DiagonAlley - Negozi
DiagonAlley - Negozi



Questa Stanza è un negozio.

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  • Stefano_Draems

    Fondatore Amministratore Ministro Ad Honorem Certificato

    Dormitorio: VIP
    Livello: 16
    Galeoni: 584328
       
       



    Role Aperta da Clarissa_Greythorne


  • Clarissa_Greythorne

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 5
    Galeoni: 733
       
       

    *Nel corso di quella particolare estate Clarissa aveva partecipato, come era suo solito fare, a tutti quegli eventi tanto amati da sua madre, spesso organizzatrice degli stessi, che riempivano le giornate estive con tea pomeridiani nel Parco del Manor o Balli di gala in uno degli splendidi saloni della dimora dei Greythorne.
    Purtroppo un evento aveva turbato la "spensieratezza" della giovane erede di quella Casata: il suo amatissimo gatto Zeno, regalatole dal padre in occasione del suo settimo compleanno, era deceduto a causa di una malattia e nulla si era potuto fare per salvarlo, con molta amarezza da parte di Clarissa. La ragazza ne era rimasta particolarmente scossa, rifiutandosi di sfogarsi o anche solo di mostrare una qualche emozione con chiunque, chiudendosi nelle proprie stanze o nella Biblioteca del Manor.
    Quel periodo "buio" era andato avanti sin troppo, quando l'arrivo di una persona decisamente non indifferente alla giovane aveva cambiato i "fondi del tea", come si soleva dire nel mondo magico. William Lancaster, cugino alla lontana di Clarissa e unica persona, fatto lampante sin dal loro primo incontro, in grado di comprendere i suoi pensieri e le sue azioni come nessun altro; William era al tempo stesso sua ancora di salvezza e suo tormento, da sempre posto al suo stesso livello grazie agli altrettanto nobili natali, per sempre in grado di tenerle testa negli innumerevoli scontri, così come nei dolci momenti condivisi.
    Ebbene, il giovane Lancaster si era presentato davanti all'ingresso principale e, senza farsi annunciare dagli Elfi Domestici, si era diretto senza alcun dubbio nelle stanze della giovane che per lui aveva più importanza, le stesse stanze in cui Clarissa stava lasciando che il tempo le scorresse attorno, la morte dell'amato animale come ulteriore goccia, non sufficiente purtroppo, nel vaso della sua perpetua noia e indifferenza...
    Avevano litigato, eccome se lo avevano fatto, e come spesso erano Soliti fare, erano scappati dalle mura a volte soffocanti dell'elegante Manor, andandosi a rifugiare nella brughiera circostante, che da sempre era unica custode dei loro segreti, ambizioni e paure...se così si potevano definire. Dopo l'inevitabile scontro il motivo della visita del bel giovane, o per lo meno uno di essi, si era palesato sotto forma di un regalo: un meraviglioso esemplare maschio di pitone, con un nome che ne esprimeva l'evidente eleganza: Nathaniel.
    Come solo William era in grado di fare, Clarissa rimase senza parole, emozionata dallo splendido dono e dal pensiero così dolce da parte del ragazzo.*

    Tipico di William un pensiero del genere...solo lui...

    *Ora era ormai passato del tempo e Clarissa si era affezionata a quella creatura squamosa simbolo di un qualcosa di ben più grande di quello che poteva apparire: un semplice dono fattole da un "parente lontano"... In quella afosa giornata estiva la giovane aveva deciso di lasciare la tenuta dei Greythorne per recarsi personalmente al Serraglio Stregato, con l'intenzione di comprare qualche oggetto o del nutrimento per il suo nuovo compagno domestico; normalmente avrebbe incaricato uno degli Elfi Domestici di famiglia di svolgere quella mansione, ma non quel giorno.
    Avvolta in splendidi capi d'abbigliamento che esaltavano la sua figura, nonostante fossero tendenzialmente informali rispetto a cosa era abituata, la giovane si stava appunto recando verso la meta prefissata, il famoso negozio per animali chiamato "Serraglio Stregato".*



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  • Kevin_Mitchell

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 108
       
       


    *Quel giorno Kevin si era recato a Digon Alley con la Metropolvere da casa sua.
    Quel tassorosso abitava a Castleford, nella contea del West Yorkshire e l'unico modo per raggiungere Londra e la zona che solo i maghi e le streghe di Inghilterra conoscevano era, purtroppo, o tramite Passaporta o tramite Metropolvere. Per sua fortuna casa sua era dotata di un bel camino capiente e, qualche giorno prima, suo padre aveva fatto scorta di polvere volante per qualsiasi evenienza.
    Kevin quel giorno avrebbe dovuto fare compere per il nuovo anno scolastico che sarebbe iniziato esattamente da li a un mese. Decise di recarsi nella capitale verso l'ora di pranzo, magari avrebbe potuto mangiare qualcosa al Paiolo Magico prima di tornarsene a casa pieno di pacchi e pacchettini.
    Giunto in quella lunga via rimase colpito. Ogni volta ne rimaneva colpito, sopratutto dai colori sgargianti delle vetrine.
    La sua prima fermata fu il Ghirigoro dove si fermò a comprare i nuovi volumi scolastici, assieme ad un abbondante scorta di pergamene dove poter prendere appunti. L'odore di libri e di carta era inebriante, così come la tranquillità in quel negozio a quell'ora.
    Aveva fatto bene a recarsi li a quell'ora, non erano tante le persone che passeggiavano sotto il sole.
    La sua seconda tappa era il negozio di animali: il Serraglio Stregato.
    Kevin non doveva comprare qualche animale o volatile nuovo, solo comprare del cibo per il suo amico Scat, un topolino che i suoi gli avevano regalato per il suo undicesimo compleanno. Lo aveva giudicato un regalo strano, chi mai vorrebbe un topo come animale, ma dopo tempo Kevin si era affezionato a quel roditore.*


    Devo compare del cibo diverso.. quello dell'altra volta non gli è piaciuto molto.

    *Pensò tra sé e sé il Tassorosso del quarto anno raggiungendo la propria meta. Stava per entrare quando vide qualcuno di famigliare, sembrava una studentessa dal giovane aspetto ma Kevin non la conosceva..*



    @Varyare_King, @Clarissa_Greythorne,


  • Varyare_King

    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 160
        Varyare_King
    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS
       
       

    *Era un sabato come tutti gli altri... o quasi.
    Varyare era a casa sua, a Londra, la grande città abitata da babbani tranne per qualche eccezione, come lei, dove la comunità magica tendeva a mimetizzarsi tra la folla senza venir scoperta. E anche quel giorno, ne era sicura, qualche mago o strega stava camminando per quello vie guardando con curiosità il mondo non magico in cui abitavano; e nel mentre anche i babbani scrutavano quei maghi che cercando di vestirsi come solo un no-mag sa fare attiravano su di sè l'attenzione dei passanti. Le auto dalle quali la Serpina era tanto affascinata passavano come sempre sulla strada davanti a casa sua, seguite dallo sguardo di Varyare; per un mago non si vedevano tutti i giorni dei manufatti babbani e anche se lei aveva abitato in mezzo a loro per tutta la vita, cercando di nascondere i segni di magia, ancora non era abituata a vederli vivere senza utilizzare una bacchetta o delle scope. Lei aveva i genitori entrambi maghi e delle abitudini di vita dei babbani sapeva poco o niente, la maggior parte delle informazioni le aveva ricavate da alcuni libri che aveva preso in una libreria lì vicino, perché a lei non solo piaceva tuffarsi nei racconti del mondo magico, ma anche una lettura di quello non magico sarebbe stata perfetta per lei.
    Quel sabato non c'era nulla di diverso rispetto agli altri, o almeno era quello che sembrava.
    Per la Serpina era un giorno assai importante quello, infatti sarebbe andata a Diagon Alley a prendere un nuovo amico peloso. Come compagno d'avventure già aveva Alias, un barbagianni distinguibile dalle piume argentee che portava con tanta fierezza, le era stato regalato dai genitori prima di iniziare il suo primo anno e ora che stava per passare al quarto le avevano permesso di andare al Serraglio Stregato per scegliere - o meglio, a farsi scegliere - un altro "cucciolo", purché fosse stato piccolo e innocuo. Le avevano concesso una scelta limitata che comprendeva un topo, un rospo, una puffola pigmea o una salamandra. Non erano possibilità molto vaste, ma si sarebbe dovuta accontentare.
    Quella giornata, come tutte le altre, era a casa da sola fino a sera quando sua madre che lavorava per il Ministero della Magia come Auror non sarebbe rientrata; ormai lei ci aveva fatto l'abitudine e sapeva cavarsela anche da sola, così si preparò per uscire e si diresse al Paiolo Magico, che agli occhi dei babbani risultava solo un vecchio pub mentre a quelli dei maghi era una possibilità per entrare a Diagon Alley, nonché un locale per bersi una bella Burrobirra in compagnia.*



    *Il locale non era tanto lontano da casa sua, e dopo aver svoltato un paio di volte e aver percorso alcune strade si ritrovò nella via dov'era il Paiolo Magico. Senza dare troppo nell'occhio si diresse al pub, inosservata, i babbani sembravao veramente non accorgersi di quel posto, pensò che forse era sotto qualche incantesimo oppure i no-mag non riuscivano a scorgere la magia quand'era proprio davanti a loro.
    Senza indugiare oltre varcò la soglia della porta che l'avrebbe portata a Diagon Alley, e dopo qualche saluto veloce da alcuni maghi sconosciuti che erano seduti al bancone e qualche sorriso imbarazzato, ecco ce si ritrovò nella via che tanto amava: Diagon Alley!
    C'erano maghi e streghe di tutte le età, dagli studenti che andavano a comprare il materiale scolastico, ai maghi che si ritrovavano per una Burrobirra o solo per passare il tempo, e poi c'erano i più piccoli della comunità magica che non sapevano ancora a quale casata appartenevano.
    Aveva portato con sé alcuni galeoni che pensava, e sperava, le sarebbero bastati per il prezzo da pagare. Passò davanti ad alcuni negozi ma quello che più suscitò l'attenzione della giovane Serpe fu il Ghirigoro. Le era sempre piaciuto entrare e quando era più piccola desiderava sempre entrare per prendere i libri che poi le sarebbero serviti ad Hogwarts. Quel giorno era stato magnifico e ancora se lo ricordava; proprio da quel negozio erano venute fuori gran parte delle sue attuali conoscenze. Un leggero sorriso involontario le affiorò sul volto nello stesso momento in cui ricordava i suoi anni precedenti. Avrbbe desiderato tanto entrare per dare un'occhiata senza comprare nulla, ma sapeva che non le sarebbe stato possibile conoscendo la sua passione per la lettura.
    Alla fine arrivò davanti al Serraglio Stregato e notò con sua grande sorpresa che non era vuoto come aveva immaginato, ma c'erano già ben due clienti. Non li conosceva di persona ma era sicura che la ragazza fosse della sua stessa casata e ricordava di averla già vista all'asta di beneficenza che si era tenuta alla Bottega dei Rettilofoni. Lui invece non l'aveva mai incontrato a parte forse qualche volta nei corridoi, ad occhio sembrava avesse la sua età ma non poteva esserne sicura, mentre non sapeva a quale casata facesse parte anche se poteva dire con certezza che non erano nella stessa.
    Entrò nel negozio e si soffermò qualche secondo a guardare un bell'esemplare di civetta delle nevi che era appollaiato in una gabbia vicino alla porta. Poi, come ricordatasi solo in quel momento delle buone maniere salutò i due ragazzi.*

    'Giorno.

    *Non era mai stata una ragazza di tante parole e, specialmente con persone che non conosceva, faceva fatica ad iniziare una conversazione senza sentirsi a suo agio. Diverse volte aveva provato ad essere più aperta con gli altri, ma non c'era nulla da fare, la Serpina era da sempre stata introversa e probabilmente lo sarebbe sempre stata.
    Un sorriso leggermente imbarazzato seguì le sue parole, mentre la sua attenzione cadde su un gatto grigio dalla pancia bianca col pelo lungo che stava seduto vigile, calcolando i movimenti dei ragazzi. Aveva gli occhi gialli con qualche pagliuzza verde, e quando lo sguardo del felino incrociò il suo riuscì quasi a specchiarsi da quanto erano lucidi; solo poi capì che in realtà non si trattava di un gatto, ma di una gatta siberiana, una razza che deriva dalla lince e proviene dalla siberia.*



    *Staccando gli occhi dal felino tornò a rivolgersi educatamente alla Serpeverde e al ragazzo, e chiese cercando di non sembrare troppo evasiva nei loro confronti, tratto che proprio non le si addiceva.*

    Siete qui per comprare un animale da compagnia?


    @Clarissa_Greythorne, @Kevin_Mitchell,


  • Kevin_Mitchell

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 108
       
       

    *Kevin non entrava spesso in quel negozio di Diagon Alley, ma solamente prima dell'inizio dell'anno scolastico a Hogwarts e durante le vacanze natalizie quando tornava a casa dai genitori per festeggiare il natale e tutte le altre feste legate al Natale.
    Comprava sempre le solite cose: mangime adatto ai roditori. Scat gli era stato regalato per il suo undicesimo compleanno e, anche se lo aveva giudicato un regalo strano, alla fine si era affezionato a quel topolino che si nascondeva sempre nella solita tasca sinistra dei suoi jeans.
    Entrato nel negozio notò subito un esemplare di civetta delle nevi a poca distanza dalla porta d'ingresso della quale, ad ogni cliente che entrava, suonava una piccola campanellina posta sopra la porta di legno.
    Ovviamente non c'erano solo civette o gufi, ma anche altri tipi di animali come esemplari di gatti di vario genere e qualche teca con all'interno criceti e topolini.
    Il Tassorosso si fermò ad osservare quegl'ultimi. Trovava curioso come i roditori si comportavano, li avrebbe osservati per ore intere se gli fosse stato possibile.
    Era talmente assorto nell'osservare le creature difronte a sé che non si era accorto che qualcuno l'aveva salutato.
    Se ne accorse solo quando la voce femminile domandò qualcosa.*

    Siete qui per comprare un animale da compagnia?

    *Fu in quel momento che la osservò.
    Dall'aspetto era sicuramente una studentessa, ma di sicuro non apparteneva alla casa di Tassorosso dato che Kevin, studente dai colori giallo e neo, non la riconobbe.
    Abbozzò un sorriso nella direzione della ragazza con i capelli scuri.*

    Oh no, sono qui solo per comprare del mangime per roditori.
    Un animale da compagnia già ce l'ho.. è piccolo, ma mi basta lui.



    *Affermò il Tassorosso, abbiozzando un sorriso alla seconda ragazza che aveva visto all'interno del negozio. Anche lei non la conosceva nonostante l'aspetto e il viso gli fossero famigliari.*

    @Varyare_King, @Clarissa_Greythorne,


  • Varyare_King

    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 160
        Varyare_King
    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS
       
       

    *Il ragazzo, notò, stava osservando una teca con all'intero quelli che sembravano dei roditori, e forse perché non l'aveva sentita o per altre ragioni non rispose subito al suo saluto.
    La quattordicenne si guardò un po' attorno, oltre alle civette e ai gufi che in quel negozio non potevano certo mancare nascoste nei posti più particolari c'erano anche delle Puffole Pigmee e in una gabbia dei rospi. Erano veramante tante le scelte possibili al Serraglio e probabilmente sarebbe stata lì anche tutto pomeriggio perché gli animali erano tutti bellissimi, anche se al momento quello che l'aveva colpita di più era stata la gatta seduta poco più i là della porta.
    Ricordava di essere stata pochissime volte in quel negozio, di solito il mangime per il suo barbagianni le veniva spedito dai suoi genitori tramite lo stesso gufo tranne in rare occasioni dove le capitava di trovarsi a Diagon Alley e coglieva l'occasione.
    Il ragazzo poi si voltò verso di lei per rispondere alla domanda che aveva posto poco prima, al contrario suo non si trovava lì per prendere un animale da compagnia ma per comprare il mangime che, dalle sue parole, capì essere un roditore; molto probabilmente era quello il motivo per cui si era soffermato a guardare la teca e nonostante non l'avesse detto la Serpeverde intuì che gli piacevano quegli animali. Lei non ne aveva mai avuto uno, però aveva avuto modo di passarci una giornata o due per via di suo padre che essendo un magizoologo delle volte portava a casa qualche creatura di piccole dimensioni e innocua. Ricordava ancora quando all'età di circa sette anni le aveva regalato una puffola pigmea con la quale passava la maggior parte del suo tempo libero. Purtroppo non poté portarla ad Hogwarts perché se ne andò prima che le ricevette la lettera d'ammissione, ma i suoi genitori avevano acconsentito a prenderle un gufo che tutt'ora le faceva compagnia.
    Ricambiando il sorriso del ragazzo tentò di indovinare di quale roditore si trattava, pensò subito ad un topo perché nel mondo magico era un animale molto comune da tenere in casa o ad Hogwarts.*

    Un topolino?
    Comunque sono Varyare, di Serpeverde.


    *Si presentò poi cercando di ricordare la casata di appartenenza del ragazzo. L'aveva già visto da qualche parte, e pensò che molto probabilmente era stato ad Hogwarts in qualche corridoio, poi sembravano avere quasi la stessa età e non so sarebbe stupita se qualche lezione l'avessero svolta assieme. Per il momento però non sarebbe stata lì a cercare di indovinare, se il ragazzo si sarebbe presentato le avrebbe tolto quei dubbi.*



    *Diede un'altra occhiata veloce al locale e con esso tutti gli animali che ne facevano parte. I suoi le avevano detto una creatura piccola che non avrebbe messo a soqquadro la casa, all'inizio sembrava un compito semplice ma si era rivelato più difficile del previsto data la vastità della scelta. Tra tutti rimaneva sempre la gatta che la colpiva di più, che in quel momento stava studiando attentamente le loro mosse, ma sua madre era stata chiara e non voleva gatti in casa. Un po' scoraggiata decise comunque di dare un'occhiata a quel bellissimo esemplare di siberiano, e cercando di non fare movimenti troppo affrettati per non spaventarla si avvicinò. Tese la mano in direzione della gatta e se la fece annusare notando l'espressione diffidente della creatura; non riusciva a capire se la sua reazione era positiva o negativa, era semplicemente rimasta a guardarla. La Serpe pensò che forse un'altro tentativo sarebbe andato meglio, e se avesse ancora reagito nello stesso modo l'avrebbe lasciata in pace perché sapeva cosa si provava ad esser disturbati.
    Quindi tentò di nuovo e stavolta la gatta non si ritrasse da lei, ma fece una cosa che la Serpe non si aspettava: la morse. Non le aveva fatto molto male, anche se sulla pelle era rimasto il segno dei denti aguzzi dell'animale, ma nonostante ciò non riuscì a trattenere un sorriso. Quella gatta era molto sicura di sé e non si faceva mettere i piedi in testa da nessuno; era strano da pensare magari, ma Varyare vedeva gli animali quasi come persone e quella gatta in particolare. Era sempre più tentata di disubbidire a sua madre e portarla a casa, pur sapendo che molto probabilmente avrebbero cacciato fuori sia la gatta che lei.*

    @Kevin_Mitchell,




    Ultima modifica di Varyare_King oltre 6 mesi fa, modificato 1 volta in totale


  • Clarissa_Greythorne

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 5
    Galeoni: 733
       
       

    *Clarissa non era mai stata una persona particolarmente attenta a ciò che la circondava, o meglio, a chi si trovasse accanto a lei: questo suo modo di fare era molto probabilmente dato dai nobili natali che la giovane poteva vantare, che le permettevano tra le altre cose di essere effettivamente, per quanto riguardava il Sangue e lo Status sociale, superiore a molti maghi, soprattutto di quelli che frequentavano luoghi comuni come i negozi di Diagon Alley.
    La bella Greythorne era così distante da ciò che c'era attorno a lei che quando sentì una voce femminile porgere una domanda, si sarebbe probabilmente spaventata, se la sua educazione ineccepibile, unita alla sua natura distaccata e altezzosa, non glielo avessero impedito. I lineamenti aristocratici rimasero infatti, come era prevedibile, inalterati, tranne per un leggero inarcamento di un sopracciglio scuro e curato, mentre Clarissa si girò lentamente verso colei da cui era stata pronunciata la domanda riguardante gli animali da compagnia venduti in quel negozio. A parlare era stata una ragazza appartenente anch'ella alla Casata Serpeverde e proprio per questo motivo il suo volto non era estraneo alla giovane Greythorne, anche se non per questo erano grandi amiche o cose del genere: una delle caratteristiche che Clarissa apprezzava di più della casata verde-argento era infatti la discrezione e il fatto che i rapporti tra concasati non fossero in alcun modo forzati dal semplice essere Serpi; ognuno si faceva i fatti propri, senza pretendere la compagnia o l'amicizia di altri.
    Prima che la giovane potesse pronunciare parola, un giovane più o meno della sua età rispose alla domanda, per poi annunciare di avere un piccolo roditore, che a quanto pareva era il suo animale di compagnia; successivamente l'altra ragazza procedette a presentarsi, confermando ciò che Clarissa sapeva già, ossia il suo essere una Serpeverde.*

    Oh no Varyare, temo che Nathaniel, il mio serpente, non gradirebbe altri animali...men che meno un topolino presumo.

    *Nel dire ciò Clarissa aveva lanciato uno sguardo alle gabbiette in cui erano tenuti roditori di ogni tipo, omettendo il fatto che in natura fossero uno dei cibi preferiti dai serpenti. Successivamente posò il suo sguardo smeraldino sulla figura della ragazza di fronte a lei per qualche istante, per poi spostarlo sul ragazzo a lei sconosciuto: una presentazione le sembrava d'obbligo.*

    Ad ogni modo, io sono Clarissa Antaria Greythorne, Serpeverde. Temo invece di non conoscere il tuo nome.

    *Disse infine la giovane, sfoggiando le sue impeccabili maniere e un sorriso appena accennato sulle labbra rosee, senza domandare alcuna cosa, ma sottolinenando di non conoscere ancora quel ragazzo davanti a lei.*

    @Kevin_Mitchell, @Varyare_King,




    Ultima modifica di Clarissa_Greythorne circa 5 mesi fa, modificato 2 volte in totale


  • Varyare_King

    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 4
    Galeoni: 160
        Varyare_King
    Serpeverde Membro del Consiglio di Hogsmeade Barista 3MDS
       
       

    *Il negozio era rimasto ancora inalterato da quando erano entrati, i gufi posti ognuno nelle rispettive gabbie oppure legati a qualcosa per impedirgli di volare, anche i felini erano rimasti per la maggioranza impassibili alla loro entrata limitandosi a scambiare occhiate molto curiose e talvolta diffidenti ai giovani.
    La ragazza che sapeva essere una Serpeverde dopo che lei ebbe salutato si girò lentamente con un sopracciglio leggermente inarcato probabilmente ad indicare una certa curiosità oppure qualcosa che Varyare non era in grado di decifrare. Non conosceva il suo nome anche se sembravano avere più o meno la stessa età e facessero entrambe parte della stessa casata, ricordava di averla vista alcune volte in giro per Hogwarts probabilmente si banchetti o in Sala Comune, ma era certa che si fossero incontrate all'asta di beneficenza della Preside Mills anche se non avevano avuto l'opportunità di scambiare due parole.
    Alla sua domanda, ovvero se entrambi erano lì per prendere un nuovo animale da compagnia il primo a rispondere fu il ragazzo che era entrato poco prima di lei dicendo che già aveva un animale ed era lì solamente per comprargli del cibo, poi toccò alla giovane Serpeverde rispondere dicendo che pure lei aveva un animale, Nathaniel un serpente per la precisione. Non si potevano portare serpenti ad Hogwarts perciò ipotizzò che durante i mesi scolastici l'avrebbe lasciato a casa, magari con i genitori o con gli elfi domestici a prendersi cura di lui.*

    Mi piacciono i serpenti ma penso che i miei genitori non mi permetterebbero mai di averne uno come animale domestico.

    *Disse abbozzando un sorriso. Neanche riusciva ad immaginare la loro possibile reazione a tutto ciò se l'avessero vista tornare a casa con un serpente, perciò scarto velocemente l'idea di poterne prendere uno.
    L'animale che più di tutti in quel momento aveva attirato la sua attenzione era la gatta seduta poco vicino alla porta. Dopo un veloce sguardo decise che avrebbe preso lei senza pensare alla sgridata che sarebbe stata d'obbligo una volta arrivata a casa.
    Nel frattempo la Serpeverde si presentò come Clarissa Antaria Greythorne guardando il ragazzo in attesa di una sua presentazione.*

    @Clarissa_Greythorne, @Kevin_Mitchell


  • Kevin_Mitchell

    Tassorosso

    Dormitorio: Tassorosso
    Livello: 4
    Galeoni: 108
       
       

    Un topolino?
    Comunque sono Varyare, di Serpeverde.


    *Disse la ragazza che esteriormente sembrava più espansiva tra le due che si trovavano al Serraglio Stregato in quel momento assieme a lui. Ovviamente come poteva immaginare la ragazza che si era presentata con il nome di Varyare conosceva l'altra che, da quello che poteva capire, era sua compagna di casata.*

    Oh no Varyare, temo che Nathaniel, il mio serpente, non gradirebbe altri animali...men che meno un topolino presumo.

    Occhio a quale topo dai in pasto al tuo serpente. Potrei chiedere i danni.


    *Affermò la seconda provocando un piccolo sorriso sul volto di Kevin, Tassorosso del quarto anno.
    I loro sguardi si incontrarono. La prima ed unica cosa che notò in quel momento fu il forte colore verde dello sguardo della ragazza.*

    Ad ogni modo, io sono Clarissa Antaria Greythorne, Serpeverde. Temo invece di non conoscere il tuo nome.

    Kevin Mitchell, Tassorosso.
    Piacere di conoscervi.


    *Disse l'unico studente maschio in quella stanza in quel momento.*

    Mi piacciono i serpenti ma penso che i miei genitori non mi permetterebbero mai di averne uno come animale domestico.

    *Le sue studentesse di Serepverde parlarono tra di loro di rettili e famigliari che non avrebbero permesso a Varyare di possederne uno come animale domestico.
    Kevin le osservò attentamente prima di intervenire nella loro conversazione.*

    Perdonatemi se vi interrompo, ma se non puoi portare il tuo serpente a Hogwarts, i tuoi genitori sono d'accordo nell'occuparsi di lui quando non ci sei?


    @Varyare_King, @Clarissa_Greythorne,


  • Clarissa_Greythorne

    Serpeverde

    Dormitorio: Serpeverde
    Livello: 5
    Galeoni: 733
       
       

    *Clarissa era ormai abituata, e forse purtroppo anche rassegnata, ad essere circondata da persone affatto interessanti o che conoscessero anche solo l'esistenza del sarcasmo e dell'ironia: la ragazza Serpeverde era solita esprimersi in modo sempre elegante e conforme alle sue origini nobili, ma spesso non si asteneva dall'utilizzare una cadenza o un ordine di parole particolare che dessero alle sue affermazioni un tono diverso dal solito. Perciò, quando sentì la replica alla sua affermazione da parte dell'unico ragazzo presente, non potè fare a meno di inarcare un sopracciglio e di arricciare vagamente il labbro superiore, in un'espressione che stava ad indicare un leggero divertimento o anche solo un po' di interesse in quella risposta meno noiosa del previsto.
    Poi, il ragazzo fece qualcosa a cui Clarissa non era particolarmente abituata: sostenne il suo sguardo. Poteva sembrare una cosa banale per molti, ma nel Mondo Magico, o per lo meno quello frequentato dalla ragazza, erano in pochi coloro che riuscivano a sostenere il peso dello sguardo di quella ragazzina, vuoi perché perplessi dai modi di fare particolari ed eleganti o perché intimiditi dal cognome che ella portava: essere una Greythorne, esserne l'erede per la precisione, non ti poneva sullo stesso piano di chiunque altro e chi era a conoscenza di ciò spesso agiva di conseguenza.
    Successivamente, dopo che il ragazzo si presentò come un certo Kevin Mitchell, Tassorosso, Varyare commentò qualcosa riguardante i propri genitori e come non le avrebbero mai permesso di tenere un serpente in casa e causando una domanda sulla stessa linea di pensiero da parte dell'unico non Serpeverde presente.*

    Non vedo perché non dovrebbero accettare Nathaniel al Manor, d'altronde gli Elfi Domestici sono perfettamente in grado di occuparsene.

    *Rispose Clarissa, il lineamenti aristocratici modificati da un leggero arruffamento delle sopracciglia scure, ad esprimere la perplessità da lei provata nel sentire quelle affermazioni. Non riusciva proprio a pensare ad un motivo per cui i suoi genitori non avrebbero dovuto accettare la presenza di Nathaniel al Manor, senza tralasciare l'aspetto più importante della faccenda: quel serpente le era stato regalato da William e lungi da lei era il volersene separare.*

    @Kevin_Mitchell, @Varyare_King,




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