Hogwarts - Piano Terra
Hogwarts - Piano Terra


  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Sala Grande - Sab 15 febbraio 2020 - 19:00




    Ultima modifica di Jane_Casterwill circa 5 mesi fa, modificato 1 volta in totale



  • *Sospeso a mezz'aria in quello che poteva essere considerato il cuore del castello, per la prima volta, o almeno così ricordava, sovrintendeva insieme ai colleghi fantasmi all'allestimento della sala. Sapeva bene che ogni studente passato per Hogwarts aveva un personale posto del cuore, ma la Sala Grande era senza dubbio il centro della vita sociale. Lì tutti, giovani e adulti, condividevano i pasti e sempre lì tutti gli eventi più importanti, come lo Yule Ball, venivano celebrati.
    Quella sera, proprio in quella stanza, si sarebbe tenuto un evento unico: un ballo in maschera. A rendere così speciale la festa non era tuttavia il tema, in una scuola di giovani tra gli undici e i diciotto anni non era certamente la prima volta che veniva organizzato un evento di quel tipo. L'unicitá stava nell'organizzazione: a ideare quel ballo erano stati i quattro fantasmi insieme e mai era accaduto che loro unissero le forze per organizzare qualcosa per gli studenti.
    Il merito per avere avuto l'idea era sua, Sir Nicholas era un esperto in materia, dopotutto avendo vissuto parte della sua vita alla corte del re erano numerosi i balli cui aveva potuto partecipare. Nonostante fossero passati più di cinquecento anni ricordava bene quanto fossero divertenti e avendo assistito più volte alla gioia degli studenti durante altri importanti eventi, aveva deciso di regalare ai giovani un'altra serata speciale.
    In principio l'idea era stata quella di dedicare una festa all'amore, poteva anche essere morto da secoli, ma sentiva i giovani parlare e anche lui aveva ormai da tempo imparato che a metà febbraio quel nobile sentimento veniva celebrato nel mondo. Non volendo tuttavia arrecare torto a nessuno, causando un dispiacere ai poveri giovani senza dama o cavaliere, aveva infine optato per un ballo in maschera. I fortunati in coppia avrebbero potuto condividere una serata speciale con i propri compagni, gli altri divertirsi e, perché no, approfondire la conoscenza di qualcuno di interessante.
    Prima di coinvolgere i colleghi aveva chiesto il permesso alla valorosa ed elegante Preside che, nonostante lo stupore iniziale, aveva concesso il suo benestare.*

    Suvvia Barone, cerchi di non far scappare gli invitati, l'unico che deve essere messo in fuga da lei questa sera è Pix.

    *Disse al fantasma di Serpeverde, che quella sera dimostrava il suo disappunto con uno sguardo ancora più arcigno del solito.
    Mancava ancora un'ora all'inizio del ballo, le grandi porte che consentivano l'accesso alla sala erano chiuse, per celare agli occhi curiosi i preparativi.
    Cinque giorni prima, nelle bacheche delle sale comuni erano stati affissi gli inviti al ballo, ma nessuno, fatta eccezione per la Preside, sapeva chi aveva organizzato tutto.*



    *Ognuno dei quattro fantasmi aveva un compito, a lui ovviamente era toccato di sovrintendere a tutti i preparativi, solo qualcuno di preparato come lui avrebbe potuto farlo. Il Barone non avrebbe dovuto fare niente di più di ciò che da anni faceva: tenere a bada il Poltergeist. La Dama Grigia e il Frate Grasso si erano rispettivamente occupati di decorazioni e cibo. Anche se, ad essere onesti, su quest'ultimo punto era stato necessario l'intervento della Preside, pesce in decomposizione e torte con uno spesso strato di muffa non sarebbero stati graditi dai giovani partecipanti alla festa.*

    Grazie piccoli amici, per il vostro prezioso aiuto, senza la vostra collaborazione questo evento non sarebbe stato realizzato.

    *Sul finire della frase donó agli elfi domestici del castello un inchino, anche quella sera avevano lavorato duramente e meritavano che questo gli venisse riconosciuto.
    La Sala Grande era pronta. Dal soffitto incantato coriandoli colorati scendevano restando poi sospesi a qualche metro dalle loro teste. I tavoli delle quattro case e dei professori erano stati spostati lungo le pareti laterali, dove più tardi avrebbero accolto la cena a buffet. Ai lati della grande porta, fino a circa metà della sala, una serie di tavoli tondi erano pronti ad accogliere chi avrebbe voluto rifocillarsi o semplicemente riposarsi. La restante metà della sala era adibita a pista da ballo, per permettere a tutti di divertirsi.
    Tutto era perfetto, ora mancavano solo gli invitati. Allo scoccare dell'ora le porta vennero aperte, permettendo ai partecipanti, avvolti nei loro abiti a tema, di entrare. All'estremità opposta i quattro fantasmi attendevano, Sir Nicholas un passo avanti agli altri, pronto a dare il benvenuto a tutti.*

    Prego entrate pure, fatevi avanti e non abbiate timore.

    *Disse con tono pomposo e un inchino ai primi coraggiosi studenti, che si apprestavano a varcare la soglia. Dopo qualche minuto un buon numero di studenti affollava la stanza, era arrivato il momento per un piccolo discorso.*

    Buonasera Madame e Messeri e benvenuti al ballo in maschera.
    Vi raccomando, divertitevi e celebrate l'amicizia condividendo una serata piacevole con conoscenze vecchie e nuove.
    Alle 20 sui tavoli lungo le pareti verrà servito il buffet, mentre a fine serata verranno annunciati i nomi dei due partecipanti, maschile e femminile, con l'abito più bello.
    Buona serata a tutti.




    OFF GDR
    Benvenuti al ballo in maschera.
    Come scritto nel volantino, per partecipare dovete presentarvi vestiti a tema. Le divinità da cui sceglierete di vestirvi possono appartenere a qualsiasi cultura, sbizzarritevi e ricordate che alla fine verranno eletti i partecipanti con i vestiti migliori.
    Buon divertimento a tutti!


    @Lucifer_Morningstar, @Nuria_Mordhane, @Kate_Robinson, @Jack_Parker, @Miriana_Canon, @Emily_Walker, @Arianne_Godson, @Raffaella_Saxon, @Viola_Colombo, @Breydan_Mccurtis, @Roxanne_Plagesombre, @Miles_Halter, @Terry_Mangala, @Luke_Farach, @Alyce_Gray, @Alexis_Arden, @Emma_Herondale, @Seldszar_Duskryn, @Noemi_Lack, @Andres_Munoz, @Rhys_Silverkin, @Marshall_Gallagher, @Alice_Latorre, @Leila_Clarke, @Valerio_Mulee, @Talia_Rosewige, @Iris_Dolphin, @Loren_Grey, @Martha_Hemingway, @Dionne_Moore, @Chloe_Hills, @Sarah_Darcy, @Andrew_Oldea, @Morgana_Morales, @Chiara_Brevi, @Lucretia_Holland, @Rachel_Watson, @Aliark_Paddlemere, @Penny_Hotter, @Riccardo_Colapietro, @Meri_Dipi, @Licia_Jackson, @Jade_Mcmeids, @Sacha_Mullett, @Josephine_Elves, @Sara_Taverna, @Giovanni_Pische, @Kristel_Hardit, @Lucy_Luvilus, @Elena_Anderson, @Lissa_Hayward, @Alberico_Percoco, @Isotta_Ferrari, @Margareth_Davies, @Fely_Crisalli, @Eirwen_Quinn, @Natuk_Denatura, @Jennyfer_Hastings, @Alessandra_Puntel, @Niki_Valdez, @Valeria_Bologna, @Valeria_Bologna, @Alice_Sophien, @Sveva_Divina, @Helena_Jonson, @Tris_Eaton, @Allison_Yale, @Heidi_Lovely, @Raven_Lovely, @Tsukiko_Hayashi, @Alex_Regers, @Victoria_Anderson, @Dragonya_Goldwand, @Emeliya_Jenkins, @Vera_Grace, @Sansa_Stark, @Phoebe_Wolfshard, @Kahina_Iaquinto, @Alyson_Chalamet, @Jeanjery_Vergne, @Colin_Densaugeo, @Jade_Hailen, @Margot_Donuter, @Dorcas_Moore, @Haytham_Price, @Serendipity_Pollux, @Oscar_Thrill, @Kara_Wolf, @Manuel_Maiuolo, @Simax_Albi, @Andrea_Lewis, @Sarah_Jonson, @Aurora_Quinzel, @Salvo_Rusmor, @Emma_Williams, @Futura_Heron, @Antonia_Burns, @Simona_Blake, @Icarus_Flamvell, @Karis_Tenebris, @Ailea_Fuentes, @Antonio_Goldstain, @Down_Foster, @Alessia_Negriolli, @Marissa_White, @Sprotte_Smerald, @Gaia_Lazzari, @Lucrezia_Always, @Giacomo_Lois, @Chiara_Queen, @Mercy_Nevaeh, @Madeline_Williams, @Gulliver_Kwikspell, @Stellagiulia_Clarke, @Sara_Freak, @Kathrine_Winchester, @Samantha_Mitchell, @Opal_Saphirblue, @Fire_Demon, @Damian_Hammers, @Margherita_Uchiha, @Luisa_Welch, @Andrea_Braga, @Hope_White, @Esperanza_Fuentes, @Annalisa_Ziliani, @Debby_Seghezzi, @Valentina_Zanelli, @Amanda_Gomes, @Hattori_Uchiha, @Emily_Parks, @Emanuele_Santella, @Jane_Casterwill, @Achilles_Davids, @Eirwen_Quinn, @Lucifer_Morningstar, @Vera_Grace, @Sansa_Stark, @Robert_Dippett, @Ronald_Canard, @Livia_Kira, @Helen_Benlor, @Dorcas_Moore, @Charlotte_Mills, @Jade_Urquhart, @Serenity_Hunter, @Sarah_Jonson, @Esperanza_Fuentes, @Sylvia_Turner, @Sofia_Carter, @Sprotte_Smerald, @Loly_Yttm, @Gianna_Fields, @Lucretia_Holland, @Earwen_Shaffer, @Penny_Hotter, @Raven_Lovely, @Marcus_Largh, @Kristal_Thratchet, @Rose_Weasley, @Mikaela_Leonetti, @Mihos_Renny, @Sarah_Darcy, @Zack_Plans, @Raffaella_Saxon, @Kevin_Mitchell, @Homar_Destino, @Millennium_Falcon, @Lucilio_Olivander, @Agatha_Halliwell, @Giuls_Green, @Wyatt_Peterson, @Valeria_Bologna, @Cassandra_Gibbs, @Alexandra_Sterling, @Allison_Yale, @Oliver_Zambini, @Francy_Scalliver, @Morrigan_Reds, @Fenni_Aragosta, @Heidi_Lovely, @Percy_Smith, @Charlie_Wilson, @Megan_Torres, @Lavinia_Grent, @Elena_Miotto, @Morgana_Morales, @Alex_Regers, @Viola_Colombo, @Sophia_Hale, @Nuria_Mordhane, @Roonil_Wazlib, @Vedre_Stern, @Lavim_Pavim, @Chiara_Brevi, @Caroline_Divasto, @Chiara_Cenere, @Stellagiulia_Clarke, @Savannah_Leonel, @Kyle_Clearwater, @Seshat_Melusa, @Malec_Alifax,


  • Eirwen_Quinn

    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 343
        Eirwen_Quinn
    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato
       
       

    [DORMITORIO FEMMINILE - TORRE DI GRIFONDORO - 18.00]

    *Le spesse tende rosse del letto a baldacchino, ondeggiavano grazie alla brezza invernale, che entrava dalla finestra aperta. A illuminare quella spessa coltre solo la luce della Luna, unica fonte luminosa apprezzata dalla solitaria abitante della stanza.
    La prima parte del secondo mese dell’anno era volata via, lasciando dietro di sè una serie di cambiamenti troppo evidenti per non essere notati. Tutto era iniziato un anno prima, o forse era più corretto dire che era iniziato tre anni prima, quando per la prima volta aveva messo piede al castello. Solo in quell’ultimo mese però aveva iniziato ad apprezzare davvero il cambiamento, una sera aveva deciso di smetterla di fingere, di abbandonare quel peso sulle spalle e non era più riuscita ad indossare la maschera. Come tutti i cambiamenti importanti, anche quello era il risultato di piccoli passi nella direzione giusta, ma ricordava con assoluta chiarezza il momento in cui la maschera era scivolata. Era bastata una passeggiata notturna e un incontro speciale per capire come voleva vivere da quel giorno in poi.
    La maggior parte delle persone che la vedevano ogni giorno era sicura non avessero notato alcuna differenza, ma in fondo non le importava che tutti lo capissero; lei si sentiva più leggera, più libera e questo era importante. Inoltre quella notte nella foresta aveva capito che era una fortuna incontrare persone capaci di apprezzare e capire gli altri, che era qualcosa per cui ringraziare, non aveva bisogno che la vedessero in molti bastavano poche persone, ma quelle giuste.
    Il volto non era più sciupato e segnato da scure occhiaie, non dormiva molte ore, ma quelle che dedicava al sonno erano ristoratrici. L’incarnato era tornato roseo, anzichè pallido e gli occhi verdi erano resi ancora più brillanti da una nuova luce. Alcune cose però non erano cambiate, ancora non si sentiva completamente a proprio agio all’idea di affrontare un evento sociale e l’imbarazzo anche quella sera le avrebbe colorato le guance.
    Curioso ritrovarsi a pensare alla maschera che per molto tempo aveva indossato, proprio la sera in cui le veniva richiesto di mascherarsi. Quella volta però avrebbe indossato un travestimento con piacere, non avrebbe nascosto sè stessa al mondo, sarebbe stata lei solo con un abito diverso. Prima però doveva trovare il coraggio di vestirsi e presentarsi all’evento.
    Pochi giorni prima nella bacheca della Sala Comune era apparso un invito, studenti e adulti erano invitati ad un ballo in maschera. Come sempre accadeva in un castello pieno di adolescenti voci avevano iniziato a circolare su quel misterioso ballo e su chi l’avesse organizzato. Sembrava infatti che quell’evento fosse stato una sorpresa anche per gli adulti del castello, ma ben presto alla curiosità si era sostituito l’eccitazione. Non c’era momento migliore per mettersi in mostra, per fare amicizia, divertirsi e ballare. Da giorni non sentiva parlare d’altro che di divinità, infatti il tema era proprio quello; sull’invito era stato espressamente richiesto di indossare un abito conforme al tema, senza tuttavia specificare una particolare mitologia a cui attingere.
    L’iniziale titubanza che l’aveva attraversata alla vista del volantino, si era dissolta non appena aveva letto il tema. La mitologia, di qualunque cultura, non aveva segreti per lei. Adorava le divinità e negli anni aveva letto pile di libri per scoprire quelle più disparate.
    Nonostante le infinite possibilità non aveva avuto il minimo dubbio su chi scegliere: Frigg, la più saggia tra le dee. Da un’appassionata di cultura celtica come lei ci si sarebbe potuti aspettare una scelta più legata alle proprie radici, ma le scelte scontate non facevano per lei e la dea norrena era perfetta. Le tradizioni nordiche, dei non troppo lontani paesi scandinavi, l’avevano sempre affascinata e conosceva bene le leggende legate alla moglie di Odino.
    Lei che nel nome portava la neve, non poteva che scegliere la dea legata all’inverno. In quanto responsabile della tessitura Frigg era associata ai nuovi inizi, a quel periodo, successivo il solstizio d’inverno, in cui una nuova vita aveva inizio, ricca di possibilità e di nuovi lavori da svolgere. Forse lo aveva vissuto con un mese di ritardo, il suo solstizio, ma alla fine era arrivato e le sembrava giusto celebrare quel nuovo inizio vestendo per una sera i panni della dea Frigg.
    Si alzò dal letto, non era vanitosa e nemmeno quella sera avrebbe trascorso ore davanti allo specchio, ma aveva bisogno di un po’ di tempo per indossare i panni scelti.
    L’abito, stretto in vita con un'alta cintura lavorata, le scivolava addosso sottolineando le poche curve che iniziavano a notarsi sul suo corpo di adolescente. Il colore blu scuro del vestito, in contrasto con gli accessori dorati, si sposavano bene con la sua carnagione. Non essendo abituata a portare gioielli, indossare quelli che accompagnavano l’abito era stata un’impresa. In particolare la tiara sulla fronte le aveva causato qualche problema, per cinque minuti in piedi davanti allo specchio aveva cercato il modo giusto di indossarla senza esserne infastidita, perfino il suo felino rosso l’aveva guardata con biasimo ad un certo punto. Aveva scelto di portare i lunghi capelli castani sciolti sulle spalle, solo lievemente arricciati, mentre un trucco naturale sottolineava i brillanti occhi verdi.
    Ferma davanti allo specchio si osservò con attenzione, quell’outfit le donava e ancora una volta si rese conto di quanto la scelta fosse azzeccata. Secondo alcuni studiosi il nome Frigg derivava dall’islandese frijà, cioè amare, quel sentimento che l’aveva sempre guidata. Per amore era diventata grande prima del previsto, aveva acquisito una saggezza tipica di persone ben più mature; per amore aveva sfibrato dei legami e altri ne aveva costruiti; per amore si era nascosta e per esso una nuova vita era iniziata.
    Dal letto alle sue spalle raccolse il mantello di piume, quelle del falco in cui la dea si trasformava per volare libera nel cielo. Anche lei quella sera avrebbe volato, non in cielo, ma in una sala piena di persone, vincendo ancora una volta parte delle proprie paure.
    Era pronta.*



    [SALA GRANDE - 19.00]

    *Era arrivata giusto in tempo, aveva appena messo piede nel salone d’ingresso quando le porte della Sala Grande vennero spalancate. Insieme ai suoi compagni entrò nella sala che avrebbe accolto la festa e con stupore ascoltò il discorso di benvenuto di Sir Nicholas, il fantasma di Grifondoro. Nessuno studente si sarebbe mai aspettato che i fantasmi organizzassero una festa per farli divertire, ma doveva ammettere che avevano fatto un gran lavoro.
    Dal soffitto scendevano coriandoli colorati, che sparivano a pochi metri dalle loro teste. Con i tavoli disposti a quel modo la stanza sembrava ancora più grande, fece un giro su sè stessa con un sorriso sul volto e solo dopo averla ammirata tutta si fermò.
    Gettandosi un’occhiata attorno cercò qualche volto familiare, non aveva ancora riconosciuto nessuno, ma sperava di non trascorrere sola la serata.*

    @Lucifer_Morningstar, @Nuria_Mordhane, @Kate_Robinson, @Jack_Parker, @Miriana_Canon, @Emily_Walker, @Arianne_Godson, @Raffaella_Saxon, @Viola_Colombo, @Breydan_Mccurtis, @Roxanne_Plagesombre, @Miles_Halter, @Terry_Mangala, @Luke_Farach, @Alyce_Gray, @Alexis_Arden, @Emma_Herondale, @Seldszar_Duskryn, @Noemi_Lack, @Andres_Munoz, @Rhys_Silverkin, @Marshall_Gallagher, @Alice_Latorre, @Leila_Clarke, @Valerio_Mulee, @Talia_Rosewige, @Iris_Dolphin, @Loren_Grey, @Martha_Hemingway, @Dionne_Moore, @Chloe_Hills, @Sarah_Darcy, @Andrew_Oldea, @Isabelle_Lightness, @Elena_Canniel, @Celia_Lavender, @Frank_Fireboom, @Annaberenice_Gavin, @Enrico_Belleri, @Beatrix_Anello, @Nicola_Castiglione, @Edward_Payne, @Giordano_Colombo, @Morgana_Morales, @Chiara_Brevi, @Lucretia_Holland, @Rachel_Watson, @Aliark_Paddlemere, @Penny_Hotter, @Riccardo_Colapietro, @Meri_Dipi, @Licia_Jackson, @Jade_Mcmeids, @Sacha_Mullett, @Josephine_Elves, @Sara_Taverna, @Giovanni_Pische, @Kristel_Hardit, @Lucy_Luvilus, @Elena_Anderson, @Lissa_Hayward, @Alberico_Percoco, @Isotta_Ferrari, @Margareth_Davies, @Fely_Crisalli, @Eirwen_Quinn, @Natuk_Denatura, @Jennyfer_Hastings, @Alessandra_Puntel, @Niki_Valdez, @Valeria_Bologna, @Valeria_Bologna, @Alice_Sophien, @Sveva_Divina, @Helena_Jonson, @Tris_Eaton, @Costanza_Styles, @Cody_Barlocco, @Donald_Holmes, @Nicol_Halliwell, @Penelope_Reed, @Valentina_Damicis, @Angy_Davis, @Leonardo_Alfieri, @Kathrine_Summers, @Jake_Tyler, @Camilla_Canonico, @Allison_Yale, @Heidi_Lovely, @Raven_Lovely, @Tsukiko_Hayashi, @Alex_Regers, @Victoria_Anderson, @Dragonya_Goldwand, @Emeliya_Jenkins, @Vera_Grace, @Sansa_Stark, @Phoebe_Wolfshard, @Kahina_Iaquinto, @Alyson_Chalamet, @Jeanjery_Vergne, @Colin_Densaugeo, @Jade_Hailen, @Margot_Donuter, @Dorcas_Moore, @Haytham_Price, @Serendipity_Pollux, @Oscar_Thrill, @Kara_Wolf, @Manuel_Maiuolo, @Simax_Albi, @Andrea_Lewis, @Sarah_Jonson, @Aurora_Quinzel, @Salvo_Rusmor, @Emma_Williams, @Futura_Heron, @Antonia_Burns, @Simona_Blake, @Icarus_Flamvell, @Karis_Tenebris, @Maximum_Pitter, @Polaris_Mcright, @Anna_Puckle, @Chicca_London, @Luke_Cerovaz, @Alastor_Umbra, @Oliver_Zambini, @Elisabeth_Boleyn, @Miraha_Gaiamens, @Kate_Luviana, @Helen_Daniels, @Ailea_Fuentes, @Antonio_Goldstain, @Down_Foster, @Alessia_Negriolli, @Marissa_White, @Sprotte_Smerald, @Gaia_Lazzari, @Lucrezia_Always, @Giacomo_Lois, @Chiara_Queen, @Mercy_Nevaeh, @Madeline_Williams, @Gulliver_Kwikspell, @Stellagiulia_Clarke, @Sara_Freak, @Kathrine_Winchester, @Samantha_Mitchell, @Opal_Saphirblue, @Fire_Demon, @Damian_Hammers, @Margherita_Uchiha, @Luisa_Welch, @Andrea_Braga, @Hope_White, @Esperanza_Fuentes, @Annalisa_Ziliani, @Debby_Seghezzi, @Valentina_Zanelli, @Amanda_Gomes, @Hattori_Uchiha, @Emily_Parks, @Emanuele_Santella, @Stefania_Newt, @Anais_Williams, @Giin_Meow, @Andy_Macgrain, @Edward_Morgan, @Gregory_Hallen, @Celia_Mikellar, @Celia_Mikellar, @Kate_Lightwood, @Clara_Spencer, @Chanel_Johnson, @Jade_Urquhart, @Eirwen_Quinn, @Achilles_Davids, @Sansa_Stark, @Helen_Benlor, @Homar_Destino, @Clarissa_Greythorne, @Ronald_Canard, @Vera_Grace, @Sarah_Jonson, @Lucifer_Morningstar, @Jane_Casterwill, @Livia_Kira, @Penny_Hotter, @Robert_Dippett, @Sprotte_Smerald, @Nick_QuasiSenzaTesta, @Dorcas_Moore, @Charlotte_Mills, @Serenity_Hunter, @Esperanza_Fuentes, @Sylvia_Turner, @Sofia_Carter, @Loly_Yttm, @Gianna_Fields, @Lucretia_Holland, @Earwen_Shaffer, @Raven_Lovely, @Marcus_Largh, @Kristal_Thratchet, @Rose_Weasley, @Mikaela_Leonetti, @Mihos_Renny, @Sarah_Darcy, @Zack_Plans, @Raffaella_Saxon, @Kevin_Mitchell, @Millennium_Falcon, @Lucilio_Olivander, @Agatha_Halliwell, @Giuls_Green, @Wyatt_Peterson, @Valeria_Bologna, @Cassandra_Gibbs, @Alexandra_Sterling, @Allison_Yale, @Oliver_Zambini, @Francy_Scalliver, @Morrigan_Reds, @Fenni_Aragosta, @Heidi_Lovely, @Percy_Smith, @Charlie_Wilson, @Megan_Torres, @Lavinia_Grent, @Elena_Miotto, @Morgana_Morales, @Alex_Regers, @Viola_Colombo, @Sophia_Hale, @Nuria_Mordhane, @Roonil_Wazlib, @Vedre_Stern, @Lavim_Pavim, @Chiara_Brevi, @Caroline_Divasto, @Chiara_Cenere, @Stellagiulia_Clarke, @Savannah_Leonel, @Kyle_Clearwater, @Seshat_Melusa,


  • Achilles_Davids

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 7
    Galeoni: 789
       
       

    [DORMITORIO MASCHILE - SOTTERRANEO DI SERPEVERDE - ORE 18:30]


    * Era stata una giornata luminosa e tranquilla, Achilles aveva passato il pomeriggio di quel sabato passeggiando tranquillo per il giardini ma era rientrato presto. Proprio per quella sera era prevista una festa e non aveva alcuna intenzione di mancare. Era sempre stato curioso e forse incostante, nonostante non amasse particolarmente le feste e patisse un po' l'eccessiva presenza umana, non mancava mai. Trovava interessante osservare la varietà della fauna umana in tutte le sue forme. La sua quieta camminata era più breve del previsto perché quella non era una festa come le altre, bensì un ballo in maschera e il ragazzo non aveva la minima intenzione di sfigurare. Il tema del ballo erano le divinità e il ragazzo aveva selezionato con cura tra le molteplici divinità appartenenti a varie culture e religioni differenti. Aveva preparato una lunga lista, che aveva rivisto, corretto e integrato fino ad arrivare alla scelta definitiva. Aveva optato per il dio degli inferi della mitologia greca, Ade. Osservò gli abiti sistemati accuratamente sul letto, un lungo pastrano di pelle scura con un abito lungo ed elaborato, che pareva una cotta di maglia chiusa in vita da un cinturone. Distolse lo sguardo e tornò a guardarsi allo specchio, per quella sera aveva optato per alcuni incantesimi di Trasfigurazione su ste stesso, modificando alcuni aspetti del suo volto. Ora sfoggiava una barba in stile circle beard, con i baffi curati e un lungo pizzo, mentre i capelli erano lunghi fino al petto e lisci. Soddisfatto del risultato si vestì e per finire prese quello che era uno dei tratti salienti del suo abito, un lungo forcone a due punte, più alto di lui. Sapeva che sarebbe stato molto poco maneggevole, ma era parte integrante del costume e non vi avrebbe mai rinunciato. Mentre si osservò ancora una volta allo specchio, soddisfatto del risultato, si trovò a meditare circa il ruolo delle maschere. Aveva sempre considerato l'assenza di maschere un privilegio dei bambini e dei folli. E talvolta dei saggi, categoria ascrivibile, a suo parere, alle prime due. Eppure l'indossare una maschera poteva essere, a ben vedere, un ottimo metodo per rinunciarvi. Sulle prime poteva parere un evidente controsenso, ma a ben pensarci si poteva utilizzare una maschera come scopo protettivo, per celare la propria identità e lasciare il vero io libero di esprimersi. Il giudizio degli altri sarebbe stato indirizzato sugli altri e non su sé stessi. Perso tra i pensieri filosofici, terminò il controllo del costume, che diede esito positivo. Era soddisfatto e pronto per andare. Osservò l'orologio, che marcava pochi minuti alle sette. Era ora di andare, per una volta desiderava arrivare in orario. Con un ultimo cenno all'immagine riflessa nello specchio afferrò il forcone ed uscì dal caldo rifugio che lo ospitava ormai da sette anni. *






    [SALA GRANDE - ORE 19:02]


    *Niente, nemmeno quella volta era riuscito ad arrivare in orario, ennesima occasione sprecata. Il ragazzo entrò nella Sala cercando volti noti, ammesso di riuscire a riconoscerli travestiti com'erano. Mentre il suo sguardo abbracciava l'ampia Sala in tutta la sua vastità rimase stupito nel vedere chi si trovava a fare i convenevoli. Si sarebbe aspettato un discorso di inaugurazione della serata da parte della Preside, o di qualche Professore. E invece vi era una figurina evanescente e perlacea, che fluttuava a mezz'aria. Sir Nicholas de Mimsy-Porpington. Molto meglio conosciuto come Nick-Quasi-Senza-Testa. La tragica storia della sua fine era conosciuta pressoché da tutti gli studenti, sia perché era quantomeno curioso vedere un fantasma con la testa attaccata al collo soltanto da qualche sparuto lembo di pelle e tendine. Sia perché Sir Nicholas era di carattere estremamente bonario e affabile e non disdegnava il chiacchierare con gli studenti. In questo era assai differente dal fantasma della sua Casa, il Barone Sanguinario che, sebbene non mancasse mai di dimostrare il suo amore per i colori verde e argento e non facesse mai mancare il suo supporto ai giovani Serpini, era protetto da una cappa di fredda riservatezza e lo stesso aspetto era assai temibile, ancora di più con il ricordo delle antiche ferite che splendeva argenteo alla luce delle candele. Il discorso di presentazione terminò presto e il fantasma invitò i ragazzi a prendere parte ai festeggiamenti, in attesa del buffet. Il cervello del ragazzo si azionò, intasandosi di pensieri inconsueti e curiosi. Prima si chiese se vi sarebbe stato cibo per i viventi o per i morti i quali, a quanto gli risultava, avevano differenti richieste in ambito culinario. Forse sarebbero stati accontentati entrambi. Finì poi per chiedersi se i fantasmi li avrebbero deliziati con un ballo. Era alquanto sicuro che Pix fosse in possesso di un vastissimo repertorio di balli osceni, ma sperava vivamente che non li avrebbe sfoggiati proprio quella sera. E non si sarebbe stupito nel vedere Sir Nicholas e il Frate Grasso esibirsi in un elegante fandango di coppia o in uno scatenato foxtrot. Ma riteneva alquanto improbabile che la Dama Grigia e il Barone Sanguinario li seguissero. Il pensiero di vedere la tonaca del Frate Grasso agitarsi al suono delle nacchere e al ritmo del fandango gli fece fare un sorrisetto sghembo, mentre riprese ad esplorare la sala. La sua ricerca non durò molto, sotto un abito blu scuro e un mantello di piume gli parve di riconoscere Eirwen, la giovane Grifa con cui aveva condiviso una piacevole avventura nella Foresta. Un incontro curioso e inatteso, ma dai risvolti particolari e imprevedibili, il ragazzo non solo non si aspettava di avere compagnia e contava di godersi quel'esplorazione in totale solitudine. Ma la sua quiete non era stata intaccata dalla presenza della giovane, e questo lo aveva fatto stupire ancora di più. Era sempre stato un ragazzo in grado di socializzare, ma solitamente metteva un filtro, uno scudo tra lui e gli altri. Una maschera. E non era facile penetrare il muro di riservatezza, era in grado di chiacchierare per ore con chiunque senza esporsi, senza lasciar percepire di lui niente più di ciò che era disposto a condividere. Eppure con lei era subito stato sé stesso, con tutte le sue sbavature e incoerenze. Si accostò a lei cercando di non dare troppo nell'occhio, impresa non delle più semplici quando si armeggia con un forcone lungo all'incirca duecentoventi centimetri. Con un gesto fluido le prese le mano e se la avvicinò alle labbra, mimando un baciamano. *

    Buonasera gentilissima…. Ehm, donzella. Ade, signore degli inferi e re dei defunti, lietissimo di conoscerla e di incontrarla qui, in questa splendida serata.

    *Osservò un po' il costume della giovane, ma non era sicuro di avere esattamente chiaro di quale dea si trattasse. Era propenso per escludere divinità romane, greche o egizie. Forse era celtica o nordica? O forse era totalmente fuori strada. Decise di risolvere chiedendole esplicitamente.*

    Delizioso costume, Eirwen, ti sta davvero molto bene. Potresti illuminarmi su quale dea saresti? Temo di essere tremendamente ignorante in materia.

    *Quella festa prometteva di essere ricca di calore e vitalità, curioso tenendo conto che ad organizzarla erano stati i fantasmi, quanto di meno caldo e vivo girasse per il Castello. Almeno fino a quanto non fosse partito il fandango di Sir Nicholas e del Frate Grasso, allora sarebbero stati gli esseri più caldi di Hogwarts, Hogsmeade e dintorni tutti.*


    @Lucifer_Morningstar, @Nuria_Mordhane, @Kate_Robinson, @Jack_Parker, @Miriana_Canon, @Emily_Walker, @Arianne_Godson, @Raffaella_Saxon, @Viola_Colombo, @Breydan_Mccurtis, @Roxanne_Plagesombre, @Miles_Halter, @Terry_Mangala, @Luke_Farach, @Alyce_Gray, @Alexis_Arden, @Emma_Herondale, @Seldszar_Duskryn, @Noemi_Lack, @Andres_Munoz, @Rhys_Silverkin, @Marshall_Gallagher, @Alice_Latorre, @Leila_Clarke, @Valerio_Mulee, @Talia_Rosewige, @Iris_Dolphin, @Loren_Grey, @Martha_Hemingway, @Dionne_Moore, @Chloe_Hills, @Sarah_Darcy, @Andrew_Oldea, @Isabelle_Lightness, @Elena_Canniel, @Celia_Lavender, @Frank_Fireboom, @Annaberenice_Gavin, @Enrico_Belleri, @Beatrix_Anello, @Nicola_Castiglione, @Edward_Payne, @Giordano_Colombo, @Morgana_Morales, @Chiara_Brevi, @Lucretia_Holland, @Rachel_Watson, @Aliark_Paddlemere, @Penny_Hotter, @Riccardo_Colapietro, @Meri_Dipi, @Licia_Jackson, @Jade_Mcmeids, @Sacha_Mullett, @Josephine_Elves, @Sara_Taverna, @Giovanni_Pische, @Kristel_Hardit, @Lucy_Luvilus, @Elena_Anderson, @Lissa_Hayward, @Alberico_Percoco, @Isotta_Ferrari, @Margareth_Davies, @Fely_Crisalli, @Eirwen_Quinn, @Natuk_Denatura, @Jennyfer_Hastings, @Alessandra_Puntel, @Niki_Valdez, @Valeria_Bologna, @Valeria_Bologna, @Alice_Sophien, @Sveva_Divina, @Helena_Jonson, @Tris_Eaton, @Costanza_Styles, @Cody_Barlocco, @Donald_Holmes, @Nicol_Halliwell, @Penelope_Reed, @Valentina_Damicis, @Angy_Davis, @Leonardo_Alfieri, @Kathrine_Summers, @Jake_Tyler, @Camilla_Canonico, @Allison_Yale, @Heidi_Lovely, @Raven_Lovely, @Tsukiko_Hayashi, @Alex_Regers, @Victoria_Anderson, @Dragonya_Goldwand, @Emeliya_Jenkins, @Vera_Grace, @Sansa_Stark, @Phoebe_Wolfshard, @Kahina_Iaquinto, @Alyson_Chalamet, @Jeanjery_Vergne, @Colin_Densaugeo, @Jade_Hailen, @Margot_Donuter, @Dorcas_Moore, @Haytham_Price, @Serendipity_Pollux, @Oscar_Thrill, @Kara_Wolf, @Manuel_Maiuolo, @Simax_Albi, @Andrea_Lewis, @Sarah_Jonson, @Aurora_Quinzel, @Salvo_Rusmor, @Emma_Williams, @Futura_Heron, @Antonia_Burns, @Simona_Blake, @Icarus_Flamvell, @Karis_Tenebris, @Maximum_Pitter, @Polaris_Mcright, @Anna_Puckle, @Chicca_London, @Luke_Cerovaz, @Alastor_Umbra, @Oliver_Zambini, @Elisabeth_Boleyn, @Miraha_Gaiamens, @Kate_Luviana, @Helen_Daniels, @Ailea_Fuentes, @Antonio_Goldstain, @Down_Foster, @Alessia_Negriolli, @Marissa_White, @Sprotte_Smerald, @Gaia_Lazzari, @Lucrezia_Always, @Giacomo_Lois, @Chiara_Queen, @Mercy_Nevaeh, @Madeline_Williams, @Gulliver_Kwikspell, @Stellagiulia_Clarke, @Sara_Freak, @Kathrine_Winchester, @Samantha_Mitchell, @Opal_Saphirblue, @Fire_Demon, @Damian_Hammers, @Margherita_Uchiha, @Luisa_Welch, @Andrea_Braga, @Hope_White, @Esperanza_Fuentes, @Annalisa_Ziliani, @Debby_Seghezzi, @Valentina_Zanelli, @Amanda_Gomes, @Hattori_Uchiha, @Emily_Parks, @Emanuele_Santella, @Stefania_Newt, @Anais_Williams, @Giin_Meow, @Andy_Macgrain, @Edward_Morgan, @Gregory_Hallen, @Celia_Mikellar, @Celia_Mikellar, @Kate_Lightwood, @Clara_Spencer, @Chanel_Johnson, @Jade_Urquhart, @Eirwen_Quinn, @Achilles_Davids, @Sansa_Stark, @Helen_Benlor, @Homar_Destino, @Clarissa_Greythorne, @Ronald_Canard, @Vera_Grace, @Sarah_Jonson, @Lucifer_Morningstar, @Jane_Casterwill, @Livia_Kira, @Penny_Hotter, @Robert_Dippett, @Sprotte_Smerald, @Nick_QuasiSenzaTesta, @Dorcas_Moore, @Charlotte_Mills, @Serenity_Hunter, @Esperanza_Fuentes, @Sylvia_Turner, @Sofia_Carter, @Loly_Yttm, @Gianna_Fields, @Lucretia_Holland, @Earwen_Shaffer, @Raven_Lovely, @Marcus_Largh, @Kristal_Thratchet, @Rose_Weasley, @Mikaela_Leonetti, @Mihos_Renny, @Sarah_Darcy, @Zack_Plans, @Raffaella_Saxon, @Kevin_Mitchell, @Millennium_Falcon, @Lucilio_Olivander, @Agatha_Halliwell, @Giuls_Green, @Wyatt_Peterson, @Valeria_Bologna, @Cassandra_Gibbs, @Alexandra_Sterling, @Allison_Yale, @Oliver_Zambini, @Francy_Scalliver, @Morrigan_Reds, @Fenni_Aragosta, @Heidi_Lovely, @Charlie_Wilson, @Megan_Torres, @Lavinia_Grent, @Elena_Miotto, @Morgana_Morales, @Alex_Regers, @Viola_Colombo, @Sophia_Hale, @Nuria_Mordhane, @Roonil_Wazlib, @Vedre_Stern, @Lavim_Pavim, @Chiara_Brevi, @Caroline_Divasto, @Chiara_Cenere, @Stellagiulia_Clarke, @Savannah_Leonel, @Kyle_Clearwater, @Seshat_Melusa,


  • Clarissa_Greythorne

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 514
       
       

    [DORMITORIO FEMMINILE- SOTTERRANEO DI SERPEVERDE- ORE 18:00]
    *Era in ritardo, pensò stizzita Clarissa mentre affrettava il suo passo, già naturalmente veloce, per raggiungere il prima possibile la sua camera. La ragazza non era nemmeno troppo stupita della cosa poiché erano rare le volte in cui ella fosse in orario e la cosa era spesso motivo di battibecchi con la madre, dato che una brava ragazza purosangue doveva sempre dare importanza al tempo altrui e, soprattutto, al proprio, da brava Serpeverde. Sulla scia di questi pensieri Clarissa lanciò un'occhiata al suo orologio da polso, impallidendo leggermente e diventando ancora più bianca, se possibile: era più tardi del previsto, doveva fare in fretta.
    Appena la Serpe vide la porta della sua camera la spalancò, fiondandosi verso il proprio armadio per tirare fuori tutto il necessario per prepararsi per la festa in maschera che di lì a poco si sarebbe tenuta nella Sala Grande.
    Per prima cosa afferrò con cura il vestito che avrebbe indossato, per poi stenderlo sul letto in modo che non si spiegazzasse e rimanesse perfetto. Clarissa lo osservò affascinata: quando era venuta a conoscenza del tema della festa, ossia le divinità, la ragazza si era subito messa a cercarne una di particolare, una che fosse in grado di intrigarla, cercando di non cadere nella banalità, una delle cose più detestate dalla giovane. Dopo qualche ricerca, riuscì a trovare la divinità perfetta per lei: Eris, la dea greca della discordia.
    La scelta aveva fatto arricciare il naso della madre della ragazza quando ella glielo aveva comunicato tutta emozionata via gufo, ma non si era risparmiata nell'aiutare l'amata figlia nella ricerca dell'abito perfetto, ossia quello che ora stava morbidamente adagiato sul letto di Clarissa, nel suo dormitorio.
    Il vestito in seta era già di per se molto elegante e non per forza riconducile ad un travestimento; esso era infatti composto da un corpetto nero aderente, aggiustabile sulla schiena con dei nastri intrecciati che si chiudevano con un fiocco. La gonna scendeva morbida fino a terra con un leggero strascico, secondo lo stile "ad A" e era arricchita da un orlo a contrasto, di un bel dorato scuro (molto diverso dal colore dei grifoni per fortuna, pensò ridacchiando la ragazza), ma luminoso poiché anch'esso di seta. Sopra l'abito Clarissa avrebbe indossato una mantella leggera ,bordata anch'essa di dorato.
    Ciò che rendeva quello splendido abito da sera un costume era una mela, la quale era stata prontamente fatta diventare dorata dalla strega, che poi aveva finito il tutto con la famosa scritta "per la più bella", in modo da ricreare la Mela Dorata della leggenda dietro all'inizio della guerra di Troia.
    Dopo aver indossato con cura lo splendido abito, la giovane Serpe si truccò leggermente, accentuando gli occhi verdi con dell'eye-liner nero e rinunciò con un sospiro a domare i suoi capelli ricci a causa del poco tempo rimastole, optando solo per una veloce ravvivata che, se possibile, li rese ancora più indomabili. Per ultima cosa afferrò la Mela Dorata, fondamentale per la riuscita del suo costume, e si precipitò fuori dalla stanza.*

    [SALA GRANDE- ORE 19:07]

    *Incredibilmente Clarissa riuscì ad arrivare quasi giusta, o per lo meno non esageratamente in ritardo, ed entrando non potè far a meno di guardare ammirata lo splendido lavoro che gli elfi avevano fatto nell'arredare la Sala Grande. alzando lo sguardo verso i coriandoli di tutti i colori che scendevano placidi dall'alto*
    [align=center]




    Ultima modifica di Clarissa_Greythorne circa 5 mesi fa, modificato 5 volte in totale


  • Jade_Urquhart

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 672
        Jade_Urquhart
    Corvonero
       
       

    [DORMITORIO FEMMINILE - TORRE DI CORVONERO - 17.00]


    Ma por... Ma chi me l'ha fatto fare? Potevo scegliere qualcosa di più semplice, ma nooooo, Jade deve fare di testa sua, non è vero? Di questo passo finirò domani!

    *La Corvonero parlava da sola davanti allo specchio, infischiandosene della concreta possibilità di passare per matta.Era ancora tranquilla quando, un'ora prima, aveva cominciato quella delicata operazione, ma dopo un po' aveva iniziato a innervosirsi e a mugugnare maledizioni varie. Le sue compagne in realtà, conoscendola già da qualche mese, avevano presto imparato ad accettarne le... peculiarità caratteriali. Quindi la stavano semplicemente ignorando, ognuna impegnata a prepararsi per il ballo di quella sera.
    Già, ballo in maschera, tema divinità. Anche se la giovane Urquhart amava studiare doveva ammettere che di tanto in tanto un evento del genere era necessario, per rilassarsi, socializzare e... mangiare a sazietà! Non che il cibo scarseggiasse nel castello, ma gli elfi davano il meglio di loro durante le feste e sarebbe stato un peccato non approfittarne!*

    Ahia! Come cavolo faceva Cleopatra?! Ah probabilmente aveva dozzine di ancelle a fare il lavoro sporco, ma io questo lusso non ce l'ho!

    *Cosa c'entra Cleopatra? È presto detto!
    Dato che il tema era divinità, e data la sua passione per la storia antica, la sua scelta era ricaduta sul pantheon Egizio, in particolare su Bastet, la dea gatta dalla misteriosa natura. Il costume era ricco di gioielli e accessori preziosi, questo era in fondo uno dei motivi per cui l'avesse scelto, ma c'era qualche complicazione. I capelli andavano ornati con delle decorazioni d'oro, le quali andavano infilate una a una, ciocca per ciocca. Avrebbe potuto usare una parrucca e finirla lì, ma Jade Urquhart era una perfezionista e sapeva come rendersi la vita difficile. Aveva tinto i suoi capelli di nero e li aveva stirati per renderli più lisci possibile e da un'ora inanellava perline dorate, strappandosene dolorosamente uno di tanto in tanto. E prima dei capelli era venuto il trucco. Non era abituata a truccarsi, troppo giovane e soprattutto troppo pigra per farlo, ma quella sera voleva almeno un tocco di rossetto e il contouring degli occhi in stile egizio, risultato ottenuto con la collaborazione di una Corvonero più grande, la quale aveva preteso soltanto una "mazzetta" di dieci cioccorane. Che affare! Dopo un'altra mezz'ora di sofferenza finalmente aveva finito, ammirando il proprio operato allo specchio poteva dirsi soddisfatta.
    Indossare il vestito sarebbe stato decisamente più facile, o almeno così sperava. Esso consisteva in un top a fasce bianco e una gonna lunga dello stesso colore. Due paia di bracciali adornavano braccia e polsi, un vistoso girocollo le copriva parte delle spalle e dello sterno. Collegato a questo, al centro del petto, si stagliava un medaglione a forma di Scarabeo Sacro, dal quale si dipartivano una decina di catene di perle variopinte. Facevano molto effetto ma Jade sperava sinceramente di non impigliarsi da qualche parte.
    E poi c'era la maschera. Bastet viene raffigurata con la testa di un gatto e dato che trasfigurare parti del corpo per somigliare a un animale era decisamente al di fuori della sua portata, Jade aveva inizialmente pensato ad una maschera integrale imbottita, ma aveva cambiato idea per due motivi: primo, sarebbe morta di caldo, secondo, sarebbe somigliata di più all'Uomo Tigre che a una dea. Avrebbe, ancora una volta, potuto risolvere la cosa semplicemente, con un paio di orecchie da gatto, ma ovviamente non l'aveva fatto. La maschera nera copriva metà del viso, delle lenti colorate di verde coprivano gli occhi, mentre sul retro un lungo velo bianco, simile a quello di una sposa, scendeva fino quasi a toccare terra. Bastet era anche considerata la dea dell'amore e della fertilità, quindi perché no?
    Quando la giovane Corvonero ebbe finito di prepararsi, per una volta ringraziò la crescita smisurata tipica della sua famiglia. Era molto alta e dimostrava qualche anno in più, ma questa volta era un vantaggio perché il vestito sembrava donarle. Un po' di abbronzatura ci sarebbe stata bene, ma era ancora pieno inverno!*



    [SALA GRANDE - 19.00]


    *Quando le porte della Sala Grande vennero finalmente aperte ad accoglierli c'erano... Fantasmi! L'organizzazione dell'evento era avvenuta nella massima segretezza, Jade aveva persino sospettato che fossero gli insegnanti, per quanto strano, ad occuparsi di tutto, invece erano stati i fantasmi del castello... Inaspettato! Era grata di aver cominciato a prepararsi ore prima così da essere puntuale e non perdersi il pomposo discorso di apertura di Nick Quasi-senza-testa, il gentile fantasma di Grifondoro, ma c'erano tutti ad accoglierli, il Frate Grasso, la Dama Grigia, persino l'inquietante Barone Sanguinario, che non sembrava troppo felice di trovarsi lì a dire la verità. I tavoli, meravigliosamente decorati, erano stati spostati ai lati della sala in modo da lasciare spazio alla pista da ballo, mentre una miriade di coriandoli colorati fluttuavano a mezz'aria. E il pensiero che alle 20:00 sarebbe iniziato il banchetto già le faceva venire l'acquolina in bocca. Sì, ci sarebbe stato da divertirsi quella sera.
    Mentre ancora molti studenti, in leggero ritardo, entravano dalla porta principale, ciascuno egualmente meravigliato da ciò che si trovava all'interno della Sala, la giovane Corvonero si mise a gironzolare un po'. Era curiosa di sapere se avrebbe incontrato qualcuno di già noto e se questi l'avrebbero riconosciuta con la maschera e i capelli tinti!*

  • Esperanza_Fuentes

    Tassorosso Membro del Consiglio di Hogsmeade

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 5
    Galeoni: 506
       
       

    DORMITORIO TASSOROSSO


    *Era quasi l'ora del ballo ma Esp era ancora seduta sulla poltrona della sua stanza a finire di aggiustare il suo vestito, certo, non c'era molto da aggiustare dato che si trattava di poca stoffa, ma le veniva un po' lunghino e perciò doveva fare qualcosa per accorciarlo e riuscire a camminare denza intoppi. Il tema della serata in maschera erano le Divinità, la Tassorosso ebbe un bel po' da pensare prima di riuscire a scegliere un costume che la rispecchiasse almeno un po', poi però con l'aiuto di sua sorella riuscì decidere. La Divinità che scelse era Venere la Dea Romana della bellezza della fertilità e dell'amore, non riuscì a pensare a costume migliore di quello, certo, un po' sfoglio, e con il corpo seminudo ma per una sera poteva fare a meno dei suoi abiti sobri e poco femminili.
    Come al solito non aveva cavaliere, si sarebbe recata da sola in Sala Grande e avrebbe ballato con le sue amiche, amesso che neanche loro avessero accompagnatori.
    Terminò di modificare il suo abito e aggiunse una cintura dorata per tenere su la gonna, si alzò dalla calda poltrona soddisfatta del suo lavoro, appese il costume ad una delle sedie e andò a rinfrescarsi.
    Mise un po' di cipria sulle guance per renderle più sobrie e un po' di rossetto alle labbra, dopotutto la Dea Romana era conosciuta in prima cosa per la sua semplicità, decise di lasciare i suoi lunghi capelli color carota sciolti con i boccoli che gli accarezzavano le spalle e sul capo mise una coroncina di piccoli fiorellini bianchi.
    Tornó nella sua stanza per indossare il suo capolavoro, tolse la tuta viola che indossava e infilò l'abito facendolo scivolare sul suo corpo snello. Allacciò la cintura in modo da accorciare i veli del capo, poi si diresse verso lo specchio per darsi un occhiata.*



    Certo se sarei stata bionda sarebbe stato mooolto meglio.

    *Era ora delle scarpe. Per quell'occasione scelse un paio di tacchi bianchi dalla punta rotonda, sperava solo di riuscire a starci in piedi per tutta la serata. Era ora di andare, ma prima di varcare la porta diede da mangiare alla sua coniglietta, non poteva portarla con se anche se avrebbe tanto voluto. Le diede un grattino sulla testa e la salutò, prese la sua mini borsetta bianca e gli mise il trucco e la bacchetta e uscì facendo attenzione a non inciampare prima del tempo. *

    SALA GRANDE


    *Scese le scale con molta attenzione e con molta ansia, anche se il vestito era bellissimo un po' si vergognava a presentarsi alla festa così, non c'era abituata.*

    Ma alle Divinità piaceva camminare seminude?!

    *Pensò tra se e se.. Giunse davanti alla grande porta della Sala che si era già aperta in onore dei festeggiamenti di carnevale, la stanza era piena di fantasmi e di ragazzi con maschere di ogni genere, erano una più bella dell'altra. Camminò sicura per la sala, fece un giro e salutò un po' a tutti e poi si avvicinò ad un gruppo di amici Achilles, e Eirwen.*

    Buona sera ragazzi.. State benissimo.. I vostri vestiti sono a dir poco, favolosi.

    *C'erano molte maschere una di queste era da Cleopatra, lo aveva capito subito perché aveva pensato anche lei di vestirsi da quella Divinità ma fortunatamente non lo fece. Gli altri invece non li conosceva.. *

    @Raven_Lovely, @Sarah_Jonson, @Helen_Benlor, @Sprotte_Smerald, @Alec_White, @Jane_Casterwill, @Eirwen_Quinn @Achilles_Davids, @Ronald_Canard




    Ultima modifica di Esperanza_Fuentes circa 5 mesi fa, modificato 4 volte in totale


  • Jane_Casterwill

    Grifondoro Insegnante Responsabile di Casa Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 8
    Galeoni: 2346
       
       

    [HOGSMEADE - CASA DELLA GIOVENTÚ, ore 18:00]


    *Ogni anno arrivava un giorno tanto atteso ma allo stesso tempo temuto da chi possedeva un ristorante: San Valentino. Ore e ore da passare ai fornelli o in sala per rendere tutto romantico, per non parlare delle prenotazioni, le richieste speciali e così via. Jane lo sapeva bene e i suoi piedi odiavano in particolar modo il 14 febbraio, lei invece detestava in generale tutte quelle smancerie che era costretta a vedere. Probabilmente per questo ogni anno in quel giorno per la maggior parte del tempo spariva nella cucina del suo locale. Era anche l’unico giorno dell’anno in cui la giovane ricorreva al caffè per stare sveglia. La sola punta di romanticismo che aveva la impiegava tutta per preparare le pietanze e decorare la sala, poi, uscita da lì, se ne tornava a casa da sola. Nei suoi sette anni di studi al castello aveva festeggiato San Valentino solo una volta, la prima ed ultima, passando tutti gli altri, dopo l'apertura del ristorante, in quel modo. Da adulta le cose non erano molto diverse.
    La notte tra venerdì e sabato la diciottenne era tornata a casa alle quattro. Inizialmente aveva pensato di fermarsi a dormire in ufficio, poi l’idea di passare altre ore in quel locale ancora decorato da fiori e cuoricini le aveva fatto cambiare idea immediatamente. Per sua fortuna almeno quell’anno non aveva dovuto subire lo spettacolo di qualche proposta di matrimonio sdolcinata. Pensandoci l’unica a cui aveva assistito per sua volontà non aveva portato fortuna o forse era lei la calamita per i disastri, di qualsiasi tipo, romantici e non. Comunque arrivata a casa la sua unica compagnia era stata quella di Anyrah e un tortino al cioccolato “rubato” dalla cucina. Si era anche ritrovata a dormire, per quanto le fosse possibile, con la volpina bianca appallottolata al suo fianco.
    Dopo appena quattro ore di sonno, frammentate come sempre da incubi vari, Jane si era ritrovata a girare per la Casa della Gioventù, senza un particolare motivo. Proprio mentre cercava di sistemare un po’ la dimora che lei gestiva, spostando la sua tanto amata giacca di pelle trovò un volantino del quale si era dimenticata. Qualche giorno prima a Hogwarts, tornando in ufficio per correggere dei compiti dopo la cena, aveva trovato quel foglio posato sulla propria scrivania. Era rimasta parecchio stupita dalla cosa ma dopo aver letto di cosa si trattava… diciamo solo che era un miracolo se quel volantino di trovava ancora integro. Non sapeva nemmeno perché lo avesse tenuto e rileggerlo in quella casa fu parecchio spiacevole per lei. Gli occhi verdi rimasero puntati per un po’ su quelle scritte. Per un attimo trovò quasi ironica quella situazione, ma le sue labbra rimasero ferme, dritte in una rigida linea quanto lo era il suo corpo. Effettivamente non sapeva bene se odiava di più San Valentino o carnevale. Anzi mi correggo: le feste in maschera di carnevale.
    La mano destra, che teneva il pezzo di carta, si strinse a pugno riducendolo a una pallina che fu abbandonata a terra.*

    ”Odio questo mese!”

    *Un pensiero ricorrente in quelle ore. Allora come era finita in camera sua a prepararsi per la serata? Ottima domanda.
    La ex Grifondoro aveva passato il resto della giornata in casa, non aveva lezioni quel giorno, così era uscita solo per andare al mercato e fare una passeggiata. Stranamente per quel sabato aveva deciso di tenere chiuso il ristorante, dopo la lunga serata del giorno prima era troppo stanca per rimettersi al lavoro. Di conseguenza davanti a sé aveva tutta la giornata libera, in compagnia della volpina bianca. Una prospettiva ottima per passare la “festa dei single”, un’altra cosa di cui lei non capiva il senso né la necessità.
    Mentre camminava per tornare a casa, con le buste piene di alimenti vari per riempire la dispensa, passò davanti a molti dei negozi del villaggio, uno in particolare. Non si era neanche accorta di essere finita in quella strada, ma lo sguardo di Jane finì inevitabilmente sull’insegna, facendo arrestare i suoi passi. Mentre ruotava gli occhi al cielo un sonoro sbuffo fece sollevare una ciocca di capelli scuri, prima che ricominciasse a camminare a passo spedito. Quella piccola sosta la convisse maggiormente che l’idea di rimanere chiusa in casa non era poi così male. Varcata la soglia della dimora posò tutto sul tavolo in cucina, lanciando un'occhiataccia a quel forno rosa che prima o poi si sarebbe decisa a cambiare o perlomeno ripitturare. Prima di mettersi a sistemare si incamminò verso il salotto, dove Anyrah stava dormendo appallottolata sul divano come sempre. Quella tenera visione fece sorridere lievemente Jane, che dopo poco tornò seria guardando quella stanza. Da lì, appoggiata con una spalla al muro vicino alla cucina, poteva vedere tutto. Per un attimo le sembrò di rivedere tra ragazze che ridevano e scherzavano nei loro costumi di carnevale abbinati, in piedi su un palco con i microfoni in mano, pronte a dare spettacolo. Il salotto della Casa della Gioventù era decorato per la festa con verde e viola come colori principali. Su un grande tavolo cibo e bevande preparate dalla padrona di casa per gli ospiti della serata. *

    [INIZIO FLASHBACK]


    *Sbuffando sonoramente e con passo poco delicato tornò in sala, dove la festa continuava e, come aveva immaginato né Sylvia né Kribja erano li. Per sua fortuna però vide subito le sue compagne Charlie's Angels e decise di raggiungerle a passo spedito, probabilmente spingendo qualche povero presente. Appena fu abbastanza vicina da farsi sentire nonostante la musica alta, richiamò l'attenzione delle altre due Grifondoro.*

    Ragazze! Siate sincere vi prego, faccio paura per caso? No perché prima Kribja che scappa via, ora Sylvia, comincio a preoccuparmi! E guai a voi se fate qualche commento, si ho parlato con Kribja e si non è andata bene quindi...datemi da bere!

    *Disse molto velocemente prima di afferrare un bicchiere dalle mani di Marina, che era la più vicina, e berlo tutto in un colpo non sapendo cosa contenesse. Jane capì solo che era qualcosa di alcolico, non si curò neanche del gusto di quel liquido, si concentrò sulla sensazione di bruciore che scendeva per la gola, sperando che potesse portare via quel nodo che sentiva e il peso nello stomaco che non voleva andarsene. Ne era ormai certa, lo aveva fatto veramente e quasi sicuramente aveva anche perso una sua cara amica e arrivata in camera tutte quelle emozioni sarebbero uscite, ma sapeva anche che le due ragazze al suo fianco non l'avrebbero lasciata un attimo. Alla fine era sempre grazie alle sue amicizie se Jane riusciva ad alzare la testa e andare avanti.*

    [FINE FLASHBACK]


    *Sembravano passati secoli da quella sera, invece Jane aveva solo un anno in meno. Nonostante il poco tempo trascorso da quella festa quel trio si era sciolto senza un perché, ma il ricordo vivido di quegli eventi non erano molto d’aiuto per lei. Da quel giorno aveva iniziato a odiare carnevale e i party in maschera, in più quei sentimenti di cui prima non parlava li aveva chiusi in una cassaforte ripromettendosi di non aprirla.*

    ”Potrei andare a vedere che tutto vada bene, solo un paio di ore”

    *Mancava un’ora ormai all’inizio della festa. La giovane professoressa aveva passato le ore precedenti alla ricerca di un vestito adatto al tema della serata, ancora indecisa su cosa fare. Andarci o non andarci? Alla fine aveva optato per la prima, trovando l’abito che più si intonava con il suo umore.
    Quella mattina aveva subito notato che i suoi lunghi capelli erano più scuri, più vicini al nero che all'abituale castano con cui si svegliava solitamente. Così, pensando alla divinità adatta da impersonare, si era ricordata di una in particolare che aveva incontrato anni prima. Da sempre la giovane Casterwill aveva una passione per miti e leggende, specialmente quelli di alcune culture tra cui i Celti. Non era mai stata una grande studiosa, da studentessa preferiva di gran lunga passare il suo tempo in sella alla scopa o altre attività che non comprendessero lo studio, tuttavia era anche riuscita a imparare qualche parola in gaelico a causa della propria curiosità. Comunque quando si ricordò di quel particolare personaggio lo trovò perfetto per sé e non fu difficile creare un costume adatto.
    Dopo qualche ora di lavoro si ritrovò davanti allo specchio, avvolta nell’abito grigio e nero, con qualche tocco di argento. Le piume di corvo che si abbinavano bene ai capelli scuri, il viso naturalmente pallido su cui risaltavano le labbra lievemente arrossate e gli occhi verdi marcati dal trucco scuro. Sulla guancia sinistra aveva anche aggiunto una cicatrice finta, scoppiando a ridere per la comicità della situazione. Lei che aveva passato tutti quegli anni a nascondere le cicatrici vere ne indossava una per carnevale. Dopo aver sistemato gli orecchini d’argento, la collana e quella specie di corona, Jane sollevò sul proprio capo il cappuccio dal bordo lavorato. Mórrígan era una dea guerriera della tradizione celtica, associata alla guerra, alla morte, al destino, patrona dei sacerdoti e delle streghe. Ma nonostante fosse legata alla distruzione allo stesso tempo rappresentava un nuovo inizio dopo essa. In più aveva letto da qualche parte che era collegata alla figura di Morgana, un motivo in più che l’aveva portata a sceglierla. Per un attimo la diciottenne aveva pensato di optare per una delle classiche divinità greche o romane, prima di ricordarsi di quella meravigliosa cultura molto più vicina a loro. E poi an Morrigan era rappresentata come una mutaforma.*



    [HOGWARTS - SALA GRANDE, ore 19:00]


    *Alle sette di sera esatte Jane entrò nel castello di Hogwarts, varcando la soglia mentre sfilava il mantello con il quale si era coperta prima di uscire. Dal salone d’ingresso riuscì a sentire una voce familiare dare il benvenuto ai presenti e spiegare loro come si sarebbe svolta la serata. Solo dopo aver fatto sparire il mantello e essersi rimessa il cappuccio in testa si avvicinò all’entrata della Sala Grande. In cuor suo sperava di trovare qualche suo collega, ma dalla porta notò subito che l’unica adulta presente era lei. Sospirò profondamente, prima di entrare definitivamente nella stanza, intenzionata a nascondersi nell’ombra e interpretare la dea nelle sue vesti di corvo che osserva da lontano il campo di battaglia.*

    ”Un’ora o due, poi torno a casa!”

    @Eirwen_Quinn, @Achilles_Davids, @Clarissa_Greythorne, @Jade_Urquhart, @Esperanza_Fuentes, @Serenity_Hunter, @Gianna_Fields, @Kristal_Thratchet, @Daenerys_Martin, @Percy_Smith, @Alexander_Morgenstern, @Sylvia_Turner, @Marcus_Largh, @Bellator_Rosier, @Elizabeth_Cavendish, @Shana_Sakai, @Selene_Corvin, @Elbeth_Queen, @Gwenevere_Mckenzie, @Mintaka_Poulie, @Fernando_Cipriano, @Nadal_Skett, @Frederick_Nott, @Kylesa_Mueller, @Ariel_Vanies, @Lavinia_Grent, @Juliet_Ewans, @Juliet_Ewans, @Sinfo_Arfen, @Phoebe_Hamilton, @Sibilla_Strangedreams, @Gabriel_Master, @Dragonis_Witch, @Noemi_Sanders, @Kassandra_Undomiel, @Mavero_Abraxas, @Sheevarhas_Flamel, @Charlotte_Mills, @Grifondora_Whiterose, @Cosetto_Silverwing, @Mery_Wazlib, @Abraxas_Yaxley, @Matthew_Dibba, @Elisabeth_Stevens, @Victoria_Lagerfeld, @Steve_Stifler, @Daiana_Miller, @Kirsten_Thomson, @Mirco_Mcqueen, @Mihos_Renny,@Helen_Benlor, @Livia_Kira, @Robert_Dippett, @Gianna_Fields, @Penny_Hotter, @Lucretia_Holland, @Kristal_Thratchet, @Millennium_Falcon, @Valeria_Bologna, @Cassandra_Gibbs, @Alexandra_Sterling, @Francy_Scalliver,
    @Sansa_Stark, @Sarah_Jonson, @Jade_Urquhart, @Ronald_Canard, @Vera_Grace, @Raven_Lovely, @Allison_Yale, @Dorcas_Moore, @Serenity_Hunter, @Agatha_Halliwell, @Oliver_Zambini, @Heidi_Lovely,
    @Lucifer_Morningstar, @Clarissa_Greythorne, @Achilles_Davids, @Zack_Plans, @Sarah_Darcy, @Earwen_Shaffer, @Raffaella_Saxon, @Percy_Smith,@Sprotte_Smerald, @Alec_White, @Stellagiulia_Clarke, @Sylvia_Turner, @Marcus_Largh, @Kevin_Mitchell,


  • Eirwen_Quinn

    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 343
        Eirwen_Quinn
    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato
       
       

    ”Come ho fatto a pensare che fosse una buona idea presentarsi con un vestito così e il volto perfettamente riconoscibile?”

    *Odiava sentirsi osservata, cosa inevitabile ad una festa in maschera. I suoi compagni di scuola, come lei, si guardavano intorno cercando qualche amico o semplicemente osservando gli abiti degli altri partecipanti. Avendo scelto una dea poco conosciuta molti si soffermavano con lo sguardo su di lei, qualche istante di troppo per i suoi gusti.
    Le mani tormentavano i gioielli che portava, facendo ruotare gli alti bracciali dorati, chiaro segno di nervosismo. Pochi istanti prima nella sua camera si era sentita più sicura del proprio aspetto, non era la prima volta che partecipava a un ballo lì al castello, ma lo Yule Ball era diverso. In fondo a dicembre, anche se con un abito da sera, era la solita Eirwen anonima che in pochi guardavano; quella sera invece l’abito attirava l’attenzione di chi voleva capire la divinità che aveva scelto.
    Ancora meno d’aiuto era sentirsi sempre una ragazzina goffa, a confronto con alcune compagne di scuola, capaci di portare abiti da sera e gioielli, oltre che a partecipare a eventi sociali. Non aveva problemi ad alzare la mano in classe e a farsi notare per le sue conoscenze, di quelle era sicura, era ben consapevole della propria bravura a scuola. Aveva trascorso gli ultimi otto anni con il naso affondato nei libri, chiusa nel suo mondo, per non vedere la pena negli occhi di chi conosceva la sua storia, per non sentirsi giudicata, quando già da sola sapeva di essere diversa da chi viveva nella sua città. Quel comportamento non l’aveva certamente aiutata a imparare come stare in mezzo alla gente, anche se da quando viveva al castello era decisamente migliorata. Per esempio sul lavoro era diventata davvero brava, socializzava, sorrideva e non aveva difficoltà a scambiare qualche parola con chi non conosceva; ad aiutarla era però il fatto di aver sempre qualcosa da fare, la sua mente si concentrava sul lavoro e non aveva il tempo per formulare mille paranoie.
    Il primo istinto, passati i primi istanti di stupore e meraviglia per l’organizzazione della festa, era stato quello di correre a rintanarsi in camera, ma si era ripromessa di mettersi ancora una volta alla prova. Nelle ultime settimane aveva imparato che dentro di lei c’era un fuoco che bruciava ben più forte delle sue paure, non aveva intenzione di lasciare vincere quest’ultime e nascondersi avrebbe equivalso a farlo. Doveva solo sforzarsi di restare, se avesse trovato qualcuno con cui condividere quella serata sarebbe diventato più facile.
    Non che si fosse fatta molti amici stretti in quegli anni, ma qualcuno con cui parlare alla fine riusciva sempre trovato. Lo scoglio più grande da affrontare era sempre il primo approccio, poi superato quello era capace di socializzare e di farsi volere bene, doveva solo permettersi di farlo.
    Solo un mese prima aveva scoperto un’eccezione a quel modus operandi, o forse avrebbe dovuto dire che l’aveva conosciuta, perchè aveva il sospetto fosse legata alla persona che si era trovata davanti. Forse a volte si trattava solo di trovare la persona giusta, con cui sentirsi a proprio agio, con cui parlare, davanti alla quale mettersi in gioco senza maschere. La stessa persona che quella sera arrivò a salvarla dall’irrequietezza di essere presente a quell’evento.
    Come spesso le accadeva era così persa nel suo mondo che non si accorse del ragazzo che si avvicinava, da distante probabilmente nemmeno l’avrebbe riconosciuto. Un incantesimo trasfigurativo ben riuscito aveva allungato i suoi capelli e una lunga barba copriva la parte inferiore del volto. Si accorse della sua presenza solo quando questo mimò un baciamano, avvicinando la mano inanellata alle labbra. Se avesse potuto sarebbe diventata ancora più rossa di quello che già era in volto, ma temeva di avere già raggiunto il massimo dell’imbarazzo.
    Achilles Davids, studente di Serpeverde all’ultimo anno, quella sera indossava i panni del Dio greco Ade. Ricordava bene che fosse alto, lei con il suo metro e sessanta scarso arrivava a malapena alle sue spalle con i tacchi, tuttavia quella sera, complice il travestimento, le sembrava più grande che mai. Se non avesse riconosciuto gli occhi, inconfondibili per il loro colore azzurro, avrebbe perfino dubitato si trattasse di lui.*

    Buonasera Ade, Signore degli Inferi. Frigg, Signora degli dei, è lieta di vedervi.

    *Lo salutò piegandosi in una riverenza, mentre le mani stringevano la morbida stoffa dell’abito. Un sorriso le illuminò il volto, la serata aveva appena subito una svolta, sapeva che con lui non si sarebbe annoiata, l’aveva già sperimentato.*

    Sono sicura che in molti non capiranno il mio vestito, tranquillo. La moglie di Odino non è molto conosciuta e più in generale pochi si interessano alle divinità norrene.

    *Mentre parlavano, altre persone si erano unite alla festa, gettando un’occhiata attorno a sè riconobbe altre divinità ben più note di quella da lei scelta. Poco distante notò un volto conosciuto, apparteneva a Clarissa una Serpeverde al primo anno, se non avesse notato la mela d’oro avrebbe avuto difficoltà a capire la divinità, ma poche erano quelle legate al frutto e in quel caso si trattava della dea della discordia Eris. Poco distante invece riconobbe la dea egizia Bastet, le piaceva molto il travestimento e invidiava alla ragazza la capacità di portare un vestito così impegnativo, anche se era difficile dire se la maschera non celasse invece dell’imbarazzo. Non sapeva chi fosse la persona nascosta dietro, ma sperava di avere l’occasione per congratularsi per la scelta, come quella di scambiare qualche parola con Clarissa.
    La ragazza vestita da Bastet non era l’unica con un vestito impegnativo quella sera, accanto ai due ragazzi improvvisamente fece la sua comparsa Esperanza. Il vestito lasciava molte parti scoperte, ma, considerando il passo sicuro con cui la rossa si era avvicinata, non provava vergogna.*

    Buonasera Esperanza.

    *Era indecisa su quale fosse la divinità impersonata dalla Tassorosso, ma le sembrava plausibile si trattasse di qualche dea della bellezza, probabilmente quella romana: Venere.*

    Dimmi la verità hai scelto Ade per rappresentare al meglio il tuo scarso amore per le feste? Approvo la scelta comunque, è uno dei miei dei greci preferiti.

    *Chiese al ragazzo, tornando a rivolgergli la propria attenzione. Un sorrisetto divertito le piegava le labbra. Non pensava di trovarlo alla festa quella sera, per quello che aveva conosciuto di lui non le sembrava un grande amante delle folle o delle feste. Soprattutto non di una come quella, con coriandoli colorati e la musica diffusa costantemente per la sala, accompagnamento per i ragazzi che avevano voglia a qualunque ora di scatenarsi sulla pista da ballo.*

    [SALA GRANDE - 20.00]

    *La prima ora di festa era volata, portando con sè parte dell’imbarazzo della giovane. Avendo trovato un amico con cui condividere quella serata, la festa si stava rivelando più divertente di quanto avesse pensato inizialmente. Il cibo non era ancora arrivato e i minuti erano trascorsi tra chiacchiere e vestiti da indovinare, il suo preferito però era quello della Professoressa Casterwill. Era stata felice di vedere che qualcuno avesse scelto una divinità celtica, Mórrígan; conosceva bene quella dea guerriera, tra le più affascinanti nella propria cultura natale.
    I tavoli ai lati della sala si riempirono di cibo colorato proprio quando il suo stomaco decise di emettere un borbottio ben udibile. Si strinse le mani attorno all’addome, guardando con l’acquolina in bocca l’invitante cibo.*



    *A differenza del Ballo del Ceppo, la cena servita era a buffet. Sui lunghi tavoli, cibo di qualunque tipo apparve, si trattava di tutti cibi da poter mangiare in piedi, il cosiddetto finger food, oppure di monoporzioni di primi e secondi piatti. Quelle tavole mettevano allegria e invitavano gli ospiti a tuffarsi su quelle prelibatezze.*

    Gli Elfi Domestici si sono superati questa volta!

    *Il cibo al castello non mancava mai, ma quel buffet era particolarmente invitante. Pizze, tramezzini, hamburger e hot dog la chiamavano. Quel giorno a pranzo non aveva mangiato molto, si trovava al Tre Manici di Scopa a servire ai tavoli, essendo quella sera impegnata e a quel punto aveva davvero bisogno di mettere sotto i denti qualcosa.*

    Non ho mangiato molto a pranzo e quel cibo è davvero troppo invitante. Andiamo?

    *Chiese al diciassettenne ancora accanto a sè. Altri studenti si erano già avvicinati al tavolo dove piatti e posate erano stati sistemati, i più veloci stavano già mangiando, chi in piedi chi seduti ai tavoli tondi, mentre altri si concedevano solo qualcosa da bere.*

    @Clarissa_Greythorne, @Lucifer_Morningstar, @Nuria_Mordhane, @Kate_Robinson, @Jack_Parker, @Miriana_Canon, @Emily_Walker, @Arianne_Godson, @Raffaella_Saxon, @Viola_Colombo, @Breydan_Mccurtis, @Roxanne_Plagesombre, @Miles_Halter, @Terry_Mangala, @Luke_Farach, @Alyce_Gray, @Alexis_Arden, @Emma_Herondale, @Seldszar_Duskryn, @Noemi_Lack, @Andres_Munoz, @Rhys_Silverkin, @Marshall_Gallagher, @Alice_Latorre, @Leila_Clarke, @Valerio_Mulee, @Talia_Rosewige, @Iris_Dolphin, @Loren_Grey, @Martha_Hemingway, @Dionne_Moore, @Chloe_Hills, @Sarah_Darcy, @Andrew_Oldea, @Morgana_Morales, @Chiara_Brevi, @Lucretia_Holland, @Rachel_Watson, @Aliark_Paddlemere, @Penny_Hotter, @Riccardo_Colapietro, @Meri_Dipi, @Licia_Jackson, @Jade_Mcmeids, @Sacha_Mullett, @Josephine_Elves, @Sara_Taverna, @Giovanni_Pische, @Kristel_Hardit, @Lucy_Luvilus, @Elena_Anderson, @Lissa_Hayward, @Alberico_Percoco, @Isotta_Ferrari, @Margareth_Davies, @Fely_Crisalli, @Eirwen_Quinn, @Natuk_Denatura, @Jennyfer_Hastings, @Alessandra_Puntel, @Niki_Valdez, @Valeria_Bologna, @Valeria_Bologna, @Alice_Sophien, @Sveva_Divina, @Helena_Jonson, @Tris_Eaton, @Jade_Urquhart, @Allison_Yale, @Heidi_Lovely, @Raven_Lovely, @Tsukiko_Hayashi, @Alex_Regers, @Victoria_Anderson, @Dragonya_Goldwand, @Emeliya_Jenkins, @Vera_Grace, @Sansa_Stark, @Phoebe_Wolfshard, @Kahina_Iaquinto, @Alyson_Chalamet, @Jeanjery_Vergne, @Colin_Densaugeo, @Jade_Hailen, @Margot_Donuter, @Dorcas_Moore, @Haytham_Price, @Serendipity_Pollux, @Oscar_Thrill, @Kara_Wolf, @Manuel_Maiuolo, @Simax_Albi, @Andrea_Lewis, @Sarah_Jonson, @Aurora_Quinzel, @Salvo_Rusmor, @Emma_Williams, @Futura_Heron, @Antonia_Burns, @Simona_Blake, @Icarus_Flamvell, @Alec_White, @Ailea_Fuentes, @Antonio_Goldstain, @Down_Foster, @Alessia_Negriolli, @Marissa_White, @Sprotte_Smerald, @Gaia_Lazzari, @Lucrezia_Always, @Giacomo_Lois, @Chiara_Queen, @Mercy_Nevaeh, @Madeline_Williams, @Gulliver_Kwikspell, @Stellagiulia_Clarke, @Sara_Freak, @Kathrine_Winchester, @Samantha_Mitchell, @Opal_Saphirblue, @Fire_Demon, @Damian_Hammers, @Margherita_Uchiha, @Luisa_Welch, @Andrea_Braga, @Hope_White, @Esperanza_Fuentes, @Annalisa_Ziliani, @Debby_Seghezzi, @Valentina_Zanelli, @Amanda_Gomes, @Hattori_Uchiha, @Emily_Parks, @Eirwen_Quinn, @Lucifer_Morningstar, @Ronald_Canard, @Amelia_Smith, @Lion_White, @Sarah_Jonson, @Esperanza_Fuentes, @Clarissa_Greythorne, @Achilles_Davids, @Sprotte_Smerald, @Sansa_Stark, @Jane_Casterwill, @Rachele_Montgomery, @Jade_Urquhart, @Helen_Benlor, @Livia_Kira, @Robert_Dippett, @Charlotte_Mills, @Mihos_Renny, @Vera_Grace, @Gianna_Fields, @Alec_White, @Raven_Lovely, @Zack_Plans, @Sarah_Darcy, @Allison_Yale, @Stellagiulia_Clarke, @Homar_Destino, @Penny_Hotter, @Nick_QuasiSenzaTesta, @Dorcas_Moore, @Serenity_Hunter, @Sylvia_Turner, @Sofia_Carter, @Loly_Yttm, @Lucretia_Holland, @Earwen_Shaffer, @Marcus_Largh, @Kristal_Thratchet, @Rose_Weasley, @Mikaela_Leonetti, @Raffaella_Saxon, @Kevin_Mitchell, @Millennium_Falcon, @Lucilio_Olivander, @Agatha_Halliwell, @Giuls_Green, @Wyatt_Peterson, @Valeria_Bologna, @Cassandra_Gibbs, @Alexandra_Sterling, @Oliver_Zambini, @Francy_Scalliver, @Morrigan_Reds, @Fenni_Aragosta, @Heidi_Lovely, @Percy_Smith, @Charlie_Wilson, @Megan_Torres, @Lavinia_Grent, @Elena_Miotto, @Morgana_Morales, @Alex_Regers, @Viola_Colombo, @Sophia_Hale, @Nuria_Mordhane, @Roonil_Wazlib, @Vedre_Stern, @Lavim_Pavim, @Chiara_Brevi, @Caroline_Divasto, @Chiara_Cenere, @Savannah_Leonel, @Kyle_Clearwater,


  • Alec_White

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 1
    Galeoni: 264
        Alec_White
    Tassorosso
       
       

    [BIBLIOTECA DI HOGWARTS]


    *Ben cinque mesi erano passati da quel 1 Settembre che aveva completamente stravolto la vita di Alec White. E se fino a quell'istante la sua esistenza era stata tristemente piatta, dal momento in cui aveva attraversato scetticamente la barriera che divideva la stazione di King's Cross dal binario 9 e 3/4 tutto era apparso sotto un'altra luce. Un mondo in multicolor aveva allontanato, o almeno posticipato, le turbe a cui era stato costantemente sottoposto l'undicenne nei suoi brevi anni.

    Non molto spesso, Alec si era fermato a ripensare allo scetticismo che aveva provato quel mattino quando, con un solo zaino in spalla, aveva lasciato le mura insalubri che chiamava casa in Whitechapel per dirigersi nel cuore pulsante del movimento londinese.
    Alla delusione che lo attanagliò nel trovare solo ed esclusivamente i cartelli che segnavano il numero 9 ed il 10 dei freddi binari.
    Alla sempre più radicata convinzione che si trattasse di uno scherzo di cattivo gusto organizzato dai bambini del suo quartiere solo per il gusto di poter avere un'altra freccia da scoccare contro quel ragazzino dall'aria triste e distante.
    Al sospetto provato quando una giovane dai capelli castani e gli occhi verdi lo aveva individuato e, con garbo, indirizzato verso l'Hogwarts Express.
    Alla paura del non sapere cosa aspettarsi da quell'avventura mentre la locomotiva sfrecciava tra la brughiera inglese.
    Allo stupore della magnificenza del castello che si rispecchiava nelle gelide acque del Lago Nero mentre veniva traghettato verso Hogwarts.
    Al timore che leggeva negli occhi degli undicenni che stavano facendo quel viaggio verso l'ignoto con lui.
    Al panico provato quando il Cappello Parlante era stato posto sul suo ricco capo pronto a smistarlo o, come credeva Alec, ad interrompere la cerimonia per decretare che c'era stato un errore, per cui sarebbe dovuto tornare alla sua piatta e lugubre vita dopo aver assaporato un briciolo di magia.

    Eppure erano trascorsi 167 giorni, quasi 24 settimane e nessuno lo aveva ancora cacciato da li, ed Alec si era pian piano abituato a quelle dinamiche seppure continuando a nutrire forti sospetti.
    Essendo difficile abbandonare determinati retaggi, il riccio aveva preferito isolarsi alla scoperta di quel mondo piuttosto che interagire e conoscere quelli che dovevano essere i suoi compagni. Frequentava tutte le lezioni avido di sapere magico e quando non stata ascoltando i discorsi di qualche insegnando (rimanendo rigorosamente in silenzio) si rintanava nell'immensa biblioteca al quarto piano per imparare sempre di più, almeno fin quando la bibliotecaria non lo cacciava annunciandogli che stava per scoccare l'ora del coprifuoco. Allora riluttante di abbandonare quel posto che gli ricordava l'adorata Bethnal Green Library, Alec era costretto a raccattare la sua roba e con occhi vispi, andare via pronto a rifugiarcisi il giorno seguente.

    Anche quella sera, il riccio era sprofondato in una delle poltrone più appartate della biblioteca, intento a perdersi tra le pagine di un grande tomo che raccontava di come la magia aveva convissuto per anni con coloro i quali non la possedevano, quando un fastidioso vociare femminile lo distolse dalla sua attenta lettura. Solitamente Alec non si distraeva ma quelle ragazze non facevano altro che ridacchiare come le oche starnazzanti di Hyde Park, infastidendolo non poco.
    Come al solito a risolvere la situazione ci penso la bibliotecaria, che pretendeva l'assoluto silenzio, sbattendo fuori le ragazzine che continuavano a chiacchierare allegre (e quasi insolenti) di cosa avrebbero indossato quella sera. Peccato che l'ira della donna non si placò li e quando individuò Alec raggomitolato come un gatto sulla poltroncina, lo spedì fuori in malo modo, invitandolo a raggiungere gli altri studenti al ballo in maschera.

    Un'altra peculiarità della scuola di magia era che, per far svagare le centinaia di giovani studenti, la preside ed il corpo insegnante organizzavano spesso attività volte al divertimento e che permettevano la solida integrazione del gruppo. Ancora una volta, Alec non aveva voglia di parteciparvi e magari essere costretto a dimostrare quando ancora poco conoscesse di quel mondo magico, eppure il suo stomaco non sembrava pensarla allo stesso modo se i gorgoglii rumorosi potevano essere un indizio. Troppo preso, il ragazzino non aveva pranzato, sicuro che avrebbe potuto passare per la sala grande la sera, senza tener contò però che ci sarebbe stata la festa in maschera.*

    Non mi resta che andare a questa festa se voglio mangiare qualche cosa.

    *Mormorò tra se e se Alec osservando il coloranti volantino che annunciava il party disseminato un po ovunque nel castello. Le ultime parole lo presero alla sprovvista: c'era un tema per poter presentarsi. Quello poteva essere un serio problema.*

    [SALA GRANDE]


    *Fortunatamente l'usare l'ingegno per arrangiarsi con quello che aveva, non era mai stato un problema per Alec quindi creare un semplice vestito che potesse ricordare una divinità era stato facile, sebbene l'abito non era stato confezionato con la giusta perfezione. Per prima cosa aveva dovuto pensare ad un ramo delle divinità meno riccamente adornati così da non essere costretto a cercare molto materiale per vestirsi per cui gli antichi greci gli erano sembrati perfetti. Tuniche dai colori pastello, qualche elemento in oro ed il gioco era fatto.
    Aveva pensato di impersonificare Eros, il dio dell'amore fisico e del desiderio, dato il suo volto bambinesco ma l'idea di girare con addosso solo ali, arco e frecce non gli era sembrato decoroso. Per questo aveva preso un candido lenzuolo in cui aveva avvolto il corpo fanciullesco lasciando scoperta una spalla, una nastrino dorato recuperato da chissà dove che fungeva da cintura ed una coroncina di fiori da applicare sul capo ed ecco pronta una ninfa del boschi, divinità inferiore dell'antica Grecia. Il problema erano stati i calzari ma se l'era cavato anche con quello.*



    *Senza dimenticare il mantello che metteva in ombra il suo costume, Alec era arrivato dinanzi la sala della festa dal quale provenivano già risate allegre. Anche se non lo avrebbe mai e poi mai rivelati, era agitato e forse un pò impaurito dal doversi mostrare agli altri; non per il costume scelto, bensì perché quella era una occasione che avrebbe permesso agli altri studenti di scrutare quel ragazzino che restava sempre in disparte.

    Dopo un profondo respiro e cercando di assumere l'espressione più neutrale del suo repertorio, aprì quanto bastava la porta ed entrò tranquillo pronto a lasciarsi incantare ancora da quel soffitto stregato che lo lasciava sempre a bocca aperta. Anche in quell'occasione andò in quel modo.

    La sala era fantasticamente addobbato e tante divinità di diverse culture e tempi erano intenti a discorrere e divertirsi tra loco quindi in pochi notarono il giovane avvicinarsi cautamente allo sfarzoso banchetto ricco di leccornie. Alec non perse tempo e, dopo aver aggiustato la coroncina di fiori che continuava a spostarsi sul suo capo, cominciò a decidere quale di quelle prelibatezze avrebbe per prima riempito il suo stomaco.*

  • Ronald_Canard

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 4
    Galeoni: 256
        Ronald_Canard
    Corvonero
       
       

    *Ronald, quando venne a sapere della festa in costume e il tema, prima di trovare quello adatto ci mise un bel po’ di tempo perché pensava a: *

    “Eros no, perché è nudo, neppure Poseidone va bene perché ha la barba è mi sarà un po’ scomoda per mangiare se ci fosse qualche spuntino. Loki non va bene perché è vestito di verde e mi sembrerei un serepeverde."

    *Quando stava per prendere dal suo zaino un cubo di Rubik, per concentrarsi usci anche un fumetto della Marvel DC e in quello notò Thor e pensò: *

    "Perché non ci ho pensato prima! Potrei travestirmi da Thor è un Dio e poi mettere la bacchetta come manico del martello”

    *Quindi si mobilitò strappando la pagina del fumetto e poi la spedì ai genitori via gufo chiedendo di mandargli un costume da Thor come quello della foglio.




    *Fortunatamente, qualche ora prima della festa lo trovò in un pacco, con una lettera in cui c’era scritto spero che ti vada bene, e divertiti e le solite raccomandazioni da genitori di figli senza fratelli. Aprendolo vide che c’era il costume e poi dopo aver controllato notò che c’era anche il martello quindi tolse il manico e al suo posto ci mise la bacchetta.

    Quindi fu pronto per la festa si avviò e pensò: *

    "Spero di non essere andato fuori tematica.”


    Una volta che fu entrato vide Esperanza anche se era travestita i suoi capelli la tradivano. E avvicinandosi al gruppetto dove c'era anche Achilles ed Eirwen, disse impugnando la bacchetta-martello rivolto un po' a tutti:*

    salve, bei costumi


    *Mentre stava dicendo questo si guardava in giro per vedere se riconosceva qualcuno ma non riconobbe nessuno, perché molti avevano scelto anche di indossare una maschera per il viso o cambiare il colore dei capelli.*



    Ho modificato aggiungendo lo spoiler per taggare le persone e specificando meglio il motivo che Ron non riconobbe nessuno.
    @Eirwen_Quinn, @Alec_White, @Esperanza_Fuentes, @Jade_Urquhart, @Achilles_Davids, @Jane_Casterwill, @Clarissa_Greythorne, @Nick_QuasiSenzaTesta




    Ultima modifica di Ronald_Canard circa 5 mesi fa, modificato 1 volta in totale


  • Achilles_Davids

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 7
    Galeoni: 789
       
       

    *Curiose le dinamiche della mente umana. Sentieri contorti e imperscrutabili, almeno per lui. La pesante maschera che indossava era strana, provocava in lui due reazione distinte e quasi opposte, ma che si manifestavano abbracciate e intersecate. Quella maschera lo metteva in mostra, non era il solito Achilles, ma una persona differente, non propriamente anonima visto il forcone di due metri che si portava appresso. E questo in un certo senso lo metteva sotto i riflettori, lo rendeva eccentrico, particolare. Ben più del solito. Ma al tempo stesso i suoi tratti erano sfumati, confusi, come se sopra un disegno inciso nella cera fosse stato passato un fiammifero acceso. La stessa maschera che lo esponeva, privandolo di riservatezza e discrezione, faceva pure l'effetto opposto, fungendo da schermo dietro cui nascondersi, da protezione. Il confine tra Achilles e Ade era flebile, chi poteva comprendere esattamente dove finisse l'uno e dove iniziasse l'altro? Con un po' di abilità avrebbe potuto esporsi, mostrare aspetti che preferiva tenere celati, semplicemente attribuendoli ad Ade. Semplice a dirsi, ma molto più complesso a farsi. Tutto sommato però non aveva avuto necessità di arrovellarsi troppo, almeno fino a quel momento. L'atmosfera era leggera, tranquilla e dava anche il suo ottimo contributo l'aver incontrato subito una persona con cui andava molto d'accordo e che lo faceva sentire a suo agio e rilassato, come Eirwen. Per l'occasione la giovane aveva anch'essa optato per un abbigliamento più particolare, perfettamente a tema con il programma della serata. L'abito di seta azzurro scuro la faceva sembrare un'altra persona rispetto a quella che aveva conosciuto, ma bastarono due chiacchiere per capire come sotto vi fosse la stessa giovane di sempre. Per quanto si sforzasse però non riuscì a comprendere esattamente il costume scelto dalla ragazza, non gli venne in mente di quale divinità si trattasse. Soppesò per un istante le opzioni, poi optò per ammetterlo sinceramente. Era alquanto curioso e non voleva che lei pensasse che non gli interessasse sapere per quale dea avesse optato. Lo fece nel suo consueto metodo buffo, che era il suo marchio di fabbrica e anche un modo per alleggerire la tensione e mascherare un'eventuale timidezza. Lei non parve infastidita, quanto piuttosto rassegnata. Aveva avuto più fantasia di lui e scelto una dea più originale, difficile da riconoscere.*

    Il Signore e la Signora degli Inferi. Suona molto bene, mi piace! Si può dire che siamo colleghi. Sarò lieto di dividere il mio potere sul Mondo Sotterraneo con te, cara Frigg.

    *La giovane palesò poi la sua consapevolezza circa l'aver scelto una dea non banale. La maggior parte delle persone avrebbe presumibilmente optato per qualche divinità greca o romana, mitologie più conosciute. E lui era tra loro, non poteva dire di avere peccato in originalità e questo un po' gli dispiaceva. Non era molto vanesio, ma lo avrebbe infastidito alquanto se qualcuno avesse optato per il suo medesimo costume. La ragazza, andando a pescare nelle leggende norrere senza optare per i comuni Odino e Thor, era stata parecchio più fantasiosa, e gliene rese merito stringendosi nelle spalle.*

    Mi sa che corri questo rischio. Hai avuto l'originalità di scegliere una dea nient'affatto banale e probabilmente non sarò l'unico a non riconoscerla. Ma anche se rischia di essere compreso da pochi ti sta molto bene questo vestito.

    *Finalmente la sala iniziò a popolarsi, sempre più studenti arrivarono sfoggiando costumi di ogni sorta, toccando mitologie e culture differenti. Alcuni erano semplici da riconoscere, in quanto la maschera lasciava scoperto loro il volto. In altri casi era difficoltoso capire chi si celasse sotto un determinato travestimento. A questa seconda categoria apparteneva una meravigliosa Bastet, Dea della egizia della Protezione, famosa per la testa di gatto, suo animale sacro. Proprio questa maschera dalle fattezze feline la rendeva irriconoscibile, almeno per il ragazzo. Sebbene avesse il volto scoperto ci mise un momento per identificare quella che, la presenza del celeberrimo Pomo della Discordia, rivelava essere Eris, dea della discordia. Conosceva il ruolo centrale avuto nella Guerra di Troia, conseguenza di una lite da lei scatenata durante le nozze di Peleo e Teti e che curiosamente costerà la vita, decenni dopo, al figlio dei novelli sposi. Sotto le vesti della Dea della Discordia si nascondeva Clarissa, sua compagna di Casa, in quanto appartenente all'ultima nidiata di Serpini. Non conosceva molti del primo anno, ma si ricordava di lei e così decise di salutarla, mimando un inchino un po' rigido, che voleva apparire maestoso.*

    Buonasera, Clarissa! O meglio, stasera dovrei chiamarti Eris. Come stai? Sono contento di vederti a questa festa.

    *Confidava vivamente che l'unica Discordia quella sera fosse presente nel costume della giovane Serpina, voleva che quella sera fosse piacevole, tranquilla, perfetta. Una serata di divertimento, chiacchiere, con i pensieri tenuti lontani e i demoni confinati sotto al letto nel dormitorio, lontano da quella sala ricca di luce, calore e maschere. Eros e Thor fecero la loro comparsa, seguiti da una dea che Achilles ebbe bisogno di qualche istante per decifrare e riconoscere. L'abito era audace, piuttosto scoperto e tenuto fermo in vita da una cintura dorata, nota di colore sul bianco. L'abito lo fece pensare a un contesto greco o romano. Scartate Atena/Minerva e Era/Giunone, rimase lei, la dea della bellezza. Quella che poteva essere Afrodite o Venere, a seconda di quale fosse il pantheon scelto. Salutò anche lei con il medesimo inchino, strutturato e ponderato, serio e un po' comico. Non voleva apparire troppo idiota, svilendo la maschera seria che portava, ma neppure apparire troppo freddo.*

    Buonasera, Afrodite, se sei la cugina greca. O Venere, qualora tu sia quella romana. In caso tu non sia nessuna delle due complimenti a me, ho totalmente frainteso il tuo costume.

    *Dopo aver osservato le varie figure presenti nella Sala tornò a concentrarsi sulla più vicina, la prima che aveva incrociato appena arrivato nella Sala. Il fato era stato benigno e tra tutte le persone presenti al Castello aveva subito incontrato quella che più lo incuriosiva, che aveva subito saputo legare, appena conosciuti. Lei scherzò un po' sulla scelta del vestito e indirettamente sulla sua presenza ad una festa come quella, conoscendo la sua natura e sapendola tendenzialmente solitaria. Lui sorrise, trovandosi costretto ad annuire.*

    Mi hai sgamato subito, complimenti. Non è proprio il mio ambiente naturale questo, ma a volte è bello esplorare realtà non propriamente nostre, non credi? La presenza di troppi vivi non mi ha mai entusiasmato, ma i morti non sono molto di compagnia. Tu dovresti saperlo bene, Signora degli Inferi. E poi so adattarmi bene alle situazioni, mi azzarderei perfino a dire che potrei stupirti.

    *Ridendo, scherzando e osservando le maschere era trascorsa già un'ora da quando aveva messo piede nella Sala. Il tempo era volato e al ragazzo non parve vero, ma fu sufficiente un gorgoglio nello stomaco per fargli capire di come fosse giunta l'ora di cenare e quanta fame avesse. Per fortuna la cucina del Castello non si era smentita e i tavoli erano pieni di ogni sorta di cibo correlata alla cultura del finger food. Eirwen propose di approfittarne ed egli appoggiò con convinzione la sua proposta. Assalì pizzette, panini e hot dog con gusto. Era sempre stato sensibile ai piaceri della vita e quelli della tavola erano tra i suoi preferiti. Un po' di quel delizioso cibo, una Burrobirra ed era tutta un'altra persona. Vide una figura nell'ombra e riconobbe la professoressa Casterwill, con un elaborato costume scuro, ai margini della festa. Le fece un cenno e la chiamò ai tavoli.*

    Professoressa Casterwill! Venga a mangiare qualcosa, così in un angolo sembra intenzionata a piombare addosso a qualche studente.

    * Il ragazzo tornò poi a concentrarsi sul cibo ma con un occhio differente. Se prima vi si era avventato sopra voracemente, per fame, ora lo analizzava, per sfizio. In questo modo non solo non se lo godette di meno, ma riuscì ad apprezzare maggiormente le delizie che aveva sotto al naso e gli fece venire voglia di rendere partecipe anche Eirwen.*

    Che delizie! Sono sempre stato dell'idea che il cibo giusto abbia il potere di svoltare una serata, non credi?

    *Il ragazzo aveva dichiarato in precedenza di essere in grado di stupire, ma fino a quel momento era stato tranquillo, quasi ordinario. Non aveva dimenticato la propria promessa, ma attendeva il momento giusto. Decise di scendere in campo soltanto dopo che ebbero finito di mangiare e stavano beatamente godendosi gli stomaci pieni. Le porse la mano e la invitò a seguirlo in mezzo alla Sala.*

    Gentile Signora degli Inferi, mi consente questo ballo? Sa, sono un ballerino profetto e mi piacerebbe molto mettere in mostra tutto il mio talento

    *Dopo aver detto tutto questo ad alta voce si avvicinò all'orecchio di lei e le sussurrò, in modo tale che lei sola potesse comprendere le sue parole, e che restassero inudibili per chiunque altro.*

    Sto mentendo spudoratamente, sono una frana a ballare. Ma sarei veramente onorato se mi concedesse questo ballo.

    *Attese curioso la risposta della ragazza, per vedere se avrebbe accettato o declinato l'invito.*


    @Clarissa_Greythorne, @Lucifer_Morningstar, @Nuria_Mordhane, @Kate_Robinson, @Jack_Parker, @Miriana_Canon, @Emily_Walker, @Arianne_Godson, @Raffaella_Saxon, @Viola_Colombo, @Breydan_Mccurtis, @Roxanne_Plagesombre, @Miles_Halter, @Terry_Mangala, @Luke_Farach, @Alyce_Gray, @Alexis_Arden, @Emma_Herondale, @Seldszar_Duskryn, @Noemi_Lack, @Andres_Munoz, @Rhys_Silverkin, @Marshall_Gallagher, @Alice_Latorre, @Leila_Clarke, @Valerio_Mulee, @Talia_Rosewige, @Iris_Dolphin, @Loren_Grey, @Martha_Hemingway, @Dionne_Moore, @Chloe_Hills, @Sarah_Darcy, @Andrew_Oldea, @Morgana_Morales, @Chiara_Brevi, @Lucretia_Holland, @Rachel_Watson, @Aliark_Paddlemere, @Penny_Hotter, @Riccardo_Colapietro, @Meri_Dipi, @Licia_Jackson, @Jade_Mcmeids, @Sacha_Mullett, @Josephine_Elves, @Sara_Taverna, @Giovanni_Pische, @Kristel_Hardit, @Lucy_Luvilus, @Elena_Anderson, @Lissa_Hayward, @Alberico_Percoco, @Isotta_Ferrari, @Margareth_Davies, @Fely_Crisalli, @Eirwen_Quinn, @Natuk_Denatura, @Jennyfer_Hastings, @Alessandra_Puntel, @Niki_Valdez, @Valeria_Bologna, @Valeria_Bologna, @Alice_Sophien, @Sveva_Divina, @Helena_Jonson, @Tris_Eaton, @Jade_Urquhart, @Allison_Yale, @Heidi_Lovely, @Raven_Lovely, @Tsukiko_Hayashi, @Alex_Regers, @Victoria_Anderson, @Dragonya_Goldwand, @Emeliya_Jenkins, @Vera_Grace, @Sansa_Stark, @Phoebe_Wolfshard, @Kahina_Iaquinto, @Alyson_Chalamet, @Jeanjery_Vergne, @Colin_Densaugeo, @Jade_Hailen, @Margot_Donuter, @Dorcas_Moore, @Haytham_Price, @Serendipity_Pollux, @Oscar_Thrill, @Kara_Wolf, @Manuel_Maiuolo, @Simax_Albi, @Andrea_Lewis, @Sarah_Jonson, @Aurora_Quinzel, @Salvo_Rusmor, @Emma_Williams, @Futura_Heron, @Antonia_Burns, @Simona_Blake, @Icarus_Flamvell, @Alec_White, @Ailea_Fuentes, @Antonio_Goldstain, @Down_Foster, @Alessia_Negriolli, @Marissa_White, @Sprotte_Smerald, @Gaia_Lazzari, @Lucrezia_Always, @Giacomo_Lois, @Chiara_Queen, @Mercy_Nevaeh, @Madeline_Williams, @Gulliver_Kwikspell, @Stellagiulia_Clarke, @Sara_Freak, @Kathrine_Winchester, @Samantha_Mitchell, @Opal_Saphirblue, @Fire_Demon, @Damian_Hammers, @Margherita_Uchiha, @Luisa_Welch, @Andrea_Braga, @Hope_White, @Esperanza_Fuentes, @Annalisa_Ziliani, @Debby_Seghezzi, @Valentina_Zanelli, @Amanda_Gomes, @Hattori_Uchiha, @Emily_Parks, @Eirwen_Quinn, @Lucifer_Morningstar, @Ronald_Canard, @Amelia_Smith, @Lion_White, @Sarah_Jonson, @Esperanza_Fuentes, @Clarissa_Greythorne, @Achilles_Davids, @Sprotte_Smerald, @Sansa_Stark, @Jane_Casterwill, @Rachele_Montgomery, @Jade_Urquhart, @Helen_Benlor, @Livia_Kira, @Robert_Dippett, @Charlotte_Mills, @Mihos_Renny, @Vera_Grace, @Gianna_Fields, @Alec_White, @Raven_Lovely, @Zack_Plans, @Sarah_Darcy, @Allison_Yale, @Stellagiulia_Clarke, @Homar_Destino, @Penny_Hotter, @Nick_QuasiSenzaTesta, @Dorcas_Moore, @Serenity_Hunter, @Sylvia_Turner, @Sofia_Carter, @Loly_Yttm, @Lucretia_Holland, @Earwen_Shaffer, @Marcus_Largh, @Kristal_Thratchet, @Rose_Weasley, @Mikaela_Leonetti, @Raffaella_Saxon, @Kevin_Mitchell, @Millennium_Falcon, @Lucilio_Olivander, @Agatha_Halliwell, @Giuls_Green, @Wyatt_Peterson, @Valeria_Bologna, @Cassandra_Gibbs, @Alexandra_Sterling, @Oliver_Zambini, @Francy_Scalliver, @Morrigan_Reds, @Fenni_Aragosta, @Heidi_Lovely, @Percy_Smith, @Charlie_Wilson, @Megan_Torres, @Lavinia_Grent, @Elena_Miotto, @Morgana_Morales, @Alex_Regers, @Viola_Colombo, @Sophia_Hale, @Nuria_Mordhane, @Roonil_Wazlib, @Vedre_Stern, @Lavim_Pavim, @Chiara_Brevi, @Caroline_Divasto, @Chiara_Cenere, @Savannah_Leonel, @Kyle_Clearwater,


  • Alex_Regers

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 1
    Galeoni: 209
        Alex_Regers
    Corvonero
       
       

    *Alex aveva trascorso la giornata a poltrire su una poltrona nella Sala Comune a leggere un buon libro preso in prestito dalla biblioteca con sottofondo il miagolio del suo dolce gattino. Quasi per tutto il tempo in cui leggeva la Sala Comune era molto silenziosa e quasi sempre mezza vuota. Ogni tanto passava qualche ragazzo che lo salutava e lui ricambiava il saluto in modo molto amichevole. Verso il tardo pomeriggio Alex notò un po' più movimento, fino a quando non vide alcune persone uscire dai dormitori vestiti per carnevale. Una lampadina si accese in testa ad Alex e si ricordò che qualcuno gli aveva accennato di una festa in maschera, così decise che avrebbe improvvisato un vestito e sarebbe andato anche lui alla festa. Alzandosi, finalmente, dalla poltrona si diresse nel dormitorio dove pensò a cosa mettersi, si ricordava che il tema della festa erano le divinità e così nella sua testa si accese un'altra lampadina. Scavò in tutti i suoi raccoglitori di disegni per trovare ciò che cerava. Fino a quando tra i vari tipi di disegni abbastanza recenti non trovò un disegno di cui andava abbastanza fiero.



    Il disegno che cercava era riguardante Apollo, una delle divinità che preferiva. L'abito del disegno, però, era troppo scoperto quindi prese solo spunto da quel disegno e lo fece molto più coperto, anche perché il freddo era una delle cose che Alex pativa molto. Aprì le ante dell'armadio per vedere ciò che trovava, Riuscì a trovare dei vecchi vestiti che avrebbe strappato e ricucito per fare una cosa decente. Fece le cose più in fretta che poté e sperò di finire in tempo. Era passato un po' da quando aveva iniziato a cucire anche se non aveva grosse difficoltà dato che molto spesso osservava la madre mentre cuciva e poi alla sua destra aveva richiamato a sé con l'incantesimo accio un libro di cucito. Gli ultimi ritocchi li aggiunse con un pizzico di magia e il risultato finale era abbastanza decente. Così dopo aver accertato che tutte le cuciture fossero ben salde si mise l'abito che rispetto al disegno era nettamente migliore per una festa dato che era molto più coperto. Alle sue spalle mise le frecce come nel disegno anche se l'arco preferì non portarlo dato che era molto ingombrante, ma al suo posto come sempre portò la sua bacchetta. Prima di uscire si diede una sistemata ai capelli, salutò il suo gattino e si chiuse la porta alle spalle, avviandosi poi verso i corridoi.*

    [align=centerl] [SALA GRANDE] [/align]

    *Alex si accorse che era un po' in ritardo, notando già parecchie persone si avvicinò al buffet e senza dare troppo nell'occhio prese qualcosa per stuzzicare la fame e nel mentre osservava in giro in cerca di volti già conosciuti per andarci a parlare. Si accorse che alcune persone erano mascherate mentre lui era a viso scoperto. Nel mentre sperava che qualcuno gli fosse andato vicino anche perché era andato alla festa per divertirsi e non per non far nulla.*


    @Jane_Casterwill, @Alec_White, @Lucifer_Morningstar, @Achilles_Davids, @Eirwen_Quinn, @Dorcas_Moore, @Jade_Urquhart, @Ronald_Canard, @Giuseppe_Pascarelli, @Sarah_Jonson, @Sansa_Stark, @Mihos_Renny, @Gabriel_Master, @Robert_Dippett,


  • Jade_Urquhart

    Corvonero

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 672
        Jade_Urquhart
    Corvonero
       
       

    *La serata si prospettava interessante. Jade era stata una delle prime ad arrivare, ma pian piano la Sala Grande andava riempiendosi di studenti dai costumi più disparati. La Corvonero aveva passato molto tempo semplicemente a gironzolare per la stanza, osservando i nuovi arrivati e divertendosi a tentare di indovinare da quale divinità avessero tratto spunto per i loro travestimenti. Alcuni, come il suo del resto, erano piuttosto ovvi per chi si intendesse almeno un po' di mitologia, in quanto alcuni Dei avevano dei tratti distintivi ben evidenti, come la sua maschera da gatto. Per altri la cosa si faceva un po' più complicata perché, per qualche ragione, la maggior parte delle divinità li presenti portava una tunica, bianca o colorata, ma pur sempre una tunica. Aveva notato come il suo costume avesse attirato diversi sguardi, del resto era anche normale. La maschera con il lungo velo era vistosa, ma soprattutto era vistoso il fatto che, nonostante il freddo, Jade fosse piuttosto scoperta e a piedi nudi. Il costume non prevedeva calzature e il suo essere ossessionata dai dettagli le aveva impedito di compensare alla mancanza. Del resto non aveva scarpe adatte all'Antico Egitto, ed, essendo cresciuta nelle selvagge Highlands, non aveva mai sofferto particolarmente il freddo, né tanto meno l'imbarazzo. La stessa cosa non poteva dirsi di tutti gli altri presenti. Alcuni dei costumi erano un po' scollati e aveva notato diverse persone non esattamente a proprio agio a fare il loro ingresso vestiti in quel modo, nonostante l'abito donasse loro moltissimo. Per motivi diversi sembrava essere a disagio l'unica donna adulta, probabilmente un' insegnante, fino a quel momento presente in Sala. Il costume era sobrio per gli standard di una festa in maschera e le piume nere che lo adornavano rimandavano sicuramente a un corvo. Erano solamente due le divinità che la ragazza sapeva essere associate ai corvi: il primo era Odino, padre degli dei norreni, il quale era da escludere, l'altra era la dea celtica Mórrígan, che era probabilmente la risposta corretta. Se l'abito era non solo morigerato ma anche affascinante, probabilmente era l'idea di essere l'unica adulta in una sala piena zeppa di adolescenti eccitati a far rimanere la donna dai capelli scuri così in disparte. Mettendosi nei suoi panni non poteva biasimarla, quindi decise di aspettare e vedere se qualche altro insegnante sarebbe giunto a salvarla dalla noia. Altrimenti ci avrebbe pensato lei a coinvolgerla in qualche modo, Jade, che interpretava il semplice incrociarsi di sguardi come l'autorizzazione a cominciare una conversazione ( o meglio a importunare la gente). Concentrando la sua attenzione nuovamente sugli studenti scorse finalmente un volto noto, quello di Eirwen Quinn, una delle poche con cui aveva fatto amicizia fino a quel momento, al di fuori delle sue compagne di stanza. Avvicinandosi a lei si accorse che stava parlando con un ragazzo che non conosceva e, anche se le sembrava scortese interrompere, approfittò di un momento di pausa del loro discorso per fare un saluto e per vedere se la Grifondoro l'avrebbe riconosciuta. La maschera e i capelli tinti di nero avrebbero forse potuto ingannarla, ma probabilmente il suo modo di parlare a raffica l'avrebbe tradita.*

    Buonasera Eirwen! Allora...

    *Iniziò a dire la giovane mentre faceva un giro su sé stessa per mostrarsi in tutta la sua bellezza e mancanza di ritegno.*

    Come sto? Ma soprattutto, chi si cela dietro la maschera da gatta? Tu sei fantastica, questo blu scuro ti sta divinamente, e i gioielli poi! Ovviamente sei travestita da... Quella lì, quella famosa... Lo sai! Ce l'ho sulla punta della lingua... Te l'ho già detto che sei fantastica?!

    *Aggiunse poi Jade, cercando di camuffare con l'umorismo la sua ignoranza. Si rivolse poi al ragazzo che stava accanto all'amica.*

    Buonasera anche a te! Visto il forcone, o sei il Signore degli Inferi,o hai molta fame! Nota a margine, se un giorno vedeste me andare in giro con un arnese del genere, per favore indirizzatemi verso il più vicino ristorante, grazie.

    *Una ragazza dai capelli rossi, che Eirwen salutò come "Esperanza" e che il ragazzo riconobbe come Afrodite, poco dopo si avvicinò al gruppo. Il suo costume era semplice ed efficace, e lei era sicuramente tanto attraente da poterselo permettere.*

    Wow, adoro quelle scarpe! Non credo riuscirei a sopportarle però!

    *Subito dopo fece il suo ingresso in scena Thor con il suo inconfondibile Mjöllnir. Jade notò che il manico era un po' troppo sottile per essere un martello da guerra, e si rivolse al ragazzo, speranzosa.*

    Ti prego, ti prego, dimmi che ci hai infilato la bacchetta e che prima della fine della serata sparerai dei fulmini in giro!

    *Probabilmente non era consentito fare una cosa del genere, e con un'insegnante a tenerli d'occhio sarebbero potuti finire nei guai, ma è bello sognare, no?
    Presto furono le 20:00 e i ragazzi, su suggerimento di Eirwen, si avvicinarono al buffet che era ricco di ogni ben di Dio. La Corvonero aspettava con ansia il momento in cui poter assaggiare quelle prelibatezze e non se lo fece ripetere due volte. Preso un piatto cominciò ad andare da una parte all'altra riempiendolo di tartine, salumi, formaggi, fette di roast-beef, costine di agnello, salsicce di maiale, pasticcio di patate e altre cose di cui non conosceva il nome ma che sembravano deliziose. La maschera di Jade copriva il volto solo fino alla punta del naso, in questo modo la ragazza era libera di mangiare senza toglierla, e aveva ogni intenzione di sfruttare tale vantaggio. Ma non illudetevi, si sarebbe comportata allo stesso modo anche a volto scoperto, oltre alle scarpe aveva lasciato in camera anche il pudore. Mentre tentava di tenere in equilibrio un piatto strabordante di cibo poté dare un'occhiata ad altri costumi di altri studenti che nel frattempo si erano avvicinati ai tavoli. Una ragazza apparentemente della sua stessa età si era vestita da Eris, dea della discordia e portava in mano la famosa mela d'oro.*

    Eris, occhio con quella, non vorrei che la festa finisse in tragedia!

    *Jade si chiese che sapore potesse avere quella mela, ma giunse alla conclusione che sarebbe stato più saggio non doverlo mai scoprire. Un ragazzo biondo con una faretra sulle spalle era poco distante. Viste le frecce e i capelli chiari poteva essere o Apollo o Eros, ma non c'erano abbastanza dettagli per identificarlo con certezza. Inoltre non sembrava portare con sé un arco.*

    Ehi arciere, perso qualcosa?

    *Chiese la ragazza, sorridendo divertita. Una battuta era il più delle volte il modo migliore di iniziare una conversazione.
    Mentre si avvicinava all'ennesimo vassoio ricco di prelibatezze notò accanto a lei un ragazzino dall'aria un po' timida, vestito con una semplice tunica e con in testa una corona di fiori. L'abito e il volto delicato, efebico, attirarono l'attenzione della spilungona che iniziò a parlargli senza preavviso*

    Oh mio Dio, sei adorabile! Come ti chiami? Da cosa sei vestito? In che Casa sei?

    *Come al solito la giovane Urquhart era partita in quarta con le domande, tralasciando il dettaglio di doversi presentare a sua volta*

    @Alex_Regers, @Achilles_Davids, @Ronald_Canard, @Alec_White, @Eirwen_Quinn, @Jane_Casterwill, @Esperanza_Fuentes, @Clarissa_Greythorne


  • Clarissa_Greythorne

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 514
       
       

    *Clarissa stava facendo vagare il suo sguardo sui costumi scelti dal resto degli studenti di Hogwarts, notando e apprezzando il fatto che alcuni si erano lasciati andare con la fantasia, vestendosi da divinità secondarie o comunque meno conosciute, sbizzarrendosi con accessori e tessuti elaborati.
    Dal portone d'accesso continuavano ad entrare studenti di ogni anno e casata e anche una donna adulta, probabilmente una professoressa, con uno splendido costume adornato da piume nere come la notte; la piccola Serpe continuava a giocherellare con il suo Pomo della Discordia, persa nei suoi pensieri, quando a un ragazzo con in mano un forcone le si avvicinò, salutandola con un inchino contenuto. Era Achille Davids, notò la giovane Greythorne, anche se si era fatto crescere la barba e i baffi per l'occasione.*

    Buonasera anche a lei Signore degli Inferi.

    *disse Clarissa in modo leggermente strascicato, tirando fuori il suo miglior atteggiamento da purosangue, ma smorzando il tutto con un sopracciglio leggermente inarcato, segno di evidente divertimento. Apprezzava il fatto che il ragazzo avesse riconosciuto il suo travestimento, ne andava particolarmente fiera.*

    Ebbene sì, stasera sono proprio Eris. Credo che il merito di questo tuo riconoscimento vada tutto al mio Pomo della discordia, "zietto".

    *aggiunse poi, prima in modo fintamente altezzoso, per poi lasciarsi andare ad una leggera risata ed a un sorriso, soprattutto quando accennò al grado di parentela presente tra Ade e Eris, figlia di Zeus e quindi nipote del signore degli inferi.
    Infine rispose all'altro Serpeverde, uscendo per un po' dal personaggio per tornare ad essere chi era veramente, ossia una giovane ragazza purosangue.*

    Io sto bene comunque, grazie per l'interessamento. Trovo che la festa sia ben riuscita per ora e mi piace molto il tema dei costumi.

    *Concluse poi il discorso, salutando quel ragazzo in apparenza simpatico, per poi avvicinarsi al banchetto servito insolitamente a buffet, cercando qualcosa da mangiare che non contenesse carne o pesce; l'erede dei Greythorne era infatti vegetariana da quando, a sette anni, aveva realizzato quanto ipocrita fosse per lei, amante degli animali e assidua cavallerizza, mangiare degli altri esseri viventi.
    Individuò subito delle tartine con spinaci e formaggio dall'aspetto particolarmente invitante e ne afferrò una, portandosela elegantemente alla bocca e staccandone un piccolo morso con i denti: aveva ragione, era squisita.
    Mentre assaporava quella leccornia, una ragazza a lei sconosciuta, con in mano una quantità spropositata di cibo, le si avvicinò, rivolgendole una battuta riguardo al suo pomo della discordia*

    Non ti preoccupare Bastet, non è nelle mie intenzioni per ora.

    *rispose Clarissa con un sopracciglio elegantemente sollevato, accennando al fatto di aver riconosciuto la dea da cui era travestita l'altra, soprattutto grazie alla maschera da gatto che le nascondeva parzialmente il volto. Subito dopo aver parlato sperò che l'altra interpretasse quella risposta un po' fredda e altezzosa come parte del suo travestimento e non come parte della stessa Greythorne, per natura e anche forse per nascita poco incline ai convenevoli con sconosciuti, sebbene apparissero gradevoli come quella ragazza*



    @Alex_Regers, @Achilles_Davids, @Ronald_Canard, @Alec_White, @Eirwen_Quinn, @Jane_Casterwill, @Esperanza_Fuentes, @Jade_Urquhart



    Ultima modifica di Clarissa_Greythorne circa 5 mesi fa, modificato 2 volte in totale



Vai a pagina 1, 2  Successivo