• Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       



    Role Aperta da Rosaline_Barnes


  • Rosaline_Barnes

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 288
       
       

    SALA GRANDE


    *Quanto era deliziosa la cena a Hogwarts!
    Tavoli pieni di delizie di ogni tipo: antipasti, primi, secondi e alla fine dolci per tutti i palati anche quelli più esigenti. Rosaline Barnes però non era uno di quelli e lo si poteva ben vedere dalla sua corporatura, le piaceva pensare di aver ereditato la robustezza dal padre ma non era tutto un fattore ereditario. La sua corporatura fin troppo robusta era oggetto di schernimento da parte dei compagni fi scuola della Tassorosso, e così era capitato anche prima di essere smistato.
    Rosaline aveva passato gran parte della sua infanzia in America, luogo dove era nata, e li aveva frequentato le scuole fino a quando i suoi genitori non decisero di trasferirsi nei pressi di Londra.
    Il tipo di corporatura non doveva essere un peso per nessuno, come non doveva esserlo il colore della pelle. Rosaline era una ragazza d quattordici anni in sovrappeso con la pelle color dell'ebano. Aveva ereditato quelle caratteristiche sia dal padre sia della madre di origini afroamericane. In tutto quello la ragazzina stava addentando una grande fetta di torta alle mele mentre alcuni studenti di Grifondoro ridevano nell'osservarla. Li fulminò con lo sguardo ma a poco servì.
    Doveva allontanarsi da li. Non ne poteva più delle risatine alle sue spalle quando camminava per i corridoi, o degli sguardi disgustati che la osservavano.
    Rigorosamente dopo aver finito il suo dolce prese la propria borsa a tracolla e si avvisò verso l'unico posto dove i bulli potevano seguirla: la Sala dei Trofei.

    SALA DEI TROFEI


    Quello era il suo luogo preferito, nessuno avrebbe avuto il coraggio di seguirla in un luogo così noioso come quella sala piena di trofei e storia.
    C'era un secondo motivo per cui la Tassorosso aveva deciso di recarsi li quasi alle nove di sera.*

    Stupido compito..

    *Pensò Rosaline alludendo al compito che il professore di Storia della Magia aveva consegnato all'intera classe alla fine dell'ultima lezione. Aveva consegnato una pergamena con una consegna assai strana al suo interno e, proprio per quello, Ross stava diventando ormai pazza a cercare informazioni per guadagnare almeno un bel punteggio e portare alto l'onore il nome della sua casata: Tassorosso.
    Era proprio per quello che la ragazzina gironzolava qua e la per la Sala Trofei, era alla ricerca di un nome in particolare. Diede uno sguardo all'orologio da polso. Si stava facendo tardi e non mancava molto al coprifuoco. Non voleva rimanere fuori dalla propria sala comune una volta scattato il coprifuoco, rischiava una punizione se non peggio la detrazione di punti alla sua amata casata!
    Erano passati quattro anni da quando Rosaline aveva messo piede a Hogwarts per la prima volta ed era stata smistata e, da li, mai aveva infranto le regole.
    Si considerava una ragazza per bene.
    Continuava ad osservare con attenzione le teche.. era talmente concentrata su quegli oggetti luccicanti che non si accorse di avere compagnia.*

    @Gianna_Fields,




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  • Gianna_Fields

    Grifondoro Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1202
        Gianna_Fields
    Grifondoro Insegnante Sindaco di Hogsmeade Membro del Consiglio di Hogsmeade
       
       

    [SALA GRANDE, ore 20:40]


    *Gianna, giovane studentessa del settimo ed ultimo anno, stava seduta tranquillamente in un posto scelto a caso nella lunga tavolata di Grifondoro. Un altro gruppetto di studenti, più piccoli di lei, stava poco distante. Mangiavano, bevevano e ridevano allegramente, parlando probabilmente della giornata trascorsa o di qualche figuraccia fatta in giro per la scuola. La mora sorrise invidiando un po’ quella spensieratezza. Lei purtroppo aveva tanti pensieri per la mente. Pensieri legati alla scuola, agli imminenti e temuti M.A.G.O. che avrebbero messo la parola fine alla sua carriera scolastica e dato il via a quella lavorativa. Quel pensiero le suscitava emozioni contrastanti: una parte di se era strafelice di intraprendere un percorso lavorativo, fare nuove esperienze e conoscere tanti altri maghi e streghe esperti. Dall’altra il distacco dalla scuola, non per le quattro mura in se per se ma per ciò che per lei aveva significato, le provocava in senso di ansia, tristezza, mancanza….Li aveva conosciuto le sue più care amiche, li aveva trovato l’amore anche se non era più certa di poterlo definire tale. Non vedeva ne parlava con Marina, la sua ragazza, da mesi ormai. Probabilmente cercava di tener vivo un rapporto che, sapeva in cuor suo, fosse finito da tempo. Sospirò rigirando la forchetta nel piatto senza aver ancora toccato nulla. Ad un tratto qualcosa attirò la sua attenzione. Notò che il gruppetto di Grifondoro stava ridendo in modo diverso rispetto a quello che aveva sentito poco prima. In effetti stavano deridendo qualcuno, l’aveva capito anche dai loro discorsi che lei riusciva più o meno a sentire ma che in effetti erano quasi sussurrati. Era chiaro che avevano preso di mira qualcuno e che quel qualcuno era diventato oggetto di risate e prese in giro. Uno di loro alzò lo sguardo in direzione della “vittima” cosi Gianna segui la direzione del suo sguardo e vide una ragazzina Tassorosso che mangiucchiava quello che doveva essere un dolce. Non le ci volle molto per capire per quale motivo fosse stata presa di mira. La ragazzina era in carne e aveva un colore di pelle scuro. Scattò in piedi immediatamente, non potendo accettare che quattro stupidi ragazzini si prendessero la libertà di offenderle e, allo stesso tempo, sperava che la ragazza non si fosse resa conto dell’accaduto. La risposta arrivò quasi immediatamente. La Tassorosso si alzò dal suo posto, prese le sue cose e andò via. Gianna la osservò dispiaciuta e decise che l’avrebbe seguita per assicurarsi che stesse bene e scusarsi per il comportamento di quegli sciocchi. Ma prima andò dai concasati, doveva dir loro una parola. Non appena arrivò di fronte a loro, sbatte entrambe le mani sul tavolo chinandosi in avanti.*

    Ehi voi! Ho visto cosa avete fatto! Ma non vi vergognate? Prima di giudicare qualcuno o addirittura prendervene gioco dovreste riflettere…anzi la prossima volta mordetevi la lingua! Se vi vedo di nuovo prendere in giro quella ragazza ve la vedrete con me! Sono più grande di voi e conosco un paio di incantesimi che fanno al caso vostro. Non mi sfidate!

    *Fulminò con lo sguardo i ragazzini che, per tutta risposta, abbassarono la testa mortificati. Sapeva che, per via del suo passato, molti di loro la temevano. Infatti fino al quinto anno più o meno era stata una stronza pazzesca. Era lei la prima a prendersi gioco degli altri anche se, a differenza di quei mocciosi, lo faceva apertamente e davanti alla persona interessata. Non aveva problemi a dire in faccia le cose che pensava anche quando, probabilmente, non era il caso. Ma era cambiata, aveva lavorato su quel lato del suo carattere ed era diventata una persona migliore. Ma il suo lato “oscuro” tendeva ad impossessarsi di lei in quei casi. Scosse la testa dirigendosi nella stessa direzione della Tassorosso. La segui vedendola entrare nella Sala dei Trofei. Rimase stupita per un attimo chiedendosi il motivo per il quale tra tanti posti avesse scelto proprio quello. C’era stata un paio di volte ma non lo trovava interessante. In ogni caso si avvicinò aprendo la porta ed entrando, cercando di non spaventarla. La vide concentrata a guardare le teche cosi, schiarendosi la voce disse:*

    Em scusa se ti disturbo. Ero in sala grande e ho assistito alla scena con i Grifondoro. Sono qui a scusarmi per il loro disgustoso comportamento. Gente come quella è la vergogna della mia casata. Mi dispiace davvero. In ogni caso a loro c’ho pensato io e ti garantisco che d’ora in poi non ti daranno più fastidio.

    *Disse sorridendo appena. Poi allungò una mano verso la ragazza.*

    Sono Gianna Fields, piacere di conoscerti.

    *Concluse guardandola negli occhi e sperando di non aver in qualche modo peggiorato la situazione o di essere stata inopportuna.*

    @Rosaline_Barnes,