• Cassandra_Gibbs

    Grifondoro Insegnante

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
    Galeoni: 693
       
       

    Di nuovo a Hogwarts. Questa volta però Cassandra si sarebbe trovata dall’altra parte della barricata. Per la ragazza era strano trovarsi nuovamente al castello, anche se questa volta nelle vesti di una delle dolcenti della scuola. Certo per ora era solamente in prova, ma a lei bastava poter nuovamente respirare l’aria di quel luogo che un tempo, aveva chiamato casa.
    Quel lunedì mattina persino il paesaggio che vedeva guardando fuori dall’aula di Babbanologia sembrava volerle dare il bentornato. La neve che dalla sera prima era scesa copiosa, le aveva regalato un intero giardino dipinto di quel candore che la ragazza non vedeva in quel luogo da molto, anzi da moltissimo tempo.
    Distratta dal bel regalo che la natura le aveva fatto, un bellissimo quadro a grandezza naturale, la ragazza non badò all’aria fredda, anzi gelida, che entrava prepotente da alcune piccolissime fessure della finestra. Un vero peccato perché così di sicuro si sarebbe presa un brutto raffreddore e con lei i ragazzi che quel giorno le erano stati affidati.
    Ci volle un po’ di tempo prima che la neo docente, iniziasse a sentire freddo, anzi a lei quell’aria frizzantina non dispiaceva, ma di sicuro i suoi studenti non l’avrebbero pensata come lei. Così seppur a malincuore decise di inserire altra legna nel camino. Afferrò un paio di ciocchi e li gettò nel fuoco che piano piano stava prendendo vita.
    Adesso che il camino aveva iniziato a lavorare a pieno ritmo poteva pensare ad un ulteriore modo per riscaldare ed abbellire quella triste stanza. Quale modo migliore se non appendere qualche bella fotografia qua e là.



    Una ventina di minuti dopo la stanza era a posto. L’aria era stata riscaldata al punto giusto, tanto da rendere piacevole soggiornarci per la durante dalla lezione e le fotografie con il loro cielo azzurro ed il sole splendente aiutava a rendere la stanza ancora più calda. Finito con la temperatura Cassandra decise di togliere di torno banchi e sedie. Arredamento che la ragazza mal sopportava da studentessa figuriamoci ora. Fu proprio la sua antipatia per l’arredamento scolastico a farle venire l’idea, via banchi e sedie e benvenuti pouf colorati. La neo docente era così intenta nella sua opera di abbellimento dell’aula che si accorse dell’arrivo dei suoi studenti nell’istante esatto in cui misero piede nella stanza. Cosa strana visto che i ragazzi avevano annunciato il loro arrivo con un gran vociferare ed un rumoroso suono di scarpe che pestavano sulle mattonelle.

    ”Buongiorno ragazzi e benvenuti.”

    Salutò la Gibbs fissando i ragazzi che uno ad uno facevano il loro ingresso in aula. La cosa che più le piaceva era vedere le facce delle giovani leve intenti a fissare i pouf colorati che avevano sostituito banchi e sedie.

    ”"Buongiorno professoressa.

    Rispose la classe all’unisono, una volta che si fu ripresa da quel nuovo cambiamento.

    ”Osservando le foto che vedete appese alle pareti sapete dirmi in quale paese ci troviamo?” – domandò la docente fissando la classe – “quando vi verrà data la parola, prima di rispondere alla mia domanda, vi chiedo gentilmente di dirmi il vostro nome e l’anno, così intanto potrò iniziare a memorizzare i vostri volti e potrò associarli ad un nome.”

    Una manciata di minuti dopo una ragazzina del terzo della casa di Godric alzò la mano, e come prima cosa, esattamente come le era stato chiesto disse il suo nome e l’anno di appartenza.

    “Egitto. Piana di Giza e quelle sono le piramidi di Cheope, Micerino e Chefren.”

    Aggiunse tutto d’un fiato fissando ora questa ora quella foto.

    “Molto bene. 5 punti per Grifondoro”.

    ”Professoressa oggi ci parlerà dell’Antico Egitto?”

    Domandò un ragazzo seduto lungo la prima fila di pouf, quella più vicina al caminetto.

    ”Stupido devi dirle il tuo nome.”

    Replicò un ragazzino della stessa età del primo, dicendo il suo nome e quello del fratello, aggiungendo che entrambi frequentavano il terzo anno e che lui era un Corvonero ed il fratello un Tassorosso.

    “Esattamente mio giovane amico. Quest’oggi inizieremo a parlare proprio dell’Antico Egitto. Badate bene, non dell’Antico Egitto che conoscete attraverso i libri di storia della Magia, ma ciò che viene insegnato ai vostri coetanei nei loro libri di storia.”

    Arrivato quello che per la Gibbs era l’ultimo studente del suo corso chiuse la porta, dando così inizio alla lezione senza aspettare che i ragazzi avessero preso posto. Cassandra era fatta così, non amava perdere tempo e di piccoli aneddoti da raccontare ne aveva a bizzeffe.
    Cinque minuti dall’inizio della lezione una ragazzina del quarto anno della Casa di Corvonero prese la parola dopo esserci presentata.

    ”Perché poco fa ha detto che ciò che i Babbani conoscono dell’Antico Egitto differisce da ciò che conosciamo noi?”

    Domandò la giovane figlia di Cosetta.

    “Perché nei libri di scuola dei suoi coetanei non maghi, viene spiegata una piccola parte della realtà che si nasconde dietro opere e personaggi che hanno fatto grande la storia dell’Antico Egitto. Mi spiego meglio. Secondo voi queste piramidi da chi sono stati costruire e come?”

    Domandò l’insegnante sorridendo benevola ai suoi studenti.

    ”Sono stati gli schiavi. Persone che gli egiziani hanno fatto prigioniere durante le loro guerre di conquista.”

    Rispose la ragazzina che pochi minuti prima aveva preso la parola.

    “Non è del tutto vero. Le piramidi della Piana di Giza sono state create da uomini liberi. Si è mai chiesta perché tra tutte le piramidi che si trovano in Egitto quelle siano le più famose?”

    ”Ohh … non lo sapevo, nei libri, delle scuole babbane, ho sempre letto che erano gli schivi ad avere il compito di costruire le piramidi, è strano sapere che non è così. Però è una cosa che mi piace.”

    Rispose la Corvonero, tutta contenta.
    Era una ragazzina curiosa e questa era una cosa che la Gibbs adorava in quei piccoli pargoli che si affacciavano ad un mondo sconosciuto o che conoscevano solamente in parte.

    ”Vediamo un po’. Chi di voi sa dirmi il nome di alcuni personaggi che possiamo incontrare studiando l’Antico Egitto?”

    Domandò la giovane donna sorridendo alla classe, sperando così che qualche mano si alzasse in aria.
    Ben presto la docente vide delle mani alzarsi, cosa che la rendeva particolarmente felice, segno che la sua lezione non doveva essere troppo noiosa e che anzi stava suscitando la curiosità dei ragazzi presenti in aula.

    ”Mi dica.”

    Ancora una volta le fu detto anno, casa di appartenenza una ragazza del quarto anno che prese la parola.

    “Un personaggio che possiamo incontrare è Imhotep. Ricordo di aver visto un film dove il sacerdote Imhotep diventato una mummia tornava in vita”.

    ”Molto brava, 5 punti per Tassorosso”

    Disse la Gibbs facendo apparire un’immagine del sacerdote divinizzato.



    "Il sacerdote Imhotep per i babbani era un architetto, un medico ed astronomo vissuto durante la III dinastia.
    Esiste un’antica iscrizione su questo personaggio che recita: Cancelliere del faraone d’Egitto a lui solo secondo, dottore, amministratore del Gran Palazzo, di nobiltà ereditaria, sommo sacerdote di Eliopoli, architetto, capo carpentiere, capo scultore e capo vasaio.
    Imhotep visse sotto il regno di Zoser e per le sue innumerevoli conoscenze in ogni campo, ben presto nel mondo antico venne paragonato ad un dio. Ci sono iscrizioni che lo vogliono figlio di Dio Ptah, una divinità associata all’artigianato ed alla creazione.
    Cosa fece di importante Imhotep? Per prima cosa costruì la piramide a gradoni di Zaccara per ordine del Faraone Djoser. Una delle più antiche piramidi presenti sul territorio egiziano ed una delle più note."


    Disse la donna lasciando un po’ di tempo perché i suoi studenti prendessero nota di ciò che aveva appena spiegato.

    “Per il mondo magico invece Imhotep era solamente un mago molto potente.
    Perché secondo voi c’è una simile differenza parlando del medesimo personaggio?”


    Domandò aspettando pazientemente che qualche mano si alzasse con pochissimi risultati.

    “Per i popoli vissuti nell’antichità la magia non era un qualcosa di cui avere timore. Infatti in quel lontano periodo il nostro mondo non doveva nascondersi da quello dei non maghi. Maghi e babbani vivevano in perfetta simbiosi ed anzi molte volte siamo stati noi ad andare in loro aiuto. Peccato che ora non sia più così.”

    Cassandra rimase in silenzio per qualche minuto, lasciando ai ragazzi il tempo di prendere nota di tutto ciò che era stato detto sino a quel momento.

    “Quale altro personaggio possiamo incontrare studiando l’Antico Egitto?”

    Domandò Cassandra fissando la classe.

    ”Cleopatra … la regina d’Egitto passata alla storia perché si è suicidata lasciandosi mordere da un serpente.”

    ”5 punti per Serpeverde.
    Parleremo della Regina Cleopatra nella prossima lezione.
    A malincuore devo annunciarvi che questa prima lezione è giunta alla sua conclusione.”

    Annunciò Cassandra, il tempo per lei era volato e sperava che fosse così anche per i ragazzi che le avevano fatto compagnia durante quelle due ore.

    "[color=blue]N
    ooo.”

    Rispose la classe al suo annuncio.

    ”La prossima volta continueremo da dove ci siamo interrotti. Non dimenticate i vostri compiti. Se nel svolgerli doveste incontrare dei problemi, sapete dove trovarmi.”

    Poco dopo Cassandra si alzò in piedi e consegnò a tutti i presenti la pergamena con i loro compiti.

    ”Arrivederci a tutti e buon pranzo.”

    Salutò la ragazza aprendo la porta dell’aula per far uscire i suoi bravi e diligenti studenti.
    Rimasta sola iniziò a sistemare l’aula, sorridendo compiaciuta. Non era andata poi tanto male.
    Finito di sistemare si avviò anche lei in Sala Grande per il suo pranzo.



    Citazione:
    Compiti di Babbanologia:


    MODULO A
    (Max 15 punti)
    Rispondete alle domande che sono presenti nel QUIZ

    MODULO B
    (Max 15 punti)

    B1. Svolgi una ricerca approfondita scegliendo tra uno dei personaggi citati a lezione che fanno parte della Storia dell’Antico Egitto.

    B2. Narra, in linguaggio gdr, la motivazione che ti ha spinto a decidere di studiare Babbanologia e cosa hai fatto durante questo primo approccio con la lezione sull’Antico Egitto





    Gli elaborati vanno consegnati tramite questo MODULO entro e non oltre le 23:59 del giorno 26.02.2020.

    N.B.: Per qualsiasi dubbio, domanda o chiarimento, compresa la conferma della ricezione dei vostri elaborati potrete: inviarmi un Gufo o se preferite passare in ufficio



    Ultima modifica di Cassandra_Gibbs mese scorso, modificato 3 volte in totale


  • Cassandra_Gibbs

    Grifondoro Insegnante

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 5
    Galeoni: 693
       
       

    Ho corretto gli elaborati che mi sono stati recapitati ed ecco a voi i risultati, se volete spiegazioni contattatemi senza problemi ;)
    Ovviamente vi riporterò qui sotto solo i risultati del modulo B

    Citazione:
    @Sprotte_Smerald
    MODULO A: se svolto è stato accreditato automaticamente nel profilo.
    MODULO B: 13/15
    Buon gdr, anche se avrei preferito approfondissi meglio le motivazioni che ti hanno spinta a seguire Babbanologia
    TOTALE+GIUDIZIO: 13/15 Oltre ogni Previsione

    @Alec_White
    MODULO A: se svolto è stato accreditato automaticamente nel profilo.
    MODULO B: 13/15
    Hai svolto una buona ricerca anche se poteva essere approfondita meglio. In futuro fai attenzione all'ortografia
    TOTALE+GIUDIZIO: 13/15 Oltre ogni Previsione






    GRIFONDORO = // pt
    TASSOROSSO = 26 pt
    CORVONERO = // pt
    SERPEVERDE = // pt