• Marcus_Largh

    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
    AUROR

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 9
    Galeoni: 153
        Marcus_Largh
    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
       
       


    Quella volta, stranamente, la lezione di Cura delle Creature Magiche non si era tenuta durante la mattina con il sole ma bensì di sera, quando la luna era già alta in cielo. Tale particolarità aveva attirato l'attenzione di numerosi studenti curiosi di scoprire quale fosse la strana creature che il professor Largh aveva portato per le sue lezioni.
    Marcus Largh oltre ad essere un professore di Hogwarts era anche un Magizzologo del Ministero e quel suo impiego gli permetteva, spesso, di portare creature magiche a scuola per essere studiate dagli adolescenti che abitavano quel castello.
    Amava il suo lavoro che era infatti la sua passione, poteva infatti vantarsi di aver fatto della propria passione l'occupazione principale della sua vita.
    Quando il sole calò, Marcus Largh dalla propria casa a Hogsmeade dove viveva con sua figlia Emma, si diresse verso la scuola che quella piccola streghetta avrebbe frequentato da li a una decina d'anni. Un sorriso comparve sul suo volto a quel pensiero.
    Avvolto nel suo mantello pesante raggiunse il castello di Hogwarts in pochissimo tempo. Appena varcato il magico perimetro della scuola si diresse direttamente verso la propria aula che, si trovava all'esterno dell'immenso castello.
    Li trovò le creature magiche di quella lezione nel loro recinto. Era spuntata la luna e , di conseguenza, quelle creature dall'aspetto strambo erano uscite dalle loro tane. Il Tassorosso prese un secchiello di mangime, si avvicinò al recinto e ci entrò.
    Venne subito circondato dalle creature assai affamate.

    “Un attimo di pazienza! Ce n'è per tutti.”


    Disse come se le creature difronte a lui potessero comprenderlo.
    Fu mentre dava da mangiare alle magiche creature che i primi studenti raggiunsero l'aula. Le loro espressioni erano davvero di tuti i tipi. C'era chi era curioso delle creature e si avvicinava al recinto, chi ne aveva paura e ne stava alla larga, chi indifferente si sedeva al proprio posto.

    ”Direi benvenuti a questa lezione.
    Come potete ben capire le creature della quale parleremo oggi sono i Mooncalf.”



    Citazione:
    Denominazione: Mooncalf
    Catalogazione Ministeriale Creature: Animali
    Classificazione Ministeriale Creature: XX

    Affermò il professore, sapendo bene che quelle creature erano state anche argomento dell'esercitazione precedente, nella quale aveva annunciato ai partecipanti quale fosse, appunto, l'argomento teorico della successiva lezione.

    ”Se nell'ultima esercitazione abbiamo semplicemente nutrito queste creature oggi ci occuperemo di analizzarle nella teoria.
    Fatta eccezione ai partecipanti dell'esercitazione qualcuno conosceva già i Mooncalf?”


    ”Io li ho letti sul libro di testo.”

    Disse una Tassorosos del sesto anno dopo aver alzato la mano, nessun altro però rispose alla domande del docente.

    Dunque.. Il Mooncalf, come potrà confermare la vostra compagna di classe, è una creatura davvero molto schiva e di conseguenza evita il contatto umano. Esce allo scoperto solo quando la luna è piena. Per questo ci troviamo qui a quest'ora.

    Signor Plans può venire qua per favore?”


    Uno studente di Serpeverde alzò lo sguardo dalla sua pergamena e si avvicinò deciso al recinto dove il professore si trovava.

    "La prego di entrare qua ed accarezzare un Mooncalf e dirmi cosa prova.
    Non le accadrà nulla tranquillo."


    Affermò il professore notando lo sguardo dubbioso del quattordicenne.
    Appena lo studente entrò nel recinto alcune creature si avvicinarono a lui, pensando di poter raccimolare cibo dal nuovo essere umano. L'alunno allungo la mano e accarezzò un esemplare di Mooncalf dalla testa e metà corpo.

    ”E'.. E' liscio."

    “Esattamente! Bene, torni pure al proprio posto.
    Come potete notare, oltre ad essere una creatura assai bizzarra nell'aspetto per i suoi occhi sporgenti e rotondi il suo pelo è liscio e grigio chiaro.
    Signorina Holland, la prego di fare come ha fatto il suo compagno e di entrare nel recinto.”


    Quella volta ad avvicinarsi ed entrare nel recinto fu una Grinfodoro dalla statura bassa e lunghi capelli scuri.

    "Signorina Holland nota qualche altra caratteristica dei Mooncalf?”

    La ragazzina, che dall'aspetto sembrava un po' intimorita da quella situazione osservò la creatura più vicino a lei. L'osservò da capo a piedi soffermandosi su tutte le particolarità che riusciva a notare.

    ”I loro piedi.. Volevo dire le loro zampe, mi scusi, sono lunghe e piatte.”

    ”Bravissima, torni pure al posto.
    Direi che per l'aspetto abbiamo detto tutto”
    Affermò cercando di uscire dal recinto, decidendo alla fine di lasciare altro mangime alle ghiotte creature. ”Per il resto dovete sapere che i i Mooncalf eseguono complicate danze sulle zampe posteriori in aree isolate sotto la luna piena. Dopo molti studi si è appreso che tali “danze” non sono altro che un preliminare dell'accoppiamento.”

    ”Ma queste danze allora.. sono i segni nel grano che i Babbani credono siano degli alieni!”

    Disse un ragazzino appartenente alla casata di Corvonero, come se avesse risolto l'enigma più complesso della storia del pianeta.
    Molti suoi compagni risero della sua affermazione, ma il professor Largh sapeva bene a cosa si riferiva, dato che aveva passato metà della sua vita nel mondo dei Babbani. Non tutti lo sapevano ma Marcu Largh era quello che veniva “chiamato” un mago Nato-Babbano.

    ”Silenzio tutti quanti!
    Il vostro compagno, Ronald, ha perfettamente ragione..anche se non ha alzato la mano.”


    Affermò l'insegnante osservando attentamente il ragazzino che era intervenuto.
    Tornando con l'attenzione degli studenti su di sé spiegò infine che gli escrementi dei Mooncalf erano assai prezioni dato che erano d'argento e, se raccolti prima del sorgere del sole e cosparsi su erbe e aiuole magiche, le piante sarebbero cresciute molto in fretta diventando assai robuste.

    ”I Mooncalf solo le maggior prede degli Hodag.”


    Citazione:
    Denominazione: Hodag
    Catalogazione Ministeriale Creature: Animali
    Classificazione Ministeriale Creature: non nota


    Spiegò l'uomo, sapendo che quella seconda creatura non era molto nota nel mondo magico.

    “L'Hodag non è altro che una creatura magica con testa di roso, occhi rossi e dimensioni di un grosso cane.
    Possiede inoltre grandi corna.”


    Continuò a parlare l'ex Tassorosso, cercando di non perdere l'attenzione degli studenti presenti. Sapeva che svolgere una lezione in quell'ora poteva essere a suo sfavore, ma era l'unica occasione nella quale avrebbero potuto osservare i Mooncalf dal vivo e senza alcun problema.

    "Lo so che siete stanchi, ma aggiungo solamente che le corna dell'Hodag se ridotte in polvere possono rendere una persona immune agli effetti dell'alcool o addirittura in grado di non dormire per sette giorni interi.

    Si tratta di una creatura conosciuta e diffusa particolarmente nelle Americhe, in particolare possiede un area protetta nello stato del Wisconsin.
    Detto questo direi che abbiamo terminato. VI lascio i compiti per la prossima volta.”


    Disse Marcus, professore di Cura delle Creature consegnando ai vari alunni una pergamena dove era presente la propria calligrafia con i vari compiti da svolgere.

    Citazione:

    MODULO A (max 15 punti)
    Svolgi il seguente QUIZ

    MODULO B: svolgi, a tua scelta, solo una delle seguenti consegne (max 15 punti)
    1. In formato GdR racconta l'esperienza che hai provato durante la lezione nel vedere, per la prima volta, i Mooncalf.
    2. Disegna (a mano libera o con l'utilizzo della grafica) un esemplare di Hodag.
    3. Svolgi una ricerca approfondita su una delle creature analizzate a lezione.



    Gli elaborati dovranno essere consegnati entro e non oltre le 23.59 del 26 Dicembre 2019 nell'apposito MODULO o, in mancanza di esso, via MP
    In caso di dubbi, difficoltà o qualsiasi tipo di richiesta, non esitate a raggiungermi nel mio Ufficio.


    Consegnata quella pergamena gli studenti si allontanarono, avvolti nel loro mantelli scuri in dotazione nella divisa scolastica, verso le loro sale comuni e dormitori. Marcus invece si avviò da tutt'altra parte. Era giunto il momento di tornare a casa da quella piccola peste dai capelli color del rame proprio come i suoi.



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