Hogwarts - Piano Terra
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  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Charlotte_Mills




    Ultima modifica di Charlotte_Mills oltre 1 anno fa, modificato 2 volte in totale


  • Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 253950
       
       

    [HOGWARTS - ufficio della Preside]

    *Finalmente le vacanze di natale erano arrivare, mancava solo un piccolo step alla “libertà” tanto agognata dagli studenti: lo Yule Ball.
    Charlotte si trovava nel suo ufficio a colloquiare con alcuni dei ritratti presenti nel grande ufficio che occupava ormai da ormai un anno e mezzo. Quella, per l'ex Serpeverde, sarebbe stata la seconda festa di natale come Preside di Hogwarts.Spesso la donna chiedeva consiglio agli ex presidi, che gentilmente le fornivano assistenza e consigli davvero utilissimi.
    Già pronta per la serata che l'aspettava, continuava a chiacchierare con un ritratto in particolare: quello di Albus Silente.


    Era l'unico che poteva darle qualche consiglio sul Torneo TreMaghi.
    Quell'anno infatti si stava svolgendo una nuova ed inedita edizione di quel famoso torneo. La prima prova era già stata superata dalle tre studentesse. Tutte quante avevano recuperato l'oggetto protetto dalle pericolose creature nell'arena.
    Erano state molto coraggiose.
    Chissà se nei giorni successivi alla prima prova del torneo si erano messe d'impegno per scoprire cosa rappresentasse la mappa che avevano recuperato. Non era assai facile da scoprire. Charlotte, ex Serepverde, chiacchierava (per così dire) con quel ritratto sul come proseguire. Felice della chiacchierata, ripose il bicchiere di acqua viola e la bottiglia nella sua personale credenza decidendo di avviarsi verso la propria destinazione: lo Yule Ball.*

    "E' meglio che mi avvii.."

    *Pensò tra sé e sé la trentenne. Dal settimo piano percorse le grande e numeerose scalinate di Hogwarts fino al piano terra del grande castello.*

    [HOGWARTS – Sala Grande ore 18.15]



    *La Sala Grande era stata addobbata a festa e totalmente trasformata per l'occasione.
    I lunghi tavoli rettangolari erano scomparsi per lasciare spazio a numerosi tavoli rotondi, tutti attorno a quella che era una modesta pista da ballo, dove appunto gli studenti, i professori e in particolare i partecioanti del Torneo TreMaghi 2018 avrebbero potuto divertirsi dopo il grande banchetto alla quale avrebbero preso parte.
    L'elegante Preside si sguardò attorno, salutando chi conosceva e chi a sua volta la salutava. Sorrise qua e la senza fare distinzione, avvicinandosi piano piano a quello che sarebbe stato il modesto palco per l'orchestra della scuola.
    Poi, lentamente, molto lentamente, alzò il braccio sinistro e, appoggiando la bacchetta alla gola, pronunciò la formula dell’Incantesimo Amplificante.*

    SONORUS!

    *Deglutì, tirando un respiro profondo e iniziò a parlare con voce ferma e pacata. Troppe volte aveva organizzato degli eventi, troppe volte era stata su quel palco, eppure ogni volta sembrava la prima.
    Da semplice professoressa di Arti Oscure era passata e responsabile della propria casata e poi a Preside... Doveva ancora bituarsi a tutto quello, nonostante fosse a capo di quella scuola di magia da più di dodici mesi. Non si sarebbe mai abituata a tutto quello.
    Non si sarebbe mai abituata a tutta la gioia che il suo lavoro le trasmetteva.
    Non si sarebbe mai abituata all'essere Preside di Hogwarts,*

    Salve a tutti, vi tratterrò solo pochi minuti per spiegare come si svolgerà lo Yule Ball o Ballo del Ceppo. Il programma è già stato affisso sia all'ingresso sia nelle varie sale comuni, tuttavia, dato che so che molto studenti tendono a non leggere e hanno la memoria molto corta, su quel tavolo troverete dei volantini che illustrano dettagliatamente la serata.

    *Così dicendo sfiorò con la bacchetta il foglio di pergamena che aveva in mano e, ciò che era scritto su di esso, si staccò dalla pagina e si ingrandì a dismisura, iniziando ad aleggiare a mezz'aria, neppure il più miope dei presenti avrebbe potuto non vederlo.
    Attorno a sé gli studenti e i vari adulti del castello si erano radunati per ascoltarla meglio. Da quella prospettiva “privilegiata” era possibile avere la visuale completa della sala.
    Riconosceva i volti allegri e festosi di amici, colleghi e studenti che parevano divertirsi, ognuno intento a vivere il proprio momento speciale, alcuni in compagnia dei compagni di Casata, altri insieme alla persona amata.
    Quanti amori erano nati proprio durante le occasioni mondane organizzate al castello.
    Detto quello la donna si congedò e lasciò i presenti alle loro chiacchiere, dopotutto da li a poco sarebbe iniziato l'abbondante banchetto.
    Era un occasione per divertirsi e non per esssere, come dicevano gli studenti adolescenti, tropo “bacchettoni”.*




    Citazione:
    Orari e Location Yule Ball

    20 Dicembre - ora festa 18:15 - Arrivi e Saluti
    21 Dicembre
    22 Dicembre - ora festa 19:00 - Aperitivo a Buffet
    23 Dicembre
    24 Dicembre - ora festa 20:00 - Grande Banchetto
    25 Dicembre
    26 Dicembre
    27 Dicembre - ora festa 21:30 - Dolci a Buffet
    28 Dicembre - ore festa 22.00 - Gran Ballo
    29 Dicembre
    30 Dicembre
    31 Dicembre - ora festa 24:00 - Fuochi d'artificio e Conclusione Yule Ball

    *Ogni giorno può apparire uno zenzerotto o un rametto di vischio (consultare i giochi indicati poco sotto).
    *Tutta la festa verrà tenuta in un unico Topic, con riserva in caso di elevata partecipazione di dividere in corso d'opera




    Importantissimo!
    Ragazzi, vi ricordiamo che la festa si svolge in SI (Linguaggio GDR).


    Bisogna, quindi, scrivere correttamente:
    - in terza persona
    - usando il passato ( esempio: *andai a prendere una burrobirra, mentre i miei compagni chiacchieravano* )
    - discorso diretto senza nulla o tra " " (virgolette)
    - le azioni, ossia il discorso indiretto, tra * * (asterischi)
    - usare un italiano corretto (no stile sms e attenzione agli errori ortografici)
    - scrivere a inizio post dove e con chi vi trovate: (per esempio: [al banchetto con ..] [al tavolo con ..] )
    - Per la NARRAZIONE : usare la fantasia, narrare le proprie emozioni, quello che vi circonda (persone, ambiente, atmosfera, etc...) [/color]
    Solo osservando tali regole, la festa assumerà quel tocco di "magica realtà"!!!

    PS: durante questa role gli utenti che ricoprono il ruolo di professore, ma che non hanno ancora raggiunto il livello 8 del GdR, in questa festa saranno considerati come semplici studenti.

    PS2:dato che quest'anno c'è il Torneo TreMaghi la presenza delle varie campionesse potrà portare punti ai profili delle tre ragazze e delle loro casate, proprio come una vera e propria prova del torneo.


    Se avete dubbi o domande da fare, postate nella sezione Info & Regolamento Gara e Concorsi


    POTETE INIZIARE A POSTARE FIN DA SUBITO.
    BUON DIVERTIMENTO Smile



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  • Freya_Hansen

    Grifondoro Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
    AUROR

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 9
    Galeoni: 2383
        Freya_Hansen
    Grifondoro Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    [CAMERA DI JANE, GIANNA E MARINA]


    *Erano ormai passati otto giorni da quando lei e Scorpius erano stati finalmente trovati e portati in salvo, lontani dalle fauci di quella bestia. I ricordi di Gianna non erano ancora del tutto chiari, aveva ancora dei pezzi mancanti riempiti dal buio totale. Ricordava solo di essersi svegliata in infermeria e, dallo stato della sua ferita, poteva dedurre che era stata guarita e le era stato somministrato un antidoto. Non poteva negare di essere ancora un tantino scossa per “l’avventura” che avevano vissuto lei e il Serpeverde ma la vita andava avanti e poteva solo essere grata agli insegnanti, la preside e gli Auror che si erano dati un gran da fare per trovarli. Osservo il fianco destro che era coperto solo da una benda, tutto sommato stava bene apparte qualche dolorino quando faceva dei movimenti sbagliati. Niente che il tempo non avrebbe potuto guarire. Quella sera si sarebbe tenuto il ballo per festeggiare il natale li al castello e si era ripromessa di partecipare, non poteva permettersi di lasciarsi sopraffare dai ricordi di quelle settimane, se l’avesse permesso si sarebbe distrutta psicologicamente. La soluzione migliore era riprendere la sua vita in mano e continuare ad andare avanti. Aveva l’appoggio delle persone che le volevano bene e che di sicuro l’avrebbero aiutata a superare tutto e soprattutto voleva vedere Scorpius. Doveva sapere come stava, voleva trascorrere del tempo con lui….ormai si sentiva inevitabilmente legata a quel ragazzo. Scosse la testa e raggiunse la porta del bagno dove aveva appeso il suo vestito. La Grifondoro odiava nel modo più assoluto quel tipo di abbigliamento, avrebbe preferito di gran lunga il suo outfit abituale e cioè jeans e felpa. Ma stava andando ad un ballo, non poteva di certo presentarsi vestita in quel modo.*

    Dai Gianna, sarà solo per poche ore.

    *Sussurrò a sé stessa mentre osservava con le braccia incrociate al petto il vestito. Lo prese e lo sistemò sul letto tolse la canotta che aveva come unico indumento apparte l’intimo e infilò il vestito. Applicò un po’ di trucco sul suo viso, giusto per mascherare quel leggero pallore che aveva, passò un filo di rossetto tendente al nero sulle labbra e infilò l’ultima cosa che, se fosse stato possibile, odiava più dei vistiti eleganti: i tacchi. Quando ebbe finalmente finito, osservò per un attimo la sua immagine allo specchio.*



    *Senza indugiare oltre, usci dalla camera per dirigersi al luogo della festa che sarebbe iniziata alle 18:15 e lei era già un po’ in ritardo.*

    [SALA GRANDE, ORE 18:30]


    *La Sala grande era totalmente diversa dai giorni normali; i classici tavoli delle quattro casate erano scomparsi lasciando posto a tavoli tondi e a una spaziosa pista da ballo dove, da li a poco, i primi studenti si sarebbero scatenati dando il meglio di loro e suscitando di sicuro qualche risata e presa in giro. Poco dopo la Preside Mills che nel suo abito stava divinamente, sali sul palco per dare il benvenuto a tutti. Spiegò che il programma della serata era affisso all’ingresso e dei volantini erano stati messi a disposizioni su un tavolo nel caso qualcuno non avesse letto quello affisso nelle sale comuni. Gianna era una di quelle studentesse che non aveva letto nulla. Sorrise in direzione della preside e, non appena fini di parlare, si diresse al tavolo dove si trovavano i volantini per leggere in quale modo si sarebbe svolta la serata. La Sala era già abbastanza piena ma non vedeva i volti di chi realmente le interessava incontrare. Preferì rimanere in disparte più che altro per non diventare oggetto di chiacchiere da parte degli altri studenti, di sicuro le ragazze sarebbero arrivate a breve.*

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  • Jane_Casterwill

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 8
    Galeoni: 3110
       
       

    [TORRE GRIFONDORO - CAMERA DI JANE, GIANNA E MARINA]



    *Gli ultimi raggi di sole filtravano dalle finestre della torre che ospitava la Casa di Grifondoro, colorando le sue stanza con la caratteristica luce aranciata, la quale si abbinava alla perfezione con le stoffe rosse degli arredi. Tra le tende dei letti a baldacchino si poteva scorgere un’ombra che vagava da una parte all’altra della stanza, raccogliendo vestiti e oggetti vari. Ancora una volta l’inverno era arrivato, portando con sé non solo il freddo e la neve, ma anche uno degli eventi più attesi da quell’ombra che vagava nella stanza: il Yule Ball. Nonostante la ragazza fosse ormai arrivata al suo settimo anno l’amore che provava per quella festa non era mai mutato e neanche il caos che causa nella propria stanza durante i preparativi. Quell’anno Jane era particolarmente felice, se così si poteva descrivere quel piccolo sorriso che le increspava le labbra da qualche giorno, precisamente da quando la sua compagna di stanza era tornata tutta intera al castello. Oltre all’euforia per il ballo, del quale si era completamente scordata a causa dei vari avvenimenti, ritrovandosi all’ultimo minuto alla ricerca di un abito, si era aggiunto il piacere di poter finalmente riabbracciare Gianna. La sua amica era stata finalmente ritrovata dai professori e la preoccupazione che aveva assalito Jane per un mese era scivolata via. Quando si erano finalmente riviste la giovane Grifondoro non era riuscita a trattenere la gioia, finendo con il stringere l’altra tra le braccia, come se non si fossere viste per anni interi.
    Così la mattina del 20 dicembre la giovane Casterwill si era alzata dal letto (ovviamente non aveva chiuso occhio, come sempre) con un sorriso allegro, seppur appena accennato, in netto contrasto con il viso serio che aveva il resto dell’anno. Cercando di non disturbare le compagne che ancora dormivano aveva preparato tutto le cose per l’evento di quella sera, nella speranza di non ritrovarsi qualche ora prima a correre da una parte all’altra della stanza. Ovviamente non fu così! Come tutti gli anni Jane, insicure delle scelte che aveva fatto giorni prima, si era ritrovata a camminare velocemente in lungo e in largo, probabilmente sotto lo sguardo disperato delle sue amiche. Una volta, quando condivideva la stanza con la sorella gemella, quest’ultima l’aveva minacciata di legarla a una sedie per farla stare ferma, ma neanche quello era riuscito a placarla. La diciassettenne si trovava davanti allo specchio appeso alla parete, osservando attentamente la propria figura, anche avvolta in una tuta che usava per quando rimaneva in camera per ore, decisamente poco adatta a un ballo. Le sopracciglia erano aggrottate, con una smorfia dovuta allo sforzo, mentre tentava in tutti i modi di far diventare i capelli come voleva lei. Da quando aveva scoperto il suo dono aveva provato e riprovato a cambiare il proprio aspetto per sua volontà, ma ci era riuscita solo un paio di volte e quel giorno non era tra quelle.*

    ”Per una volta che rivoglio i miei capelli lunghi… Merlino non ne posso più, mi arrendo, restate così!”

    *Dopo aver dato un calcio a un tavolino che aveva di fianco, facendo cadere qualche cosmetico che avrebbe dovuto utilizzare, si allontanò dallo specchio con un sonoro sbuffo. Al movimento d’aria un ciuffo di capelli castani si sollevò, mentre la familiare sensazione si faceva strada sulla pelle di Jane. La ragazza si era ormai abituata al formicolio che sentiva ogni volta, non ci faceva più caso e si accorgeva se qualcosa era cambiato solo quando le persone iniziavano a guardarla in modo strano, se invece era sola il discorso cambiava. Il modo più semplice per accorgersene era quando qualche ciocca di capelli, più lunga rispetto al solito oppure di un colore inusuale, le cadeva davanti agli occhi.
    La diciassettenne si piegò per raccogliere una ciabatta che, chissà come, era finita sotto il letto, così facendo una chioma lunga andò a coprirle la visuale. La mano che aveva allungato in avanti per recuperare l’oggetto si fermò a metà strada, mentre un verso esasperato lasciava le labbra della giovane.*

    Ma scherziamo?

    *Ancora piegata a terra la fronte di Jane andò a sbattere, per sua volontà, contro il materasso, abbandonando la ciabatta al suo destino.
    Un’altra decina di minuti passò perché si convincesse che il vestito andava bene e che partecipare al ballo in pigiama non era un’ottima idea, anche se mille volte più comoda di abito e tacchi. Per prepararsi invece ci volle circa un’ora, fortunatamente era ancora in perfetto orario.
    Il vestito in pizzo le fasciava perfettamente le forme, lasciandole la schiena completamente scoperta. Jane rimase quasi stupita dalla figura che vide allo specchio, quando si riavvicinò per potersi pettinare e truccare. Non era abituata a vestirsi elegante, nonostante indossare abiti e scarpe con il tacco le piacesse preferiva riservarli solo per gli eventi importanti, specialmente per il Ballo del Ceppo che ogni volta lasciava delle tracce indelebili nel cuore della ragazza. Mentre raccoglieva i capelli mossi, evidenziava le labbra con un rossetto rosso e marcava gli occhi, le mani occupate dai vari trucchi e adornate da un anello che apparteneva a sua madre, si chiedeva cosa le avrebbe riservato quell’anno la festa per l’inizio dell’inverno. Le iridi verdi-celesti, risaltate dal trucco più scuro, seguivano passo per passo il movimento del pennellino con cui stava colorando la bocca, per poi essere posato nuovamente al proprio posto. Jane rimase per un attimo ad osservarsi, controllando di non aver fatto qualche disastro. Il ciuffo ondulato le cadeva davanti al viso, fino ad arrivare al collo al quale era posizionata una collana che proseguiva lungo la schiena, poteva sentire il freddo della catenina procurarle qualche brivido sulla pelle. Cercando di non calpestare il lungo vestito che aveva un po’ di strascico, si avvicinò al letto per poter ultimare i preparativi, indossando le scarpe.
    Dopo averle infilata ai piedi diede un rapido sguardo al suo orologio, che ormai segnava le 18.15, prima di infilarlo nella piccola borsetta in cui aveva riposto alcune cose, per poi uscire dalla stanza, diretta verso la Sala Grande, indossando come sempre un mantello per coprirsi fino alla sua destinazione.*

    [SALA GRANDE]


    *Quando arrivò la sala era già animata dal chiacchiericcio degli studenti, tutti in tiro per il grande evento. Jane fece appena in tempo a mettere piede all’interno che la voce della preside fece subito cessare il leggero brusio. La ragazza, ancora avvolta nel mantello scuro, rimase in disparte ad ascoltare le parole della donna, mentre si guardava attorno alla ricerca di qualche viso conosciuto. Gli occhi chiari si posarono subito su una figura che, appena finito il discorso della preside Mills, si allontanò dalla folla per dirigersi verso un tavolino e leggere il programma. Un sorriso divertito si fece spazio sul viso della Grifondoro, mentre avanzava i primi passi verso quella persona che le dava le spalle. Mentre il rumore dei suoi tacchi risuonava nella Sala Grande, confondendosi con le varie voci, si tolse dalle spalle la stoffa scura, rivelando quello che c’era al di sotto, oltre a una leggera pelle d’oca dovuta allo sbalzo di temperatura.*



    La festa deve ancora iniziare e già ti nascondi? Non è da te!

    *Disse quando raggiunse Gianna, osservando il vestito che indossava. Jane a stento riuscì a trattenere una risata, dato che vedere la sua amica vestita elegante era un evento più unico che raro. La Casterwill era convinta che neanche al suo matrimonio la ragazza avrebbe potuto abbandonare il suo amato abbigliamento casual ed era certa che non vedeva l'ora di tornare in camera a indossare il pigiama.*

    @Gianna_Fields, @Charlotte_Mills, @Miles_Halter, @Dorcas_Moore, @Cristine_Cullen, @Katrin_Hopkirk, @Sylvia_Turner, @Shana_Sakai, @Eirwen_Quinn, @Opal_Saphirblue, @Robert_Dippett, @Elena_Apefrizzola,


  • Eirwen_Quinn

    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 363
        Eirwen_Quinn
    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato
       
       

    [TORRE GRIFONDORO - DORMITORIO FEMMINILE]


    *La sera stava calando sul castello di Hogwarts, gli ultimi raggi di sole illuminavano i suoi abitanti e l’euforia che quel giorno riempiva le stanze del castello. Dopo settimane di preoccupazione e tristezza, per i corridoi e sui volti degli abitanti era tornata la felicità; i due ragazzi rapiti erano stati ritrovati e le vacanze di Natale erano finalmente arrivate.
    Nascosta dagli spessi tendaggi rossi del suo letto a baldacchino, una ragazza stava con lo sguardo fisso nel vuoto, mentre il suo gatto nero, steso accanto a lei, dormiva tranquillo*

    ”Beato te Bagheera, che te ne stai tranquillo a dormire!”

    *Pensò Eirwen, con un sospiro. Per la prima volta lei e il padre non avrebbero trascorso le vacanze insieme; le sarebbero mancati i film sotto le coperte, le canzoni ascoltate davanti al camino e la cioccolata calda davanti l’albero.
    Le cose stavano cambiando in fretta, da quando aveva ricevuto la lettera la sua vita era stata stravolta e le emozioni accumulate stavano finalmente venendo allo scoperto. Per la prima volta, mentre pensava alle imminenti vacanze, Eirwen si rese conto che a prevalere era la felicità: finalmente aveva trovato il suo posto, ad Hogwarts si sentiva a casa e quel mondo ricco di cose da scoprire era stimolante.
    Un nuovo entusiasmo si faceva largo dentro di lei e, incapace a trattenerlo, Eirwen si precipitó a raccogliere le cose che le sarebbero servite per la serata. Una volta radunato il necessario sul letto decise di iniziare i preparativi, mancava ancora un po’ all’inizio del Ballo del Ceppo, ma l’evento era importante e lei voleva essere all’altezza. Finalmente cominciava a capire le sue compagne, che da una settimana si scambiavano confidenze su vestiti e scarpe; non le erano mai interessate quelle cose, allo shopping preferiva un libro e una passeggiata, ma mentre si preparava comprendeva il fascino di dedicarsi all’estetica, almeno per quella sera.
    Era quasi ora di raggiungere la Sala Grande quando Eirwen, ferma davanti allo specchio, ammirava il risultato*

    ”Devo ricordarmi di spedire una lettera di ringraziamento a papà, l’abito che ha scelto per me è perfetto. Chi l’avrebbe mai detto che possiede questo talento nascosto!”

    *Mormorò Eirwen, mentre un sorriso si apriva sul suo viso. Non aveva mai indossato un abito da sera ed era preoccupata di doverne scegliere uno, così alcuni giorni prima si era confidata con il padre, il quale era accorso in suo aiuto scegliendo per lei. Il vestito blu e argento, elegante e semplice come piaceva a lei, le stava a pennello ed era accompagnato da un paio di sandali, con un piccolo tacco, stranamente confortevoli. Aveva scelto di raccogliere i capelli, che solitamente portava sciolti, per non coprire l’abito e sul viso non portava trucco, le sue gote si sarebbero presto tinte di rosa naturalmente.*




    [SALA GRANDE]


    *Le ci era voluta tanta pazienza per riuscire a scendere le scale con quell’abito e quelle scarpe, ad ogni passo si aggrappava al muro o al corrimano timorosa di cadere; per fortuna era riuscita ad arrivare davanti alle porte della Sala Grande incolume.
    Nei giorni precedenti si era ritrovata spesso a passeggiare per i corridoi o seduta al tavolo di Grifondoro ad ammirare le decorazioni natalizie, adorava quel periodo dell’anno e viverlo ad Hogwarts lo rendeva ancora più speciale, ma mai avrebbe potuto immaginare la bellezza della Sala Grande in quel momento. I tavoli delle case erano spariti, sostituiti da tavoli rotondi e una pista da ballo; le decorazioni erano spettacolari ed Eirwen rimase impalata sulla porta ad ammirare il tutto incantata. Era così assorta a guardarsi intorno che non si rese conto della Preside Mills che parlava e si riscosse dalla sua contemplazione solo quando questa si congedó.
    Il cuore batteva forte e, come aveva immaginato, sentiva il rossore farsi largo sul suo viso; decisa a divertirsi si fece largo nella sala. Non amava stare in mezzo a troppa gente, non era brava a gestire le occasioni mondane come quella, ma voleva mettersi in gioco cercando tra la gente almeno un volto noto da avvicinare.*

    Buonasera Jane, la Sala Grande è bellissima questa sera, ora capisco perché tutti parlano di questo evento da giorni!

    *Disse la ragazza, rivolgendosi a Jane, prefetto di Grifondoro, nonché la persona che l’aveva supportata nell’importante acquisto della bacchetta. L’aveva individuata vicino a un tavolo intenta a parlare con la sua amica Gianna, una dei due ragazzi scomparsi e da poco salvati.*

    Ciao Gianna, io mi chiamo Eirwen. Bentornata, sono contenta di vedere che stai bene.

    *Aggiunse poi rivolgendo un caloroso sorriso ad entrambe.*

    @Jane_Casterwill, @Gianna_Fields, @Charlotte_Mills,




    Ultima modifica di Eirwen_Quinn oltre 1 anno fa, modificato 1 volta in totale


  • Miles_Halter

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 3
    Galeoni: 443
        Miles_Halter
    Serpeverde
       
       

    [Dormitorio serpeverde]


    *L'imbrunire era giunto alle porte del castello. Era la grande serata,no? Un rapido gesto del viso verso l'orologio e la fronte si corrucciò appena, lasciando che sulla liscia superficie si delineassero delle ondine. Era già in ritardo. Non di molto ma lo era. Gli occhi grigi rotearono su loro stessi, prima di tornare a fissare la coperta che aveva sopra di sè. Si, avete capito bene ,era ancora a letto dopo aver schiacciato un "breve" pisolino. Tese verso l'alto, verso il soffitto del letto a baldacchino gli arti superiori per stenderli. Che faticaccia doversi alzare. La mano sinistra, munita dell'anello con su lo stemma della sua famiglia passò dietro al collo per un rapido massaggio sulla parte indolenzita. Meno male che essendo maschio, non aveva dovuto riflettere su cosa indossare, lo reputava scontato. Fece scoccare quindi le gnocche delle dita di ciascuna mano, prima di decidersi con un gesto coraggioso a saltare giù dal letto. Oh, avrebbe potuto tornare a dormire e fingere che mai niente fosse accaduto, saltandosi il ballo ma non vi era mai stato prima e almeno una volta doveva andarci. Menglio non pensare. Scosse il folto crine corvino prima di afferrare con la destra la proprio bacchetta posta sul comodino. Lo sguardo addocchiò ogni elemento del proprio vestiario sparsi un po' per il suo angolo della stanza e senza impegnarsi troppo rivolse a ciascun elemento un chiaro : *

    Accio!

    *Attirando tutti i vestiti a sè. Stava tenendo d'occhio l'orologio iniziando a vestirsi. Non gli importava di fare tardi, tanto non aveva un appuntamento, il suo desiderio di fare la sua comparsa a quella inutile festa mondana era per sfamare la sua sete di curiosità: chissà se Clyde ci sarebbe andato e ancor più, chissà se era con qualcuno o da solo. Al pensiero del fratello si morsicò debolmente la l'interno della guancia destra. Il tempo stava passando velocemente ma al contempo aveva portato a termine il suo outfit : pantaloni neri, scarpe nere, giacca nera, camicia bianca e papillon nero. Afferrò un pettine con un rapido movimento della mano destra, il viso era apatico come sempre. Lenti passi verso lo specchio e via una pettinata che potesse renderlo presentabile e vestito di tutto punto. Non era nuovo alle serate mondane, appartenere ad una famiglia nobile comportava anche questo, ma questo non implicava per forza che gli andassero a genio. Troppi schiamazzi, troppo rumore, troppa gente. No, decisamente per lui era meglio una serata in solitaria ma ormai era vestito e doveva andare.*

    [Sala grande]


    *Non ebbe fretta di risalire le scale, così come non ebbe fretta di varcare la soglia della grande sala. Il rumore era già percepibile ad un corridoio di distanza. Un sospiro mentre lo sguardo di ghiaccio coglieva il volto di ogni studente o professore che incrociava il suo cammino. La destra si portò istintivamente dentro la rispettiva tasca della giacca scura facendo premere contro il palmo le unghie. Inquadrò prima il buffet e poi Jane e Gianna, due grifondoro con il quale aveva avuto già modo di parlare. Lo sguardo del figlio di Salazarstava ricadendo pesantemente su di loro, senza discrezione e qualche passò stava venendo rivolto in loro direzione, tanto che se avessero voluto avrebbero anche potuto scorgerlo ma il suo incedere si bloccò. Una voce più che famigliare, purtroppo, lo fece bloccare e volgere all'indietro. Un solo nome:Clyde. Suo fratello lo aveva appena richiamato all'ordine, avvicinandolo. Reggeva un bicchiere e con tono sicuro, rivolse a Miles delle taglienti frasi. La tensione aleggiava attorno al nostro giovane mago. Poteva sopportare di tutto ma Clyde trovava sempre il modo per fargli saltare i nervi. Nonostante ciò si contenne, rimase calmo, almeno esteriormente. Si, era da solo e si, aveva scelto di non invitare nessuno. Le frecciatine del fratello nell'elogiare la ragazza che aveva invitato erano superflue ma siccome dette da lui erano anche assai irritanti.*



    *Annuì, esibì uno dei suoi soliti sorrisi strafottenti e ricominciò a guardarsi attorno mentre il fratello continuava a "blaterare". Qualche minuto che per Miles parve un'eternità, prima di scusarsi con il fratello. "Lo stavano chiamando", certo. Come no. Ma aveva bisogno di una scusa. Un cenno del capo verso Clyde, una frecciatina come sempre velata di sarcasmo e si dirigerebbe questa volta con fare deciso verso le due grifondoro più grandi di lui e anche verso Eirwen, più giovane. Aprì di poco le braccia verso l'esterno del corpo salutando le ragazze come se fossero amici di lunga data.*

    Buona sera: Jane e Gianna... la sopravvissuta. Come è stato il soggiorno nella foresta?

    *Dovrete perdonarlo ma il serpeverde perde il pelo ma non il vizio : ironia e sarcasmo venivano emanati da tutti i pori. Uno sguardo di saluto rivolto anche alla giovane grifondoro con il solito sorriso da schiaffi, prima che si voltasse appena, addocchiando Clyde per controllarne i movimenti.*


    @Jane_Castwerill @Gianna_Fields @Eirwen_Quinn


  • Freya_Hansen

    Grifondoro Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
    AUROR

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 9
    Galeoni: 2383
        Freya_Hansen
    Grifondoro Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    *Stava cercando di concentrarsi sul volantino che illustrava lo svolgimento della serata quando una voce fin troppo familiare e che le era davvero mancata la sorprese alle spalle:*

    La festa deve ancora iniziare e già ti nascondi? Non è da te!

    *Disse Jane rivolta alla Grifondoro. Sul volto di Gianna comparve un sorriso mentre si voltava per osservare l’amica che, dal canto suo, stava camuffando in malo modo il divertimento nel vedere la Fields vestita in quel modo. E come darle torto, solo chi la conosceva davvero poteva capire lo sforzo disumano e il disagio che provava conciata in quel modo. Gianna incrociò le mani al petto e finse per un attimo di essere offesa…*

    Non mi nascondo, osservavo solo la situazione da un’altra prospettiva. Ah la smetti di divertirti per il mio abbigliamento? Non sei simpatica Casterwill lo sai no?

    *Detto ciò scoppiò in una risata ed abbassò tutte le difese facendo un gesto che mai avrebbe fatto. Prese per il braccio la sua amica e l’avvolse in un caloroso abbraccio sussurrandole all’orecchio:*

    Stai benissimo Jane, davvero. Stasera farai strage di cuori ne sono certa!

    *Liberò l’amica strizzandole un occhio. Le era mancata tanto e, dopo ciò che era successo, aveva capito ancor di più l’importanza di un abbraccio, di una parola detta al momento giusto. Aveva capito che era importante parlare col cuore e fare sempre ciò che si sente di fare che sia giusto o sbagliato. La vita era una sola, doveva essere vissuta intensamente e così avrebbe fatto da quel momento in poi. Poco dopo arrivò un’altra ragazzina che Gianna non aveva mai avuto modo di conoscere, sapeva solo che faceva parte della sua stessa casata. La giovane salutò prima Jane, probabilmente si conoscevano già, poi si rivolse a lei salutandola e dicendo di essere felice di vedere che stesse bene. Gianna abbozzò un sorriso, non meravigliandosi del fatto che ormai tutta Hogwarts sapesse chi lei fosse, e rispose:*

    Ciao Eirwen, piacere di conoscerti. Si grazie, è finito tutto per il meglio alla fine. Per la prossima punizione nella foresta cercherò di prendere più precauzioni.

    *Concluse strizzando l’occhio alla piccola. La Sala si stava man mano riempiendo e Gianna si chiedeva quando si sarebbe dato il via alle prime portate, sentiva una certa fame. Stava giusto per chiederlo a Jane quando un ragazzo con il quale non ricordava di aver mai parlato davvero si avvicinò alle tre ragazze con un atteggiamento che definire spavaldo sarebbe stato un eufemismo. Di quel tipo ricordava solo quello, il suo essere cosi….”montato”. Non le veniva in mente un termine migliore. Osservò Jane e Gianna e disse:*

    Buona sera: Jane e Gianna... la sopravvissuta. Come è stato il soggiorno nella foresta?

    *Gianna lo osservò intensamente quasi a volerlo incenerire li e subito con il suo sguardo ma sapeva benissimo che così facendo avrebbe messo solo dell’altra carne a cuocere. Si voltò verso Jane alzando un sopracciglio come a voler comunicare tacitamente “ma questo chi è?”. Osservo di nuovo il piccolo ragazzo e disse:*

    Buonasera a te, chiunque tu sia. Scusami ma forse il soggiorno nella foresta mi ha provocato una sorta di amnesia perché non ricordo assolutamente il tuo nome, né di aver mai parlato con te. Ma il tuo atteggiamento tuttavia risveglia in me un sentimento che…non so definire bene ma sono piuttosto sicura che non sia positivo. In ogni caso la “sopravvissuta” qui presente ti può dire con certezza che, in questo momento, preferirebbe essere con il lupo di nuovo, sono state delle settimane molto intense e assolutamente piacevoli. Ma il destino crudele mia ha voluta qui stasera…..

    *Concluse allargando le braccia, imitando il gesto del ragazzo di poco prima. Il poverino non sapeva che le sue battutine con lei non avevano il minimo effetto, non la conosceva e non poteva immaginare che in quel gioco lei vinceva sempre. Era cascato proprio male ma era certa che se ne sarebbe accorto da solo.*

    @Jane_Casterwill, @Charlotte_Mills, @Miles_Halter, @Dorcas_Moore, @Cristine_Cullen, @Katrin_Hopkirk, @Sylvia_Turner, @Shana_Sakai, @Eirwen_Quinn, @Opal_Saphirblue, @Robert_Dippett, @Elena_Apefrizzola,


  • Cristine_Cullen

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 5
    Galeoni: 244
       
       

    [DORMITORIO DI SERPEVERDE

    *Cristine era comodamente seduta sulla sedia vicino alla scrivania mentre fissava la pergamena davanti a se facendo scorrere gli occhi sulle poche righe scritte con una caligrafia impeccabile. Sua madre le aveva spedito quella mattina il vestito per il ballo, nonostante lei le avesse detto che non aveva intenzione di parteciparvi ma ovviamente non era stata calcolata. Sbuffando accartocciò la pergamena gettandola vicino al letto e con aria annoiata si avvicinò al vestito scelto. Era veramente bello quello doveva ammetterlo, ma la voglia di indossarlo e andare nella Sala Grande era pari a zero. Le sue compagne di stanza al contrario di lei erano già li convinte di passare una serata indimenticabile.*

    Dai Cristine si tratta solo di qualche ora

    *Senza pensarci troppo afferrò il vestito andando verso il bagno per lavarsi e poi indossarlo. Una ventina di minuti dopo si trovava davanti lo specchio ad osservare la sua figura riflessa. Il vestito era verde acqua, stretto in vita e largo sotto con il corpetto ricoperto di diamanti. Lasciò i capelli sciolti senza piastrarli con i boccoli che le ricadevano delicamente sulle spalle. Sospirò e uscì dalla sua stanza prima che potesse cambiare idea e tornare a letto*


    [SALA GRANDE]

    *Gli occhi color ghiaccio della Serpeverde scrutavano con noia la sala. C’erano già molti studenti, dopotutto il ballo era iniziato già da mezz’ora. Nel campo visivo della giovane strega entrò un Serpeverde che conosceva abbastanza bene, ma non era solo. Accanto a lui infatti c’era un ragazzo piu grande e l’atmosfera che girava intorno ai due non era proprio amichevole. Cristine ricordò la conversazione avuto con Miles qualche sera prima e un nome si fece spazio tra i suoi pensieri. Doveva essere Clyde, suo fratello. Poi l’attenzione si spostò su tre Grifondoro poco distanti da lì. Gianna e Jane parlavano tranquillamente e accanto a loro c’era un’altra ragazza che non conosceva. La Serpe abbozzò un sorriso e si avvicinò alle ragazze con decisione. Da quando Gianna e Scorpius erano stati ritrovati era tornato anche il sereno ad Hogwarts solamente non aveva avuto la possibilità di parlare con l’amica.*

    Gianna! Che bello rivederti

    *Sorrise alla Grifondoro e l’abbracciò calorosamente. Non era mai stata una ragazza che amava le smancerie e cose di questo genere, ma aveva avuto davvero paura per l’amica. Quando si scostò dall’abbraccio sorrise anche a Jane e a l’altra Grifona.*

    Ciao Jane e noi non ci conosciamo. Sono Cristine Cullen



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  • Chloe_Hills

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 509
        Chloe_Hills
    Serpeverde
       
       

    [DORMITORIO DI SERPEVERDE]

    *Era una giornata che ormai stava giungendo al termine, e il sole stava lentamente sparendo fra le montagne rotonde che circondavano il castello di Hogwarts, in festa. le montagne venivano illuminate in parte, in cima, e in fondo l'ombra prendeva possesso di loro. Il cielo era di un colore rosa/arancione, e rifletteva questo colore fra le nuvole che si parcheggiavano davanti al sole, di certo non aiutandolo a svolgere il suo lavoro. Il terreno era umido, coperto dalla neve bianca che si era depositata nei dintorni da ormai parecchi giorni, e faceva apparire piccoli ghiaccioli fragili che cadevano anche solo ad un leggero tocco. La neve non si scioglieva, malgrado le temperature a volte arrivavano addirittura a 10° gradi, e la ragione era semplice: i raggi erano debolissimi, a poco riuscivano a illuminare il terreno. Non nevicava, ma la neve comunque, non portava solo gelo e mani infreddolite, ma anche felicità e gioia. Natale stava arrivando, e con lui anche i regali, la felicità e il cosiddetto "animo in festa". L'anno nuovo si avvicinava sempre di più, e portava anche lui con se allegria e festa. Era questo il periodo che Chloe amava in assoluto di più, che ora si stava divincolando alla ricerca di un vestito da mettere per la grande festa che si sarebbe tenuta in Sala Grande. Accidenti! L'ora le era sfuggita di un po' e ora si trovava lì, a correre per cercare di sembrare almeno decente. Cosa si sarebbe potuta mettere? Questa era la sua domanda perenne fino a quando non tirò fuori dalla valigia marroncino scolorito un vestito che le saltò subito all'occhio: era piuttosto corto, con i colori della galassia, e blu scuro, proprio il suo colore preferito.*



    *Se lo mise così velocemente che per un attimo ebbe il terrore di strapparlo. Si guardò un'attimo allo specchio. Le piaceva veramente tanto quel vestito, probabilmente perchè la galassia la affascinava, ed era proprio un abito adatto per un occasione importante. Chloe afferrò dalla sua borsa azzurra la sua amata spazzola e, con l'aiuto delle mani che tenevano i capelli alle estremità, si fece i boccoli, anche se più che boccoli sembravano...semplici capelli mossi. Ora mancavano solo l scarpe, e ne era a corto, in quel momento. Delle scarpe da carattere le saltarono subito all'occhio. Erano semplici e nere, ma era sicura che sarebbero stati bene con i colori blu e violaceo del vestito che indossava.*



    *Ok...era pronta. Scese dal dormitorio, e un nodo le si strozzò in gola. Era in ansia, come sempre. Più che ansia, era semplicemente curiosa. Come avrebbero addobbato la Sala Grande? Sarebbe stata diversa, o sempre la stessa, con qualche umile decorazione in più? La figlia di Salazar dubitava fortemente di quest'ultima opzione. Sapeva che, nelle occasioni importanti, a Hogwarts era impossibile non restare impietrito dalla sorpresa. Chloe iniziò a scendere il primo scalino per arrivare in Sala Grande ma, prima di superare il secondo, si girò verso la sua Sala Comune e diede un ultima occhiata all'albero verde coperto di filanti e palle colorate che stava in mezzo alla stanza.*



    [SALA GRANDE]

    *Il suo sguardo si era bloccato non appena aveva varcato la soglia della Sala Grande. Era un po' in ritardo, ma non le importava. La Sala Grande era a dir poco magnifica. Stava sulla tonalità bianca/azzurro chiaro, e sembrava ghiacciata, tanto da far scorrere un brivido di freddo sulla schiena della giovane strega. Enormi ghiaccioli di vetro, immobili, giacevano alle estremità della Sala Grande, e puntavano tutti su un grosso e alto albero di Natale, coperto di neve, ma senza filanti e addobbi. A destra e sinistra di esso stavano altri due alberi, molto più piccoli dell'albero al centro ma anche loro ricoperti di neve. In mezzo alla Sala, giaceva una pista enorme, e alcuni studenti ballavano con allegria a passi di danza. La Serpeverde si avviò verso il tavolo, meravigliata da tutto ciò. C'era un atmosfera felice, ma anche in qualche modo, ghiacciata...e sopratutto natalizia! Appena si sedette, incrociò lo sguardo di Cristine e di Jane, e le salutò con un sorriso.*

    Ciao Cristine, bello vero? Ciao Jane! Come va?

    @Gianna_Fields, @Eirwen_Quinn, @Jane_Casterwill, @Miles_Halter, @Dorcas_Moore, @Opal_Saphirblue @Cristine_Cullen




    Ultima modifica di Chloe_Hills oltre 1 anno fa, modificato 2 volte in totale


  • Jane_Casterwill

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 8
    Galeoni: 3110
       
       

    *Lo sguardo divertito di Jane si tramutò in uno dolce, appena i suoi occhi si posarono sul volto sorridente dell’amica. Tra lei e Gianna le cose non erano sempre state rose e fiori, spesso si erano ritrovate a litigare, la maggior parte delle volte a causa della testardaggine della Casterwill. Tuttavia a quest’ultima erano mancate anche le loro discussioni continue, durante quel lungo mese.
    La diciassettenne osservò attentamente i movimenti dell’altra, a dir poco teatrali, fingendo un’espressione seria e attenta alle sue parole. Dopo l’avventura nel bosco Jane vedeva qualcosa di diverso nello sguardo della Fields. Chiunque, in seguito a un rapimento, avrebbe approfittato della cosa, chi facendo la parte della vittima o qualcun altro chiudendosi a riccio. Invece la ragazza che aveva davanti sembrava più forte di prima. La risata cristallina che si propagò nella sala, stupì Jane che rimase per un attimo a fissare Gianna con un’espressione stupita. Dov’era finita la ragazza seria e tosta che aveva conosciuto anni prima? Come se non bastasse si ritrovò improvvisamente circondata dalle sue braccia. Un calore familiare, che le era mancato molto, l’avvolse mentre ascoltava le parole dell’altra. In un attimo anche Jane ricambiò la stretta, godendosi un momento così raro.*

    Anche tu sei bellissima e...mi sei mancata tanto! Per quanto riguarda il fare stragi, ora sei tu quella non simpatica, sai?

    *Disse la giovane, con lo stesso tono di voce che aveva usato l’altra. Ancora una volta aveva rischiato di perdere una persona a lei cara e solo l’idea che quell’abbraccio avrebbe potuto non esserci, fece venire i brividi al Prefetto di Grifondoro. Aveva mentito, omesso gran parte della propria vita pur di tenere al sicuro le proprie amiche, eppure non era servito a niente.
    Dopo poco le due ragazze si staccarono da quella piacevole stretta. Jane rivolse un altro sorriso all’amica, prima di voltarsi quando sentì dei passi e in seguito una voce familiare. Una Grifondoro del primo anno, che la diciassettenne aveva avuto modo di incontrare altre volte, si era unita al piccolo gruppo.*

    Ciao Eirwen, mi fa piacere vederti, spero che ti divertirai!

    *Jane rivolse un sorriso rassicurante alla ragazzina, nella speranza di poterle trasmettere un po’ di tranquillità. Lei per prima sapeva che il primo ballo poteva provocare sensazioni contrastanti, tra cui un incredibile agitazione. Stava per aprire bocca, nella speranza di intavolare una conversazione piacevole con le altre Grifondoro, quando si accorse di avere lo sguardo di qualcuno puntato addosso. La ragazza alzò lo sguardo e incontrò un paio di occhi freddi che ormai incrociava spesso. Così, sotto lo sguardo attento di Jane, al gruppo di ragazze si unì il Serpeverde dalle frecciatine sempre pronte: Miles Halter. Il ragazzo, con le braccia aperte, rivolse un saluto alle due diciassettenni, non perdendo l’occasione di punzecchiare quella con cui era più pericoloso scherzare. La Casterwill alzò gli occhi al cielo, presumendo che da quel saluto non sarebbe nata una conversazione tranquilla, come aveva sperato. Infatti Gianna non perse tempo e, dopo aver rivolto uno sguardo a Jane, che fu ricambiato con un’alzata di spalle e un’espressione che voleva dire “non ucciderlo”, rispose senza esitazione. Jane ascoltò con attenzione la risposta dell’amica, sapendo che non si sarebbe mai fatta mettere i piedi in testa. La diciassettenne aveva fatto arrabbiare la concasata un paio di volte e dire che se ne era pentita era un eufemismo.
    Quando Gianna terminò il suo discorso, imitando il gesto di Miles, fu Jane a lasciarsi andare in una fragorosa risata, un suono che non usciva dalle sue labbra da tanto tempo.
    Ancora scossa dalle risate, che man mano andavano a scemare, la giovane si intromise tra i due.*

    Buonasera anche a te Miles. Vi prego riponete l'ascia di guerra per questa sera, come si dice...a Natale siamo tutti più buoni, giusto? Più o meno!



    *Più il tempo passava più ragazzi entravano dalla grande porta della Sala Grande, riempiendo il luogo di voci. Jane, mentre le chiacchere nel gruppo proseguivano, prese dalla sua borsetta l’orologio con sopra inciso l’animale simbolo della sua famiglia, per controllare l’ora. Qualche giorno prima aveva letto accuratamente il programma della serata e, secondo quello che poteva vedere, era ormai arrivato il momento di dare inizio alla cena.*

    [SALA GRANDE - ore 19:00]




    *La sala, come sempre decorata nel migliore dei modi con i colori dell’inverno, era piena di tavoli rotondi su cui presto studenti e adulti si sarebbero accomodati per godersi il delizioso banchetto. Tra tutti spiccavano i due sui quali sarebbe comparso il buffet degli antipasti e le bevande, adornati da due grandi statue di ghiaccio, precisamente alle 19. Le lancette dell’orologio da taschino si spostarono finalmente sull’ora precisa e, in contemporanea, le cibarie riempirono quei due tavoli. Leccornie di ogni genere occuparono lo spazio preparato per il buffet e riempirono la sala del loro profumo.*



    *Jane chiuse l’orologio e lo ripose nella borsetta, prima di distogliere lo sguardo da esse e riportarlo sui suoi compagni. Nel frattempo altre due ragazze si erano unite al gruppo.*

    Ciao Cristine. Che ne dite se prendiamo qualcosa da mangiare e scegliamo un tavolo per sederci tutti insieme?



    OT.
    Ha inizio la cena! Potete continuare a chiacchierare con i vostri amici, gustando dei deliziosi manicaretti e bevendo qualcosa. Forza la festa è ancora lunga, animatela e divertitevi! Very Happy


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  • Dorcas_Moore

    Corvonero Responsabile di Casa

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 6
    Galeoni: 438
        Dorcas_Moore
    Corvonero Responsabile di Casa
       
       

    *Dorcas era seduta ai piedi del suo letto, stringendo tra le mani la copia sgualcita di un libro. Pesanti occhiaie le ombreggiavano gli occhi e il freddo le scuoteva il corpo inerme, parzialmente coperto da una vestaglia leggera.
    Il tramonto colorava di rosso il cielo, mentre l’ombra cadeva sugli alberi al limitare del giardino, eppure lei sembrava non essersi mossa da lì dalla notte precedente.
    Sentiva le gambe intorpidite dall’inattività e gli occhi quasi si chiudevano a causa della stanchezza, ma non avvertiva il desiderio di abbandonare la lettura di quel piccolo tomo, come se da esso dipendesse la sua stessa vita.
    Uno sbadiglio soffocato le scosse il petto di un piccolo brivido e lei avvolse le gambe in un abbraccio cercando di soffocarne il tremore. Non avvertendo alcun miglioramento, sbuffò spazientita e tirò giù la coperta dal baldacchino alle sue spalle.
    Non sapeva come fosse finita a leggere sul pavimento, sapeva solo che alzarsi per cercare una posizione migliore le sarebbe costato una distrazione e quindi aveva deciso di restare lì.
    Volse l’ultima pagina del tomo con movimenti febbrili e strinse il piede del letto con forza, quasi prospettandosi un possibile dolore.
    I suoi occhi divoravano rapidi le ultime frasi fino a soffermarsi con un sospiro sulla parola finale. Il libro le cadde di mano chiudendosi con un tonfo e lei lo allontanò con un calcio, sbuffando infastidita.*


    Maledetti romanzi Babbani


    *Si alzò con grazia dal pavimento freddo trascinandosi dietro la coperta a mo’ di mantello e si diresse in bagno per specchiarsi. Il quadro non era dei migliori: le palpebre cadenti, i capelli arruffati e gli zigomi arrossati.
    Dorcas si portò una mano al petto per scostare leggermente la vestaglia ed osservare il punto in cui l’anello di famiglia posava sulla pelle candida. Con un gesto distratto prese la bacchetta dalla mensola poco distante e la puntò al centro dell’oggetto chiudendo gli occhi e concentrandosi sull’incantesimo.
    Avvertì la magia fluirle attraverso le vene mentre sussurrava impercettibilmente*


    Specialis revelio


    *Quando riaprì nuovamente gli occhi un dedalo di cicatrici si era diramato a partire di un cerchio arrossato all’altezza del cimelio fino a ricoprire gran parte del suo petto. La ragazza sospirò pesantemente, distogliendo lo sguardo da quello scempio e puntandolo sul calendario appeso alle sue spalle.
    Un cerchio rosso spiccava al centro del mese di dicembre, affiancato da una scritta magica che sembrava pulsare innaturalmente. La ragazza sgranò gli occhi nel rendersi conto di ciò che effettivamente voleva rappresentare “Yule Ball”.
    Non le interessava molto partecipare a quel ballo, ma era stata cresciuta nel rispetto degli eventi mondani e dopotutto non aveva mai disdegnato alcuna occasione per dar mostra di se.
    Malgrado l’orario non si diede pena per prepararsi rapidamente, come sua madre le aveva insegnato, i migliori si fanno attendere. *

    [SALA GRANDE]

    *Il ticchettio dei tacchi a spillo rimbombava per l’intero castello i cui abitanti si erano rapidamente concentrati all’interno di un’unica sala.
    Dorcas, avvolta in un magnifico abito verde di fattura pregiata, stava attraversando con tranquillità il portone d’accesso a quello che di lì a poco sarebbe stato considerato l’evento dell’anno.*



    *Era appena entrata nella sala quando i tavoli si riempirono di leccornie di ogni tipo. Dorcas rivolse ai piatti uno sguardo esasperato e avvertì quasi lo stomaco rivoltarsi. Decise, dunque, di volgere l’attenzione altrove alla ricerca di un volto familiare.
    Riconobbe rapidamente la Cullen e la Hills e poco dopo anche quel ragazzo Serpeverde, Halter, se non ricordava male. Insieme a loro vi erano altre persone ma da quella distanza non era in grado di riconoscerle e quindi opto per l’ignorarle.
    Decise che sarebbe stato opportuno avvicinarsi, non era affatto dignitoso restare isolati ad una festa, e si avviò con passo deciso al gruppetto improvvisato*


    Buonasera ragazzi. Cullen, Hills vi trovo splendide.






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  • Rosaline_Barnes

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 6
    Galeoni: 560
       
       

    *Rosaline si trovava nella sua stanza nei dormitori di Tassorosso.
    Non sapeva se partecipare o no allo Yule Ball. Rosaline era una ragazza dalla pelle color dell'ebano, e morbide curve per la quale molti studenti la prendevano in giro. Qualche settimana prima si era recatata a Hogsmeade e aveva trovato un vestito per lo Yule Ball che le potesse andare bene.
    Era un vestito stile impero di color bianco con una cintura di strass che aiutava a nascondere le forme della quale non aveva troppo fiera.
    Osservava il vestito che aveva posizionato sul copriletto color zabaglione.
    Continuava ad essere indecisa. Partecipare, o non partecipare? Quello era il dilemma.
    Le rotelle dei pensieri giravano e giravano. Solo lei le sentiva. Lo sguardo fisso si alzò solo nel momento della decisione: si sarebbe infilata quel vestito e si sarebbe diretta alla festa.
    Nonostante le persone che le parlavano dietro, non era il tipo che deva molto peso a quelli che potevano essere chiamati “bulli”.



    Indossato il candido vestito si sguardò allo specchio.
    Non le rimaneva che sistemarsi i capelli e il volto. Raccolse i capelli corvini in un grande chignon, mentre per il trucco si limitò a del mascara e del lucidalabbra.
    Quando arrivò nella sala grande rimase sorpresa da come gli elfi, ogni volta, si superassero per l'organizzazione. La sala era addobbata dovere e a tema. Un piccolo sorriso comparse sul volto di Rosaline. Aveva fatto la scelta giunta nel partecipare.
    Osservò gli altri studenti che, come lei, avevano deciso di presenziare alla festa.
    Avevano tutti vestiti bellissimi, quasi da far sfigurare quello pieno di diamanti della preside Mills.*

    Buona sera Gianna. Sono felice di vedere che stai bene!

    *Disse Rosaline avvicinandosi alla Grifondoro che, fino a qualche giorno prima, era rimasta ostaggio di un terribile Lupo Mannaro. Chissà cosa aveva affrontato.
    Solo in quel momento si accorse di non essersi presentata “ufficialmente”.*

    Scusa: Rosaline Barnes, Piacere.

    *Affermò sorridente stringendo la mano alla studentessa dell'ultimo anno.
    Tutti sapevano chi era Gianna Fields, anche prima dell'avvento del Lupo Mannaro. Era considerata una studentessa modello da molti studenti di diverse casate.
    Osservandosi di nuovo attorno non notò, per il momenti, ancora nessun studente Tassorosso. Sicuramente erano nelle proprie stanze a finire di prepararsi per l'occasione speciale di quella serata.*

    Ciao a tutti.

    *Disse, timidamente, tornando ad osservare le persone attorno a sé. Fu quando comparvero i primi antipasti che Rosaline si liberò da quell'inconveniente delle presentazioni obbligate.
    Aperitivi di qualsiasi tipo erano pronti per essere divorati dai presenti affamati e, Rosaline era sicuramente una di quelli. Le situazioni che non riusciva a controllare la rendevano nervosa e, il nervoso, provocava quella che considerava come fame chimica e, da li i chili in più sul suo corpo. Era tutto collegato insomma, ed era tutta colpa della sua insicurezza. Prese un piattino e ci posò su alcune fette di un panettone gastronomico, delizia che a natale era d'obbligo assaggiare e mangiare.*


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  • Katrin_Hopkir

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 790
        Katrin_Hopkir
    Corvonero
       
       

    [DORMITORIO CORVONERO]


    *L'aria fredda e umida entrava dalla finestra aperta accarezzando la pelle perlacea della giovane, si era sentita soffocare, come se le pareti le si stringessero addosso pronte a schiacciarla e solo l'aria fredda del crepuscolo era riuscita a farla calmare. Respirava profondamente, lentamente, contando i battiti lesti del suo cuore sfuggente. Gli ultimi raggi del sole morente si riflettevano nelle sue iridi, dandole un'aria malinconica e statuaria. La camera riluceva di rosa, pareva quasi allegra, ma lei si sentiva come quel vento gelido che increspava la pelle del volto rendendolo insensibile, quasi dolente. L'anno stava passando troppo in fretta, il ballo del ceppo era quella sera. L'idea di fare tutto ciò che poteva durante quell'ultimo anno si stava rivelando una pessima idea. Tra il torneo Tre Maghi, il ruolo di prefetto, le lezioni, i M.A.G.O da preparare, il suo futuro a cui pensare... Non si stava godendo Hogwarts come avrebbe voluto. Era questo il motivo del presumibile attacco di panico di poco prima. Era troppo impegnata, ma non voleva rinunciare a nulla. Fissava la luce diurna spegnersi, allungandosi sempre di più sul pavimento cobalto del dormitorio, sembrava quasi viva, pronta ad attaccarsi al mobilio con tutte le sue forze pur di non lasciarla sola nell'oscurità. Però la ragazza ormai aveva fin troppa affinità con le ombre per temerle. Sospirò appoggiando la testa alla cornice della finestra, le gambe rannicchiate al petto. Attese le tenebre, vide la luce perdere terreno centimetro dopo centimetro fino a svanire del tutto. Le tonalità di blu della torre diventavano tutte monocromatiche e simili al nero dopo il tramonto, tanto che a volte la ragazza aveva la sensazione di fluttuare su un mare di petrolio, di vagare come una lucciola su uno stagno di tenebra.
    La quiete la pervase, ormai semi gelata, ma finalmente di nuovo padrona di sé stessa, si godeva la pace ritrovata, permettendo alla sua mente di bearsi della tranquillità della notte, della timidezza della luna argentea.
    La torre dell'orologio iniziò a borbottare con i suoi rintocchi profondi e lenti, la strega si ritrovò a contare placida, più per abitudine che per vero interesse, ma quando il conto superò il numero da lei predetto, corrucciò le sopracciglia confusa.*

    Sono in ritardo?

    *Si domandò sbarrando gli occhi, poi scrollò le spalle, non aveva un cavaliere, anche se la sua presenza era richiesta, visto che era una delle campionesse del torneo Tre Maghi, ma visto che nessuno la stava aspettando, un po' di ritardo sarebbe passato inosservato, probabilmente nessuno ci avrebbe fatto caso. Così aprì l'armadio, estrasse l'abito che aveva precedentemente scelto e iniziò a prepararsi lentamente. Finì di truccarsi e pettinarsi, poi indossò vestito e scarpe, si guardò nello specchio per vedere l'effetto nell'insieme e sorrise soddisfatta. L'abito a sirena grigio perla la slanciava risultando elegante ma in ogni caso abbastanza semplice, ne troppo provocatorio me troppo candido, le scarpe per quanto coperte dal vestito, erano comode. Non voleva avere a che fare con pettinature complicate quindi decise di lasciare i capelli sciolti.*



    *Scese le scale lentamente, non voleva storgersi una caviglia andando di fretta, ne ruzzolare giù per le scale come un sacco di patate. Quindi se la prese con calma, trovando l'equilibrio giusto tra sicurezza e cordialità, tra consapevolezza di sé stessa e buone maniere, indossò il suo sorriso diplomatico, a metà tra un benvenuto cordiale e una placida gioia e scese l'ultima rampa prima dell'imponente porta d'ingresso della Sala Grande.*

    [SALA GRANDE]


    *Il salone era uno splendido connubio tra sculture di ghiaccio e addobbi natalizi, il bianco e l'iceberg erano i colori dominanti risplendendo e rilucendo in modo così candido da essere quasi emozionante. Le lunghe tavolate su cui mangiavano ogni giorno erano scomparse, sostituite da tavoli tondi imbanditi di leccornie di ogni tipo. Le venne l'acquolina in bocca solo guardandole e il suo stomaco si mosse in segno di protesta, costringendola a portare una mano al grembo assumendo un'espressione piuttosto buffa. Il suo sguardo percorse la sala pieno di meraviglia per poi soffermarsi su un drappello di studenti. Riconobbe Jane e Gianna, appena tornata dalla drammatica e alquanto spaventosa avventura nella foresta proibita, Cristine, giovane serpeverde che si era offerta di aiutarla nella ricerca sulla luna rossa in biblioteca, Dorcas una sua concasata e amica, Miles che non sapeva bene se definire amico o no, con quel verde argento nulla era come sembrava, ma sapeva di provare una certa simpatia per il giovane, Chloe con cui aveva una certa conoscenza specialmente grazie a Emma e un paio di streghe che non conosceva. Sorrise nella loro direzione, ma prima non potè fare a meno di fermarsi a recuperare un paio di manicaretti preparati con cura dagli elfi domestici nelle cucine. Recuperò anche un bicchiere di succo di zucca, il suo preferito, per poi dirigersi verso il drappello sopracitato.*

    Buonasera ragazzi, è bello rivederti sana e salva Gianna!

    *Esclamò allegra rivolgendo il bicchiere verso la grifa, come per dedicarle un brindisi, poi si rivolse alle sconosciute.*

    Ciao, io sono Katrin, piacere!

    *Proferì cordiale, sorridendo. Si era persa il discorso della preside, un po' le dispiaceva. Però accantonò quel sentimento subito, era il suo ultimo ballo da studentessa ad Hogwarts e si sarebbe beata di ogni piacere possibile, così da conservare un ricordo vivido e roseo. Guardando in faccia le compagne si rese conto che forse Miles era quello con cui aveva più confidenza, strana conclusione. Le venne da ridere, lanciò al giovane un'occhiata divertita.*

    Questa sera rispetterai le regole, signor Halter?

    *Domandò a mezza voce mantenendo un tono giocoso. Voleva divertirsi, niente e nessuno avrebbero guastato il suo buon umore ed essendo quello il suo ultimo ballo del ceppo, avrebbe potuto permettersi qualche pazzia.*




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  • Kristal_Thratchet

    Grifondoro Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
    MANGIAMORTE

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 9
    Galeoni: 146
       
       

    [QUALCHE GIORNO PRIMA – per le vie di Hogsmeade]


    Per quell'anno, per la festa di natale, aveva deciso a differenza degli anni precedenti di occuparsi da sola dell'acquisto del vestito.
    Fino all'anno prima sua madre aveva provveduto a spedirle vistosi e ingombranti pacchi con all'interno vestiti davvero belli ma, vista l'occasione speciale in concomitanza con il Torneo TreMaghi aveva deciso di occuparsi da sola del vestito.
    Dopo lunghe e numerose camminate inconcludenti Kristal Thratchet, Grifondoro del settimo anno, era davvero scoraggiata. Non era in grado di trovare un vestito che potesse piacere, che considerava perfetto per l'occasione, come poteva immaginare di poter vincere il Torneo TreMaghi. Kristal rappresentava la casata di Grifondoro, proprio quella casata nella quale era stata smistata sette anni prima. Ne aveva passate tante da quando da piccola undicenne aveva lasciato la natia Islanda per passare più della metà dell'anno in una scuola di magia nella fredda e umida Scozia.
    Aveva scandagliato ogni negozio del villaggio di Hogsmeade ma nulla. Mancavano pochi giorni allo Yule Ball e lei non aveva ancora niente di speciale.
    Fu tornando verso il castello, percorrendo alcune viette come scorciatoia qualcosa di rosso attirò la sua attenzione.*


    E' lui.

    *Pensò guardando ammaliata quell'abito in vetrina. Fu in un attimo che la diciassettenne entrò nel negozio e decise di comprare quel bellissimo e particolare vestito.
    Indossato era ancora più bello. Stava davvero bene con la sua carnagione diafana e i suoi capelli biondi. Spese tutti i suoi galeoni, forse un po' troppi, ma era davvero della scelta che aveva fatto e della fortuna improvvisa che aveva avuto.*

    [GIORNO DELLO YULE BALL - Hogwarts]

    *Il gran giorno era arrivato, non solo per il gran banchetto, il ballo ma anche le vacanze natalizie sarebbero iniziate dopo quella festa.
    Diversamente dagli anni precedenti Kristal aveva optato per tornare a casa dai genitori. Avrebbe quindi preso una Passaporta a Diagon Alley sia per l'andata, che al ritorno dalle vacanze di natale. Quello era il suo ultimo anno a Hogwarts e, oltre al Torneo TreMaghi alla quale pensare, aveva anche le materie degli esami da studiare. Quella sera aveva finito di preparare il baule per il giorno seguente. Il vestito della festa appeso vicino allo specchio a figura intera. I capelli biondi erano già racconti elegantemente.
    Quando terminò di sistemare il baule si dedicò al vestito rosso fuoco, colore che rappresentava Grifondoro all'interno di Hogwarts.
    Rosso con alcuni strass le segnavano la vita.
    Era strano, ma quel vestito e specchiarsi nello specchio con addosso quello, la faceva sentire diversa.. anche più grande dei diciassette anni che aveva.
    Immaginare un ipotetico futuro era nella mente della giovane strega quasi tutti i giorni. Come sarebbe stata la vita fuori da li? Sarebbe riuscita ad arrivare dove si era prefissata?
    Un ultimo sguardo e, proprio quando l'orologio della torre rintoccò le sette di sera, si avviò verso la Sala Grande.
    Sapeva di essere in ritardo ma, solo di mezz'ora.. Non si era presa nulla.
    Arrivando nella stanza si guardò attorno, sistemandosi una ciocca di capelli dietro l'orecchi sinistro.
    Guardandosi attorno vide la sala addobbata davvero meravigliosamente.


    Ogni anno che passava a Hogwarts si meravigliava sempre più di cosa la magia potesse fare. Era, anzi erano, davvero fortunati.*

    Buona serata a tutti!

    *Disse Kristal salutando gli studenti, come lei, che riconobbe a poca distanza dal banchetto degli antipasti. Rimase con l'acquolina in bocca. C'erano salatini, tartine e moltissime altre cose che aspettavano solo di essere mangiati. Con occhi sognanti la bionda si avvicinò. Cosa poteva stuzzicare in attesa del vero e proprio banchetto. Sapeva che da li a poco valangate di cibo l'avrebbero aspettata per essere divorate e, di conseguenza, non voleva esagerare prima dei primi e dei secondi.
    Optò quindi per alcune tartine al caviale. Davvero deliziose.*

    Katrin, che piacere vederti!
    Come stai?


    *Domandò la Grifondoro, notando solo in un secondo momento la Corvonero. Aache lei era una delle campionesse del Torneo treMaghi. Chissà se lei era riuscita a capire cosa rappresentava la mappa che, durante la prima prova del torneo, erano riuscite a recuperare.*


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  • Miles_Halter

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 3
    Galeoni: 443
        Miles_Halter
    Serpeverde
       
       

    *Lo sguardo posato su Clyde si perse rapidamente tra la folla. Il fratello del serpeverde si era già dileguato, arricicando il naso alla vista di Miles vicino ad alcune ragazze. Un lieve sospiro, prima che l'angolo destro delle labbra si sollevasse leggermente con il suo solito fare. Aveva rivolto quel saluto così "espansivo" solo per mostrare qualcosa a Clyde, poco importa a sé fosse vero o meno. L'altro sembrava averci creduto. L'attenzione tornó quindi su Gianna, la "sopravvissuta", la quale prese per prima la parola. Rimase in ascolto del tutto indifferente da quella risposta che in un certo senso l'aveva fatto sorridere, se così si poteva dire. Un commento rapido in risposta ve me emesso senza freni. *

    wow che caratterino. Non volevo infastidirti con il mio caloroso saluto. Ad ogni modo... Non ti ricordi il nostro incontro sul treno per Hogwarts? Mi spezzi il cuore ed io che pensavo di aver fatto colpo.

    * Effettivamente non avevano avuto una reale conversazione Miles era stato alquanto taciturno quel giorno, ancora doveva chiarirsi le idee su alcune questioni ma il suo carattere antipatico era già stato ben messo in mostra. Ironico il tono con il quale si rivolse a Gianna volgendosi poi a jane con un lieve sorriso da schiaffi come a suo solito. *

    cercherò di fare del mio meglio. Consideralo come il tuo regalo di natale.

    *Strizzó l'occhio in sua direzione prima di scorgere la figura di Cristine vicino a loro, seguita da quella di Dorcas. Un cenno di saluto ad entrambe accompagnato da un cenno del capo. Lento il fare mentre la lingua scoccó contro il palato. Il viso volse verso Cristine e inarcando appena i l sopracciglio destro domandó con lecito fare. *

    credevo che le feste di questo tipo non facessero per te. Cambiato idea?

    Buonasera anche a te Dorcas.


    * raddrizzó le spalle, scocciando le gnocche delle dita. Il Busto si torse appena i n direzione delle nuove figure che si erano avvicinate loro: Chloe, Rosaline e Katrin. Streghe già incontrate per i corridoi ma con cui mai aveva scambiato parole, né era alquanto certo. Un cenno del capo anche a loro forzando un sorriso convenevole. Dopotutto non era questa la richiesta di Jane? Doveva "fare il bravo", ci poteva anche provare ma sarebbe stato difficile, molto difficile. Partiamo dal dire che non si presentó, quando mai lo faceva? Si allontanó di qualche passo giusto per afferrare un bicchiere sottile, incurante di cosa contenesse per poi trangugiarlo tutto d'un fiato. Si leccó le labbra prima di scorgere anche Katrin. Il gruppo si era allargato e ancora poteva constatare era l'unico ragazzo tra loro. Mica male. Questa consapevolezza prese forma nella sua mente e le labbra si arricciarono divertite. Gli occhi idi ghiaccio tornarono quindi su Katrin a quel commento. Il bicchiere venne sollevato in direzione altrui e con un sorriso sera fico disse*

    chi può dirlo? Al momento ci si prova a stare calmi ma... Vedremo se i guai mi troveranno anche sta sera. E tu?

    *Non specificó la restante domanda, limitandosi ad alzare le spalle. Raddrizzó la schiena e fece picchiettare la punta della scarpa destra sul pavimento scintillante. Il viso con un movimento meccanico volse verso Jane e a quella proposta. Cenare? Ottima idea! Per la barba di merlino se si parlava di cibo Miles era in prima fila. Un lieve inchino plateale e sarcastico verso Jane. *

    Ottima idea. Dopo di lei Miss Casterwill


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