Hogwarts - 4° Piano
Hogwarts - 4° Piano


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584673
       
       



    Role Aperta da Kristal_Thratchet


  • Kristal_Thratchet

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 713
       
       

    *Kristal non ne poteva davvero più. Studio, studio e ancora studio.. non aveva mai immaginato che sostenere i M.A.G.O. Potesse essere così complesso e faticoso.
    Kristal Thratchet era una ragazza diciassettenne, studentessa d Hogwarts appartenente alla casata fondata da Godric Grifondoro. Lunghi capelli biondi, occhi azzurri e pelle diafana: quella era la misteriosa Kristal, che quell'anno rappresentava Gerifondoro del Torneo TreMaghi.
    I lunghi capelli biondi le arrivavano fino alle spalle dove si appoggiavano delicati e scivolano poco più giù. Gli occhi azzurri invece li aveva ereditati dalla madre, l'altezza più alta del normale invece era stato un suo cruccio per molti anni.
    Era diversa da molti degli studenti presenti in quel grande castello.
    Kristal era nata durante un estate, il 18 Giugno, a Reykjavík la capitale dell'Islanda. Aveva sempre vissuto li con la sua famiglia, in particolare nella parte vecchia della città proprio sull'oceano. Suo padre Paul lavorava all'Ufficio Catastrofi al Ministero della magia con sede in Islanda, mente sua madre Katrina era un eccellente Spezzaincantesimi che lavora nella piccola comunità magica della città nella quale vive. Tutti e tre vissero come una famiglia normale di maghi.
    Per fortuna i loro vicini non creavano mai problemi dato che anche loro erano maghi, avevano infatti vissuto in una piccola comunità magica e proprio per quello, Kristal, aveva vissuto a stretto contratto con la magia.
    Ricevere la lettera per Hogwarts, per lei, non era stata una sorpresa. L'idea di stare lontana dalla sua amata Islanda e dalla famiglia la rattristava, ma allo stesso tempo la eccitava poter studiare la magia e avere una bacchetta tutta sua.. mai però avrebbe potuto immaginar il suo futuro da quel fatidico primo giorno di scuola. Ne era passata di acqua sotto i ponti, davvero tanta se ci pensava.
    Quel giorno però la Grifondoro non stava rimembrando il passato con qualche amico o con il suo ragazzo, Mihos prefetto di Tassorosso, no; quel giorno si trovava in biblioteca a – come detto all'inizio- a studiare.
    Doveva preparare al meglio i M.A.G.O. Esami assai importanti per il futuro di un mago, da quello infatti dipendeva infatti la carriera che un mago o una strega poteva intraprendere. Dopo tanti ripensamenti Kristal aveva trovato quello che più le si addiceva: l'Ufficio per la cooperazione magica internazionale.
    Il sole quel giorno era nascosto da grandi nuvole piene di pioggia. Erano giorni che continuava a piovere e, in certi casi anche a tuonare... il tempo perfetto da passare in Biblioteca nonostante la fatica e il sonno non lasciavano Kristal attenta al cento per cento.*


    Sono sveglia, sono sveglia!

    *Sussurrò cercando di non cadere addormentata sul libro di Aritmanzia aperto davanti a sé. Molti erano anche i fogli scarabocchiati. Aritmanzia era una materia che non comprendeva, ma cercava di dare tutta se stessa e rendere fiera la sua casata di lei.
    Cercò di mascherare uno sbadiglio cercando di digrignando i denti. Uno sguardo fuori dalle finestra dove scorrevano veloci goccioline d'acqua. Sembravano quasi fare una gara tra di loro.
    Fu un tuono a farla tornare con la mente alla realtà. Non poteva continuare a studiare senza poter riposare bene. Aveva deciso: si sarebbe avviata verso la propria sala comune per un piccolo pisolino pomeridiano.. magari l'avrebbe aiutata.
    Prese i fogli di pergamena e il libro di testo e li ripose nella borsa che portava sempre con sé. Era di color cuoio.
    Stava per andarsene quando, senza accorgersene voltato l'angolo, si scontrò con qualcuno di inaspettato.*

    @Serenity_Hunter, @Jane_Casterwill, @Mihos_Renny, @Elena_Apefrizzola, @Sylvia_Turner, @Charlotte_Mills,


  • Serenity_Hunter

    Corvonero Insegnante Responsabile di Casa
    AUROR

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 278
       
       

    *Da più di un'ora Serenity non faceva altro che leggere assorta nei suoi pensieri un libro di Pozioni che la bibliotecaria le aveva prestato cordialmente. Seduta in solitaria su di un bancone fiocamente illuminato ogni tanto interrompeva la lettura per scribacchiare qualcosa nel suo taccuino in tutta fretta. Erano diverse pozioni complicate, di un livello nettamente superiore a quelle svolte sino a quel momento. Doveva studiare nel modo migliore in vista dei fatidici M.A.G.O.*

    Questo libro è magnifico.

    *Accarezzò distrattamente il dorso consunto del tomo: i libri le raccontavano sempre una storia al solo sguardo, amava sfogliarli e annusarne il profumo tipico di pergamena vergata d'inchiostro. Dalle condizioni abbastanza precarie di quel prezioso libro - le pagine ingiallite dal tempo rischiavano di lacerarsi da un momento all'altro - si poteva dedurre che non era certo rimasto su di uno scaffale a prendere polvere. Gli eloquenti segni di ditate erano ovunque, per cui qualcuno nelle generazioni passate, probabilmente un docente della materia o studente come lei, si era rintanato in biblioteca a carpirne i segreti. Del resto non poteva biasimarli, quel libro era ricco di nozioni, come se volesse essere sfogliato da mani umane.
    Dal debole vociare che poteva udire intorno a sè la castana sapeva di non essere sola in un certo senso. Probabilmente vi erano altri studenti nei dintorni, nascosti da qualche parte alla vista per via degli alti scaffali ricolmi, ma Serenity non se ne curò. in quel momento non era in cerca di compagnia.
    A suo giudizio la biblioteca era un luogo sacro e le piaceva anche quando era deserta, ricca di scaffali e scaffali carichi di altrettanti libri. Solo così era possibile apprezzare meglio ciò che leggeva, senza quel brusio sommesso che il luogo prevedeva al posto del parlare.
    In tutte le biblioteche del mondo, anche quelle magiche, vigeva la stessa regola: niente schiamazzi, per rispettare coloro accinti alla lettura.*



    Molto più grande di quella a casa mia.

    *Si ritrovò a pensare suo malgrado la giovane osservando l'ambiente circostante, mentre riandava indietro nel tempo al ricordo del suo nono compleanno. Fu il giorno in cui si vide regalato il suo primo libro. Ricordava ancora la felicità nello scartare il sottile pacchetto azzurro e l'esclamazione di gioia alla vista dell'edizione tascabile de "La Bella e la Bestia", una favola babbana che nel mondo magico poteva addirittura essere scambiata per una malattia dato l'inconsueto nome. Suo padre aveva sorriso e lo aveva riposto in uno degli scaffali più alti della piccola libreria a muro che adornava il soggiorno, con la promessa che quel posto sarebbe stato suo e di nessun altro. Dopo pochi mesi altri cinque libri si erano aggiunti alla collezione e aumentavano sempre più finché lo spazio a lei dedicato non si limitò più a un singolo scaffale.in alto. Un piccolo sorriso illuminò il viso della Corvonero a tale pensiero mentre riprese il suo lavoro certosino.
    Mancava poco all'ora del tè, evento importantissimo per Serenity Hunter, diciottenne di Cambridge ormai prossima a concludere i suoi sette anni scolastici. Ripensando alla versione undicenne di sé - timida, impacciata, ma desiderosa di apprendere - poteva rendersi conto di quante cose fossero cambiate nel corso della sua permanenza a Hogwarts. Le materie nuove, i primi tentativi con la bacchetta, i temi e gli esami da affrontare. E poi la sua Casa, Corvonero, quella che delle quattro l'aveva più attratta sin dal Giorno dello Smistamento, ricco di persone creative e intelligenti come lei.
    Quello era il suo mondo ormai. Certo, la sua famiglia di origini babbane la attendeva nella villetta di casa ogni estate, ma Serenity in cuor suo sapeva di dover spiccare il volo al più presto. C'era bisogno di lei nel mondo magico, dopo che aveva deciso da che parte schierarsi a Natale.*

    Per oggi può bastare.

    *Affermò convinta la Corvonero, alzandosi dal posto che aveva scelto. Ripose tutto nella sua borsa a tracolla - la stessa che per sette anni aveva raccolto in sé chissà quanti rotoli di pergamena e libri - e prese infine il libro di Pozioni, trattenendolo sul petto come fosse un neonato. Intenzionata a restituirlo quanto prima alla bibliotecaria, così da godersi in perfetto orario il suo ritrovo preferito in Sala Comune, la ragazza affrettò il passo non badando affatto a ciò che le accadeva intorno. Era curiosa di sapere se Hermes fosse rientra...
    SBAM!
    Qualcosa di solido le bloccò il cammino una volta superato un angolo. Per la botta il libro le sfuggì dalle braccia e cadde pesantemente sul piede destro con un sonoro tonfo.*

    Ouch...!

    *Si lamentò il Prefetto di Corvonero, chinandosi sia per recuperare il tomo caduto sia per massaggiarsi la zona dolente. Alzando lo sguardo cercò subito la causa dello schianto.
    In piedi davanti a sé c'era Kristal Thratchet.
    Era l'ultima pesona che si aspettava di incontrare in biblioteca, ma era curiosa di sapere perché quella Grifondoro dall'aspetto scandinavo dei suoi linemanenti fosse lì. Prima, però, meglio sincerarsi delle sue condizioni. Ricacciando indietro le lacrime di dolore, Serenity provò a rialzarsi mentre esclamò, con tono preoccupato:*

    Ehi Kristal, tutto bene? Ti sei fatta male?

    @Kristal_Thratchet,


  • Kristal_Thratchet

    Grifondoro

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 7
    Galeoni: 713
       
       

    *Kristal era talmente assorta dei suoi pensieri che, una volta svoltato l'angolo, andò a sbattere contro qualcosa.. o meglio qualcuno.
    Cadde rovinosamente con il sedere a terra. L'osso sacro iniziò ad essere dolorante per la semi caduta. Si era scontrata contro Serenity, Prefetto di Corvonero. Avevano la stessa età e, nonostante avessero chiacchierato in svariate occasione non si erano mai conosciute davvero.
    La blu-bronzo si chinò a raccogliere il libro che le era caduto sul piede, nel mentre Kristal si rialzò dolente come la coetanea.
    In quel momento si massaggiò il dolore che, piano piano, iniziò a passarle nonostante un dolore pulsante era ancora possibile sentirlo.
    Abbozzò un sorriso alla ragazza dai capelli scuri, talmente l'opposto di quelli di Kristal giovane Grifondoro di origini scandinave proprio come i suoi genitori Katrina e Paul.

    Ehi Kristal, tutto bene? Ti sei fatta male?

    *Disse la mora, Kristal abbozzò un sorriso a quelle sue parole.
    Erano mesi che la Grifondoro non si sentiva bene, colpa di tutte le cose che le passavano per la mente. Era dall'inizio dell'anno che aveva decine di cose che le gironzolavano per la mente, la quale neanche la metà aveva trovato una soluzione.*

    Sto bene, a parte che sto impazzendo! Ahah, perdonami è lo studio, il torneo.. troppe cose a cui pensare.


    *Affermò, omettendo ovviamente l'ansia per i M.A.G.O. , esami che anche Serenity conosceva bene. Entrambe erano al settimo anno scolastico e nel giro di qualche mese avrebbero lasciato quella scuola che le aveva accolte. Solitamente gli studenti della loro età erano indecisi sul percorso lavorativo che gli aspettava, ma lei non era tra quelli infatti Kristal aveva le idee ben precise.
    Nonostante suo padre Paul lavorasse all'Ufficio Catastrofi al Ministero della magia con sede in Islanda e sua madre Katrina fosse un eccellente Spezzaincantesimi, la bionda Grifondoro aveva tutt'altro in mente. La collaborazione con l'Ufficio per la cooperazione magica internazionale la tentava moltissimo, infatti era quello alla quale ambiva.*

    Tu piuttosto, ti sei fatta male? Ti chiedo scusa ma ultimamente non ci sto con la testa.

    *Disse la ragazza riponendo la Ricordella - recuperata durante la seconda prove del Torneo TreMaghi - nella tasca destra della borsa a tracolla dove riponeva sempre i suoi libri e le sue pergamene.*

    @Sarenity_Hunter,


  • Serenity_Hunter

    Corvonero Insegnante Responsabile di Casa
    AUROR

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 7
    Galeoni: 278
       
       

    *Lo sforzo di alzarsi era ancora troppo eccessivo per il povero piede appena schiacciato, cosa che fece rinunciare a Serenity il vano tentativo di rimettersi in piedi. Continuò a massaggiare la parte pulsante mentre Kristal - caduta anche lei nello scontro - faceva lo stesso nel suo punto d'impatto. Doveva essere scivolata all'indietro, perché la vide toccarsi spesso la parte alta del fondoschiena, laddove l'osso sacro fondeva la colonna vertebrale al bacino. Quello era un punto piuttosto doloroso.
    Prese a controllare che il libro fosse in buono stato, sfogliando rapidamente le pagine. In molti si sarebbero già annoiati dopo le prime tre righe, ma non era così per Serenity. Pozioni era la sua materia preferita e spesso occupava le ore buche del settimo anno a leggersi alcune delle pozioni più avanzate che tanto avrebbe voluto svolgere. Molto probabilmente era decisa a proseguire gli studi in quella direzione, affermarsi come Pozionista e magari aprirsi un negozietto di erbe curative e decotti. Per non parlare della migliore selezione di pregiati the provenienti da tutto il mondo. Tuttavia la prospettiva di un viaggio improvviso in Irlanda aveva incrinato la sua celebre affettazione britannica.



    La zia Dora - la parente più prossima possedente il gene magico - si era trasferita nelle colline vicino Dublino, la capitale. Per l'estate le aveva inviato un gufo con l'invito di raggiungerla lì per incrementare le mie conoscenze sulle Pozioni. Alla missiva interrogativa circa gli argomenti proposti la zia aveva enigmaticamente alluso all'arte della birra. Serenity sapeva che gli Irlandesi, come Tedeschi e Belgi, fossero grandi fautori della birra e anche il Regno Unito vantava alcune ottime categorie, ma nella versione magica aveva solo sentito nominare la Burrobirra che non aveva nulla a che fare con quella babbana. La zia non aveva espresso altro e con frasi serafiche, alla fine, aveva strappato un paio di frasi affermative da parte di Serenity scarabocchiate sul retro della sua ultima lettera. Aveva sentito dire quanto potesse essere insistente e lo stava scoprendo di persona.*

    Sì, ti capisco... Per lo studio intendo.

    *Sospirò la Hunter. Ed era vero. Entrambe al settimo anno e quindi prossime allo stesso destino. I famigerati M.A.G.O. non erano poi così lontani
    Solo che sul capo della Grifondoro pendeva un'altra spada di Damocle. Essere una campionessa Tremaghi non doveva essere facile, costantemente sotto pressione e con la mente vigile ai pericoli. Una fatica palpabile anche nelle altre due campionesse, Opal e Kristal, ma aveva avuto modo di constatarlo solo sulla seconda nei momenti di condivisione da Prefetti.*

    L'ho notato anche in Kristal. Sai, la sua seconda prova non è andata molto bene e l'ho vista parecchio giù negli ultimi turni di ronda.

    *Finalmente il dolore svanì quanto bastava perché riuscisse a rialzarsi da terra. Il freddo pavimento non era così comodo da poterci rimanere sdraiata.
    Le scuse di Kristal non tardarono ad arrivare. Era superfluo per lei, ma furono implicitamente apprezzate. Il tono era sinceramente dispiaciuto per l'inconvenevole, motivo per cui non ebbe modo di dubitare dei suoi reali sentimenti.*



    Nulla di grave per fortuna. Mi rimetterò presto.

    *Sorrise Serenity in direzione della coetanea Grifondoro. Non voleva farle pesare l'attimo di distrazione che era costato a entrambe una rovinosa caduta. Anche lei lo era, quindi se lo meritavano in un certo senso.
    La bionda infilò qualcosa nella borsa, anche se la Hunter non capì bene cosa fosse né volle indagare. Non sarebbe stata un'impicciona, non era nella sue corde. Guardò l'orologio, la lancetta dei secondi che correva veloce. L'unica cosa che desiderava era rimettersi da quello strano incidente e a bersi un po' di tè per rilassarsi. Tuttavia le restava ancora un po' di tempo per scambiare qualche chiacchiera. Kristal e Serenity non avevano mai parlato per davvero, a parte i classici convenevoli.*

    Problemi con l'ultima prova?

    @Kristal_Thratchet.