenuto a Frederick.*



    Ecco un piccolo presente per i tuoi eredi: sono due sonagli tibetani, servono per distrarre e conciliare il sonno... come noti, entrambi sono d'argento e lapislazzuli, di solito queste pietre sonoa zzurre ma, in rari casi assumono imprevedibili sfumature verdi e, come puoi immaginare, io li ho espressamente richiesti di questo colore... sui ciondoli appesi sono incise le iniziali di Elijah e Freja, spero che vi piacciano!


    *Spiegò la Preside prendendo un artefatto per mano e agitandoli di fronte ai gemelli che, subito, smisero di piangere e protesero le manine per afferrare i rumorosi oggetti.*

    Sembra che li appezzino... e credo che anche tu E Gabriel inizierete presto ad marli... li ho stregati in modo tale che infondano calma e serenità ai bambini, conciliando il sonno... una cosa che, con due neonati, manca sempre ai neo-genitori.

    *Precisò Sibilla strizzando l'occhio a Frederick con fare complice, quindi lo abbracciò affettuosamente, posò due baci delicati sulla fronte dei bambini e li congedò.
    Quella visita inattesa aveva messo di buon umore la Preside che, dopo aver sistemato le ultime cose nella scrivania, uscì dal proprio ufficio, pronta ad affrontare il Banchetto di Inizio Anno, la prima incombenza della sua nuova vita.*

    Non vi deluderò, né stasera né mai, lo prometto!

    *Disse con sicurezza quasi eccessiva rivolgendosi ai ritratti dei preside del passato che la osservavano benigni, quindi, si voltò scese la scala a chiocciola che conduceva al Gargoyle posto all'ingresso.*

    Gorgosprizzo, la password è di nuovo Gorgosprizzo, intesi?

    *Precisò prima che il Gargoyle si richiudesse alle sue spalle.*

    Certo, ho capito, sono di pietra ma non sono sordo, tentennate Preside...

    *Rispose acida la scultura incantata, se non avesse saputo che era impossibile, Sibilla avrebbe giurato che avesse sbuffato.*

    E, tanto per amor di verità, io non sono titubante, ho cambiato la parola d'ordine SOLO per avere un po' di privacy con un vecchio amico e tu non puoi usare questo tono con la Preside di Hogwarts... se lo farai un'altra volta ti trasfigurerò in un simpatico, e silenzioso, fermacarte!

    *Ribatté stizzita Sibilla e il Gargyle non osò fiatare. Quella strega decisa e autoritaria non sembrava la stessa che era entrata poche ore prima. La statua pensò che probabilmente l'Alchimista aveva compiuto qualche strano rituale nel tempo che aveva trascorso con la Preside... qualsiasi cosa avesse fatto Nott, l'effetto era stato davvero prodigioso.*


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