• Mihos_Renny

    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
    MANGIAMORTE

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 9
    Galeoni: 7154
        Mihos_Renny
    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
       
       

    E con questo ho finito 

    *L'ultimo pacco di libri era stato messo in una scatola, grande la metà del baule che usava da studente quando frequentava la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, con la dicitura "Libri e pergamene". Ogni scatolone presente nella sua stanza aveva una scritta con un pennarello catalogando così le cose presenti al loro interno in modo da poter trovare tutti subito e stando attento alle cose più o meno fragili. L'ex-studente aveva imballato tutto quello che gli poteva servire e anche qualcosa per abbellire il suo ufficio, perché da quell'anno, Mihos Renny, sarebbe diventato il nuovo professore di Incantesimi nella sua strssa scuola. Era tanto emozionato quanto nervoso per molti motivi e uno di questi era che temeva di non essere all'altezza del compito assegnatogli, che potesse non riuscire a trasmettere la sua passione per quella materia come voleva, ma come diceva sempre sua madre "Mai fasciarsi la testa prima di rompersela", vecchi detti Babbani che lo avevano sempre aiutato. Salutò sua madre e si avviò verso una Passaporta che lo avrebbe portato il più vicino possibile a Hogwarts.*

    [HOGWARTS - AULA DI INCANTESIMI]


    *Prima di entrare nella scuola aveva usato un carrello per trasportare tutto, ma una volta lì per fare le scale sarebbe stato difficoltoso salire fino al Terzo piano, per fortuna poteva fare magie senza problemi di essere visto da qualche Babbano, agitò dando qualche colpo in aria e gli scatoloni iniziarono a seguirlo, nulla che non potesse gestire insomma.
    Entrò nell'aula portando a mani solo una delle tante scatole, un po' di manualità non guastava mai e una volta percorsa la classe aprì la porta dell'ufficio.
    La stanza era rettangolare, arredata con mobili in legno scuro come i banchi nella sua aula, aveva chiesto però di poter ridipingere le pareti per rendere quella stanza un po' meno scura, optando per un colore chiaro, sul crema. Tra due librerie destrutturate, quelle dove c'erano solo gli scaffali, ha fatto mettere un quadrante di un orologio abbastanza grande da riuscire a far leggere anche una talpa, giusto per tenere d'occhio l'ora in qualsiasi momento, nonostante non dimenticasse mai il suo orologio da taschino, eredità di suo padre. La scrivania non occupava molto spazio, ma era abbastanza grande da poterci appoggiare pergamene, calamai e tutto quello che serviva per correggere i compiti dei a suoi futuri studenti senza fare troppo disordine. Al centro invece, di fronte a quell'enorme quadrante, aveva messo un divano con un tavolino basso, giusto per far accomodare i ragazzi che sarebbero entrati in quell'ufficio, il camino era tra una finestra e un'altra libreria con qualche libro già posizionato, l'unica cosa che gli mancava lì dentro era un posatoio per il suo falco Horus, che sicuramente stava sorvolando i cieli sopra la scuola. Tutto era come se lo era immaginato anche se ora poteva sembrare vuoto, ma sicuramente una volta svuotati tutti gli scatoloni avrebbe dato una parvenza di un ufficio vero e proprio.



     

    Appoggiò lo scatolone sulla scrivania, prese la bacchetta e la agitò così da sistemare gli altri per la stanza, si rimboccò le maniche e si diede da fare.* 

    Niente magia, facciamo un po' di esercizio fisico  

    *Oramai era sera e tutti i libri e accessori vari erano stati posti nelle varie mensole e librerie, si guardò intorno abbastanza soddisfatto, per poi concentrarsi sulla finestra che dava all'esterno. Se uno dei motivi per cui era nervoso era il non essere all'altezza della sua cattedra l'altro era di certo quello della sua futura doppia vita che avrebbe dovuto fare senza venir scoperto. Si guardò il braccio sinistro dove gli era stato impresso il Marchio Nero e un brivido gli partì lungo tutta la schiena. Prima di finire la scuola non si sarebbe mai sognato che sarebbe diventato un insegnante in quella stessa scuola e per di più che sarebbe diventato un Mangiamorte, ma ormai quel che è fatto è fatto e quello che gli sarebbe successo da quel momento in avanti avrebbe solo aiutato Mihos a crescere, come persona e come mago. Tornò a guadare quell'orizzonte che tanto gli risollevava il morale prima di uscire e andare a dormire.*