Hogwarts - 2° Piano
Hogwarts - 2° Piano


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Jane_Casterwill




    Ultima modifica di Charlotte_Mills oltre 1 anno fa, modificato 2 volte in totale


  • Jane_Casterwill

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 8
    Galeoni: 2383
       
       

    [AULA DI DIFESA CONTRO LE ARTI OSCURE]




    *Le lancette dell’orologio da taschino, posato sulla superficie lignea della cattedra, segnavano che mancavano pochi minuti alla nove. Qualche raggio di sole fuggito dalle grinfie delle nuvole scure che popolavano il cielo, entrava dalle finestre, proiettando sul pavimento delle strane ombre: quelle dei banchi sollevati a mezz'aria. Per quel giorno la professoressa di Difesa Contro le Arti Oscure, Jane Casterwill, aveva organizzato una esercitazione che si sarebbe sicuramente dimostrata utile per tutti gli studenti, specialmente fuori da Hogwarts. Per questo motivo, con l’aiuto della sua bacchetta aveva deciso di dare una nuova disposizione ai banchi presenti in aula, così, con qualche movimento di polso, fece sollevare i pesanti tavoloni. Al centro della stanza si creò una specie di corridoio, circondato dagli oggetti che la donna aveva spostato, tutti rivolti verso quello spazio vuoto e che presto sarebbero stati occupati dagli studenti. Quella sistemazione avrebbe sicuramente creato molta confusione nei ragazzi, ma la Casterwill avrebbe spiegato tutto a tempo debito.
    Dopo qualche minuto tutti i banchi si trovavano al proprio posto. Gli occhi chiari della professoressa scrutarono per un po’ l’aula, accertandosi che tutto fosse al proprio posto. Da brava perfezionista quale era in quelle occasioni, notò che uno dei banchi non era allineato con gli altri. In un attimo sollevò la mano destra, con il pugno serrato sul catalizzatore magico, e con un semplice gesto anche quel piccolo “errore” fu sistemato al meglio.*

    ”Perfetto! L’aula è sistemata, ora devo solo controllare il materiale e aspettare.”

    *I tacchi neri che la donna portava ai piedi crearono un suono che echeggiò nella stanza deserta, mentre si dirigeva alla grande scrivania su cui aveva posato le sue cose. Pile di fogli ordinati popolavano la superficie scura, insieme al suo inseparabile orologio che venne affiancato dalla bacchetta quando le lunghe e sottili dita si aprirono per lasciarla scivolare via. Jane, con calma e la sua solita postura dritta e elegante, prese ad esaminare delle pagine su cui aveva appuntato cosa fare per la prima esercitazione di Difesa di quell’anno. Alla giovane sembravano passati solo pochi giorni dalla prima volta in cui si era seduta dall’altra parte del tavolo, ma ormai si era abituata a quella nuova visuale. Amava vedere gli sguardi degli studenti concentrati per capire quello che stava spiegando, oppure il suono delle piume che si muovevano sulle pergamene come sottofondo alla sue parole. Lei, come i ragazzi che vedeva ogni giorno tra quelle mura, ogni volta che si chiudeva nel suo studio per preparare una nuova lezione si ritrovava a imparare qualcosa di nuovo. Quel giorno sperava che i presenti avrebbero apprezzato la parte più pratica di quella materia che Jane tanto amava.
    Quando le lancette si spostarono sule nove precise i fogli furono abbandonati sulla superficie, mentre gli occhi chiari della Casterwill si sollevavano verso la porta d’ingresso. Come sempre la donna si appoggiò alla scrivania, le braccia distese lungo il corpo con le mani posate sul legno, le gambe leggermente incrociate, con il piede sinistro dietro alla caviglia destra, la schiena dritta e il mento in su. Non scrisse niente sulla lavagna alla sue spalle, voleva che fossero gli studenti a scoprire il tema di quella esercitazione, quindi rimase in attesa di sentire in lontananza i rumori prodotti dagli studenti che si avvicinavano lungo il corridoio. Nell’aula si propagò un silenzio tombale, interrotto solo dal lieve ticchettio dell’orologio e il rumore del vento che picchiava sulle finestre chiuse.*

    ”Sono curiosa di vedere chi si presenterà quest’oggi e cosa riusciranno a fare.”



    OFF GDR:
    BENVENUTI AD UNA NUOVA ESERCITAZIONE!

    La professoressa Casterwill vi aspetta per la prima esercitazione di DCAO di quest’anno.

    Ricordo che tutti possono partecipare all'esercitazione e potete postare fin da subito.
    La role durerà fino alle 23:59 del 12 Dicembre.


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  • Stellagiulia_Clarke

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 263
       
       

    *La figlia di Tosca del quarto anno dopo l'abbondante colazione si diresse verso l'aula di Difesa Contro Le Arti Oscure, una materia che per la Tassorosso non preferiva ma stava imparando ad apprezzare, soprattutto adesso che passava da mezza calzetta che pensa solo alla storia e alla cura delle creature magiche. C'erano troppe cose da cui doversi difendere, specie ora che stava sempre più capendo di dover contare solo su se stessa, troppi fronti su cui combattere per essere solo lei.*

    E se fossi rimasta davvero solo io? E se mamma e papà non avessero trovato mio fratello? E se fossero anche loro stati presi da questo Mannaro anomalo? La brava bambina che conoscevano deve uscire dal guscio.

    *Era decisa a voler dare il meglio in quella materia, nonostante il desiderio di essere guaritrice stesse diventando sempre più forte in lei, ma più ne sapeva anche di questo meglio era. Arrivò in aula ed andò a sistemarsi. Strano oggi alla lavagna non c'era scritto niente.*

    Buongiorno!



    Ultima modifica di Stellagiulia_Clarke oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale


  • Natuk_Denatura

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 138
       
       

    *Natuk era ansiosa, quel giorno -alle nove- ci sarebbe stata la prima lezione pratica di Difesa Contro le Arti Oscure per lei ma materia più bella di tutte. Se ne stava seduta su una poltrona nella Sala Comune di Grifondoro con in grembo Ghepi, il suo gatto tigrato, lisciandogli il pelo come era suo solito quando era sovrappensiero. Aveva chiesto ai genitori di prenderle un orologio, ma le avevano dato un orologio digitale!
    La Grifa allora dovette rimandere indietro il pacchetto insieme ad una lettera in cui spiegava che la tencnologia dei Babbani non funzionava nella Scuola, da come aveva appreso nel volume: "Storia di Hogwarts". Così il giorno precedente le era arrivato un pacchetto strano, era rotondo e con una linea di bozzetti; la ragazza aprì e dalla carta uscì fuori un orologino d'argento rotondo e i bozzetti erano provocati dalla catenella per attaccarlo ai vestiti, un orologio da taschino. Fu così che guardava la lancetta dei secondi ticchettare come al rallentatore.*

    Uffa! Non ce la faccio ad aspettare qui.

    *Disse all'improvviso dando un colpo al povero Ghepi, che le afferrò la mano temendo di poter essere colpito ancora.*

    Scusa, tutto bene? Io vorrei iniziare ad avviarmi in classe, dopotutto manca un'intero quarto d'ora!

    *Il Gatto la guardò perplessa con una voglia altamente decifrabile di carezzine, ma capendo che la sua padroncina -essendo una testa dura- sarebbe andata via a qualunque costo, lasciò perdere accucciandosi ancora di più.*

    Non ti preoccupare, appena finita la lezione ritornerò qui e ti farò anche i grattini dietro le orecchie!

    *A quell'offerta Ghepi saltò giù con gli occhi che brillavano, adorava essere grattato dietro le orecchie.*

    Ma tu rimani di sopra, nella stanza; se per caso dovrebbe arrivare Sofia (La civetta della giovane) lasciala in pace.

    *Si preoccupò di fare la ramanzina a quel birbone per dirigersi verso l'aula di Difesa.
    Scese al secondo piano e guardò l'orologio, mancavano pochi minuti. Munita di bacchetta aspettò fissando i quadri che si raccontavano gli avvenimenti della mattinata, quando la campanella le disse che erano le nove. Ansiosa ed eccitata, la ragazza aprì la porta nell'aula c'era una Tassorosso più grande della Grifa e dietro la scrivania sedeva la professoressa Casterwill, nulla era scritto alla lavagna e la prof.ssa sedeva diritta con le mani sulla cattedra e le gambe leggermente accavallate. Fece un passo dentro l'aula notando i banchi*

    Buongiorno, professoressa Casterwill.

    *Disse Natuk in tono rispettoso prendendo posto in prima fila, cercando di non far notare il suo disorientamento alla visione dei banchi. Si mise seduta, aspettando l'inizio della lezione.*


    @Stellagiulia_Clarke, @Jane_Casterwill


  • Cristine_Cullen

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 5
    Galeoni: 244
       
       

    *Cristine aveva appena finito di bere un bicchiere di succo di zucca quando si ricordò che quella mattina aveva Difesa Contro le Arti Oscure. Lanciò un’occhiata al suo orologio da polso e si accorse che aveva ancora un po’ di tempo così si avviò con estrema calma verso l’aula. Alla giovane strega era sempre piaciuta quella materia infatti,dopo Arti Oscure, era diventata la sua preferita. La porta dell’aula era aperta e la Serpeverde entrò guardandosi attorno e si accorse che effettivamente non c’erano ancora molti studenti,erano solamente in tre.*

    Buongiorno professoressa

    *Sorrise alla docente per poi sedersi al primo banco della fila in mezzo, quando la materia l’appassionava voleva sempre stare il più attenta possibile. Dato che la lezione ancora non era iniziata si voltò verso le altre due studentesse presenti. Una era Grifondoro, ma non l’aveva mai vista prima di allora e l’altra era la Tassorosso con cui aveva discusso animatamente una settimana prima.*

    Ciao Tassorosso

    *Abbozzò un sorriso ironico dovuto al nomignolo dato alla ragazza, non conosceva il suo nome dato che neanche si erano presentata e poi alzò una mano scuotendola in cenno di saluto.*

    @Stellagiulia_Clarke, @Natuk_Denatura, @Jane_Casterwill,

  • Natuk_Denatura

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 138
       
       

    *Appena prese posto un'altra ragazza varcò la soglia dell'aula. Una ragazza Serpeverde, che Natuk non aveva mai visto, salutò cordialmente la docente e prese posto accanto a lei; si vedeva che la materia l'appassionava, entrambe avevano scelto la prima fila proprio davanti alla professoressa*

    Ciao Tassorossso

    *Disse la verde/argento rivolta a Stellagiulia -che la grifa conosceva per poche volte riunite in eventi scolastici- il tono pereva di sfida ed accompagnato ad un cenno di saluto con mezzo sorriso sembrò scortese verso la Tassa. Natuk non capiva il motivo, ma in qualche modo si sentiva in dovere di smontare la tensione appena calata tra le sue compagne; guardò la prof.ssa incerta se dovesse parlare in crasse oppure no ma poi cercò di prendere un buon approccio*

    Ciao, -ehm- io mi chiamo Natuk e tu?

    *Questa frase le uscì con una nota di timore, solo perché la scena a cui aveva assistito più i commenti sui Serpeverde dei suoi concasati non le davano la sicurezza che quella ragazza fosse amichevole. Senza dare tempo di rispondere alla Serpe, cercò un motivo per sciogliere un po' di più il ghiaccio.*

    Anche a te piace tanto Difesa Contro le Arti Oscure?

    *Questa domanda le venne spontanea come se fosse in un tempo di spensieratezza assoluta, il cuore stava accelerando i battiti. Non s'era mai visto una Grifa chiedere amicizia ad una Serpe, eppure stava accadendo in quel momento. Avrebbe rivoluzionato antichi pregiudizi o sarebbe stato un fatto che avrebbe gravato sulla sua coscienza chissà quanto?
    Tutto dipendeva dalla reazione della Serpeverde*


    @Stellagiulia_Clarke, @Jane_Casterwill, @Cristine_Cullen


  • Chloe_Hills

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 509
        Chloe_Hills
    Serpeverde
       
       

    [SALA COMUNE - 8.35]

    *Quella mattina di dicembre le nuvole oscuravano il sole, impedendo ad esso di illuminare la maggior parte della zona. Solo qualche debole spiraglio di luce passava dalla finestra della Sala Comune di Serpeverde, sostenuto dalle luci artificiali. Quasi nessuna poltrona della Sala era occupata, fatta eccezione per una: seduta sopra, o meglio dire sprofondata sopra c'era Chloe, intenta a fare le coccole ai suoi tre animali, tutti e tre acciambellati da qualche parte del corpo della strega. Luna, il coniglietto bianco, era seduto vicino alla gamba destra di Chloe. Maggie, il gattino nero che guardava con aria minacciosa Luna era acciambellato sopra le gambe della ragazza, e Rose, la piccola puffola pigmea color rosa, era sulla sua spalla. Guardò l'orologio...erano le 8.35. Quella volta, per fortuna, non si era dimenticata che verso le nove si sarebbe tenuta l'esercitazione di Difesa contro le Arti Oscure.*

    Ok amici...ora vado a darmi una sistemata ai capelli e poi vado a lezione. Luna, non guardarmi così, lo sai che non posso portare nessuno di voi in Aula.

    *A malincuore, Chloe si alzò dalla poltroncina con la bacchetta in mano, lasciando i tre animali comodamente rilassati e, con lo sguardo un po' perplesso su di essa.*

    Accio borsa!

    *La borsa appellata da Chloe con un gesto rapido le volò in mano. La giovane strega prese dalla borsa il suo pettine color nero/marrone, e si pettinò velocemente i capelli per un minuto, prima di ricacciarlo dentro la borsa. Da essa però, prima di andare verso l'Aula della Difesa Contro Le Arti Oscure tirò fuori anche qualche foglio di pergamena e la sua immancabile piuma, e, tenendo con un po' di goffaggine questi tre oggetti in mano -la penna e i fogli di pergamena con la mano sinistra, la bacchetta con la mano sinistra- la Serpeverde Si diresse, emozionata, verso l'aula di Difesa.*

    [Aula Di Difesa Contro Le Arti Oscure - 8.55]

    Buongiorno professoressa

    *La prima cosa che saltò all'occhio quando la Serpe entrò nella stanza era che, la professoressa Casterwill era seduta alla cattedra e salutava cordialmente gli studenti che entravano. Non c'erano tanti studenti, per il momento. Chloe tentò di osservare chi era venuto alla lezione, e vide con felicità che erano presenti Stellagiulia, Cristine e Natuk. Era piuttosto emozionata all'idea di affrontare una nuova esercitazione di Difesa Contro Le Arti Oscure. Quella materia la affascinava e, in un certo senso, le metteva anche un senso di inquietudine. Era una di quelle materie che la facevano stare attenta di più, raccogliendo tutte i possibili pensieri che potevano distrarla e metterli in stand-by. Chloe non era solita da distrarsi, sopratutto perchè le lezioni comunque la interessavano, e poi sapeva che le sarebbero servite nella vita. Individuando il posto dove poteva sedersi -fra Natuk e Stellagiulia- si avvicinò camminando velocemente per cercare di evitare gli sguardi ddegli altri verso esso. Appena seduta e appena appoggiato bacchetta, piuma e pergamena, salutò con la voce in un sussurro le tre ragazze presenti.*

    Ciao Stellagiulia, come va? Ciao Natuk! Ciao Cristine!

    *Guardò la professoressa, che stava attendendo l'arrivo di altri studenti per l'inizio della lezione. Chloe era pronta ad affrontare un nuovo argomento.*

    @Natuk_Denatura, @Cristine_Cullen, @Jane_Casterwill, @Stellagiulia_Clarke


  • Natuk_Denatura

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 138
       
       

    *Il cuore della Gifa stava sbattendo un po' troppo sulle costole della gabbia toracica, sembrava che tutto si muovesse a rallentatore; le sembrò di stare totalmente d'altra parte quando un suono di passi ovattati le arrivò all'orecchio, un'altra ragazza era entrata in aula. Era una Serpe, ma questa la giovane Grifondoro la conosceva benissimo, anzi si poteva dire che fossero amiche.... Ma allora i pregiudizi erano già stati infranti! Il cuore di Natuk iniziò a rilassarsi, il volto in una espressione del tipo -mi è venuta l'illuminazione-. Osservò Chloe prendere posto accanto a lei, in successione erano Stellagiulia, Chloe, Natuk, e l'altra ragazza di Serpeverde. Un po' di panico si riprese possesso di una parte di lei: non tutti hanno lo stesso carattere, la questione Grifi VS Serpi era molto delicata.*

    Ciao Stellagiulia, come va? Ciao Natuk! Ciao Cristine!

    Allora ecco come si chiama, Cristine... Per me è un fantastico nome.

    *Pensò la ragazza guardando con occhi nuovi la compagna alla sua sinistra. Adesso sembrava diversa, un coraggio inaspettato le fece sfuggire una frase.*

    Ciao Cristine, hai un bel nome! Di che anno sei? Mi sembra che qua tutti conoscano tutti tranne io e te. Come avrai visto sono una Grifondoro, primo anno, Natuk Denatura.

    *Si fermò un attimo per riprendere fiato e continuò.*

    Mammamia, non ho mai detto così tante informazioni in una stessa frase! Tra poco dicevo anche il codice fiscale!

    *Rise per la battuta squallida, smise presto e si rese conto di ciò che aveva appena fatto: aveva parlato normalmente e spensieratamente con una "sconosciuta". Ancora ansia per qualunque intervento, ma si sentiva più tranquilla ora che conosceva il suo nome.*


    @Jane_Casterwill, @Stellagiulia_Clarke, @Cristine_Cullen, @Chloe_Hills




    Ultima modifica di Natuk_Denatura oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale


  • Cristine_Cullen

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 5
    Galeoni: 244
       
       

    Ciao, -ehm- io mi chiamo Natuk e tu? Anche a te piace tanto Difesa Contro le Arti Oscure

    *Cristine stava per rispondere alla prima domanda della Grifondoro quando un’altra ragazza fece ingresso nell’aula. Era Chloe Hills una sua concasata che salutò allegramente tutte e tre le presenti e la professoressa Casterwill.*

    Ciao Chloe

    *Sorrise alla ragazza appena entrata per poi riportare la sua attenzione su Nakut che a quanto pare non aveva finito di parlare.*


    Ciao Cristine, hai un bel nome! Di che anno sei? Mi sembra che qua tutti conoscano tutti tranne io e te. Come avrai visto sono una Grifondoro, primo anno, Natuk Denatura. Mammamia, non ho mai detto così tante informazioni in una stessa frase! Tra poco dicevo anche il codice fiscale!

    *Cristine spalancò gli occhi color ghiaccio per poi sbatterli un paio di volte,ma poi istintivamente abbozzò un sorriso.*

    Ciao Nakut,grazie anche il tuo è molto particolare..comunque sono al quinto anno per questo mi conoscono molte persone e si mi piace molto Difesa Contro le Arti Oscure e notando il tuo entusiasmo penso piaccia anche a te

    *Prese a giocare con la collana intorno al collo che portava lo stemma della sua famiglia e intanto ripensava alla frase detta poco prima dalla ragazza.*

    Codice fiscale?

    @Natuk_Denatura, @Chloe_Hills, @Jane_Casterwill, @Stellagiulia_Clarke,

  • Miles_Halter

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 3
    Galeoni: 443
        Miles_Halter
    Serpeverde
       
       

    *Il giovane figlio di Salazar si alzò dal suo letto a baldacchino, con un lieve salto. La camicia era tutta in disordine, i lembi inferiori della camicia fuoriuscivano dai pantaloni, privi di cintura e gli mancavano le scarpe. No, non era proprio nelle condizioni adeguate per una lezione. La mano destra passò dietro al collo per un lieve massaggio: aveva dormito male e il collo doleva. Raddrizzò la chiena, prima che lo sguardo grigio e apatico, inquadrasse la cravatta verde argento, posizionata sulla sedia a pochi passi da lui e le scarpe ai piedi del letto. Cosa sarebbe costato, aggirare il letto ed afferrare la cravatta da sè? Nulla, ma essendo abituato ad avere elfi domestici che si occupano di tutto dalla mattina alla sera, anche un movimento così insulso non era proprio da fare. Gli mancava la voglia. Le labbra premettero tra loro, prima che con attenzione sistemasse la camicia nei pantaloni, afferrando la cintura, che giaceva arrotolata come un serpente ai piedi del letto. Si sistemò anche quella. La mancina, munita dell'anello di famiglia passò tra i capelli scuri, giusto per "dar loro un senso" ed infine la destra si decise ad afferrare la bacchetta.*

    Accio Cravatta!

    *L'ultimo capo di vestiario che gli mancava volò rapidamente verso di lui e la mancina fu pronta ad acciuffarlo con un rapido gesto. Non che avesse molta voglia di andare a lezione, ma ammettiamolo chi mai ne ha? Qualche secondo e la cravatta e le scarpe furono al loro rispettivo posto. Raddrizzò le spalle, indossò il mantello e con i libri e quaderni sotto il braccio sinistro e la bacchetta nella destra, si diresse a lezione. Varcò poco dopo la soglia dell'aula e lo sguardo glaciale si posò in primis sulla professoressa @Jane_Casterwill, alla cattedra. Avrebbe voluto dire qualcosa, forse una frecciatina, come sempre ma si trattenne. Un profondo sospiro, prima di volgere un cenno del capo e un sorriso, leggermente divertito alla professoressa, limitandosi ad un semplice.*


    Buongiorno.

    *Solo allora, mosse qualche altro passo verso il centro dell'aula, volgendo questa volta l'attenzione agli studenti, o sarebbe meglio dire studentesse li presenti. Riconobbe @Cristine_Cullen ed inquadrò anche il volto di un' altra serpeverde che aveva già incrociato al dormitorio e per i corridoio ma con cui mai aveva scambiato parola @Chloe_Hills. Riconobbe anche la tassorosso @Stellagiulia_Clarke con cui aveva avuto una "conversazione" solo la sera in cui si era scoperto un elemento in più riguardante il misterioso lupo mannaro. Ed infine, ecco scorgere un nuovo volto di una grifondoro mai vista prima @Natuk_Denatura. Il primo pensiero che varcò la mente del giovane serpeverde fu il fatto che come gli era già capitato la quantità di serpeverde era maggiore rispetto a quelli delle altre casate; almeno per ora, prima che altri studenti potessero varcare la soglia dell'aula. Raddrizzò la schiena prima di scorgere il posto libero vicino a Cristine, in prima fila. Osservò la ragazza per qualche secondo, prima di chiedere con un certo sarcasmo*

    Posso?

    *Non aspettò la risposta della serpe, prima di appoggiare libri e altro materiale didattico al banco, compresa la bacchetta. Pochi secondi e prese posto dietro al banco, mettendosi comodo. Solo allora tornò ad osservare gli altri studenti presenti e si concesse un rapido saluto, mentre andò a far scoccare le nocche delle mani per poi celare uno sbadiglio con la mancina.*

    Buon mattino a tutti.

  • Keith_Connington

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 7
    Galeoni: 1240
       
       

    *Nonostante ci fosse stata da poco la colazione, lo stomaco di Keith Connington era già in subbuglio. Aveva una disperata esigenza di mettere qualcosa fra i denti per scacciare quella fame e non gli importava di fare tardi alla lezione di Difesa contro le Arti Oscure; lui aveva fame. Dalla sua cartella in pelle cacciò fuori un muffin alla banana, che aveva conservato in un tovagliolo, e cominciò a mangiarlo in maniera frugale, mentre faceva il suo ingresso nella classe della professoressa Casterwill.

    Quel giorno un'esercitazione di Difesa con tutte le classi del castello aspettava il giovane Prefetto dei Serpeverde, che ancora era intento a mangiare e a spargere briciole sul suo banco.
    Rispetto agli altri suoi compagni, Keith aveva deciso di tenere una certa distanza; non voleva essere disturbato da chiacchiericci di circostanza, mentre era intento a soddisfare il suo stomaco. Inoltre, non sapeva davvero cosa dire ad alcuni di loro, come la radiosa signorina Clarke, con cui non sapeva proprio cosa inventarsi per fare conversazione... dalle discussioni avute con lei nel Salone d'Ingresso credeva che fosse noiosa.*

    Chissà, invece, quando arriveranno le Campionesse Tremaghi!

    *Pensò il Prefetto, mentre finiva di fagocitare il suo muffin.
    Non erano idee che uno con quella carica avrebbe dovuto avere, ma aveva assistito alla prima prova del Torneo Tremaghi e il desiderio di far fare qualche scintilla alla sua bacchetta magica contro una di loro tre lo allettava parecchio. In particolare, le avrebbe volute affrontare in un Duello per poterne saggiare davvero il valore; dopo i loro scontri con le Creature Magiche lo avevano terribilmente incuriosito.*

    Non sono affatto invincibili. Schiacciarle davanti a tutta la classe sarebbe davvero un sogno...

    *Le sue fantasie cominciarono a farsi sempre più oscure, mentre attendeva assieme a tutti l'inizio della lezione di Casterwill.*

  • Serenity_Hunter

    Corvonero
    AUROR

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 2098
       
       

    *Serenity allontanò da sè il piatto cosparso di briciole, ultimi rimasugli di una colazione ben più che appagante. Si sentiva sazia - aveva mangiato ben quattro toast farciti e uova all'occhio di bue - e non vedeva l'ora di partecipare all'imminenete esercitazione di Difesa. L'ormai collaudata professoressa Casterwill aveva da tempo preso il posto di Gabriel Master e si stava rivelando all'altezza delle aspettative. Le sue lezioni erano molto interessanti, grazie anche Rapidamente tornò al suo dormitorio per prepararsi alla prova pratica imminente: scorse in fretta la bacheca degli annunci, constatando di avere ben mezz'ora di tempo prima che l'esercitazione incominciasse. Più rasserenata e tranquilla la Corvonero riprese gli appunti di Difesa sugli Inferi infliando cautamente i fogli di pergamena nella bisaccia di cuoio. Lucidò con cura la bacchetta in Larice che dal suo esordio nel mondo magico era divenuta la sua preziosa alleata e perse qualche altro minuto per sistemarsi i lunghi capelli castani e la divisa prima di avviarsi con tranquillità verso l'Aula di Difesa contro le Arti Oscure, posta al secondo piano.
    Dicembre era il mese del Natale e lo si vedeva benissimo dalla moltitudine di addobbi sparsi qua e là. La Sala Grande era già pronta, con i consueti abeti agghindati di tutto punto e la neve che pioveva dal soffitto incantato. Carole di ogni tipo risuonavano nei corridoi e l'umore nel complesso era proiettato al 25 dicembre.
    Decisamente rallegrata dall'atmosfera natalizia, Serenity fece il suo ingresso in aula con un sorriso smagliante.*



    Buongiorno professoressa Casterwill... OH!

    *Il classico saluto con un cenno del capo verso la donna già seduta alla cattedra si era bloccato improvvisamente quando si accorse del particolare stonante.
    Stranamente i banchi non erano più allineati in direzione della cattedra, ma disposti su due file ordinate, quasi maniacalmente, lasciando libero lo spazio centrale. Sulla lavagna nulla lasciava intendere l'argomento della lezione. *

    Assomiglia a una delle tante sedute organizzate al Club dei Duellanti...

    *Commentò ad alta voce, notando l'insolita topografia della stanza. Era come se la Casterwill volesse focalizzare l'attenzione proprio al centro, su quel corridoio, e gli studenti pronti ad assistere.
    In quel momento, però, non vi era nulla di interessante. Solo un corridoio artificiale vuoto.
    Qualcosa però sarebbe accaduto di certo. Qualcosa che avrebbe avuto a che fare con ciò che la professoressa aveva in mente di spiegare quel giorno. Un'esercitazione pratica senza dubbio e Serenity ne aveva un po' timore. Se si fosse trattato di un incantesimo utile a qualche duello era nei guai. Non era mai stata una persona impulsiva, capace di reagire immediatamente a un attacco. Preferiva molto di più ragionare sul problema, trovando una soluzione e poi agire. Il coraggio decisamente non faceva parte del suo vocabolario.
    Se però la lezione riguardava qualcosa di più pacifico... Beh poteva cavarsela meglio. Avrebbe avuto tutto il tempo di pianificare movimento, pronuncia ed esecuzione senza pressioni. Solo così era capace di essere perfetta, con la concentrazione. Di fretta non avrebbe mai concluso alcunché, o comunque non ai suoi consueti livelli.
    La diciassettenne, però, sospettava che non era quello il caso. Probabilmente non sarebbe andata molto bene quella volta. *

    Buongiorno a tutti!

    *Salutò educatamente la Corvonero non appena si rese conto che i banchi erano quasi del tutto pieni. C'erano facce conosciute e altre no, ma non c'era ormai molto tempo per intraprendere una conversazione. La lezione stava quasi per cominciare. Dopo una breve perlustrazione Serenity sfilò la borsa dalla spalla, prendendo posto in un banco sull'ala sinistra.
    Nonostante il timore, non vedeva l'ora che cominciasse. Era pur sempre una nuova lezione, qualcosa da imparare. Magari la stessa professoressa avrebbe potuto aiutarla nel caso avesse riscontrato troppe difficoltà, farle superare quel blocco. Poggiò dunque il mento sul palmo e attese in silenzio. *

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  • Opal_Saphirblue

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 143
       
       

    In ritardo... Come sempre...

    *Una scheggia turchina sgusciava tra gli affollati corridoi di Hogwarts infilandosi abilmente in ogni più piccola fessura tra gli studenti intenti ad appropinquarsi alle lezioni del mattino. La scia di capelli cerulei svolazzava sui visi infastiditi della folla, mentre le gambette slanciate guizzavano veloci come un lampo senza nemmeno dare il tempo alla ragazzina di voltarsi per scusarsi. Una borsa in pelle a tracolla straripante di pergamene stracciate, un volume consunto dalle pagine spiegazzate e piume spelacchiate, le due mani invece occupate a sostenere delle scarpe in vernice e una giacca scura della divisa.

    Opal si era stranamente trattenuta a letto quella mattina e, cinque minuti in più di qua e cinque minuti in più di là, la sveglia aveva ticchettato in avanti imperdonabile. La spossatezza per le impegnative sessioni di studio e la preparazione per il TreMaghi erano stati fatali per la figlia di Tosca.

    Proprio in quel momento stava per iniziare la lezione di Difesa Contro le Arti Oscure e lei non aveva nemmeno fatto colazione, non si era completamente vestita e aveva a malapena fatto a tempo a lavarsi viso e denti.
    Arrivò ansimante di fronte alla porta già chiusa.



    Prendendo fiato, si ricordò con una pacca sulla fronte di stare indossando ancora la felpa del pigiama. Con un gesto fulmineo, si abbottonò stretta la giacca della divisa, annodò la cravatta gialla e nera sbucata magicamente dalla borsa e si infilò le scarpe, coprendo i piedi nudi che avevano coraggiosamente evitato di essere schiacciati per tutto il tragitto dai sotterranei all'aula della professoressa Jane Casterwill.

    Dopo aver bussato, Opal entrò in classe di colpo, sbuffando piano per la corsa frenetica e sistemandosi nervosamente i capelli azzurri scomposti.*

    Buongiorno...


    *Mormorò la Tassetta che, senza nemmeno constatare gli studenti che avevano preso parte alla lezione, si accomodò pesantemente sulla prima sedia che vide.
    Versò il contenuto della sacca sul banco - una piuma spezzata giallo citrino, un'altra verde limetta, un calamaio di inchiostro blu scuro e un paio di rotoli di pergamena costretti tra le pagine del tomo della disciplina difensiva - e attese la spiegazione dell'insegnante, disegnando distrattamente ghirigori sull'angolo del foglio più vicino.*

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  • Kahina_Iaquinto

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 1
    Galeoni: 88
       
       

    Cavolo... è tardi...

    *Kahina stava correndo per i corridoi di Hogwarts, era la prima volta che arrivava in ritardo ad una lezione, non le era mai capitato prima d'ora, ma come aveva fatto a non alzarsi in tempo?
    Nella sua borsa c'erano alcune pergamene spiegazzate, una boccetta d'inchiostro nero come la pece e una piuma, teneva in mano la sua bacchetta di quercia e la giacca della divisa.
    Mentre correva per i corridoi infilandosi tra gli studenti, si stava abbottonando la divisa, non si sarebbe mai aspettata che lei fosse in ritardo, ma non le importava il motivo di questo ritardo piuttosto le importava di arrivare in tempo a lezione.
    Finalmente la corvina arrivò davanti l'aula di Difesa Contro le Arti Oscure, si sistemò i suoi capelli marroni con un piccolo pettine color blu, che portava sempre con sé.
    Dopo essersi sistemata bussò alla porta, ormai chiusa, entrò nell'aula e disse ansimante.*

    Buongiorno...

    *Kahina notò una sedia ancora vuota nell'ultima fila e si sedette, prese le pergamene un po' stropicciate, la boccetta d'inchiostro, la piuma e posò la sua bacchetta sul banco, infine cercò di rallentare il suo battito cardiaco, prendendo respiri molto profondi.
    Dopo aver fatto questo si accorse che sulla lavagna non era segnato l'argomento della lezione e questo le sembrò strano, ma anche la disposizione dei banchi era diversa e la corvina se ne accorse immediatamente, allora chiese alla persona che aveva di fianco.*

    Ehm... ma che succede?

    *La corvina l'aveva chiesto in modo curioso e aspettava la risposta dell'altra persona.*
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  • Jane_Casterwill

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 8
    Galeoni: 2383
       
       

    *Come previsto pochi secondi dopo i primi passi che si avvicinavano iniziarono a farsi sentire. Gli occhi chiari della professoressa si posarono sugli studenti che, uno ad uno, iniziarono a varcare la soglia dell’aula, chi dimostrando curiosità per l’insolita sistemazione e chi, invece, completamente impassibile. La prima ad entrare fu una studentessa di Tassorosso che la docente già conosceva, la quale le rivolse un saluto mentre si posizionava in uno dei banchi. Dopo poco anche una Grifondoro del primo anno fece il suo ingresso e Jane, con un cenno del capo e un lieve buongiorno, ricambiò il saluto di entrambe. I minuti continuavano a scorrere lentamente, lo sguardo della professoressa si posava ogni tanto sulle lancette per accertarsi dell’ora, mentre era ancora posata con la parte bassa del corpo al bordo della cattedra. Man mano osservò la sfilata di studenti che entravano dalla porta per prendere parte alla esercitazione che aveva organizzato per quel giorno. La professoressa Casterwill aveva preso da meno di un anno il posto di un’altra docente molto rispettata da tutti e inizialmente aveva creduto di non essere all’altezza di quel ruolo, specialmente per una materia così importante. Tuttavia vedere tutti quei ragazzi arrivare per assistere a una sua lezione fece nascere un sorriso sulle labbra della giovane donna.
    Si susseguirono due Serpeverde, la prima del quinto e l’altra del quarto anno, che come le altre compagne le rivolsero un saluto primo di prendere posto e iniziare a conversare tra loro. In seguito, a distanza di un paio di minuti circa, anche un altro figlio di Salazar fece la sua entrata, in compagnia dello sguardo di ghiaccio e il sorriso sghembo che lo caratterizzavano. Con un piccolo sorriso e un cenno del capo Jane ricambiò il saluto del giovane, nel momento stesso in cui un secondo ragazzo entrò nella classe senza rivolgere la parola a nessuno dei presenti. Mentre la professoressa Casterwill osservava il nuovo arrivato sedersi, una voce allegra e a lei familiare le fece voltare lo sguardo. Un sorriso soddisfatto increspò le labbra della donna quando sentì il commento della Corvonero del settimo anno.*

    Buongiorno a lei Signorina Hunter, mi fa piacere vedere che qualcuno ha notato questa somiglianza. Ancora qualche minuto e inizieremo la lezione!

    *L’ex Grifondoro rimase ancora per un po’ nella stessa posizione, alternando lo sguardo tra gli alunni, la porta e l’orologio, cambiando posizione incrociando la braccia sotto il seno. Alla fine, quando le lancette stavano per raggiungere l’ora stabilita, altre due ragazze raggiunsero il gruppo. Quando anche la Tassorosso dalla chioma azzurra e Corvonero del primo anno si furono sistemate, Jane, con un veloce movimento di fianchi, prese lo slancio per distanziarsi dalla cattedra mentre la mano destra afferrava la sua fidata bacchetta. Con un movimento del polso la donna fece chiudere la porta rimasta aperta, era arrivato il momento di dare inizio alla lezione.
    Il suono dei tacchi iniziò a risuonare nella stanza mentre la donna iniziava a camminare lungo il corridoio centrale, formato dai banchi, in attesa che tutti i presenti facessero silenzio. Jane non si riteneva una docente particolarmente severa, ma su due cose non faceva eccezioni: il rispetto e il silenzio quando doveva spiegare. Quando il leggero brusio cessò e nell’aula rimase solo il suono delle sue scarpe prese la parola, continuando a comminare avanti e indietro nello spazio centrale.*

    Bene possiamo iniziare. Oggi, come avrete notato, non ho voluto svelarvi subito il tema della esercitazione, vorrei anzi che lo capiste da soli, fidatevi non è difficile!

    *Il passo della professoressa si arrestò per un attimo a metà stanza e si focalizzò sui volti dei ragazzi, prima di porre la prima domanda che avrebbe dato il via alla lezione.*

    Prima di tutto una domanda che non ha risposte giuste o sbagliate. Secondo voi qual’è il miglior modo per difendersi in un duello? E perché? Più nello specifico, in un duello riccorreste a incantesimi di difesa o di attacco?

    *Mentre attendeva una risposta Jane iniziò mentalmente a contare i presenti, pensando già alla seconda parte della propria lezione, rendendosi conto che gli studenti erano dispari e che due, da quel che ricordava, appartenevano ancora al primo anno.*

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