Hogsmeade
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  • Opal_Saphirblue

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 143
       
       

    Davvero affascinante...


    *La gara tra chi trovava le torture più agghiaccianti iniziata da Opal era stata subito accettata dal Serpeverde, che citò di risposta un'altra dolorosa pena medievale.
    Mentre le sue dita sfogliavano un libriccino dalla copertina scarlatta come il sangue, perfettamente in tema con l'ultimo macabro topico affrontato con insolita leggerezza, Miles domandò sarcasticamente alla Tassetta se possedesse un lato oscuro similmente a lui. La sua preparazione in fatto di torture, infatti, lo aveva condotto a pensare che, sotto spontanei sorrisi e raggiante positività, anche la streghetta dalla chioma turchina celasse una vena nera tra i mille colori della sua anima bizzarra.

    A differenza di molti suoi coetanei, Opal era ancora in cerca di tutte le sfaccettature della sua personalità, sebbene nascondesse i suoi dubbi sotto una patina di allegria. Non fingeva di essere sempre serena e disponibile a socializzare, quelle erano sue sincere peculiarità, ma certo questa tendenza l'aiutava ad arginare le sue preoccupazioni più profonde. Riteneva che fosse più sano godere dei momenti che la vita le concedeva al meglio delle proprie possibilità, senza guastarli con inutile tristezza o terribili ansie. Era forse un modo frivolo per superare le difficoltà, senza risolverle del tutto. Del resto, era ancora una ragazzina.



    Sorrise compiaciuta alla domanda dell'amico, alzando nuovamente lo sguardo dal volume che stava consultando, comodamente supina sul vecchio divano.*

    E cosa ti fa pensare che io sia una semplice Tassorosso pura ed angelica? Come hai detto, ognuno ha i propri scheletri nell'armadio...


    *L'ultima frase pronunciata la convinse a concentrarsi sul figlio di Salazar in quel momento concentrato su un taccuino dall'aria vissuta.

    Miles sembrava, a differenza sua, avere una visione decisamente più conflittuale della vita, o almeno di quella familiare: aveva infatti lasciato limpidamente trasparire dalle sue parole la poca stima che nutriva per i suoi genitori, addirittura sostenendo sarcasticamente che l'unica qualità trasmessagli da loro fosse la follia.
    Erano dunque due pazzi? Viveva in una specie di manicomio? Da quel che aveva captato Opal durante i loro vari discorsi, il ragazzo doveva provenire da una famiglia benestante, di agiate condizioni economiche e forse di nobili origini. Ma ricchezza e comodità non significavano sempre benessere e felicità... La Tassetta notò infatti una certa riluttanza nel tono dello studente verde-argento non appena fu toccato l'argomento, perciò ritenne opportuno non approfondire ulteriormente l'argomento, aspettando che Sherlock si sentisse tranquillo riguardo il discutere dei suoi problemi. Era una streghetta curiosa, molto curiosa, ma sapeva bene quanto risultassero insopportabili ed inopportuni i ficcanaso, chi penetra nella sfera personale delle persone senza alcun permesso o riguardo. Preferiva lasciare che gli individui si aprissero da soli, senza sentirsi costretti a parlare di sé non consenzienti.

    Commentò infine con una battuta semplice, per sdrammatizzare l'atmosfera e mettere a suo agio il signor Halter, in un'aura del tipico sarcasmo a lui tanto caro.*

    Oh, ecco perché eri nella Foresta Proibita allora... Ora è più chiaro


    *Si alzò di scatto dal divano, chiudendo l'ennesimo manuale ed avvicinandosi di qualche metro al suo interlocutore dallo sguardo di ghiaccio. Un'idea era scoccata improvvisamente nella sua testa celeste...

    Si accucciò sul pavimento, in ginocchio, osservando il pavimento e perlustrandone ogni centimetro con i suoi occhi argentei.
    Doveva pur essere da qualche parte...
    Alzò lo sguardo verso Miles, con espressione corrucciata e perplessa, per esporre le sue conoscenze sulla Stamberga Strillante e il suo ex proprietario.*

    So che Lupin era solito recarsi qui una volta al mese, la notte di luna piena, insieme a tre suoi amici Animagus. Mentre era un licantropo, stava rinchiuso alla Stamberga, i suoi amici a tenergli compagnia in veste di animali per non correre alcun pericolo.
    Quindi questo posto era il suo "luogo di sfogo", non un quartier generale o la casa vacanze... Potremmo anche non trovare nulla...


    *Dopo un rapido Gratta e netta, la figlia di Tosca si abbassò nuovamente, quasi appoggiando i capelli azzurri sul pavimento in assi di betulla per scrutare accuratamente la superficie scricchiolante.*

    Eppure, dev'essere da qualche parte...


    @Miles_Halter


  • Miles_Halter

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 3
    Galeoni: 443
        Miles_Halter
    Serpeverde
       
       

    *Si parla di sfide ? Vedrete arrivare Miles di corsa. La Turchina ha deciso di iniziare quella "sfida" di conoscenze sulle torture medievali babbane e beh, che dire? Se la cavano bene entrambi. Non lo si può negare, Miles rimase sorpreso da quelle conoscenze altrui; non perchè fossero difficili o macabre ma perchè @Opal_Saphirblue non gli era mai parsa una persona con tali gusti. Quindi forse nemmeno lei era tutta rose e fiori . Un lieve ghigno serafico, rapido e divertito. Una serie di malsane emozioni ricorrevano in quel sorriso pragmatico. Gli occhi di ghiaccio tornarono a fossilizzarsi sulla giovane tassorosso li presente e a quella risposta le labbra si schiusero appena per un commento pungente e diretto.*

    Ah, io non ho mai detto di pensarlo. Ho iniziato a conoscerti ora, no? Comunque buon per te. Le persone che conoscono solo la luce, sono meno interessanti

    *Espresse la sua opinione, mentre gli occhi scorrevano rapidamente su ogni riga di quel libro rosso scarlatto. Con quel libro tra le mani, riprese il suo percorso lungo la stanza, camminava in cerchio, saltando piccoli tomi di libri stesi a terra. Quel libro era interessante parlava delle..*

    Mutazioni genetiche... interessante, ma questo è un libro babbano. Chissà come mai lo possedeva.. E che il nostro particolare lupo mannaro fosse frutto di una mutazione genetica?

    *Ipotizzò con una lieve nota divertita. Un cenno del capo verso Opal a quel dire. Ovvio, era andato nella foresta proibita , solo per quel motivo. Sarcasmo, ironia. Un sospiro, prima di andare ad appoggiarsi con il fondoschiena al bordo superiore del divano ammuffito ed impolverato. Libri, libri e ancora libri ma nulla di particolarmente rilevante per le loro ricerche. Un gesto meccanico del capo in direzione della sua interlocutrice. Sollevò il sopracciglio destro fino a formare un perfetto arco a quel fare. Si era portata a terra? Cosa aveva in mente? Le labbra si schiusero e la lingua scoccò contro il palato generando il solito suono sordo. Tic che aveva fin da piccolo. Annuì a quella risposta. Lo spaeva, il rischio di non trovare nulla era sempre presente ma non per questo si evitava di iniziare le ricerche. Con un rapido movimento fece chiudere il libro rosso e con nonchalance lo fece ricadere sul divano dietro di lui. Incrociò le braccia al petto e con il sono tono ambiguo e la faccia da schiaffi disse*

    Se il tuo intento è quello di capire se una mandria di bisonti sta correndo verso di noi lo fai male. Devi appoggiare l'orecchio al pavimento.

    *Un modo come un altro per chiedere cosa cavolo stesse facendo, in modalità Halter.*

  • Opal_Saphirblue

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 143
       
       

    *Luce e buio.
    Due sfumature contrastanti ma fondamentali, come il giorno e la notte: opposte e differenti, ma indissolubilmente legate l'una all'altra, per la coesistenza di entrambe. Un equilibrio paradossale, ma poche altre gradazioni generavano emozioni tanto forti.
    Opal si chiedeva spesso come mai azioni particolarmente candide o quelle davvero ribelli provocassero un tale turbamento dello spirito rispetto agli atti mediocri, "normali", da dare quasi assuefazione, spingere a volere sempre più di quelle sensazioni. Un pensiero che rende felici non può essere né buono né cattivo, giusto? Considerando la società, questa idea potrebbe essere percepita come egoista ed egocentrica, apportando piacere solamente al singolo.
    Ed è qui che subentrano le maschere.
    Quello che è necessario che la folla osservi, affinché ci si possa sentire parte di qualcosa. Da soli al mondo non si sopravvive a lungo e la Tassetta aveva assaggiato questa amara pietanza in gioventù, quando ancora la sua esistenza prendeva luogo nella sua cara Dublino.
    Il giorno in cui il grosso gufo dalle penne cioccolato era planato dalla finestra di casa - andando a spiaccicarsi sulla schiena di papà Saphirblue -, stringendo saldamente nel becco la busta sigillata da ceralacca rosso sangue, gli occhi della ragazzina si erano accesi di una nuova fiamma argentea. Avrebbe finalmente potuto dare un'accezione diversa alla sua personalità, non sarebbe più stata incollata fastidiosamente alle dicerie guadagnatasi nel corso degli anni.
    Nuovo anno, nuova vita, nuova Opal.
    Un cambio di acconciatura, qualche vestito innovativo, un sorriso radioso stampato sul viso e grande apertura alle novità. Subentrata nella Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, pian piano si era trovata a suo agio agendo in un modo alternativo ai precedenti, scoprendo progressivamente la vera giovane strega che era stata celata per anni sotto strati di... Altro.

    Non rammentava spesso il suo passato, eppure il discorso tra lei e Miles era dirottato sul topico adatto a far riaffiorare tali ricordi nella sua menta bizzarra.

    Ancora supina sul pavimento in rovere, poggiò appena lo sguardo sul suo interlocutore per poi sedersi all'indiana sulle assi in legno antiquato. Si portò l'indice alle labbra rosee, premendo delicatamente in segno di perplessità.*

    Ognuno di noi appartiene alla luce e al buio, proprio per imparare ad apprezzare l'uno e l'altro.
    Come tu cerchi di sembrare il ragazzo dalla lingua velenosa e io la strega solare ed allegra, ciò non significa che in noi esista solo questo... O no?


    *Una riposta dal taglio serafico e quasi filosofico, ma pur sempre generale e poco nello specifico. Uno strano cambiamento di tono.
    Rivelare i propri punti deboli significa dare un vantaggio, importante lezione appresa durante i numerosi duelli a cui aveva preso parte. E ancora non sapeva se poteva dare fiducia al mago dallo sguardo glaciale che stava in piedi di fronte a lei. Non rivelava mai troppo di sé, preferiva ascoltare ciò che gli altri avevano da esporre nei propri riguardi. La folla apprezza maggiormente ascoltatori che fastidiosi logorroici, sentiva la ragazzina dai capelli cerulei dire da sua madre Eveline, quando ancora dipingevano insieme nel suo studio in Irlanda.

    Un fruscìo delicato distolse la Tassorosso dal suo mondo mistico interiore, mentre Sherlock sfogliava un manuale babbano dalla copertina consunta tratto da una delle librerie che troneggiavano nel vecchio salotto. Stava leggendo qualcosa riguardo le mutazioni genetiche, ipotizzando potesse calzare al caso del licantropo rapitore di studenti.
    La giovane annuì all'affermazione del Serpeverde.*

    Forse, mio caro Sherlock, potremmo essere sulla strada giusta... Non è un normale uomo-lupo quello, questo è certo...


    *In seguito, Opal si distese nuovamente per terra, spargendo ciocche turchine tutt'intorno e sfiorando appena col naso all'insù la patina di polvere che ricopriva l'intera stanza. Miles espresse dubbi riguardo quello che la sua interlocutrice stesse facendo.
    Senza perdere di vista il suo obbiettivo, la figlia di Tosca esplicò rapidamente la sua idea al collega.*



    Case stregate, licantropi ed indagini... Perché non cercare il passaggio segreto che collegava la Stamberga ad Hogwarts? O magari una sala nascosta o qualcos'altro di interessante...


    *D'accordo, forse aveva visto troppi film horror-polizieschi.*

    @Miles_Halter




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  • Miles_Halter

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 3
    Galeoni: 443
        Miles_Halter
    Serpeverde
       
       

    *Dualità. Era vero, nessuno è solamente tutto luce o tutto buio. Si è entrambi e la linea che divide un confine dall'altro è tanto flebile quanto un filo di seta. Putroppo o per fprtuna, però, è davvero fin troppo semplice perdere l'equilibrio da un lato o dall'altro e ritrovarlo poi è ancora più arduo. Si può scegliere da che parte stare, effettivamente si ma alle volte, la maggior parte delle volte la scelta è inevitabile, si è influenzati dalle esperienze che la vita ci propone e dalle persone che incontriamo. Miles era questo era una vittima del suo passato, come tutti. Era caduto più volte ed inevitabilmente era stato costretto a risalire per non perdere, per non perdersi per sempre. L'interlocutrice tassorosso davanti a lui sembrava avere più luci che ombre, ma era chiaro per il figlio di Salazar che ovviamente la sua vita non fosse stata solo fatta di luce , anzi si dice che alle volte chi sorride sempre nasconda delle grande ferite alle spalle. Se poi questo fosse stato il caso della tassetta, Miles non poteva saperlo, non c'era stata ancora una conversazione così profonda e "intima" riguardo al loro passato ma non potè fare altro che concordare con quel dire. Un cenno del capo, prima di sollevare gli occhi dal libro che stava leggendo per riposizionarli sull'interlocutrice dai capleli turchini.*

    Sicuramente non metto in dubbio quello che c'è dentro di te. Si percepisce un'ampia gamma di colori e sfumature ma cosa ci sia in me,... forse l'ho dimenticato o l'ho voluto dimenticare. In ogni caso non ci penso.

    * Raddrizzò le spalle, prima di fare un nuovo giro per la stanza, in quel loop che sembrava caratterizzare quella sua giornata. Recepì quel commento altrui, tornando a fissarla nel momento in cui l'altra si era stesa a terra. Le ciglia scure sbatterono per qualche secondo.*

    Mmh. Ho capito Watson, stiamo cercando una possibile stanza segreta quindi... ma piuttosto che sul pavimento, non sarebbe più interessante e plausibile una stanza o passaggio segreto dietro una di queste librerie?

    *Disse divertito, tornando quindi ad avviarsi verso una delle librerie nelle stanza, spostando qualche libro, alla ricerca di un possibile passaggio . Più che un'indagine sembrava proprio essere diventato un gioco di ruoli.*

    @ Opal_Saphirblue



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