Hogsmeade
Hogsmeade


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Marcus_Largh


  • Marcus_Largh

    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
    AUROR

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 9
    Galeoni: 435
        Marcus_Largh
    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
       
       

    *Da ben una settimana era iniziato un nuovo anno e, da ben una settimana, il professor Largh era più vecchio di un anno.
    Marcus Largh, ex Tassorosso e professore di Cura delle Creature Magiche, era una delle poche persone che festeggiava il proprio compleanno proprio il primo giorno dell'anno: il primo gennaio.
    Nato ventun anni prima in un inverno non troppo freddo, l'uomo dai capelli color del bronzo ne aveva fatta di strada. Era cresciuto tanto sia fisicamente che psicologicamente e, con tutto quello che aveva imparato nel corso degli anni era diventato l'uomo che era.
    Quel giorno Marcus si trovava a Hogsmeade assieme a sua figlia Emma. Viveva in quel villaggio da anni di conseguenza non era strano vederlo in quel villaggio così caratteristico, ma quel giorno era in compagnia della figlia avuta dalla ex moglie che, da li a un mese avrebbe compiuto ben due anni. Era da ben due anni che la stringeva a sé come se fosse (e lo era) la cosa più importante per lui.*

    Dobbiamo organizzare una bella festicciola!

    *Disse l'uomo che teneva in braccio la bambina. Era solito parlare con la piccola che aveva ereditato il suo stesso colore di capelli, un po' come se si aspettasse una risposta da lei. Ogni tanto diceva qualche parolina ma ovviamente era ancora troppo piccola per potergli risponde in modo completo.
    Padre e figlia erano avvolti dai loro cappotti, sciarpe e cappellini per via del freddo, ma quello non impediva ai passati di riconoscerli e salutarli.


    Da casa loro, che si trovava in Hog Road a pochi passi dalla Testa di Porco, raggiunsero il parco di Hogsmeade in pochi minuti. L'erba verde era semi coperta dalla neve che era caduto nei giorni precedenti e che iniziava già a scomparire, mentre il laghetto era deserto dalle sue solite oche ed anatre. Alla piccola Emma Largh piaceva molto osservare quegli animali nuotare sul pelo dell'acqua, amava anche lanciarle molliche di pane e quel giorno rimase molto male nel non vedere le sue amiche nuotare beate. Emma purtroppo non abitava tutto l'anno con il mago ex Tassorosso, ma si divideva tra Marcus e Sylvia, i suoi due genitori che purtroppo il tempo aveva sia fatto avvicinare che allontanare. Era stata una decisione dura da prendere ma entrambi avevano capito che il loro amore, nato su i banchi di scuola, era giunto al capolinea.
    L'uomo tornò ad osservare attorno a sé poggiando la piccola figliola a terra, così che potesse camminare e correre con i propri piedi. Era tenera e allo stesso tempo ancora un po' impacciata nel camminare ma, piano piano, stava facendo passi da gigante. Rimase, sorridente, ad osservarla giocare con i piccoli cumuli di neve al lati del sentiero del parco fino a quando...*

  • Achilles_Davids

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 7
    Galeoni: 789
       
       

    *L'Epifania tutte le feste porta via. Così era stato in passato ed era replicato pure quell'anno. Passata l'atmosfera sdolcinata e un po' svaporata del Natale, così come l'ebbrezza del Capodanno e dell'ultimo spasmo natalizio dell'Epifania era giunta la fase dell'hangover. L'atterraggio dopo le euforie festive e il ritorno alla normalità. Rientrati i ragazzi, riprese le lezioni. Niente più divertimenti forzati o meno o buonismi innevati, fine di promesse mai mantenute, inizio di nuovi propositi altrettanto effimeri. Il ritorno dalle vacanze aveva avuto come inevitabile conseguenza l'invasione di persone ovunque, nelle aule, nei dormitori, nella Sala Grande. Achilles non disdegnava la compagnia, ma aveva una sopportazione piuttosto bassa e aveva bisogno di momenti di tranquilla solitudine come se fosse ossigeno. Ironicamente quella sera aveva deciso di trovare ossigeno sporcandoselo, uscendo appena finite le lezioni per una passeggiata solitaria condita da una sigaretta, con un cappello in testa e le mani sprofondate nelle tasche del lungo mantello. La passeggiata ebbe un immediato effetto sui suoi nervi, calmandolo, decise così di proseguire, sconfinando nel Parco di Hogsmeade, in preda ai pensieri più vari e differenti. Sogni, progetti, preoccupazioni, tutto mescolato a dare vita a un tutto che al tempo stesso era niente, polvere. Era riuscito a lungo nell'intento di non vedere volti noti di quelli che, per cortesia o piacere, avrebbero potuto mettere fine al suo sconclusionato flusso di pensieri, costringendolo a fermarsi per scambiare un saluto o qualche parola. Nonostante tutto Achilles era piuttosto educato, sia per la formazione ricevuta che per interesse. Meglio coltivare relazioni utili. Il suo flusso venne messo in forte discussione quando vide un uomo alto dalla barba ramata con una bambina al fianco. Riconobbe agevolmente il Professor Largh, che conosceva da parecchio tempo essendo ormai all'ultimo anno, e di cui conosceva anche l'ex moglie Sylvia, con cui aveva fatto parte del Consiglio di Hogsmeade tempo prima. Si trovò di fronte a un bivio, andarsene in fretta sperando di non essere visto o continuare sullo stesso percorso rendendo inevitabile incrociare l'uomo. Decise di accantonare i propri pensieri e puntò l'uomo, camminando silenziosamente. *

    Buongiorno professore. Oggi invece che badare a una ventina di bambini ribelli hai deciso di dedicarti ad una sola e molto più angelica?

    *Estrasse una delle manone dalle tasche e la porse al professore, per poi chinarsi verso la piccola e accarezzare dolcemente una guancia facendo l'occhiolino*

    @Marcus_Largh,




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  • Eirwen_Quinn

    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 343
        Eirwen_Quinn
    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato
       
       

    *Una spessa coltre di nubi grigie aveva oscurato per tutti il giorno il cielo, impedendo al sole di rallegrare l'umore degli studenti. Un nuovo anno era iniziato ormai da una settimana e quel giorno le lezioni erano tornate ad occupare le vite dei giovani maghi e streghe.
    Gran parte di essi si era aggirato con sguardo tetro per i corridoi, tra essi tuttavia un volto si sarebbe fatto notare agli occhi di chi era abbastanza bravo da osservare. Eirwen Quinn, Grifondoro al terzo anno, aveva accolto con gioia il ritorno alla routine, piacevole distrazione dopo settimane impegnative.
    Gli occhi, ancora cupi e segnati da profonde occhiaie, mettevano bene in evidenza la stanchezza e il peso che gravavano sulle sue giovani spalle. Il volto tuttavia aveva perso quell'espressione triste che la accompagnava da poco dopo Natale ed era tornato più rilassato.
    La sera stava per giungere e il primo giorno di lezioni era ormai concluso, lasciando gli studenti alle prese con i compiti, gli stessi che attendevano anche lei nel suo dormitorio. Tuttavia, dopo ore di lavoro ininterrotto, l'unica cosa di cui sentiva il bisogno era una rigenerante passeggiata.
    Il pittoresco villaggio faceva da sfondo a quella passeggiata serale, mentre invitanti profumi si diffondevano dalle abitazioni, preparando il suo stomaco alla squisita cena che anche quella sera l'attendeva al castello.
    L'aria invernale la costrinse a ripararsi. Il pesante mantello nero la avvolgeva nel suo caldo abbraccio, mentre la sciarpa, avvolta attorno al collo, la proteggeva dal rischio di un indesiderato malanno. Per quanto cercasse di affondare il volto sempre più nella sciarpa, non c'era però modo di proteggere il capo dalle rigide temperature.*

    "Ben ti sta, così la prossima volta ti ricordi di tenere il cappello sempre in borsa!"

    *Si rimproveró la tredicenne, che quella mattina aveva lasciato il cappello sul letto, pensando che non le sarebbe servito. Sollevò il cappuccio sulla testa tentando di restare al caldo, non aveva nessuna voglia di finire in infermeria con la febbre alta.
    Come spesso le accadeva mentre camminava, i piedi avevano scelto da soli dove portarla, mentre lei si perdeva nella sua testa. Fermandosi per sistemare meglio sulla spalla la pesante borsa, si gettò un'occhiata attorno. Si trovava nel parco del villaggio e poco distante da lei si trovavano due volti noti: il primo apparteneva ad un adulto, il suo professore di Cura, il secondo ad un Serpeverde dell'ultimo anno, che aveva conosciuto pochi giorni prima alla Testa di Porco. Non conosceva quest'ultimo molto bene, ma mentre lo guardava accarezzare la guancia di una bambina, sicuramente figlia del professore, si stupì di quella dolcezza.*

    Buonasera professor Largh!

    *Disse dopo essersi avvicinata, mentre le mani spostavano il cappuccio, rivelando il volto della giovane. Rimase incantata davanti al piccolo volto della figlia, i capelli dello stesso colore del padre e le guance paffute trasmettevano tenerezza. Si piegò sulle ginocchia, avvicinando il volto il più possibile alla piccola.*

    Ciao piccola!

    Complimenti professore, ha una figlia bellissima. Quanti anni ha?


    *Un dolce sorriso si era aperto sul suo viso, mentre salutava la bambina, prima di rivolgere al padre la domanda.*

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  • Esperanza_Fuentes

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 506
       
       

    DORMITORIO TASSOROSSO


    *Erano state settimane dure ad Hogwarts per la Tassorosso, doveva dividersi le ore fuori dalle lezioni tra il negozio di scope e il Salills, da qualche tempo lavorava come commessa in entrambi i negozi e doveva pure occuparsi della sorellina che da Settembre frequentava la scuola di magia e stregoneria. Quel giorno decise di fare una passeggiata al parco e mollare un po' la presa da tutto.*

    Elly.. Vado a fare una passeggiata al parco.. Vieni con me?

    *Disse alla sua coniglietta, Elly a volte sembrava capirla davvero, infatti la bianca palla di pelo corse verso la porta ed Esp capi subito che voleva farle compagnia. Prese la sua giacca e corse verso l'uscita. *



    PARCO DEL VILLAGGIO


    *Il tempo non era dei migliori ma Esp lo adorava, amava l'inverno e le giornate grigie soprattutto davanti al camino e con una bella coperta addosso. Arrivò ad Hogsmeade insieme ad Elly dentro lo zaino, le strade erano sempre piene, il clima natalizio aveva abbandonato il villaggio ma in compenso a metterla di buon umore c'era il profumo dei dolci del Mielandia, ne avrebbe acquistato qualcuno prima di tornare al castello. Giunse al parco, l'inebriante odore di erba bagnata la travolse, lo amava, quindi senza pensarci due volte sciolse le scarpe e le tolse e di conseguenza i calzini rimanendo a piedi nudi, camminare scalza sull'erba la rilassava tantissimo. In lontananza vide qualcuno che conosceva il professor Largh la sua amica Eiwen e un ragazzo che non conobbe, decise di avvicinarsi. *

    Ciao Eirwen. Come stai?

    *Poi girandosi verso il ragazzo che aveva solo visto di rado qualche volta in sala comune.. *



    Ciao.. Piacere io sono Esperanza..

    Ehy salve professor Largh.. Ma chi è questa bellissima principessa? E sua figlia?


    *Disse al professore di cura delle creature magiche con entusiasmo. Era bellissima e aveva i capelli del suo stesso colore, e ad Esp piacque subito.*

    Come ti chiami piccola?

    *Chiese alla bambina sperando che le avrebbe risposto.*

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  • Sprotte_Smerald

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 2
    Galeoni: 83
       
       

    [PARCO DEL VILLAGGIO 17:50]

    *Ad Hogwarts era tutto perfetto e ormai Sprotte si era abituata alla sua vita. Solo l'anno prima la tassetta era sempre a disagio e per lei era tutto nuovo. Adesso era tutto normale, insomma era una bella differenza. Era tutto cambiato e adesso Sprotte stava benissimo, eppure c'erano dei giorni in cui alzarsi la mattina e seguire le lezioni era complicato. Erano quei giorni in cui sprotte si sentiva spenta, scarica e per lei fare qualsiasi cosa era una strage. In quei giorni usciva, si prendeva una pausa da Hogwarts e andava a giro. Quel giorno aveva deciso di andare al parco, sentiva che lì avrebbe ottenuto un po' di pace. Una volta arrivata vide un gruppetto di persone che attirò la sua attenzione. Invece di continuare a camminare come avrebbe voluto fare, si avvicinò. Riconobbe subito la sua amica Esperanza, la aveva conosciuta da un bel po', ma ultimamente non si erano viste, non era facile per lei avere degli amici perché involontariamente respingeva sempre tutti. Avvicinandosi al gruppetto riconobbe il professor Largh e vicino alui vide una bellissima bambina che dedusse fosse sua figlia*

    Buonasera professore, questa bambina è sua figlia? È davvero bella, complimenti!

    *Una volta parlato col professore la tassetta si avvicinò alla sua amica*

    Ehi Esperanza! È da tanto che non ci vediamo, un giorno dovremo uscire. Come va?

    *Alla fine uscire le aveva fatto bene*

    @Esperanza_Fuentes, @Ronald_Canard, @Sarah_Jonson, @Penny_Hotter, @Allison_Yale, @Morrigan_Reds, @Robert_Dippet


  • Ronald_Canard

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 4
    Galeoni: 256
        Ronald_Canard
    Corvonero
       
       

    *Ronald al terzo anno, dopo aver studiato un po’, decise di uscire un po’ per svagarsi prese con sé il suo zaino babbano magicamente trattato che conteneva oltre alla marea di libri sia magici che non, perché non si sa mai non si poteva mai sapere quando potevano esser utili, cubi di Rubik inoltre c’erano anche dei giochi di magia babbana, si recò a Hogsmeade. E dopo un po’ prese il suo fidato cubo di Rubik e cominciò a farlo camminando, arrivando senza accorgersi di esser arrivato al Parco del Villaggio.


    [parco del Villaggio]
    Dopodiché quando ci riuscì a farlo, lo mise via notò di essere al parco del Villaggio. E dopo un po’ vide che c’erano delle teste facilmente riconoscibili infatti notò il professore di Cura, poi vide la testa di Esperanza che stava giocando con un coniglietto, l’aveva già visto durante il giorno del Platano e Stamberga Strillante. E si avvicinò per salutare il professore:*

    salutò il prof e poi vedendo: Buon giorno prof.

    *Quando si avvicinò ad Esp vide che era assieme ad una bimba con la chioma rossa e salutandola chiese: *
    Ciao Esp, chi è questa bimba? È forse la tua sorellina?


    *Ronald lo domandò perché erano entrambe rosse di chioma, la cosa poteva trarre in inganno. Visto che almeno una famiglia famosa avevano tutti la chioma rossa. E attendendo la risposta di Esperanza, cercò qualcosa nello zaino. Perché vedendo la bimba pensò: *

    ” I bambini sono degli ottimi spettatori per fare dei giochi di prestigio”.


    @Sprotte_Smerald, @Esperanza_Fuentes, @Marcus_Largh, @Eirwen_Quinn, @Achilles_Davids,




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  • Marcus_Largh

    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
    AUROR

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 9
    Galeoni: 435
        Marcus_Largh
    Tassorosso Insegnante Responsabile di Casa
       
       

    *Marcus imase, sorridente, ad osservare la figliola giocare con i piccoli cumuli di neve al lati del sentiero del parco fino a quando una voce lo costrinse a distogliere lo sguardo dalla piccola streghetta.

    Buongiorno professore. Oggi invece che badare a una ventina di bambini ribelli hai deciso di dedicarti ad una sola e molto più angelica?

    *Disse uno studente che l'uomo conosceva bene. Si trattava di Achilles Davids, un ragazzo dell'ultimo anno che anni ed anni prima era stato smistato nella casa fondata da Salazar Serpeverde. Marcus gli sorrise e strinse la mano che il ragazzo maggiorenne gli aveva posto.*

    Ha scoperto un lato di me che lascio quasi sempre nascosto, signor Davids.

    *Affermò sorridente l'uomo dai capelli color del bronzo che aveva tramandato ad Emma, la piccola bambina che stava giocando attorno a loro e che, anche lei, aveva sorriso allo studente.
    Sapeva, Marcus, che trovandosi a Hogsmeade avrebbe potuto incontrare dei volti noti, ma non si sarebbe aspettato di attirare così tanto l'attenzione degli alunni presenti portando con sé, in quella passeggiata, la figlia Emma.
    Marcus ed Achilles stavano scambiando qualche parola quando una terza persona si aggiunse a loro.*

    Buonasera professor Largh!
    Ciao piccola! Complimenti professore, ha una figlia bellissima. Quanti anni ha?


    Buona sera Eirwen.
    Lei è Emma, e a Febbraio farà ben due anni. Ormai è una strega cresciuta. Vero Emma?


    *Disse il professore di Cura delle Creature Magiche, una materia che l'uomo amava molto. Le creature magiche erano la sua passione ed era felice di averne fatto un lavoro prima al Ministero della Magia come Magizoologo, e poi a Hogwarts come docente.
    Marcus salutò poi una ragazza dai capelli rossi fuoco che conosce bene dato che apparteneva alla stessa casata della quale lui era il Responsabile. Era la giovane Esperanza che, negli ultimi mesi, sembrava essere leggermente cambiata.*

    Ehy salve professor Largh.. Ma chi è questa bellissima principessa? E sua figlia?

    Ema!

    *Disse la piccola bambina che, data la fin troppo giovane età non riusciva ancora ad articolare bene le parole.
    L'uomo spiegò, appunto, che la piccola bambina in loro presenza si chiamava Emma ed era figlia sua e della sua ex moglie. Non aveva mai parlato della sua vita privata con gli studenti (come giusto che fosse), di conseguenza non sapeva se gli adolescenti sapessero del suo divorzio e tutto ciò che ne conseguiva. La piccola Emma, vista l'età, non ne aveva risentito molto anzi sembrava felice di poter andare a trovare per lunghi mesi la sua mamma e i nonni materi nella mite Italia, oppure trovarsi li a Hogsmeade tra la magia che era assai affascinante.*

    Sprotte e Ronald, buon pomeriggio anche a voi.
    Vedo che avete tutti avuto la stessa idea di “svagarvi” nel parco di Hogsmeade.



    @Achilles_Davids, @Eirwen_Quinn, @Esperanza_Fuentes, @Sprotte_Smerald, @Ronald_Canard,


  • Eirwen_Quinn

    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 343
        Eirwen_Quinn
    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato
       
       

    *Quando poco prima aveva deciso di allungare il suo percorso per tornare al castello, non avrebbe mai pensato di ritrovarsi al parco del villaggio circondata da così tante persone, più o meno note.
    La giornata al Tre Manici di Scopa, dove da novembre lavorava come barista, era stata impegnativa; il freddo invernale attirava molte persone nell'accogliente locale alla ricerca di una bevanda calda. Per tutto il turno si era divisa tra il lavoro dietro il bancone e il servizio ai tavoli, avendo giusto il tempo per scambiare qualche parola con gli avventori abituali. Così una volta concluso il turno, più tardi di quanto avesse sperato, aveva deciso di concedersi una passeggiata rigenerante, che l'aveva portata al parco. La pesante borsa appesa alla spalla era un promemoria dei compiti che l'attendevano, ma sapeva che avrebbe potuto farli quella sera; non aveva bisogno di molte ore di sonno e nelle ultime settimane addormentarsi era ancora più difficile e preferiva tenersi impegnata.
    In quel momento si trovava piegata sulle ginocchia, il viso all'altezza di una piccola strega, figlia di un suo docente di Hogwarts. Era la prima volta che le capitava di incontrarlo in compagnia della figlia, ma sapeva della separazione dalla moglie, dopotutto in un castello pieno di adolescenti pettegoli le voci giravano in fretta.
    Emma, così si chiamava la piccola, attirava lo sguardo grazie alla chioma bronzo e al viso paffuto tipico di quell'età. Era impossibile rimanere indifferenti davanti alla sua dolcezza. Non riuscendo a capire quanti anni potesse avere, decise di chiedere al padre, che con sguardo orgoglioso le spiegò che di lì a un mese avrebbe compiuto due anni.*

    Complimenti Emma, sei proprio una bella streghetta.

    *Disse rivolgendosi alla bambina con un sorriso, sapeva che era troppo piccola per risponderle, ma non lo era per capire se qualcuno parlava con lei.
    Stava ancora osservando la bambina quando una voce attirò la sua attenzione, apparteneva a Esperanza, una Tassorosso che conosceva.
    Si alzò e fece un passo allontanandosi un po' dalla bimba.*

    Ciao Esperanza! Io sto bene, ma tu ti prenderai un malanno ad andare in giro a piedi nudi. L'ultima volta che ho controllato il calendario era inverno, ho forse visto male?

    *Sull'ultima frase le sopracciglia si erano sollevate, in un'espressione perplessa, mentre il tono era chiaramente ironico. Aveva incontrato la Tassorosso in più occasioni e ancora non riusciva a capirla. Certe volte aveva la sensazione che i comportamenti strani fossero un modo per attirare l'attenzione, ma non riusciva ad inquadrarla.
    Al loro gruppetto si unirono altre due persone, alle quali rivolse un saluto prima di tornare a guardare la bambina. Stava giocando con la neve e lei ammirava la capacità dei piccoli di sapersi divertire con poco.
    Nel tentativo di rallegrare la bambina, estrasse la bacchetta. Ricordava quando era bambina, amava i prati pieni di fiori colorati tanto quanto i cumuli di neve e l'idea di unire i due le piaceva particolarmente. Conosceva l'incantesimo utile, amava la Trasfigurazione ed era solita studiare anche incantesimi più avanzati quando aveva la possibilità. Quello le risultava ormai automatico, ma per sicurezza puntó la bacchetta lontana dalla bambina, sul cumulo accanto a lei. Si concentró, visualizzando i fiori colorati che desiderava e nel giro di pochi istanti questi apparvero, colorando la neve candida.*

    @Marcus_Largh, @Ronald_Canard, @Sprotte_Smerald, @Esperanza_Fuentes, @Achilles_Davids,