• Raven_Lovely

    Corvonero Insegnante

    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 621
        Raven_Lovely
    Corvonero Insegnante
       
       

    Per molti, quella poteva essere una classica mattina di fine Maggio soleggiata in abbondanza, ma per Raven Lovely quel giorno era molto importante. Infatti da pochissimo tempo la prestigiosissima scuola di magia e stregoneria di Hogwarts, che lei stessa aveva frequentato fino a pochi mesi prima, l’aveva ammessa nel corpo docenti in qualità di professoressa di Erbologia. Per l’ex Corvonero fu quasi una sorpresa, ma ancora di più un onore il poter entrare in aula e ritrovarsi dall'altra sponda. Da giovane, quando era ancora una studentessa, ammirava gli insegnanti. Probabilmente fu una dei pochi ad aver compreso l’enorme sforzo di insegnare ai ragazzi che vivevano e studiavano nel castello nozioni essenziali, oltre che disciplinare alcuni studenti particolarmente irrispettosi. Inoltre quella materia l’aveva sempre affascinata, anche prima di arrivare a Hogwarts. La sua famiglia paterna possedeva da generazioni una piccola bottega di piante ed erbe magiche e non, a Glastonbury, città natale della giovane adulta. Ritrovatasi a crescere con un enorme orto botanico per lo più costituito da piante magiche, si interessò subito a quella disciplina. In particolare imparò davvero tanto aiutando la madre con i clienti che, nonostante i maghi in quella città fossero relativamente pochi, erano sempre alla ricerca di nuovi ingredienti o nuove piante. Era arrivata nell'aula con ben trenta minuti di anticipo, sia per accogliere eventuali studenti arrivati prima del previsto, sia per sistemare un po’ la classe. Era lì, seduta sulla cattedra, con indosso degli abiti non troppo formali, fissando pensierosa l’ampio vaso che aveva in mano, contenente l’argomento di quella lezione. Era sempre stata una ragazza ansiosa, ma quella volta più del solito, e continuava a porsi domande alle quali sapeva benissimo di non poter rispondere.

    *E se non mi accettassero? Potrebbero non apprezzare il mio metodo d’insegnamento, diffamarmi...*

    Poi si tranquillizzò, pensando che era lei la professoressa e in caso di necessità sarebbe stata proprio lei a riportare ordine e rispetto. Mancavano ancora alcuni minuti prima dell'inizio della lezione ma, come da lei previsto, i primi alunni con indosso le loro divise scolastiche arrivarono in anticipo. Solo le cravatte e gli stemmi sulle divise, oltre ad eventuali accessori non obbligatori, differenziavano i membri delle varie casate. Ciò liberò nella mente di Raven meravigliosi ricordi legati a vecchi amici e conoscenti, sia Corvonero che non, ai quali era ancora affezionata. Come le accadeva sempre, si perse in quella moltitudine di pensieri che la rimandavano indietro a quando era studentessa, distraendosi. Si destò tornando alla realtà solo quando notò che la classe era piena. Si sentivano alcuni brusii di voci, ma si zittirono subito non appena alzò lo sguardo. Sorrise ampiamente agli studenti, per poi affrettarsi a raggiungere la lavagna. Scrisse, con il cuore in un misto tra felicità e orgoglio, ‘professoressa Lovely’, per poi girarsi e iniziare il proprio discorso.

    “Ciao a tutti e benvenuti a lezione di Erbologia. Io mi chiamo Raven Lovely e, come molti avranno già intuito, da oggi sarò la vostra professoressa. Vorrei iniziare chiarendo che esigo rispetto, ma non timore. Mi aspetto da tutti voi che prestiate attenzione alle lezioni, affinché possiate apprendere il più possibile. Ovviamente non mancheranno i momenti per scherzare, ma non deve diventare un'abitudine. Detto ciò, direi di cominciare. Qualcuno sa definirmi brevemente il concetto di Erbologia?”

    Molte mani si alzarono, ma Raven scelse di dare parola ad una Serpeverde del primo anno che aveva notato essere molto attenta a ciò che la neo professoressa diceva. Con un cenno della testa la indicò, incoraggiandola inoltre a presentarsi. Non avendo avuto occasione di conoscerli prima, non era a conoscenza dei nomi degli alunni, anche se sperava di memorizzarli tutti presto.

    “Mi chiamo Clarissa Greythorne. L’Erbologia è lo studio teorico e pratico delle piante magiche, se non erro.”

    “Corretto. 2 punti a Serpeverde. Nelle mie lezioni, purtroppo aggiungerei, studieremo per lo più la parte teorica di questa materia. Ma non disperate! Innanzitutto la teoria è fondamentale per svolgere correttamente gli esercizi pratici, inoltre avremo occasione durante l’anno di fare alcune esercitazioni. Vorrei aggiungere che qui studieremo anche piante ed erbe non magiche, che comunque hanno importanti funzioni.”

    L’ex Corvonero osservò sorridente gli studenti, pronta ad introdurre il vero argomento della lezione. Era anche leggermente curiosa di vedere come si sarebbero comportati, essendo lei una persona quasi del tutto sconosciuta a loro.

    “L’argomento di oggi sarà questo.”

    Disse alla classe, mostrando quello stesso vaso che precedentemente aveva appoggiato sulla cattedra. Gli studenti si lanciarono sguardi dubbiosi tra i banchi, probabilmente chiedendosi cosa fosse. Raven rimase leggermente divertita dalle loro reazioni e decise quindi di dare uno spunto per vedere se qualcuno sarebbe riuscito a capire il tema che avrebbero trattato quel giorno.

    “Vi do un piccolo indizio: la parte più importante di questa pianta sono le sue radici.”

    Gli sguardi interrogativi non cessarono; la professoressa si stupì del fatto che nessuno conoscesse quella pianta, ma non era qualcosa di così grave. Si poteva sempre rimediare, e quella lezione sarebbe stata l’occasione perfetta.

    “Mi duole sapere che non la conosciate, quindi state ben attenti dato che la Mandragola sarà l’argomento che tratteremo quest’oggi.”

    Sorrise contenta agli studenti, pronta ad iniziare la spiegazione che li avrebbe accompagnati per tutto il tempo che avrebbero dovuto passare insieme quel giorno.

    “Il nome che comunemente diamo a questa pianta è, come ho già accennato prima, ‘Mandragola’ o ‘Mandragora’. Ma, come alcuni di voi penso sappiano, le piante hanno anche un nome botanico, il quale è spesso in latino. In questo caso può variare dalla specie che si prende in considerazione: ‘Mandragora Officinarum, Autumnalis, Turcomanica o Caulescens’. Come potete osservare, dalla parte di radice che esce si sviluppano poche foglie verde scuro di forma oblunga, che hanno inoltre un odore non molto gradevole. I fiori sono violacei e hanno cinque petali. Purtroppo non posso estrarre la pianta qui e ora, dato che ci farebbe svenire dopo qualche secondo, ma vi mostrerò una foto di com'è fatta la sua radice.”

    Disse l’insegnante, prendendo un foglio abbastanza grande dalla cattedra mostrandolo alla classe.



    Una volta assicuratasi che l’avessero visto tutti, posò la foto per riprendere il fitto discorso. Osservando la classe, notò con piacere che alcuni studenti scrivevano probabilmente piccoli appunti, nonostante avesse detto poche cose rispetto alle informazioni che avrebbe divulgato nei minuti successivi.

    “Come avete potuto vedere, ha una forma umanoide con dei rigonfiamenti, in particolare molti constatano che possa somigliare ad un neonato. Dato che ve l’ho accennato, perché non spiegarvi anche questo fatto dello svenire. Quando vengono estratte del vaso o dalla terra, le mandragole iniziano a piangere. Se ascoltato, il pianto di un esemplare adulto porta lentamente alla morte, mentre quello delle piante più giovani può far svenire per parecchio tempo. Inoltre, non è raro che mordano chi provi a maneggiarle. Vedete, hanno anche il comportamento di un neonato!”

    Pronunziò Raven, facendo scoppiare una breve risata fra gli alunni. Si fece persino contagiare. Ben presto però, pensò anche che fosse meglio continuare prima che scadesse il tempo che avevano a disposizione quella mattina.

    “Va bene, ora continuiamo. Il suo uso nella pozionistica è ampio, in particolare è conosciuta per le sue proprietà curative. Preparando una pozione di mandragola ad esempio, si può invertire il processo di pietrificazione; mentre un elisir di mandragora, ha effetto anestetizzante e antinfiammatorio. Attenzione a non confondervi tra le due quindi! Ci sono per caso domande?”

    Si alzò timidamente una mano. Era una ragazza appartenente alla casata dei Tassorosso. Dall’aspetto si sarebbe potuto dire che era del quinto anno. La giovane adulta le fece un cenno della testa, contenta che si fosse fatta avanti.

    “Fuentes. Esperanza Fuentes. I non maghi conoscono questa pianta? Come viene utilizzata nel loro mondo?”

    La neo professoressa sorrise, per poi rispondere all’alunna.

    “Ottima domanda signorina Fuentes, ci stavo proprio per arrivare. Sì, i babbani sono a conoscenza della mandragola. La considerano una pianta altamente tossica, in generale da evitare, e viene utilizzata solo poche volte dai medici per curare specifici disturbi. Aggiungerei anche che loro non possono sentire le crisi di pianto quando la estraggono dal terreno, né vengono morsi.”

    Controllando l’orologio appeso al muro, la ex Corvonero si rese conto che l’orario di lezione era ormai giunto al termine. Un po’ le dispiacque, dato che avrebbe voluto descrivere come coltivarla, ma d’altro canto gli studenti avevano altre lezioni in programma altrettanto importanti.

    “Dobbiamo concludere qui il nostro discorso, ma non sperate di andarvene senza che vi abbia assegnato i compiti!”


    Scherzò, facendo apparire davanti ad ogni banco un foglio con su scritti i compiti assegnati per la volta successiva.

    Citazione:
    MODULO A
    (Max 15 punti)
    QUIZ

    MODULO B
    (Max 15 punti)

    ATTENZIONE: svolgere solo UNA di queste tracce

    B1. Fai una ricerca approfondita sulla mandragola nel mondo babbano.
    B2. Fai un disegno (su carta o in digitale è indifferente) di una radice di mandragora.
    B3. Scrivi un gdr (minimo 2500 caratteri) in cui immagini di tentare a travasare una pianta di mandragola.

    Vietato fare copia-incolla, pena l’annullamento della domanda.

    Gli elaborati potranno essere inviati a questo MODULO (o in mancanza di esso via MP) entro e non oltre le 23:59 del 25/06/2020

    Per qualunque dubbio o domanda non esitate a mandarmi un gufo o raggiungermi nel mio ufficio.



    “Ora potete andare.”

    Raven congedò gli studenti, sorridendo amichevolmente. Una volta che furono tutti usciti, si concesse ancora qualche minuto a contemplare il successo personale prima di tornare alla sua abitazione.



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    Dormitorio: Corvonero
    Livello: 5
    Galeoni: 621
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    Citazione:
    @Damian_Saps
    MODULO A: se eseguito è già accreditato sul profilo personale
    MODULO B: 15/15 Eccezionale
    GIUDIZIO: (traccia n. 2) Hai disegnato dettagliatamente e con cura la radice, si vede l’impegno. Complimenti!

    @Aini_Feanor
    MODULO A: se eseguito è già accreditato sul profilo personale
    MODULO B: 13/15 Oltre Ogni Previsione
    GIUDIZIO: (traccia n. 1) Hai fatto una buona ricerca, brava! Hai commesso alcuni errori sia ortografici e grammaticali che nel contenuto, ma hai svolto comunque un ottimo lavoro.

    @Sansa_Stark
    MODULO A: se eseguito è già accreditato sul profilo personale
    MODULO B: 14/15 Oltre Ogni Previsione
    GIUDIZIO: (traccia n. 3) Ottimo GDR! Se non fosse stato per alcuni errori di punteggiatura e qualche refuso qua e là avresti ottenuto punteggio pieno.

    @Nancy_Brown
    MODULO A: se eseguito è già accreditato sul profilo personale
    MODULO B: 13/15 Oltre Ogni Previsione
    GIUDIZIO: (traccia n. 3) Hai scritto un buon GDR, faccio anche a te i complimenti. Purtroppo, in particolare nel primo paragrafo, le frasi erano molto lunghe e sconnesse. Nonostante questo la role era scritta davvero bene, mi è piaciuto il fatto che tu abbia descritto in dettaglio come si sentisse il tuo pg davanti alla pianta.

    @William_Rogers
    MODULO A: se eseguito è già accreditato sul profilo personale
    MODULO B: 1/15 Troll
    GIUDIZIO: (traccia n. 1) Purtroppo devo assegnarti questo giudizio dato che hai semplicemente copiato e incollato da internet.


    TOTALE:
    CORVONERO: 40 PT.
    GRIFONDORO: 16 PT.
    TASSOROSSO: 0 PT.
    SERPEVERDE: 0 PT.