• Jane_Casterwill

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 1563
       
       



    La primavera era ormai arrivata, portando con sé i suoi colori e profumi. Hogwarts sembrava rinata insieme ai fiori e i raggi del sole iniziavano a scaldare le giornate di studio. Mentre il chiacchiericcio degli studenti animava i corridoi, in un’aula del secondo piano una giovane donna stava riordinando i banchi. In seguito alla esercitazione svolta con la docente di Incantesimi, la professoressa Casterwill non aveva avuto modo di sistemare a causa di alcuni impegni personali. Così quella mattina aveva deciso di recarsi prima del dovuto al castello, per poter ultimare quello che era rimasto in sospeso.
    Mentre la giovane donna leggeva i propri appunti per la lezione, trascritti su un foglio ingiallito, nella mano destra teneva la propria bacchetta, che veniva agitata come se fosse quella di un direttore d'orchestra. I banchi stavano tornando al loro posto, perfettamente allineati per formare delle file ordinate di fronte alla cattedra su cui erano posate le cose di Jane. Anche la scura lavagna era stata ripulita.

    *Potrei iniziare con questo, così se…*

    La donna stava camminando verso la propria scrivania, con ancora pergamena e bacchetta tra le mani, mentre era intenta a ripassare il programma per quella giornata. Fece appena in tempo a posare il catalizzatore sulla superficie scura, quando un rumore di passi e di voci iniziò a popolare il corridoio che portava all’aula. Anche il foglio fu abbandonato insieme all’altro oggetto, così che la docente potesse dirigersi sul fondo della stanza, per controllare che il proiettore fosse pronto. Nel frattempo i primi studenti iniziarono a entrare, sistemandosi ai soliti banchi da due posti, dopo aver salutato Jane che li osservava oltrepassare la soglia che si trovava a poca distanza da lei.

    ”Buongiorno, buongiorno a tutti. Accomodatevi, aspettiamo per un po’ i ritardatari, poi iniziamo con l’argomento di quest’oggi!”

    Con un cenno del capo salutò i ragazzi, per poi tornare verso la cattedra e controllare l’ora sul solito orologio. Durante l’attesa un leggero brusio si sollevò tra i banchi, finché le lancette non si fermarono sull’ora esatta dell’inizio della lezione. La professoressa afferrò la bacchetta e con un veloce movimento la porta scura, da cui erano entrati gli studenti, si chiuse, facendo terminare le chiacchiere dei presenti.

    ”Molto bene, possiamo iniziare! Oggi vi voglio parlare di un incantesimo, che qualche appassionato di Storia della Magia potrebbe già conoscere.”

    Mentre i ragazzi estraevano dalle proprie borse il materiale scolastico, la donna si mise a camminare nel corridoio centrale, diretta verso l’oggetto che aveva controllato poco prima. Nel tragitto, muovendo la bacchetta che teneva stretta nella mano destra, oscurò la sala.

    ”Per iniziare voglio mostrarvi una immagine. Se qualcuno riconosce l’incantesimo alzi la mano!”

    La punta del catalizzatore sfiorò il proiettore magico, che fece subito comparire l’immagine desiderata. Gli studenti si ritrovarono a osservare un ragazzo steso a terra, su un pavimento bagnato e con il busto ricoperto di tagli sanguinanti.



    In pochi secondi una mano si sollevò tra i banchi, quella di un Serpeverde in terza fila. Dopo aver ricevuto il consenso da parte della docente, il giovane prese parola.

    ”È il Sectumsempra!”

    La professoressa Casterwill annuì sorridendo, come aveva immaginato qualcuno conosceva già quella maledizione.

    ”Esattamente! Il tema della nostra lezione è il Sectumsempra e quello che vedete nell’immagine è Draco Malfoy, dopo essere stato ferito con questo incantesimo da Harry Potter. Però non siam qui per la storia, ma per saperne gli effetti e come difenderci da esso.”

    Prima di proseguire nella spiegazione, decise di cambiare immagine, in modo da non distrarre troppo i ragazzi lasciando quella del giovane Malfoy stesso a terra immerso nel suo stesso sangue. Quella scena cruda lasciò quindi spazio alle pagine ingiallite di un vecchio libro di pozioni avanzate, su cui spiccavano delle scritte a mano.



    ”Il Sectumsempra è un incantesimi offensivo, la pronuncia corretta è: sec-TUM-semp-ra, fate sempre molta attenzione. In questa foto potete vedere la calligrafia del suo inventore, cioè il professore e ex Preside Severus Piton. Tuttavia quando lo creò era ancora uno studente, come voi. La formula, infatti, fu rinvenuta nel suo vecchio libro scolastico di pozioni. Prima di proseguire che sa dirmi cos'è una maledizione?”

    Gli sguardi perplessi degli studenti si sollevarono sulla donna, che osservava il gruppo con espressione calma e imperscrutabile. Per un po’ di tempo si udì solo il rumore del proiettore, ancora immobile sulla figura del libro di pozioni. Finché una mano si levò tra le altre e Jane diede il permesso alla giovane Corvonero di parlare.

    ”Le maledizioni sono degli incantesimi oscuri, che hanno l’intento di arrecare danno e dolore a chi le subisce. Le più conosciute sono le Maledizioni Senza Perdono.”

    Un sorriso soddisfatto si dipinse sulle labbra della giovane donna, mentre annuiva per le parole della ragazza. Nonostante la spiegazione della compagna, molti studenti sembravano ancora perplessi per la domanda. Jane vide alcuni prendere appunti, muovendo freneticamente la piuma sul foglio, altri invece la fissavano, in attesa di una spiegazione.

    ”Molto bene, cinque punti a Corvonero!
    Dovete sapere che l’incantesimo di cui stiamo parlando è considerato una maledizione. Infatti, come abbiamo visto nella prima immagine, il Sectumsempra causa dei profondi tagli, fino anche a recidere parti del corpo. In questo caso le parti perse, purtroppo, non possono ricrescere in nessuno modo, perché si tratta appunto di magia oscura. L’effetto dell’incantesimo viene paragonata a quello di una spada invisibile, per farvi capire meglio gli effetti. I tagli sono così profondi che chi ne è vittima rischia di morire a causa delle emorragie, se non curato in tempo.”


    Jane preferì fermarsi per un attimo, vedendo i ragazzi scrivere con frenesia, mentre altri sembravano persi in chissà quali pensieri. La giovane donna aveva immaginato che il tema che aveva scelto per la lezione di quel giorno non sarebbe stato facile da trattare.
    Dopo aver atteso per un po’ di tempo, prese un profondo respiro, prima di ricominciare la spiegazione

    ”I suoi effetti ci portano quindi a collegarci alle etimologia della parola. In realtà non ci sono testimonianze certe, siccome il professor Piton ci ha lasciato solo gli appunti sul suo vecchio libro e niente di più. Possiamo comunque dedurre che la formula derivi dal latino “sectum”, cioè “tagliare” e “semper”, ovvero “sempre”. Quindi possiamo tradurlo come “taglia sempre”, oppure, conoscendone gli effetti anche come “reciso per sempre”.
    Per quanto riguarda il movimento è una specie di fendente, come se al posto della bacchetta aveste una spada. Il colore della luce emessa è bianco.”


    Terminato il discorso decise di spegnere per un po’ il proiettore. Estrasse la bacchetta, che aveva precedentemente riposto nella tasca della giacca, per poi muoverla come poco prima. La luce emessa dal vecchio oggetto sparì, lasciando la classe in penombra per pochi secondi. Infatti, con l’ennesimo movimento di polso, da un paio di finestre tornò a filtrare la luce del giorno.
    Jane rimase immobile nella sua posizione, senza dire niente, cosa che attirò l’attenzione degli studenti che, come aveva immaginato, si voltarono verso di lei. Gli occhi chiari e seri della donna passarono in rassegna tutti quanti, mentre schiudeva le labbra.

    ”Secondo voi perché ho deciso di parlarvi di questo incantesimo?”

    Chiese con tono di voce serio. I ragazzi alternarono gli sguardi tra lei e i propri compagni, perplessi per la domanda inaspettata. Non ricevendo una risposta, la donna decise di proseguire.

    ”Questo è il corso di Difesa Contro le Arti Oscure. Vi sto spiegando questa maledizione non perché la proviate, ma per prepararvi se un giorno qualcuno decidesse di usarla contro di voi. Ricordatevi sempre che in questa aula la cosa più importante e che voi possiate difendervi da soli una volta usciti di qui!”

    Il silenzio continuò a regnare sovrano nella stanza, dopo le parole della professoressa, pronunciate con tono più duro di quanto volesse. Vedendo la tensione dei ragazzi sorrise, pronta a sfoderare una pessima battuta.

    ”Non temete, con me come insegnante anche Harry Potter in persona potrebbe scappare di fronte a voi!”

    Delle lievi risate rilassante risuonarono nell’aula, dovute probabilmente al tono di voce e alla espressione convinta assunta dalla docente, mentre pronunciava quelle parole.

    ”Comunque abbiamo ancora due cose di cui parlare, poi sarete liberi.
    La prima si collega all’ultima lezione che ho tenuto e alla rispettiva esercitazione con la professoressa di Incantesimi di qualche settimana fa. Qualcuno vuole dire di cosa sto parlando?”


    Una mano si alzò prima delle altre, per richiedere la sua attenzione. Con un cenno del capo Jane lasciò la parola alla Tassorosso, la quale aveva preso parte all'esercitazione appena citata.

    ”Ha spiegato gli Incantesimi Scudo!”

    ”Esatto signorina White!
    Ricollegandoci alla storia del Sectumsempra, sappiamo che il suo inventore, dopo l’assassinio di Albus Silente, si difese da esso con l’utilizzo di un potente Sortilegio Scudo, anche conosciuto come Protego. Ci tengo però a sottolineare il potente.
    Vi avevo detto che gli Incantesimi Scudo sono molto utili!
    Tuttavia, nel caso non si riuscisse a difendersi, è di fondamentale importanza il soccorso tempestivo. Esiste un incantesimo curativo, in grado di guarire qualsiasi ferita magica, anche quelle dovute alla magia oscura. Sapete quale?”


    Mentre aspettava una risposta la docente decise di oscurare nuovamente le finestre, per poi riaccendere il proiettore. Non ricevendo risposta fece comparire l’ultima immagine che aveva preparato per la lezione. Ancora una volta davanti ai ragazzi si presentò la scena del bagno, con Draco Malfoy steso a terra ferito dalla maledizione. Tuttavia il sangue che veniva come riassorbito catturò subito l’attenzione di tutti.



    ”Quello che vedete è il professor Piton che guarisce il signor Malfoy, grazie a un incantesimo così potente che appartiene a quelli di livello proibitivo e non viene insegnato nelle scuole. Solo i Medimaghi, i Guaritori e i Maghi con straordinarie abilità magiche sono in grado di utilizzarlo. Il suo nome è Vulnera Sanentur, si pronuncia: VUL-ner-ah sah-NEN-tour. È simile a una cantilena e va ripetuto tre volte, prestando sempre molta attenzione alla pronuncia e a scandire bene le parole. Mentre viene pronunciato la bacchetta passa sulle ferite per far operare l’incantesimo in tre modi: fermare la perdita di sangue, pulire le ferite e, per ultimo, ricucirle. Per fare in modo che non restino le cicatrici bisogna applicare subito il dittamo. Ricordate però che anche con l’uso di questo incantesimo si ha bisogno di un immediato aiuto medico.”

    Fece appena in tempo a finire di parlare che sentì la campanella suonare, decretando la fine della lezione. Prima che gli studenti iniziassero a sistemare le proprie cose per uscire, spense il proiettore e riaprì le tende, riportando l’aula alla luce. Si schiarì la voce per avere di nuovo l’attenzione dei ragazzi.

    ”Prima di lasciarvi andare a godervi questa bella giornata di sole, vi lascio i compiti per la prossima volta. Spero che la lezione sia stata di vostro gradimento, buon proseguimento a tutti!”

    Citazione:
    Compiti di DCAO:

    MODULO A
    (Max 15 punti)

    QUIZ


    Le risposte del quiz si trovano all'interno della lezione, per alcune potrebbero servire degli approfondimenti, leggete tutto con calma!

    MODULO B
    Svolgi, a tua scelta, una delle seguenti tracce. (Max 15 punti)

    1. Parla approfonditamente del Sectumsempra e del Vulnera Sanentur, riportando gli episodi in cui sono stati utilizzati. Esprimi poi il tuo parere personale: considerato quanto detto sull’incantesimo, credi che possa essere usato da chiunque per difendersi oppure pensi che debba essere etichettato come maledizione e proibito?

    2. Racconta, utilizzando la forma Gdr, un episodio in cui ti ritrovi davanti al Sectumsempra. Puoi decidere se essere vittima, testimone o autore.

    Non si accettano copia-incolla!





    Gli elaborati vanno consegnati tramite questo MODULO entro e non oltre le 23:59 del giorno 27/04/2019
    Se avete dubbi o chiarimenti da chiedermi non esitate a contattarmi, potete inviarmi un gufo o raggiungermi nel mio ufficio.
    Buon lavoro!




    Ultima modifica di Jane_Casterwill 3 settimane fa, modificato 2 volte in totale