• Eirwen_Quinn

    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato

    Dormitorio: Grifondoro
    Livello: 4
    Galeoni: 353
        Eirwen_Quinn
    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato
       
       

    Stretta nel suo completo elegante guardava fuori dalla finestra, mentre dentro di lei ansia ed emozione si mescolavano. Quando, non molto tempo prima, aveva concluso il suo percorso alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, non si sarebbe mai immaginata di avere l'occasione per vivere ancora qualche avventura all'interno di quelle mura. L'opportunità si era presentata quando era venuta a conoscenza di un posto lasciato vacante nel corpo docenti, la cattedra di Trasfigurazione era rimasta senza qualcuno a cui affidarla.
    Ricordava come se fosse il giorno prima il colloquio avuto con la Preside Mills e l'agitazione che le aveva fatto tremare le mani, ma altrettanto bene ricordava la gioia provata quando aveva ottenuto il lavoro. Probabilmente era l'unica a non crederci, l'insegnamento infatti ce l'aveva nel sangue, essendo figlia di due docenti universitari babbani.
    La materia che si appresta a insegnare era da tutti considerata la più difficile, ma per lei non era mai stata solo quello. Con la Trasfigurazione aveva sempre sentito una profonda affinità, a volte si stupiva lei stessa di quanto facilmente le riuscissero gli incanti trasfigurativi, spesso più di quelli imparati durante le lezioni di Incantesimi e Difesa. Probabilmente ad affascinarla era l'aspetto quasi scientifico di quel ramo della magia, l'idea di alterare forma e aspetto a qualcosa implicava una mutazione a livello molecolare. Essendo una nata babbana prima di trasferirsi al castello aveva studiato le materie scientifiche e l'idea di unire quelle conoscenze alla magia era una delle cose che l'aveva sempre attratta della Trasfigurazione.
    Il suo sguardo era perso all'orizzonte, ammirava l'amato paesaggio che la circondava nella speranza di riuscire a placare il battito furioso del suo cuore. Aveva paura, paura di non essere all'altezza dei grandi maghi che prima di lei avevano ricoperto quel ruolo, paura di non riuscire a trasmettere il suo amore per quella materia.
    Il brusio di voci fuori dall'aula richiamò la sua attenzione, i ragazzi si spostavano per i corridoi cercando di raggiungere il luogo in cui una nuova lezione si sarebbe tenuta. Prese un profondo respiro per farsi coraggio e si avvicinò alla parte frontale della cattedra, dove si appoggiò al bordo del mobile di massiccio legno scuro. Le gambe erano incrociate davanti a lei e le braccia stese accanto al corpo, mentre le dita tamburellavano sul legno, chiaro segno del suo nervosismo. Sentirsi chiamare Professoressa sarebbe stato abbastanza difficile, non aveva intenzione di accomodarsi rigida dietro alla cattedra.
    I primi studenti iniziarono a prendere posto pochi istanti dopo, osservare i loro volti stupiti la aiutó a rilassarsi. Aveva appena concluso i suoi studi, quindi molti di loro avevano avuto occasione di conoscerla durante i suoi anni scolastici. Un sorriso si aprì sul suo volto, mentre tutti gli studenti la fissavano, sorpresi dalla sua presenza in quell'aula.
    Attese alcuni istanti, dando la possibilità a tutti di prendere posto, fino a quando un'occhiata al suo immancabile orologio da polso la informó che era arrivato il momento di prendere la parola. Con un veloce movimento di bacchetta fece chiudere la porta, rimasta aperta, attirando l'attenzione degli studenti che parlavano tra loro.

    ”Buongiorno a tutti e benvenuti alla nostra prima lezione insieme. Per chi non mi conosce, io sono Eirwen Quinn e da oggi sarò la vostra nuova insegnante di Trasfigurazione.”

    Mentre parlava aveva raddrizzato la schiena, sempre appoggiata al bordo della cattedra in una posa il più possibile rilassata, osservava gli studenti di fronte a lei. Sul viso un sorriso appena accennato, che raramente abbandonava il suo volto. Voleva che tutti si sentissero a proprio agio nella sua aula.

    ”Prima di iniziare ci tengo a chiarire alcune cose.
    Nella mia classe esigo rispetto, io lo porterò a voi cercando di presentarvi lezioni interessanti e che vi lascino soddisfatti, a voi chiedo di non far rumore e prestare attenzione. Inoltre voglio che ognuno di voi si senta libero di porre domande, se inerenti alla lezione saranno sempre bene accolte. Anche quelle che vi possono sembrare senza valore, potrebbero aiutare me e i vostri compagni a imparare qualcosa. Se sentite il bisogno di intervenire alzate la mano e appena potrò vi lascerò la parola.”


    Non sapeva come i suoi colleghi si presentassero la prima volta agli studenti, ma lei preferiva essere chiara fin da subito. Dicendo le cose in modo esplicito non ci sarebbero stati futuri fraintendimenti e se qualcuno avesse deciso di disobbedire alle sue poche richieste non avrebbe potuto dire di non essere stato avvisato.
    Non voleva essere un’insegnante troppo rigida, preferiva instaurare un rapporto di fiducia con i suoi alunni e mostrarsi severa il giusto.

    ”Bene, detto questo iniziamo con la nostra lezione. Per cominciare vorrei che qualcuno di voi ricordasse a tutti noi, quanti e quali sono i rami in cui si divide la Trasfigurazione.”

    Con piacere vide alcuni studenti sollevare le mani, alcuni con sguardo intimorito, altri con sguardo sicuro. Non le importava la correttezza delle risposte, ma che in molti provassero a mettersi in gioco. Con un sorriso e un cenno della mano diede a una Corvonero la possibilità di rispondere.

    ”La Trasfigurazione si suddivide in quattro rami. La Trasformazione, la Detrasfigurazione, l’Evocazione e l’Evanescenza.”

    Mentre ascoltava, soddisfatta della risposta, si sollevò e servendosi della bacchetta fece apparire alla lavagna uno schema riassuntivo sui quattro diversi tipi.



    ”Complimenti, cinque punti per Corvonero. Come ha detto giustamente la vostra compagna e come vedete sulla lavagna i tipi di Trasfigurazione sono quattro. L’insegnante che mi ha preceduto vi ha già parlato del primo tipo che tratteremo: la Trasformazione.”

    Le basi teoriche erano già state fornite dalla professoressa Lightwood e non voleva dilungarsi troppo su esse, ma un ripasso generale era necessario per poter iniziare con i primi incantesimi.

    ”Vediamo se qualcuno di voi sa spiegarmi, anzi spiegarci, in cosa consiste la Trasformazione. Per aiutarvi vi ricordo solo che la Trasformazione è il tipo più comune e quello a cui la maggior parte delle persone pensa quando si parla di Trasfigurazione.”

    I volti di alcuni giovani vennero attraversati da espressioni incerte o imbarazzate, sapeva che avrebbero potuto non ricordare molto delle lezioni già sostenute, ma preferiva metterli alla prova, riteneva che sforzarsi di ricordare piuttosto che ricevere le risposte già pronte fosse il modo migliore per apprendere. Finalmente alcune mani iniziarono ad alzarsi e lei diede la parola ad un Serpeverde.

    ”La Trasformazione consiste nell’alterare la forma e l’aspetto di un oggetto, animato o inanimato.”

    Con un cenno di approvazione della testa l’ex Grifondoro fece capire al ragazzo di aver dato la risposta corretta. Prendendo parola fece sparire le parole precedenti dalla lavagna e mentre spiegava ne fece apparire altre.

    ”Cinque punti anche a Serpeverde, risposta breve, ma piuttosto esaustiva.
    Concentriamoci sulla definizione data dal vostro compagno e prestiamo attenzione ad alcune parole chiave.”




    ”Alterare forma e aspetto, badate bene, non solo l’aspetto. Ciò che salta all’occhio quando pratichiamo una Trasformazione è il cambiamento avvenuto nelle sembianze del bersaglio. Ciò che dovete ricordare, tuttavia, è che la Trasfigurazione agisce prima di tutto a livello molecolare e quindi il cambiamento avviene ad un livello molto più profondo di quanto è possibile percepire con la sola vista.”

    Prima di proseguire prese una pausa, per bere un sorso d’acqua dal bicchiere che teneva sulla cattedra, dando il tempo agli studenti di prendere appunti.

    ”Il secondo punto su cui voglio focalizzare la vostra attenzione sono le ultime due parole della frase: inanimato o animato. Ha fatto bene il vostro compagno a specificarlo, perchè la Trasformazione può agire sia su oggetti sia su esseri viventi.”

    Con sguardo attento guardò negli occhi i ragazzi dietro i banchi, voleva essere sicura che quel punto fosse chiaro prima di proseguire.

    ”Se nessuno di voi ha domande vorrei proseguire e cercare di concludere con la parte teorica velocemente, ci terrei ad insegnarvi un paio di incantesimi semplici quest’oggi.
    Nessuna domanda? Ottimo.
    La Trasformazione è a sua volta suddivisa in diversi tipi, sono sicura avrete sentito parlare di Scambio, Trasfigurazione umana e Trasformazioni trans-specie. Di questi ci preoccuperemo nelle prossime lezioni, ciò che mi interessa oggi sono tutte quelle Trasformazioni che non risiedono in nessuno di questi rami. Tutte queste possono essere raggruppate in un altro ramo della Trasformazione, che potremmo chiamare Trasformazioni generali.”


    Sui libri di testo solitamente si leggeva solo di tre rami della Trasformazione, ma per chiarezza lei preferiva riferirsi ad un quarto, in questo modo sarebbe stato più facile per i giovani capire.



    ”Come potete vedere sulla lavagna, all’interno di questo gruppo possiamo trovare quattro tipi di Trasformazioni, che si differenziano in base alla natura del bersaglio e del risultato che vogliamo ottenere.
    Badate bene che questa ulteriore classificazione non la troverete sui libri, la utilizzo io perchè ritengo possa esservi utile per apprendere e ricordare meglio ciò di cui parliamo. La Trasfigurazione è complicata di per sé, direi che dove possiamo è utile semplificarci la vita.”


    Amava ciò che insegnava e il suo primo obiettivo era vedere gli studenti apprezzare un po’ di più ciò che studiavano, i risultati sarebbero arrivati poi.

    ”Professoressa Quinn, oltre alla natura del bersaglio e del risultato non ci sono altre differenze tra gli ultimi quattro tipi di trasformazione?”

    Chiese una studentessa di Tassorosso dopo aver ricevuto il permesso di parlare, il sorriso della donna si allargò, quella era una domanda davvero interessante.

    ”Innanzitutto grazie per l’interessante domanda.
    So che non si risponde ad una domanda con una domanda, quindi perdonatemi se questa volta lo farò, ma vorrei sapere quali sono secondo voi i requisiti necessari per portare a termine una Trasfigurazione. Rispondete pure senza alzare la mano, diteci quello che vi passa per la testa.”


    Per qualche secondo regnò il silenzio, finchè qualche coraggioso non decise di prendere la parola. Quasi tutti i presenti espressero a voce alta la propria idea, alcuni in maniera più soddisfacente di altri.

    ”Bene tra quello che avete detto due sono i termini che preferisco: forza di volontà e concentrazione. Ogni incanto trasfigurativo per essere portato a termine ha bisogno di questi elementi. Il primo è il desiderio di riuscire a portare a termine l’incantesimo ed è particolarmente importante in questa materia; come lo è la concentrazione, non potete pensare di portare a termine la Trasformazione se nella vostra mente passano immagini che con quello che state facendo non c’entrano.
    Come già detto, con le formule che imparerete qui andrete a modificare l’essenza del vostro bersaglio e per farlo avrete bisogno di questi elementi. Ora capite bene che se davanti avete un essere vivente piuttosto che un oggetto la sforzo richiesto sarà ben maggiore, in quanto il bersaglio è più complicato da alterare.
    Quando inizieremo ad occuparci di bersagli animati ne parleremo più nel dettaglio, ora concentriamoci sulla Trasformazione inanimata - inanimata.”


    Con un colpo della bacchetta distribuì ad ogni studente una forchetta, gli oggetti argentati si depositarono sui banchi davanti ad ogni studente; un altro colpo di bacchetta e nuove parole comparvero sulla lavagna.



    ”La nostra prima Trasformazione è quella che vi permetterà di trasformare una forchetta in una piuma. Come potete vedere il livello di difficoltà è basso, ma non mi aspetto che tutti voi riusciate bene la prima volta.
    Un consiglio che vi risulterà utile in tutte le Trasformazioni è quello di visualizzare il cambiamento che desiderate avvenga.”


    Anni e anni passati ad esercitarsi nella Trasfigurazione le avevano insegnato che era fondamentale concentrarsi su ciò che si desiderava cambiare. Visualizzare nella propria mente i due oggetti, le loro caratteristiche e il momento della trasformazione poteva essere fondamentale.

    ”Analizziamo per un istante le caratteristiche dei due oggetti. Le dimensioni sono abbastanza simili e questo ovviamente vi semplificherà il lavoro. Ora toccate la forchetta, che aggettivi potremmo usare per descriverla? Io direi dura, liscia e fredda. Mentre guardandola potremmo dire che è argentata e che luccica come il metallo.
    Ora osserviamo e tocchiamo la piuma che ognuno di voi usa per scrivere. Quasi tutte sono marrone chiaro o bianco sporco a quanto vedo, al centro possiamo sentire una colonna vertebrale rigida e liscia, mentre ai lati si trova una parte morbida.”


    Divertita guardò i ragazzi toccare gli oggetti, mentre tentando di non farsi vedere si scambiavano occhiate perplesse. Probabilmente la ritenevano pazza e non poteva certamente biasimarli, non era comune svolgere una Trasformazione a quel modo.

    ”Probabilmente pensate che io sia pazza, ma fidatevi di me, questo lavoro vi risulterà utile per portare a termine la Trasformazione.
    Ora che avete ben chiare le caratteristiche dei due oggetti, potete iniziare ad immaginare nella vostra mente i cambiamenti che dovete far avvenire. Mi raccomando ricordate che oltre a concentrarvi e a visualizzare dovete desiderare intensamente che la trasformazione avvenga.
    Ultima cosa che ci tengo a ricordarvi è il movimento della bacchetta, niente movimenti acrobatici, basta un movimento deciso del polso per realizzare un incanto trasfigurativo ben fatto. Movimenti troppo ampi o poco decisi sono solo una perdita di tempo.”


    Con il catalizzatore di cedro stretto nella mano destra si avvicinò alla propria forchetta, la sua mente si svuotò e rimase solo l’immagine della forchetta che si trasformava in piuma, un tocco deciso della bacchetta e la Trasformazione non era più solo un’immagine mentale.

    ”Per i prossimi dieci minuti toccherà a voi provare, mentre io girerò tra i banchi controllando il vostro lavoro. Pronti? Datevi da fare!”

    Come immaginava nessuno riuscì a realizzare una perfetta Trasformazione, ma con soddisfazione vide che alcuni si avvicinarono molto ad un buon risultato. Trascorsi i dieci minuti richiamò l’attenzione degli alunni.

    ”Complimenti a tutti, anche a chi non è riuscito, il primo passo è provarci e tutti voi vi siete dedicati con impegno a questa sfida.
    Mancano pochi minuti al termine della nostra lezione e prima di lasciarci vorrei parlarvi di un altro incantesimo che vi permetterà di portare a termine una Trasformazione tra oggetti inanimati.”




    ”Come potete leggere sulla lavagna questa formula vi porterà a trasformare piccoli oggetti in scatole di fiammiferi.”

    Uno studente di Grifondoro seduto esattamente davanti a lei alzò la mano e prima di proseguire decise di dargli la parola.

    ”Come mai in questo caso ha scritto un generico ‘piccoli oggetti’ e non il nome di un oggetto specifico come prima con la forchetta?”

    Le piaceva la perspicacia e la curiosità di alcuni degli studenti presenti nell’aula, anche in quel caso la domanda posta era interessante.

    ”Tutti gli incantesimi che vi insegnerò potranno essere applicati a oggetti diversi, per esempio quello imparato prima può essere svolto correttamente anche usando una qualunque altra posata. L’importante è che gli oggetti siano simili almeno per dimensioni. Trasformare per esempio un banco in una piuma diventerebbe molto difficile.
    Per questo ho usato un’espressione più generica con il secondo incantesimo, qualunque oggetto scegliate l’effetto sarà sempre quello di trasformarlo in una scatola di fiammiferi.
    Non abbiamo il tempo per provare anche questo incantesimo, quindi vi chiedo di allenarvi da soli. Scegliete oggetti di piccola taglia, che vi ricordano in qualche modo la scatola di fiammiferi e provate a trasfigurarli. Continuate anche ad allenarvi con le forchette, potete portarle con voi, ovviamente non voglio venire a sapere di nessuno che ha usato le forchette fornite in modo improprio. Non datemi motivi per smettere di darvi fiducia.”


    Sul finire della frase il tono era diventato serio, dispensava sorrisi con piacere,ma non per questo era possibile prendersi gioco di lei. Come spesso accadeva con le persone buone, a farla arrabbiare le conseguenze non erano piacevoli.

    ”Non pensate di scappare prima di aver copiato i compiti dalla lavagna. Ricordate inoltre che le ricerche di approfondimento sono spesso necessarie, anzi oserei dire che sono molto apprezzate e che ne terrò conto nel valutare i vostri compiti.”

    Citazione:
    Compiti di Trasfigurazione


    MODULO A
    (Max 15 punti)

    QUIZ


    MODULO B
    Svolgi, a tua scelta, una delle seguenti tracce. (Max 15 punti)

    1. Immagina di aver assistito alla lezione e descrivi in formato Gdr la parte pratica, in cui è stato richiesto di esercitarsi con l’incantesimo Scribblifors.

    2. Immagina di esercitarti con il secondo incantesimo (Flintifors), descrivi in formato Gdr il lavoro svolto in privato, dalla preparazione al vero e proprio svolgimento.

    3. Immagina una situazione di vita comune in cui uno dei due incantesimi può rivelarsi utile e descrivila in formato Gdr.

    N.B. I compiti che non raggiungeranno i 3000 caratteri, senza contare gli spazi, non verranno giudicati sufficienti, anche se ben scritti.




    Gli elaborati vanno consegnati tramite questo MODULO entro e non oltre le 23:59 del giorno 28/05/2020.
    Se avete dubbi o chiarimenti non esitate a contattarmi, potete inviarmi un Gufo o raggiungermi nel mio ufficio.
    Buon lavoro!


    Prese posto dietro alla scrivania, mentre i suoi studenti terminavano di copiare i compiti e si apprestavano a uscire. Li vide uscire uno dopo l’altro augurando a tutti una buona giornata. Solo quando rimase sola tirò un sospiro di sollievo.

    *Brava Quinn, sei riuscita a sopravvivere alla tua prima lezione e a quanto pare non te la sei nemmeno cavata male.*

    Pensò con un sorriso soddisfatto, prima di radunare le proprie cose e lasciare l’aula.



    Ultima modifica di Eirwen_Quinn circa 4 mesi fa, modificato 2 volte in totale


  • Eirwen_Quinn

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    Livello: 4
    Galeoni: 353
        Eirwen_Quinn
    Grifondoro Insegnante Giornalista Moderatore Web Certificato
       
       





    Citazione:


    Risultati lezione di Trasfigurazione: La Trasformazione inanimata-inanimata


    Corvonero

    @Vera_Grace,
    Modulo A: se svolto è già stato accreditato sul profilo personale
    Modulo B - traccia svolta B3: 12/15 (Accettabile)
    La scelta dell’ambientazione mi piace molto, è originale e l’espediente del Flashback la rende interessante. Nonostante ciò il voto, come puoi vedere, non è altissimo. Le cause sono principalmente due. Per prima cosa alcune frasi risultano un po’ pesanti da leggere, poco scorrevoli, soprattutto a causa della mancanza di virgole dove necessario. Il secondo motivo è che, nonostante la lunghezza richiesta sia stata raggiunta, da te mi sarei aspettata un po’ di più. In particolare visto che l’utilizzo dell’incantesimo è, coerentemente, descritto in poche parole, avrei voluto vedere un compito più ricco dal punto di vista narrativo. Il compito è Accettabile, ti basta davvero un piccolo sforzo per rendere il tutto più ricco e interessante e ottenere voti più alti, come so puoi ottenere.




    Grifondoro

    @Damian_Saps,
    Modulo A: se svolto è già stato accreditato sul profilo personale
    Modulo B - traccia svolta B1: 10/15 (Accettabile)
    Hai svolto quello che era il compito fondamentalmente più facile e proprio per questo mi aspetto che venga svolto in maniera impeccabile, con una particolare cura dei dettagli. Invece nel tuo compito ci sono innanzitutto alcuni errori di distrazione, come “la prima cosa da fare che c'è da fare”. Prima di consegnare un compito ricordati sempre di leggerlo bene. Quello che più mi dispiace però è che la narrazione non sia approfondita, ho letto praticamente solo un elenco di azioni (in cui ripeti alcune cose già dette da me a lezione). Lo svolgimento è coerente con il personaggio e con l’anno scolastico e di questo sono contenta; la prossima volta però cerca di arricchire la tua narrazione di sensazioni, di pensieri, di emozioni, di particolari. Il compito è appena Accettabile, ma per puntare a volti più alti hai bisogno di uno sforzo in più, anche la lunghezza era appena sufficiente.




    Serpeverde




    Tassorosso





    Citazione:


    TOTALE PER CASA:


    Corvonero:
    12 punti


    Grifondoro:
    10 punti


    Serpeverde:
    0 punti


    Tassorosso:
    0 punti




    Grazie a tutti per la partecipazione e complimenti per i compiti svolti. I parametri di valutazione dei compiti li potete trovare qui. Resto come sempre a disposizione, potete inviarmi un Gufo o raggiungermi nel mio ufficio.

    La docente di Trasfigurazione
    Eirwen Quinn