• Charlotte_Mills

    Serpeverde Amministratore Preside Insegnante Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 11
    Galeoni: 320781
       
       

    [UFFICIO DEL PRESIDE]



    *Nuovo giorno in quel di Hogwarts che, quella mattina, si era svegliata emozionata. Proprio quella mattina, verso le dieci, si sarebbe tenuta la seconda prova del Torneo TreMaghi. Era un edizione un po' strana di quella competizione così famosa, quell'anno i partecipanti erano tutti studenti di Hogwarts.. era una sorta di Torneo TreMaghi interno a quella scuola di magia e stregoneria. Mesi erano passati dalla prima prova e, da quel giorno particolare, ne era passata di acqua sotto i ponti. La scuola britannica aveva visto l'intrusione di un Lupo Mannaro (che poi si era scoperto essere un Mangiamorte) nel perimetro protetto. Tale avvenimento aveva portato il Ministero a pensare di sospendere il torneo e, allo stesso tempo, i giornali chiedevano le dimissioni di Charlotte come Preside. Hogwarts era tutto per quella donna dai capelli corvini, chiederle di lasciare la presidenza e la cattedra di Arti Oscure era come levarle una piccola particina di cuore, ma Charlotte era una donna forte e aveva fatto capire che le dimissioni non erano necessarie, l'aveva dimostrato catturando il Lupo Mannaro in una sera di fine Gennaio. Da quel giorno tutto sembrava essere tornato alla normalità, anche se gli studenti si chiedevano il perchè l'uomo misterioso aveva deciso proprio di introdursi nella loro scuola.
    Charlotte, ex Serpeverde, in quel momento si trovava nel suo ufficio firmando alcuni documenti importanti, il tutto prima di recarsi all'esterno della scuola dove per l'occasione erano stati allestiti degli spalti in una location particolare.*

    ”Bene.. ora che ho terminato con queste direi che è ora di avviarsi.”

    *Pensò la donna osservando il suo rifletto in un anta di vetro delle numerose vetrinette presenti in quell'ufficio dalle grandi dimensioni.*



    [DINTORNI DI HOGWARTS]



    *Percorrendo le numerose scalinate di Hogwarts raggiunse il Salone d'Ingresso, dove vide numerosi studenti e adulti del castello, pronti per dirigersi verso gli spalti allestiti per l'occasione. La donna sorrise verso di loro senza però fermarsi.
    Camminò verso una location strana per una seconda prova del Torneo TreMaghi: la Foresta Proibita.
    La docenti di Arti Oscure però non si sedette ad aspettare, ma si diresse verso la tenda delle campionesse, loro erano già presenti e chiacchieravano tra di loro.*

    Buongiorno ragazze.

    *Disse sorridendo verso di loro. Ognuna delle tre indossava la propria divisa speciale per il Torneo TreMaghi. Avvicinandosi a loro raccontò, finalmente, in cosa consisteva la loro prova.
    Durante la prima prova aveva recuperato una pergamena che, però, se non analizzata a dovere era una comune pergamena bianca. Fu solo in quel momento, quando Charlotte posò la propria bacchetta in ebano sui tre fogli giallastri, che qualcosa si mostrò. Quella che fino a qualche secondo prima era sembrata una semplice pergamena su cui scrivere, era diventata in realtà una mappa.
    Quella mappa, così spiegò la Preside, le avrebbe condotte verso un oggetto particolare e curioso che sarebbe servito durante la terza e ultima prova. Trovare quell'oggetto però non era affatto semplice era stato affidato a “qualcuno” di speciale e per raggiungerlo bisognava superare numerose insidie.*

    Spero di essere stata chiara.

    *Affermò la donna, raccomandandosi con le tre ragazze. Trattandosi della Foresta Proibita i pericoli erano davvero numerosi e, in caso estremo, le campionesse potevano evocare l'incantesimo di pericolo, per far si di essere raggiunte da un adulto del castello. Evocare quell'incantesimo non portava solo aiuto ma portava anche il ritiro da quella prova.*



    OFF GDR
    La seconda prova del Torneo TreMaghi è finalmente iniziata!
    Come già detto dovrete recuperare un particolare oggetto affidato a “qualcuno”: i Centauri, vostro compito, dopo il lungo tragitto per raggiungerli, sarà convincerli a cedervi l'oggetto in questione... Una Ricordella!
    Avete un mese di tempo per postare il vostro post con l'intera descrizione della prova sostenuta dal vostro PG.

    Per ulteriori delucidazioni potete scrivermi in privato.
    Buon divertimento!


    @Opal_Saphirblue, @Katrin_Hopkirk, @Kristal_Thratchet,




    Ultima modifica di Charlotte_Mills mese scorso, modificato 1 volta in totale


  • Kristal_Thratchet

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 665
       
       


    * Era mattina presto, ma una Grifondoro nei dormitori della sua casata non sembrava ancora essersene accorta. Con il volto appoggiato ad uno dei libri di testo, in particolare il volume di Incantesimi Kristal Thratchet dormiva beatamente.
    Aveva studiato gli incantesimi conosciuti per prepararsi alla seconda prova del Torneo TreMaghi che si sarebbe svolta il giorno successi vo. Era davvero stanca, non solo il giorno precedente aveva cercato di ricordarsi tutti gli incantesimi utili, ma nelle settimane precedenti aveva cercato di capire in cosa quella pergamena recuperata durante la prima prova.
    Kristal aveva letto praticamente tutti i libri utili della biblioteca, ma nulla.. Quella pergamena era solo una semplice pergamena vuota, almeno così era ai suoi occhi ma sicuramente sarebbe tornata utile, se no che senso aveva costringere le tre campionesse e recuperare quei pezzi di carta? Un significato dovevano avercelo sicuramente ma, lei purtroppo, non l'aveva trovato.
    Fu lo sbattere di una porta che svegliò la bionda studentessa diciassettenne. Sobbalzò.
    I capelli semi arruffati e gli occhi stanchi era ciò che era Kristal Thratchet quella mattina.
    Si guardò allo specchio. Doveva muoversi, quel giorno si sarebbe svolta la seconda prova del Torneo TreMaghi e non poteva tardare, anche se avrebbe preferito molto rimanere nel caldo e morbido letto a baldacchino che caratterizza i dormitori di Hogwarts.
    Uno sguardo alla sveglia posta sul suo comodino.
    Oramai era tardi per dirigersi nella Sala Grande e fare colazione, aveva dormito troppo, si sarebbe quindi rimpinzata di leccornie una volta terminata la prova che ancora non conosceva.*

    Muoviamoci che è meglio.

    *Pensò la bionda ragazza di diciassette anni che, dopo aver indossato la divisa del torneo fatta apposta per lei, si legò i capelli in un alta coda di cavallo.
    Non teneva spesso i lunghi capelli racconti, infatti li teneva la maggior parte del tempo sciolti e al naturale ma visto che andava incontro ad una prova importante, forse alla fine era giusto così. Lasciando il proprio dormitorio si avviò verso il luogo della seconda prova del Torneo TreMaghi. Qualche giorno prima la preside Mills aveva mandato una lettera via gufo alle tre campionesse dicendo dove il giorno seguente le tre ragazze si sarebbero dovute recare. Scoprire che si sarebbero imbattute in ciò che poteva essere nascosto nella Foresta Proibita aveva attivato qualcosa nella mente della Grifondoro, non lasciandola dormire.
    Aveva passato settimane a capire cosa servisse quella pergamena vuota e, forse, finalmente l'avrebbe scoperto.
    Camminando camminando arrivò alla solita tenda dove Opal, Katrin e Kristal si radunavano prima delle prove.
    Tensione: ecco cosa provava in quel momento. Salutò le sue avversarie e, solo dopo, si sedette su una seggiola lontana da tutto e da tutti. Rimase da sola con i suoi pensieri fino a quando la Preside Mills non entrò. Come ogni volta le salutò sorridente e spiegò a loro cosa dovevano fare.

    Spero di essere stata chiara.

    Chiarissima.


    *Pensò la Grifondoro.
    Fu solo in quel momento, quando Charlotte Mills posò la propria bacchetta sui tre fogli giallastri, che qualcosa si mostrò. Quella che fino a qualche secondo prima era sembrata una semplice pergamena su cui scrivere, era diventata in realtà una mappa.
    Kristal rimase sorpresa.
    Aveva passato settimane a capire a cosa potesse servire quella pergamena, cercando di eseguire incantesimi sull'oggetto ma con scarsissimi risultati. La preside Mills era una strega assai potente ed era più che ovvio che gli incantesimi lanciati da lei non potessero essere spezzati da comuni studenti.
    Quando rimasero da sole con quelle pergamene-mappe in mano, l'adrenalina iniziò a correre nelle sue vene, in particolare quando la donna le invitò al suo fianco proprio difronte al resto di Hogwarts e del mondo Magico presente quella mattina.*

    Nella scorsa prova le tre campionesse hanno recuperato quella che era una pergamena, solo oggi però hanno scoperto che si tratta di una mappa.. una mappa particolare che indica il tragitto per recuperare un oggetto assai curioso e importante.
    L'oggetto in questione è protetto da numerose insidie.. proprio nella foresta alle mie spalle.


    *Affermò la Preside.
    Fu solo dopo il tradizionale colpo di cannone che le campionesse, una alla volta, si addentrarono nella foresta munite solo di coraggio e della loro bacchetta magica.
    Prima di addentrarsi Kristal, campionessa di Grifondoro, guardò bene il luogo dove si stava per addentare. La Foresta Proibita era uno dei luoghi più pericolosi nel perimetro della scuola di magia e stregoneria di Hogwarts. Fino a qualche mese prima era stato luogo del covo del famigerato Lupo Mannaro che era stato alla fine catturato. Nonostante quello non poteva essere considerato un luogo sicuro anzi.. trattandosi interamente di territorio dei Centauri rischiavano davvero molto.
    Come gli era stato detto in privato, al minimo pericolo basta avvisare con l'incantesimo “Periculum” e un adulto del castello sarebbe accorso in loro aiuto, ma quella era per la diciassettenne dai capelli biondi solo l'ultima spiaggia.
    Sperava di trovare la giusta via, anche grazie alla mappa che aveva in mano, ma non era mai stata brava in quelle cose. Non era mai stata brava ad orientarsi, in qualsiasi occasione. Avrebbe voluto tanto avere al proprio fianco Mihos, lui era la sua roccia e l'aiutava a sentirsi migliore. Non l'avrebbe mai detto ma quel ragazzo la faceva sentire felice come nessuno riusciva. Era poco più di un anno circa che tra di loro era scoccata la scintilla e, da quel momento, lui l'aveva sempre aiutata e viceversa.
    Guardando dietro di sé vide, allontanarsi sempre più, gli spalti e il pubblico mentre i suoi piedi avanzavano verso la Foresta Proibita, luogo misterioso e assai cupo.


    *Non frequentava quel luogo, anzi solo una volta negli ultimi mesi ci aveva messo piede ed esattamente a inizio Settembre dove aveva avuto un'interessante chiacchierata con il Tassorosso della quale era innamorata.
    La Foresta Proibita veniva considerata uno dei luoghi off-limits dove gli studenti non dovevano mettere piede, eppure tutto quello era come una calamita per loro adolescenti. Era infatti assai difficile costringere un orda di studenti ad andare a dormire verso le dieci di sera. In tutto quello Kristal cercava di orientarsi nel cuore della Foresta Proibita
    La foresta era nera e silenziosa. Dopo aver fatto un po' di strada, giunse a un bivio nel sentiero di terra battuta: destra o sinistra, dove doveva andare? Da quello che riusciva a capire dalla mappa doveva intraprendere la strada a destra. Sperava di aver interpretato bene il tragitto da intraprendere. Avanzò in silenzio, occhi a terra. Di tanto in tanto, un raggio di sole, filtrando attraverso i rami alti degli alberi, illuminava il terriccio marrone scuro.
    Passò accanto a un tronco d'albero ricoperto di muschio. Kristal udì, nel silenzio della foresta, uno scrosciare d'acqua: là vicino doveva esserci un torrente.
    Lungo il sentiero serpeggiante, continuarono a trovare macchie sparse di sangue di unicorno. Gli occhi chiari della diciassettenne tornarono sul giallo della pergamena. Non era segnato nessun corso d'acqua nelle vicinanze... Aveva per caso smarrito la retta via?*

    Non mi sono persa.
    Non mi sono persa.


    *Pensò tra sé e sé la biondina tenendo stretta la bacchetta nella mancina.
    Continuò a guardarsi attorno cercando un qualsiasi punto di riferimento: una piccola radura, un grande albero o qualsiasi altra cosa, ma l'unica cosa che vedeva erano alberi. Alberi che nonostante fosse giorno non lasciano filtrare la luce del sole rendendo la foresta semi buia.
    Destra.. No sinistra, continuava a cambiare direzione non riuscendo a capire in quale punto della mappa si trovò.
    Fu solo quando si ritrovò in una piccola radura che riuscì ad orientarsi. In quella radura era presente una grande roccia, proprio la stessa che era presente raffigurata nella mappa. Piccoli simboli, oltre al percorso, erano presenti sulla pergamena.
    Respirò profondamente. Sapeva finalmente dove stava andando ma cosa l'aspettava non poteva saperlo. In quella foresta c'erano decine di creature pericolose ma quello che cercava, da quanto diceva la mappa, si trovava molto distante da dove si trovava in quel momento.
    Non le restava che camminare.. ancora e ancora.
    Solo quando vide una grande quercia riuscì, secondo lei, a tornare sul sentiero indicato. Camminò e raggiunse una radura dove, con sua grande sorpresa, vide qualcosa o meglio qualcuno, cercare di osservar eil cielo nonostante i numerosi rami degli alberi.
    Ma era un uomo o un cavallo? Fino alla cintola era un uomo, con barba e capelli castani, ma dalla vita in giù aveva un corpo di cavallo di un bel marrone castagna, con una lunga coda di simil colore. Quello che si trovò difronte la sorprese lasciandola a bocca aperta. *


    *I Centauri, secondo le lezioni del professor Largh che insegnava Cura delle Creature Magiche, secondo la mitologia greca erano creature abbarbicate sulle pendici della Grecia Classica dalle sembianze umane nella parte superiore del corpo e di cavallo nella porzione inferiore. E nonostante Kristal non ne avesse mai visto uno, fino a quel momento, doveva ammettere che era proprio come raccontavano.
    Da quello che aveva letto invece nei libri per svolgere la ricerca per i compiti da consegnare, secondo i Babbani queste creature discendeva dall'Olimpo, mentre altri volumi consultati raccontavano della nascita dei Centauri dall’amore tra Issione (il re dei Lapiti) e la dea Era, moglie nonché sorella maggiore di Zeus.
    Il più noto, per i non maghi, tra i Centauri era Chirone, e al contrario dei suoi simili era saggio e amico degli uomini. Potevano considerare il mitologico Chirone molto simile ai Centauri che davvero esistevano nel mondo magico.
    Quelle creature erano assai difficili da incontrare ed individuare, ma era molto probabili vederli ammirare il cielo nello suo totale splendore notturno. Era proprio un Centauro che le si era stagliato difronte imponente e massiccio.*

    Ehm... Buongiorno.
    Sto cercando una cosa, magari lei può aiutarmi.


    *Disse Kristal, ma l'espressione del Centauro rimase impassibile a guardarla come se volesse cacciarla via da un momento all'altro.
    Non sapeva bene comportarsi con una creatura del genere, era diversa da tutte le altre. Era un Essere senziente, dotato di intelletto.. E che intelletto!
    Senza pensarci e rendersene conto abbassò la bacchetta con la punta illuminata per osservare attorno a se e, solo dopo, la ripose. Non aveva intenzione di inamicarsi ancora di più quella misteriosa creatura solo perchè puntava la bacchetta verso di sé.
    Osservò la creatura, ricordando le caratteristiche principali narrare a lezione dal docente di Cura delle Creature Magiche.*

    Ha notato come brillava ieri sera l'Orsa Minore?

    *Il giorno precedente gli altri erano stati particolarmente luminosi.. o così aveva raccontato la professoressa di Astronomia, raccomandando gli studenti di usare il telescopio della torre di astronomia per osservare il fenomeno astronomico. Purtroppo Kristal, per via dell'ansia della prova del Torneo che l'avrebbe aspettata il giorno successivo non si era recata alla torre ma era rimasta nella propria sala comune cercando di stemperare ogni tipo di pensiero che potesse entrarle in mente.
    A quelle sue parole l'uomo mosse gli zoccoli nella sua direzione, allarmando non particolarmente la ragazza.
    La sua affermazione sulle stelle della sera prima sembrava averlo attirato. Notò solo in quel momento che teneva qualcosa di particolare tra le mani umane: era una Ricordella.
    Lo sguardo di Kristal balzò dai lineamenti del centauro a quell'oggetto.
    La sua voce era profonda, era come una coperta di lana in un inverno gelido. Un sorriso venne abbozzato sul volto della Grifondoro. Non si aspettava tutto quello.. Forse la prova di quel giorno si trattava di qualcosa di più semplice di ciò che lei pensava. La voce profonda e calda disse qualcosa riguardo l'orsa minore brillante in cielo la sera prima. Era giunto il momento di sfoderare tutte le nozioni di Astronomia che aveva immagazzinato in sette anni di studi.
    Quella particolare costellazione alla quale la studentessa aveva accennato era stata “definita” per la prima volta intorno a seicento avanti cristo da un astronomo greco di nome Talete e, fino ai secoli successivi, veniva utilizzata dai marinai per orientarsi. In tempi antichi, l'Orsa Minore era chiamata l'ala del Dragone, un nome ormai dimenticato ma era proprio quello il nome che utilizzò il misterioso Centauro.
    Sapeva che doveva moderare le parole e il proprio tono e, proprio per quello cercò di trasmettere tutta la tranquillità che quel giorno, fino a quel momento, ne era rimasta sprovvista. Parlò così di Ursa Minor con l'esperto Centauro. Poteva essere l'unico modo per stringere una sorta di legame con la creatura e convincerla e porgerle la Ricordella che teneva in mano.
    Mentre cercava di convincere il Centauro iniziò a pensare a cosa potesse servirle quell'oggetto magico, in particolare nel Torneo TreMaghi!
    Parlando di Astronomia, di Divinazione e della natura degli alberi che li circondavano non si era accorta dei minuti che passavano e, in particolare, del grande interessamento del semi uomo e semi cavallo nella conoscenza di Kristal Thratchet che, per lui, era una creatura come lo era lui per lei. Ci fu un attimo di silenzio e, solo dopo, il Centauro le porse la misteriosa Ricordella.
    Ce l'aveva fatta!*

    Grazie molte.

    *Dopo quelle parole il Centauro lasciò, senza dire nient'altro, quella radura addentrandosi nel cuore della Foresta Proibita, dove probabilmente altri Centauri lo stavano aspettando.
    Li guardò allontanarsi. Aveva così tante domande per lui, ma forse quello non era il momento giusto. Rimase da sola, in silenzio per lunghissimi secondi. Sembrava un tempo interminabile. Quando tornò in sé riprese in mano la sua fidata bacchetta magica puntandola poi verso il cielo. La sua missione era stata compiuta ed era giunto il momento di informare gli altri. Dalla propria bacchetta uscirono alcune scintille color smeraldo, illuminando poi il cielo mattutino. Non avrebbe dovuto far altro che aspettare, qualcuno l'avrebbe trovata in quella piccola radura dispersa all'interno di quella pericolosa foresta.*

    @Charlotte_Mills,


  • Opal_Saphirblue

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 161
       
       

    [Giardino di Hogwarts]


    Scusate! Permesso! Devo passare! Per tutti i furetti piumati… Sono una campionessa del TreMaghi! Lo spettacolo non può andare in scena senza di me!


    *La variopinta folla di studenti scoppiettante di chiacchiericci si dipanava mano a mano, sostituendo espressioni gaie con smorfie indispettite. Qualche sguardo comprensivo costellava la massa di alunni infastiditi dal frenetico spintonare che agitava la scolaresca diretta al luogo adibito alla seconda prova del Torneo TreMaghi. L’epicentro di tale “terremoto” era un vortice di capelli turchini, sommersi in una divisa giallo-nera che due esili braccia tentavano furiosamente di infilare nel capo della ragazzina.

    Avendo partecipato alla prima prova della competizione magica, la giovane dalla chioma celeste aveva guadagnato senza difficoltà una certa notorietà tra i collegiali di Hogwarts – dopotutto era quasi diventata lo spuntino pomeridiano di un Troll di montagna in un arena straripante di maghi e streghe – e oramai non le suonava strano che il suo viso pallido fosse riconosciuto chiaramente tra le numerose facce della scuola. Era trascorso diverso tempo dalla sua prima performance, si era anche festeggiato il ritorno del Torneo al Castello con il tradizionale Ballo del Ceppo e già nell’immenso salone da ballo la streghetta non aveva potuto fare a meno di notare diverse dita puntate verso di lei, accompagnate da qualche sussurro strozzato e alcuni sguardi ammirati o delusi.
    Non si era lasciata scoraggiare: i suoi concasati di Tassorosso avevano provveduto a sostenerla dando un'allegra festa dopo la sfida e non biasimandola per i suoi errori, ma offrendo il loro aiuto in caso di bisogno. La gentilezza dei suoi compagni aveva provveduto a tranquillizzare notevolmente l’animo irrequieto della figlia di Tosca, che, durante il periodo di pausa dal Torneo, era quasi riuscita a dimenticare il proseguimento della gara.*

    Eccomi! Ecco, sono quasi arrivata! Non possono partire senza di me… Vero?


    [Inizio flashback]


    *Era una tiepida mattina di marzo. Ormai il gelo pungente aveva finalmente deciso di tornare in letargo, lasciando lentamente risvegliare la tanto amata primavera. Era la stagione preferita di Opal: la natura che piano piano si destava, profumi floreali che aleggiavano nell’aria, il tepore che accompagnava la brezza leggera che scompigliava le fronde degli alberi, gemme e boccioli in attesa di nascere e mostrare tutta la loro bellezza… Di certo un’atmosfera da lei più apprezzata rispetto al clima artico che incombeva su Hogwarts durante l’inverno.

    Alcune lame di luce dorata filtrarono tra le tende svolazzanti della camera più disordinata del dormitorio delle Tassette. I raggi del sole illuminarono un grande cavalletto circondato da pennelli dormienti in qualche vaso pieno d’acqua e tubetti di colore ad olio stesi sul tappeto color girasole. Una montagna di vestiti di ogni foggia troneggiava su una poltrona, pressoché invisibile sotto tutti i jeans colorati e gli abiti floreali della ragazzina. Sulla vetta risplendeva una tuta gialla a strisce nere, la divisa ufficiale per il Torneo TreMaghi con le tinte dei figli di Tosca, pulita e fiammante in attesa della giovane partecipante. Ma…

    ...la giovane partecipante in questione stava ancora beatamente nel mondo dei sogni, con la guancia rosea spiaccicata sul guanciale e la mano dalle unghie arcobaleno che ricadeva sul fianco del letto. Un piccolo cucù in legno di ciliegio cinguettava all'impazzata da diversi minuti, ma nemmeno gli schiamazzi del povero pennuto inanimato sembravano efficaci contro il sonno profondo della maga dagli occhi grigi.



    Una nuvola di pelliccia color carbone fece capolino dalla porta della camera, zampettando a velocità supersonica, quasi si fosse dimenticata una mansione essenziale per la propria esistenza. In effetti, qualcosa l’aveva scordato: trattenendosi qualche tempo di troppo dinnanzi ad una generosa porzione di sardine offerta dagli Elfi Domestici delle Cucine, il gatto della strega aveva totalmente trascurato il suo alter ego di Grillo Parlante della Saphirblue, concentrandosi unicamente sui suoi voraci istinti felini.
    Nox infatti era la coscienza pelosa della ragazzina: si conoscevano da lungo tempo e avevano instaurato una comunicazione tutta loro. Il micio riusciva sempre a riportare l'ordine nella testa confusa della padroncina, che, al suo contrario, era una smemorata senza speranze e una ritardataria cronica.

    Il grosso micio balzò senza tanti complimenti sulla chioma cerulea della Tassorosso, facendosi quasi ammazzare dal violento colpo che il braccio della giovane sferrò sulle coperte.
    In preda al panico, Opal acciuffò la bacchetta di Cedro che custodiva sul comodino – pronta ad ogni evenienza – e scagliò il primo incantesimo che le venne in mente.

    Un Wingardium Leviosa più tardi e Nox fluttuava leggiardo a mezz’aria, come se la sua voluminosa pancia rigonfia di pesce fosse improvvisamente divenuta trascurabile. Trascurabili non erano invece il suo musetto corrucciato e le vibrisse in… Fibrillazione.
    La strega dai capelli azzurri storse il capo a destra, assumendo un’espressione perplessa – e decisamente assonnata.
    Di solito il suo compagno di avventure trovava metodi meno ortodossi per destarla dal coma delle dure nottate di studio… Un buffetto peloso sul viso, un colpetto alla mano, una piacevole eufonia di fusa vicino al collo… Come mai tanta violenza quella mattina?

    Di tutta risposta, dopo essere tornato con le zampe per terra per gentile concessione della sua streghetta impulsiva, addentò con poca grazia la manica penzolante della divisa del Torneo, strattonandola saldamente fuori dalla matassa di vestiti alla rinfusa sulla poltrona-armadio della figlia di Tosca. Così facendo, un bello strappo si aprì sonoramente sul gomito della felpa - di certo non un tocco fashion.*

    NOX! PER TUTTI I PELI DELLA DONNA BARBUTA! Cosa accidenti ti prende stamattina, testa di trota?!


    *Ragionando sul periodo d’inizio della stagione degli amori felini, probabile causa di un tale squilibrio mentale da parte del gatto secondo Opal, la giovane corse a strappare dalle fauci del micio l’indumento, constatando che fosse irrimediabilmente rovinato. Non essendo esperta di magie di cucito, la felpa avrebbe dovuto attendere una passeggiata ad Hogsmeade per ritornare integra. Se avesse aspettato che la strega apprendesse il giusto incantesimo domestico, beh, sarebbe sicuramente rimasta in quello stato in eterno.

    Pazienza, dovrò accontentarmi di partecipare al TreMaghi così… Uno strappo magari mi conferirà un aspetto da dura, come mi fossi allenata con un branco di lupi mannari per prepararmi alla gara… ASPETTA. Ma la seconda prova non era… Oggi?

    Gli occhi perlacei della Tassetta si spalancarono al massimo, quasi le ciglia si appiattissero fino alle palpebre e le iridi si dilatassero come fossero occhi felini al buio. Opal voltò titubante la testa verso la bacheca straripante di biglietti e post-it che riportavano gli impegni ancora da svolgere. Inutile dire che la ragazzina dimenticava di togliere quelli riguardanti le attività passate, così da celare dietro pile di carta le date dei giorni e creando ancora più confusione nella sua mente. Affondò la mano tra le annotazioni e si fece spazio fino ad individuare il giorno di marzo in cui avrebbe dovuto partecipare alla seconda parte della competizione magica. Le dita si strinsero intorno ad una angolo di foglio strappato.



    Uno sguardo terrorizzato e pallido confermò a Nox che il suo dovere era stato compiuto con efficienza e si autorizzò a ritornare nelle Cucine per ristorarsi con un altro spuntino.
    Totalmente opposta fu invece la reazione di Opal: finalmente accortasi dell’orario, non perse nemmeno un secondo e filò come un fulmine nella Sala Comune, stringendo tra le mani la tuta giallo-nera, la bacchetta e masticando irripetibili ingiurie contro la sua sbadataggine.*

    [Fine flashback]


    [Foresta Proibita]


    *Dopo aver sgomitato per tutto il tragitto dal Castello alla tenda dei campioni – o meglio, delle campionesse, dato che le quote blu quell’anno erano rimaste in sordina -, Opal si ritrovò nuovamente catapultata nell’ansiogena atmosfera pre prova che aveva avuto lo spiacevole onore di percepire già nell’attesa dello scontro con il Troll.

    Naturalmente, la preside Mills stava già esplicando le regole della gara e le altre due concorrenti erano riunite in ascolto: tuttavia, alla Tassorosso non parve che si fossero accorte della sua assenza e si unì al terzetto silenziosa come un topolino, quasi fosse stata lì insieme a loro fin dal principio. E per fortuna che la pergamena guadagnata faticosamente nel corso della sfida precedente era rimasta accartocciata nella tasca della divisa, perché sarebbe stata fondamentale per la nuova avventura: sebbene si presentasse come un banale foglio bianco, al tocco della bacchetta della docente intricate linee di inchiostro scuro si intrecciarono in una mappa della Foresta Proibita.
    Le tre studentesse avrebbero dovuto cercare un Centauro, essere magico metà uomo e metà cavallo che custodiva l’obbiettivo della prova: una Ricordella. Stava nella diplomazia delle giovani entrare nelle grazie della creatura e ottenere così l’oggetto incantato.

    Mentre le altre candidate parevano aver compreso le indicazioni ed essere pronte a cominciare, la mente di Opal ancora viaggiava in un limbo indefinito tra il dormiveglia e la realtà. Del resto, si era svegliata solamente da mezz’ora, era lecito che i suoi neuroni tardassero un po’ ad attivarsi. Tuttavia, il cervello decretò il file ”Torneo TreMaghi” di vitale importanza e riuscì a catalizzare tutte le forze della ragazza per concentrarsi sull’attività. Tre concetti base apparvero nella testa della Tassetta: mappa, Centauro, Ricordella.

    Come stabilito, la giovane dalla chioma azzurra sarebbe stata l’ultima ad addentrarsi nella boscaglia. Iniziò quindi la trepidante attesa prima dell’inizio della prova. Per quanto trepidante possa sembrare una ragazzina completamente rapita da Morfeo accasciata su una sedia pieghevole.



    Qualche ora più tardi, la seconda sveglia della giornata rimbombò nelle orecchie della strega: dolce quanto quella della mattina, questa volta non fu il simpatico Nox a destarla bensì un tonante colpo di cannone, che la fece sobbalzare dalla sedia. Ritta in piedi come un fuso nel tentativo di ricordarsi almeno il suo nome, i piedi di Opal presero in mano le redini della situazione, dirigendosi a grandi passi verso il limitare della Foresta Proibita.

    Allora… Entro nella Foresta, seguo la mappa, trovo il signor Centauro e trovo la… Cosa devo trovare?

    Decidendo su due piedi – due piedi che calzavano comode scarpe da ginnastica nere – che avrebbe scoperto strada facendo l’obbiettivo della prova scartabellando tra la confusione del suo cervello oppure chiedendolo direttamente all’essere interessato, Opal si avviò per il sentiero indicato sulla pergamena. Il luogo scelto appariva oscuro, tetro e straripante di insidie: le apparenze non ingannavano infatti, tale era la precisa descrizione della Foresta Proibita. Sebbene fosse appunto Proibita, numerosi studenti venivano sorpresi ogni anno – o meglio, ogni settimana – tra le fronde ondeggianti del fitto bosco che circondava Hogwarts. Probabilmente era proprio il nome ad attirare così ardentemente gli alunni del Castello. Inutile precisare che tale polo attrattivo aveva affascinato anche la Tassorosso, colta diverse volte in fragrante in compagnia dai docenti. Già dal primo anno si era sapientemente guadagnata punizioni a catena per la sua “anima ribelle”.

    Dopo qualche dubbio iniziale, la maghetta riuscì ad orientarsi e seguire la mappa divenne presto un divertimento più che una prova sotto pressione. La location le piaceva: un’aura di mistero, qualche rumore sospetto qua e là e il brivido dell’imprevisto che aleggiava tra i rami scricchiolanti… La missione si stava dimostrando coinvolgente: le sembrava di essere tornata alle scuola babbana, quando durante le lezioni di ginnastica le veniva insegnata una disciplina assai utile nominata Orienteering, l’arte appunto di orientarsi mediante una bussola o una cartina.
    Canticchiando allegramente, la giovane nemmeno fece caso alle impronte a ferro di cavallo che si infittivano sempre più man mano che procedeva. Solo quando udì lo scalpitare degli zoccoli e un brusìo di voci profonde capì che la meta era stata raggiunta. O perlomeno che aveva finalmente incontrato il famigerato Centauro. Alzò lo sguardo e fece il punto della situazione.
    Aveva per caso sostituito il succo di zucca al Whisky Incendiario la sera prima oppure non c’era un solo Centauro, ma ben tre?

    Ottimo… Mi è toccato il Centauro monofobico…

    La giovane non si scoraggiò e decise di avvicinarsi alle creature come se fossero suoi coetanei: del resto, non si era mai presentata ad un Centauro prima di allora. Si schiarì la voce, attirando gli sguardi severi degli esseri. Non sembravano troppo contenti di essere stati interrotti.*

    Ehm… Salve! Mi chiamo Opal, concorrente del Torneo TreMaghi e… Per caso avete qualcosa per me?


    *Opal era cosciente che i Centauri fossero degli umanoidi dalla mente assai erudita e dalla personalità estremamente suscettibile e, appena pronunciate quelle parole, si pentì amaramente dell’approccio da bambina con poco sale in zucca che aveva attuato. Avrebbe potuto colpirli con una frase colta ad effetto, un riferimento aulico, una domanda filosofica… E invece no, una banale presentazione e una timida richiesta.
    Ottimo, Opal.
    La reazione delle creature fu da manuale: si voltarono dall’altra parte e ripresero imperterriti la conversazione.
    Spazientita da sé stessa, la Saphirblue decise di pensare in fretta ad una soluzione: non era decisamente nella posizione di ammaliarli con la sua arguzia o preparazione scolastica, no, avrebbe dovuto sfruttare al meglio le sue potenzialità. Adocchiò l’arco a tracolla del Centauro più vicino e lanciò la sfida.*

    Che ne dite di una gara di tiro con l’arco? Chi fa centro si tiene il… Premio del TreMaghi


    *Sentendosi stuzzicati, gli esseri si girarono nuovamente nella sua direzione. La fissarono a lungo e, dopo aver confabulato tra loro, si avvicinarono lentamente alla giovane titubante. Accettarono la provocazione e sancirono che chi avrebbe colpito il sempreverde in fondo alla radura sarebbe stato acclamato vincitore e si sarebbe tenuto la sfera scarlatta che stringeva il Centauro tra le mani. Ecco di cosa si trattava, una Ricordella! Quanto ne avrebbe avuto bisogno Opal… La conifera scelta come bersaglio distava almeno venti metri dalla loro posizione.
    La figlia di Tosca aveva praticato qualche estate la disciplina ma, in seguito alla prestazione di prova del Centauro, pensò al più rapido metodo di fuga per evitare una figuraccia.
    Essendo visibilmente in svantaggio, le creature le concessero il vantaggio di iniziare. Gentili…
    Afferrato l’arco e incoccata la freccia – e ordinato alle mani di non tremare -, Opal tese l’arco, poggiando le dita appena sotto lo zigono e chiudendo l’occhio sinistro per calibrare bene il tiro e…



    STOCK! la freccia si conficcò nel cuore dell’albero, con grande sorpresa di tutti. Tuttavia, qualora il Centauro avesse centrato il medesimo punto, la sfida non si sarebbe conclusa con la vittoria della strega.

    Ed ecco una giovane dalla chioma turchina che corre allegra per la Foresta Proibita stringendo una Ricordella vermiglia. Alcune lamentele nervose si innalzano dal centro della boscaglia, dove alcuni Centauri si interrogano su come una ragazzina umana abbia potuto batterli su una delle loro specialità. Erano tentati di chiedere alla Tassetta le sue tecniche, ma lei si era rifiutata di dare consigli, sostenendo che loro non ne avessero di certo bisogno.

    Forse una visita dall’otorino non guasterebbe però: nessuno di loro ha udito il mio Confundus…

    Pensò la giovane, ridacchiando tra sé.*

    @Charlotte_Mills




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  • Charlotte_Mills

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    PUNTEGGI SECONDA PROVA TORNEO TRE MAGHI 2018

    Cogliamo l'occasione, innanzitutto, per complimentarci come le due campionesse che sono state davvero bravissime. Smile
    Ovviamente è stato un grande dispiacere non poter leggere il post di Katrin, soprattutto conoscendo le sue capacità.

    La giuria si è riunita e - nonostante i like guadagnati per i propri scritti - ogni membro ha espresso la propria preferenza arrivando così a d'un verdetto completamente unanime. Ad aggiudicarsi la seconda prova è:

    KRISTAL THRATCHET


    i punteggi accreditati sul profilo personale e nella Coppa delle Case saranno quindi i seguenti.

    Kristal Thratchet | 10 | Seconda prova Torneo TreMaghi 2018 (campione)
    Grifondoro | 20 | Seconda prova Torneo TreMaghi 2018 (campione)

    Opal_Saphjirblue | 10 | Seconda prova Torneo TreMaghi 2018 (campione)
    Tassorosso | 10 | Seconda prova Torneo TreMaghi 2018 (campione)

    Katrin_Hopkirk | 0 | Seconda prova Torneo TreMaghi 2018 (campione)
    Corvonero | 0 | Seconda prova Torneo TreMaghi 2018 (campione)

    Come recita il regolamento del Torneo TreMaghi:
    Ad ogni campione verranno assegnati 10 punti/galeoni accreditati sia nel profilo personale sia nella Coppa delle Case.
    Alla casata del campione che si aggiudica la prova del mese verranno assegnati 20 punti.
    Ad ogni spettatore verranno assegnati 5 punti/galeoni accreditati sia nel profilo personale sia nella Coppa delle Case.
    Al Vincitore del Torneo TreMaghi non solo spetterà la gloria, ma proprio come avvenne con Harry Potter, si aggiudicherà 100 punti/galeoni accreditati solo sul profilo personale e 50 per la propria casata.


    Vi diamo appuntamento alla prossima prova che si terrà dal 10 Maggio al 10 Giugno!

    ps: se volete conoscere il motivo della scelta potete contattare la giuria via Messaggio Privato.


    firmato
    i Giudici del Torneo TreMaghi 2018




    @Opal_Saphirblue, @Katrin_Hopkirk, @Kristal_Thratchet,




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