• Mihos_Renny

    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 7
    Galeoni: 1518
        Mihos_Renny
    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
       
       

    Anno nuovo vita nuova, o così dicono i Babbani. Mihos Renny, ex-studente di Hogwarts della casa di Tassorosso, era diventato il nuovo insegnante di Incantesimi, chi l'avrebbe mai detto? Fino all'ultimo momento dell'ultimo anno non aveva idea di cosa fare della sua vita, in quei sette anni di studi si era concentrato talmente tanto nel capire cosa volesse fare nella vita una volta uscito da lì che non si era accorto di quello che aveva intorno, gli bastava aprire un attimo gli occhi. Quella mattina, il neo professore, decise di vestirsi in modo non troppo elegante, ma comunque abbastanza formale, in fondo era un professore e non poteva di certo presentarsi in pigiama, così si mise una camicia bianca e un gilet bordeaux, i pantaloni di un completo neri e dei mocassini marrone scuro, un abbigliamento normale, ma una cosa lo contraddistingueva, sul suo occhio destro non era nascosta una vistosa cicatrice a forma di X, sicuramente i ragazzi se ne sarebbero accorti subito e conoscendoli sarebbe stato il loro primo argomento di conversazione.



    Aveva percorso tutte le scale per arrivare al terzo piano, dove si trovava l'aula di Incantesimi. Di lì a poco avrebbe affrontato la sua prima lezione, l'unica cosa che lo separava da questa era un porta, una semplice e normale porta che non riusciva a varcare. Era molto nervoso e agitato e non sapeva cosa fare, così rimase immobile per qualche istante, chiuse gli occhi e ripensò a tutto quello che aveva passato prima di quel giorno, prese un respiro profondo e spalancò la porta ritrovandosi in mezzo ad un chiacchiericcio generale. Raggiunta la cattedra posò le sue cose e si voltò.

    "Buongiorno a tutti ragazzi. Io sono Mihos Renny, il vostro nuovo insegnante di incantesimi. Iniziamo la lezione."

    Iniziarono tutti a rumoreggiare una volta che l'ex-Tassorosso si era voltato verso il suo giovane pubblico. Come aveva previsto la sua cicatrice fece subito colpo sui ragazzi che si misero a parlottare confabulando e domandandosi "dove, come e quando" si era fatto quello sfregio, oramai c'era abituato così non badò a tutto quel borbottare e iniziò la sua lezione. Mihos prese la sua fedele bacchetta in legno di Tasso e diede un colpetto in aria e il gessetto bianco, posto vicino alla lavagna, si librò in aria e prese a scrivere sulla lavagna, intanto tutti preparavano le pergamene e i calamai.



    Le mani iniziarono a muoversi una volta che il gesso smise di scrivere e la punta delle piume d'oca sfregarono tutte insieme sulle pergamene.

    "Come avrete intuito, oggi parleremo delle bacchette. Come tutti voi sapete questi bastoncini sono indispensabili per tutti i maghi e le streghe. I tipi di legno sono molti e lo stesso vale per i nuclei, ogni combinazione può creare un catalizzatore magico più o meno potente e fedele. Ad esempio, secondo gli appunti di Ollivander, una bacchetta in legno d'agrifoglio e piuma di fenice, nelle mani del giusto possessore, sarà pressoché inarrestabile. Alla lavagna ho scritto i nuclei più famosi, ma qualcuno di voi sa citarmene anche qualcun altro?"

    Domandò incuriosito scrutando fila per fila, studente dopo studente per avere una risposta. Una mano si sollevò fra le tante e alzando le sopracciglia il neo professore indicò col dito indice della mancina una studentessa.

    "A lei la parola."

    "Fra i molti nuclei utilizzati per fabbricare le bacchette ci sono, giusto per citarne alcuni: capelli di Veela, baffi di Kneazle, baffo di Troll, piume caudali di Tuono Alato e Crine di Thestral, quest'ultimo è famoso per essere il nucleo della Bacchetta di Sambuco, la più potente di tutte."

    "Dieci punti a Corvonero per l'esaustiva risposta della signorina Johnson. Andiamo avanti. Una caratteristica che viene spesso sottovalutata da molti è il tipo di legno con cui vengono costruiti i catalizzatori. Ognuno di essi ha una propria indole e dipende dal tipo di albero dal quale deriva. Per fare alcuni esempi, il legno di frassino predilige maghi molto ostinati, il legno d'acero invece preferisce avere un proprietario ambizioso e non incline alla pigrizia."

    Girava per la classe nel tentativo di avere l'attenzione di tutti i presenti e magari sbirciando sui fogli di pergamena per vedere se tutti stessero scrivendo quanto l'ex-Tassorosso stava spiegando. Voleva essere un professore severo ma giusto anche se non troppo rigido, voleva fare in modo che tutti i suoi studenti apprezzassero qualsiasi tipo di sfaccettatura di quella materia, dalla storia alla teoria e pratica cercando di coinvolgerli il più possibile senza farli annoiare troppo, al che gli venne in mente un'idea.

    "Bene, facciamo un piccolo esperimento. Venite tutti qui e portate le vostre bacchette con voi."

    Mihos fece segno a tutti gli studenti di avvicinarsi mostrando loro un appena accennato sorriso. Una volta che tutti gli studenti si trovarono davanti a lui intimò loro di formare due file parallele e di mettersi ognuno davanti all'altro, non importava di che anno fossero per lui l'importante non era quello, di certo non li avrebbe fatti duellare.

    "Bene, avete idea di cosa sto per chiedervi?"

    "Forse... vuole farci eseguire un incantesimo?"

    Guardò per qualche istante lo studente di Serpeverde che aveva aperto bocca e alzò le sopracciglia con fare stupito e annuì con la testa.

    "Molto originale. No no, davvero ottimo, specialmente considerando il fatto che siamo in una scuola di magia e che la mia materia si chiama Incantesimi."

    Disse in tono sarcastico lanciando un pezzo di carta verso lo studente che era intervenuto, alcuni dei presenti si misero a ridere per quella scenetta. Quelle risate gli sollevarono il morale, l'essere una persona divertente non era mai stata una sua prerogativa, ma come insegnante avrebbe voluto essere quello che ride e scherza con i propri studenti così da non rendere le lezioni troppo noiose.

    "Vorrei, piuttosto, che vi scambiaste le bacchette."

    Molti lo guardarono straniti non capendo il perché del gesto, almeno quelli del primo anno, altri invece porsero il loro catalizzatore senza fare domande al compagno di fronte.

    "Su, su! Non perdete tempo."

    Quando anche l'ultimo degli studenti fece il cambio passò in quel corridoio umano con le mani nelle tasche dei pantaloni e una volta terminato quel corridoio si girò e pensò qualche istante ad un incantesimo che avrebbero potuto lanciare tutti, senza troppa difficoltà e senza troppi danni. Un incantesimo accendi-bacchetta avrebbe fatto al caso suo.

    "Al mio via voglio che eseguiate l'incantesimo Lumos tutti insieme, capito?"

    Diede un occhiata veloce per assicurarsi che tutti i presenti avessero capito, poi estrasse la mano sinistra dalla tasca ed iniziò a contare ad alta voce con le dita sollevando appena il braccio.

    "Uno... due... tre... via!"

    "LUMOS!!! "

    Al via tutti eseguirono l'incanto, ma solo meno della metà degli studenti riuscì nell'intento, mentre gli altri rimasero stupiti del fatto che non furono in grado di evocare un così semplice incantesimo. Mihos sorrise, quasi come se fosse contento di quel risultato e in certo senso fu così, ma lo fu ancora di più quando vide le prime mani alzarsi

    "Mi dica signorina...?"

    "Mullett, professore... Sacha Mullett. Perché non sono riuscita a lanciare l'incantesimo? Insomma... con la mia bacchetta ci sono sempre riuscita, mentre lei ce l'ha fatta senza problemi"

    Si avvicinò alle studentesse e gli sorrise in modo amichevole dando poi un'occhiata alla ragazza che aveva di fronte, una Grifondoro del quinto anno che ben conosceva.

    "Per favore, signorina Banks, può dire qual'é il legno della sua bacchetta?"

    "É in legno d'ulivo"

    "E invece la sua é?"

    "La mia é in legno di quercia"

    "I catalizzatori magici con questo tipo di legno sono tra i più fedeli, difficilmente obbediranno a qualcuno che non sia il suo padrone originale, anche nel caso vi foste trovati a duellare e avreste vinto non avreste guadagnato la fiducia della bacchetta avversaria, per quello, invece, è una storia diversa, ma tutto dipende anche dal tipo di nucleo. Il fatto che però alcuni di voi siano riusciti a lanciare l'incantesimo è dovuto semplicemente al fatto che hanno più esperienza di voi oppure perché caratterialmente siete molto simili al vostro compagno. Nonostante la sua bacchetta sia in legno di quercia e abbia obbedito ad un altro mago può anche significare che non avete ancora fortificato il vostro legame. Tornate pure ai vostri posti e scrivete i compiti da fare."

    Tra lo scontento e lo sbuffo generale la classe tornò ai propri posti e ripresero le loro piume tra le mani.

    Citazione:

    Compiti di Incantesimi:

    MODULO A
    (Max 15 punti)

    Quiz

    MODULO B
    (Max 15 punti)

    B1. Fai un approfondimento sui tipi di legno esistenti e crea la tua bacchetta personale, basandoti sulle caratteristiche del legno e dei nuclei spiega perché quella dovrebbe essere la tua bacchetta ideale. (Max 10 punti)

    B2. Fai una ricerca sui maghi famosi della storia e scopri quali tipi di bacchette possedevano (contano solo le prime bacchette, in caso un mago ne abbia avute più di una). (Max 5 punti)

    Gli elaborati vanno consegnati tramite questo MODULO entro e non oltre le 23:59 del giorno 31/10/2019.
    Se avete dubbi o chiarimenti da chiedermi non esitate a contattarmi, potete inviarmi un gufo o raggiungermi nel mio UFFICIO.



    "Se avete qualsiasi tipo di dubbio, incertezza o perplessità non esitate a passare nel mio ufficio."

    Un paio di ragazzini del primo anno alzarono la mano, ma non prima di essersi consultati tra di loro. Mihos sapeva cosa avrebbero voluto chiedere e li anticipò continuando:

    "Qualcosa che riguarda la lezione di oggi?"

    Subito abbassarono tutti le mani, come aveva immaginato volevano domandargli della sua cicatrice, magari un giorno glielo avrebbe raccontato, ma sicuramente non durante una lezione. Una volta che tutti gli studenti furono usciti dall'aula Mihos si sedette sulla cattedra e tirò un lungo respiro facendo poi uscire tutta l'aria in una sola volta. Per tutta la durata della lezione sentiva come un groppo in gola nel terrore che potesse aggrovigliarsi la lingua e fare una figuraccia davanti a tutti, ma per fortuna così non successe. Una volta che gli passò il batticuore si alzò e prese le sue cose, lasciando l'aula vuota per dirigersi nel suo nuovo ufficio.



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