• Jane_Casterwill

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 8
    Galeoni: 2630
       
       



    Un gufo volava sopra tra le alte torri del castello, tagliando i raggi del sole pomeridiano con le proprie ali. Il volatile, che teneva nel becco una lettera, si diresse in picchiata verso la parte bassa del castello, per esattezza al secondo piano, dove una finestra spalancata attendeva il suo arrivo. In seguito alle vacanze estive settembre era finalmente arrivato, portando con sé l’inizio di un nuovo anno di studi per i giovani maghi e streghe che popolavano il castello. Insieme a loro anche i professori avevano fatto ritorno a scuola, pronti per proseguire con il proprio incarico: insegnare. Da quella apertura al secondo piano si poteva scorgere l’ufficio della professoressa Casterwill, in quel momento completamente vuoto, ma un rumore di passi si avvicinava sempre di più alla porta. Mentre il gufo si posava sulla scrivania della docente l’uscio si spalancò, mostrando la figura della giovane donna intenta a leggere un libro. Con il capo chino e i capelli scuri a coprirle il viso, Jane sfogliava i suoi appunti per la lezione di quel pomeriggio, mentre nella mano destra stringeva una mela che aveva rubato dalle cucine. Non si accorse subito della presenza dell’animale, comodamente appollaiato sullo scrittoio, infatti quando si avvicinò per posare il frutto sussultò sentendo la mano sfiorare il piumaggio morbido. In un attimo gli occhi verdi della docente si sollevarono, incontrando gli occhi grandi e scuri del gufo reale che apparteneva ai suoi genitori naturali.

    *Strano…*

    Dopo aver posato il blocco di fogli che fino a poco prima occupavano tutta la sua attenzione, prese la lettera sulla quale era riportato il suo nome per intero. Un rumoroso sbuffo fece sollevare un ciuffo di capelli, mentre ruotava gli occhi verso il cielo, solo loro la chiamavano così...in realtà solo loro e i suoi genitori adottivi lo conoscevano.
    In seguito a un veloce grazie e una carezza come premio, il volatile spiccò nuovamente il volo per tornare dai suoi padroni, nel mentre lo sguardo della giovane donna non si erano spostati dalla busta segnata dalla elegante calligrafia della madre. La mano destra di Jane passò tra i folti capelli, spostandoli di lato invece la sinistra afferrava il fidato orologio da taschino per controllare l’ora.

    *La leggerò più tardi, dovrei già essere giù!*

    Posò la lettera, lasciandola sulla scrivania, prima di prendere nuovamente i fogli di prima e la propria bacchetta, intanto dei rumori familiari iniziarono a provenire dall’aula. Il vociare allegro degli studenti riempì le orecchie della docente che grazie alla “sorpresa” aveva perso il sorriso. Jane rimase per un attimo a fissare la porta, sentendo il rumore delle sedie che si spostavano, segno che i ragazzi stavano prendendo posto, mentre si sistemava la camicia bianca che portava quel giorno e cercando di indossare la sua migliore maschera.
    Dopo pochi secondi la porta dell’ufficio si spalancò, mostrando la figura della docente di Difesa Contro le Arti Oscure, con il volto serio, che fece subito cessare qualsiasi rumore. La ex Grifondoro iniziò a parlare mentre scendeva le scale per raggiungere la cattedra.

    ”Buongiorno ragazzi, ben ritrovati!”

    Raggiunta la sua meta posò i fogli, mantenendo la bacchetta tra le mani, per poi mettersi in piedi davanti ai ragazzi, osservandoli con i suoi occhi verdi, in quel momento più tendenti al grigio.

    ”Spero abbiate passato una bella estate, ma adesso le vacanze sono finite e è il momento di rimettersi a studiare. Mi auguro che vi ricordiate le lezioni dell’anno scorso, dato che oggi ci collegheremo a una di esse.”

    La docente sollevò la bacchetta e con un movimento del polso sotto gli occhi degli studenti sulla lavagna scura apparvero due parole: “coprire” o “proteggere”. Dopo il prolungato silenzio nell’aula, fatta eccezione per la voce della Casterwill, si sentirono rumori di pergamene nuove che venivano aperte sui banchi e piume che iniziavano a scrivere.

    ”I vocaboli che avete davanti dovrebbero esservi familiari. Chi ricorda a quale incantesimo sono collegati?

    Un piccolo sorriso le increspò le labbra quando vide che molte mani si sollevarono per rispondere alla domanda. Come aveva sperato tutti i ragazzi si erano ricordati che non amava gli schiamazzi e attendevano pazientemente il suo permesso per parlare.
    Con un gesto della mano diede il permesso a una Tassorosso, seduta nelle prime file, di rispondere.

    ”Dovrebbero essere il significato della parola latina protego, da cui deriva l’omonimo incantesimo di difesa.”

    ”Esattamente signorina Barnes! Il Protego, anche chiamato incantesimo scudo, è il tema della nostra lezione. Come ricorderete l’anno scorso abbiamo affrontato solo la versione base, per così dire la più facile e credo di aver evidenziato più volte quanto questo sia importante. Oggi parleremo delle altre varianti, sapete quanto sono?”

    Mentre attendeva che qualcuno sollevasse la mano per rispondere la professoressa iniziò a camminare tra i banchi, osservando i ragazzi che riflettevano sulla sua domanda. Arrivate all’ultima fila di banchi non tornò indietro, si diresse invece verso il solito proiettore di immagini magico, per assicurarsi che fosse pronto per quando le sarebbe servito.
    Con rammarico sollevando lo sguardo sugli studenti trovò poche mani sollevate. Attese ancora qualche secondo, per poi dare la parola a una ragazza di Corvonero.

    ”Sono quattro professoressa!”

    Ricominciando a camminare, cercando di trattenere un sorriso, la Casterwill si diresse verso il centro della stanza, fermandosi nel corridoio centrale tra i banchi, concentrando lo sguardo sulla giovane strega.

    ”Corretto, ma non del tutto!”

    Jane inclinò lievemente la testa di lato, osservando tutti i presenti che sembravano presi in contropiede dalla sua affermazione. Come immaginava nessuno sapeva di cosa stava parlando.

    ”Le varianti del Protego in realtà sono cinque, solo che una di queste è considerato un incantesimo delle Arti Oscure. Toccherebbe quindi alla professoressa Mills parlarvi di esso, la mia materia si chiama Difesa Contro le Arti Oscure, ma alla fine della lezione vi parlerò brevemente anche di questo, visto che nessuno di voi lo conosce.
    Ora iniziamo con i quattro che interessano a noi, partendo con: Protego Maxima”


    Nuovamente la professoressa strinse nella mano destra la propria bacchetta, puntandola verso le finestre che in un attimo si oscurarono. La stanza fu avvolta dal buio per qualche secondo e solo il rumore dei passi della donna risuonarono in essa, finché un forte fascio di luce illuminò nuovamente tutto quanto. Dal proiettore posto sul fondo della stanza proveniva il classico rumore mentre sulla parete opposta iniziò a essere mostrata una foto in movimento.



    ”Davanti a voi avete il professor Horace Lumacorno, che durante la battaglia di Hogwarts utilizzò questo incantesimo, insieme a altri adulti e professori, per difendere la scuola dall’attacco di Voldemort e i suoi seguaci. In questo caso venne abbinato con altri due incantesimi, che in questo momento non ci interessano.
    Prima di tutto dovete sapere che il Protego Maxima è una forma più avanzata del Sortilegio Scudo, esso evoca una barriera che difende tutto ciò che si trova al suo interno, edifici compresi, come il castello nel caso del nostro esempio. Chi si trova fuori dallo scudo non può sentire ne vedere chi si trova invece all’interno. Per quanto riguarda l’etimologia incontriamo nuovamente la parola latina Protego che insieme a Maxima, derivante da maximus, da come risultato “massima protezione.”


    La docente decise di fermarsi per qualche attimo, attendendo pazientemente che tutti finissero di scrivere e assimilare le informazioni che aveva appena dato. Quando le teste dei giovani maghi e streghe iniziarono a sollevarsi di nuovo, tornando a fissare l’immagine in movimento proiettata davanti a loro, Jane riprese la parola.

    ”Tramite l’esempio che avete davanti potete già intuire il movimento da effettuare con la bacchetta per dar vita all’incantesimo e anche la sua colorazione, fattori che caratterizzano ogni incantesimo e di cui parliamo sempre, giusto? Molti di voi sicuramente ricorderanno che il Protego studiato nella prima lezione sull’argomento non presenta una particolare colorazione, infatti genera una barriera invisibile che protegge il mago o la strega che lo evoca. Questa, chiamiamola versione, al contrario, oltre a creare una protezione molto più vasta, è ben visibile per il fascio di luce bianca e azzurra che si sprigiona dalla bacchetta. Per produrre l’incantesimo basta puntare la bacchetta verso l’alto e pronunciare con chiarezza la formula: Protego Maxima, pronuncia corretta pro-TAY-goh MAKS-ee-ma, la trovata scritta alla lavagna.”

    Appena pronunciate quelle parole sulla base nera dell’oggetto appena nominato le scritte tracciate in precedenza svanirono, lasciando spazio alla formula magica appena trattata. Subito gli alunni, che riuscivano a vedere grazie alla luce emanata dal proiettore e qualche piccolo raggio di luce che filtrava dalla finestre, copiarono la scritta prima che la docente passasse a un altro argomento. Tuttavia prima di riprendere a parlare, la giovane donna controllò l’ora sul suo orologio. Con rammarico si rese conto che probabilmente non sarebbe riuscita a parlare di tutti gli incantesimi in una sola lezione.

    ”A quanto sembra il tempo vola oggi, se non riusciamo a affrontare tutti gli incantesimi proseguiremo alla prossima lezione, ma ora acceleriamo un po’ il passo. Chi conosce il nome del seguente incantesimo scudo?”

    I ragazzi, con gli occhi puntati sulla figura della ex Grifondoro, attesero il loro turno per parlare, mantenendo le mani alzate.

    ”Protego Totalum?”

    ”Protego Horribilis?”

    ”Il Protego Horribilis lo teniamo per ultimo, restiamo sui più semplici per il momento, quindi: Protego Duo. Anch'esso è una variante più forte del semplice Protego, ma non quanto il Maxima o gli altri che andremo a vedere. Tuttavia è tra i meno conosciuti, infatti non ho immagini da mostrarvi come esempio.”

    Improvvisamente nella stanza si accesero delle candele, illuminando un po’ i volti dei presenti al posto del proiettore che si spense momentaneamente. Consapevole del fatto che l’oggetto non le sarebbe servito per il momento, la professoressa Casterwill si mise a camminare tra i banchi come poco prima.

    ”Su questo incantesimo non si hanno molte informazioni purtroppo. Quello che posso dirvi è che è più potente della versione base, la colorazione della luce che emana è verde e serve anch'esso per difendere chi lo utilizza da attacchi sia magici che fisici. La pronuncia corretta è, potete trovare anche questa scritta sull’ardesia: pro-TAY-go DOO-oh. Il movimento è uguale a quello del Protego già studiato l’anno scorso. Questo è tutto!”

    Jane osservò per un attimo i ragazzi, notando nei loro sguardi un po’ di smarrimento, dovuto probabilmente alla spiegazione frettolosa. Lei stessa non amava non avere molte informazioni su in incantesimo, specialmente se doveva parlarne ai suoi studenti.
    Mentre guardava i ragazzi scrivere quelle poche righe si ricordò di una cosa che aveva letto tempo fa mentre cercava più informazioni possibili su di esso. Così si schiarì la voce per attirare nuovamente l’attenzione di tutti.

    ”Per i più curiosi e specialmente per gli appassionati di storia posso aggiungere che, da quel che si dice per lo meno, questo incantesimo fu uno di quelli imparati da l’Esercito di Silente. Come vi ho già ripetuto gli incantesimi scudo sono molto importanti, Harry Potter e i suoi compagni questo lo sapevano bene! Anche nei duelli non dimenticate mai l’importanza di una buona difesa.”

    Un lieve sorriso spuntò sul viso della docente al ricordo dei suoi scontri al Club dei Duellanti quando anche lei era una studentessa. Il Protego si era rivelato molto utile in più di una occasione!

    ”Abbiamo ancora tempo quindi: Protego Totalum.”

    Mentre parlava l'insegnante aveva nuovamente raggiunto la sua postazione vicino al proiettore e, subito dopo aver pronunciato il nome dell’incantesimo, nella stanza calò il buio. Il ronzio del marchingegno magico riprese a fare da sottofondo alla lezione, mentre davanti agli studenti compariva una nuova foto. Come Jane sospettava un leggero brusio si fece largo tra i giovani, portandola a scuotere la testa, divertita dalla situazione.



    ”Signori contenetevi per favore! Per quanto Hermione Granger sia di bell’aspetto non è lei il tema della nostra lezione!
    Questa foto rappresenta la famosa strega, con gli altri due componenti del Golden Trio alle sue spalle, mentre utilizza l’incantesimo appena citato. Qualcuno di voi sa in quale occasione?”


    La Casterwill diede subito la parola a un Serpeverde seduto poco distante da lei.

    ”Durante la ricerca degli Horcrux, per nascondersi nella foresta.”

    ”Esatto signor Plans! Anche questa variante, come il Maxima, viene usato per difendere un’area o una abitazione e le persone al suo interno, per un lungo periodo. In questo caso però le zone sono più ristrette, come appunto l’accampamento creato dai tre Grifondoro nella foresta o una casa. Chi si trova al suo interno non può essere visto o sentito dalle persone all’esterno e respinge incantesimi, persone e anche le Creature Magiche. Non ha colorazione, se si presta un po’ di attenzione si può tuttavia vedere una leggera nebbiolina. Per utilizzarlo basta sollevare la bacchetta come vedete e pronunciare correttamente: proh-TAY-goh TOH-tuh-luhm.
    Se vi piace andare in campeggio ricordatevi di questo incantesimo!”


    Mentre sulla lavagna si aggiungeva l’ennesima pronuncia, Jane sentì qualche lieve risata provenire dai banchi posti davanti a lei. Osservando i ragazzi scrivere sui fogli, con le loro piume che scorrevano velocemente sulla carta, notò che alcuni erano ancora intenti a fissare la giovane strega della foto. L’angolo destro delle labbra della professoressa di Difesa si sollevò a quella vista e, pronta a gustarsi la reazione. Senza farsi notare cambiò improvvisamente l’immagine davanti agli occhi degli studenti.



    ”Perdonate il cambio improvviso ma alcuni di voi erano troppo distratti dalla precedente!”

    Come aveva immaginato i più concentrati sulla famosa strega sussultarono, non aspettandosi quello scambio. Tuttavia sapeva anche che la nuova foto non avrebbe fatto piacere a molti dei presenti, infatti dopo pochi secondi il proiettore si spense nuovamente. Questa volta però dalle finestre tornò a filtrare la luce e la donna camminò verso la cattedra, posandovi la bacchetta prima di voltarsi nuovamente verso gli studenti. Gli occhi chiari di Jane si posarono sui visi giovani dei ragazzi, assicurandosi di non aver turbato troppo qualcuno di loro.

    ”Come tutti sappiamo, nonostante le abilità dei presenti e l’utilizzo di questi incantesimi di protezione, il Protego Maxima in primis abbinato a altri due che come già detto oggi non tratteremo, la barriera che proteggeva Hogwarts ha ceduto. Una cosa accomuna le varianti del Protego finora nominate: non proteggono dalla magia oscura. Questo ci porta a parlare dell’ultimo che qualcuno di voi ha nominato prima, il Protego Horribilis.
    Nelle ultime ore del 1 Maggio 1998, prima della battaglia, il professore di incantesimi Filius Vitious lo usò per proteggere il castello dai nemici. Purtroppo anche questo alla fine non riuscì a resistere ai continui e forti attacchi, tutti questi scudi possono essere distrutti con il giusto incantesimo. Il Protego Horribilis però resta la versione più potente del Protego, protegge dalla magia oscura come già detto ma non dalla Maledizioni Senza Perdono, una in particolare. Credo che sappiate bene quale…”


    La mano destra della professoressa passò velocemente tra i suoi lunghi capelli corvini, in un gesto nervoso, mentre sperava che i ragazzi non notassero il suo nervosismo al solo pensiero. Aspettando che tutti finissero di prendere appunto, con l’aula completamente immersa nel silenzio, Jane ne approfittò per ricomporsi, stringendo tra le mani i propri appunti per ritrovare il filo del discorso.

    ”Dal latino Protego, “proteggere”, più Horribilis, “orribile, spaventoso”. Può essere quindi tradotto come “proteggo dall’orribile”, appunto le Arti Oscure. E’ il più forte ma, ovviamente, anche il più complicato, classificato con un livello medio-alto, in poche parole se non siete almeno al settimo anno è difficile che riusciate a usarlo. Il movimento è lo stesso del Protego Maxima e anche questo crea una barriera abbastanza grande da difendere l’intero castello. Non ha colorazione o caratteristiche visive particolari, infine anche per questo la pronuncia resta importante: proh-TAY-goh hor-i-BIL-luhs.
    Questo è tutto ragazzi, gli incantesimi scudo sono terminati, magari riusciremo a fare una lezione pratica più avanti per vedere se avete capito.”


    Mancavano ormai pochi minuti alla fine della lezione e la docente era intenzionata a lasciar andare i ragazzi, dopo aver consegnato le pergamene con i compiti da svolgere, tuttavia una mano si sollevò in aria, per sua sorpresa. Con un cenno diede il permesso alla giovane di Grifondoro di parlare.

    ”Scusi professoressa, inizialmente ci ha detto che esiste una quinta variante, può dirci quale?”

    ”Ha ragione signorina, come promesso vi dirò solo un paio di cose su di esso.
    Il suo nome è Protego Diabolica, un incantesimo oscuro che fu utilizzato da Gellert Grindelwald nel 1927. Crea un anello protettivo che...brucia i nemici e lascia passare solo gli alleati di chi lo usa. Credo che questo sia più che sufficiente.
    Ora prendete tutti le pergamene con i compiti, mi aspetto degli ottimi lavori da voi! Siete liberi di andare, per domande o altro sapete dove trovarmi.


    Uno ad uno gli studenti sfilarono davanti a lei, afferrando il rotolo su cui erano riportate le consegne, alcuni più pensierosi di altri.

    Citazione:
    Compiti di DCAO:

    MODULO A
    (Max 15 punti)

    QUIZ


    Le risposte del quiz si trovano all'interno della lezione, per alcune potrebbero servire degli approfondimenti, leggete tutto con calma!

    MODULO B
    Svolgi, a tua scelta, una delle seguenti tracce. (Max 15 punti)

    1. In formato Gdr racconta un ipotetico momento in cui ti trovi costretto ad utilizzare un Incantesimo Scudo.
    2. Sempre in formato Gdr, immagina di partecipare alla Battaglia di Hogwarts, quindi di assistere agli eventi citati nella lezione. Descrivi la situazione, prestando attenzione all’uso degli Incantesimi Scudo e all’utilizzo che ne fai tu in questa particolare occasione.
    3. Data la scarsità di informazioni sul Protego Duo creale tu. Immagina in che occasioni nella storia dei maghi può essere stato usato, come si presenta visivamente, chi l’ha creato etc e scrivi una ricerca. La fantasia verrà premiata ma attenzione a non esagerare!





    Gli elaborati vanno consegnati tramite questo MODULO entro e non oltre le 23:59 del giorno 29/09/2019
    Se avete dubbi o chiarimenti da chiedermi non esitate a contattarmi, potete inviarmi un gufo o raggiungermi nel mio ufficio.
    Buon lavoro!


    Jane squadrò i ragazzi, finché anche l’ultimo sparì dietro alla porta, lasciandola sola nell’aula. Subito dopo la giovane donna chiuse gli occhi, sollevando il mento verso l’alto mentre inspirava più aria possibile nei polmoni, per poi lasciarla uscire rumorosamente. Rimase ancora per un po’ in quella posizione, con le palpebre serrate, cercando di concentrarsi su altro e sperando che nessuno avesse notato l’improvviso cambiamento nel colore dei suoi occhi.
    Dopo qualche minuto anche lei raccolse le sue cose, per poi ritirarsi nel suo ufficio, aveva una lettera ad attenderla.



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