• Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Zack_Plans


  • Zack_Plans

    Serpeverde Responsabile di Casa
    MANGIAMORTE

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 7
    Galeoni: 223
        Zack_Plans
    Serpeverde Responsabile di Casa
       
       

    *Pioveva, ma a Zack Plans non sembrava importare.
    Il ragazzo diciassettenne camminava sotto la pioggia del temporale di quel giorno senza far caso alle gocce d'acqua che gli bagnavano i capelli scuri e gli abiti di quel giorno.


    Il Serpeverde era uscito di casa senza raccontare a sua madre dove si stava dirigendo.
    La sera prima infatti il ragazzo aveva preso una decisione che avrebbe, sicuramente, cambiato il suo futuro. Era sdraiato nel letto della sua grande stanza da letto quando, per un momento, ebbe un flashback. Ciò che aveva ricordato era un piccolo viaggetto che, da piccolo, aveva fatto con suo padre a Notturn Alley. Si trattava di molti, molti anni prima esattamente quando il piccolo Zack non aveva neppure sei anni. Era un ricordo molto sbiadito, ricordò però il luogo dove i due si erano diretti.
    Quello era il luogo dove Zack, la mattina successiva, aveva deciso di recarsi.
    Nonostante la pioggia che cadeva a catinelle, il meteo di quel pomeriggio non lo indusse a rimandare il suo viaggetto a Diagon Alley. Aveva preso una Passaporta per quel luogo frequentato solo da maghi e streghe all'interno della capitale Inglese.
    Ed era così che il Serpeverde si era ritrovato a camminare sotto la pioggia.
    Conosceva bene le viuzze di Notturn Alley, conosceva uno dei pub meno frequentati, conosceva il negozio di Magie Sinister, conosceva anche l'Emporio di Magia Nera. Non erano luoghi che frequentava spesso, ma che per qualche motivo a lui sconosciuto aveva sempre trovato assai interessanti quei luoghi oscuri e angusti.
    Senza dare nell'occhio entrò in una delle viette che dividevano Notturn da Diagon Alley. Non sapeva bene cosa cercare, dato che il ricordo che aveva era sbiadito per via del tempo. Nell'osservarsi attorno cercò di notare qualcosa che potesse aiutarlo.
    Nell'osservare attorno a sé sentiva una strana sensazione addosso, come se qualcuno fosse li ad osservarlo nell'oscurità dei vicoli. Fu quando Zack si voltò che vide una persona nell'ombra. Non riuscì a riconoscerla subito, ma dopo aver fatto qualche passo nella sua direzione riconobbe subito il suo volto.
    Aveva visto spesso il volto di quel mago a casa sua, in particolare quando sua madre non c'era e lui rimaneva a casa con suo padre, ex Mangiamorte morto da qualche anno. Quel mago era un amico di suo padre e, sicuramente, avrebbe saputo aiutarlo.
    Si avvicinò ulteriormente a lui.*

    Io ti conosco.

    *Sussurrò.
    L'espressione del mago non cambiò, non sembrava sorpreso da ciò che il ragazzo aveva appena detto.*

    Portami da loro.

    *Fu in quel momento che, agguantato dall'uomo semi sconosciuto si smaterializzò.
    Era la prima volta che Zack provava quel modo di trasporto. Aveva sentito spesso affermare che le sensazioni che si provavano erano davvero spiacevoli.. e purtroppo per lui lo dovette confermare.
    Quando rialzò lo sguardo scoprì, con sua sorpresa, di trovarsi proprio in quel luogo che aveva ricordato la sera prima.
    Era un luogo scuro con torce appese alle pareti.
    Difronte a lui non c'era solo il mago che aveva incontrato poco prima, ma anche altre persone. Riconobbe alcuni dei loro volti e, sicuramente, loro avevano riconosciuto lui.
    Si rivolse a loro deciso.
    Aveva sempre saputo del passato del padre e, aveva sempre saputo che l'uomo non aveva mai smesso di servire il Signore Oscuro nel corso degli anni, nonostante sua madre fosse all'oscuro di tutto.
    Non aveva mai raccontato nulla a sua madre, aveva infatti sempre tenuto per sé il segreto di suo padre e lui ne era sempre sembrato felice della fedeltà di Zack.
    Quel Serpeverde conosceva i loro volti, avrebbe potuto associarli a dei nomi nel corso del tempo e, di conseguenza, quei maghi avevano due opzioni: o farlo diventare uno di loro, o ucciderlo.*

    Me lo dovete.


    *Affermò, riferendosi al segreto che aveva mantenuto per tutti quegli anni.
    Lui era figlio di Paul Plans e si meritava di entrare a far parte dei Mangiamote. Un mago un po' in disparte si alzò da una poltrona imbottita a poca distanza da una delle poche finestre. Si avvicinò a lui e lo invitò a sollevare l'avambraccio sinistro.
    Così fece.
    Una bacchetta venne puntata verso la sua carnagione pallida che però, con la minima esposizione al sole aveva la caratteristica di abbronzarsi. Nell'imprimere a vita quel marchio un dolore però sopportabile iniziò a diffondersi in lui.
    Era come se un veleno iniziasse a circolare in lui, come se del fuoco fosse entrato nel suo sistema circolatorio.
    Non disse nulla, cercando di mantenere un contegno.. un contegno tipico dei Plans. Sua madre diceva sempre che era simile a suo padre..Beh, finalmente lo era diventato n toto.*