• Serenity_Hunter

    Corvonero Insegnante Responsabile di Casa
    AUROR

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 2450
       
       

    Veleni e Antidoti II: Veleni e relative classificazioni


    Tutto è veleno, e nulla esiste senza veleno. Solo la dose fa in modo che il veleno non faccia effetto.
    - Paracelso


    Pioveva a dirotto. Sui vetri del castello gocce d'acqua scorrevano veloci verso il basso, come se fossero in una gara di velocità, lasciando una scia bagnata dietro di sé. Ognuna di esse terminava la sua corsa nelle grondaie dei davanzali, impedendo l'accumularsi dell'acqua in quei punti angusti. Era impossibile uscire all'esterno senza beccarsi una bella scrosciata di pioggia e con essa anche qualche malanno.
    Per fortuna, qualcuno aveva cose più importanti da fare che tentare di inzupparsi a causa dell'acquazzone. Nel luogo più tetro di tutti, i Sotterranei del castello, una figura femminile incappucciata procedeva a passo svelto facendo risuonare i tacchi sulla pietra consunta dal tempo. La preziosa valigetta assomigliava per grandezza a una ventiquattrore babbana, ma notevolmente più appariscente dal punto di vista estetico. Le fibbie d'oro a chiusura di un bagaglio elegante in pelle nera risplendevano alla fioca luce del corridoio. Si vedeva che era costata parecchi galeoni per tenere al sicuro qualsiasi oggetto.
    Un'emozionata Serenity Hunter fece capolino quando le rare torce le illuminarono il viso, gli occhi smeraldo che brillavano come non mai. In lontananza poteva già avvistare la lunga fila di studenti, che attendevano il suo arrivo davanti alla porta dell'aula.

    *Sono così emozionata ogni volta che li vedo lì. Che bello insegnare la mia materia preferita!*

    Pensò con espressione gaia. La mente era già proiettata al giorno in cui era cambiato tutto, la supplenza svolta assieme alla professoressa Arfen. Quando ancora era professoressa di Astronomia, assieme alla collega di Erbologia dovette affrontare una Pozione molto complessa e di vitale importanza. Il Lupo Mannaro che si aggirava nei pressi di Hogwarts poteva attaccare, o peggio mordere qualcuno, per cui mostrare la Pozione Antilupo era stata la soluzione migliore.
    Tuttavia quella sera Serenity aveva provato un'emozione potente, che andava oltre ogni aspettativa. Si era ritrovata ragazza, ancora nelle vesti da Prefetto di Corvonero, china a fabbricare pozioni per diletto o per esercitarsi in vista degli esami. In quel momento aveva compreso la strada da intraprendere, sia dentro sia fuori dalla scuola. Aveva perciò, come da regolamento, chiesto alla Preside Charlotte Mills di abbandonare la cattedra di Astronomia in cambio di Pozioni. Detto fatto: una volta ottenuta l'autorizzazione, Serenity era divenuta ufficialmente la nuova professoressa di Pozioni. Non era ancora abituata al cambiamento - spesso sbagliava strada, puntando al Terzo Piano dove era situata l'Aula di Astronomia - eppure il cuore le scalpitava forte nel petto quando giungeva a destinazione. In rari momenti le capitava di ripensare al suo vecchio ufficio arioso, il proiettore con cui mostrava le diapositive degli astri, le tende pesanti che celavano i raggi solari per calarsi più nell'argomento. E poi c'era l'Osservatorio, con i suoi potenti telescopi e teatro di numerose esercitazioni svolte nel cuore della notte. C'era un po' di nostalgia nei ricordi ma Pozioni era pur sempre la materia che amava da sempre. Forse, però, non si sarebbe mai adeguata all'umidità quasi scivolosa dei Sotterranei.
    Giunta alle spalle dell'ultimo in fila, Serenity si palesò, salutando con voce stentorea.

    "Buon pomeriggio ragazzi."

    Tutti si voltarono, avendo riconosciuto il timbro vocale come appartenente al suo nonostante il volto semicelato.

    "Buon pomeriggio, professoressa Hunter!" Esclamarono in coro gli scolari. Ce n'erano davvero tanti, diversi per età e Casa di appartenenza.

    "Prego seguitemi." Riprese la giovane, socchiudendo l'uscio dietro di lei.
    L'aula addetta alla teoria delle Pozioni era identica in tutto e per tutto al laboratorio ma sprovvisto di calderoni e tutti quegli strumenti tipici di una prova pratica. Serenity si sfilò il mantello - sebbene lì sotto facesse abbastanza freddo - e si voltò con un gran sorriso per salutare gli arrivati, intenti a prendere posto.



    "Benvenuti ragazzi miei a questa nuova lezione di Pozioni. Per oggi avevo in mente di riprendere meglio il programma che la mia predecessora aveva lasciato in sospeso. Ritengo sia necessario per voi conoscere questo genere di argomento, in modo che la vostra formazione sia più completa possibile."

    Non ci furono lamentele e l'unico rumore percepibile era quello dei fogli di pergamena estratti dalle borse o pagine di libri sfogliate.
    Quello fu il segnale per l'ex Corvonero. Senza nascondere nella voce rotta la grande trepidazione che provava in quel momento, cominciò la lezione.

    "Bene, direi di iniziare con un veloce riassunto, un rinfresco di ciò che la professoressa Holmes vi ha spiegato finora. Qual è stato l'ultimo argomento intrapreso?"

    Serenity contò una dozzina di mani alzate, lieta che in tanti fossero stati attenti alle precedenti lezioni di Pozioni. Anche se aveva scelto di insegnare una nuova materia, il dilemma rimaneva lo stesso: scegliere chi far rispondere.
    Alla fine si decise e rivolse un cenno affermativo verso una delle studentesse più anziane, una Serpeverde per la precisione. Quest'ultima però pareva non essersi accorta dell'autorizzazione a lei concessa. Ancora con la mano alzata, nonostante tutti gli altri l'avessero abbassata, fissava in silenzio un punto non ben precisato del banco. Evidentemente la sua attenzione era rivolta altrove. La professoressa di Pozioni si mosse, dunque, con cautela fino a raggiungere il banco dove sedeva la ragazza.

    "Si era prenotata per rispondere, signorina?"

    Pur avendo prestato attenzione a non spaventare la studentessa, le sue precauzioni furono inutili. Colta alla sprovvista, la Serpeverde sobbalzò sul posto.

    "Oh... oh sì, professoressa Hunter. Mi scusi, non avevo visto il suo... mi scusi."

    La Hunter lanciò un'occhiata al giornale che sbucava sotto il libro di Pozioni, sfilandolo delicatamente. Era una copia del Mensile delle Streghe, famosa rivista gossip piena zeppa delle notizie più succulente e pettegolezzi vari dell'ultimo mese. Lo sguardo della ragazza la diceva lunga sui sentimenti che provava in quel momento.
    Serenity inarcò un sopracciglio senza mai staccare gli occhi da quelli imbarazzati di lei, poi sospirò lentamente per non perdere la sua proverbiale calma. Certe volte non li capiva proprio.

    "Voglio essere buona per questa volta, quindi non sottrarrò nessun punto a Serpeverde. Vi ricordo però che le regole imposte quando ero insegnante di Astronomia non sono cambiate, anche se ora insegno Pozioni. Esigo da voi il massimo rispetto e la più completa attenzione da quando varcate quella porta. Pozioni richiede molta più concentrazione e dedizione, perché ne va in primis della vostra incolumità.
    Questo però"
    aggiunse, sventolando il mensile sotto il naso di tutti “è confiscato e così accadrà per tutto il materiale non inerente alla lezione. Se non avete voglia di seguire, potete anche uscire pagando poi le dovute conseguenze."

    Da quando era stata assunta nel corpo docenti, Serenity si era ripromessa di essere autorevole, adottando un cipiglio severo solo quando strettamente necessario. Quella le era sembrata l'occasione giusta.
    Nessuno si mosse dal proprio posto, come se un non verbale Incantesimo delle Pastoie Total Body fosse stato lanciato sugli studenti dalla Hunter a loro insaputa.

    "Dunque, dove eravamo rimasti? Ah certo, lei non voleva dirci qualcosa?"

    E con lo sguardo cercò la Serpeverde, che ebbe un nuovo sussulto sentendosi richiamare. Respirò profondamente e si schiarì la voce prima di parlare.

    "Sì, professoressa. Abbiamo di recente affrontato l'argomento dei veleni semplici, imparando a distinguerli grazie al test delle foglie di dittamo. Veleni animali diventeranno rosso intenso dopo la reazione con il dittamo, mentre quelli vegetali tenderanno all'arancione. Inoltre ci siamo soffermati sul concetto di dose, che rende potenzialmente ogni sostanza capace di danneggiare l'organismo."

    "Proprio così. Veleno e dose sono due termini che sono in stretto legame fra loro, ma ne discuteremo meglio nel corso della lezione.
    Innanzitutto, il termine veleno. Qual è la sua etimologia? Beh, ci sono due linee di pensiero per cui ve le illustrerò entrambe.
    La prima, la più accreditata, asserisce che veleno deriva dalla parola latina venenum che a sua volta sarebbe un riferimento a Venus, cioè Venere - Afrodite per i Greci - la dea della bellezza e dell'amore. Da ciò si deduce che l'originale significato di veleno è paragonabile a un filtro amoroso. Un concetto ben distante da quello attualmente conosciuto.
    L'altra interpretazione fa riferimento alla declinazione latina di virus veneno, poi successivamente modificato in veleno."


    Il grattare sulle piume era lieve e cadenzato, una dolce musica agli orecchi della professoressa. Un chiaro segno della partecipazione attiva alla lezione.

    "I Veleni costituiscono una delle cinque classi in cui le Pozioni sono suddivise, questo secondo l'attuale sistema di classificazione ideato da...?"

    E lasciò in sospeso la frase, in attesa che qualcuno completasse al posto suo.

    "Cox e Mills?" Suggerì qualcuno dal fondo della stanza.

    "Purtroppo no, il metodo Cox-Mills le classifica in sei gruppi, non cinque. Altre risposte?"

    Una voce maschile, stentorea e profonda, ruppe il breve silenzio.

    "Hector Stuff. Con la Riforma della Strastraordinaria Società dei Pozionanti convinse i colleghi a suddividere le Pozioni in: Veleni, Antidoti, Pozioni per l'Aspetto, Pozioni Guaritrici e Pozioni per Modificare uno Stato. Anche il Metodo Cox-Mills ha fra le sue categorie quella dei Veleni."

    "Corretto! Cinque punti a Serpeverde." Sorrise Serenity. Non aveva altro da aggiungere all'esauriente risposta.

    "Come già spiegato dalla professoressa Holmes prima di me, si definisce veleno una qualsiasi sostanza solida, liquida o gassosa che se assunta in minime dosi è nociva o mortale per gli esseri viventi. Tengo a precisare che nelle nostre lezioni, quando si parla di veleni, ci si riferisce esclusivamente a quelli dannosi per l'uomo.
    Esso agisce unicamente tramite meccanismo chimico: avviene cioè una reazione nell'organismo che provoca una serie di sintomi comuni e non, basati chiaramente sul tipo di veleno. Questo fenomeno è chiamato avvelenamento. Non sono perciò da includere sostanze con effetti dannosi per azione meccanica, come gli esplosivi, o per emissione di radiazioni tipo l'uranio.
    Vi faccio vedere una bottiglia di veleno."


    E subito, dopo un breve trafficare nella valigetta, la professoressa tirò fuori l'oggetto in questione. Era scura e recava un disegno particolarmente macabro sull'etichetta in aggiunta alla scritta "Poison".



    "Un teschio e due ossa lunghe incrociate al di sotto. Anche i Babbani usufruiscono di questo simbolo per indicare un potenziale veleno. Si trovava anche sulle bandiere dei pirati per via del suo significato universalmente conosciuto. È la rappresentazione della Morte, quindi allerta che la sostanza è tossica se non mortale per chi l'assume.
    Esiste solo una classe di Pozioni capace di contrastare e annullare gli effetti di un veleno. Gli Antidoti."


    La nuova docente fronteggiò bene la classe. Era importante mantenere il contatto visivo di tanto in tanto coi ragazzi, così da tenere sotto controllo ogni eventuale distrazione come era accaduto prima. Qualcuno continuava a scrivere, altri fissavano il volto asciutto e rilassato della professoressa.

    "Capirete bene che, con queste poche informazioni, si descrive una moltitudine di veleni diversi fra loro. Occorre quindi fare ordine in tutto questo caos, suddividendoli in varie categorie che ci aiutino a comprendere meglio composizione, meccanismo d'azione, effetti dopo l'assunzione, persino l'antidoto da scegliere.
    Qualcuno ha voglia di suggerire alcune di queste categorie?"


    Di nuovo, numerose mani si levarono sparse nell'aula. Erano davvero a conoscenza di quell'argomento, oppure volevano solo tentare fortuitamente sperando di accaparrarsi qualche punticino per la loro Casa?

    "Non so se sia corretto, forse veleni animali e vegetali?" Domandò la Grifondoro scelta per intervenire.

    "Non è del tutto sbagliato, perché distinguere se un veleno provenga da un animale o da un vegetale è importante per la fabbricazione del relativo antidoto. In realtà si parla di veleni naturali, quindi reperibili facilmente in natura, e artificiali, prodotti chimici con effetti venefici originati dalle attività umane. Una sotto classificazione dei veleni naturali è quella che lei ha citato: in entrambi i casi il veleno proviene da organismi viventi, quindi prende il nome generico di tossina.
    Vediamo... Sì, mi dica pure."


    La richiesta era rivolta a un Corvonero che fulmineo aveva alzato la mano dopo che la professoressa ebbe finito di parlare.

    "Professoressa Hunter, so che sembrerà banale quello che dirò ma vorrei provarci lo stesso. L'ultima lezione svolta sui Veleni parlava di veleni vegetali semplici, per cui presumo che ne esistano anche di complessi."

    "Una risposta non è mai banale se dietro c'è un ragionamento sensato, come nel suo caso." Sentenziò la Hunter con un cenno d'approvazione verso il ragazzo. "Cinque punti a Corvonero per lo spirito d'osservazione. Sì, un veleno può essere costituito da una singola componente tossica o generato dall'insieme di più tossine. Ovviamente un veleno complesso sarà molto più dannoso e difficile da contrastare rispetto a uno semplice.
    Altre classificazioni? Pensate oltre all'origine del veleno."


    "Mi ricordo di aver letto che i veleni sono detti alchemici se prodotti utilizzando ingredienti naturali come erbe e piante, o magici se creati usando particolari magie o ingredienti derivati da creature magiche." Commentò ad alta voce una Tassorosso del quinto anno.

    "Ottimo davvero, anche Tassorosso guadagna cinque punti." Esclamò gioviale l'ex Corvonero. I ragazzi ne sapevano una più del diavolo sui veleni. "Chi segue il corso opzionale di Alchimia, infatti, imparerà a trattare i veleni composti unicamente da ingredienti naturali non magici. Quelli affrontati qui possiedono una minima parte di magia, poiché proveniente da una Creatura e/o Pianta Magica o in aggiunta attraverso particolari pratiche magiche."

    Serenity sentiva il cuore colmo d'orgoglio per il lavoro eccellente svolto dalla collega prima di lei, capace di infondere la scintilla del vivo interesse in ciascuno dei presenti. Sperava di riuscire al meglio anche lei nello stesso compito, portando avanti l'amore genuino che fin da studentessa provava per la materia. Il fascino dei calderoni a ribollire sul fuoco acceso, i vari alambicchi da colmare di ingredienti bizzarri e a volte affascinanti, la soddisfazione nel vedere una pozione riuscita perfettamente. Nulla per lei era più importante di diventare una brava insegnante di Pozioni.

    "Mi pare siano stati elencati i principali gruppi in cui i veleni possono essere inseriti, eccetto i due più importanti. Tutto sommato è un bene che non siano stati citati da voi, perché per entrambi c'è molto di cui parlare."

    E subito dopo l'insegnante si avvicinò alla lavagna, trascorrendo qualche minuto scrivendo a mano. Era così allegra che non le andava di usare la magia per quella semplice mansione. Una volta terminato, si scostò con un sorriso permettendo agli apprendisti di ricopiare quanto era riportato sull'ardesia.

    "Ecco qua, questa è la più importante di tutte e stabilita nientemeno che dal Ministero della Magia."


    Classificazione Ministeriale dei Veleni

    - Veleni di Classe X: i più comuni fino al veleno di Doxy;
    - Veleni di Classe XX: dal veleno di Doxy al veleno di Drago Malese;
    - Veleni di Classe XXX: quasi tutti veleni complessi.

    Veleni Rari: veleni di Classe XXX particolarmente difficili da reperire e mortali se assunti. Alcuni di essi, i più pericolosi, possiedono uno e un solo antidoto: è il caso del veleno di Basilisco, capace di uccidere un uomo in meno di due minuti, se non viene annullato dalle Lacrime di Fenice.


    "Ehi, ma assomiglia alla Classificazione delle Creature Magiche!"

    "Acuta osservazione, signorina. Anche per le Pozioni si è scelto di utilizzare le X, ma ci sono solo tre classi e non cinque. I Veleni Rari, come ho scritto sulla lavagna, appartengono alla Classe XXX ma con peculiari caratteristiche che li differenziano dagli altri, per questo li ho inseriti separatamente.
    Ora, nel caso delle Creature Magiche, il professor Largh vi ha spiegato che il numero delle X è direttamente proporzionale alla sua pericolosità. La cosa non è differente per i veleni."


    "Quindi le Pozioni sono classificate in base al danno che provoca una volta dentro l'organismo?" Chiese una Corvonero del secondo anno.

    "Veleni, non Pozioni, stiamo parlando di Veleni. Sostanzialmente però ha dato una risposta corretta. Il livello di danni è anche detto tossicità e dipende da diversi fattori.
    Primo fra tutti, la dose. Come anticipato, è un aspetto strettamente correlato al concetto di veleno. Quello che permette di identificare una sostanza come tossica è la dose a cui provoca effetti dannosi. Alcune sostanze devono essere ingerite in quantità enormi per provocare un danno, ad esempio l'acqua o il normale sale da cucina; altre a dosi piccolissime come nel caso del cianuro. In maniera analoga, esistono farmaci che a determinate dosi hanno effetti curativi, mentre assunti in dosi più elevate sono tossici. La Digitalis e l'Algabranchia viola sono validi esempi. La dose però, in molti casi, dipende dall'età: una dose di una sostanza ritenuta tossica per un bambino può avere effetti più attenuati in un adulto.
    Un secondo parametro è..."


    "Il tempo di esposizione?" Suggerì un Grifondoro all'improvviso. Serenity volse lo sguardo verso colui che aveva parlato.

    "Beh, cinque punti a Grifondoro per la risposta corretta, ma gradirei che quantomeno chieda il permesso di parlare alzando la mano come i suoi compagni hanno fatto prima di lei. Se tutti ci mettessimo a interrompere la lezione, due ore non basterebbero di certo."

    Il ragazzo abbassò il capo, balbettando poche parole di scusa. Serenity minimizzò l'accaduto e proseguì come se non fosse successo nulla.

    "Il vostro compagno ne ha appena elencato uno, il tempo di esposizione. Infatti la stessa dose di una sostanza può essere più pericolosa se è assorbita da un organismo in tempi più brevi, mentre piccole dosi generalmente non dannose possono costituire un pericolo se vengono assimilate ripetutamente per molto tempo.
    In questo senso si fa distinzione tra:
    effetti acuti, dovuti ad una singola somministrazione di un'elevata dose di sostanza in un breve tempo;
    effetti subacuti, associati ad una dose di sostanza meno elevata assorbita per un intervallo di tempo di circa 28 giorni;
    effetti cronici, associati ad una dose di sostanza ancora più bassa assorbita durante il 10% della vita dell'organismo;
    effetti subcronici, associati ad una dose di sostanza piccolissima assorbita durante tutta la vita dell'organismo."


    Serenity si avvicinò nuovamente alla lavagna precedentemente ripulita dalle ultime scritte, tracciando qualcosa con il gesso mentre parlava.

    "Ignorando l'assuefazione, provocata dall'abitudine nell'assunzione di un veleno diminuendone gli effetti, possiamo stabilire alcuni parametri per stimare la dose e il tempo di esposizione oltre il quale una sostanza è tossica"

    Sulla nera ardesia c'erano nuove informazioni da ricopiare.


    LD50 (Lethal Dose 50, dose letale 50): è la dose in milligrammi di una sostanza in grado di uccidere la metà di una popolazione campione (misurata in chilogrammi) di animali testati;

    LC50 (Lethal Concentration 50, concentrazione letale 50): è la concentrazione in milligrammi di una sostanza per litri di aria in grado di uccidere la metà di una popolazione campione di animali testati;

    NEL (No Effect Level): rappresenta il livello (espresso in milligrammi di sostanza per chilogrammi di peso corporeo e giorni di somministrazione) al di sotto del quale non si hanno effetti di alcun tipo;

    NOEL (No Observed Effect Level): rappresenta il livello (espresso in milligrammi di sostanza per chilogrammi di peso corporeo e giorni di somministrazione) al di sotto del quale non si osservano effetti di alcun tipo;

    NOAEL (No Observed Adverse Effect Level): rappresenta il livello (espresso in milligrammi di sostanza per chilogrammi di peso corporeo e giorni di somministrazione) al di sotto del quale non si osservano effetti dannosi per la salute.


    "Tutto chiaro sinora?" Domandò la professoressa, sincerandosi che l'interesse della classe non fosse mutato col trascorrere dei minuti.
    Ci fu un generale mormorio d'assenso. Serenity annuì a sua volta e continuò la spiegazione.

    "Analizziamo ora il secondo raggruppamento. Ditemi quando posso cancellare."

    Per la terza volta le serviva la lavagna. Qualche lieve protesta, un "No, aspetti un attimo!" seguito dal rumore forsennato di una penna che scribacchiava velocemente sulla pergamena. Serenity attese pazientemente che anche l'ultimo scolaro ebbe posato la sua piuma prima di toccare la lavagna con la punta della bacchetta. Le ultime parole sparirono di colpo.
    Riprendendo il gesso, la Hunter scrisse nuovi termini.


    - Veleni da Circolo;
    - Veleni da Contatto;
    - Veleni da Ingestione;
    - Veleni Volatili.

    Possono avere effetti a livello locale, cioè nel punto in cui il veleno viene messo in circolo, o generale, quindi in tutto l'organismo.


    "I termini che vedete indicano il metodo di introduzione del suddetto veleno e, quindi, l'unico modo per avere effetto. Da ciò si può anche intuire se siano solidi, liquidi o gassosi.
    I Veleni da Circolo sono chiamati così in riferimento alla circolazione sanguigna, per cui possono funzionare solo se entrano direttamente a contatto con il sangue. Ciò avviene per esempio attraverso un taglio sulla cute.
    Per i Veleni da Contatto basta il semplice tocco con essi: penetrano per osmosi attraverso la pelle rilasciando subito le loro tossine.
    Immagino quindi che sia facile intuire come agiscono i Veleni da Ingestione."


    "Sono letali solo se ingeriti." "Devono attraversare il tratto digerente." Risposero più ragazzi contemporaneamente.

    "Elementare. Infine abbiamo i Veleni Volatili che... Sì?"

    La docente si interruppe vedendo una mano alzata, stagliata nettamente verso il soffitto.

    "Professoressa, il termine volatile si riferisce agli uccelli?"

    "Uccelli?! Quali uccelli? Dove sono?!?" Piagnucolò di colpo un piccolo Tassorosso in preda a una crisi isterica, proteggendosi la testa da un immaginario stormo in volo sopra di lui. La classe scoppiò a ridere, compresa Serenity suo malgrado nonostante si fosse avvicinata al ragazzino - visibilmente spaventato - per rassicurarlo.

    "Calma, nessun uccello sta per invadere l'aula di Pozioni, né tantomeno sono veicoli di veleni.
    Semplicemente la parola volatile si riferisce a qualcosa di gassoso, che vola appunto. I Veleni Volatili quindi sono gas tossici che agiscono quando vengono inalati."


    Il Tassorosso sembrò molto più rilassato dopo aver udito tale notizia.

    "A prescindere dal tipo scelto, i veleni devono raggiungere il sistema circolatorio e circolare liberamente tramite il sangue. Solo rispettando la corretta via di introduzione il veleno avrà effetto nel soggetto avvelenato. Ciò accade perché, evidentemente, la composizione del veleno non permette un'assunzione diversa da quella prevista, per cui il relativo assorbimento non avverrà correttamente e la tossina non giungerà nel sangue. Non ci saranno conseguenze gravi ingerendo un Veleno da Contatto o inalando un Veleno da Circolo. Alcune combinazioni sono addirittura impossibili da applicare: sfido chiunque a toccare un Veleno Volatile."

    Il trillo della campanella riscosse la maggior parte degli studenti, non aspettandosi che la lezione fosse già finita. Serenity non nascose un certo piacere quando se ne accorse.

    "Per oggi è tutto. Aspettate la pergamena con le tracce dei compiti, poi siete liberi di andare."

    Puntò la bacchetta verso il bagaglio, da cui uscirono vari rotoli fermati con un nastrino viola. All'interno ogni ragazzo vi avrebbe letto gli stessi compiti da svolgere.


    Citazione:
    COMPITI DI POZIONI

    MODULO A (max 15 punti)


    QUIZ

    Le risposte del quiz si trovano all'interno della lezione, leggete tutto con calma!


    In spoiler il MODULO B, non più disponibile.

    B1. Completa il seguente testo (max 10 punti):

    Il concetto di XXXX è strettamente correlato a quello di veleno. Per identificare una sostanza come tossica si misura la dose a cui provoca effetti XXXXXXX. Il cianuro per esempio necessita di dosi molto XXXXXXX. In alcuni casi, sostanze assunte in dosi eccessive perdono i loro effetti XXXXXXXX, diventando tossici per l'uomo. La XXXXXXXXX e l'Algabranchia XXXXX sono validi esempi. L'XXX contribuisce all'efficacia di un veleno: una sostanza può essere tossica per un XXXXXXX ma non per un adulto in cui gli effetti saranno più blandi. Dose e tempo di XXXXXXXXXXX determinano la XXXXXXXXX di un veleno.



    B2. Illustra un esempio per ogni seguente categoria, motivando le tue scelte (max 5 punti).

    a. Veleno Semplice
    b. Veleno da ingestione
    c. Veleno Alchemico
    e. Veleno di Classe XX
    g. Veleno Naturale animale

    Non saranno accettati copia-incolla, pena l'annullamento della domanda.

    Gli elaborati potranno essere inviati tramite l'apposito MODULO entro e non oltre le 23.59 del giorno 28/02/2019.


    Se avete dubbi o chiarimenti da chiedere, potete inviarmi un gufo o contattarmi ON GdR in ufficio.


    "Vi auguro buon proseguimento di giornata, alla prossima lezione!"

    Salutò Serenity Hunter con un sorriso sincero. Lentamente la classe prese a svuotarsi, finché in poco tempo non rimase deserta. A quel punto Serenity si concesse un lungo sospiro per smorzare la tensione accumulata. Era stato bellissimo insegnare Pozioni e finalmente il suo sogno si era coronato.

    *Ce l'ho fatta.*

    Fu il pensiero gioioso dell'ex Corvonero mentre risistemava il materiale nella valigetta, avviandosi poi nel suo nuovo ufficio. C'era ancora qualche scatolone da sistemare, ma non era un problema perché aveva tutto il pomeriggio libero. Sarebbe stato bello sistemare definitivamente il suo futuro luogo di lavoro.




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  • Serenity_Hunter

    Corvonero Insegnante Responsabile di Casa
    AUROR

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 8
    Galeoni: 2450
       
       



    Citazione:
    RISULTATI LEZIONE
    "Veleni e Antidoti II: Veleni e relative classificazioni"


    Corvonero



    Grifondoro

    ~@Eirwen_Quinn.
    MODULO A: se svolto è stato già accreditato automaticamente
    MODULO B
    -B1: 10/10
    Corrette tutte le parole inserite.
    -B2: 4/5
    Manca il Veleno Alchemico.
    TOTALE: 14/15 - O (Oltre Ogni Previsione)
    Non so se la mancanza di uno dei cinque Veleni sia dovuta a distrazione o mancata conoscenza. Nel secondo caso ti do un input: avendo citato due Veleni come l'atropina della belladonna e il veleno di serpente, bastava aggiungere che questi possono essere anche considerati alchemici perché non derivano da Piante e Animali Magici ;)
    Per il resto ottimo lavoro, si vede che hai compreso bene l'argomento e mi auguro di ricevere altri tuoi compiti in futuro!


    ~@Kristel_Hardit.
    MODULO A: se svolto è stato già accreditato automaticamente
    MODULO B
    -B1: 9/10
    Errata l'ultima parola.
    -B2: 0/5
    Non pervenuto.
    TOTALE: 9/15 - S (Scadente)
    Avendo consegnato solo una parte del Modulo B, ti sei preclusa la possibilità di aspirare alla sufficienza. Un po' più di applicazione e una rielaborazione ti avrebbero portato a risultati migliori, peccato.
    Confido in un maggiore impegno da parte tua nei prossimi compiti.


    Serpeverde

    ~@Breydan_Mccurtis.
    MODULO A: se svolto è stato già accreditato automaticamente
    MODULO B
    -B1: 9/10
    Errata l'ultima parola.
    -B2: 0/5
    Non pervenuto.
    TOTALE: 9/15 - S (Scadente)
    Anche tu, come la tua compagna Grifondoro, hai commesso lo stesso errore e non hai consegnato la seconda parte del Modulo B penalizzando il tuo voto finale. Se solo ti fossi applicato nella parte B2, anche tu avresti certamente guadagnato la sufficienza piena.
    Mi aspetto un maggiore impegno nei prossimi compiti.



    Tassorosso



    Citazione:
    Corvonero

    Grifondoro
    23 + 1 compito accettabile = 24


    Serpeverde
    9


    Tassorosso



    Citazione:
    SOLUZIONE MODULO B1
    Il concetto di dose è strettamente correlato a quello di veleno. Per identificare una sostanza come tossica si misura la dose a cui provoca effetti dannosi. Il cianuro per esempio necessita di dosi molto piccole. In alcuni casi, sostanze assunte in dosi eccessive perdono i loro effetti curativi, diventando tossici per l'uomo. La Digitalis e l'Algabranchia viola sono validi esempi. L'età contribuisce all'efficacia di un veleno: una sostanza può essere tossica per un bambino ma non per un adulto in cui gli effetti saranno più blandi. Dose e tempo di esposizione determinano la tossicità di un veleno.


    I criteri di valutazione li trovate qui.
    Alla prossima lezione!

    Serenity Hunter