• Marcus_Largh

    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
    AUROR

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 9
    Galeoni: 158
        Marcus_Largh
    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
       
       


    Finalmente la scuola era ricominciata e il professor Largh poteva dedicarsi all'insegnamento, invece che rimanere solo a casa sua.
    Da quando la sua oramai ex moglie aveva portato con sé la piccola Emma si sentiva estremamente solo, ma per fortuna c'erano le serate nei locali di Hogsmeade a tenerlo attivo e bello arzillo.
    Insegnare era, per l'uomo, una delle cose più importanti. Da quando era ritornato “di nuovo su piazza” l'ex Tassorosso aveva ripreso a lavorare al Ministero della Magia come Magizzologo ma aveva comunque mantenuto il proprio lavoro a Hogwarts, trovava infatti che insegnare alle giovani menti tutto quello che sapeva sulle creature era molto, molto importante.
    Quel giorno di inizio settembre il professore aveva organizzato la lezione all'aperto, come quasi ogni volta capitata. Quella volta però aveva posto davanti ai tronchi d'albero, che fungevano da sedute per gli alunni, due gabbie diligentemente coperte da dei teli.
    L'argomento di quel giorno, o meglio la Creature che avrebbero analizzato quel giorno, non era così facile come poteva sembrare.

    “Buongiorno!”

    Disse sorridente, vedendo i primi studenti arrivare dalla precedente lezione.
    Aveva sentito la mancanza di tutto quello ed era finalmente felice di poter tornare ad essere circondato da studenti. Osservare quegli adolescenti però lo faceva pensare a sua figlia che, anche se aveva poco più di un anno, in un lontano futuro avrebbe potuto frequentare Hogwarts.
    Chissà se per professor Largh avrebbe mantenuto la propria cattedra così a lungo.
    In tutto quello aspetto che tutti quanti gli studenti avessero preso posto, e solo dopo iniziò a parlare.

    “Spero abbiate passato bene le vacanze, e che non abbiate svuotato le vostre menti dalle nozioni che abbiamo imparato l'anno scorso.
    Tutto è sempre importante.”


    Affermò.
    Lo aveva imparato lui stesso alla loro età quanto poteva essere importante ricordare tutto quanto.
    Il professore si fermò, in particolare per la curiosità che vedeva sul volto dei presenti nell'osservare le due gabbie coperte, ma che si muovevano leggermente.

    ”Vedo che siete curiosi di scoprire cosa c'è li sotto.
    Togliamoci questo dubbio allora!”


    A quelle sue parole sollevò i teli scarlatti che coprivano le gabbie di ferro.
    Versi di stupore e chiacchiericci echeggiarono tra gli alunni che osservavano meravigliati le creature all'interno delle piccole prigioni di forma quadrata.
    Le creature misteriose erano: una dotata di ali e sul color blu elettrico, mentre l'altra creatura non possedevano ali.. ma chissà se gli studenti l'avevano notato.


    ”Qualcuno mi sa dire cosa stiamo osservando?”

    Domandò, lasciando spazio ai giovani di intervenire.
    Tutti conoscevano le lezioni del professor Largh e tutti dicevano, e ne era felice, che il suo metodo di insegnamento coinvolgeva gli studenti nel migliore dei modi.

    ”Quelli sono Imp.”

    ”Stupido, quelli sono Pixie!”

    L'uomo rimase ad osservare la diatriba che era nata tra il Serpeverde Zack Plans e la Corvonero Sarah Jonson. Loro non lo sapevano ancora ma entrambi avevano ragione.

    ”Mi dispiace deludervi.. ma entrambi avete ragione.
    Nella gabbia alla mia sinistra infatti troviamo i Pixie. Come potete ben vedere sono caratterizzati dal colore blu elettrico e da piccole ali sulla schiena. Alti fino a venti centimetri e molto dispettosi, provano piacere nel praticare trucchi e scherzetti di ogni genere, sono inoltre in grado di sollevare addirittura delle persone mostrando un'incredibile forza nonostante le loro piccole dimensioni.
    I Pixie emettono un acuto chiacchiericcio comprensibile solo ad altri Pixie.“



    Citazione:
    Denominazione: Pixie
    Catalogazione Ministeriale Creature: Animali
    Classificazione Ministeriale Creature: XXX


    Raccontò il Magizoologo dai capelli color del bronzo e una folta barba dello stesso colore. Disse inoltre che i Pixie si potevano trovare per lo più nella regione inglese della Cornovaglia, e che potevano essere contrastati da diversi incantesimi come il “Peskipiksi Pesternomi” e “l'Incantesimo Congelante”.
    Della presenza di Pixie nella storia ne era pieno, si diceva che Gilderoy Allock ne avesse liberati alcuni durante una lezione di Difesa Contro le Arti Oscure. Marcus quasi ridacchiò quando lo raccontò alla classe.

    L'evento più importante per quanto riguarda i Pixie però risale al diciassettesimo secolo, in particolare in Corvovaglia dove una strega di nome Dymphna Furmage fu rapita da queste creaturine.
    Ciò portò ad un incremento della paura nei confronto dei Pixie, tanto da chiedere al Ministero della Magica la soppressione di tutte le creature nel regno.
    Ovviamente la richiesta venne rifiutata.”


    Affermò l'insegnante.
    Una mano si alzò, si trattava di una Tassorosso del sesto anno, era impossibile non ricordarsi di lei.

    ”Mi scusi signor Largh, ma i Pixie cosa si differenziano dagl'Imp?

    ”Domanda molto interessante, cinque punti alla sua casata signorina Barnes.
    Analizziamo quindi gli Imp.”



    Citazione:
    Denominazione: Imp
    Catalogazione Ministeriale Creature: Animali
    Classificazione Ministeriale Creature: XX


    ”Alcuni di voi hanno scambiato queste creature con quelle analizzate poco fa.. Non avete sbagliato, ci sono infatti delle piccole somiglianze.
    I Pixie e gli Imp sono di altezza simile cioè tra i quindici e i venti centimetri. Se notate però quest'ultimi non sanno volare e non possiedono i colori vivaci dei Pixie.”


    Spiegò, anche se quell'ultima caratteristica era osservabile anche dagli studenti: i Pixie erano blu elettrico mentre gli esemplari di Imp erano di un colore simile al marrone scuro che poteva essere confuso con il nero.

    ”Entrambe le creature sono dispettose, anche gli Imp possiedono infatti un grossolano senso dell'umorismo.”

    ”Di dove è originario l'Imp, professor Largh?”

    Domandò una studentessa di Grifondoro che stranamente Marcus non riconobbe, forse era nuova a Hogwarts.
    A quella domanda l'ex Tassorosso rispose senza esitazione: l'Imp si poteva trovare solamente in Gran Bretagna e in Islanda, in particolare in terreni umidi e paludosi, quello era l'habitat preferito da quelle creature che non sapevano volare.
    L'uomo porse alcuni insetti agli alunni più vicini alle gabbie, invogliandoli a sfamare le creature della quale avevano preso appunti in precedenza.
    Fu così che tutti gli studenti, a piccoli gruppetti, si avvicinarono alle gabbie protette magicamente per non essere aperte.

    ”Professore, ma quello è un bozzolo?

    ”Esattamente, gli Imp hanno abitudini riproduttive simili a quelle delle Fate e creano un bozzolo, alla sua schiusa le creature che ne escono sono perfettamente formate e alte solamente due centimetri, massimo due centimetri e mezzo.”

    Affermò Marcus, porgendo poi uno ad uno le pergamene con i compiti da svolgere e consegnare. Ogni volta cercava di trovare escamotage per rendere quei compiti semplici anche allo studente più testardo.

    Citazione:

    MODULO A (max 15 punti)
    Svolgi il seguente QUIZ

    MODULO B: svolgi, a tua scelta, solo una delle seguenti consegne (max 15 punti)
    1. In formato GdR racconta un ipotetico “scontro” con i Pixie o con gli Imp.
    2. Disegna (a mano libera o con l'utilizzo della grafica) un esemplare di Pixie.
    3. Svolgi una ricerca approfondita sulle creature analizzate a lezione.



    Gli elaborati dovranno essere consegnati entro e non oltre le 23.59 del 26 Settembre 2019 nell'apposito MODULO o, in mancanza di esso, via MP
    In caso di dubbi, difficoltà o qualsiasi tipo di richiesta, non esitate a raggiungermi nel mio Ufficio.


    Come si diceva nel mondo Babbano (dove Marcus era nato): lui conosceva "i suoi polli" e, oramai compiti di quella facilità erano diventata la gioia degli studenti che prendevano parte alle sue lezioni.
    Quando tutti gli alunni se ne fossero andati, il mago prese di nuovo i teli scarlatti e, dopo qualche secondo di esitazione, ricoprì le due gabbie quadrate fatte di ferro. Non gli restava che recarsi nella sala insegnanti dove, sicuramente, avrebbe trovato i suoi colleghi. Era curioso di sapere com'era andato il loro primo giorno, dopotutto anche loro erano appena tornati da un lungo periodo di vacanze.



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